Il buono, il brutto, il cattivo

TORINO – FIORENTINA = 1 – 1

Dopo le emozioni indescrivibili ed indimenticabili della semifinale di Basilea, ci voleva un qualcosa di più tranquillo per poter riposare le coronariche in vista di mercoledì e la trasferta di Torino non ha deluso queste aspettative. E’ stata la partita perfetta per la finalità che aveva e per gli obiettivi da raggiungere che sono stati chiari fin dalla lettura della formazione. Vincenzo Italiano ha infatti cambiato i dieci undicesimi della compagine che aveva affrontato il Basilea e questo avrebbe potuto destabilizzare l’impianto di gioco della Fiorentina. Invece il gruppo, il gregge, il branco viola ha ancora una volta dimostrato di essere un fantastico blocco unico all’interno del quale chiunque vada in campo conosce perfettamente lo spartito in cui muoversi. Pur essendo, per stessa ammissione del mister, una squadra che non aveva mai giocato insieme nemmeno in allenamento, i viola hanno tenuto testa ad un Torino che, in teoria, doveva fare la partita della vita per provare a raggiungere il Monza all’ottavo posto che molti sperano significhi accesso all’Europa. In realtà è stata la Fiorentina ad avere alcune discrete occasioni già nel primo tempo e, dopo aver trovato il vantaggio con Jovic, avrebbero potuto probabilmente raddoppiare se solo fosse stato assegnato un rigore piuttosto evidente nella ripresa per un tocco di mano in area di rigore. Peccato per la rete subita ancora una volta a causa di una disattenzione di Igor (anello debole ormai acclarato della difesa viola) che ha così macchiato una prova fino a quel momento sufficiente. La partita è comunque scorsa con ritmi compassati, pochi spunti e tanta voglia di pensare ad altro: la Fiorentina alle due finali che decideranno le sorti della stagione, il Torino all’ennesima annata anonima vissuta nella pancia della classifica senza paura di retrocedere ma senza nemmeno mai poter provare a sognare qualcosa di migliore.

Tra 48 ore andiamo a Roma a giocarci la prima finale contro la corrazzata Inter che, nonostante la sconfitta di Napoli, resta la grande favorita sia per la maggiore qualità della rosa, che per l’abitudine a disputare determinate gare. La Fiorentina però ha dimostrato più volte di essere capace di tutto ed allora perché non crederci? Ed attenzione, perché domani esce anche il nuovo video speciale del Corner Viola dedicato alla finale! Spingiamo tutti insieme la nostra squadra del cuore: insieme si pole!!

IL BUONO

  • Kouamè: dopo averlo visto in versione ballerino negli spogliatoi di Basilea, ieri è tornato titolare giocando dapprima come prima punta e poi come esterno d’attacco. Se il primo tempo è stato piuttosto incolore, nella ripresa, quando ha avuto più spazio per correre e meno compiti tattici, ha trovato alcune discrete scorribande ma soprattutto ha confezionato l’assist al bacio per il gol di Jovic. Prova superata!
  • Jovic: il gol, ma soprattutto il movimento fatto per smarcarsi, è da grandissimo attaccante, il resto della partita è da stella appassita senza più voglia. Siamo sicuri che un giocatore con queste potenzialità e questa testa sia utile? Oppure magari sarebbe preferibile un attaccante che aiuti maggiormente la squadra? Luka te intanto continua a segnare, che al tuo ruolo in Fiorentina ci pensiamo dopo!
  • Ranieri: per l’ennesima volta quando entra in campo dimostra di meritare tutto lo spazio che nelle ultime settimane Vincenzo Italiano gli sta concedendo. Mette subito le cose in chiaro con un’entrata sportivamente cattiva e si ripete con ottimi interventi in anticipo. Al momento, insieme a Milenkovic, sembra essere il centrale più in palla, quello più pronto e reattivo. Che tocchi a lui mercoledì contro Lukaku e Lautaro?

IL BRUTTO

  • Igor: dispiace ripetersi ma anche stavolta, in occasione del gol di Sanabria, perde la marcatura e non è reattivo rispetto al movimento del centravanti del Torino. Sembra essere entrato in un tunnel dal quale non riesce ad uscire. Credo che per lui la stagione debba continuare solamente in campionato.

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

BASILEA – FIORENTINA = 1 – 3

Adesso che ho smesso di piangere, posso iniziare a scrivere e posso finalmente dire che….Si! E’ tutto vero, è tutto reale… SI VA A PRAGA!!! Alla faccia di chi non ci credeva, di chi non ha mai mancato l’occasione per sputare veleno sulla squadra, sul mister, sulla società. E vista la gara di ieri sera, è ancora più giusto che la Fiorentina sia rappresentata da un capitano come Biraghi (non avrei mai pensato di dirlo!!!) e da un allenatore come Vincenzo Italiano.

E’ stata una partita folle, incredibile, infinita, una gara che abbiamo pensato di vincere e poi di pareggiare non so quante volte, ma che ha sicuramente mostrato la differenza enorme che c’è stata tra le due compagini. Da una parte una Fiorentina imperfetta, con amnesie difensive, con bocche da fuoco spesso dalle polveri bagnate, con poca qualità nell’uno contro uno ma con un cuore enorme, un progetto tattico ben definito, con un gruppo che si aiuta e che ha cercato fino all’ultimo minuto la vittoria quasi come se non volesse che la sfida fosse decisa dai calci di rigore perché troppo soggetti al caso. Dall’altra parte della barricata il Basilea, una squadra che in 210 minuti non ha fatto nulla per mostrare una trama offensiva, che ha speculato solamente sui nostri errori, che è apparsa come un pugile suonato che continua a legare per vedere di arrivare all’ultimo gong. I viola invece sono stati arrembanti, con un Biraghi sontuoso che ha messo in mezzo decine di palloni, un Milenkovic che ha interpretato perfettamente i tempi della partita, un Nico che finalmente si è caricato sulle spalle la squadra, un Bonaventura che ha disegnato calcio cercando la porta con ogni giocata, una coppia di centrocampisti formata da Castrovilli ed Amrabat che hanno recuperato palloni su palloni per poi riproporli in verticale incessantemente. E’ stato difficilissimo scegliere i migliori da incensare, perché come non citare Luca Ranieri, un calciatore che non era stato nemmeno convocato per il ritiro estivo e ieri sera è entrato con sicurezza, sfrontatezza e decisione, oppure Dodò che, seppur in calo rispetto ad alcune settimane fa, è un altro in confronto a quello di inizio anno? La verità è che la Fiorentina è stata una squadra, una macchina che ha macinato calcio ed occasioni da rete per 120 minuti senza mai dare per scontato niente ed ha indubbiamente meritato la finale del 7 giugno a Praga.

Siamo la prima società a raggiungere la finale di ogni singola competizione europea ma abbiamo voluto esagerare: due finali in una volta sola perché la Fiorentina è questa: tutto o niente. Al tifoso spetta scegliere….prendere o lasciare? Io la mia scelta l’ho fatta da un pezzo ed allora allacciate le cinture: dopo Roma, si va a Praga!!!

IL BUONO

  • Barak: un calciatore ceco, che già mesi addietro aveva dichiarato che il suo sogno era portare la Fiorentina in finale a Praga grazie ad un suo gol, riesce a fare tutto ciò a due minuti dalla fine dei tempi supplementari. E continuate a dirmi che è solo un gioco……
  • Biraghi: ebbene si! Lui, il nostro capitano, probabilmente il capitano più criticato di tutti i tempi è per distacco il migliore in campo. Gioca centinaia di palloni, effettua decine di cross quasi tutti precisi, non molla mai, alimenta sempre l’azione offensiva, offre sempre un movimento in appoggio ai compagni. Con stasera ti sei definitivamente meritato la fascia: ti meriti una serata così!
  • Amrabat: dopo alcune partite in cui sembrava appannato, torna dominante come fossimo in Qatar. Accanto ad un Castrovilli generoso anche se talvolta confusionario, gioca soprattutto in funzione dei movimenti del numero 10 arpionando palloni su palloni. Viene spesso penalizzato da alcuni fischi arbitrali esagerati, ma lascia il cuore sul campo. Gladiatore.
  • Milenkovic: quanto sei mancato nella gara di andata caro Nikola! Di testa è quasi insuperabile e soprattutto capisce quando spendere il fallo per non far ripartire la squadra avversaria. Sempre pronto a rendersi pericoloso anche nell’area avversaria, torna finalmente il baluardo della scorsa stagione. In Nikola we trust!
  • Nico Gonzales: dopo Poznan, prende di nuovo la squadra sulle spalle e la trascina in finale. Posso dire finalmente? Posso dire che ci aspettavamo di più da Nico in questa stagione? Posso dire che non me ne importa nulla perché sono troppo felice? Adesso non resta che ripetersi nelle due finali…..
  • Vincenzo Italiano: da #italianoout a #tuttisulcarro il passo è breve. Uno dei migliori allenatori italiani in questo momento, azzecca tutte le mosse tranne forse quella di Igor. Lucido anche nella gestione delle sostituzioni, dimostra ancora una volta di essere il vero fuoriclasse della squadra. Semplicemente grazie Vincenzo!

IL BRUTTO

  • Igor: dispiace dover mettere qualcuno dietro la lavagna nonostante la gioia immensa per la finale conquistata ma il brasiliano l’ha combinata troppo grossa per tacere. Se certamente anche Brekalo ed Ikoné non hanno brillato, Igor ha commesso un errore che poteva costarci la qualificazione e non è il primo. Purtroppo il difensore senza macchia e senza paura della scorsa stagione è ormai uno sbiadito ricordo e Ranieri è molto più in palla. Certo la statura fisica di quest’ultimo non aiuta ma l’attenzione con cui è entrato anche ieri sera, lo candida ad una maglia da titolare per entrambe le finali. ll brasiliano è indifendibile.

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

Il Pappagallone Reale resta in testa ma dietro mica stanno a guardare! Joe il Pistoiese accorcia pericolosamente le distanze ed ora è solamente a due punti, mentre dietro abbiamo un nuovo inquilino del podio: L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino.

La corsa per le posizioni di testa però non comprende solamente loro e Niccolò, ma anche altri giocatori. Certo la vittoria del Torino a Verona non è stata azzeccata da molti e dunque le posizioni sono rimaste piuttosto stabili ma quel che si può dire è che il Lungo sembra ormai aver finito la benzina. Ennesimo doppio errore e podio ormai lontano ben 4 punti! Nella settimana dedicata alle coppe europee, andiamo a vedere la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 79
Joe il Pistoiese 77
Niccolò e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 70
Sandrino il Bressesino 69
Bomber Siiimo 68
Lungo 66
Il Crociato Gialloblù 61
Francesco il Meneghino Junior 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 57
Salva il Molisano 51
Andrea 39
Luchino il diavolo rossonero 18

Ecco di seguito le partite da pronosticare:

La gara più scontata: AUGSBURG – BORUSSIA DORTMUND = 2

In una Bundesliga finalmente combattuta non solamente per la zona retrocessione, in questa stagione Borussia Dortmund e Bayern Monaco sono divisi da un solo punto. Questo turno però, potrebbe essere decisivo per il Dortmund per scalzare il battistrada: la squadra di Tuchel, subentrato clamorosamente in cosa a Nagelsmann, gioca infatti una delicatissima gara interna contro il Lipsia, terzo in classifica (che tra l’altro poteva essere quella da far giocare a tutti). Ecco che l’occasione potrebbe essere ghiotta per il Borussia Dortmind che affronta una squadra in lotta per non retrocedere! Sono convinto che i ragazzi di Terzic (non lo spocchioso terzino della Fiorentina) non si faranno sfuggire l’occasione. Due fisso e Bundesliga in bilico!

La sorpresa della giornata: LECCE – SPEZIA = X (Risultato 1 – 1)

Uno scontro salvezza dal peso specifico clamoroso. Con la Sampdoria già retrocessa e la Cremonese sulla strada buona per seguirla, la gara dello stadio di Via del Mare ha contorni sportivamente drammatici. La squadra diretta da Baroni, data da troppi già salva a marzo, ha inanellato una serie di risultati negativi che l’hanno gettata nuovamente nella mischia. Il pareggio di Roma contro la Lazio, che mi è costato anche il -1, ha probabilmente dato nuova linfa ad un gruppo che stava iniziando a perdere fiducia. Di fronte avrà lo Spezia reduce dalla meravigliosa vittoria contro il Milan, una prova finalmente convincente della truppa di Semplici. Con il rientro di Nzola davanti, il gioco sgorga in tutt’altro modo grazie anche al lavoro di Esposito in mezzo al campo, mentre la difesa deve ancora essere registrata dopo la cessione troppo sottovalutata di Kiwior. Considerando che i punti in questi scontri contano doppio e la sfida quasi proibitiva del Verona a Bergamo contro l’Atalanta, credo che alla fine Lecce e Spezia potrebbero anche accontentarsi di un punto per uno. Pareggio e tutto rimandato!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – UDINESE = 2 – 0

Tre punti importanti per tenere accesa la fiammella dell’ottavo posto che, in caso di esclusione della Juventus dalle coppe, potrebbe tornare utile per la qualificazione europea della prossima stagione.

Anche contro l’Udinese, la Fiorentina ha giocato una partita dai due volti con un primo tempo più che discreto giocato ad un ritmo abbastanza convincente ed una ripresa più sofferente in cui i ragazzi di Vincenzo Italiano sono riusciti però, differentemente da altre volte, a chiudere la pratica grazie ad una serpentina sontuosa di Bonaventura servito da Castrovilli. Restano dunque i tre punti, le energie risparmiate dai presunti titolari, la mancanza di infortuni che avrebbero potuto pregiudicare le scelte del mister ma soprattutto rimane la porta finalmente inviolata. Ciò che però ha segnato indelebilmente la gara contro l’Udinese è la sacrosanta scelta iniziale di Vincenzo Italiano di lasciare in panchina due calciatori spocchiosi e senza rispetto nei confronti della società, dei compagni e dello stesso tecnico siciliano come Jovic e Terzic. Come ha detto Italiano, ci sono alcuni personaggi all’interno che non vogliono restare nel gregge….ed allora che si lascino andare per la loro strada nella speranza di non vederli più indossare la maglia viola nella prossima stagione. Il gruppo, il rispetto dei ruoli, la capacità di remare tutti dalla stessa parte sono stati il cemento sul quale si è costruito un gruppo eccezionale nelle ultime due stagioni. Che nessuno si azzardi a minare la serenità della Fiorentina nelle settimane più importanti della storia moderna viola! 

Ed ora testa a Basilea ed alla serata che potrebbe cambiare definitivamente il giudizio sulla stagione e forse anche sulle scelte della proprietà della Fiorentina. Tutti in Svizzera per l’impresa!!!

IL BUONO

  • Castrovilli: che sia veramente tornato? Il numero 10 viola, riproposto tra i due centrocampisti centrali, ha il grandissimo merito di sbloccare la partita dopo pochi minuti con un bel tiro incrociato di sinistro. La sua condizione atletica migliora a vista d’occhio e, con essa, la capacità di interdizione. E’ un calciatore che si sta completando tatticamente senza però perdere quelle qualità che avevano fatto innamorare tutto il popolo fiorentino. E se a Basilea prendesse il posto di un Mandragora sempre più in ombra?
  • Bonaventura: che dire di più? Giocatore meraviglioso che dovremmo clonare. Entra nella ripresa e chiude la partita con una serpentina deliziosa. Peccato per il rosso finale, magari a Basilea sarà ancora più arrabbiato. Indispensabile.
  • Duncan: in una stagione in cui non ha mai trovato continuità e mai ha brillato, ieri ha dato dimostrazione di ciò che ancora può fare. Addirittura dominante nel primo tempo, sfiora anche la rete con un tiro da fuori area che avrebbe meritato miglior fortuna. Alternativa preziosa.
  • Milenkovic e Brekalo: per ragioni diverse potrebbero essere gli assi nel mazzo in vista di Basilea. Il rientro del difensore certamente ha regalato fisicità e cattiveria ad una difesa ultimamente distratta. Il buon Nikola di testa è una certezza ed inoltre è l’unico difensore sempre pronto a commettere anche il fallo pur di non aprire la strada verso la propria porta. Brekalo invece, si dimostra una validissima alternativa con spunti interessanti anche se deve rimandare nuovamente l’appuntamento col gol. A Basilea servirete eccome!
  • La squadra sotto la curva: il messaggio è arrivato forte e chiaro. Grazie per il sostegno, ma il lavoro non è ancora finito… tutti insieme per continuare ad inseguire il sogno. Sono felice che Vincenzo Italiano abbiamo finalmente sottolineato l’importanza di un pubblico che non ha MAI lasciato sola la squadra. Crediamoci!!

IL BRUTTO

  • Terzic e Jovic: il giorno in cui stavano distribuendo l’intelligenza ed il rispetto per gli altri, probabilmente le mamme di questi due fenomeni erano in ferie. Ciò che hanno combinato sui social dopo la gara di andata contro il Basilea è gravissimo e lo è ancora di più perché la squadra viola quest’anno è andato oltre il proprio valore proprio grazie al gruppo, al gregge che ha sempre seguito Vincenzo Italiano. Non capire che nel momento più importante dell’anno si deve prima pensare al gruppo e poi a sé stessi è di una gravità eccezionale. Bravo il mister a non farli partire titolari nella gara di ieri. Semplicemente indifendibili.

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BASILEA = 1 – 2

Un finale terribile in una serata magica con un Franchi vestito a festa, un tifo incessante, un arbitraggio finalmente all’altezza di una manifestazione internazionale. La Fiorentina gioca una partita più che discreta per 60 minuti ma purtroppo, come avevamo già avuto modo di dire sia in questa rubrica che al Corner Viola, la benzina finisce troppo presto per tenere i pericoli lontani dalla propria area di rigore. Ancora una volta poi, la squadra di Vincenzo Italiano sconta l’errata costruzione di una rosa che non ha la qualità necessaria per ovviare ai cali di forma e di tensione con le doti individuali. Manca infatti un regista in grado di dettare i tempi di gioco, mancano esterni in grado di saltare l’uomo ed inventare la giocata con continuità (Nico dove sei??), manca un portiere che faccia ogni tanto qualche miracolo. Se a tutto ciò aggiungiamo che Bonaventura, sontuoso anche ieri per almeno 55 minuti, ha ormai 34 anni ed è appena rientrato da un infortunio, la prestazione è presto spiegata. In molti adesso hanno rialzato la testa chiedendo perché la squadra non giochi un calcio diverso….vabbè allora cerco di spiegarlo per l’ennesima volta: le squadre che non hanno qualità individuali che possano cambiare le sorti di una partita, devono giocare prevalentemente sul ritmo e sulla perfetta collaborazione tra i reparti. Del resto, nei due mesi in cui i viola hanno dato spettacolo cosa avevano più degli altri? Semplicemente il ritmo, la capacità di tenere la squadra sempre corta e stretta, la fluidità di manovra per mandare a rete quasi tutti i calciatori, tanto che si parlava di un’orchestra perfetta in cui tutti suonavano perfettamente il proprio strumento muovendosi a memoria. Il problema fondamentale è che nelle ultime settimane la Fiorentina interpreta la partita nello stesso modo, ma lo fà ad una velocità minore e con un furore diverso: servirebbero allora le giocate individuali di cui purtroppo non dispone.

Ciò che conta però adesso, è non buttare via tutto senza nemmeno provarci. Non dimentichiamoci che, con i gol in trasferta che non valgono più doppio, la Fiorentina può andare in Svizzera a giocarsela alla pari dovendo tra l’altro fare l’unica che le riesce: cercare di dominare il gioco, di prendere in mano la partita, di azzannare gli avversari. Certamente la spia della riserva è accesa ma stavolta, dove non arriveranno le gambe dovranno arrivare la testa ed il cuore per non avere alcun tipo di rimpianto.

Io ci credo e voi?

IL BUONO

  • Il Franchi: uno stadio bellissimo, colorato e pieno di bambini. Un pubblico che ha cantato per tutta la durata della gara ed ha applaudito la squadra al termine della partita. Dobbiamo ripartire da qui, dall’unione tra città, società e squadra. Solo così possiamo credere nell’impresa.
  • Bonaventura: semplicemente indispensabile. L’unico calciatore in grado di gestire i tempi del gioco viola. La sua grandezza è ancora più importante perché mentre gioca non ruba mai la scena ai compagni ma, appena esce, la squadra si spenge completamente. Per provare a passare, Jack sempre in campo!
  • Cabral: in un modo o nell’altro, il centravanti brasiliano si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol anche stavolta. Non gioca una partita indimenticabile, ma timbra di nuovo il cartellino e dimostra quanta differenza ci sia tra lui ed il suo sostituto. Se l’alternativa è Jovic, Cabrallone a vita!

IL BRUTTO

  • Nico Gonzales: un fantasma, come in quasi tutte le gare di questa stagione. Prima i mondiali, poi l’infortunio, Nico quando ti svegli? Avevi promesso di caricarti la squadra sulle spalle prima della partita di Poznan ed in quel caso lo hai fatto….puoi ripeterti per favore? Perché avremmo bisogno dei tuoi dribbling, della tua voglia, del tuo stacco di testa, della tua capacità di guadagnare punizioni. Se poi tu potessi fare il miracolo di svegliare anche il tuo partner di fascia Ikonè, allora magari ti voto pure per le amministrative del 2024. Svegliaaaaaaaaaaaaaa!!!
  • Amrabat: vi ricordate il centrocampista che dominava il mondiale? Quello insuperabile che non faceva arrivare nessuno a ridosso dei propri difensori? Quello che aveva sette polmoni? Sparito, evaporato. Dai Sofy, un ultimo sforzo, poi potrai volare felice in maglia blaugrana!
  • Terracciano: il miglior numero 12 del campionato resta sempre un numero 12. Tra le necessità della squadra in chiave futura, occupa un posto importante anche il portiere. Anche ieri, in occasione del primo gol, non è reattivo né nel tuffo, né soprattutto nell’allungare il braccio sinistro. Un tiro che tocca terra almeno tre volte prima di insaccarsi, diventa un tiro imprendibile. Così no Pietro, proprio no!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

La testa della classifica non cambia anche se Sandrino il Bressesino, complice un nuovo turno senza fare i pronostici, vede crescere la distanza dai due battistrada. Il Pappagallone Reale e Joe il Pistoiese si accontentano di azzeccare la gara scontata ed il +1 li lascia tranquilli in vetta.

Subito ai piedi del podio però, un solo giocatore azzecca la vittoria degli strisciati ed adesso mette nel mirino i primissimi: Niccolò infatti, con il +4 totale, rosicchia punti a tutti e raggiunge L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino che mette di nuovo alle spalle Bomber Siimo. Ancora più indietro poi gli amici di Milano che, inebriati dal derby, non piazzano nemmeno stavolta i pronostici e si beccano il -1 d’ordinanza. Prima di scoprire quali saranno le gare del weekend, andiamo a vedere la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 78
Joe il Pistoiese 73
Sandrino il Bressesino 70
Niccolò e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 69
Bomber Siiimo e Lungo 67
Francesco il Meneghino Junior 61
Il Crociato Gialloblù 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 58
Salva il Molisano 52
Andrea 40
Luchino il diavolo rossonero 19

Ecco di seguito le partite da pronosticare:

La gara più scontata: LAZIO – LECCE = 1

La gara che apre il turno di campionato è quella che ho scelto per assicurarmi il +1. La compagine di Sarri, dopo la sconfitta dello scorso weekend, è stata avvicinata nella corsa alla Champions League e non può più permettersi di sbagliare. Tra l’altro, aver avuto una settimana intera per preparare la gara, mette Immobile e compagni in una situazione ancora migliore. Davanti alla Lazio ci sarà una delle squadre meno in forma del torneo, quel Lecce guidato da Mister Baroni che era stato dato per salvo con troppo anticipo. I giallorossi pugliesi hanno infatti inanellato una serie di sconfitte preoccupanti che hanno fatto piombare tutto l’ambiente in preda al panico da zona Serie B. La partita di domani però, non sembra la migliore per invertire la tendenza ed allora uno fisso e Champions più vicina per la Lazio!

La sorpresa della giornata: VERONA – TORINO = 1 (Risultato 1 – 0)

In questa partita ci sono troppi ingredienti per capire come andrà a finire. L’ex Juric, che si è affermato in Serie A grazie al Verona, si gioca proprio al Bentegodi una gara che potrebbe essere fondamentale in chiave europea considerando le motivazioni della sentenza relativa al caso plusvalenze Juve. Secondo le carte infatti, è molto probabile una nuova penalizzazione bianconera che potrebbe dunque portare anche ad un’esclusione dalle coppe da parte dell’Uefa. Il Verona ha ripreso forza dai risultati conseguiti nelle ultime settimane (a parte lo 0-6 casalingo contro l’Inter) e, grazie agli scivoloni delle dirette concorrenti, oggi sarebbe addirittura salvo. Al Torino mancherà ancora Schuurs e, contro la torre Djuric, questo potrebbe rappresentare un problema ma davanti Miranchuk sembra essere tornato dominate. Il Verona invece, punterà ancora una volta sull’ex Verdi per quelle giocate di classe, a palla ferma o in movimento, che spesso possono decidere le gare combattute. Alla fine credo che la paura di retrocedere possa essere più forte di ogni cosa.

A voi per i pronostici!

Un’idea geniale che ha bisogno di noi!

Il momento del Covid, come tutti i momenti di crisi, ha rappresentato anche un’occasione di ripensare la propria vita, le proprie priorità ed il modo di comunicare con gli altri. Da una fase di riflessione e di introspezione è nato un vulcano di idee ed opportunità e, così come al sottoscritto è venuta l’idea di questo blog, ad alcuni artisti è venuta un’idea geniale (non a caso sono artisti)!!!! 

Dopo i difficili momenti del lockdown infatti, è stata partorita la scelta di sostituire la “valigia dell’attore” con lo zaino da trekking e, come spesso accade alle idee nate da un momento di folgorazione, la decisione si è rivelata assolutamente azzeccata. Ecco allora che alcuni artisti professionisti hanno rifiutato altri lavori pur di dare corpo, vita e gambe al loro sogno: gli Scavalcamontagne stanno preparando gli zaini, pronti  a  ripartire  per  una stagione estiva di spettacoli ancora più densa nelle piazze di 45 paesi di Piemonte, Liguria, Toscana e Lombardia. Lo scorso anno gli attori-girovaghi  che  si  sono  esibiti  in  tante  piazze del Piemonte, con sconfinamenti in Liguria, percorsero  400  chilometri  a piedi spostandosi da un paese all’altro, accompagnati in lunghi tratti da trekker e appassionati, sollecitati attraverso i social.

Irene Gennati Chiolero, Nicanor Cancellieri, Daniela D’Aragona, Danilo Ramòn Giannini, Claudio Pinto e Stefano Nozzoli sono attori e cantanti con esperienza nel mondo dell’operetta e nel teatro brillante in genere, ma sono anche amanti della natura, profondamente convinti che dai cosiddetti “territori marginali” si possa e  si  debba ripartire per portare aria nuova nel settore dell’arte, della cultura e del turismo. Rispetto allo scorso anno, i comuni toccati saranno quasi il doppio (45 anziché 28), quattro le regioni  e  oltre  600  i  chilometri  preventivati in un percorso che potete trovare sul sito dedicato www.scavalcamontagne.com

Da un’idea geniale è nato insomma un progetto  ambizioso che mira allo sviluppo di un turismo finalmente diverso: un turismo lento, in armonia con i tempi della propria persona e con quelli della natura che ci circonda che sia capace di far riscoprire, grazie a questi spettacoli, quei piccoli borghi di territori meno conosciuti così belli ma purtroppo ormai in gran parte dimenticati. Siamo insomma davanti ad un progetto che negli anni è piaciuto, è cresciuto, ha dimostrato di funzionare.

Tutto bello, tutto fantastico, tutto facile? Assolutamente no! Come tutti sappiamo, la cultura, l’arte e lo spettacolo per creare eventi curati, con scenografia, costumi ed impianti  tecnici  adeguati avrebbero bisogno di investimenti e finanziamenti che non si riescono ad ottenere.  Purtroppo accade anche per “Scavalcamontagne”, un progetto autosostenibile grazie al piccolo cachet garantito dai Comuni e dalle offerte libere del pubblico, ma tutto questo non basta: ecco allora l’idea di un crowdfunding che possa aiutare a farlo crescere più rapidamente. Ci sono ancora pochi giorni per donare anche pochi euro sul sito 

ideaginger.it

anche per provare a creare una piccola comunità orgogliosa di contribuire alla creazione degli spettacoli, dietro cui ci sono giornate di scrittura, prove, spese per costumi, impianto  tecnico, elementi di scena, il lavoro di un regista. In  cambio di un contributo che ognuno darà secondo le possibilità, il donatore riceverà una ricompensa esperienziale come ad esempio un kit da camminatore, una canzone composta espressamente, un video di ringraziamento e tanto altro ancora, ma soprattutto la sensazione di sentirsi veri e propri co-produttori dello spettacolo.

Che aspettate? Un piccolo contributo adesso, le scarpe da trekking poi!!

Per donare www.ideaginger.it 

Il buono, il brutto, il cattivo

NAPOLI – FIORENTINA = 1 – 0

Una partita degna di un finale di stagione in cui si affrontano due squadre di cui una è già in vacanza e pensa solamente a festeggiare e l’altra ha la testa sulle coppe in cui si gioca la vita nelle prossime settimane. Ecco che ne è uscita una gara in cui la Fiorentina, con un pò di cattiveria in più sotto porta ed una migliore capacità di gestione della palla, avrebbe potuto portare a casa almeno un pareggio tutto sommato meritato per la prestazione del primo tempo. I viola, dimostratisi ancora una volta superiori alla quasi totalità delle altre compagini italiane in fair play grazie al pasillo de honor tributato al Napoli campione d’Italia (Spalletti e Gasperini si sciacquino la bocca prima di parlare di noi please), hanno infatti approcciato molto bene la partita sfruttando un avversario ancora stordito dai festeggiamenti ed avrebbero potuto andare in vantaggio se Jovic avesse avuto un pò di cattiveria in più in area di rigore. Certo i ritmi erano balneari ed il Napoli la copia sbiadita della squadra che ha dominato il torneo in lungo ed in largo, ma il vantaggio sarebbe stato assolutamente meritato. Peccato che poi si sia infortunato Lozano e sia entrato quel furetto di Kvara che ha stravolto letteralmente la partita. Il ritmo del gioco è evidentemente cambiato e, con una Fiorentina che calava, il Napoli è salito di tono con la consueta regia sagace di Lobotka e le scorribande di Di Lorenzo a destra. I due rigori poi, entrambi giusti, hanno decretato una vittoria che ci può stare per il volume di gioco espresso nel secondo tempo.

Alla Fiorentina resta una buonissima prima frazione e la netta sensazione che Italiano ed i suoi ragazzi abbiano voluto gestire le forze per giovedì, altrimenti perché Cabral a casa per una semplice botta ed il cambio Venuti – Dodò? Ed allora pensiamo anche noi a giovedì, a riempire e colorare il Franchi come mai quest’anno, ad aiutare una squadra che purtroppo non sembra più essere quella scintillante di qualche settimana fa, a realizzare un sogno che resterebbe impresso nelle nostre menti e sui libri di storia per gli anni a venire.

Avanti Viola!!

IL BUONO

  • Il primo tempo: come detto anche precedentemente, la Fiorentina dei primi 45 minuti a me è piaciuta. Contro un Napoli sotto ritmo e con la testa annebbiata dai festeggiamenti, i viola hanno gestito bene la gara, hanno avuto un approccio più che positivo ed hanno creato almeno un paio di ottime occasioni per lo spuntato Jovic. Speriamo che giovedì si replichi per 90 minuti.
  • L’assenza di infortuni: considerando la formazione ed i cambi di Vincenzo Italiano, credo che la preoccupazione maggiore in questo momento sia quella di evitare infortuni che potrebbero pregiudicare il finale di stagione. Dodò ci ha fatto correre un brivido freddo ma siamo stati rassicurati… tutti i viola impiegati sono usciti dal campo con minuti sulle gambe godendo di ottima salute. Sotto con il Basilea!
  • Terracciano: dopo alcune prove incolori, torna a sembrare presente tra i pali e reattivo alle conclusioni avversarie. Riscatta l’errore in costruzione che porta al rigore parando il primo penalty di Oshimen anche se poi deve capitolare in occasione della seconda chance offerta al centravanti nigeriano. Per le prossime gare abbiamo bisogno del Pietro di Twente!

IL BRUTTO

  • L’esasperata costruzione dal basso: dopo le amnesie difensive di Salerno, mancava il regalo in costruzione di Napoli!! Perché dobbiamo rischiare sempre? Perché non affidarci ogni tanto al sano lancio lungo da dietro se siamo in difficoltà? Capisco che con Jovic di testa a metà campo non la prendiamo mai, ma almeno perdiamo palla più lontano dalla nostra area! Chissà se prima o poi riusciranno a spiegarmelo…
  • Nico Gonzales: Nico quando non hai voglia per favore ce lo dici prima? Tanto in giornate come ieri meriteresti solamente di tornare a casa a piedi…. Non salta mai l’uomo, commette un fallo da rigore ridicolo e, non contento, fallisce la rete del pareggio a cinque minuti dal termine. Sveglia che giovedì serve il Nico vero!!
  • Il cambio Venuti – Dodò: intendiamoci subito, ieri Lollo ha giocato una partita più che sufficiente cercando di limitare Kvara e creando la chance molto ghiotta di Nico. Anche in occasione del rigore che poi ha deciso la contesa, Venuti era riuscito a non abboccare alla finta ed aveva giustamente portato l’avversario sul raddoppio di Nico….peccato poi la frittata l’abbia fatta l’argentino. Sinceramente però è una sostituzione che dà un messaggio chiaro ai propri calciatori ed agli avversari: quella che conta, è la partita col Basilea! Ed allora, sotto con gli svizzeri!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

E’ stata una giornata di pronostici interlocutoria per più motivi. Innanzitutto perché la gara della Liga Spagnola ha teso un tranello tanto perfetto da non essere azzeccata da nessuno! La banda di Milano poi, un pò come il sottoscritto con il fantacalcio, si è dimenticata di giocare e dunque ha subìto il -1 che prevede il regolamento. Il Pappagallone Reale dunque, zitto zitto, ha guadagnato un altro punticino di vantaggio ed ora sembra praticamente in fuga!

Alle spalle del battistrada poi, hanno fatto a gara a sbagliare non solamente la gara spagnola, ma anche la scontata! Il Milan ha mietuto tantissime vittime e dunque la quasi totalità di noi ha chiuso la giornata in negativo. Le posizioni di classifica si vedono dunque cristallizzate ed in attesa di scoprire quali saranno le gare del weekend, andiamo a vedere la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 77
Joe il Pistoiese 72
Sandrino il Bressesino 71
Bomber Siiimo e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 68
Lungo 66
Niccolò 65
Francesco il Meneghino Junior 62
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano ed Il Crociato Gialloblù 59
Salva il Molisano 53
Andrea 41
Luchino il diavolo rossonero 20

Ecco di seguito le partite da pronosticare:

La gara più scontata: MANCHESTER CITY – LEEDS = 1

Per vincere la Premier League ormai manca poco ed un’occasione del genere non può certamente sfuggire. Il City di Guardiola, che si è finalmente reso conto che avere un centravanti non è un surplus, trova il Leeds che ha appena cambiato allenatore nella speranza di non retrocedere. Sam Allardyce è un tecnico navigato ed abituato alle acque tempestose, ma il City delle ultime settimane è sembrata una macchina perfetta. Ancora in corsa per il Treble, Pep ed i suoi non si faranno sfuggire l’occasione di mettere altri tre punti in cascina. Uno fisso e Premier sempre più vicina!

La sorpresa della giornata: ATALANTA – JUVENTUS = 1 (Risultato 3 – 1)

Nel weekend di Serie A andrà in scena il derby incrociato tra le città di Roma e Milano, gare in cui si deciderà molto della lotta per la Champions League. Ero molto tentato di scegliere una di quelle ma, giocandosi di sabato, magari qualcuno non avrebbe fatto in tempo a giocare. Ecco allora che vado sulla sfida tra Gasperini ed Allegri, due tecnici agli antipodi come gioco, ma vicinissimi come simpatia. Negli strisciati senza colore, il presunto bomber si è sbloccato contro la corazzata Lecce, mentre l’Atalanta sembra aver ritrovato sia Zapata che Muriel anche se ha avuto il coraggio di prendere due reti dallo Spezia. Molto dipenderà da chi riuscirà a sbloccare prima la gara, ma penso che alla fine la maggior freschezza atletica dei bergamaschi che non hanno le coppe avrà la meglio. Vittoria orobica e sogno Champions ancora in vita!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

SALERNITANA – FIORENTINA = 3 – 3

Una partita pazza, folle, in cui la Fiorentina ha giocato una gara dai due volti: da una parte ha commesso troppi errori gravi per poter raggiungere la vittoria, dall’altra ha comunque lanciato segnali incoraggianti per la capacità di reagire in ogni situazione fino ad ottenere un punto tutto sommato meritato. I ragazzi di Vincenzo Italiano subiscono tre reti in trasferta per la seconda volta consecutiva dopo Monza e, vedendo anche la marcia tornata inarrestabile dell’Inter, dovrebbero iniziare a riflettere seriamente sulla fase difensiva, sugli errori individuali e su quelli del reparto. Contro la Salernitana, i viola hanno subito due gol pressoché identici con il concorso di colpa dei due difensori mancini Igor e Biraghi ed un terzo per l’errato posizionamento della linea associato ad una dormita colossale di un portiere che, una volta di più, ha dimostrato come l’acquisto di un estremo difensore di categoria sia un imperativo primario per il prossimo mercato estivo. Restano però anche i gol dei due esterni Nico Gonzales ed Ikone‘, la punizione perfetta di un capitano come Biraghi che riscatta in questo modo almeno parzialmente la prova difensiva incolore e la voglia di non mollare mai, ingrediente senza il quale sarà impossibile giocare ad alti livelli le ultime partite della stagione dopo una maratona di gare che non accenna a fermarsi. Una giostra impazzita in cui la Fiorentina continua a giocare ogni tre giorni senza quasi allenarsi alternando trasferte, viaggi, gare interne, voli, treni. Ed allora non facciamo drammi per la mancata vittoria, l’ottavo posto (ammesso che serva a qualcosa) è ancora lì ed il Milan e la Roma insegnano che a questo punto del campionato niente è più scontato ed è così facile da ottenere come sembrerebbe sulla carta.

Eppoi parliamoci chiaro, le gare della vita sono quelle tre (speriamo quattro) che si disputeranno nelle prossime settimane. La posizione finale di classifica in campionato speriamo non conti nulla, significherebbe tanto….anzi tantissimo!!

IL BUONO

  • Bonaventura: come dimostrare in appena un quarto d’ora la distanza siderale tra lui e tutti gli altri. Appena entrato, disegna un assist meraviglioso per mandare in porta Ikonè e da lì in poi dà la sensazione di essere il babbo che prende per mano i bambini mentre attraversano la strada. Il Rettore del calcio a Firenze.
  • Dodò: ci stiamo annoiando a forza di fargli i complimenti, ma del resto ha preso talmente tante critiche nei primi mesi fiorentini che se li merita tutti. Ieri ha mostrato qualche pecca in più in fase difensiva ed è calato un pò alla distanza, ma resta lo stesso tra i migliori in assoluto anche grazie allo splendido assist per Nico. Non fermarti più pendolino!
  • Nico Gonzales: non è più quel moto perpetuo del quale ci eravamo innamorati a prima vista, ma resta comunque il fulcro di quasi tutte le azioni pericolose viola, il rifugio dei propri compagni quando sono in difficoltà. Non spacca la partita nel mezzo come ci potremmo augurare, ma è assolutamente imprescindibile. Adelante Nico!
  • Ikonè: lo abbiamo spesso bastonato perché mancava di freddezza, perché non trovava la porta, perché non segnava mai. Ieri invece è stato glaciale davanti ad Ochoa quando, grazie all’assist di Bonaventura, si è permesso anche di saltare il portiere messicano. Meno fronzoli e più reti? Magari!!

IL BRUTTO

  • La fase difensiva: ho paura a dirlo ma ieri, in quel di Salerno, ho rivisto errori che mi hanno riportato indietro all’inizio del campionato. Linea difensiva che non riesce mai a fare movimenti di reparto, difesa altissima, chiamate di fuorigioco su palla scoperta. Insomma, un vero disastro! Una tattica così spregiudicata, che io comunque non condivido perché la giudico eccessiva, può essere adottata quando tutti sono al top della condizione e soprattutto quando hai a disposizione davanti alla difesa sia Mandragora che Amrabat! Nella gara di Salerno, senza il marocchino e con Castrovilli al suo posto, è risultato inopportuno lasciare quelle praterie ad un attaccante veloce come Dia e soprattutto ad una squadra che ti aspettava nella propria metà campo per ripartire in contropiede. Speriamo che gli errori, individuali e di reparto, siano stati concentrati in una sola partita perché altrimenti saranno dolori! Invertire la rotta please!
  • Igor: semplicemente improponibile, imbarazzante! Nel primo gol scappa in avanti senza controllare la posizione del compagno a fianco Biraghi (colpevole quanto lui), e non affronta Dia facendosi bere in area di rigore con una finta scolastica, nella seconda rete commette lo stesso errore e nel terzo è disperso nelle praterie. Da quando ha iniziato a chiedere il rinnovo del contratto con il suo procuratore, sembra avere la testa tra le nuvole. Meno muscoli e più lavoro in campo dai retta!
  • Barak: dovremmo ricordare al biondino ceco che le infradito non sono calzature adatte per andare in campo. Un bellissimo nulla fatto di palloni persi, scatti non fatti, movimenti solo abbozzati. In ritardo di condizione o a disagio nel gioco di Vincenzo Italiano?
  • Terracciano: se Biraghi si salva almeno in parte per la punizione del pareggio e Quarta per la grinta dimostrata (anche se alcuni svarioni sono imbarazzanti), dal buon Pietro dobbiamo pretendere di più. In una squadra in cui la linea difensiva è così alta, sta a Terracciano giocare almeno 5 metri più avanti! Nell’azione del calcio di rigore è in netto ritardo ed esce a catapulta come non si dovrebbe fare mai. Ultimamente non è mai decisivo, non regala mai parate importanti alla squadra, sembra quasi un corpo estraneo. Pietro nel finale di stagione serve il leone di Twente!

A voi per i commenti!!