Diario di un cassintegrato – parte ventitreesima

Ho quasi paura a dirlo, ad esultare, a gioire: da oggi 3 giugno sono finalmente tornato a lavorare al 100%!

Insomma, sono nuovamente occupato cinque giorni a settimana, ad orario pieno e senza cassa integrazione! Dopo aver già subito lo scotto lo scorso ottobre, quando dopo aver pensato che fosse tutto finito rientrammo dalla sera alla mattina nel tunnel delle infinite giornate senza impegni professionali, adesso non so nemmeno come comportarmi: essere felice, abbandonarmi ad un bel brindisi e cercare di mettermi alle spalle questo periodo allucinante oppure no?

Se c’è una cosa che questo periodo mi lascerà per sempre, è la voglia di sviluppare le proprie idee ed i propri sogni cercando di pensare un po’ più all’oggi ed un po’ meno al domani. Se una cosa mi fa stare bene adesso, significa che è il momento giusto per farlo ed allora mi godo questo momento senza però dimenticare tutto ciò che mi ha aiutato a crescere ed a sopravvivere in questi lunghissimi mesi. La passione per questo blog, la voglia di mettermi continuamente alla prova, l’istinto per il confronto che aiuta a crescere e ad imparare. Ecco allora che non smetterò di impegnarmi nel mantenere un appuntamento fisso con voi attraverso rubriche, video, novità, nuovi ospiti ed amici che mi accompagneranno in questo viaggio. E non smetterò nemmeno di dire la mia sugli accadimenti della scena politica italiana: trovo ad esempio allucinante il dibattito al quale stiamo assistendo sulla questione licenziamenti. Tutti ormai si sono accodati alla decisione presa dal Presidente Draghi ma nessuno vuole dire la verità. Tra il Ministro Orlando che cerca quantomeno di alleviare le conseguenze di un provvedimento per me assolutamente sbagliato, un Salvini che di giorno vota a favore in Consiglio dei Ministri e di notte dice di voler assecondare i tentativi dei sindacati, un Movimento 5 Stelle completamente assorbito dalla vicenda Rousseau, a pagare nuovamente le conseguenze della pandemia saranno quei lavoratori che nel frattempo hanno lavorato a singhiozzo, hanno ricevuto spesso in ritardo la cassa integrazione ed adesso vedono avvicinarsi l’ombra del licenziamento.

Tra i fatti delle ultime settimane, quello che mi ha maggiormente colpito è stato il rilascio del boss della mafia Giovanni Brusca. Dopo 25 anni di carcere, uno dei killer più efferati della storia della malavita mondiale, torna dunque in libertà ed il primo sentimento non può che essere di rabbia e di sgomento poiché in un mondo normale una persona del genere non dovrebbe avere alcun diritto di cittadinanza e la dicitura “fine pena mai” dovrebbe essere tatuata sulla sua pelle per sempre. Poi però subentra  la ragione e la grandezza di uomini come Giovanni Falcone che hanno pensato e voluto proprio quella legge grazie alla quale Brusca è nuovamente in libertà. Lo scambio tra la collaborazione con la giustizia e lo sconto di pena è stato infatti uno dei pilastri grazie ai quali lo Stato negli ultimi decenni ha assestato i colpi più duri alla malavita organizzata. Il perdono, che non potrà mai essere concesso se non dalle famiglie delle vittime, è una cosa, la legge è un’altra. La grandezza di un uomo dello stato come Falcone in fondo sta tutta qua: aver dato ai propri assassini gli strumenti di riacquistare la libertà a patto che aiutassero le istituzioni a combattere la mafia, l’estremo sacrificio della propria vita per la rinascita della propria terra, per il futuro delle nuove generazioni che ancora oggi troppo spesso sono sottomesse a logiche malavitose. Quale miglior esempio? Quale più alto sacrificio?

Tornando poi alle nostre cose, volevo annunciare anche qui, come già fatto in video, la nascita su queste pagine di un podcast! Nelle prossime settimane infatti, coloro che seguono Il Corner del Lungo non avranno più scuse: potranno leggere gli articoli, guardare i video oppure ascoltare il podcast come se avessero acceso una radio. Grazie agli amici Flavio Bardaro e Simone Pesucci, parleremo di sport, di calcio ma anche di attualità. Con Flavio partiremo con una serie di puntate dedicate agli Europei di Calcio che iniziano il prossimo 11 giugno, mentre con Simone approfondiremo innanzitutto il tema informazione, giornalismo ed ordini professionali. Cercheremo insomma di accompagnarvi durante tutta l’estate senza annoiarvi e mantenendo  il più possibile aggiornato il blog.

Mi raccomando, se volete approfondire una tematica, scrivetecelo! Ci impegneremo a studiare l’argomento ed appena pronti vi dedicheremo una puntata!!

Insomma, se la cassa integrazione spero diventi solamente un brutto ricordo, il blog, i video ed il podcast vi accompagneranno ancora per un bel po’ di tempo!!

Un’altra stagione buttata – l’annata viola

Speravamo di vivere un’altra stagione, altre soddisfazioni, altre gioie ma soprattutto pensavamo di non dover più soffrire come era già accaduto in occasione dell’ultima parte della gestione Della Valle e del primo anno targato USA. Purtroppo invece si sono riproposti i soliti fantasmi e le risposte che la società e la squadra hanno dato sono stati spesso contraddittori e quasi sempre insufficienti. Ad agosto la conferma di Iachini voluta fortemente da Commisso poi l’esonero dopo appena 7 partite con la chiamata dell’amato Cesare Prandelli. Dapprima una staffetta di attaccanti con la suddivisione quasi in parti uguali del minutaggio tra Cutrone, Kouamè e Vlahovic accompagnata da una difesa non più impermeabile come nella passata gestione, poi la fiducia al centravanti serbo che ha preso sulle spalle e condotto alla salvezza una squadra impaurita, senza gioco e senza cuore. Sorvolerò volutamente su tutti i problemi di spogliatoio che verosimilmente hanno accompagnato l’intermezzo di Cesare (basti vedere i vari messaggi social arrivati a Iachini quando è stato ufficializzato l’addio a differenza di quanto accaduto con Prandelli), nella speranza che l’arrivo di una figura come Gattuso spazzi via le diatribe interne e possibilmente porti ad un bel repulisti che farebbe bene tanto alla squadra quanto ad una città che ha voglia solamente di tornare ad innamorarsi di un gruppo di calciatori unito, battagliero, spumeggiante.

STATISTICHE A CONFRONTO CON LA STAGIONE 2019-2020

Posizione finale:  13° (10° nel 2019-2020)

Punti:  40 media punti 1,05 (49 media punti 1,29)

Vittorie: 9 (12)

Pareggi: 13 (13)

Sconfitte:  16 (13)

Gol fatti: 47 (51)              

Gol subiti: 59 (48)

Differenza reti: -12  (+3)

Capocannoniere: Vlahovic con 21 reti (Chiesa con 10 reti)

Assist man: Ribery 6 (Chiesa 6)

Miglior gara dell’anno:

l’angolo del tifoso suggerirebbe chiaramente la vittoria a Torino contro la Juventus prima di Natale quando lo scavetto di Vlahovic, la regia di Borja Valero e la saggezza di Prandelli ci portò ad una soddisfazione talmente grande da farci pensare alla svolta della stagione. Se però guardiamo alla prestazione ed all’interpretazione della gara, scelgo la sconfitta di Milano contro l’Inter alla 2° di campionato quando una Fiorentina gagliarda, divertente e sfacciata riusciva ancora a farci sperare in un campionato diverso, assai migliore. Contro i futuri campioni d’Italia, una squadra con Ceccherini al centro della difesa ed un Chiesa ancora ad imperversare sulla fascia, ci riempì gli occhi e ci fece gonfiare il petto per tutta la durata della gara sfiorando l’impresa e giocando un calcio offensivo che non avremmo più visto per tutta la stagione. Un’illusione durata troppo poco!

Peggior gara dell’anno:

non è stato facile scegliere perché purtroppo, anche quest’anno, i ragazzi in maglia viola hanno dato del loro meglio per farci deprimere ma l’umiliazione subita allo Stadio Maradona credo resterà scolpita nella mente di ogni tifoso per un pò. Quando penso a cosa vorrei sempre vedere in una partita della Fiorentina, penso all’impegno, al sudore, alla dedizione alla causa, al rappresentare al meglio la città ed i tifosi. Dover assistere ad uno scempio come quello andato in scena lo scorso 17 gennaio è un insulto a tutti coloro i quali ancora credono che il calcio non sia solamente uno sport o un gioco, ma sia anche sinonimo di senso di appartenenza ad una comunità. Credo che Gattuso sia una bella risposta a tutti quelli che la pensano come me.

Miglior calciatore: Dusan Vlahovic

Un attaccante del 2000 che segna 21 reti in un campionato di Serie A in cui per le prime 7 gare di campionato ha giocato poco più di un tempo per volere dell’allenatore, non può che essere eletto il migliore dell’anno e non può che essere ringraziato perché senza le sue reti magari adesso staremmo progettando il futuro in cadetteria. Oltre alle realizzazioni, impressiona la freddezza con cui ha realizzato rigori decisivi in partite bloccate e la crescita incredibile che ha avuto in tutti gli aspetti del gioco oltreché nel fisico. Dusan ha imparato a coprire la palla come pochi altri in Italia, ha iniziato a segnare anche i gol sporchi e non solo quelli belli, è ormai capace non solo di finalizzare ma anche di inventarsi gol senza l’ausilio dei compagni (giusto per approfondire potete leggere il mio articolo qui) ed inoltre appare sempre più come leader anche vocale della squadra. Il futuro è tutto dalla sua parte, sta a lui imparare da Ribery che non si finisce mai di crescere e migliorare attraverso il lavoro in allenamento!

Peggior calciatore : German Pezzella

Avrei potuto dire Kouamè, oppure Milenkovic e perché no Biraghi, ma scelgo il capitano. Se infatti gli altri hanno giocato meno, come nel caso dell’attaccante, oppure sono stati protagonisti di alcune prove convincenti, il capitano ha giocato una stagione talmente mediocre dalla prima all’ultima giornata di campionato che inizio a non capire più quale sia la sua reale dimensione. La prima stagione in maglia viola ci aveva fatto sperare in un calciatore diverso: il marcatore argentino senza paura, che predilige il corpo a corpo, dotato di grande personalità e che ogni tanto trova anche la porta di testa. Purtroppo le ultime due annate raccontano invece di un calciatore timoroso, poco risoluto, spesso disattento in marcatura e mai decisivo. La delusione più grande proviene poi dalle scarse doti di leadership nonostante la fascia di capitano. Pezzella ha infatti dimostrato troppo spesso di non saper guidare un reparto apparso scollegato e di farsi sentire poco anche dai direttori di gara o dai calciatori avversari. Peccato, ci avevo sperato!

La sorpresa: Lorenzo Venuti

Un grande cuore viola, un perfetto uomo spogliatoio: questo pensavo fosse Venuti quando ho visto che sarebbe stato parte della prima squadra per questa stagione. In realtà il Lollo viola è decisamente di più, è un calciatore di Serie A! La stagione appena conclusasi ha infatti mostrato che anche chi non è dotato di qualità superiori, può rendersi utile e farsi trovare pronto in ogni occasione grazie alla volontà, la dedizione, la professionalità. Venuti è esattamente la fotografia di tutto questo, è un degno rappresentante di quella classe operaia che ogni tanto arriva in Paradiso. Impiegato spessissimo come esterno di un centrocampo a 5, talvolta anche a sinistra, ha dimostrato di poterci stare e di meritare la conferma anche per il prossimo anno quando, con il ritorno della difesa a 4, potrebbe perfino esprimere meglio le proprie potenzialità. Il Martin Jorgensen dello spogliatoio viola si è finalmente trasformato in farfalla, aspettiamo magari di salutarne un gol sotto la Fiesole!

La delusione: Sofyan Amrabat

Presentato come il fiore all’occhiello della campagna acquisti viola dopo la splendida stagione in maglia Hellas Verona, il centrocampista marocchino ha deluso talmente le aspettative da perdere anche la titolarità che tutti avremmo dato per scontata anche solo 10 mesi fa. Apparso lento, impacciato, involuto, non è stato certamente aiutato dal calcio di Iachini che prevedeva facesse il regista, ruolo che a Verona era ricoperto da Veloso. Calciatore di tutt’altro spessore, Amrabat ha dimostrato di avere caratteristiche completamente diverse che mal si sposano anche con Pulgar se si intende giocare con un centrocampo a 3. Tolte alcune prove ampiamente sufficienti più per la corsa infinita ed i polmoni spremuti che per il raziocinio utilizzato, la stagione resta mediocre anche se attendiamo fin da ora un pronto riscatto visto l’arrivo sulla panchina viola di quel Gattuso che lo avrebbe voluto volentieri già a Napoli. Speriamo la seconda sia migliore!

Voto alla stagione viola: 5

Il piazzamento finale, il tredicesimo posto, è mediocre ed è in linea con il gioco espresso dalla squadra per la quasi totalità della stagione. I viola hanno collezionato solamente 40 punti (punteggio più basso mai raggiunto dal ritorno in Serie A) ed hanno raggiunto la salvezza con 180 minuti di anticipo solo perché le altre hanno tenuto un passo da lumaca. Le aspettative erano ben altre soprattutto dopo che tutti i critici avevano individuato nel centrocampo viola uno dei migliori reparti d’Italia e la difesa era rimasta pressoché invariata. La sola cessione di Chiesa non può giustificare l’anonimato dentro al quale la squadra ha vissuto l’ennesimo campionato da dimenticare. Speriamo davvero sia l’ultimo!

Il buono, il brutto, il cattivo

CROTONE – FIORENTINA = 0 – 0

Finalmente è finita!! Un’altra stagione da buttare in cui abbiamo sofferto le pene dell’inferno, abbiamo gufato tutte le squadre avversarie, abbiamo compilato decine di tabelle per capire se la Fiorentina si sarebbe salvata. Arrivare al novantesimo minuto di questa partita è stato un puro atto di fede, una scelta di masochismo al quale il tifoso viola è purtroppo ormai abituato. È giusto ringraziare Iachini per aver aiutato i viola a salvarsi, ma è assolutamente necessario iniziare a percorrere una nuova strada per non essere costretti all’assuefazione alla noia. Il popolo viola, gente che è pronta a sottoscrivere più di 20.000 abbonamenti nonostante i risultati, si merita quantomeno uno spettacolo di cui non ci si debba vergognare. Rocco, che ti piaccia o no, questo è il poco o tanto che i tifosi della Fiorentina chiedono ed è su questa base che sarai giudicato. Il tempo delle scuse e delle giustificazioni è finito!

Siete d’accordo? Fatecelo sapere e leggeremo i vostri messaggi nel “Corner Viola“!

IL BUONO

  • Terracciano: se la Fiorentina chiude a quota 40, peggior risultato dal ritorno nella massima serie, lo dobbiamo anche a Pietrone che stasera mantiene imbattuta la porta viola. Certo che avere un numero 12 come lui è uno dei pochi colpi azzeccati dalla dirigenza. Se alla fine Dragowki dovesse partire, non piangerò!!
  • Maxi Olivera: innanzitutto sono contento di sapere che sta bene. E poi devo dire che non sfigura assolutamente in mezzo alla difesa al posto di capitan Pezzella. È protagonista anche di alcuni interventi degni di nota con i quali sbroglia alcune situazioni difficili. Vuoi vedere che, nella penuria di contatti di Prade’, magari a questo viene in mente di rinnovarlo?
  • Vlahovic : non trova la rete, non è mai così pericoloso come ci ha abituato nel girone di ritorno, ma lotta fino al novantesimo per guadagnare punizioni e metri di campo. Uno dei pochi da cui ripartire nella prossima stagione!

IL BRUTTO

  • Il calcio di Beppe: ok è vero, ci siamo salvati ed anche il prossimo anno saremo in Serie A, ma la noia ci assale. Ennesima stagione in cui ci siamo ritrovati a gufare gli altri, a fare il tifo per chiunque potesse togliere punti alle squadre in lotta per la salvezza. Anche basta, grazie!
  • La società : se da due anni ci salviamo nelle ultime giornate di campionato, la colpa non è del tempo e nemmeno dell’oroscopo di Barbanera. Sono state costruite squadre sbagliate ma, prima per il ritardo nel passaggio di proprietà, poi per le problematiche derivate dalla pandemia, sospendo il giudizio. La stagione 2021-2022 sarà quella della verità. Le scuse sono finite, le chiacchiere stanno a zero. Il rilancio è assolutamente necessario!

Ci vediamo martedì con la 6′ puntata del Corner Viola! Aspettiamo le vostre domande!!

Che si gioca??

Siamo giunti all’ultima giornata di campionato e dunque all’ultima occasione per rosicchiare punti al capolista Joe. Non dimentichiamoci che la corsa è ancora aperta grazie anche ai pronostici che all’inizio di questa cavalcata abbiamo inviato per i verdetti finali non solo della massima serie, ma anche delle coppe europee. Il turno scorso ha visto uno scatto imperioso di Salva il Molisano che, grazie al risultato esatto della gara di Torino, ha scavalcato Bomber Siiimo tradito da Lapadula e compagni. La caduta dell’Inter ha tratto in inganno quasi tutti che si sono dovuti accontentare del solo risultato della gara scontata. Vediamo dunque, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 64
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 58
Niccolò 56
Lungo 51
Francesco il Meneghino Junior 48
Salva il Molisano 46
Bomber Siiimo 41
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 35
Luchino il diavolo rossonero 34

Questa settimana tutti a pronosticare l’unica partita che si giocherà veramente:

La gara più scontata: NAPOLI – VERONA = 1

I ragazzi di Gattuso dipendono solamente da loro stessi dato che con la vittoria sarebbero matematicamente in Champions League. Il Verona di contro, è ormai senza obiettivi da mesi ed ultimamente inciampa molto spesso. Il Napoli, oltre ad avere un obiettivo così importante a portata di mano, è decisamente la squadra più in forma del campionato e sta volando. 1 fisso e Napoli in Champions League!

La partita da NON giocare: SASSUOLO – LAZIO

Il Sassuolo vuole veramente arrivare in Conference League? Quanto pesa l’addio di De Zerbi nella mente dei calciatori neroverdi? La Lazio, dopo aver pareggiato incredibilmente contro il Torino nel recupero, vorrà nuovamente agevolare il percorso degli altri oppure giocherà alla morte rischiando di aiutare la Roma che se la vedrà contro uno Spezia già salvo? E se la gara dei giallorossi fosse già chiusa a loro favore durante il primo tempo, il Sassuolo continuerà a giocare a suo modo o rallenterà? Troppe incognite, anche se propendo per il segno 1, meglio saltare.

La sorpresa della giornata: ATALANTA – MILAN = 2 (Risultato 1 – 3)

Penso che le scorie della finale di Coppa Italia decideranno la partita. I bergamaschi sono apparsi stanchissimi nella seconda metà della gara e nelle dichiarazioni successive hanno dimostrato di aver accusato il colpo anche dal punto di vista psicologico. Il Milan intanto, ha potuto iniziare fin da subito dopo il pareggio contro il Cagliari a preparare questa sfida decisiva che i rossoneri devono assolutamente vincere; differentemente da Gasperini e soci, che sono già qualificati alla prossima Champions League, per Pioli gli ultimi 90 minuti sono decisivi. Probabilmente anche gran parte del futuro del mister, di Donnarumma, di Calhanoglu, passano dal risultato di Bergamo! Ecco perché credo che, dopo una cavalcata magnifica ed inaspettata come quella rossonera, il Milan non vorrà gettare tutto alle ortiche negli ultimi 180 minuti di un campionato disputato comunque ben oltre le aspettative di tutti. Milan corsaro ed in Champions League con merito!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – NAPOLI = 0 – 2

Una discreta Fiorentina lotta finché può contro un Napoli superiore dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. La squadra di Iachini ha cercato di vendere cara la pelle per cercare di riscattare il cappotto della gara di andata ma dopo il gol del vantaggio di Insigne, non ha più avuto la forza ed il cuore di rendersi pericolosa. Resta da sottolineare quanto sia diversa questa Fiorentina, ormai salva, da quella timorosa ed impaurita che non riusciva a fare tre passaggi di fila. Nonostante la sconfitta, stavolta Ribery e compagni se la sono giocata per un tempo contro la compagine più in forma del torneo ed hanno dimostrato che avrebbero potuto e dovuto disputare una stagione diversa, che magari non avrebbe portato Firenze in Europa, ma nemmeno a soffrire fino a 180 minuti dal termine del campionato.

Ricordo che se avete domande, dubbi o curiosità, scrivete nei commenti che vi rispondiamo domani nel “Corner Viola”!

IL BUONO

  • Terracciano: il numero 12 perfetto. Dopo aver fatto qualche prestazione non proprio indimenticabile, stavolta risponde presente. Già nel primo tempo è chiamato alla doppia parata dopo poco più di dieci minuti, poi si ripete ad inizio ripresa. Riesce anche a respingere il rigore di Insigne, che è però il più lesto a ribattere in rete. È protagonista anche di un paio di uscite sicure e non sfigura nemmeno con i piedi. Non so se Dragowki sia in partenza, ma comunque a Crotone possiamo stare tranquilli con Pietrone tra i pali!
  • Ribery: non c’è niente da fare, quando sente profumo di grandi sfide si esalta ed offre il meglio di sé stesso. Delizia la platea televisiva con giocate di altissima qualità saltando avversari come birilli e mettendo la palla in cassaforte. Cerca anche di concludere verso la porta avversaria ma come sempre il meglio lo dà nell’opera di raccordo tra centrocampo ed attacco. Cosa darei per togliergli cinque anni….
  • Pulgar: se la Fiorentina delle ultime settimane e quella del primo tempo inizia ad assomigliare ad una squadra in cui i reparti sono maggiormente legati assieme è sopratutto grazie al centrocampista cileno. Anche oggi, anche se quasi esclusivamente nel primo tempo, riesce a intasare le diagonali di passaggio avversarie ed a far ripartire l’azione viola con alcuni cambi di campo notevoli. Finalmente assomiglia a quello di Bologna.
  • L’atteggiamento della squadra: in un calcio in cui i biscotti sono sempre all’ordine del giorno, la grinta con cui la Fiorentina ha lottato per 90 minuti rappresenta la fotografia di ciò che dovrebbe sempre succedere anche nelle ultime giornate di campionato. Bravi ragazzi.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: il fallo da rigore che commette è tanto plateale quanto stupido. Dimostra ancora una volta di avere pause preoccupanti per un calciatore che sembra ambire ad altri palcoscenici. Anche se è il più evidente, non è certo l’unico strafalcione di giornata. Ennesima prova horror di una stagione da buttare.
  • Dragowski: se non voleva giocare l’ultima a Crotone bastava lo dicesse a Beppe senza dover cercare giustizia sommaria dal momento del rigore in poi. Immagino che bruciassero ancora i 6 gol presi all’andata, ma allora avrebbe dovuto menare anche il compagno Callejon che ebbe la brillante idea di fare anche qualche foto sorridente nello spogliatoio avversario alla fine della partita. Se il giudice sportivo non sarà clemente, rischia di saltare almeno la prima gara del prossimo campionato!
  • La Fiorentina dopo il gol subito: la squadra si è ritratta tutta dentro la propria tre quarti campo e non è più uscita. I soliti difetti strutturali e di gioco di cui abbiamo ripetutamente parlato. Speriamo che il nuovo corso sia diverso, pieno di gioco, divertimento e magari se possibile anche di risultati positivi.

Ci vediamo domani con la 5′ puntata del Corner Viola! Parleremo della conferenza stampa di Commisso e risponderemo alle vostre domande!!

Diario di un cassintegrato – parte ventiduesima

Mica avrete pensato che sono tornato a lavorare senza dirvelo vero?

Tranquilli! Anche se l’impegno settimanale inizia finalmente ad aumentare (sono infatti passato a due giorni di lavoro anziché uno), la rubrica è ancora ufficialmente in piedi! Come avrà visto chi segue il blog, la mia testa è un vulcano in continua eruzione e dunque, nelle ultime settimane, è nata la nuova creatura “Corner Viola” grazie alla disponibilità ed all’entusiasmo del grande amico Flavio Bardaro.

La pandemia sembra finalmente allentare un po’ la morsa e si torna faticosamente a respirare un po’ di normalità. I ristoranti, i cinema ed i teatri sono riaperti, il coprifuoco probabilmente verrà spostato più avanti di qualche ora ed anche gli sport di contatto sono ripartiti e con essi anche una piccolissima parte del mio lavoro. Come ho sempre sostenuto su questo blog però, far ripartire determinate attività dopo tutto questo tempo non è come accendere una lampadina e gli strascichi economici, organizzativi e relazionali pesano maledettamente. L’importante adesso sarà trovare una vera continuità senza più questi stop and go che non permettono di programmare e soprattutto sarà dovere di tutti guardare a quella flebile luce in fondo al tunnel quale unica stella polare da seguire senza farsi distrarre da polemiche, risentimenti e bagarre inutili tra interessi contrastanti. Tutti insieme per ripartire, per ricostruire, per rilanciarsi.

Se sta tornando il sereno su tutta Italia grazie al colore giallo, è anche perché finalmente le dosi di vaccino arrivano puntualmente. Certamente il meccanismo è ormai oliato almeno nelle regioni virtuose e, indipendentemente dai meriti di Figliuolo o di Arcuri, il numero delle persone vaccinate inizia ad essere importante. Il traguardo delle 500.000 inoculazioni al giorno non sempre viene raggiunto ma ciò che conta è che il numero dei morti inizia finalmente a diminuire e con esso anche quello dei positivi. Se poi pure il meteo desse una mano smettendo di rovesciare acqua e giornate fredde e ci regalasse sole e temperature alte, i giochi sarebbero probabilmente fatti.

Nelle ultime settimane, in una politica afona e senza slanci, una notizia ha squarciato lo scenario e merita di essere accolta con grande entusiasmo: la nomina di Elisabetta Belloni a capo dell’intelligence. Per la prima volta nella storia d’Italia una donna viene scelta come vertice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, insomma diventa il capo dei Servizi Segreti. Proprio questo è ciò che chiedo al Governo Draghi, visto che da tutti è stato presentato come il governo dei migliori: scelte di rottura, epocali, che abbiano un peso non solo politico ma anche culturale nel paese! Una rivoluzione che nasca dalle nomine, dai comportamenti, dalle competenze. Basta con le nomine dettate dalla politica per i soli adepti, largo alla rivoluzione che poggi sul merito, sullo studio, sulle capacità!! Quanti anni sono che ad esempio si invoca una Rai non più lottizzata dai partiti? Da quanto tempo si grida allo scandalo ogni qualvolta escono nomine di solo uomini? Quanti editoriali abbiamo letto che ci raccontano di un’Italia in cui si avanza di carriera solo per appartenenza politica, grazie alle conoscenze o al fatto di essere uomini? Finalmente una ventata d’aria fresca con la speranza che si possa aprire un solco da percorrere continuamente negli anni a venire!

Poteva poi mancare il consiglio del cassintegrato? Stavolta non parlo di libri, film o video ma di un altro modo di informarsi. Certamente per gran parte di voi ciò che sto per dire sarà superfluo o addirittura vecchio, ma negli ultimi mesi ho scoperto un mondo a me precedentemente ignoto: quello dei podcast. Mentre vado a camminare, oppure mentre faccio tragitti in macchina ho iniziato ad ascoltare appunto i podcast, una sorta di trasmissioni radiofoniche in streaming, cioè ascoltabili in ogni momento e con qualunque accessorio multimediale. La bellezza del podcast è esattamente questa: un flusso di informazioni, trasmissioni, approfondimenti, che puoi ascoltare quando vuoi, quante volte vuoi e dove decidi tu. Se dovessi provare a darne una definizione, direi una radio all’ennesima potenza che ha al proprio interno approfondimenti divisi in puntate che puoi ascoltare come e quando vuoi. Entrando dunque in una di queste piattaforme (la più famosa è chiaramente Spotify), la ricerca da effettuare sarà o relativamente ad una tematica che interessa oppure in merito ad un determinato personaggio che ci interessa seguire: una radio costruita con ciò che noi vogliamo ascoltare e con i personaggi che stimiamo e che seguiamo. Vi viene in mente qualcosa?

Alla prossima pagina del mio diario!

Che si gioca??

Quella che poteva essere una ghiotta occasione, non si è rivelata tale per i multipli errori registrati nella gara del Mapei Stadium. Solamente Salva il Molisano e Niccolò hanno infatti approfittato della nuova frenata di Joe il Pistoiese che così mantiene la vetta. Siamo invece tutti diventati specialisti della gara scontata anche se c’è chi ancora crede nel romanticismo, nell’amore infinito ed immortale, il Charles Baudelaire del blog, l’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino che scivola sull’ennesima buccia di banana ed ormai vede il sogno di riprendere Bomber Siiimo sfumare sempre più. Vediamo dunque, grazie al meticoloso lavoro del mitico Carlo, la classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 63
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 57
Niccolò 55
Lungo 50
Francesco il Meneghino Junior 47
Bomber Siiimo 42
Salva il Molisano 40
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 34
Luchino il diavolo rossonero 33

Questa settimana tutti si dovranno confrontare con il Derby d’Italia:

La gara più scontata: FIORENTINA – NAPOLI = 2

I viola già salvi, il Napoli in lotta per la Champions con il vantaggio di non dipendere dagli altri risultati. Considerando l’ultimo impegno casalingo contro il Verona, per Gattuso e soci la qualificazione alla Coppa dalle grandi orecchie passa principalmente da questa partita. Nel frattempo la Fiorentina è in vacanza, salva e probabilmente (almeno speriamo) già proiettata al futuro. 2 fisso.

La partita da NON giocare: SPEZIA – TORINO

Nella bagarre salvezza che vede ancora invischiate queste due squadre, considerando l’incredibile assenza di contemporaneità delle gare, potrebbe anche venir fuori un pareggio che permetta ad entrambe di arrivare all’ultima giornata con tantissime probabilità di restare in Serie A. Considerando però la mentalità soprattutto di Mister Italiano potrebbe anche venir fuori una partita vera! Nicola ed i suoi calciatori vengono dalla debacle subita contro il Milan ma possono contare anche sul recupero contro la Lazio ancora da disputare prima di affrontare il Benevento all’ultima giornata. Considerando le troppe variabili, lascio ai veri scommettitori la giocata!

La sorpresa della giornata: JUVENTUS – INTER = 2 (Risultato 1 – 2)

Per la seconda settimana consecutiva vi chiedo di esprimere il vostro pronostico in merito alla gara dei simpatici, ma stavolta l’occasione è ghiotta. Un’Inter già campione d’Italia potrebbe giocare uno scherzetto non da poco ai bianconeri! Conte ed i suoi ragazzi hanno infatti la possibilità di di certificare l’esclusione di Ronaldo, Chiesa e del maestro dalla competizione più prestigiosa dopo tempo immemore. Dall’altra parte i bianconeri proveranno in ogni modo a restare in lotta fino agli ultimi 90 minuti disponibili. I nerazzurri sembrano in un momento di grazia ed anche anche fuori dal campo, nonostante i dissidi con la società, il clima sembra molto sereno. A Torino invece sanno di essere sulla soglia del precipizio e l’unico modo per non cadere giù è battere l’Inter e sperare in un passo falso del Napoli a Firenze. Normalmente queste imprese sono pane morbido per i denti bianconeri, ma stavolta credo proprio che non riusciranno ad addentare la preda. Inter corsara e Juve in Europa League!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

CAGLIARI – FIORENTINA = 0 – 0

Come poteva finire se non così? Due squadre che fanno possesso palla orizzontale, che non vanno mai in verticale, che non tirano in porta come pensavano di fare gol? I risultati delle gare domenicali sono state decisive per l’approccio alla gara e per i calcoli effettuati prima e durante la partita. Cagliari e Fiorentina hanno deciso che un pareggio poteva stare benissimo ad entrambi e si sono comportate di conseguenza. La successiva sconfitta del Benevento a Bergamo contro l’Atalanta, ha dato loro ragione regalando la salvezza matematica alla Fiorentina ed un +5 al Cagliari sui sanniti che sa di miracoloso solo rileggendo la classifica al termine del girone di andata.

IL BUONO

  • La salvezza: ad inizio stagione l’obiettivo non era certo quello di raggiungere la tranquillità a 180 minuti dal termine del campionato, ma per come si erano messe le cose anche solo cinque gare fa, il traguardo deve essere salutato con soddisfazione. 9 punti negli ultimi 5 turni hanno permesso a Iachini e soci di staccare il biglietto per la prossima massima serie riuscendo anche a conseguire risultati prestigiosi contro avversarie del calibro di Juventus e Lazio. Tutto bene, speriamo solamente sia l’ultimo anno in cui dobbiamo stare a gufare gli altri per non retrocedere!!
  • Iachini: indubbiamente Beppe ha nuovamente lasciato il segno. Il vecchio cuore viola è capace di incidere nel gruppo, nella testa dei calciatori, nel piano tattico di squadra. Dopo aver preso il posto di Prandelli, non è riuscito fin da subito a ribaltare le sorti della squadra, ma nel medio e lungo periodo ha invece fatto ciò che gli era stato chiesto. Squadra più attenta, più cattiva, maggiormente capace di ottenere quei punti che servivano per salvare la pelle. Grazie grande cuore viola.
  • Prandelli: anche se tra i tre tecnici della gestione Commisso (Montella, Iachini e Cesare) è quello che ha la media punti più bassa, ha il merito innegabile ed eterno di aver capito fin da subito che Vlahovic doveva essere l’attaccante titolare di questa squadra. Se solo penso che fino al suo arrivo si discuteva dell’alternanza tra Kouamè, Cutrone ed il numero 9, mi vengono i brividi. Cesare si è fidato ciecamente di Dusan: il classe 2000 ha ripagato i viola con 21 reti. Tutto il resto è noia (cit.)

IL BRUTTO

  • La stagione viola: anche se avremo tutto il tempo per parlarne, la Fiorentina ha vissuto la terza anonima stagione consecutiva. Un cammino mediocre, a tratti pessimo, che rischia di compromettere l’entusiasmo con cui era stata accolta la nuova proprietà. Se la prima stagione poteva essere stata interlocutoria per colpa della compravendita fatta a giugno inoltrato, e la seconda è stata segnata dal Covid, per la prossima non ci sono più scuse. I bonus sono finiti, vivacchiare non è più concesso.
  • Pradè: dopo 4 mercati pressoché fallimentari, è giunta l’ora di tirare le somme. In questa stagione è saltata agli occhi di tutti l’incapacità dapprima di programmare la cessione del miglior calciatore della rosa sostituito con un elemento assolutamente inadatto per il 3-5-2 (Callejon) e poi l’inadeguatezza del cosiddetto mercato di riparazione (Kokorin e Malcuit chi?). Mi impegno poi a non parlare di Kouamè che è stato prima comprato a peso d’oro e poi sembra non sia stato ceduto addirittura a prezzo superiore. Fosse vero, sarebbe da chiedergli i danni morali e materiali. Se proprio deve essere confermato, che gli venga tolta la delega al mercato!
  • Iachini e la sua conferma: la madre di tutti i problemi, la conferma di Beppe. Un allenatore che ancora una volta si è dimostrato un maestro nella gestione delle emergenze, ma che non doveva essere colui che iniziava la stagione. Non dimentichiamo adesso le prime 7 gare del tecnico marchigiano condite da 8 punti e da partite francamente inguardabili del tutto simili a quella giocata a Cagliari. Ancora una volta dobbiamo essere consapevoli che ognuno ha il proprio mestiere e quello di Beppe non è far divertire il pubblico crescendo i giovani e cercando di stare nella parte sinistra della classifica. La colpa non è sua, ma la Fiorentina di inizio stagione è stata spesso uguale a quella di Cagliari!

Ci vediamo domani con la 4′ puntata del Corner Viola! Inviateci le vostre domande!!

Che si gioca??

Tanto tuonò che piovve! Joe il Pistoiese resta in testa, ma alle sue spalle il Meneghino di Paderno Dugnano rosicchia punti grazie all’exploit del Milan a Torino, che fa felice (e non solo per il pronostico) anche Luchino. Nel gruppone Francesco scivola sui colpi decisivi di Neymar, mentre l’Argentino Fiorentino, continuando a mettere nel mirino Bomber Siiimo, si ritrova ripreso dal Diavolo Rossonero. Continuano a vivacchiare Niccolò ed il Lungo, ma sono sempre pronti alla zampata soprattutto in questa settimana che prevede anche il turno infrasettimanale. Ecco qui, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 62
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 56
Niccolò 51
Lungo 49
Francesco il Meneghino Junior 46
Bomber Siiimo 41
Salva il Molisano 36
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Luchino il diavolo rossonero 32

Vediamo adesso la partite che ho scelto per questo turno di campionato ed i relativi pronostici di giornata:

La gara più scontata: LAZIO – PARMA = 1

Devo anche spiegarlo? La squadra di D’Aversa è matematicamente retrocessa ed anche contro l’Atalanta ha fatto da vittima sacrificale. L’allenatore inoltre, sta dando spazio anche a chi ha giocato meno. Dall’altra parte la Lazio, reduce dalla sconfitta di Firenze, se vuole continuare a coltivare la flebile speranza di Champions League (considerando che deve ancora recuperare la gara con il Torino) non ha risultato diverso dal successo. Solitamente sono le partite di Immobile, non dubito che si confermerà. 1 scontato.

La partita da NON giocare: TORINO – MILAN

Due squadre con un obiettivo ancora da raggiungere, che vengono da due risultati positivi e che potrebbero anche accontentarsi di un pari. Con il Benevento che gioca a Bergamo però, il Torino potrebbe anche non mordere più del dovuto di fronte ad un Milan che sta per scippare l’accesso in Champions ai rivali bianconeri. I calciatori di Pioli, dopo l’impresa contro Pirlo e soci, dovranno fare a meno di Ibrahimovic, ma potrebbero tappare la falla come già accaduto più volte in questa stagione. Insomma, troppe incognite per i miei gusti!

La sorpresa della giornata: SASSUOLO – JUVENTUS = 1 (Risultato 2 – 1)

Lo so…sono un inguaribile romantico. Uno che ancora crede ad un calcio in cui tutto può succedere e quando dico tutto, anche che la succursale bianconera Sassuolo batta la Juve. A meno di colpi di scena dell’ultima ora, sembra addirittura che Berardi abbia deciso di giocare contro la Signora e dunque, anni dopo la sua cessione, i bianconeri potrebbero ritrovarselo di fronte. A parte gli scherzi, il Sassuolo ha un obiettivo storico da raggiungere, cioè l’accesso alla nuova coppa europea, la Conference League e, considerando che la Roma gioca a Milano con l’Inter ed ha ancora un derby da affrontare, per i nero verdi la strada è difficile ma percorribile. Si troveranno di fronte una Juve che nelle ultime uscite è apparsa imbarazzante, confusa e con alcuni interpreti molto sottotono. Il maestro Pirlo poi, sembra non aver ancora capito da che parte tirare il bandolo della matassa ma ormai il tempo è ampiamente scaduto. E se per una volta il Sassuolo la giocasse e si regalasse il sogno?

A voi per i pronostici!