L’ennesimo spettacolo indecoroso

Siamo sempre troppi a seguirli.

Uno spettacolo indecoroso, una Fiorentina indecente non si merita gli oltre 20.000 cuori viola che anche ieri pomeriggio si sono recati allo stadio Franchi spendendo soldi e togliendo tempo alle rispettive famiglie. La squadra di Vanoli ha deluso per l’ennesima volta in questa stagione sprecando una ghiottissima occasione per distanziare la Cremonese battuta a Lecce nel match delle 12,30 ma sembra che in società e nella squadra non se ne sia accorto nessuno. La compagine viola ha giocato nuovamente una gara senza riuscire a concludere una sola volta in porta, senza offrire uno straccio di gioco, senza mostrare una variazione di ritmo rispetto al solito canovaccio di questa vergognosa stagione.

La Fiorentina senza Kean e Solomon non ha un calciatore che riesca a tirare in porta, nè uno in grado di saltare l’uomo per creare la superiorità numerica. La coppia offensiva formata da Piccoli e Gudmundsson pagata ben oltre 40 milioni è stata disarmante per pochezza tecnica, lentezza e mancanza di pericolosità, mentre le due mezze ali Ndour e Mandragora sono state quasi invisibili. Oltre alla pochezza tecnica ed al poco coraggio, la Fiorentina ha mostrato ancora una volta di non avere un gioco riconoscibile, un gioco capace di trovare varianti rispetto alla regia ed alle verticalizzazioni di un Fagioli apparso molto appannato. Ed a tutto questo deve essere aggiunto l’atteggiamento assolutamente inaccettabile di gran parte della squadra ed in particolare dell’unico calciatore che avrebbe avuto le doti tecniche per cambiare le sorti della gara con una giocata, cioè Albert Gudmundsson. L’islandese, il giocatore più forte tecnicamente della squadra, quello che avrebbe dovuto supplire all’assenza di Kean con giocate importanti ed invenzioni, ha trotterellato per il campo come se non toccasse nemmeno a lui. Isolato sulla fascia, non ha quasi mai saltato l’uomo e non ha mai dato l’impressione di poter né di voler essere decisivo. Ancora una volta, contro una squadra che giustamente si è chiusa nella propria metà campo rinunciando a giocare (menomale Cuesta doveva essere un seguace di Guardiola ed Arteta a me è sembrato più un nuovo Beppe Iachini), i viola hanno mostrato tutte le fragilità tecniche, di manovra e personalità ed un allenatore del tutto incapace di andare oltre la sostituzione ruolo su ruolo…. Mai una variazione sullo spartito, mai un’invenzione. Vorrei tanto sapere ad esempio, come mai in mezzo al campo sia stato sostituito l’unico centrocampista che vede la porta (Mandragora), non sia stato impiegato Brescianini che ha cambio di passo, inserimento in area e non è in lista per la Conference League, sia stato sostituito per l’ennesima volta un difensore nemmeno ammonto sprecando un cambio prezioso.

Se in campo la prestazione è stata insufficiente però, le dichiarazioni in sala stampa sono state addirittura peggiori con Vanoli e Ranieri che si sono detti piuttosto soddisfatti per aver messo dietro la Cremonese ed aver mosso la classifica. Ma ogni tanto riuscite a fare i conti con la realtà? Quella che racconta di una squadra intimorita, atterrita dalla sconfitta, che sta cercando faticosamente di non perdere quegli scontri diretti che invece andrebbero vinte per uscire dalle sabbie mobili e per avere gli scontri diretti a proprio favore!

Anche nell’ultima settimana, molti giornalisti ed opinionisti si sono lanciati in orizzonti futuribili disegnando nuove prospettive con alcuni possibili nuovi tecnici, da Sarri a De Zerbi fino a Grosso. Io sinceramente vorrei che ci concentrassimo sul finale di stagione che rischia di essere una delle peggiori della storia viola non solo per i risultati in campo ma anche per una possibile retrocessione in occasione del centenario della Fiorentina. Davvero siamo convinti che i viola potranno salvarsi solamente per il nome? Lo spero tanto perché se la Fiorentina continua a giocare in questo modo rischierà fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata….