Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – JUVENTUS = 2 – 0

È stata la serata che speravamo, la serata che ci meritavamo! Aiutati anche da una Juventus venuta a Firenze non certo col coltello tra i denti, i viola battono due a zero i gobbi e tornano finalmente in Europa dopo 6 anni di delusioni, tradimenti, incapacità manageriali e sportive. I ragazzi di Vincenzo Italiano hanno fatto la solita partita delle ultime settimane, piena di possesso palla molto spesso prevedibile e giocate in orizzontale dettate dalla paura e della insicurezza. Stavolta però, la Fiorentina ha segnato per prima e la gara ha avuto uno sviluppo diverso. Da lì in poi quel possesso palla sterile è diventato importante per la gestione del risultato ed il rigore di Nico ha certificato l’apoteosi del ritorno in Europa nella coppa certamente meno affascinante ma chissenefrega!!! Il Franchi in questo stagione è stato di nuovo il fortino che tutti ricordavamo ed ha spinto come non succedeva più da anni una squadra che ha fatto divertire, sognare, disperare…. Una squadra mai piatta, mai banale che ha vissuto di picchi incredibili e cadute roboanti. Finalmente il tifo straordinario si è nuovamente saldato a dei ragazzi che, con la maglia di Davide Astori, hanno fatto un gesto che resterà per sempre nella storia viola. Spetta adesso alla società ed al patron Commisso non disperdere questa energia, questo amore che può spingere i viola verso grandi traguardi!

IL BUONO

  • Amrabat: la vera rivelazione della seconda metà del campionato. Un altro calciatore rigenerato dalla cura Italiano. Domina in lungo ed in largo in mezzo al campo ed è uno dei pochi a cercare la giocata in verticale. Si ripartirà da lui?
  • Duncan: per assurdo uno dei peggiori in campo nel primo tempo diventa il vero eroe della serata. Sblocca la partita con un sinistro preciso di prima che batte Perin e fà venire giù il Franchi. Un altro miracolato della gestione Italiano che nelle ultime settimane aveva però mostrato la corda. Professionalità, impegno, abnegazione.
  • Vincenzo Italiano: il vero artefice del miracolo viola di questa stagione. Arrivato come seconda scelta a giugno inoltrato dopo la querelle Gattuso, ha rivoluzionato la Fiorentina nell’atteggiamento, nella spregiudicatezza, nella mentalità. Adesso in vista dell’Europa, dovrà essere bravo a farsi seguire da una società che non sembra avere molta voglia di investire sui calciatori che hanno tirato la carretta senza mai alzare il piede dal pedale (Torreira vi dice niente?). Grazie mister per averci riportato sulla cartina del calcio europeo!

IL BRUTTO

  • Nulla: assolutamente nulla!!!

A domani con il Corner Viola!

Che si gioca??

La baraonda in testa alla classifica è durata lo spazio di un weekend. Joe ha piazzato un allungo importante ma chissà se decisivo visto che poi dovranno essere conteggiati anche i pronostici bonus.

Il Diavolo Rossonero ed il Lungo scivolano sulla gara scontata e dunque si vedono nuovamente distanziati, ma hanno subito la possibilità di rifarsi. Da tanti anni le ultime gare di Serie A regalano sorprese, goleade e biscotti. Riusciranno i nostri giocatori a prevedere ciò che accadrà in questo turno finale? Andiamo a spulciare la nuova classifica aggiornata come al solito dall’infaticabile lavoro del mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Joe il Pistoiese 70
Luchino il diavolo rossonero e Lungo 65
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 61
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 60
Bomber Siiimo 48
Niccolò e Francesco il Meneghino Junior 40
Sandrino il Bressesino 11
Salva il Molisano 3
Alan 0

Per la volata finale, ecco le gare da giocare:

La gara più scontata: INTER – SAMPDORIA = 1

Per me lo scudetto è ormai andato perché lo Scansuolo nella sua storia non ha mai giocato sul serio una partita decisiva per gli avversari. E’ chiaro però che se l’Inter non vuole avere alcun rimpianto, questa partita la deve assolutamente vincere. La Sampdoria ha già festeggiato ampiamente la propria salvezza (e la retrocessione del Genoa) nella gara contro la Fiorentina di Lunedì, quindi non credo proprio ci sia partita. 1 fisso e orecchio teso in Emilia Romagna.

La partita da NON giocare: LAZIO – VERONA

Squadre che hanno già raggiunto i rispettivi obiettivi e probabili massicci turnover sia da una parte che dall’altra. Tudor e Sarri dovranno probabilmente accontentarsi di vedere i propri calciatori scendere in campo con le infradito ai piedi ed il pareo in spalla. Ci fosse stato Immobile, avrei detto gol e vittoria Lazio così la lascio a qualche temerario. Conta meno di una mano di briscola.

La sorpresa della giornata: FIORENTINA – JUVENTUS = 1 (Risultato 2 – 1)

Post muto. Facciamo la storia e riportiamo Firenze dove le compete!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

SAMPDORIA – FIORENTINA = 4 – 1

Provo un sincero imbarazzo, un disagio, la chiamerei quasi vergogna. La non prestazione della Fiorentina di ieri a Genova contro la Sampdoria, resterà certamente nella memoria di tutti come una delle più grandi delusioni che i tifosi hanno patito nella storia quasi centenaria della società. Certo che il 16 maggio, data della vergogna in occasione dello scudetto rubato nella stagione 1981-1982 e della finale di Coppa Uefa sempre contro i simpatici strisciati, è una data in cui i viola dovrebbero rifiutarsi di giocare. Ironia della sorte vuole poi che l’Europa non sia ancora sfumata e proprio contro la Juventus del simpatico numero 7 i viola avranno ancora l’occasione per provarci. Com’era la famosa frase… “Quando il gioco si fà duro, i duri cominciano a giocare”…. giusto? Ecco se dovessi scegliere una parola per descrivere l’indegna prestazione di ieri, sceglierei il termine PAURA. La squadra di Vincenzo Italiano è scesa in campo contratta, impaurita, con la testa vuota di attenzione, di energia, di cattiveria sportiva. Contro una Sampdoria già salva, Biraghi e compagni sono nuovamente riusciti a ricordarci cos’era la Fiorentina nella scorsa stagione sportiva. Le sconfitte di Venezia, Torino col Toro, Empoli, Salerno, quella casalinga con l’Udinese e quella di ieri sera hanno mostrato la parte peggiore che ogni tanto riaffiora: mancanza di personalità, scarse qualità tecniche, passaggi a vuoto, disattenzioni in serie. Se a tutto ciò aggiungiamo un allenatore che ha strabiliato finora, ma che si trova anch’egli alla sua prima volta a lottare per l’Europa, il dado è tratto. E non vi annoierò poi con la società che vende a gennaio il centravanti….il Milan nell’ultima stagione ha perso a zero Donnarumma e Calhanoglu e perderà a luglio Kessie e Romagnoli ma, a meno di un suicidio, vincerà lo scudetto: c’è chi fà calcio e chi invece cassa (almeno per ora)!

IL BUONO

  • Ultima occasione: che poi chissà se è davvero una buona notizia. La squadra vista ieri sembra non avere né la testa, né le gambe, né soprattutto la voglia di andare in Europa. Tante parole, tanti proclami ma la verità è che la Fiorentina ha perso 4 delle ultime 5 partite di campionato. Sabato arrivano i simpatici, con il bomber che magari segna e zittisce lo stadio. E se invece ritrovassimo la squadra che ha battuto la Roma? mah….

IL BRUTTO

  • La testa: che ci potesse essere qualche difficoltà psicologica lo avevo messo in conto, che non giocassimo proprio la partita sinceramente no. E’ vero che la Fiorentina non dispone di veri leaders riconoscibili ma non entrare nemmeno in campo è assolutamente inaccettabile. E’ stato sbagliato l’approccio prima ed è mancata completamente la reazione poi. Roba da psicologi!
  • Le gambe: spesso si dice che se manca la testa è dura che girino le gambe, ma due corsette almeno per salvare la faccia si potevano anche fare! La Sampdoria, non ho detto il Real di Ancelotti, ci ha preso a pallonate dall’inizio alla fine facendo entrare anche il terzo portiere: nostra reazione? Zero!! Ripeto zero!! Mai un cambio di ritmo, un’accelerazione, una superiorità in qualche zona di campo. In queste condizioni, sabato ci fanno del male!
  • I giocatori: sinceramente le giustificazioni non bastano più. Non è possibile giocare una gara decisiva come quella di ieri, il matchpoint con quell’atteggiamento, quella testa, quella non cattiveria. Tutti quelli che sono scesi in campo a Marassi, hanno disonorato la maglia che indossano! Era già successo troppe volte, ma non era mai stata una gara decisiva, avevamo sempre parlato di una caduta nel mezzo di un percorso di crescita, ma stavolta il capitombolo è decisamente troppo rumoroso per poterlo sottovalutare. Non è l’aver perso, è il modo in cui lo si è fatto che è assolutamente inaccettabile! E siccome in campo ci vanno i calciatori, sono loro i maggiori responsabili di questo scempio. Ci avete fatto del male!
  • Vincenzo Italiano: è vero, il tecnico siciliano ci ha fatto tornare a sognare, ha fatto giocare bene la squadra, ci ha fatto spesso divertire. Ma i blackout accusati in questa stagione iniziano ad essere troppi. In un campionato un pò meno scarso di quello attuale, una squadra con 14 sconfitte in 37 partite, di cui 4 nelle ultime 5, non sarebbe mai in lotta per l’Europa. Una squadra che ha cali di tensione clamorosi, che spesso non riesce ad approcciare bene le partite e quasi mai ha una reazione. Mister facciamo l’impresa sabato?
  • La società: non starò a tediarvi con il mercato di gennaio, di cui abbiamo parlato più volte qui ed al Corner Viola, ma le dichiarazioni di Barone nel prepartita di ieri sono state quantomeno imbarazzanti. Sorridente, pacioso, ha sparlato del traguardo europeo come se fosse già stato raggiunto. Ed infatti poi, l’inizio della gara ha fotografato perfettamente la testa con cui i viola hanno preparato, pensato e giocato la gara. La fortuna vuole che abbiamo una settimana per provare a fare un miracolo. Testa bassa, pochi sorrisi e molto lavoro!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – ROMA = 2 – 0

Dopo tre sconfitte consecutive, la Fiorentina è tornata alla vittoria nel miglior modo possibile! E’ stata la serata perfetta: ritmo, gran calcio, due reti segnate velocemente, gestione della gara. Siamo insomma tornati ad ammirare quella squadra grazie alla quale abbiamo ricominciato a sognare e che ha riconnesso la città alla propria amata Fiorentina. Contro una Roma certamente stanca per la semifinale europea giocata giovedì, era fondamentale tenere i ritmi altissimi fin da subito ed aggredire i giallorossi senza farli ragionare costringendoli a correre dietro palla ed avversari. Vincenzo Italiano ha dimostrato nuovamente che quando ha una settimana per preparare la gara insieme ai propri ragazzi difficilmente sbaglia! Se il sogno diventerà realtà sarà però assolutamente necessario migliorare la lettura delle gare anche quando si gioca più spesso e soprattutto la società dovrà innalzare la qualità media della rosa. Nelle giornate in cui non è possibile andare a 100 all’ora per novanta minuti, diventa imprescindibile poter contare su calciatori di talento che possono decidere la partita con una giocata, cosa che oggi appartiene saltuariamente solo a pochissimi. Per questa stagione potrebbe bastare, per la prossima non credo proprio!

IL BUONO

  • Nico Gonzalez: conquista e realizza un rigore di un’importanza smisurata per la Fiorentina e per tutta la città. E’ una spina nel fianco dei difensori avversari, li salta ripetutamente e finalmente è anche deciso nel puntare la porta avversaria. Come spesso ha detto mister Italiano, se si convince di poter vedere la porta con continuità, diventa un calciatore di livello assoluto in campo europeo. Dai Nico, un ultimo sforzo!!
  • Amrabat: dalla gara di La Spezia in poi, il marocchino è decisamente un altro calciatore. Molto diverso da quello che offriva solamente quantità in quel di Verona, più completo, più concentrato, più pronto a far ripartire l’azione anche senza dover toccare la palla 8 volte. Gioca una partita di grandissimo furore agonistico, ma anche di grande intelligenza grazie alla quale sovrasta Pellegrini e tutti i centrocampisti che si inseriscono in zona centrale. Da non sottovalutare poi che gioca quasi tutta la gara con un’ammonizione addosso che avrebbe potuto condizionarlo. Bentornato!
  • Bonaventura: quanto ci sono mancate le giocate del Professore di tecnica calcistica! Vedete quanto conta la qualità? Tornando finalmente a giocare con un centrocampista tecnico di piede destro, la circolazione della palla torna fluida ed anche a destra la Fiorentina riesce ad attaccare con continuità. Impreziosisce la sua prova con una rete di sinistro da leccarsi i baffi. Adesso gli ultimi 180 minuti a tutto gas!
  • Igor – Milenkovic: contro uno degli attaccanti più in forma del campionato dotato delle qualità più difficili da marcare per una coppia come quella viola, il difensore serbo e quello brasiliano tirano fuori un’altra ottima prestazione. Si coprono le spalle a vicenda, hanno ormai meccanismi oliati, sbagliano pochissimo. Un clean sheet che offre speranze in vista della volata finale.
  • La gestione del secondo tempo: se i viola hanno spesso avuto un limite in questa stagione, è stato quello di dissipare i vantaggi costruiti o le prestazioni offerte per l’incapacità di gestire i ritmi della gara soprattutto nella seconda frazione e nei minuti finali. Ieri sera invece, Amrabat e compagni hanno dato l’impressione di sapere sempre cosa fare e come farlo senza perdere mai di vista l’obiettivo. Finalmente maturi?

IL BRUTTO

  • Assolutamente nulla: potrei parlare delle sbavature di Venuti come dell’inconsistenza in fase offensiva di Cabral oppure magari dell’incapacità realizzativa di Ikonè, ma la verità è che ieri sera la Fiorentina ha giocato da SQUADRA dominando la finalista di Conference League. In realtà l’unico cruccio è il passaggio a vuoto che la squadra ha avuto tra la gara di Salerno e la sconfitta in casa contro l’Udinese, quel recupero che tutti aspettavamo proprio per non dover vivere con le palpitazioni le ultime due giornate di campionato. Ma sinceramente, senza soffrire, che gusto ci sarebbe?

A domani con il Corner Viola!

Che si gioca??

In questa rubrica sembra di essere in Serie A! Siamo ormai a tre turni dalla fine e la lotta al comando continua ad essere feroce. Nonostante la penalizzazione, Joe è ancora al comando ma dietro è una baraonda!!

Il diavolo rossonero ed il Lungo tallonano il capoclassifica ma non riescono a superarlo sbagliando il pronostico del derby della Lanterna che invece premia il Meneghino Junior. Ricordiamo poi che anche i distacchi che la classifica riporterà al termine del campionato saranno decisivi per la vittoria finale visto che al punteggio si sommeranno i bonus relativi alle retrocesse, le promosse dalla serie B e le coppe europee. Per questo è fondamentale tenere la barra dritta e studiare bene la nuova graduatoria, aggiornata come sempre puntualmente dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Joe il Pistoiese 65
Luchino il diavolo rossonero 64
Lungo 62
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 58
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 57
Bomber Siiimo 45
Niccolò e Francesco il Meneghino Junior 40
Sandrino il Bressesino 13
Salva il Molisano 5
C’era una volta Alan 0

Joe continuerà a comandare oppure gli inseguitori lo sopravanzeranno? Ecco le partite:

La gara più scontata: INTER – EMPOLI = 1

Per la squadra di Simone Inzaghi i bonus sono finiti ormai da un pezzo e questa potrebbe essere la giornata giusta per tornare a guardare tutti dall’alto. Con i rossoneri impegnati a Verona dopo Lautaro e compagni, i nerazzurri devono assolutamente vincere. A parte Bastoni, il tecnico ex Lazio potrà contare su tutti i migliori che saranno chiamati ad avere la meglio contro una squadra già salva che salirà a San Siro per cercare di stupire. Andreazzoli permette ai propri calciatori di esprimere sempre un buon calcio e Pinamonti vorrà provare a dimostrare di meritarsi la prima vera chance di giocare nell’Inter nella prossima stagione. Nonostante questo però, la differenza è netta sia in termini di organico che di motivazioni: 1 fisso.

La partita da NON giocare: TORINO – NAPOLI

La squadra di Juric è in netta crescita, il Napoli è matematicamente in Champions League anche per la prossima stagione. Solitamente le squadre del tecnico ex Verona non mollano prima, mentre i partenopei fino alla goleada con il Sassuolo sembravano già essere in vacanza. Forse verrà fuori una partita con tanti gol, ma sicuramente non saprei cosa giocare. Gustiamoci la sfida tra Bremer ed Oshimen in santa pace!

La sorpresa della giornata: FIORENTINA – ROMA = 1 (Risultato 2 – 1)

Credo sia la prima volta da quando esiste questa rubrica che metto la gara della Fiorentina come quella da giocare obbligatoriamente ma stavolta non potevo farne a meno. Ed allora andiamo ad immolarci: i viola troveranno una squadra che ha appena conquistato la finale di Conference League che diventa giocoforza l’obiettivo primario stagionale. Certamente gli uomini di Mourinho sentiranno almeno in parte le fatiche di coppa ma sulla carta restano i favoriti perché la rosa è certamente migliore…. ed allora perché giocare la vittoria interna? Per tanti motivi! Innanzitutto perché i viola non possono più sbagliare se vogliono veramente provare ad andare in Europa, poi perché si gioca a Firenze, una città che in queste occasioni si stringe attorno ai propri calciatori come poche altre ed infine perché non so se riuscirei a sopportare una nuova delusione. Vittoria interna e speranza ancora viva!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

MILAN – FIORENTINA = 1 – 0

La sconfitta di Milano ha un sapore amaro per come è arrivata e soprattutto per il modo in cui i viola hanno subìto la rete che ha deciso la contesa. Certo però la partita può essere interpretata in due modi opposti ma entrambi convincenti. Da una parte la classifica inizia a farsi preoccupante per la lotta per l’Europa poiché la terza sconfitta consecutiva rischia di compromettere un cammino che, fino alla gara di Salerno, era stato eccezionale. Bel gioco, vittorie inaspettate, squadra pronta a giocarsela alla pari su ogni campo e contro ogni avversario. Il risvolto di una medaglia deludente è però diverso: la gara di Milano ha visto finalmente la reazione di una Fiorentina che ha avuto un approccio, un’intensità ed un’attenzione completamente diversa rispetto ai due scivoloni contro Udinese e Salernitana. Vincenzo Italiano sembra essere riuscito a toccare le corde giuste per rinvigorire una squadra che ancora una volta ha giocato senza il centrocampo titolare ma ha lottato alla pari con la capoclassifica ed avrebbe anche potuto ritrovarsi in vantaggio se Maignan non avesse respinto da campione sull’incornata di Cabral. Si apre adesso una settimana fondamentale che ci porterà a giocare il posticipo di lunedì contro la Roma, diretta concorrente per l’Europa. Per arrivare al meglio al big match, il Corner Viola vi offrirà la presentazione della gara nei giorni precedenti con i frame di Flavio Bardaro.

IL BUONO

  • Amrabat: dopo averlo criticato tante volte, finalmente sta tornando quello che speravamo potesse essere anche a Firenze. Riproposto nel ruolo di Torreira, arpiona centinaia di palloni, gioca spesso a due tocchi, si fa trovare quasi sempre libero. Gioca una partita totale in cui viene anche chiamato al tiro. Che sia la volta buona che dimostra di poter giocare con Torreira?
  • Saponara: regala giocate di altissima scuola alla scala del calcio. Entra in tutte le azioni offensive viola e non disdegna anche la lotta con Calabria. Sta finendo la stagione in netta ascesa dopo un periodo di appannamento che lo aveva fatto sparire un pò dai radar. Io lo rinnoverei ieri.
  • Igor: dopo il passaggio a vuoto di Salerno, torna ad essere il gladiatore viola. Lotta con Giroud prima ed Ibrahimovic poi, uscendo quasi sempre vincitore dal duello. Molto più sicuro di Milenkovic, aiuta anche i compagni nell’impostazione del gioco. In questa Fiorentina, insostituibile!

IL BRUTTO

  • Terracciano: se in tutta la tua carriera sei sempre stato un ottimo portiere di riserva, è difficile riscoprirsi titolare di una squadra che lotta per l’Europa a 32 anni. Dispiace colpevolizzare un grande professionista come lui ma gli errori iniziano ad essere veramente troppi. Tra i gol presi sul primo palo, le incertezze in uscita e la frittata contro il Milan, il buon Pietro sta iniziando a costare troppi punti. Come dite? Fate giocare Dragowski?? Dalla padella nella brace!
  • Venuti: semplicemente non può giocare una partita di questo livello quando manca tutto il centrocampo titolare. Contro Leao ed Hernandez ha boccheggiato tutto il primo tempo anche perché poco assistito dal peggior Nico della stagione. Odriozola abbiamo bisogno di teeeeeeeeeeeeeeee!!!
  • Nico Gozalez: spento fisicamente, sbaglia diverse scelte e non salta mai l’uomo nemmeno per sbaglio. Nonostante sia in giornata deludente, non cambia modo di giocare e continua a sbattere contro la difesa avversaria senza cercare mai l’aiuto di un compagno. Quasi dannoso.

A più tardi con il Corner Viola!