Che si gioca??

La prima settimana dei Mondiali è andata in soffitta e con essa il primo giro dei nostri pronostici. Salva il Molisano tiene sempre il comando della classifica, ma il margine nei confronti degli inseguitori è sempre più sottile.

Ben tre giocatori azzeccano non solamente la squadra vincitrice, ma anche il risultato esatto. Francesco ed Andrea, new entry con ottimi numeri, centrano infatti il risultato esatto dell’Olanda mentre Joe, tanto per non farsi dimenticare, prevede in modo esatto il 2 – 0 del Brasile. Svegliate per favore Niccolò che, dopo aver sbagliato quasi tutte le scontate dell’ultimo periodo, stavolta si dimentica addirittura di giocare. Sarà l’amore? Alla luce di tutto ciò, ecco la nuova classifica aggiornata come al solito dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Salva il Molisano 31
Il Pappagallone Reale e Joe il Pistoiese 28
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 27
Lungo e Francesco il Meneghino Junior 23
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Sandrino il Bressesino 21
Bomber Siiimo 17
Andrea 16
Luchino il diavolo rossonero 13
Il Crociato Gialloblù 11
Niccolò 7

Qui sotto le gare da pronosticare questa settimana:

GARA 1 : SPAGNA – GERMANIA

La gara si gioca Domenica 27 novembre alle ore 20,00 ed è inserita nel programma del girone E, con i tedeschi che vengono dalla dalla sconfitta subita i rimonta contro il Giappone e gli iberici che arrivano dalla goleada contro il Costa Rica.

GARA 2: PORTOGALLO – URUGUAY

La gara si disputa Lunedì 28 novembre alle ore 20,00 ed è inserita nel programma del girone H, con i lusitani reduci dalla vittoria contro il Ghana e gli uruguagi dal pareggio contro la squadra dei Kim.

Sotto con i pronostici!

BarLungo con Simone – I primi passi del Governo Meloni

Finalmente torna l’appuntamento con il nostro podcast! Abbiamo avuto qualche settimana tribolata ma adesso torniamo a parlare di politica insieme all’amico Simone Pesucci e, dopo avervi accompagnato per tutta la campagna elettorale e dopo aver commentato insieme i risultati, ora iniziamo a fare le pulci al nuovo governo. Nonostante le tante emergenze del nostro paese, Meloni ed i suoi ministri sembrano aver cominciato ad affrontare questioni secondarie: ma è veramente così?

Buon ascolto!

Che si gioca??

Il calcio crea dipendenza, chi meglio di noi lo sa? Ed allora, anche se i maggiori campionati europei vanno in vacanza per far posto a questo obbrobrio di mondiali, ho deciso di tenere aperta la rubrica studiando però una formula personalizzata fino al termine della manifestazione.

Durante il mondiale, proporrò due partite da giocare nella settimana successiva alla rubrica, quindi tra le gare iridate che si disputano dal sabato fino al giovedì. Cercherò di scegliere quelle più difficili ovviamente, e questo perché il punteggio assegnato sarà sempre quello della gara sorpresa: quindi se azzecchiamo l’esito guadagniamo il +3, se invece prendiamo anche il risultato finale, allora +5! Inoltre anche io metterò i miei pronostici nei commenti all’articolo, perché magari la partita da pronosticare verrà giocata dopo quasi una settimana. Spero sia tutto chiaro, altrimenti chiedete pure! Intanto però, vediamo la nuova classifica aggiornata come al solito dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Salva il Molisano 25
Il Pappagallone Reale 22
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 21
Lungo e Joe il Pistoiese 20
Francesco il Meneghino Junior e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 15
Sandrino il Bressesino 13
Bomber Siiimo 11
Luchino il diavolo rossonero 10
Andrea 8
Niccolò 7
Il Crociato Gialloblù 5

Ecco le partite della prima settimana del Mondiale:

GARA 1 : SENEGAL – OLANDA

La gara si gioca Lunedì 21 novembre alle ore 17,00 ed è inserita nel programma del girone A, in cui militano anche Eucuador ed i padroni di casa del Qatar.

GARA 2: BRASILE – SERBIA

La gara si disputa Giovedì 24 novembre alle ore 20,00 ed è inserita nel programma del girone G, uno dei più duri, con Camerun e Svizzera.

Sotto con i pronostici!

Una fortissima emozione

È stato un pomeriggio pieno di emozioni e significati quello che ho trascorso, grazie all’invito dell’amico Leonardo, di suo fratello Lorenzo e della signora Cristiana, nella sala Pegaso presso la Regione Toscana.

L’occasione è stata la pubblicazione di un’intervista inedita che Giovanni Errera, documentarista e giornalista prematuramente scomparso nel 2008, aveva raccolto alla fine del pranzo di Natale del 1980 all’allora Presidente Pertini. La registrazione, ritrovata da Leonardo tra i ricordi di suo padre, ha un grandissimo valore storico oltre che naturalmente affettivo. La voglia di raccontare, di testimoniare, di far conoscere che Giovanni aveva in vita, è stata perfettamente trasmessa ai figli che hanno deciso di donare a tutti noi questa preziosissima testimonianza grazie alla pubblicazione sul sito dedicato al documentarista www.giovannierrera.it.

Sandro Pertini e Giovanni Errera erano grandi amici e spesso il Presidente più amato della storia italiana amava raccontare alcuni episodi della sua vita con quel suo modo inconfondibile ed a tratti irresistibile. Pensate quindi alla scena: alla fine del pranzo di Natale, invece di giocare a tombola o a sette e mezzo, la massima carica della nostra Repubblica invita il proprio amico a registrare il racconto della Liberazione di Firenze nell’agosto del 1944! 

Durante l’incontro, moderato dal giornalista ed amico della famiglia Giacomo Guerrini, sono intervenuti il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ed il Presidente della Fondazione Pertini Pietro Perri che hanno raccontato aneddoti più e meno conosciuti di Sandro Pertini e Giovanni Errera. Insieme agli intervenuti, abbiamo avuto il piacere di ascoltare alcuni brani tratti dalla registrazione, la cui versione completa trovate sul sito, e per gli amanti di Firenze, è stata una fortissima emozione: Pertini ci permette di ripercorrere le strade della nostra città mentre i tedeschi, seppur ormai allo sbando ed in evidente difficoltà, sono ancora alla caccia dei partigiani. Ed allora ecco il Presidente che, accompagnato o magari nascosto da giovani e donne tanto generosi quanto coraggiosi, passa da Via Ghibellina, attraversa Campo di Marte, si ritrova ad ascoltare nella prima improvvisata sede del Partito Socialista Italiano in città il rintocco della Martinella, il simbolo della liberazione, della ritrovata libertà dal nazifascismo! 

Il pomeriggio in Regione è stato un susseguirsi di emozioni e, tra queste, non potevano mancare le lacrime che ho versato quando è stato letto il saluto inviato da Giuliano Amato, altro amico storico di Giovanni Errera. Dalle parole dell’ex leader socialista, è venuto fuori il ritratto non solo di un professionista esemplare innamorato del proprio lavoro e delle proprie frequentazioni, ma soprattutto lo spessore di una persona integerrima che ha sempre lavorato per aiutare la conoscenza, per innalzare il livello culturale del nostro paese, per raccontare i protagonisti della storia italiana lasciando loro le luci della ribalta. Da Giuliano Amato è arrivato quel riconoscimento che la figura di Giovanni Errera avrebbe probabilmente meritato in quelle istituzioni che ha servito per anni con acume ed onestà intellettuale.

Se non lo avete ancora fatto, andate su www.giovannierrera.it ad ascoltate l’audio di Sandro Pertini per conoscere il più amato Presidente della Repubblica del nostro paese, ma investite un po’ del vostro tempo per conoscere anche uno dei più grandi biografi e documentaristi del ‘900.

Il buono, il brutto, il cattivo

MILAN – FIORENTINA = 2 – 1

Dopo la vittoria del Napoli contro l’Udinese, il campionato doveva restare aperto e così è stato. Il rigore clamoroso negato per il fallo di Tomori su Ikonè, il fallo su Duncan in occasione del secondo gol del Milan probabilmente viziato anche da una carica su Terracciano, fanno contenti sia la Lega Serie A che la FIGC. Il sistema calcistico italiano non poteva permettersi un campionato finito ancora prima del mondiale e Sozza ha interpretato in modo magistrale il suo ruolo. Ci ha però dovuto mettere tutto sé stesso per fermare una Fiorentina bellissima che, nonostante il forfait di Bonaventura nel riscaldamento e quello di Dodo’ dopo nemmeno un quarto d’ora, ha giocato alla pari ed a tratti meglio dei campioni d’Italia. Seppur andati in svantaggio dopo appena 90 secondi, i ragazzi di Vincenzo Italiano non hanno perso il filo del discorso ed hanno iniziato a macinare gioco e trame anche apprezzabili. Con un Barak finalmente dentro al gioco ed un Ikone’ a tratti imprendibile, come spesso accade è mancato solamente il gol. Una volta raggiunto il pari, il canovaccio della gara non è cambiato ed i viola avrebbero meritato ampiamente il pareggio se non di più. Poi la manina è arrivata, il fischietto ha indirizzato palesemente la gara e la Fiorentina ha subito la sconfitta.

Dispiace perdere una gara del genere prima della sosta senza avere l’opportunità di scaricare tutta la propria rabbia contro gli avversari, ma la Fiorentina dell’ultimo mese merita fiducia ed applausi. Speriamo che a gennaio, quando questa assurda stagione ripartirà, i viola riescano ad accendere subito l’interruttore perché giocando così la rimonta in classifica è possibile e la cavalcata europea può dare grandi soddisfazioni.

IL BUONO

  • Amrabat: una prova assolutamente dominante di un calciatore che arriva ai mondiali con una fiducia ed una condizione atletica straripante. Gioca una partita completa in cui non si limita a recuperare palloni, ma spesso imposta l’azione offensiva con intelligenza e raziocinio. L’unico modo per fermarlo è stenderlo ed accade almeno in un paio di occasioni: l’unico che non si accorge dei fallI è Sozza….strano! I viola non possono fare a meno di lui!
  • Barak: l’assenza di Bonaventura poteva essere devastante per una Fiorentina che sembrava dipendere dal buon Jack, ma stavolta Barak non lo ha fatto assolutamente rimpiangere. Seppur con la sua andatura caracollante, il calciatore ex Verona gioca una partita totale: è il primo a pressare i centrocampisti rossoneri per evitare le verticalizzazioni avversarie, ma è anche il primo a buttarsi negli spazi offensivi per far ripartire l’azione. Segna il gol del momentaneo pareggio ed è un pericolo costante per Tomori e compagni. Dopo la sosta deve necessariamente ripartire dalla prestazione di San Siro!
  • Ikone’ e Saponara: dopo tanto tempo, Vincenzo Italiano decide di fare a meno di Kouame’ nella formazione titolare e la scelta appare assolutamente azzeccata. I due esterni cuciono il gioco e riescono anche a tenere bassi i due terzini milanisti, spesso fonte inesauribile di gioco e cross per i propri attaccanti. Saponara è protagonista di una gara dal grande sacrificio nobilitata da alcune giocate superbe, Ikone’ si conferma in un grandissimo momento di forma. Salta a ripetizione Theo Hernandez, sfiora diverse volte il gol, ma soprattutto si conquista un rigore solare che solamente il buon Sozza non vede. Peccato per il salvataggio sulla linea a Tatarusanu battuto, ma purtroppo il gol non vuole proprio arrivare. Una gran bella coppia!

IL BRUTTO

  • Cabral: in una Fiorentina che gioca un buon calcio ed ha due esterni che finalmente funzionano, l’attaccante non può essere così invisibile come Re Artù. Non riesce mai ad essere coinvolto, né a vincere i duelli con i difensori milanisti. Se quello del gol resta un problema per i viola, la responsabilità è innanzitutto degli attaccanti.
  • Mandragora: vederlo accanto ad Amrabat fa veramente tenerezza. Non scherma la difesa, non è incisivo nel giro palla, non trova mai la porta quando calcia verso Tatarusanu. Se non fosse stato acquistato a titolo definitivo, avrei chiesto di rispedirlo al mittente il prima possibile!
  • Terracciano: se il gol decisivo è da annullare, ciò è dovuto soprattutto al fallo clamoroso ad inizio azione su Duncan. Anche Rebic va a disturbare il portiere viola in uscita, ma Pietrone è in netto ritardo e sbaglia il tempo dell’intervento. Comunque gol viziato in partenza.
  • Sozza: se l’obiettivo era quello di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo, allora il fischietto è il migliore in campo per distacco. Tutte le chiamate dubbie vanno in una direzione e, nonostante nonostante gli episodi siano abbastanza evidenti, non molla di un centimetro. Complimenti, si merita di diventare un fischietto internazionale!

A voi per i commenti!!

Che si gioca??

Nella giostra del calcio moderno, stasera si torna in campo ed allora non potevo non uscire con la nuova puntata della rubrica più commentata del blog.

E’ stato un turno infrasettimanale scoppiettante con tanti cambi di posizione in classifica anche se il battistrada Salva resta in fuga. La gara sorpresa, fonte di polemiche, ha dato grosse soddisfazioni a quasi metà dei giocatori che hanno azzeccato anche il risultato finale. Tra questi Andrea che, partito in ritardo, potrebbe scalare la graduatoria continuando con questo ritmo. Visto che il patriottismo ha pervaso anche il nostro gioco ( 🙂 ), questo weekend torno in Italia per farvi indovinare il pronostico, così magari Joe riprende la corsa. Vediamo adesso la classifica aggiornata con la consueta precisione e pazienza dal nostro Carlo:

Salva il Molisano 25
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 20
Lungo 19
Il Pappagallone Reale 18
Joe il Pistoiese 16
Sandrino il Bressesino, Francesco il Meneghino Junior e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 14
Luchino il diavolo rossonero 11
Andrea e Bomber Siiimo 9
Niccolò 5
Il Crociato Gialloblù 4

Ed ecco qui le partite che ho scelto per l’ultimo turno prima della sosta dedicata al Mondiale:

La gara più scontata: LIVERPOOL – SOUTHAMPTON = 1

Non si può certamente dire che sia la miglior stagione della gestione Klopp ma la gara interna contro i derelitti Saints sembra assolutamente alla portata. Il Liverpool non riesce ad avere continuità né nella fase difensiva, né in quella offensiva nonostante l’acquisto monstre di Darwin Nunez, ma viene dalla vittoria contro parrucchino che potrebbe aver acceso la scintilla. Dall’altra parte della barricata invece il Southampton che, dopo alcuni risultati positivi, ha inanellato due sconfitte nelle ultime due gare giocate ed oggi sarebbe retrocesso. Voglio credere alla magia di Anfield ed al sorriso di Klopp: 1 fisso.

La sorpresa della giornata: JUVENTUS – LAZIO = X (Risultato 1 – 1)

Il turno infrasettimanale ha visto vincere entrambe le squadre con il minimo scarto ma, mentre la Lazio è uscita dalla gara senza grandi polemiche, la Juventus ha nuovamente indossato il passamontagna per cercare di arrivare tra le prime 4. I bianconeri vengono da cinque vittorie consecutive con la saracinesca abbassata, mentre la Lazio dovrebbe ritrovare il proprio bomber, Ciro Immobile, anche se probabilmente ancora a mezzo servizio. La Juve interpreterà certamente la solita partita fatta di difesa e ripartenze e si troverà di fronte una compagine che dovrà dimostrare il raggiungimento di una certa maturità nella gestione delle gare. La Lazio ha vissuto momenti di esaltazione ed altri di delusione ma Sarri è riuscito a tenere la barra dritta almeno in campionato dove ha raggiunto il Milan al secondo posto: una vittoria a Torino farebbe volare ufficialmente i biancocelesti nella lotta per lo scudetto. Stesso discorso per la Juve che, dopo un inizio tremendo, potrebbe tornare a sperare in una rincorsa incredibile. Credo però che alla fine le due squadre decideranno di non farsi troppo male. Pareggio e Napoli in festa.

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SALERNITANA = 2 – 1

La Fiorentina è ufficialmente tornata! Dopo un inizio di stagione in cui la squadra di scioglieva alla prima difficoltà e non riusciva mai a concretizzare il volume di gioco espresso, i ragazzi di Vincenzo Italiano hanno cambiato marcia. I passi in avanti sono chiari ed hanno due protagonisti ben chiari: Giacomo Bonaventura e Vincenzo Italiano. Lo abbiamo invocato tante volte nelle prime settimane di stagione ma sembrava non riuscire più ad esprimere quel calcio, quella qualità, quella continuità che lo avevano eretto all’insostituibile perno del centrocampo viola. Dopo che la squadra ha finalmente cambiato modulo, o meglio l’interpretazione di alcune situazioni di gioco, Jack è rifiorito ed è tornato decisivo! Ma se alcuni calciatori, e non solo Bonaventura, sembrano adesso rinati, il merito è di colui che aveva iniziato la stagione pensando che, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non sarebbe cambiato. Nell’evoluzione del suo calcio, nella ricerca della soluzione dei problemi attraverso il lavoro sul campo, sta la grandezza del lavoro di Vincenzo Italiano. Quanti altri allenatori si sono persi perché non hanno avuto l’elasticità di voler cambiare? Da Montella a Di Francesco, da Giampaolo a Paulo Sousa, ne potremmo ricordare tantissimi. Ecco il mister siciliano ha scelto di non finire nel dimenticatoio e di andare oltre sé stesso con il proprio lavoro e con la disponibilità totale della squadra. Grazie anche ad una società che non lo ha MAI messo in discussione nonostante i risultati scadenti, Italiano ha smesso di chiedere il fraseggio in mezzo per andare maggiormente in verticale, ha abiurato l’idea di un turnover folle, ha dato più equilibrio alla squadra con più muscoli in mezzo al campo ed ha liberato la fantasia e la qualità di Bonaventura ed Ikone’. La trasformazione ha richiesto tempo, lavoro, sudore, ma del resto quale risultato non lo richiede?

Adesso andiamo a San Siro per continuare nel filotto e, se non dovesse riuscire l’impresa, arriveremo comunque alla sosta con la consapevolezza di aver ritrovato la squadra, il mister e la società che remano tutti nella stessa direzione!

IL BUONO

  • Bonaventura: il calciatore più decisivo della rosa per qualità, tempi di gioco, personalità. Interpreta in modo magistrale il ruolo di mezzala, quello di trequartista, quello di bomber. Cosa aspettano a rinnovargli il contratto?
  • Ikonè: come detto nell’analisi iniziale, se Bonaventura è il cervello ed il cuore pulsante della squadra, il francese è l’estro, la fantasia, la magia. Finalmente libero di testa e servito con la faccia alla porta, riesce a saltare avversari come birilli ed a sfornare assist a volontà. Fare rete non rientra nelle proprie prerogative psicologiche, ma questo Ikone’ è già decisivo così. Non si risparmia nemmeno in fase difensiva con alcuni palloni importanti recuperati. Questo è il calciatore che ci aspettavamo!
  • Jovic: turiamoci il naso e giudichiamo solamente il calciatore. Come detto fin da inizio anno, è forse l’unico vero talento che abbiamo in squadra. Al netto della voglia e della professionalità, ieri ha deciso il match in un amen grazie ad un poetico filtrante di Saponara. Una volta che l’arbitro ha assegnato la rete, è corso sotto la Fiesole ad esultare con i tifosi insieme a Ricky: vero coinvolgimento o paraculismo? Contano i 3 punti, stavolta me ne importa il giusto!
  • Terzic: in un quarto d’ora ha fatto tutto ciò che si richiede ad un esterno basso di una difesa a 4. Aggredire l’avversario quando è spalle alla porta per recuperare la palla, offrire sempre l’appoggio alla catena di competenza, ripartire velocemente con le sovrapposizioni e soprattutto cercare il fondo per crossare in mezzo palloni invitanti per gli attaccanti. La titolarità, l’intoccabilità e la fascia di Biraghi sono tra i misteri irrisolti della storia italiana.

IL BRUTTO

  • Kouamè: mi piange il cuore inserirlo tra i peggiori, ma se vogliamo dire le cose come stanno, stavolta l’esterno viola risulta abulico ed inconcludente. Probabilmente spompato da tutte le gare consecutive giocate finora, Kouamè non riesce praticamente mai a ribaltare l’azione né a ripartire in contropiede con le sue solite falcate. Ciò che poi certifica la giornataccia è anche l’assenza di duelli vinti di testa. Succede, ci vediamo a San Siro!
  • Cabral: nella giornata in cui il suo concorrente Jovic decide la gara, Re Artù stecca sotto ogni punto di vista. Non riesce ad addomesticare i pochi palloni che arrivano nonostante la voglia e l’impegno, fallisce una ghiotta occasione nel primo tempo per permettere ai viola di andare sul riposo più tranquillamente. Resta quel tipo di attaccante che non segnerà mai valanghe di reti nel calcio italiano, ma che è comunque un calciatore utile alla squadra. Stavolta però, l’impegno non basta.

A voi per i commenti!!

Che si gioca??

Un altro fine settimana che non regala grandi scossoni alla classifica: in molti abbiamo nuovamente sbagliato la gara sorpresa e dunque Salva il Molisano mantiene la testa senza sudare troppo.

La gara scontata stavolta costa il bonus al Meneghino Junior perché il Real Madrid riesce a perdere il derby minore contro il Rayo Vallecano e dunque fa inciampare il nostro amico. La graduatoria intanto si accorcia visto che sia il Meneghino di Paderno Dugnano che il Diavolo Rossonero azzeccano la sconfitta del mago simpatico Mou ed accorciano sui primi della classe. Voglio infine dare un grande benvenuto ad Andrea che, nello scorso weekend, ha deciso di unirsi a noi con la prima giocata. Chiaramente, come da regolamento, entra con il peggior punteggio ma ha tutto il tempo per rifarsi. Vediamo adesso la classifica aggiornata con la consueta dovizia dal nostro Carlo:

Salva il Molisano 21
Sandrino il Bressesino e Joe il Pistoiese 15
Il Pappagallone Reale e Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 14
Lungo 13
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Luchino il diavolo rossonero 10
Francesco il Meneghino Junior 8
Bomber Siiimo 5
Niccolò 4
Il Crociato Gialloblù e Andrea 3

Ed ecco qui le partite che ho scelto per questo turno infrasettimanale:

La gara più scontata: NAPOLI – EMPOLI = 1

Gli amici napoletani faranno tutti gli scongiuri del mondo ma la gara di Bergamo ha confermato ancora una volta due cose. La prima è che il Napoli gioca un gran bel calcio che gli permette anche di fare a meno, a turno, di alcuni dei migliori calciatori come Oshimen prima e Kvara poi. La vittoria contro l’Atalanta ha detto però anche che la fortuna, almeno fino ad oggi, non si è mai voltata dall’altra parte. Ed allora quale migliore occasione della gara interna contro un Empoli piuttosto tranquillo in classifica per allungare la striscia di vittorie? Scongiuri o no, 1 fisso e Napoli sicuro del primato alla sosta.

La sorpresa della giornata: LIPSIA – FRIBURGO = 1 (Risultato 3 – 1)

In un turno di Serie A abbastanza ben delineato e con pochi campionati in Europa che giocano l’infrasettimanale, stavolta decido, credo per la prima volta dalla nascita della rubrica, di volare in Bundesliga per farvi indovinare una partita. Il Friburgo è certamente, insieme all’Union Berlino, la grandissima sorpresa di avvio stagione tanto da occupare la seconda posizione in classifica ad 1 solo punto dalla battistrada Bayern Monaco. Per continuare a tallonare Muller e soci però dovranno avere la meglio del Lipsia che, grazie alla qualità della propria rosa, è tra le candidate alla Champions League. Dal portiere Gulacsi ai difensori Simakan e Diallo, dai centrocampisti Forsberg e Szoboszlai fino agli attaccanti Nkunku e l’ex Milan André Silva, credo che i padroni di casa abbiano tutte le carte per vincere ed avvicinarsi al trio di testa. Vittoria interna e Bayern in fuga!

A voi per i pronostici!