Appunti sparsi dal mondo della scuola (parte 7)

Il post vacanze natalizie nel mondo della scuola assomiglia solitamente ad un timido risveglio prima di cominciare una giornata caotica, ma quest’anno è stato tutto diverso.

Il 2024 si è infatti aperto con due impegni molto ravvicinati visto che consiglio di istituto e giunta esecutiva si sono tenute nella prima metà del mese di gennaio a pochi giorni di distanza. Non solo, ma le tematiche trattate che racconterò in questo mio articolo, hanno avuto necessità di studio ed approfondimento anche durante le vacanze natalizie. Uno dei punti programmatici che ci eravamo dati all’inizio del mandato infatti, era la revisione e la variazione del regolamento d’istituto interno alle nostre scuole e, dopo un lavoro lungo e molto curato, possiamo dire di avercela fatta! E’ stato un percorso dapprima iniziato da un ristretto gruppo di persone individuate all’interno del consiglio di istituto che ha riletto ed attualizzato le norme per poi condividerlo con tutto il consiglio. Durante le vacanze natalizie ognuno di noi ha avuto il tempo per studiare tutte le variazioni e per poter proporre nuove modifiche da portare in discussione nel corso dell’ultima riunione. Grazie al lavoro di tutti dunque, posso dire con soddisfazione che abbiamo realizzato qualcosa che guarda non solamente al presente ma soprattutto al futuro. Abbiamo cercato di dare delle regole semplici, chiare, più al passo con i tempi e con il cambiamento dei nostri ragazzi, norme più vicine alle nuove tecnologie utilizzate, che cerchino di non complicare la vite delle famiglie ma nel contempo offrano le giuste garanzie sia ai nostri docenti che alle alunne ed agli alunni. La riunione è quindi ruotata tutta intorno a questo obiettivo che abbiamo raggiunto con grande soddisfazione da parte di tutti.

Dopo pochi giorni poi, sono stato poi chiamato a partecipare alla giunta esecutiva, organo pensato per controllare e soprattutto condividere la destinazione e l’utilizzo di una parte dei finanziamenti che l’istituto riceve. Come sappiamo infatti, gran parte dei soldi che arrivano alle scuole sono vincolati a progetti già predeterminati e dunque il nostro compito è unicamente quello di appurare l’utilizzo degli stessi. In questa seduta eravamo chiamati ad approvare la programmazione annuale del 2024 dell’istituto comprensivo e devo dire che, anche stavolta, ha prevalso lo spirito costruttivo in un confronto schietto e sereno. Il Dirigente ci ha messo al corrente della situazione dei docenti e del personale ATA impiegato e purtroppo, anche quest’anno, abbiamo riscontrato che il precariato aumenta nei posti occupati dagli insegnanti di sostegno. Troppi sono i docenti che hanno un contratto a tempo determinato, condizione questa che non aiuta la progettualità necessaria a seguire con continuità un alunno disabile. Quanto alla parte più prettamente amministrativa, il bilancio è per gran parte assorbito dai finanziamenti provenienti dal PNRR che sono completamente vincolati. La buona notizia è che il nostro istituto comprensivo è stato capace di ottemperare a tutti gli obblighi di legge nei termini e dunque il finanziamento è stato interamente confermato. Anche per la restante parte però ci sono buone notizie: finalmente sembra che le nostre scuole stiano iniziando a programmare la spesa dei fondi che arrivano grazie allo stato ed ai contributi volontari delle famiglie. Noi rappresentanti abbiamo nuovamente sottolineato come l’utilizzo di questi fondi non debba guardare solamente a nuove dotazioni tecnologiche o al solo materiale di consumo, ma dovremmo avere il coraggio di aprirci alle competenze esterne in modo da individuare progetti che siano in grado di rafforzare e migliorare realmente l’offerta formativa del nostro istituto comprensivo. Proveremo a conseguire anche questo risultato!  

Alla prossima!

E’ tornato Iachini. Viva Beppe!

Chi segue il blog lo sa: non sono mai stato un fan dello Iachini allenatore, nemmeno quando nella scorsa stagione, dopo il blocco del campionato dovuto al Covid, la Fiorentina aveva inanellato vittorie importanti per la salvezza finale. Io non lo avrei mai confermato, ma adesso tutto questo non conta più: l’unica cosa che ha importanza è la classifica ed i risultati, ed allora Iachini è tutto sommato una risposta logica.

L’ultima settimana è stata la fotografia perfetta della gestione statunitense della Fiorentina: l’allenatore più amato della storia dà le dimissioni (già ventilate da più spiragli dopo la gara di Benevento) due giorni dopo la sconfitta contro il Milan, una partita anche ben giocata dalla squadra e la società non proferisce parola. Quella stessa società che fino a qualche settimana fa parlava a reti unificate per polemizzare con il Governo nazionale, con quello regionale, con il sindaco, con la Lega Calcio, in uno dei momenti più critici della storia viola non trova il modo ed il tempo per parlare con la piazza. Quella stessa società che alla piazza parlava attraverso radio, televisioni, giornalisti, social networks e qualunque mezzo di comunicazione. Nel silenzio generale se ne va dunque Cesare Prandelli che lascia l’incarico con la consueta signorilità, con il consueto rispetto, con quel modo di fare inattaccabile che ha fatto innamorare intere generazioni di fiorentini. Un tecnico che aveva perso serenità, che ha trovato in questa nuova esperienza viola maggiori difficoltà rispetto a quelle che si aspettava ma che nessuno si deve permettere di mettere in discussione come UOMO. Tutti ci aspettavamo di più da questa esperienza, tutti abbiamo il diritto di criticare e di dire la nostra in merito alle sue scelte tecnico tattiche, ma nessuno ha il diritto di criticare l’uomo, i suoi sentimenti, i motivi per cui se n’è andato. In un mondo in cui nessuno mai si prende le proprie responsabilità ed ha il coraggio di dimettersi, Cesare si dimostra ancora una volta una mosca bianca.  Grazie comunque mister Prandelli, ti auguro di ritrovare quella serenità necessaria ad affrontare la vita!

Parlando del rettangolo di gioco, ammetto di essere rimasto molto deluso dall’atteggiamento dei calciatori viola che, a parte Vlahovic, non hanno nemmeno salutato il mister appena dimesso. Mi è parsa una gravissima mancanza di rispetto che non fa altro che confermare quanto sia necessaria una rivoluzione estiva. Con Iachini chiaramente si tornerà a vedere un film che sappiamo perfettamente come comincia, come si sviluppa e come finisce. Una squadra accorta, che giocherà con il 3-5-2 che anche i calciatori sembrano prediligere, un calcio fatto di marcature ferree, di tanta corsa e grinta, di poca tecnica e spettacolo. Si tornerà dunque a badare al sodo, a cercare solamente il risultato nella speranza che alcuni dei calciatori che sono sbocciati con Prandelli non vengano ricacciati nel dimenticatoio. Vorrei infatti ricordare che Vlahovic con Iachini spesso faceva la panchina per far giocare Kouamè o Cutrone, Eysseric spesso non si allenava nemmeno con la squadra e Martinez Quarta non vedeva il campo praticamente mai così come Pulgar era sempre a sedere accanto al mister. Speriamo che il lavoro di Prandelli, per quanto certamente non spumeggiante, non venga disperso perché questo non è il momento di tentare nuovi esperimenti. Il calendario mette già sabato la Fiorentina di fronte ad uno scontro diretto contro il Genoa, e visto che i viola adesso hanno 7 punti di vantaggio sulla terz’ultima sarebbe fondamentale non inciampare. Ricordiamo che Iachini era stato esonerato alla settima di campionato con soli 3 punti margine, dunque speriamo che il cambio di manico abbia lo stesso effetto della scorsa stagione. Siamo certi che il cuore viola di Beppe porterà ancora una volta la nave in salvo grazie al lavoro, all’entusiasmo, allo spirito che ha sempre contraddistinto la sua opera.

La speranza è che nel frattempo la società Fiorentina impieghi questo tempo per la programmazione innanzitutto dei quadri tecnici e dirigenziali. Queste prime due stagioni dell’era Commisso sono pressoché fallimentari non solo dal punto di vista dei risultati, ma anche dell’appeal societario. La squadra viola lotta nuovamente per non retrocedere, i calciatori arrivati nelle sessioni di mercato di Pradè sono quasi tutti svalutati o già ripartiti, la guida tecnica non ha mai trovato continuità. Gli allenatori frullano come trottole, i calciatori non riescono ad avere un minimo di continuità….può bastare per ripensare determinate scelte?

Fino al termine della stagione tutti uniti come un sol uomo per raggiungere di nuovo la salvezza, poi però sarà necessario tirare le somme e ricominciare da capo!