Che si gioca??

Le mie gufate hanno funzionato alla perfezione!!! Joe il Pistoiese non solo viene raggiunto, ma addirittura superato di slancio da Salva il Molisano che ora tenta la fuga.

Al netto dell’avvicendamento sul primo gradino del podio, i colpi di giornata sono del Lungo e dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino che riescono non solo ad azzeccare la vittoria del simpatico Spalletti a San Siro, ma anche il risultato finale. Così facendo, rimontano posizioni importanti e si avvicinano alla testa della classifica. Ricordo poi a chi non lo avesse ancora fatto, di inviare il prima possibile i pronostici bonus altrimenti sarà necessario ritoccare la pagella dei bonus di chi li invia in ritardo! Da sottolineare infine che, grazie alle gare scontate, non abbiamo più alcun giocatore sotto zero. Ecco dunque la classifica aggiornata come al solito dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano!

Salva il Molisano 11
Joe il Pistoiese e Lungo 7
Il Pappagallone Reale e Francesco il Meneghino Junior e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 5
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano, Luchino il diavolo rossonero e Sandrino il Bressesino 2
Niccolò, Bomber Siiimo, il Crociato Gialloblù, ed Alan 0

Qui sotto le gare del weekend:

La gara più scontata: LAZIO – SPEZIA = 1

Avrei potuto scegliere altre gare in giro per l’Europa, ma ho scelto questa per fotografare la bassezza alla quale è arrivato il calcio italiano. Volete scommettere che, dopo la buffonata di Immobile e Lotito nel ritiro della nazionale prima della gara contro l’Ungheria (tra l’altro decisiva per l’accesso alle final four della Nations League), l’attaccante sarà della partita? E magari dall’inizio? E chissà che non sia decisivo nella vittoria biancoceleste! Il calcio italiano è meraviglioso perché quando l’Italia non si qualifica ai mondiali siamo tutti a fare analisi sui vivai, i Commissari Tecnici, i metodi di allenamento e poi davanti ad una gara decisiva facciamo letteralmente tornare a casa l’unico centravanti disponibile!! Fine dello sfogo. 1 fisso.

La sorpresa della giornata: INTER – ROMA = 1 (Risultato 2 – 1)

Stavolta è davvero difficile. Due squadre sconfitte nell’ultimo turno, con assenze importanti (Lukaku, Brozovic, Karsdorp) o giocatori non al massimo (Dybala, Gosens) e con il fiato sul collo della critica per un inizio certamente inferiore alle attese. Mourinho torna di nuovo a San Siro, quello stadio che Simone Inzaghi sembra non essere riuscito a conquistare mai veramente. Al netto di tutto questo, sarà una partita giocata a specchio, quindi prevedibilmente non così spettacolare anche per l’importanza di un risultato che potrebbe ancor più distanziare chi perde dalla vetta. Se Dybala fosse stato al top avrei votato Roma, ma con un Abraham che quest’anno fa tanta fatica a segnare, tendo a propendere per i padroni di casa che hanno un attaccante che può decidere le partite in ogni momento, Lautaro Martinez. Sono molto curioso di vedere Asslani ad una sorta di esame di maturità, visto che dovrà prendere in mano quelle chiavi della squadra solitamente di Brozovic. Partita bruttina, fisica, ma alla fine la spunta l’Inter!!

A voi per i pronostici!

Fu vera gloria?

La ferita ancora sanguina, ma prima o poi guarirà!

Dopo l’immensa delusione di Palermo, quando gli azzurri si fecero superare dalla Macedonia del Nord nella corsa ai prossimi mondiali, la tre giorni vissuta tra Milano e Budapest ha restituito all’Italia del calcio un pò di dignità. Nel momento in cui sono usciti i gironi di Nations League, eravamo in pochissimi a credere ad una nazionale capace di accedere alle final four superando Inghilterra e Germania ed invece ancora una volta il calcio ha dimostrato come niente sia scontato, niente sia già scritto! Addirittura la qualificazione se la sono giocata le due squadre sulla carta più deboli (Ungheria) ed in crisi nera (l’Italia) ed i ragazzi di Mancini sono stati bravi a fare il colpaccio. Ma è davvero l’inizio della svolta oppure il cammino è ancora impervio?

Certamente le due gare che hanno regalato all’Italia l’accesso alle final four della Nations League, oltre che la posizione di testa di serie per il sorteggio ai prossimi europei, hanno mostrato un pò di luce in un quadro all’interno di cui permane però molta nebbia. Innanzitutto alcuni calciatori hanno dimostrato di poter costituire la spina dorsale della nostra nazionale per i prossimi anni: da Donnarumma che, seppur ancora spesso indeciso in uscita, ha sfoderato parate da campione contro l’Ungheria a Di Lorenzo, un esterno basso in grado di difendere ma anche di attaccare sia in uno schieramento a 4 (come con Spalletti nel Napoli) che in uno a 5 a tutta fascia. In mezzo al campo poi, nonostante le contemporanee assenze di Verratti e Tonali, Barella ha dimostrato di essere una colonna portante sia dal punto di vista atletico che tecnico essendo capace di unire quantità e qualità come pochissimi altri. C’è poi un calciatore che ci ha fatto stropicciare gli occhi, un pò per la freddezza dimostrata da un ragazzo nato nel 2000 ed un pò per l’assoluta necessità di ritrovare un attaccante italiano di livello internazionale: Giacomo Raspadori. Lo stesso Mancini ha sottolineato più volte le deficienze strutturali di questa nazionale in un reparto offensivo in cui avevamo disponibili per questo doppio impegno oltre a Raspadori, solamente Scamacca, Gnonto e Gabbiadini. Certo se poi un neo Senatore della Repubblica, nonché proprietario della Lazio, forza la mano alla FIGC a poche ore dalla partenza per l’Ungheria per far rimanere a casa Immobile, diventa difficile credere che a qualcuno interessi davvero la nazionale!

Se dunque Mancini può contare su alcune sorprese e determinate certezze, ancora molto deve essere fatto. Detto di un attacco asfittico che non trova un condottiero che possa portare sulle spalle il peso offensivo della nazionale e sia capace di sfruttare le occasioni che i molti centrocampisti di qualità riescono a creare, è necessario aprire una riflessione anche in merito al pacchetto arretrato. Perso Chiellini, l’unico vero leader difensivo, il CT Mancini ha probabilmente capito che Bonucci non può prendere il suo posto né tatticamente, né caratterialmente. Del resto nella storia del calcio ci sono sempre stati i leaders ed i comprimari: ricordate Baresi e Costacurta ad esempio? Uno comandava e l’altro eseguiva grazie ad un’intesa di ferro frutto di anni di battaglie combattute assieme: un leader è assolutamente necessario quando si vuole giocare con una difesa a 4 e purtroppo, dopo l’uscita di scena di Chiellini, al momento in giro non se ne vedono. Nonostante Bonucci millanti spesso la propria leadership, è necessario che questa sia riconosciuta da altri non autoproclamata! Ed anche il CT Mancini immagino la pensi come me, visto che dopo alcune prove deludenti, ha preferito affiancare al bianconero non un calciatore ma due, passando dunque alla difesa a tre: mossa decisamente azzeccata poiché, oltre ad aver dato maggiore solidità alla squadra azzurra, ha permesso a Bonucci di salire spesso ed avere il tempo di far ripartire l’azione da dietro, come in occasione della rete di Raspadori a San Siro. Resta il grande dubbio dell’età media dei difensori schierati in questo doppio impegno: dai 35 anni del capitano, ai 34 di Acerbi fino ai 32 di Toloi, la media è da far tremare i polsi ma magari a questo pensiamo un’altra volta!

Nel marasma di una nazionale sballottata dalle società e spesso poco valorizzata dalla FIGC e dalla Lega di Serie A, dobbiamo riconoscere che la stella polare da seguire ha un nome ed un cognome: Roberto Mancini. Dopo l’esclusione dai mondiali in troppi ne avevano chiesto la testa senza riconoscere il lavoro che il tecnico di Jesi ha fatto in questi anni in nazionale. Un lavoro che non è solamente quello del selezionatore, ma anche quello del parafulmini per il Presidente Gravina, per i calciatori, per lo staff: un lavoro che probabilmente Mancini fà per l’immenso amore che sta dimostrando nei confronti di una maglia azzurra che sta cercando di traghettare in un momento di transizione tra i più difficili della storia del calcio italiano. Quando uscimmo dai mondiali rimproverai a Mancini, pur non chiedendone mai l’allontanamento, il troppo rispetto per i calciatori che lo avevano portato sul tetto d’Europa e la caparbia continuità di gioco che era ormai diventata troppo leggibile per gli avversari. Non certo per merito mio, Mancini sta dimostrando di aver imparato dai propri errori e di avere la capacità di cambiare non solamente gli interpreti, ma anche lo spartito perché è stato capace di donare a questa nazionale la dote più importante: un’anima azzurra!

Avanti così! Abbiamo finalmente una nazionale che lotta e suda per la maglia!

Parte una nuova avventura: venite con me?

Non è vero che i sogni non si possono realizzare, né che sia impossibile creare qualcosa partendo da zero. Certamente ci vuole impegno, sacrificio ed i giusti compagni di viaggio. Dopo quasi 4 mesi di lavoro e ricerca, domani sera alle 21,30 nasce la nostra web TV che trasmetterà su Facebook e YouTube: siete dei nostri?

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Che si gioca??

Mamma mia quanto è antipatico questo!!! Tanto per cambiare, già dopo il primo giro di pronostici, parte la fuga Joe il Pistoiese che almeno lo scorso anno ci aveva fatto divertire un pò all’inizio…. La vittoria finale è ormai scontata, peccato (vediamo se le gufate funzionano)!!

Prima di vedere come sono andate le prime giocate ricordo a tutti coloro che ancora non lo hanno fatto di inviare i pronostici bonus! A proposito vi do una soffiata: anche se qualcuno, compreso il sottoscritto, ha giocato la Fiorentina vincente della Conference, ho paura non succeda! A parte questo, Joe inizia subito con un en-plein, mentre il Molisano, il Pappagallone ed il Meneghino Junior azzeccano il pronostico ma non il risultato di Lecce Monza. In diversi poi, partono addirittura con l’handicap per colpa di un Bayern Monaco pieno di riserve. Ecco dunque la prima classifica aggiornata come al solito dal Meneghino di Paderno Dugnano!

Joe il Pistoiese 6
Salva il Molisano, il Pappagallone Reale e Francesco il Meneghino Junior 4
Lungo, Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano, Luchino il diavolo rossonero, Sandrino il Bressesino ed Alan 1
Niccolò, Bomber Siiimo, il Crociato Gialloblù, Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino -1

Ecco le partite del weekend:

La gara più scontata: BARCELLONA – ELCHE = 1

La differenza di punti e posizioni di classifica permette di pensare ad una gara a senso unico. I catalani vengono dalla sconfitta di Monaco di Baviera dove Lewa ha fallito un paio di occasioni clamorose. Non vorrei essere nei panni dei difensori e del portiere dell’Elche. 1 fisso.

La sorpresa della giornata: MILAN – NAPOLI = 2 (Risultato 1 – 2)

Sinceramente se dovessi guardare alla squadra più forte, probabilmente propenderei per i rossoneri ma una volta tanto voglio andare contro la logica. Il Napoli di questo inizio campionato è probabilmente la squadra che gioca il miglior calcio e dunque lo voglio premiare: hanno operato benissimo sul mercato reinvestendo anche più di quanto hanno incassato (Rocco do you know?) acquistando calciatori perfetti per l’idea di calcio del Mister. Certo dovranno fare a meno di Oshimen ma anche il Milan sarà privo del calciatore più determinante della squadra, Leao: l’attaccante che spacca le difese avversarie e salta il diretto avversario senza troppe difficoltà. Il Napoli visto contro il Liverpool e non solo, è bravissimo a ripartire negli spazi grazie al gioco in verticale (Italiano do you know?) ed alla qualità degli esterni offensivi (Pradè do you know?). Insomma nonostante abbia l’allenatore più antipatico dell’universo, stavolta voto il gioco del Napoli contro la compattezza del Milan. Vittoria esterna e Napoli in vetta!

A voi per i pronostici!

Che si gioca??

Stavolta si riparte davvero! Con questo primo giro di pronostici, ricomincia la caccia a Joe il Pistoiese che nella ultime due stagioni ha vinto il gioco, dapprima con il Meneghino di Paderno Dugnano e poi in beata solitudine.

Come avevo già preannunciato, quest’anno abbiamo anche i fantastici Mondiali del Qatar, quindi non dimenticatevi i pronostici bonus sotto il precedente post oppure sotto questo. Considerando che gli impegni del blog quest’anno sono aumentati, vista la corsa europea dei viola, l’articolo verrà snellito evitando di descrivere quale sia la gara da non giocare nel weekend. Due cose prima di chiudere: innanzitutto il ringraziamento enorme per il Meneghino di Paderno Dugnano che anche quest’anno mi terrà l’aggiornamento settimanale della classifica, poi il benvenuto a due nuovi giocatori, il Pappagallone Reale Flavio Bardaro ed il Crociato gialloblu Gianluigi Crocetti!

Ecco le mie prime gare da giocare:

La gara più scontata: NAPOLI – SPEZIA = 1

Il Napoli visto contro il Liverpool è decisamente spaziale, mentre lo Spezia arrendevole visto contro le grandi è inguardabile. Al netto dell’infortunio di Oshimen che costringerà Spalletti a far giocare bomber Cholito, mi sembra che la differenza tra le due squadre sia decisamente troppa per essere colmata dalle fatiche di Champions League. Napoli che vola sulle ali dell’entusiasmo: 1 fisso.

La sorpresa della giornata: LECCE – MONZA = 1 (Risultato 2 – 1)

Visto che l’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino dice che vi faccio sempre giocare Inter e scoloriti di Torino, si parte con il botto! Due delle peggiori squadre della serie A che si ritrovano dopo 5 turni a lottare per non rimanere già troppo attardate nella lotta salvezza. La rosa del Monza farebbe pensare ad una possibile favorita, ma il Lecce ha già dimostrato di poter dare fastidio a tanti. Se fossimo nel girone di ritorno, penserei ad un pareggio scritto per muovere la classifica e per restare fedeli al motto “meglio due feriti che un morto”. Mi sembra però troppo presto per iniziare a fare i calcoli ed allora credo che le squadre di Baroni e Stroppa se la giocheranno. Nel Monza potrebbe debuttare l’ennesimo nuovo acquisto Izzo per cercare di blindare una difesa finora horror, mentre nel Lecce mancherà ancora una volta Strefezza. Nonostante questo, penso che il calore del “Via del Mare” e la voglia di far bene dei padroni di casa potrebbero far saltare la seconda panchina in Serie A. Vittoria interna e Stroppa appeso ad un filo!

A voi per i pronostici!

Che si gioca? 2022/2023

In una stagione in cui tutto è iniziato troppo presto, mi è sembrato giusto attendere il rientro dalle ferie e la fine del mercato per tornare a giocare con una delle rubriche più amate del blog!

Adesso che il calciomercato è finalmente finito, anche se già si inizia a parlare di quello di gennaio, sarà certamente più semplice individuare le squadre da pronosticare. Il format della rubrica resta molto simile anche se, considerando che siamo nell’anno dei Mondiali, mi è sembrato giusto aggiungere qualche previsione a quelle già presenti la scorsa stagione. Mi aiuterà, anche nel 2022/2023, nella tenuta dei risultati e della classifica il grande amico Carlo, detto il meneghino di Paderno Dugnano, sperando che il numero dei partecipanti sia non inferiore quello della scorsa stagione: dobbiamo assolutamente buttare giù dal trono Joe il Pistoiese che, dopo aver vinto la prima edizione a pari merito, lo scorso anno ha fatto il vuoto.

Ho parlato anche troppo…..Ecco il regolamento!! Chi gioca con me??

GARA SCONTATA: pronostico giusto bonus +1 e pronostico errato -1

LA SORPRESA DELLA GIORNATA: per comodità, la gara la deciderò io quando metto il post ed in questo caso con pronostico azzeccato (cioè segno della gara 1X2) +3, mentre se si riesce a indovinare il risultato esatto il bonus diventa +5.

In aggiunta ai bonus per i pronostici della giornata, vi chiedo anche di prevedere:

  • Vincitrice scudetto: bonus +5
  • Squadre retrocesse: bonus +3 per ogni squadra (bonus massimo quindi +9)
  • Vincente Champions League: bonus +5
  • Vincente Europa League: bonus +5
  • Vincente Conference League: bonus +5
  • Squadre promosse dalla Serie B: bonus +3 per ogni squadra (bonus massimo +9)
  • Vincente Mondiali 2022: bonus +5
  • Finalista Mondiali 2022: bonus +3
  • Capocannoniere Mondiali 2022: bonus +5.

Anche quest’anno dunque ho aggiunto qualche nuovo pronostico per rendere più incerta la corsa alla vittoria: come nella scorsa stagione, la classifica verrà aggiornata settimanalmente con l’aiuto di Carlo, mentre chi non potrà giocare in alcune settimane, avrà in dote il punteggio più basso centrato dagli altri giocatori in quell’occasione.

Tutto chiaro? Dimenticavo… si comincia venerdì!! Vai con i pronostici bonus nei commenti di questo articolo!!!

Che si gioca??

Dopo un’annata in cui quasi settimanalmente è cambiato il battistrada, non potevamo certo aspettarci qualcosa di diverso dai pronostici bonus. Terminati i playoff di serie B e disputatasi la finale di Champions League, il Meneghino di Paderno Dugnano ha avuto tutti gli elementi per compilare la classifica finale definitiva. La stagione deve essere stata veramente sorprendente se nessuno di noi ha indovinato le vincenti di scudetto, Champions ed Europa League, ma soprattutto nessuno ha capito dove sia finito Alan dopo le prime tre giornate! Nonostante questa debacle, con gli altri pronostici Luchino ha guadagnato punti importanti mentre il Lungo è stato semplicemente disastroso!! Zero, cioè zero, ripeto zero pronostici bonus azzeccati: e poi ci vuole spiegare come funziona il calcio….ma vaiavaiavaiavaia!!! Grazie a questa prestazione indecorosa, rimane addirittura fuori dal podio. Ecco insomma i bonus guadagnati da tutti coloro che hanno inviato i pronostici:

Luchino il diavolo rossonero +11
Joe il Pistoiese, Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano e Francesco il Meneghino Junior +8
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Niccolò +6
Bomber Siiimo +3
Lungo 0

Ed allora dopo avervela fatta agognare per qualche giorno ecco la classifica finale che può essere descritta così:

COMANDA PISTOIA…. ANZI IL BOTTEGONE!!!

Nonostante sia stato il Diavolo Rossonero il più bravo con i pronostici bonus, tocca a Joe vincere la possibilità di sfottere gli altri per tutto l’anno!! Mentre ai piedi del podio, l’Argentino Fiorentino può tranquillamente farsi baciare le chiappe da Bomber Siiimo che è atteso da un’estate di duro studio per tornare più vicino ai battistrada. Permettetemi di ringraziare ancora una volta Carlo senza il cui lavoro non ci saremmo divertiti per tutta la stagione! Ecco la sua ultima fatica:

Joe il Pistoiese 79
Luchino il diavolo rossonero 70
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 70
Lungo 69
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 68
Bomber Siiimo 50
Francesco il Meneghino Junior 49
Niccolò 45
Sandrino il Bressesino 10
Salva il Molisano 2
Alan 0

Ci vediamo la prossima stagione!!!

Un’annata esaltante: il bilancio viola

E’ stata una stagione meravigliosa, ricca di soddisfazioni e bel calcio. Dopo alcune annate più grigie del cielo novembrino, anche stavolta le premesse non erano delle migliori: un allenatore scelto direttamente dal Presidente, Gennaro Gattuso, il cui contratto non viene nemmeno depositato, un mercato che ci restituisce una Fiorentina che appare rinforzata ma non certo una corrazzata, un allenatore super sponsorizzato dal Corner Viola, ma alla prima esperienza in una piazza più grande. Ed invece stavolta la Fiorentina è riuscita a sovvertire ogni pronostico, riuscendo a mantenere un rendimento costante tra il girone di andata, chiuso con 32 punti, e quello di ritorno in cui Italiano ed i suoi ragazzi ne hanno conquistati 30. E la barca viola è riuscita a viaggiare con vento in poppa anche quando, durante il mercato di gennaio, il miglior calciatore è stato ceduto agli strisciati. Lì si è vista la grandezza di Vincenzo Italiano e la compattezza del gruppo: l’atteggiamento è cambiato e, dovendo fare i conti con un attacco ridimensionato, è cresciuta tantissimo l’attenzione difensiva aiutata anche da un rendimento a tratti strabiliante di calciatori insospettabili come Igor. Credo esista un dato che spiega perfettamente la rivoluzione copernicana alla quale abbiamo assistito in questa stagione, quello dei pareggi. Venivamo da un allenatore piuttosto conservativo il cui motto era quello del “muovere la classifica è sempre importante” ben raffigurato dai 13 pareggi ottenuti nelle 38 gare dello scorso campionato. In questa stagione invece, la mentalità è stata opposta (solamente 5 pari), quasi portata all’estremo soprattutto nelle primissime giornate: difendere in avanti, riconquistare palla il più vicino possibile all’area avversaria, ricerca del possesso palla finalizzato al tiro in porta. Questo cambio di atteggiamento ha certamente inciso anche sul numero delle sconfitte, ma il +22 in classifica testimonia la grandezza di un percorso che ha finalmente riportato la Fiorentina e la città di Firenze dove le compete, cioè in Europa. La speranza è che adesso non si vogliano tarpare le ali ad ambiente, allenatore e calciatori con discorsi fumosi su soldi, procuratori, fatturato ed infrastrutture. Noi quest’anno ci siamo emozionati grazie a ciò che abbiamo visto in campo, alle vittorie, all’atteggiamento della squadra e non certo per le gru del Viola Park….

Okay? Do You know?

STATISTICHE A CONFRONTO CON LA STAGIONE 2020-2021

Posizione finale:  7° (13° nel 2020-2021)

Punti:  62 media punti 1,63 (40 media punti 1,05)

Vittorie: 19 (9)

Pareggi: 5 (13)

Sconfitte:  14 (16)

Gol fatti: 59 (47)              

Gol subiti: 51 (59)

Differenza reti: +8  (-12)

Capocannoniere: Nico Gonzalez 7 – Vlahovic 17 (Vlahovic 21 reti)

Assist man: Nico Gonzalez 6 (Ribery 6)

Miglior gara dell’anno:

è innegabile che la libidine del tifoso viola ha toccato vette estreme in occasione dell’ultima di campionato. Vittoria contro la Juventus di Vlahovic per 2 – 0 ed Europa conquistata dopo cinque anni. Ma se devo scegliere la gara in cui ho preso coscienza della forza della Fiorentina, della compattezza del gruppo che si era cementato in un tutt’uno con il proprio allenatore e della voglia di Firenze e della Curva Fiesole di tornare ad essere protagonisti, allora scelgo il pareggio interno contro il Sassuolo. Dopo un primo tempo molto buono ma chiuso sotto di due reti per le innumerevoli parate di Consigli, una squadra diversa avrebbe anche potuto accettare l’idea che fosse una partita storta in cui tutto ti dice male: magari per altri, ma non per la Fiorentina di Vincenzo Italiano. I primi 20 minuti del secondo tempo mi rimarranno a lungo nel cuore e negli occhi per l’irruenza con cui i ragazzi sono tornati in campo, per la bellezza del gioco con cui i viola hanno scherzato il Sassuolo, per il tifo incessante che ormai da troppi anni non sentivo più. Ecco, lì credo sia girata la stagione viola, lì probabilmente abbiamo capito che lo spirito della squadra, unito alla voglia di Firenze, avrebbe potuto fare la differenza indipendentemente dagli interpreti e dalla buona o cattiva sorte.

Peggior gara dell’anno:

nonostante le gioie che la Fiorentina ci ha regalato quest’anno, non possono mancare le delusioni e le arrabbiature, sennò che passione sarebbe? La penultima di campionato a Genova contro la Sampdoria è stata una prestazione indecente, raccapricciante, vergognosa. Non tanto e non solo per come la Fiorentina ha giocato quella gara, ma soprattutto per l’atteggiamento di quegli stessi ragazzi che erano parsi ben altri anche solo la settimana precedente contro la Roma. Fortunatamente la vittoria contro la Juventus ha poi sanato la ferita, ma quel lunedì pomeriggio con la festa già pronta e lo spumante in frigo è stato difficilissimo da digerire. Nel nostro percorso di crescita sarà fondamentale evitare di ripetere prestazioni quali quella di Genova, Venezia, Empoli o Salerno.

Miglior calciatore: Lucas Torreira

Ho dovuto pensarci tanto perché sinceramente l’impatto di Nico Gonzalez è stato ottimo. Un esterno che gioca per la prima volta in Italia, con la pressione di essere il calciatore più pagato nella storia della Fiorentina e di essere il vero fiore all’occhiello del mercato viola, si è preso spesso sulle spalle l’intera squadra ed ha dimostrato di essere un calciatore vero. Scelgo però il centrocampista uruguagio perché è stato più continuo e soprattutto perché nell’arco della stagione ha saputo reinventarsi. Torreira era arrivato ed ha giocato l’intero girone di andata quale perno e fulcro del centrocampo e del gioco di Vincenzo Italiano. Al netto della personalità e della voglia di portare la squadra in Europa, Lucas è stato uno dei pochi calciatori in rosa che ha saputo trasformare non solo il proprio modo di giocare, ma anche l’impatto mentale alla gara nel momento in cui Commisso ha incredibilmente deciso di vendere il capocannoniere del campionato italiano alla Juventus. Da quel momento in poi Torreira ha dimostrato di essere un leader, un capitano senza fascia, un uomo che ha a cuore la maglia viola. Per stessa ammissione di Vincenzo Italiano, si è preso il compito di cambiare ruolo, diventare un vero e proprio incursore più vicino alla porta ed ha iniziato a segnare con una regolarità che ha permesso ai viola di sbloccare gare insidiose. Solo un’idea malsana di calcio, una crociata contro i fantasmi può far perdere a Firenze ed alla Fiorentina un calciatore di quelli che possono far fare il salto di qualità. Speriamo la società si ravveda e sia ancora in tempo per riscattarlo!

Peggior calciatore : Josè Maria Callejon

Può sembrare incredibile ma il laterale spagnolo ha disputato 30 gare in questa stagione. Alzi la mano chi avrebbe detto che ha giocato così tanto senza incidere praticamente mai. Arrivato a parametro zero per prendere il posto di quell’altro simpaticone di Chiesa, Callejon ha vissuto con Iachini un equivoco tattico che spesso è servito anche quale giustificazione. Un tecnico che giocava col 3-5-2 non poteva utilizzarlo al meglio….dunque con Italiano sarebbe stato decisivo! Ecco appunto sarebbe stato se avesse avuto voglia!! Tolta la cultura calcistica, la sapienza tattica, resta un meraviglioso nulla pagato 2,2 milioni netti all’anno. O Rocco ma se si dessero a Torreira?

La sorpresa: Igor

Un difensore roccioso, bravissimo nelle marcature preventive, rapido e svelto sia nel gioco che nell’apprendere i dettami di Italiano. Con un piede molto educato, ha scavalcato velocemente le gerarchie della difesa viola che lo vedevano partire dietro a Quarta e Nastasic rivelandosi il giusto complemento di Milenkovic. Arrivato dalla Spal sottotraccia, credo possa essere uno dei perni della difesa viola dei prossimi anni perché perfetto per l’interpretazione della difesa nel calcio moderno. Deve ancora maturare nella continuità poiché alterna prestazioni clamorose ad altre non eccezionali, ma considerando la relativa giovane età (24) e l’inesistente esperienza ad alti livelli credo possa essere un calciatore su cui investire pesantemente se la Fiorentina vuole crescere. Speriamo che il prossimo anno sia quello della defintiva consacrazione!

La delusione: Riccardo Sottil

In una stagione in cui la squadra è stata guidata da un tecnico che non ha avuto problemi a rilanciare chicchessia, da Duncan ad Amrabat, da Igor a Saponara, e che sposa il 4-3-3 come unica filosofia di gioco, Riccardo Sottil doveva essere un calciatore decisivo. Soprattutto nella prima parte di stagione quando gli esterni offensivi erano solamente quattro, il viola proveniente dalla Primavera riscattato dopo il prestito a Cagliari, ha alternato troppi bassi a pochissimi acuti. Nonostante la fiducia non sia mai mancata e sia anche testimoniata dal rinnovo contrattuale, Sottil è stato raramente decisivo ed ancora meno volte ha dimostrato l’atteggiamento giusto. Spesso svogliato, poco incline al sacrificio e molto bravo solamente a guardarsi allo specchio con giocate fini a sé stesse, ha raramente contribuito al gioco di squadra ed alle sorti viola. Peccato perché se a questa età non si capisce che questa potrebbe essere l’occasione per far svoltare una carriera, allora sarà sempre più difficile lasciare il segno.

Voto alla stagione viola: 7

Una stagione che era nata senza particolari pretese se non quelle di non soffrire e provare a divertirsi, termina con la qualificazione alla Conference League! La classifica finale restituisce l’Europa ad una piazza ed un pubblico che non hanno mai abbandonato al squadra del cuore anche nei momenti più bui. Tocca adesso alla proprietà, alla dirigenze, al comparto tecnico alimentare quella passione, quell’amore e quel fuoco eterno che può anche covare sotto la cenere ma a Firenze non si spenge mai. Aspettiamo solamente un pò di benzina per continuare ad incendiare i nostri cuori allo stadio Artemio Franchi. Non ci tradite e troverete sempre una città, un popolo al vostro fianco!

Che si gioca??

Prima del rush finale rappresentato dalla finale di Champions League e dalla conclusione del campionato di Serie B, mi sembra giusto offrire la classifica che è scaturita dai pronostici relativi alle gare settimanali. Niente è deciso e sono in cinque a lottare fino alla fine per il fantastico premio messo in palio quest’anno dal nostro Sponsor, che poi è lo stesso dello scorso anno… una bella stretta di mano, una pacca sulla spalla e la libertà di poter prendere in giro tutti gli altri fino all’inizio della prossima stagione. Insomma, se volete arricchirvi non è questo il posto giusto!!!

L’ultima giornata di campionato ha fatto dimenticare ai milanesi i pronostici della gara del sabato ed a Niccolò quelli completi e dunque escono “puniti” dal weekend. Il Lungo si avvicina a Joe ma nessuno centra il +5 che avrebbe potuto rivelarsi fondamentale in vista della battaglia finale. In attesa degli ultimi pronostici bonus dunque, andiamo a leggere la nuova classifica aggiornata come al solito dall’infaticabile lavoro del mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Joe il Pistoiese 71
Lungo 69
Luchino il diavolo rossonero 64
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 62
Bomber Siiimo 47
Francesco il Meneghino Junior 41
Niccolò 39
Sandrino il Bressesino 10
Salva il Molisano 2
Alan 0

Alla prossima per la classifica finale!

Che si gioca??

La baraonda in testa alla classifica è durata lo spazio di un weekend. Joe ha piazzato un allungo importante ma chissà se decisivo visto che poi dovranno essere conteggiati anche i pronostici bonus.

Il Diavolo Rossonero ed il Lungo scivolano sulla gara scontata e dunque si vedono nuovamente distanziati, ma hanno subito la possibilità di rifarsi. Da tanti anni le ultime gare di Serie A regalano sorprese, goleade e biscotti. Riusciranno i nostri giocatori a prevedere ciò che accadrà in questo turno finale? Andiamo a spulciare la nuova classifica aggiornata come al solito dall’infaticabile lavoro del mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Joe il Pistoiese 70
Luchino il diavolo rossonero e Lungo 65
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 61
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 60
Bomber Siiimo 48
Niccolò e Francesco il Meneghino Junior 40
Sandrino il Bressesino 11
Salva il Molisano 3
Alan 0

Per la volata finale, ecco le gare da giocare:

La gara più scontata: INTER – SAMPDORIA = 1

Per me lo scudetto è ormai andato perché lo Scansuolo nella sua storia non ha mai giocato sul serio una partita decisiva per gli avversari. E’ chiaro però che se l’Inter non vuole avere alcun rimpianto, questa partita la deve assolutamente vincere. La Sampdoria ha già festeggiato ampiamente la propria salvezza (e la retrocessione del Genoa) nella gara contro la Fiorentina di Lunedì, quindi non credo proprio ci sia partita. 1 fisso e orecchio teso in Emilia Romagna.

La partita da NON giocare: LAZIO – VERONA

Squadre che hanno già raggiunto i rispettivi obiettivi e probabili massicci turnover sia da una parte che dall’altra. Tudor e Sarri dovranno probabilmente accontentarsi di vedere i propri calciatori scendere in campo con le infradito ai piedi ed il pareo in spalla. Ci fosse stato Immobile, avrei detto gol e vittoria Lazio così la lascio a qualche temerario. Conta meno di una mano di briscola.

La sorpresa della giornata: FIORENTINA – JUVENTUS = 1 (Risultato 2 – 1)

Post muto. Facciamo la storia e riportiamo Firenze dove le compete!

A voi per i pronostici!