Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA -LAZIO = 2 – 0

Diciamo le cose come stanno: se la Fiorentina avesse giocato almeno metà delle partite con la voglia, la grinta, l’attenzione e l’organizzazione difensiva dimostrata contro la Lazio, staremmo commentando ed ammirando un campionato completamente diverso. I giocatori di calcio sono dei personaggi strani, spesso vivono una realtà parallela e non sono capaci di gestire emozioni, situazioni, difficoltà. Questo gruppo, che tecnicamente può stare nelle prime 12 del campionato, ha probabilmente problemi interni e di leadership che non permettono di ottenere risultati e piazzamenti dignitosi. Nonostante tutto questo, finalmente i ragazzi di Iachini hanno giocato la partita che tutti i tifosi viola sognavano: squadra più alta, sempre pronta a ripartire, attentissima nella fase difensiva, cattiva nel tirare in porta. E poi c’è lui: Dusan Vlahovic. Attaccante del 2000 che con la doppietta contro la Lazio ha raggiunto quota 21 reti, uno dei soli quattro attaccanti stranieri a riuscire a superare la soglia dei venti gol stagionali in maglia viola. Ma oltre alla fase difensiva ed a Vlahovic, stasera contro il centrocampo migliore d’Italia, il trio Pulgar Bonaventura e Castrovilli ha sbagliato niente in fase difensiva risultando attentissimo a non subire verticalizzazioni e ripartenze. Insomma una difesa granitica, un centrocampo pronto a difendere ed a ripartire, un attacco basato sull’esplosivo talento di Vlahovic e sulla grandissima esperienza calcistica di Ribery.

IL BUONO

  • Vlahovic: non ho più parole per descrivere questo attaccante meraviglioso. Ormai ha una sicurezza incredibile, fa reparto da solo, copre la palla e vede sempre la porta. E’ diventato il playmaker della squadra: tutti i compagni si appoggiano su di lui che è capace di giocate intelligenti oltre che bellissime. I tempi di gioco vengono gestiti sempre in base alle sue giocate e lui ripaga di questa fiducia senza sbagliare praticamente mai nei 16 metri. Se a qualcuno è sfuggito, consiglio di vedere come Vlahovic controlla un rinvio di Dragowski al 38′ del primo tempo: giocata di una bellezza abbacinante. Da blindare!!!
  • Dragowski: la parata che compie su Correa dopo appena 11 minuti vale mezza vittoria. Andare sotto di un gol così presto avrebbe costretto la Fiorentina a rincorrere ed a scoprirsi contro una Lazio che in contropiede è tra le squadre più forti d’Europa. Anche successivamente si dimostra sempre sicuro ed è finalmente anche più reattivo sulle palle alte riuscendo anche ad accorciare il campo agli attaccanti avversari. Deve ancora crescere ma la strada sembra finalmente giusta.
  • Ribery: dopo un primo tempo appena sufficiente, nella seconda metà della gara prende in mano le redini del gioco e diventa il factotum viola. Torna dietro a prendere palla, inventa traiettorie interessanti per gli altri, guadagna metri e punizioni in sequenza. Ancora una volta dimostra che, pur non essendo più il funambolo dei tempi del Bayern, è assolutamente imprescindibile per una squadra come la Fiorentina in cui mancano dei veri leaders e manca una trama di gioco ben riconoscibile. Ci mette tutto sé stesso e rischia spesso anche le gambe. Bentornato sui suoi livelli!
  • Pulgar: i tre centrocampisti hanno giocato una partita encomiabile. Tra un Bonaventura che si è dedicato maggiormente alla fase di copertura ed un Castrovilli che ha cocciutamente voluto restare in campo ed ha ispirato il gol del vantaggio, stavolta scelgo di premiare la partita di Pulgar. Non ruba l’occhio, non compie lanci di quaranta metri, non effettua dribbling fulminanti, ma contro il centrocampo più forte d’Italia non subisce mai le famose verticalizzazioni che solitamente fanno della Lazio una squadra immarcabile. Non sbaglia mai il posizionamento, è sempre sulla diagonale di passaggio. Tanto invisibile, quanto finalmente decisivo.
  • La difesa viola: probabilmente il trio difensivo ha guardato la prima puntata del Corner Viola (chi l’ha persa la trova qui) e stasera è sembrato finalmente un reparto organizzato. Si è finalmente vista una difesa che su palla scoperta è riuscita a scappare, posizionamenti del corpo adeguati, marcature asfissianti. Certo che è proprio strano vedere come soprattutto Milenkovic e Pezzella, che contro le squadre meno blasonate faticano a tenere gli occhi aperti dal sonno, riescano invece a somigliare a muri impenetrabili contro squadre come Juventus e Lazio che hanno davanti calciatori del calibro di Ronaldo, Immobile, Morata etc… Non sarà certo perché si vogliono mettere in mostra dai!
  • Iachini: stavolta il mister marchigiano ha preparato bene la partita, la difesa ha letto bene le pieghe della partita ed anche a gara in corso Beppe non ha sbagliato nulla. Ottima l’idea di invertire Bonaventura e Castrovilli, come azzeccatissima la scelta del numero 10 dall’inizio al posto di Amrabat. Finalmente la Fiorentina inizia ad attaccare gli avversari almeno 30 metri più alti e riparte sul corto con Ribery, sulla corsa di Castrovilli e con l’appoggio di un immenso Vlahovic. Anche quest’anno dovremo dire un immenso grazie al mister marchigiano!

IL BRUTTO

  • L’approccio al secondo tempo: se in una serata come questa vogliamo proprio trovare il pelo nell’uovo, allora devo dire che l’atteggiamento così rinunciatario mostrato nel primo quarto d’ora del secondo tempo non mi è piaciuto. La Fiorentina ha ricominciato difendendo bassissima e si è fatta schiacciare nella propria area di rigore anche se occasioni colossali non ci sono state. Resta comunque da sottolineare come, nel momento in cui Pulgar e soci si sono messi a difendere sulla linea dell’area di rigore, è ricominciata la sofferenza. Menomale che stavolta ciò non ha significato subire un gol!

Ci vediamo domani con la 3 puntata del Corner Viola: risponderemo anche alle vostre domande!!

Che si gioca??

E menomale che Napoli Cagliari doveva essere una giocata praticamente scontata!! Grazie al pareggio di Nandez al 95′ tutti i nostri pronostici sono andati a a farsi benedire, nessuno ha guadagnato il +3 e dunque quello appena passato si è rivelato un turno assolutamente interlocutorio. Joe continua a guardare tutti dall’alto al basso, mentre l’unico che fa il passo del gambero è il romantico dei pronostici, l’artista del Corner, cioè l’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino che continua a voler giocare vittorie esterne per guadagnare punti su Bomber Siiimo. Ecco qui, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la nuova classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 61
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 52
Niccolò 50
Lungo 48
Francesco il Meneghino Junior 47
Bomber Siiimo 40
Salva il Molisano 35
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 33
Luchino il diavolo rossonero 28

Vediamo adesso la partite che ho scelto per questo weekend ed i relativi pronostici di giornata:

La gara più scontata: PARMA – ATALANTA = 2

La squadra di casa è matematicamente retrocessa grazie alla sconfitta subita a Torino, mentre l’Atalanta ha frenato in quel di Reggio Emilia contro il Sassuolo solo a causa del rigore fallito da Muriel. Nonostante questo, i bergamaschi sono ancora tra i protagonisti della furiosa lotta per la Champions League e non possono proprio permettersi di perdere altri punti per la strada in considerazione anche delle altre gare. Nonostante la squalifica del portiere titolare Gollini e l’infortunio di Toloi, i ragazzi di Gasperini non credo avranno problemi a sbarazzarsi di un Parma che non ha più niente da chiedere a questo campionato, se non cercare di finirlo il più velocemente possibile. 2 fisso.

La partita da NON giocare: BENEVENTO – CAGLIARI

Ci ho pensato più volte, una parte di me voleva che questa fosse la gara sorpresa ma dopo che i sardi ne erano stati protagonisti già la scorsa settimana, ho desistito. Tra l’altro le implicazioni di classifica che questa partita avranno sulla situazione viola non possono lasciarmi indifferente e dunque ho deciso di lasciar fare. Se dovessimo guardare al momento stagionale, il Cagliari dovrebbe essere favorito, ma per il Benevento questa è veramente l’ultima occasione per poter rientrare nella bagarre più completa considerando che dovrà ancora affrontare il Crotone. I sanniti però sono in caduta libera soprattutto difensivamente, mentre i ragazzi di Semplici sembrano aver trovato anche quella fortuna che non si disdegna mai. Vediamo come finisce senza metterci bocca!

La sorpresa della giornata: JUVENTUS – MILAN = 1 (Risultato 2 – 1)

Le grandi rivali non godono certo di ottima salute! La Juventus ha fatto una grandissima fatica anche nell’ultima gara di Udine, mentre il Milan continua a stentare contro grandi e piccole. La partita avrà certamente grandissimi risvolti economici oltre che psicologici, poiché perdere lo scontro diretto potrebbe complicare molto la corsa a quella Champions League che entrambe le società rincorrono non solamente per blasone ma soprattutto per denari. Vedere anche solo una delle due grandi protagoniste dell’idea della SuperLega sarebbe quantomeno singolare! I bianconeri dovrebbero fare ancora a meno di Morata ma ritrovano il simpaticissimo Chiesa che si è ristabilito dall’infortunio. Nel Milan, alle prese con le irrefrenabili voci relative al rinnovo di Donnarumma, torna a disposizione Calabria e si spera che la condizione di Ibrahimovic torni quantomeno accettabile. Senza l’uomo che fa reparto da solo e spesso sblocca le partite diventa tutto più difficile. Solitamente la Juve queste partite non le sbaglia, Ronaldo nel frattempo è tornato al gol e si gioca a Torino. Vuoi vedere che Pioli rischia di rimanere fuori dalle prime quattro?

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

BOLOGNA – FIORENTINA = 3 – 3

Una partita rocambolesca, con continui cambi di fronte, con rovesciamenti di risultato e con tantissimi errori. La Fiorentina torna da Bologna con un punto certamente prezioso, vista la sconfitta del Benevento, ma l’occasione sprecata per i troppi errori difensivi grida vendetta. I ragazzi di Iachini non sono riusciti a gestire il vantaggio nonostante davanti avessero un Bologna non certo irresistibile decimato dalle assenze. Un Vlahovic devastante ha ancora una volta permesso ai propri compagni di conquistare un risultato positivo e stavolta ha potuto contare anche sulla collaborazione di un Bonaventura degno dei tempi del Milan. Peccato che le clamorose disattenzioni di capitan Pezzella e di tutto il reparto difensivo, hanno permesso ai felsinei di acchiappare i viola nei minuti finali. Gli ennesimi gol subiti su palla scoperta con un taglio alle spalle dei difensori che analizzeremo nell’approfondimento di martedì, sono costati due punti che speriamo non siano decisivi nella corsa salvezza. Seguitemi nel nuovo format “Il Corner Viola” e fate tutte le domande che vi vengono in mente nei commenti a questo articolo: vi risponderò domani in video!!

IL BUONO

  • Vlahovic: semplicemente devastante. Altre due reti, che lo portano a 19 in classifica cannonieri, per un ragazzo che ormai si è fatto leader. Lotta, sgomita, tiene palla, fa ripartire la squadra, fa reparto da solo. Oltre all’ennesimo rigore calciato con la freddezza di un veterano, segna il secondo gol di rapina approfittando dell’errore del portiere avversario. Sta insomma imparando anche a segnare gol brutti, che magari non rubano l’occhio, ma che spesso risultano decisivi. Unico neo il contropiede finale in cui poteva servire Kouamé per il gol del nuovo vantaggio. Colonna portante.
  • Bonaventura: una partita praticamente perfetta. Quando Jack gioca su questi livelli diventa un titolare inamovibile nello scacchiere viola. Inventa per gli altri, salta gli avversari come birilli con giocate da prestigiatore come in occasione dell’elastico contro Danilo, calcio da fuori scheggiando la traversa, segna un gol da seconda punta nata. Oltre a tutto ciò, commette il fallo tattico quando il Bologna cerca di ripartire e detta i ritmi alla squadra dimostrando un quoziente intellettivo calcistico altissimo. Impossibile fare a meno di lui.
  • Pulgar-Amrabat: i due centrocampisti centrali viola, dopo tre quarti di campionato insufficienti, sembrano finalmente essere entrati in sintonia. Riescono a fare un discreto filtro davanti alla difesa (due dei tre assist di Vignato sono semplicemente passaggi filtranti a difesa schierata), fanno ripartire l’azione con i lanci del cileno (suo anche il tiro da cui nasce il rigore) o le scorribande del marocchino, tengono la squadra legata senza che si spezzi in due tronconi. Mancano certamente le intuizioni illuminanti, ma quelle non sono nelle loro corde. Finalmente una coppia affidabile.

IL BRUTTO

  • Biraghi: a volte mi chiedo cosa abbiamo fatto di male per dover subire una cosa del genere. Tecnicamente inadeguato in fase offensiva, manca di sensibilità di piede. Sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare, i passaggi elementari, i cross su palla in movimento, quelli a gioco fermo. Oltre a ciò non è mai troppo preciso nel contenere Orsolini. Sabato Igor sarà squalificato, ma un’alternativa la troviamo vero?
  • Ribery: al netto degli acciacchi che certamente lo hanno condizionato, è lontano anni luce dal calciatore che può decidere le sorti della squadra viola. Non regge quasi mai palla, non vince praticamente mai il confronto diretto, non inventa mai niente degno di nota. Anche vocalmente non sembra più essere il leader a tutto campo che abbiamo ammirato in passato. Siamo al canto del cigno?
  • La difesa: Pezzella, Milenkovic, Caceres e tutti coloro i quali hanno contribuito a questo scempio. Se dovessi citare Fedez direi “provo imbarazzo per voi”! Riuscire a far segnare una tripletta a Palacio che in questa stagione aveva segnato solamente una volta il 28 settembre del 2020 è inaccettabile. Ed ancora di più è subire tre reti praticamente uguali a tutte le ultime già subite contro Sassuolo, Atalanta e Juventus. Menomale che Iachini è un mago della difesa, altrimenti chissà quanti ne avrebbe subiti la Fiorentina! La verità è che il reparto difensivo è completamente da rifondare e necessita di una bella tabula rasa. E’ impossibile che calciatori di rango internazionale quali quelli che compongono la retroguardia viola incappino sempre nei soliti errori! Se sabato prossimo contro la Lazio si rivedranno queste disattenzioni, il rischio è dover usare il pallottoliere. La testa dei nostri difensori non è più a Firenze? Speriamo la società faccia quel che deve questa estate!

Ci vediamo domani su YouTube per il nuovo format dell’approfondimento!!

Il Corner del Lungo si rinnova!!

Alzi la mano chi vuole una novità sul blog!

 Si prenotino quelli che vogliono approfondimenti più puntuali sulla Fiorentina e sulla Serie A in generale!

Faccia un passo avanti chi vuole intervenire non solo commentando gli articoli!!

La lettura tattica del post Bologna Fiorentina vi stupirà…. è in rampa di lancio un nuovo format!

Martedì buttate un occhio, non ve ne pentirete!!!

Che si gioca??

Si chiude senza grossi scossoni in classifica la settimana contraddistinta dal turno infrasettimanale perché Joe continua ad essere infallibile nella gare sorpresa di giornata e dietro gli inseguitori invece zoppicano. Tra di essi, si registra il sorpasso del Lungo sul Meneghino Junior grazie al doppio pronostico esatto anche se il +6 resta ancora una chimera. In coda invece, iniziano a cristallizzarsi le posizioni ma è già tempo di riprovarci con la nuova giornata di campionato. Ecco qui, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la nuova classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
Niccolò 49
Lungo 47
Francesco il Meneghino Junior 46
Bomber Siiimo 39
Salva il Molisano e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 34
Luchino il diavolo rossonero 27

Vediamo adesso la partite che ho scelto per questo weekend ed i relativi pronostici di giornata:

La gara più scontata: CROTONE – INTER = 2

Una squadra ormai retrocessa, anche se non regala mai niente, contro una compagine affamata degli ultimi punti che mancano per la conquista dello scudetto. La peggiore difesa del torneo contro una coppia di attaccanti che da troppi turni non è più decisiva come lo è stata nelle prime 25 gare di campionato. L’Inter grazie al successo stiracchiato contro il Verona ha aumentato il vantaggio sulla seconda in classifica e potrebbe anche già laurearsi campione d’Italia in questo turno; situazione al contrario per il Crotone che con la sconfitta potrebbe già essere matematicamente in Serie B. Insomma, se non fosse ancora chiaro, 2 fisso.

La partita da NON giocare: VERONA – SPEZIA

La compagine di Juric ha ormai mollato e le numerose sconfitte degli ultimi turni non fanno altro che testimoniare e sottolineare lo straordinario lavoro del tecnico che è riuscito a compiere un altro miracolo pur avendo a disposizione materiale umano da lotta per non retrocedere. Infatti, appena calata cattiveria ed intensità, tutti i limiti sono venuti a galla. Di fronte lo Spezia, squadra che ha un disperato bisogno di punti ma che potrebbe risentire proprio dell’ansia da risultato. La compagine di Italiano è in fase calante e la risalita del Cagliari l’ha rigettata nella bagarre. Lo Spezia tende poi a scoprirsi e lasciare il contropiede agli avversari e questo, contro il Verona e Lasagna, potrebbe essere un errore sanguinoso. Troppe variabili non solo calcistiche ma anche psicologiche!

La sorpresa della giornata: NAPOLI – CAGLIARI = 1 (Risultato 3 – 1)

Alzi la mano chi avrebbe scommesso 1 euro sulla risalita del Cagliari e chi invece sulla cavalcata che il Napoli sta facendo negli ultimi mesi. Se il calcio non smette di stupire, è anche grazie ad imprese come quelle delle truppe di Gattuso e Semplici. I sardi hanno certamente beneficiato anche di un calendario non impossibile ma probabilmente la sensazione di avere l’acqua alla gola ha dato quella scossa che precedentemente non era arrivata. Il Napoli invece, ha soprattutto potuto contare finalmente della rosa al completo e di una maggiore tenuta difensiva che ha permesso di non regalare più quelle reti incredibili che abbiamo visto nella prima parte di stagione. Chi continuerà la striscia? Il Napoli di Insigne o il Cagliari di Nainggolan? Voglio premiare la creatura di Gattuso soprattutto per la qualità del gioco espresso nelle ultime settimane. Dico 1 e Napoli in lotta per la Champions fino in fondo!

A voi per i pronostici!

Habemus PNRR

Ebbene sì! Habemus PNRR!


Per chi ancora non lo sapesse l’acronimo significa Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed è finalmente stato approvato al fotofinish dai due rami del Parlamento prima che venga spedito alla Commissione Europea. Più di 300 pagine di progetti (per chi volesse leggerne un breve riassunto può trovarlo cliccando qui) con scadenze e riforme per spendere quel fiume di soldi che l’Unione Europea, grazie al lavoro di Conte e Gualtieri, hanno messo a disposizione della nostra Italia così fortemente colpita dal Covid 19.
Dopo riunioni saltate, scontri tra i partiti che sostengono la maggioranza, consigli dei ministri rinviati più volte, Super Mario Draghi ce l’ha fatta ed ha trovato la quadra che accontenta tutti i contendenti: i propri ministri economici (e parliamo di propri ministri perché il Piano è stato elaborato quasi esclusivamente dai tecnici scelti direttamente dall’ex Governatore della BCE), i partiti che avevano da piantare le rispettive bandierine, le lobbies che hanno spinto i loro rispettivi interessi più in alto possibile.
Da un primo sguardo d’insieme, possiamo dire che il Piano è in discreta continuità con quello tratteggiato dal precedente governo Conte II, ma se invece cerchiamo di approfondirne alcuni aspetti, devo dire che alcune scelte lasciano piuttosto dubbiosi. Innanzitutto la diminuzione dello stanziamento di risorse alle voci sanità e ricerca. Non proprio quello che ci saremmo attesi al termine di una pandemia! Da più di un anno diciamo quasi quotidianamente che sono necessari importanti investimenti nella sanità territoriale smantellata da troppi anni di tagli e dunque mi sarei aspettato una dotazione maggiore soprattutto considerando che era stato uno dei cavalli di battaglia politica utilizzato per disarcionare Conte. Ricordate la giustissima polemica sui pochi fondi messi a disposizione nella prima stesura del Recovery Plan? E quella molto meno utile sull’assoluta necessità dell’utilizzo del MES per la sanità e la campagna vaccinale? Il PNRR mette nella sanità meno soldi del Recovery precedente ma chiaramente partiti e giornali tutti zitti!

Altro dato forse ancora più grave è quello relativo alla ricerca; com’era la storiella dei giovani ricercatori italiani che se ne vanno perché da noi non si investe nel settore? E quella che con i soldi dell’Europa possiamo tornare a ricoprire un ruolo importante tra i leaders mondiali? Questa pandemia ha svelato tantissime debolezze politiche a livello statale, regionale e non solo. Ma ha anche mostrato che l’Italia ormai non ha una catena produttiva in grado di riconvertirsi in tempi rapidi a seconda delle esigenze del mercato. Dipendiamo dagli altri in tantissime filiere e questi soldi potrebbero essere il volano per ripartire con una filiera in settori strategici come quello farmaceutico, dei vaccini o dei reagenti giusto per fare un esempio. Con l’età media della popolazione che sta sempre più aumentando, dobbiamo cambiare necessariamente non solo il mercato, ma anche la nostra società investendo sulla medicina territoriale, sulle strutture per anziani e sui settori che ci girano attorno.


Altro tema che mi sta a cuore ma che probabilmente per questo governo è del tutto superfluo è lo sport. Nel PNRR l’attività motoria e sportiva è una delle grandi escluse: si parla di uno stanziamento di 1 miliardo di Euro (lo 0,5% del Piano) una cui parte servirà però per l’impiantistica sportiva. Se volete approfondire quanto costa l’ammodernamento di una palestra scolastica oppure la costruzione di una nuova potete leggere questo interessante articolo che dimostra come ancora una volta si sia di fronte ad una mancia che serve solo per mettersi in pace con la coscienza. Non è certo in questo modo che, citando le parole del Premier, “lo sport acquisisce piena dignità”! Dove sono ad esempio le assunzioni degli insegnanti di attività motoria per la scuola primaria? Dove sono gli investimenti per sostenere lo sport di base e dilettantistico così ferocemente fiaccato dalle prolungate chiusure degli ultimi 14 mesi? Non sarebbe meglio dire la verità, cioè che dello sport ce ne freghiamo perché non produce reddito ma solamente salute, socializzazione e serenità?

Inserisco poi una postilla relativa allo Stadio Artemio Franchi di Firenze: in un momento in cui i centri storici stanno morendo, non ci sono soldi per musei, teatri, cinema, operatori dello spettacolo, era proprio necessario utilizzare 95 milioni di euro pubblici destinati ai beni culturali per ristrutturare uno stadio di calcio? Chi mi segue sa quanto ami lo sport ed il calcio in particolare, quanto sia importante per me lo stadio e tutto ciò che gravita attorno e dentro ad esso, ma davvero lo Stadio Franchi ha tutta questa importanza architettonica e culturale? Chissà come mai in tutti questi anni i nostri amministratori non se ne sono accorti ed hanno continuato a farci andare in uno stadio in cui non potevo portare mio figlio in bagno?!?!?! Quanto è strano il mondo….

Chiudo poi con la più grande perplessità che ho e cioè le scadenze temporali che Draghi in persona ha accettato per fare le riforme strutturali del Paese: quella della pubblica amministrazione, quella della giustizia, quella della concorrenza e quella fiscale. Su questo il governo italiano si gioca tutto perché, come più volte ricordato dalla Commissione, il PNRR ha un cronoprogramma con delle scadenze temporali che, se non rispettate, provocano il blocco dei finanziamenti. Riuscirà il Premier, con una maggioranza tanto variegata e litigiosa, a portare a casa queste riforme? Se centrerà l’obiettivo regalerà a noi ed ai nostri figli un’Italia più moderna, in caso contrario dimostrerà ancora una volta l’assoluta ingovernabilità di questo paese.

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – JUVENTUS = 1 – 1

Una Fiorentina operaia, sporca, che lotta per tutta la gara e riesce a dominare il primo tempo ma paga l’unica disattenzione difensiva della gara. Davanti a sé si ritrova una Juventus certamente diversa rispetto a quella che ha vinto scudetti a raffica, ma il merito deve essere ascritto anche alla squadra viola ed al proprio allenatore che ha preparato la partita al meglio. Resto dubbioso sul cambio effettuato al termine del primo tempo e ne parlerò diffusamente nel prosieguo della rubrica, ma l’intensità della prima frazione, con un gol segnato ed un palo colpito da Pulgar, resta una medaglia da attaccare alla giacca della squadra viola. Indipendentemente dai risultati delle avversarie, una Fiorentina come quella del primo tempo contro la Juventus riuscirà a salvarsi senza troppi patemi d’animo. Avere poi un centravanti con la freddezza di Vlahovic mette la strada leggermente più in discesa!

IL BUONO

  • Amrabat: una volta tanto ho il piacere di inserire il marocchino tra i migliori. Seppur debilitato dal Ramadan, l’ex Verona è finalmente decisivo nel centrocampo viola. Liberato dai compiti di regista affidati al più adatto Pulgar, corre, sgomita, lotta, recupera palloni su palloni e qualche volta riesce anche a far ripartire l’azione. Spesso nel secondo tempo incrocia la strada di Cristiano Ronaldo e non piega mai la testa né depone le armi. Finalmente il condottiero che aspettavamo.
  • Vlahovic: rigore calciato con lo scavetto contro la Juventus. Ripeto, rigore calciato con lo scavetto contro la Juventus. E’ un attaccante nato nel 2000. Basta ed avanza.
  • Igor: schierato largo a sinistra al posto di Biraghi per contenere le scorribande di Cuadrado, non sbaglia praticamente nulla. Un altro che non ha paura di niente e dispone anche di un piede educato quando viene chiamato a crossare. Interpreta in maniera egregia sia la fase difensiva che quella offensiva. Una risorsa fondamentale nella lotta salvezza.
  • Ribery: nelle gare contro le grandi si esalta e torna ad essere il faro della squadra. Seppur non lucidissimo nell’ultimo passaggio, probabilmente anche a causa della terza partita in una settimana in concomitanza con il Ramadan, delizia la platea televisiva con giocate di alta scuola e dribbling in salsa bavarese. Consuma ogni energia per tenere la palla più lontana possibile dall’area viola. La cassaforte di Beppe.
  • Iachini: prepara magistralmente la gara e la squadra risponde con un primo tempo veramente pregevole. La Fiorentina si chiude benissimo e riparte anche con geometrie che regalano occasioni oltre al gol su rigore di Vlahovic. Beppe ancora una volta dimostra che quando c’è da bloccare le squadre avversarie è un maestro; restano grossi dubbi sul cambio effettuato alla fine del primo tempo. Posto che Quarta per Venuti ci può stare, mi chiedo perché andare a toccare l’equilibrio costruito dai tre marcatori: normalmente se la difesa funziona non si tocca mai!! Sarebbe bastato mettere Quarta a fare l’esterno e lasciare Caceres in posizione centrale…ma magari il gol sarebbe venuto lo stesso. Resta il risultato di platino che tutti avremmo firmato prima della gara!

IL BRUTTO

  • Martinez Quarta: va bene la garra, va bene essere argentino, ma qui i passaggi a vuoto iniziano ad essere un pò troppi. La capacità di adattamento al calcio italiano è stata piuttosto rapida, ma adesso deve aumentare la soglia di attenzione all’interno della stessa partita. Il difensore argentino continua ad avere delle pause mostruose che a volte lo portano anche a lasciare sguarnita la retroguardia per la voglia di accompagnare la fase offensiva della squadra. Per quest’anno qui ci dobbiamo salvare e la difesa deve badare a non subire reti!
  • Dragowski: che il taglio della barba gli abbia fatto perdere la forza? A parte gli scherzi, anche oggi ampiamente sotto la sufficienza sia nelle uscite che con i piedi. Continua a non trasmettere sicurezza ai compagni, a sbagliare ogni singola giocata con i piedi quando la squadra decide di ripartire dal basso, a stare bloccato sulla linea di porta sui cross delle squadre avversarie. Sicuri basti la reattività tra i pali?
  • Kouamè: ormai sembra una crociata, ma sarei il primo ad essere felice se un attaccante della Fiorentina cresciuto in una società dilettantistica della provincia fosse importante per i nostri colori. La verità è che anche oggi nei 20 minuti di impiego non compiccia nulla di utile regalando metri e palloni agli avversari senza nemmeno la scusa del Ramadan. Spalluto della Primavera è peggio?

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento!!