Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – ROMA = 2 – 0

Dopo tre sconfitte consecutive, la Fiorentina è tornata alla vittoria nel miglior modo possibile! E’ stata la serata perfetta: ritmo, gran calcio, due reti segnate velocemente, gestione della gara. Siamo insomma tornati ad ammirare quella squadra grazie alla quale abbiamo ricominciato a sognare e che ha riconnesso la città alla propria amata Fiorentina. Contro una Roma certamente stanca per la semifinale europea giocata giovedì, era fondamentale tenere i ritmi altissimi fin da subito ed aggredire i giallorossi senza farli ragionare costringendoli a correre dietro palla ed avversari. Vincenzo Italiano ha dimostrato nuovamente che quando ha una settimana per preparare la gara insieme ai propri ragazzi difficilmente sbaglia! Se il sogno diventerà realtà sarà però assolutamente necessario migliorare la lettura delle gare anche quando si gioca più spesso e soprattutto la società dovrà innalzare la qualità media della rosa. Nelle giornate in cui non è possibile andare a 100 all’ora per novanta minuti, diventa imprescindibile poter contare su calciatori di talento che possono decidere la partita con una giocata, cosa che oggi appartiene saltuariamente solo a pochissimi. Per questa stagione potrebbe bastare, per la prossima non credo proprio!

IL BUONO

  • Nico Gonzalez: conquista e realizza un rigore di un’importanza smisurata per la Fiorentina e per tutta la città. E’ una spina nel fianco dei difensori avversari, li salta ripetutamente e finalmente è anche deciso nel puntare la porta avversaria. Come spesso ha detto mister Italiano, se si convince di poter vedere la porta con continuità, diventa un calciatore di livello assoluto in campo europeo. Dai Nico, un ultimo sforzo!!
  • Amrabat: dalla gara di La Spezia in poi, il marocchino è decisamente un altro calciatore. Molto diverso da quello che offriva solamente quantità in quel di Verona, più completo, più concentrato, più pronto a far ripartire l’azione anche senza dover toccare la palla 8 volte. Gioca una partita di grandissimo furore agonistico, ma anche di grande intelligenza grazie alla quale sovrasta Pellegrini e tutti i centrocampisti che si inseriscono in zona centrale. Da non sottovalutare poi che gioca quasi tutta la gara con un’ammonizione addosso che avrebbe potuto condizionarlo. Bentornato!
  • Bonaventura: quanto ci sono mancate le giocate del Professore di tecnica calcistica! Vedete quanto conta la qualità? Tornando finalmente a giocare con un centrocampista tecnico di piede destro, la circolazione della palla torna fluida ed anche a destra la Fiorentina riesce ad attaccare con continuità. Impreziosisce la sua prova con una rete di sinistro da leccarsi i baffi. Adesso gli ultimi 180 minuti a tutto gas!
  • Igor – Milenkovic: contro uno degli attaccanti più in forma del campionato dotato delle qualità più difficili da marcare per una coppia come quella viola, il difensore serbo e quello brasiliano tirano fuori un’altra ottima prestazione. Si coprono le spalle a vicenda, hanno ormai meccanismi oliati, sbagliano pochissimo. Un clean sheet che offre speranze in vista della volata finale.
  • La gestione del secondo tempo: se i viola hanno spesso avuto un limite in questa stagione, è stato quello di dissipare i vantaggi costruiti o le prestazioni offerte per l’incapacità di gestire i ritmi della gara soprattutto nella seconda frazione e nei minuti finali. Ieri sera invece, Amrabat e compagni hanno dato l’impressione di sapere sempre cosa fare e come farlo senza perdere mai di vista l’obiettivo. Finalmente maturi?

IL BRUTTO

  • Assolutamente nulla: potrei parlare delle sbavature di Venuti come dell’inconsistenza in fase offensiva di Cabral oppure magari dell’incapacità realizzativa di Ikonè, ma la verità è che ieri sera la Fiorentina ha giocato da SQUADRA dominando la finalista di Conference League. In realtà l’unico cruccio è il passaggio a vuoto che la squadra ha avuto tra la gara di Salerno e la sconfitta in casa contro l’Udinese, quel recupero che tutti aspettavamo proprio per non dover vivere con le palpitazioni le ultime due giornate di campionato. Ma sinceramente, senza soffrire, che gusto ci sarebbe?

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

MILAN – FIORENTINA = 1 – 0

La sconfitta di Milano ha un sapore amaro per come è arrivata e soprattutto per il modo in cui i viola hanno subìto la rete che ha deciso la contesa. Certo però la partita può essere interpretata in due modi opposti ma entrambi convincenti. Da una parte la classifica inizia a farsi preoccupante per la lotta per l’Europa poiché la terza sconfitta consecutiva rischia di compromettere un cammino che, fino alla gara di Salerno, era stato eccezionale. Bel gioco, vittorie inaspettate, squadra pronta a giocarsela alla pari su ogni campo e contro ogni avversario. Il risvolto di una medaglia deludente è però diverso: la gara di Milano ha visto finalmente la reazione di una Fiorentina che ha avuto un approccio, un’intensità ed un’attenzione completamente diversa rispetto ai due scivoloni contro Udinese e Salernitana. Vincenzo Italiano sembra essere riuscito a toccare le corde giuste per rinvigorire una squadra che ancora una volta ha giocato senza il centrocampo titolare ma ha lottato alla pari con la capoclassifica ed avrebbe anche potuto ritrovarsi in vantaggio se Maignan non avesse respinto da campione sull’incornata di Cabral. Si apre adesso una settimana fondamentale che ci porterà a giocare il posticipo di lunedì contro la Roma, diretta concorrente per l’Europa. Per arrivare al meglio al big match, il Corner Viola vi offrirà la presentazione della gara nei giorni precedenti con i frame di Flavio Bardaro.

IL BUONO

  • Amrabat: dopo averlo criticato tante volte, finalmente sta tornando quello che speravamo potesse essere anche a Firenze. Riproposto nel ruolo di Torreira, arpiona centinaia di palloni, gioca spesso a due tocchi, si fa trovare quasi sempre libero. Gioca una partita totale in cui viene anche chiamato al tiro. Che sia la volta buona che dimostra di poter giocare con Torreira?
  • Saponara: regala giocate di altissima scuola alla scala del calcio. Entra in tutte le azioni offensive viola e non disdegna anche la lotta con Calabria. Sta finendo la stagione in netta ascesa dopo un periodo di appannamento che lo aveva fatto sparire un pò dai radar. Io lo rinnoverei ieri.
  • Igor: dopo il passaggio a vuoto di Salerno, torna ad essere il gladiatore viola. Lotta con Giroud prima ed Ibrahimovic poi, uscendo quasi sempre vincitore dal duello. Molto più sicuro di Milenkovic, aiuta anche i compagni nell’impostazione del gioco. In questa Fiorentina, insostituibile!

IL BRUTTO

  • Terracciano: se in tutta la tua carriera sei sempre stato un ottimo portiere di riserva, è difficile riscoprirsi titolare di una squadra che lotta per l’Europa a 32 anni. Dispiace colpevolizzare un grande professionista come lui ma gli errori iniziano ad essere veramente troppi. Tra i gol presi sul primo palo, le incertezze in uscita e la frittata contro il Milan, il buon Pietro sta iniziando a costare troppi punti. Come dite? Fate giocare Dragowski?? Dalla padella nella brace!
  • Venuti: semplicemente non può giocare una partita di questo livello quando manca tutto il centrocampo titolare. Contro Leao ed Hernandez ha boccheggiato tutto il primo tempo anche perché poco assistito dal peggior Nico della stagione. Odriozola abbiamo bisogno di teeeeeeeeeeeeeeee!!!
  • Nico Gozalez: spento fisicamente, sbaglia diverse scelte e non salta mai l’uomo nemmeno per sbaglio. Nonostante sia in giornata deludente, non cambia modo di giocare e continua a sbattere contro la difesa avversaria senza cercare mai l’aiuto di un compagno. Quasi dannoso.

A più tardi con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

SALERNITANA – FIORENTINA = 2 – 1

Se l’obiettivo della Fiorentina è veramente andare in Europa allora avvertite mister Italiano! Dopo la formazione incredibile schierata contro la Juventus in Coppa Italia, oggi l’approccio è stato addirittura peggiore. Posto che si possa anche accettare che Odriozola abbia non più di mezz’ora nelle gambe e Bonaventura non possa nemmeno fare un quarto d’ora contro la (ex) ultima in classifica, anche oggi alcune scelte hanno lasciato molto a desiderare. Se poi a queste cervellotiche decisioni aggiungiamo anche gli errori individuali e le assenze, allora diventa veramente difficile uscire da Salerno con un risultato positivo. Mercoledì con l’Udinese la Fiorentina ha un solo risultato possibile!!!

IL BUONO

  • Odriozola: dispiace per il cuore viola Venuti, ma quando entra il basco la partita cambia. Corre il doppio di Venuti, si sovrappone, sforna assist come quello per il gol di Saponara. Siamo proprio sicuri che a Torino non potesse giocare ed oggi dovessimo aspettare quasi 60 minuti? Mah…sarà…..
  • Saponara: entra al posto del fantasma di Ikonè e sembra quasi un fenomeno. Vince spesso il confronto diretto e segna il gol del pareggio. In una partita così scarsa nei contenuti tecnici, appare come un rettore dell’università. Uomo di fiducia del Mister.

IL BRUTTO

  • Il primo quarto d’ora: contro una squadra che si gioca la vita, la Fiorentina è entrata in campo con l’indole delle amichevoli estive. Il mister non è riuscito a trasmettere quella scossa elettrica che invece la Salernitana ha avuto fin dal primo minuto. Un vero peccato che potrebbe costare l’Europa…
  • Igor: se fino ad oggi è stato il vero e proprio baluardo della difesa viola, oggi è invece il principale responsabile delle due reti subìte. Dapprima si fà sovrastare da Djuric in occasione del gol del vantaggio granata, poi regala a Bonazzoli il gol della vittoria quando ormai la gara sembrava andare verso un pareggio sostanzialmente giusto. Restituiteci quello vero!!!
  • Maleh: gioca una partita sotto ritmo ed assolutamente insufficiente. Insieme allo svogliato Ikonè è probabilmente il peggiore della squadra dalla metà campo in avanti. E’ in un periodo di netta regressione rispetto ad inizio anno. Adesso però serve il miglior Maleh in vista del rush finale!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

SPEZIA – FIORENTINA = 1 – 2

E’ una vittoria che certifica la crescita della Fiorentina. Dopo il pareggio di Agudelo (ennesimo ex che castiga la squadra viola), si sono rivisti gli spettri di Empoli quando la compagine di Italiano aveva buttato al vento punti preziosi al termine di una gara dominata. Stavolta invece, Biraghi e compagni non si sono scomposti ed hanno portato a termine una partita dominata per tutti i 90 minuti. Ancora una volta si è confermata la legge non scritta dei tifosi della Fiorentina secondo la quale non possono gioire senza aver prima sofferto le pene dell’inferno. Una volta tanto però, lo stesso calciatore che aveva regalato la rete del pareggio avversario, ha tolto le castagne dal fuoco regalando quei tre punti meritati per i quali tutta la truppa di Italiano ha lottato e lavorato fin dal primo minuto. Inutile negare che la paura di replicare altre brutte sconfitte sia stata tanta, ma adesso godiamoci i tre punti ampiamente meritati e guardiamo alla prossima gara in casa contro quel simpatico di Gasperini che ha avuto da piangere anche al termine della gara interna contro la Juventus. Con una Roma davanti in netta difficoltà, l’Europa è un sogno che possiamo rincorrere senza dover sperare in un miracolo.

IL BUONO

  • Nico Gonzalez : è indubbiamente il calciatore con più talento nella squadra viola. Se ad esso uniamo anche la voglia, la grinta, la caparbietà che l’argentino mette sempre in campo, ecco che abbiamo la prova di stasera. Nella gara di Spezia, interpreta il ruolo in modo diverso giocando più vicino all’attaccante e occupando una zona più centrale del campo. E’ indemoniato, salta sempre l’avversario, è l’uomo in più in ogni fase di gioco. Se inizia a trovare la porta, diventa il totem viola.
  • Amrabat : gioca una partita diligente, quasi sempre a due tocchi, si applica nel compito assegnatogli da Mister Italiano. Gioca finalmente una gara all’altezza di quelle disputate a Verona e fa ricordare le prestazioni sotto la guida di Juric. Segna anche la rete della vittoria….serata quasi perfetta.
  • Odriozola: è ormai anima e cuore viola. Difende, spinge, rifinisce, recupera palloni. L’animo basco del terzino della Fiorentina è tutto nel gol del vantaggio di Piatek quando recupera palla a metà campo, apre il gioco ed è il protagonista del velo sull’assist di Maleh. Giocatore totale!
  • Reazione al gol subito : la rete di Agudelo avrebbe potuto sgonfiare la squadra viola come già successo ad Empoli ed invece no!! Ecco la mano di Italiano, ecco il cuore della squadra viola! Stavolta Biraghi e compagni hanno avuto il coraggio e la voglia di andare a prendersi i tre punti e ci sono riusciti dimostrando che Vlahovic o non Vlahovic, Commisso o non Commisso, qui si rema tutti dalla stessa parte. Chapeau!

IL BRUTTO

  • Piatek ed Amrabat: due calciatori che hanno segnato, due calciatori che hanno rischiato di buttare tutto nel cestino. Il polacco con il rigore sbagliato, il marocchino con il gol regalato, hanno avuto la colpa di rimettere in carreggiata lo Spezia, ma hanno avuto entrambi la voglia ed il coraggio di rifarsi. Se la Fiorentina vuole andare in Europa deve sbagliare meno, ma nello stesso tempo sa di poter contare su un gruppo fatto di uomini veri!

A stasera con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

EMPOLI – FIORENTINA = 2 – 1

Una beffa atroce, un sogno infranto, una sconfitta che provoca dolore. La Fiorentina gioca una discreta partita ma non riesce a chiuderla e, nel momento di gestirla, dimostra ancora una volta un’immaturità che resta il tratto distintivo di questo inizio di stagione. Una sconfitta come questa ridimensiona anche l’impresa contro il Milan perché non permette ai ragazzi di Italiano di fare quel salto di qualità che li avrebbe catapultati nella lotta per l’Europa. Ancora una volta si è dimostrato quanto sia imprescindibile Torreira per questa squadra e quanta differenza ci sia tra i titolari e le riserve anche quando tra i subentrati ci sono calciatori come Amrabat e Castrovilli! Per non parlare poi dell’evidente incapacità di portare via almeno un pareggio nei momenti di difficoltà. Anche contro i calciatori di Andreazzoli Milenkovic e compagni, una volta raggiunti, non si sono dimostrati capaci di gestire la gara per non perderla. E questa è una colpa mortale se si vuole diventare grandi!!

IL BUONO

  • Martinez Quarta: molti non saranno d’accordo ma gioca una partita solida, senza sbavature tranne quando scivola ed apre un’autostrada a Pinamonti. Un ottimo marcatore, un importante perno anche in fase di impostazione anche se purtroppo impreciso in fase di finalizzazione su assist di Callejon. Gioca comunque una gara di spessore ed è incolpevole sulle due reti subite. Baluardo!
  • Vlahovic : tanto per cambiare segna lui! E non si limita a fare la rete ma è anche colui che inizia l’azione. Meno coinvolto del solito, è però ancora una volta letale. El nueve!
  • Callejon : finalmente un assist all’altezza del periodo di Napoli. Non ha più lo spunto, ma la catena con Odriozola funziona benissimo per merito di entrambi. Anche il terzino spagnolo sarebbe meritevole di menzione se non fosse protagonista dell’errore che porta la Fiorentina a subire il raddoppio di Pinamonti. Sulla via del recupero?

IL BRUTTO

  • La gestione della gara : la sconfitta di oggi cancella purtroppo l’impresa di una settimana fa contro il Milan. Ancora una volta la Fiorentina non riesce ad avere quella continuità che potrebbe permettere l’assalto all’Europa e certamente questa è la pecca più grande della squadra di Italiano. La Fiorentina deve imparare velocemente che, se non si può vincere, diventa fondamentale non perdere!!
  • Terracciano : dopo l’errore in coabitazione con Biraghi contro la Juventus, oggi non ha più scuse. Il gol del pareggio viene da una sua uscita errata che apre la strada a Bandinelli. Il ruolo del portiere è un altro su cui sarebbe necessario aprire una riflessione se la Fiorentina vuole fare un salto di qualità. Insufficiente.
  • I subentrati: se una cosa abbiamo imparato in questa quasi metà campionato è che i calciatori che entrano dalla panchina quasi mai sono all’altezza di quelli che escono. Non solo Amrabat, ma anche Castrovilli e Maleh non hanno aggiunto nulla ed anzi hanno sottratto ritmo, voglia e geometria alla squadra. Posto che Torreira è assolutamente imprescindibile, non è possibile non trovare mai dalla panchina qualcuno che offra un aiuto tangibile. Mister fai un altro miracolo, fai migliorare anche loro!!!

Ci vediamo presto al Corner Viola!!