Da Verona a Bruges sarà tutta un’altra storia

Una Fiorentina in maschera cade a Verona vittima dei propri errori, dell’ampissimo turnover e di una seconda rete regolare solamente per la terna arbitrale e per gli addetti al VAR.  

I viola si sono presentati in terra scaligera con dieci calciatori, tutti eccetto uno dei due centrali difensivi, che molto probabilmente non giocheranno la decisiva trasferta in terra belga e la scelta di Vincenzo Italiano credo sia corretta. Quando si è così vicini allo striscione del traguardo, è necessario per la squadra e per il mister darsi una priorità e, considerando che la strada europea potrebbe non solamente regalare un trofeo ma anche aprire la strada ad una competizione internazionale più importante, la decisione di scommettere tutte le fiches  sulla semifinale di ritorno appare la migliore. Anche perché, se non ci fossero stati i consueti errori individuali che macchiano troppo spesso le gare viola, pur con una formazione rivoluzionata, la Fiorentina avrebbe potuto uscire dal Bentegodi con almeno un punto in saccoccia. L’occasione che ha portato al calcio di rigore poi trasformato da Lazovic, è un concentrato di ciò che la nostra difesa sta combinando non solamente nelle ultime settimane ma ormai da più di due stagioni: errori individuali che purtroppo non hanno consentito ai viola di raggiungere un trofeo o piazzamenti migliori in questi campionati gestiti da Vincenzo Italiano. Luca Ranieri, apparso in netta flessione ed annebbiato in occasione del rigore, ha commesso un errore clamoroso non allungando di testa la palla a Christensen che poi ci ha messo del suo intervenendo in modo improvvido sull’attaccante del Verona e commettendo il fallo. Se però a Ranieri gli errori si possono anche perdonare vista l‘ottima stagione disputata fino ad una settimana fa, il portiere danese resta un vero mistero. Al netto dei calci di rigori parati in Coppa Italia, i 5 milioni spesi per lui sono ancora oggi un mistero: i viola avrebbero avuto bisogno di fare un salto di qualità tra i pali, cosa che invece non è purtroppo avvenuta. Nonostante ciò, la Fiorentina era riuscita a tornare in partita grazie al miglior giocatore in campo, quel Castrovilli che tra poche settimane vestirà una nuova maglia con un ginocchio rimesso a nuovo ed una qualità tecnica mai persa, Castro che dopo aver colpito il palo aveva segnato un gol di pregevolissima fattura. Ed anche dopo il secondo vantaggio gialloblu, viziato da un evidente fallo di mano, la squadra di Vincenzo Italiano ha avuto la chance di pareggiare ma il sinistro di Nzola è finito alto e le diverse palle inattive avute non sono state sfruttate.

Resta comunque una partita ingiudicabile in cui la squadra viola, oltre ad essere completamente diversa da quella che giocherà mercoledì, ha anche affrontato un Verona con il sangue agli occhi, che ha surclassato la Fiorentina per ritmo, convinzione e cattiveria. Un vero miracolo quello gialloblu, frutto del lavoro assolutamente sottovalutato di un fiorentino come Marco Baroni che io preferirei di gran lunga rispetto ad Alberto Aquilani sulla panchina viola: un tecnico che ha già diversi anni di esperienza sulle spalle, che pagherebbe di tasca sua per allenare al Viola Park, che ha dimostrato più volte di sapersi adattare a situazioni difficili mettendosi sempre a disposizione della propria società adattandosi ai calciatori che ha avuto a disposizione. Una certezza anziché una scommessa come l’attuale tecnico del Pisa che però sembra essere il favorito di questa proprietà, per un bel salto nel ridimensionamento più assoluto.

Tornando invece al presente, c’è da sperare che Bonaventura abbia sentito solamente un piccolo fastidio perché andare in Belgio senza uno dei giocatori più rappresentativi e carismatici sarebbe un altro problema per una squadra che ha dimostrato più volte di avere forti problematiche di leadership. Mercoledì sarà necessario sbagliare pochissimo perché il Club Brugge, come ha già dimostrato all’andata, dispone di un attaccante in un momento di grazia, di calciatori tecnicamente importanti, di un’organizzazione difensiva che può reggere agli assalti viola. Sarà fondamentale l’approccio alla gara dei ragazzi di Vincenzo Italiano, perché lo stadio belga si preannuncia infuocato ed andare sotto nel risultato nei primi minuti di partita potrebbe rivelarsi decisivo: la Fiorentina dovrà cercare di gestire i ritmi ed i tempi della partita, tenendo sotto controllo il gioco, senza però addormentarsi né guardarsi troppo allo specchio per ammirare la propria bellezza. In queste partite, quelle da dentro o fuori, spesso sono i dettagli a fare la differenza ed i viola dovranno essere capaci di indirizzarli…. ben troppe volte la lettura sbagliata di un pallone, la marcatura errata di un difensore, il pallone perso da un centrocampista, il gol fallito da un attaccante hanno fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Stavolta non dovrà accadere perché il ciclo di Vincenzo Italiano si merita di non finire adesso, perché ancora una volta il settore ospiti sarà pieno in ogni seggiolino, perché Firenze da troppi anni aspetta di alzare un trofeo. E’ il momento di arrivare di nuovo all’ultimo atto della Conference League!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 0

Una delle critiche più ascoltate negli ultimi anni nei confronti di Vincenzo Italiano è quella relativa all’incapacità da parte della Fiorentina di vincere partite giocando male, mantenendo il ritmo della gara basso, riuscendo a non subire reti. Ecco, se alcuni di voi (e non ve lo auguro), ha visto la partita di ieri con il Verona, spero si possa ricredere. I viola hanno giocato un primo tempo tra i più brutti che io ricordi e sono riusciti a rendersi pericolosi solamente dopo la metà della ripresa grazie ad una bella girata di Mandragora. La parte precedente della gara invece, è stata dominata da un Hellas che, seppur non qualitativamente eccelso, ha interpretato la partita in modo gagliardo, tenendo le redini del gioco in mano e riuscendo a rendersi pericoloso più volte: solamente un Terracciano stellare ha permesso ai viola di rimanere sullo 0 – 0. Certo ci sono tantissime giustificazioni alla pessima prestazione della Fiorentina…innanzitutto la contemporanea assenza dei tre calciatori con più qualità della rosa (Nico, Bonaventura ed Arthur nella prima frazione), poi il rientro della squadra dall’Ungheria solamente nelle prime ore del mattino di giovedì ed infine la scarsa qualità e la brutta prestazione delle cosiddette seconde linee. Anche contro il Verona i vari Ikonè, Barak, Maxime Lopez e soci hanno dimostrato che Vincenzo Italiano ha a disposizione nell’arco un numero limitatissimo di frecce buone e con queste sta facendo miracoli. Non credo invece a chi dice che la gara di ieri dimostri che la Fiorentina non può giocare con i due attaccanti di ruolo. Senza i cosiddetti titolari, soprattutto senza la consueta coppia di centrocampo, non è possibile bocciare un esperimento che è stato messo in campo solamente per emergenza. Ciò che è certo però, è che con i tre punti di ieri la Fiorentina è in piena lotta per un’Europa nobile il cui raggiungimento però passa dall’avere a disposizione calciatori veri….. ed allora tocca a Commisso e Barone: la società ha ambizioni sportive oltre che imprenditoriali? Ha gli stessi sogni dei tifosi che sperano prima o poi di ascoltare nuovamente quella musichetta lì? Ha capito finalmente che il modo migliore per alzare il fatturato societario è quello di ottenere risultati sportivi importanti?

In attesa del mercato di gennaio che misurerà quali siano le intenzioni della società, venerdì sera i viola sono attesi all’ultimo appuntamento prima di natale in quel di Monza. Altri tre punti farebbero definitivamente sognare un’intera città.

IL BUONO

  • Terracciano: il rigore dopo poco più di 30 secondi lo regala in maniera imbarazzante, da lì in poi però si trasforma in San Pietro. Oltre al rigore, respinge la ribattuta e poi si ripete con una parata da fenomeno su Ngonge da due passi. Sembra aver tratto giovamento anche dalle ultime convincenti prove di Christensen. Ci sentiamo nuovamente al sicuro!
  • Beltran: gioca una partita del tutto inutile fino al gol che decide il risultato. Sia dietro Nzola che come punto di riferimento della squadra, dimostra ancora una volta che gli attaccanti vivono del gioco della propria squadra e dei rifornimenti che arrivano (a meno che non siano fenomeni). La Fiorentina purtroppo, non solamente ieri, non aiuta praticamente mai i propri attaccanti a mettersi in luce e questo succede ancora di più senza Jack e Nico. Comunque decisivo!
  • Arthur: dopo un momento di flessione, il centrocampista brasiliano sta tornando quello ammirato ad inizio anno. La differenza tra lui e Lopez è quasi imbarazzante: con l’ex Barcellona in campo, i viola guadagnano almeno 30 metri ed iniziano ad avere una logica di squadra. Godiamocelo fino a giugno!
  • Steven Land: il nostro amico di Sunderland, un tipo talmente folle da fare avanti e indietro dall’Inghilterra per tifare Fiorentina e stare con noi in Parterre, prima del fischio iniziale mi aveva detto…. Don’t Worry Lungo today 1 – 0 for us…. Devo dire che pronostica quasi sempre la nostra vittoria ma stavolta ha avuto ragione lui. Mago!

IL BRUTTO

  • Ikonè: non ho più parole per commentare le prove sempre più inutili dell’esterno francese. Purtroppo uno dei più grandi flop della gestione Commisso in rapporto al prezzo d’acquisto. Senza speranze.
  • Lopez: continua nella sua stagione di alti e bassi. Dispiace dirlo ma sembra un lontano parente di quel giocatore che avevamo ammirato a Sassuolo. Il confronto tra il suo primo tempo e la ripresa di Arthur è stato impietoso. Rimandato!
  • Il primo tempo: potrei sinceramente scrivere di quasi tutti quelli che hanno calpestato l’erba del Franchi nei primi 60 minuti, ma preferisco dire che è stata una prestazione brutta, noiosa, senza ritmo che però ha ampie giustificazioni. A Monza servirà un’altra Fiorentina!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

La testa della classifica non cambia anche se Sandrino il Bressesino, complice un nuovo turno senza fare i pronostici, vede crescere la distanza dai due battistrada. Il Pappagallone Reale e Joe il Pistoiese si accontentano di azzeccare la gara scontata ed il +1 li lascia tranquilli in vetta.

Subito ai piedi del podio però, un solo giocatore azzecca la vittoria degli strisciati ed adesso mette nel mirino i primissimi: Niccolò infatti, con il +4 totale, rosicchia punti a tutti e raggiunge L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino che mette di nuovo alle spalle Bomber Siimo. Ancora più indietro poi gli amici di Milano che, inebriati dal derby, non piazzano nemmeno stavolta i pronostici e si beccano il -1 d’ordinanza. Prima di scoprire quali saranno le gare del weekend, andiamo a vedere la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 78
Joe il Pistoiese 73
Sandrino il Bressesino 70
Niccolò e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 69
Bomber Siiimo e Lungo 67
Francesco il Meneghino Junior 61
Il Crociato Gialloblù 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 58
Salva il Molisano 52
Andrea 40
Luchino il diavolo rossonero 19

Ecco di seguito le partite da pronosticare:

La gara più scontata: LAZIO – LECCE = 1

La gara che apre il turno di campionato è quella che ho scelto per assicurarmi il +1. La compagine di Sarri, dopo la sconfitta dello scorso weekend, è stata avvicinata nella corsa alla Champions League e non può più permettersi di sbagliare. Tra l’altro, aver avuto una settimana intera per preparare la gara, mette Immobile e compagni in una situazione ancora migliore. Davanti alla Lazio ci sarà una delle squadre meno in forma del torneo, quel Lecce guidato da Mister Baroni che era stato dato per salvo con troppo anticipo. I giallorossi pugliesi hanno infatti inanellato una serie di sconfitte preoccupanti che hanno fatto piombare tutto l’ambiente in preda al panico da zona Serie B. La partita di domani però, non sembra la migliore per invertire la tendenza ed allora uno fisso e Champions più vicina per la Lazio!

La sorpresa della giornata: VERONA – TORINO = 1 (Risultato 1 – 0)

In questa partita ci sono troppi ingredienti per capire come andrà a finire. L’ex Juric, che si è affermato in Serie A grazie al Verona, si gioca proprio al Bentegodi una gara che potrebbe essere fondamentale in chiave europea considerando le motivazioni della sentenza relativa al caso plusvalenze Juve. Secondo le carte infatti, è molto probabile una nuova penalizzazione bianconera che potrebbe dunque portare anche ad un’esclusione dalle coppe da parte dell’Uefa. Il Verona ha ripreso forza dai risultati conseguiti nelle ultime settimane (a parte lo 0-6 casalingo contro l’Inter) e, grazie agli scivoloni delle dirette concorrenti, oggi sarebbe addirittura salvo. Al Torino mancherà ancora Schuurs e, contro la torre Djuric, questo potrebbe rappresentare un problema ma davanti Miranchuk sembra essere tornato dominate. Il Verona invece, punterà ancora una volta sull’ex Verdi per quelle giocate di classe, a palla ferma o in movimento, che spesso possono decidere le gare combattute. Alla fine credo che la paura di retrocedere possa essere più forte di ogni cosa.

A voi per i pronostici!

Che si gioca?

Il battistrada è sempre davanti a tutti anche se dietro rosicchiano qualche punto (pochi). Sandrino il Bressesino continua a guardare tutti dall’alto in basso ma la fuga non è ancora definitiva.

Il derby di Milano non ha rappresentato uno scoglio molto duro per i nostri giocatori ma alcuni hanno sbagliato la gara scontata e dunque non sono riusciti a segnare l’en plein. A dar del filo da torcere al battistrada, è soprattutto il Pappagallone Reale che, con i suoi commenti striminziti, continua zitto zitto a raggranellare punti. Anche dalla provincia però non si molla: il Bottegone e Paderno Dugnano continuano ad essere il centro del mondo con una continuità impressionante…..altro che Parigi!! Basta con le chiacchiere, andiamo a vedere la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino 59
Il Pappagallone Reale 53
Lungo 52
Joe il Pistoiese e Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 50
Niccolò 49
Salva il Molisano, Francesco il Meneghino Junior 47
Bomber Siiimo 42
Il Crociato Gialloblù 37
Andrea 33
Luchino il diavolo rossonero 16

Ecco le partite da giocare in questo weekend:

La gara più scontata: NAPOLI – CREMONESE= 1

Dopo averlo eliminato dalla Coppa Italia grazie ai calci di rigore, non credo che i grigiorossi di Ballardini riusciranno a duplicare l’impresa. Il Napoli in campionato è lanciatissimo e sa perfettamente che, con il ritorno della Champions League alle porte, non può certo permettersi di rallentare visto che i punti di vantaggio potrebbero tornare utili più avanti. Spalletti non sembra voler cedere alla moda del turnover prima delle coppe e dovrebbe schierare tutti i titolari, quelli che finora hanno ucciso il campionato. Di fronte una Cremonese che nelle ultime gare sembra aver mollato un pò anche perché probabilmente non è riuscita a reperire sul mercato quella qualità necessaria a restare in corsa per la salvezza fino alla fine. Pronostico chiuso, 1 fisso.

La sorpresa della giornata: VERONA – SALERNITANA = 1 (Risultato 2 – 1)

E voi che pensavate di dover giocare Lazio Atalanta o Plusvalencia Fiorentina….poveri illusi!!! Attenzione che, a seconda di come finirà questa sfida, la lotta per la salvezza potrebbe incredibilmente riaprirsi! Il Verona sembrava già retrocesso alla fine del 2022 ed invece, con la nuova coppia di allenatori Bocchetti-Zaffaroni ed un cambio di mentalità incredibile, adesso rischia di rientrare in corsa. Nel mercato di gennaio poi, sono arrivati quei soliti 3 o 4 sconosciuti che però sembrano poter cambiare il volto agli scaligeri. Situazione opposta in quel di Salerno: dopo la favola dello scorso anno, con Nicola che fece un autentico miracolo salvando i campani, in questa stagione la Salernitana non riesce mai a trovare la continuità necessaria a fare un campionato diverso. Gli investimenti ci sono stati, lo stadio è sempre pieno, ma la magia sembra essere svanita e la ridicola marcia indietro in merito all’esonero dell’allenatore sembra essere la ciliegina sulla torta di una stagione che rischia di complicarsi maledettamente. Vado con il Verona e, lunedì sera, corsa per la salvezza riaperta!

A voi per i pronostici!

Che si gioca?

Il primo turno del nuovo anno è stato sinceramente un mezzo disastro e mi assumo la responsabilità di non aver spiegato bene le regole della giornata: quando quasi tutti giocano partite sbagliate, significa che chi spiega non ha fatto capire.

Purtroppo ho dato per scontato che tutti sapessero che, essendo un turno infrasettimanale, si dovevano giocare gare che finissero entro la data della nuova rubrica ma non tutti lo sapevano. Per farla breve, in pochi hanno giocato le gare giuste ma mi è sembrato corretto non cancellare la giornata per rispetto di quelli che invece avevano fatto i pronostici corretti. In tutto questo casino, Sandrino ha azzeccato la gara sorpresa ed inizia ad allungare il passo, ma è già tempo di tornare a giocare e stavolta stiamo in Serie A così magari riusciamo a giocare tutti le gare corrette. Prima però, andiamo a vedere la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino 51
Lungo 47
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 44
Salva il Molisano e il Pappagallone Reale 42
Francesco il Meneghino Junior 40
Joe il Pistoiese 39
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 37
Bomber Siiimo 32
Il Crociato Gialloblù 31
Niccolò 30
Andrea 27
Luchino il diavolo rossonero 19

Ed ecco qui le partite che ho scelto per tornare a rincorrere Sandro:

La gara più scontata: LAZIO – EMPOLI = 1

Nonostante Sarri ed i suoi mi abbiano già fregato tre giorni fa, non posso credere che la Lazio fallisca nuovamente l’obiettivo. Immobile è tornato, ha già segnato un gol a Lecce e certamente il mister toscano avrà fatto fare lavoro doppio ai propri difensori viste le amnesie di mercoledì. Dall’altro lato del campo, un Empoli che viene dal pareggio convincente di Udine ed adesso veleggia in una zona tranquilla di classifica. Visti anche i frequenti contatti di mercato tra le due squadre, perché andare a fare l’impresa? 1 fisso.

La sorpresa della giornata: VERONA – CREMONESE = 2 (Risultato 1 – 2)

La sfida senza appello ce la potevamo far sfuggire? Le due squadre, in 32 gare, hanno vinto solamente in un’occasione e si giocano tutto in uno scontro da far tremare i polsi. Il neo tecnico scaligero Zaffaroni ha iniziato con un convincente pareggio in quel di Torino, mentre la Cremonese ha dovuto fare ancora una volta i conti con la sfortuna colpendo due pali contro i simpatici strisciati. Chi perde ha già un piede e mezzo in serie B, mentre chi vince ha ancora qualche flebile speranza: non credo le due squadre si accontenteranno di un pareggio ed allora vado con la Cremonese del tecnico toscano Alvini, persona vera e speciale. Prima o poi il vento dovrebbe cambiare visto che i grigiorossi non sono quasi mai stati messi sotto dagli avversari. Vittoria Cremonese anche in onore di Gianluca Vialli!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

HELLAS VERONA – FIORENTINA = 1 – 1

Se dovessimo guardare alla sola partita di stasera non potremmo non essere delusi. Dopo un girone di andata in cui la Fiorentina ha spesso deliziato il palato dei tifosi con prove entusiasmanti, la gara di Verona non può non non essere giudicata come insufficiente. Prove incolori di diversi interpreti, più di sessanta minuti incolori. Se però la consideriamo come l’ultima tappa di un girone di andata splendido, allora tutto cambia. La squadra viola gira a 32 punti in piena lotta per l’Europa…. cosa chiedere di più?

IL BUONO

  • Girone di andata : prestazioni, risultati, gol. La Fiorentina, che partiva dalla gestione Iachini e prima da quella Della Valle, dimostra di poter stare nella zona sinistra della classifica. Grazie ad un mercato azzeccato ed un allenatore pronto, veleggia nelle zone importanti della classifica dispensando anche bel calcio. Che abbia finito nel tempo la benzina? Se anche fosse, promossi a pieni voti!
  • Castrovilli : a parte il gol del pareggio, dimostra fin da subito di avere quella voglia che sembrava smarrita nelle ultime settimane. Finalmente ritrova il gol, un cenno di vita da un calciatore su cui tutta Firenze punta. Bentornato!
  • Il risultato: nonostante la squadra non abbia giocato una partita all’altezza, ha portato via un pareggio d’oro. Speriamo conti alla fine della stagione!

IL BRUTTO

  • Igor : semplicemente imbarazzante. Sbaglia sul gol di Lasagna e non solo. Spesso fuori posizione in fase difensiva, aiuta poco anche in fase di impostazione del gioco. Completamente fuori gara.
  • Terracciano: in occasione del palo di Faraoni non copre bene il primo palo (vedasi il gol di Cuadrado a Torino contro la Juventus), poi ripete l’errore anche nel gol di Lasagna. Con i piedi non si discute, ma per il resto...
  • Formazione iniziale : Igor centrale, Terzic a sinistra, i due esterni iper offensivi…mah! La Fiorentina soffre per un tempo e mezzo e trova il pareggio solo grazie ad una delle poche occasioni create. Due punti persi?

Ci vediamo presto al Corner Viola!

Che si gioca??

L’ultima giornata ha ridotto le distanze davanti ed il gruppone si riavvicina a Joe il Pistoiese!

La fuga insomma non s’ha da fare… nel turno scorso quattro di noi (meno della metà) azzeccano la gara sorpresa scelta ed anche chi, come il Diavolo Rossonero, centra addirittura il risultato, non riesce a fare l’en plein scivolando sulla partita scontata azzardando il pari del Napoli di Spalletti capoclassifica. Torna sotto Sandro il Bressesino che tallona nuovamente il leader della graduatoria e chissà che non riesca il sorpasso! Ecco allora la classifica aggiornata grazie al lavoro del mitico Carlo:

Joe il Pistoiese 15
Sandrino il Bressesino 13
Francesco il Meneghino Junior e Luchino il diavolo rossonero 11
Bomber Siiimo 10
Niccolò 9
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 8
Lungo e Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 7
Salva il Molisano 0

Vediamo le partite che ho scelto per questo weekend:

La gara più scontata: ROMA – EMPOLI = 1

La squadra di Mourinho deve assolutamente riscattare la sconfitta nel derby contro la Lazio. Il rientro di Pellegrini, vero fulcro del gioco, aiuterà certamente lo sviluppo della manovra dei giallorossi che non possono più sbagliare. L’Empoli intanto, pur non riuscendo ancora ad avere continuità, ha già guadagnato 9 punti in classifica e dunque non ha urgenza di fare risultato. Per le motivazioni, per l’orgoglio, per la differenza qualitativa tra le due rose per me è 1 fisso!

La partita da NON giocare: TORINO – JUVENTUS

Una partita di difficilissima lettura per tanti motivi. Un Torino lanciato grazie al lavoro di Juric ed agli ultimi colpi di mercato, una Juventus che in campionato zoppica paurosamente ed incassa reti a grappoli ma in Champions ha trovato quella solidità che solamente mettendosi in undici al limite della propria area di rigore si può cercare. Il contemporaneo infortunio di Dybala e Morata costringerà Allegri a far giocare alla squadra un calcio addirittura peggiore rispetto al solito ed avendo davanti una squadra tutta grinta, marcature preventive e verticalizzazioni improvvise non avrà a disposizione così spesso l’arma del contropiede. Potrebbe essere una gara bloccatissima in cui decide una palla inattiva, oppure un derby pazzo come spesso abbiamo visto quando si affrontano le due squadre di una stessa città. Insomma tra Allegri e Juric io preferisco sorvolare.

La sorpresa della giornata: VERONA – SPEZIA = 1 (Risultato 2 – 1)

Avrei voluto chiedervi cosa ne pensavate di quella partita spumeggiante che andrà di scena all’Arechi tra Salernitana e Genoa, ma giocandosi alle 15 di sabato non ero sicuro che tutti riuscissero a mettere il pronostico sul blog. Ed allora, per non farci mancare nulla, vi chiamo a testimoniare davanti a due allenatori del calibro di Tudor e Thiago Motta. Una partita da rompicapo visto il saliscendi delle due formazioni che giocano nello stesso modo contro le prime della classe così come contro le ultime. A cose normali credo che i liguri avrebbero potuto trarre grande vantaggio dalla lentezza dei difensori scaligeri, ma la contemporanea assenza di Erlic, Maggiore, Leo Sena e Colley fanno propendere la bilancia verso la squadra di casa. L’Hellas viene dal rocambolesco pareggio di Genova e sembra aver ritrovato il miglior Kalinic che, come Simeone, si può avvalere del ritorno in piena forma di Lazovic e Faraoni sugli esterni. Non sarà una passeggiata, ma Tudor credo possa festeggiare i tre punti!

A voi per i pronostici!

Che si gioca??

Si chiude senza grossi scossoni in classifica la settimana contraddistinta dal turno infrasettimanale perché Joe continua ad essere infallibile nella gare sorpresa di giornata e dietro gli inseguitori invece zoppicano. Tra di essi, si registra il sorpasso del Lungo sul Meneghino Junior grazie al doppio pronostico esatto anche se il +6 resta ancora una chimera. In coda invece, iniziano a cristallizzarsi le posizioni ma è già tempo di riprovarci con la nuova giornata di campionato. Ecco qui, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la nuova classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
Niccolò 49
Lungo 47
Francesco il Meneghino Junior 46
Bomber Siiimo 39
Salva il Molisano e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 34
Luchino il diavolo rossonero 27

Vediamo adesso la partite che ho scelto per questo weekend ed i relativi pronostici di giornata:

La gara più scontata: CROTONE – INTER = 2

Una squadra ormai retrocessa, anche se non regala mai niente, contro una compagine affamata degli ultimi punti che mancano per la conquista dello scudetto. La peggiore difesa del torneo contro una coppia di attaccanti che da troppi turni non è più decisiva come lo è stata nelle prime 25 gare di campionato. L’Inter grazie al successo stiracchiato contro il Verona ha aumentato il vantaggio sulla seconda in classifica e potrebbe anche già laurearsi campione d’Italia in questo turno; situazione al contrario per il Crotone che con la sconfitta potrebbe già essere matematicamente in Serie B. Insomma, se non fosse ancora chiaro, 2 fisso.

La partita da NON giocare: VERONA – SPEZIA

La compagine di Juric ha ormai mollato e le numerose sconfitte degli ultimi turni non fanno altro che testimoniare e sottolineare lo straordinario lavoro del tecnico che è riuscito a compiere un altro miracolo pur avendo a disposizione materiale umano da lotta per non retrocedere. Infatti, appena calata cattiveria ed intensità, tutti i limiti sono venuti a galla. Di fronte lo Spezia, squadra che ha un disperato bisogno di punti ma che potrebbe risentire proprio dell’ansia da risultato. La compagine di Italiano è in fase calante e la risalita del Cagliari l’ha rigettata nella bagarre. Lo Spezia tende poi a scoprirsi e lasciare il contropiede agli avversari e questo, contro il Verona e Lasagna, potrebbe essere un errore sanguinoso. Troppe variabili non solo calcistiche ma anche psicologiche!

La sorpresa della giornata: NAPOLI – CAGLIARI = 1 (Risultato 3 – 1)

Alzi la mano chi avrebbe scommesso 1 euro sulla risalita del Cagliari e chi invece sulla cavalcata che il Napoli sta facendo negli ultimi mesi. Se il calcio non smette di stupire, è anche grazie ad imprese come quelle delle truppe di Gattuso e Semplici. I sardi hanno certamente beneficiato anche di un calendario non impossibile ma probabilmente la sensazione di avere l’acqua alla gola ha dato quella scossa che precedentemente non era arrivata. Il Napoli invece, ha soprattutto potuto contare finalmente della rosa al completo e di una maggiore tenuta difensiva che ha permesso di non regalare più quelle reti incredibili che abbiamo visto nella prima parte di stagione. Chi continuerà la striscia? Il Napoli di Insigne o il Cagliari di Nainggolan? Voglio premiare la creatura di Gattuso soprattutto per la qualità del gioco espresso nelle ultime settimane. Dico 1 e Napoli in lotta per la Champions fino in fondo!

A voi per i pronostici!