Il buono, il brutto, il cattivo

MILNA – FIORENTINA = 2 – 1

Dopo la vittoria del Napoli contro l’Udinese, il campionato doveva restare aperto e così è stato. Il rigore clamoroso negato per il fallo di Tomori su Ikonè, il fallo su Duncan in occasione del secondo gol del Milan probabilmente viziato anche da una carica su Terracciano, fanno contenti sia la Lega Serie A che la FIGC. Il sistema calcistico italiano non poteva permettersi un campionato finito ancora prima del mondiale e Sozza ha interpretato in modo magistrale il suo ruolo. Ci ha però dovuto mettere tutto sé stesso per fermare una Fiorentina bellissima che, nonostante il forfait di Bonaventura nel riscaldamento e quello di Dodo’ dopo nemmeno un quarto d’ora, ha giocato alla pari ed a tratti meglio dei campioni d’Italia. Seppur andati in svantaggio dopo appena 90 secondi, i ragazzi di Vincenzo Italiano non hanno perso il filo del discorso ed hanno iniziato a macinare gioco e trame anche apprezzabili. Con un Barak finalmente dentro al gioco ed un Ikone’ a tratti imprendibile, come spesso accade è mancato solamente il gol. Una volta raggiunto il pari, il canovaccio della gara non è cambiato ed i viola avrebbero meritato ampiamente il pareggio se non di più. Poi la manina è arrivata, il fischietto ha indirizzato palesemente la gara e la Fiorentina ha subito la sconfitta.

Dispiace perdere una gara del genere prima della sosta senza avere l’opportunità di scaricare tutta la propria rabbia contro gli avversari, ma la Fiorentina dell’ultimo mese merita fiducia ed applausi. Speriamo che a gennaio, quando questa assurda stagione ripartirà, i viola riescano ad accendere subito l’interruttore perché giocando così la rimonta in classifica è possibile e la cavalcata europea può dare grandi soddisfazioni.

IL BUONO

  • Amrabat: una prova assolutamente dominante di un calciatore che arriva ai mondiali con una fiducia ed una condizione atletica straripante. Gioca una partita completa in cui non si limita a recuperare palloni, ma spesso imposta l’azione offensiva con intelligenza e raziocinio. L’unico modo per fermarlo è stenderlo ed accade almeno in un paio di occasioni: l’unico che non si accorge dei fallI è Sozza….strano! I viola non possono fare a meno di lui!
  • Barak: l’assenza di Bonaventura poteva essere devastante per una Fiorentina che sembrava dipendere dal buon Jack, ma stavolta Barak non lo ha fatto assolutamente rimpiangere. Seppur con la sua andatura caracollante, il calciatore ex Verona gioca una partita totale: è il primo a pressare i centrocampisti rossoneri per evitare le verticalizzazioni avversarie, ma è anche il primo a buttarsi negli spazi offensivi per far ripartire l’azione. Segna il gol del momentaneo pareggio ed è un pericolo costante per Tomori e compagni. Dopo la sosta deve necessariamente ripartire dalla prestazione di San Siro!
  • Ikone’ e Saponara: dopo tanto tempo, Vincenzo Italiano decide di fare a meno di Kouame’ nella formazione titolare e la scelta appare assolutamente azzeccata. I due esterni cuciono il gioco e riescono anche a tenere bassi i due terzini milanisti, spesso fonte inesauribile di gioco e cross per i propri attaccanti. Saponara è protagonista di una gara dal grande sacrificio nobilitata da alcune giocate superbe, Ikone’ si conferma in un grandissimo momento di forma. Salta a ripetizione Theo Hernandez, sfiora diverse volte il gol, ma soprattutto si conquista un rigore solare che solamente il buon Sozza non vede. Peccato per il salvataggio sulla linea a Tatarusanu battuto, ma purtroppo il gol non vuole proprio arrivare. Una gran bella coppia!

IL BRUTTO

  • Cabral: in una Fiorentina che gioca un buon calcio ed ha due esterni che finalmente funzionano, l’attaccante non può essere così invisibile come Re Artù. Non riesce mai ad essere coinvolto, né a vincere i duelli con i difensori milanisti. Se quello del gol resta un problema per i viola, la responsabilità è innanzitutto degli attaccanti.
  • Mandragora: vederlo accanto ad Amrabat fa veramente tenerezza. Non scherma la difesa, non è incisivo nel giro palla, non trova mai la porta quando calcia verso Tatarusanu. Se non fosse stato acquistato a titolo definitivo, avrei chiesto di rispedirlo al mittente il prima possibile!
  • Terracciano: se il gol decisivo è da annullare, ciò è dovuto soprattutto al fallo clamoroso ad inizio azione su Duncan. Anche Rebic va a disturbare il portiere viola in uscita, ma Pietrone è in netto ritardo e sbaglia il tempo dell’intervento. Comunque gol viziato in partenza.
  • Sozza: se l’obiettivo era quello di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo, allora il fischietto è il migliore in campo per distacco. Tutte le chiamate dubbie vanno in una direzione e, nonostante nonostante gli episodi siano abbastanza evidenti, non molla di un centimetro. Complimenti, si merita di diventare un fischietto internazionale!

A voi per i commenti!!

14 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. “Le squadre che tecnicamente non sono migliori degli avversari devono correre di più”. Caro Lungo sembra una ovvietà eppure questa frase si dovrebbe scolpire nella pietra ora a Firenze 😅. Siamo indietro in classifica, se vogliamo recuperare posizioni per dare un senso alla stagione, non possiamo accontentarci di battere lo Spezia, dobbiamo provare a togliere punti alle strisciate!
    Sarebbe utile se approfittando della sosta, assieme al Pappagallone Reale scrivessi un pezzo su come dovremo farci trovare pronti alla ripresa, a prescindere dal mercato di gennaio. C’è molto da dibattere in proposito

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    • Ciao Ugo! Intanto oggi stasera esce il video con il bilancio ed i giudizi sulla prima parte di stagione, poi non mancherà occasione anche di parlare di come ripartire! Certamente correndo almeno quanto l’ultimo periodo!

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  2. L’arbitro è stato scaltro, ha da subito orientato sapientemente la gara. Dapprima con le “interpretazioni” dei falli, poi con le “intimidazioni” dei cartellini gialli. Sembrava non aspettasse altro che poter ammonire l’ottimo Barak. Farà carriera perché ha saputo fare tesoro dei vecchi trucchi arbitrali. Si vede che se li tramandano di generazione in generazione.
    Sudditanza psicologica?

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      • Sul cambio di modulo e i suoi benefici. Il cambio di modulo c’è stato, è innegabile. Senza gli esterni titolari Italiano ha stretto tra loro gli attaccanti e titolarizzato Mandragora (l’unico a centrocampo che ha il posto assicurato 😂). Il nuovo assetto ha migliorato l’armonia del gruppo, innegabile. E importante. Ma alla fine della fiera si è vinto di misura con la Salernitana per un fuorigioco sbagliato e si è perso col Milan. Si continua a sbagliare tanto davanti al portiere e ad avere cali nelle fasi topiche del match in difesa. Io credo che la striscia di risultati positivi non sia dipesa dal cambio di sistema di gioco: semplicemente siamo entrati – tardi – in condizione. Mai visto prima un pressing ossessivo per 40 minuti come al Meazza

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        • Caro Ugo, spesso le partite vivono sugli episodi positivi o negativi però credo sia innegabile che il cambio di atteggiamento della squadra in fase difensiva ed offensiva che si è visto dalla gara interna col Verona in poi ha certamente regalato grandi benefici alla squadra. Abbiamo fatto un filotto di prestazioni accompagnate anche da risultati che ci hanno fatto risalire la classifica. Ancora è presto per cantare vittoria ma la Fiorentina è una squadra diversa.. e questi certamente grazie anche ad una condizione atletica in netta ascesa. Al contrario di squadre come Atalanta e Roma in evidente difficoltà, i viola sono rifioriti e questo è dovuto, come sempre accade, a più fattori. Speriamo che la sosta non ci riporti indietro!

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          • Sì sì sono consapevole che il mio punto di vista è minoritario. E poi chi ha il privilegio di assistere alla partita direttamente allo stadio coglie meglio certe sfumature. Secondo me da quando c’è questo tecnico zemaniano, si sono viste due Fiorentine. Quella del pressing tambureggiante che soffoca la manovra avversaria. E quella che non ha la forza per esprimere intensità e ricorre agli espedienti tattici. Se servono ben vengano.
            Sulla sosta: speriamo che trovino il modo di fare una ripresina di preparazione come si deve stavolta, per fare un girone di ritorno a tutta birra, come il primo tempo di Milano, a basso ritmo i nostri diventano “normali”

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            • Esattamente Ugo, sono d’accordo! Le squadre che tecnicamente non sono migliori degli avversari devono per forza correre di più. L’Atalanta di Gasperini ha fatto spesso la differenza nella voglia, nell’aggressività un po’ come anche la Fiorentina nella prima parte della scorsa stagione. Dobbiamo assolutamente tornare ad essere tambureggianti altrimenti ci sono almeno 8 squadre meglio di noi!

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  3. Alla Fiorentina è capitato spesso di subire gol negli ultimi minuti o per errori individuali. Nelle sfide con le 2 milanesi poi abbiamo fatto entrambe le cose, nel senso che abbiamo buttato via la partita con un errore individuale negli ultimi minuti. Questo è segno che la classifica della Fiorentina dipende soprattutto da un attacco risibile, ma anche da una difesa con evidenti problemi di concentrazione. Italiano lavori su questo durante la sosta, il tempo non gli mancherà. Così come a Commisso non mancherà il tempo di cercare un nuovo attaccante per il mercato di Gennaio.
    A proposito del mercato di Gennaio, spero che non ci baseremo sul Mondiale in Qatar per i nostri prossimi acquisti. Ferguson nella sua autobiografia scrisse che le prestazioni dei calciatori nei grandi tornei come Europei e Mondiali sono fuorvianti, perché in quel caso il calciatore gioca bene proprio perché è galvanizzato dal fatto di disputare un grande torneo; se invece lo metti a giocare una partita qualunque contro il West Ham, la sua prestazione sarà 10 volte peggiore. Noi viola lo sappiamo bene, perché scegliemmo Nuno Gomes come erede di Batistuta sull’onda del suo ottimo Europeo del 2000, per poi scoprire che non valeva neanche una scureggia di Batigol. E anche in azzurro abbiamo visto tanti giocatori che confermano la teoria di Ferguson: uno su tutti Fabio Grosso, che durante il Mondiale 2006 è stato letteralmente il miglior calciatore del mondo, ma sia prima che dopo è sempre stato un giocatore da Palermo.
    Una cosa che non c’entra nulla con la Fiorentina, ma che mi provoca troppo sdegno per rimanere in silenzio: oggi probabilmente Nicola verrà cacciato dalla Salernitana. Il 3 – 0 che ha subito dal Monza non c’entra niente, perché è dall’inizio della stagione che dopo ogni sconfitta della Salernitana escono articoli su uno Iervolino scontento e in procinto di esonerare Nicola. Alla luce di questo, secondo me il presidente voleva un altro allenatore già dopo la salvezza: tuttavia sapeva che cacciando Nicola subito dopo un miracolo sportivo come quello sarebbe passato da ingrato, e quindi ha preferito la strada della “morte lenta”, ovvero far traballare la sua panchina dopo ogni sconfitta, indebolire sempre di più la sua posizione e alla fine, dopo aver preparato il terreno da mesi, procedere al suo esonero. Questo comportamento è odioso per 3 motivi:

    – Trattare Nicola in questo modo è ingratitudine allo stato puro, perché se non fosse per lui ora Iervolino sarebbe a giocare con il Sud Tirolo;
    – Una tortura psicologica come quella che ha subito Nicola negli ultimi mesi non la merita nessuno, men che meno una bravissima persona come lui;
    – Nicola è un uomo che ha già sofferto tanto nella sua vita, e quindi se qualcuno decide di infierire su di lui (peraltro senza nessun motivo, vista la classifica della Salernitana) allora si merita un posto all’Inferno. E per Inferno intendo proprio quello con il diavolo e le fiamme, non la serie B.

    Chiudo questo commento con un video dal quale traspare tutta la grandezza umana di Nicola:https://www.youtube.com/watch?v=oRhIucX-L-0&t=86s

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    • Nicola è una delle migliori persone che esistano nel mondo del calcio, senza considerare che è anche un ottimo tecnico. Non credo la Salernitana potrebbe trovare di meglio! Quanto al resto, abbiamo sempre detto che la Fiorentina era una squadra peggiore della scorsa stagione ed in difesa può contare solamente su tre difensori centrali ed un terzino destro di riserva come Venuti.
      PS: Nuno Gomes ci fece vincere una coppa Italia! 😉

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      • Nel 2002 Marco Rossi mise in mora la società per 25.000 € di premi partita non pagati, pur sapendo benissimo che la Fiorentina, essendo ad un passo dal fallimento, non avrebbe potuto pagarglieli. Quella scellerata decisione fu il primo anello di una lunga catena di mazzate finanziarie che ci portarono al fallimento.
        Nuno Gomes lo seguì a ruota: ricordo nitidamente una conferenza stampa in cui i 2 fecero a gara a chi si arrampicava di più sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile. Questa decisione a mio giudizio è così grave da annullare tutto ciò che di buono Nuno Gomes fece prima di prenderla.
        Tornando alla Fiorentina attuale, leggo che Barone e Italiano hanno vomitato fiumi di veleno su Nico Gonzalez. Il primo è stato Barone, poi un giornalista ha chiesto a Italiano di commentare le dichiarazioni del suo superiore, e lui anziché trincerarsi dietro frasi di circostanza ci ha messo il carico da 20 con altre parole pesantissime. Ora, sai bene che sono sempre stato duro con la società, e che non stimo più umanamente Italiano dopo ciò che ha fatto a Benassi; nonostante ciò, in questo caso sia l’allenatore che Barone hanno ragione da vendere. Perché Nico Gonzalez ha cominciato a fare il finto malato quando al Mondiale mancava ancora un mese, e lo ha fatto alla vigilia di partite importantissime come quelle con Spezia, Sampdoria e Salernitana: per come eravamo messi prima della partita con lo Spezia, erano 3 scontri diretti per evitare la retrocessione. Anche se ad esporsi sono stati Barone e Italiano, immagino che questo comportamento abbia fatto storcere il naso anche ai compagni, perché lui li ha lasciati soli in delle partite in cui la sua classe poteva fare un’enorme differenza. Adesso la differenza vada a farla altrove: per quanto mi riguarda non lo rimpiango neanche se lo diamo via a zero, anzi lo troverei perfino giusto, perché in tal caso il valore economico e quello umano coinciderebbero perfettamente.

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          • Mio padre in vita sua ha detto pochissime parolacce, ed è capitato ancora più raramente che quelle parolacce fossero delle offese verso qualcuno. Nonostante ciò, ogni volta che la Fiorentina incontrava il Genoa e il telecronista diceva “Marco Rossi” lui replicava “BASTARDO!!!”. Ricordi cosa ho detto prima sulla fine che farà Iervolino? Ecco, Marco Rossi gli farà sicuramente compagnia! 🙂

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