4 pensieri su “Corner Viola La vergogna di Samp Fiorentina 60 puntata

  1. Come sai, ero molto pessimista riguardo a Fiorentina – Juventus. Niente lasciava presagire una nostra vittoria, anzi l’oscena partita con la Sampdoria lasciava presagire l’esatto opposto. Sono lieto di essere stato smentito, e sono altrettanto contento che la partita sia stata giocata brillantemente da 2 calciatori che a inizio stagione sembravano di troppo: Duncan e Amrabat. Su quest’ultimo in realtà non mi sono ricreduto del tutto (un paio di partite discrete non possono cancellare un anno e mezzo di nulla), ma intanto nel girone di ritorno ha dato dei segnali di ripresa, ed è già qualcosa, considerato che sembrava totalmente perso alla causa.
    Questo settimo posto mi soddisfa non tanto perché l’anno prossimo faremo la Conference League (per me perfino l’Europa League è una competizione inutile, figuriamoci la Conference), ma perché la qualificazione alle coppe europee costringerà Commisso a fare un po’ di mercato, creando quella “doppia squadra” che è indispensabile per qualsiasi società che disputa più competizioni.
    Come ti ho scritto qualche giorno fa, per il prossimo mercato dovremo tener conto non soltanto delle esigenze tecniche (una punta da 20 gol, una mezzala che sostituisca Castrovilli eccetera), ma anche di quelle caratteriali: ci vogliono dei trascinatori, dei giocatori che oltre al piede fino abbiano anche grinta e personalità. Se avessimo avuto già quest’anno degli elementi così il 4 – 1 con la Sampdoria non sarebbe mai successo, e neanche il 4 – 0 con l’Udinese.
    Una nota a margine: se siamo riusciti a tornare tra le 7 sorelle, lo dobbiamo anche al fatto che l’Atalanta sia una squadra a fine ciclo. Tuttavia, questo non toglie nulla all’enormità della nostra impresa. Anche ai tempi di Prandelli andavamo in Champions’ solo perché squadre più forti come Milan e Roma incappavano in un anno nero, ma intanto noi eravamo lì pronti ad approfittarne, e farsi trovare pronti quando capita un’occasione è una grande nota di merito, nel calcio come nella vita. Noi quest’occasione l’abbiamo saputa cogliere, e abbiamo centrato l’obiettivo nel modo più dolce, con una vittoria secca contro l’avversario più odiato: questa partita ce la ricorderemo a lungo, per come è arrivata e per quello che ha significato, ed è stata la degna conclusione di una stagione più entusiasmante che mai. Grazie Italiano per avercela fatta vivere, grazie Lungo per aver trovato sempre il giusto modo di raccontarla, sia nei momenti belli che in quelli brutti.

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