Diario di un cassintegrato – parte ventitreesima

Ho quasi paura a dirlo, ad esultare, a gioire: da oggi 3 giugno sono finalmente tornato a lavorare al 100%!

Insomma, sono nuovamente occupato cinque giorni a settimana, ad orario pieno e senza cassa integrazione! Dopo aver già subito lo scotto lo scorso ottobre, quando dopo aver pensato che fosse tutto finito rientrammo dalla sera alla mattina nel tunnel delle infinite giornate senza impegni professionali, adesso non so nemmeno come comportarmi: essere felice, abbandonarmi ad un bel brindisi e cercare di mettermi alle spalle questo periodo allucinante oppure no?

Se c’è una cosa che questo periodo mi lascerà per sempre, è la voglia di sviluppare le proprie idee ed i propri sogni cercando di pensare un po’ più all’oggi ed un po’ meno al domani. Se una cosa mi fa stare bene adesso, significa che è il momento giusto per farlo ed allora mi godo questo momento senza però dimenticare tutto ciò che mi ha aiutato a crescere ed a sopravvivere in questi lunghissimi mesi. La passione per questo blog, la voglia di mettermi continuamente alla prova, l’istinto per il confronto che aiuta a crescere e ad imparare. Ecco allora che non smetterò di impegnarmi nel mantenere un appuntamento fisso con voi attraverso rubriche, video, novità, nuovi ospiti ed amici che mi accompagneranno in questo viaggio. E non smetterò nemmeno di dire la mia sugli accadimenti della scena politica italiana: trovo ad esempio allucinante il dibattito al quale stiamo assistendo sulla questione licenziamenti. Tutti ormai si sono accodati alla decisione presa dal Presidente Draghi ma nessuno vuole dire la verità. Tra il Ministro Orlando che cerca quantomeno di alleviare le conseguenze di un provvedimento per me assolutamente sbagliato, un Salvini che di giorno vota a favore in Consiglio dei Ministri e di notte dice di voler assecondare i tentativi dei sindacati, un Movimento 5 Stelle completamente assorbito dalla vicenda Rousseau, a pagare nuovamente le conseguenze della pandemia saranno quei lavoratori che nel frattempo hanno lavorato a singhiozzo, hanno ricevuto spesso in ritardo la cassa integrazione ed adesso vedono avvicinarsi l’ombra del licenziamento.

Tra i fatti delle ultime settimane, quello che mi ha maggiormente colpito è stato il rilascio del boss della mafia Giovanni Brusca. Dopo 25 anni di carcere, uno dei killer più efferati della storia della malavita mondiale, torna dunque in libertà ed il primo sentimento non può che essere di rabbia e di sgomento poiché in un mondo normale una persona del genere non dovrebbe avere alcun diritto di cittadinanza e la dicitura “fine pena mai” dovrebbe essere tatuata sulla sua pelle per sempre. Poi però subentra  la ragione e la grandezza di uomini come Giovanni Falcone che hanno pensato e voluto proprio quella legge grazie alla quale Brusca è nuovamente in libertà. Lo scambio tra la collaborazione con la giustizia e lo sconto di pena è stato infatti uno dei pilastri grazie ai quali lo Stato negli ultimi decenni ha assestato i colpi più duri alla malavita organizzata. Il perdono, che non potrà mai essere concesso se non dalle famiglie delle vittime, è una cosa, la legge è un’altra. La grandezza di un uomo dello stato come Falcone in fondo sta tutta qua: aver dato ai propri assassini gli strumenti di riacquistare la libertà a patto che aiutassero le istituzioni a combattere la mafia, l’estremo sacrificio della propria vita per la rinascita della propria terra, per il futuro delle nuove generazioni che ancora oggi troppo spesso sono sottomesse a logiche malavitose. Quale miglior esempio? Quale più alto sacrificio?

Tornando poi alle nostre cose, volevo annunciare anche qui, come già fatto in video, la nascita su queste pagine di un podcast! Nelle prossime settimane infatti, coloro che seguono Il Corner del Lungo non avranno più scuse: potranno leggere gli articoli, guardare i video oppure ascoltare il podcast come se avessero acceso una radio. Grazie agli amici Flavio Bardaro e Simone Pesucci, parleremo di sport, di calcio ma anche di attualità. Con Flavio partiremo con una serie di puntate dedicate agli Europei di Calcio che iniziano il prossimo 11 giugno, mentre con Simone approfondiremo innanzitutto il tema informazione, giornalismo ed ordini professionali. Cercheremo insomma di accompagnarvi durante tutta l’estate senza annoiarvi e mantenendo  il più possibile aggiornato il blog.

Mi raccomando, se volete approfondire una tematica, scrivetecelo! Ci impegneremo a studiare l’argomento ed appena pronti vi dedicheremo una puntata!!

Insomma, se la cassa integrazione spero diventi solamente un brutto ricordo, il blog, i video ed il podcast vi accompagneranno ancora per un bel po’ di tempo!!

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