Finalmente 3 punti!

Proprio nel momento in cui la Fiorentina sarebbe potuta cadere nel baratro, è arrivato lo scatto di reni. I viola infatti, grazie alle giocate dei propri calciatori di maggiore qualità ed al primo gol da vero centravanti di Pellegrino, ribaltano il Sassuolo e lo raggiungono in classifica. Certo la posizione occupata in graduatoria è ancora lontana parente di quella che avevamo sognato in estate, ma questa boccata d’ossigeno potrebbe aiutare la squadra a lavorare con maggiore serenità.

I tre punti ed i quattro gol di ieri però, non possono e non devono far dimenticare gli errori e le prestazioni individuali insufficienti di alcuni interpreti e proprio da qui voglio cominciare. Nonostante la Fiorentina non sia più la difesa più perforata della Serie A, non possiamo tacere le sviste clamorose che sono costate due reti anche contro il Sassuolo. In occasione del primo gol subìto infatti, dapprima Fagioli perde ingenuamente un pallone in mezzo al campo quando aveva lo scarico semplice laterale su Joao Mario e poi non esce forte su Berardi per provare la riconquista della sfera. Da qui in poi è un susseguirsi di errori individuali dal momento che, sul lancio in profondità, Viery non tiene la linea e De Gea resta a metà strada tra l’uscita e l’attesa, facendosi trafiggere da Laurientè. Nonostante i viola fossero riusciti a ribaltare la gara, anche sul raddoppio gli errori sono gravi e ben visibili: anche stavolta, sul lancio geniale di Matic, Viery è un metro dietro i propri compagni di reparto, ma subito dopo Jimenez non fa certo di meglio lasciandosi superare con estrema facilità dall’esterno francese che sigla la sua doppietta.

Menomale che ieri sera Vanoli ha azzeccato i cambi! Fagioli, che in queste ultime gare sembra pagare sia fisicamente che psicologicamente il suo momento no, ha lasciato le chiavi del centrocampo ad Oulai che ha letteralmente cambiato l’inerzia. Il centrocampista ivoriano infatti, pur non facendo niente di trascendentale, ha iniziato a mordere chiunque gli passasse vicino, ha alzato i giri del motore della squadra, ha dato spirito e vitalità ai propri compagni. Davanti poi, Mastantuono è finalmente stato avvicinato alla porta liberandolo dai compiti di copertura e dandogli libertà di muoversi dietro un attaccante pesante. Sugli esterni poi, una volta che l’ottimo Njie (grandissimo il suo gol) aveva finito la benzina, sono entrati Gnonto e Goncalves e quest’ultimo ha dimostrato cosa sia il talento. In poco più di 10 minuti, ha confezionato l’assist per il gol del nuovo sorpasso di Mastantuono e poi ha iniziato l’azione che ha chiuso la partita. Non so sinceramente se sia fattibile iniziare con il 4-2-3-1 ma ciò che so è che quando si hanno calciatori di tale qualità (Goncalves) e tale vitalità (Oulai), non si possono far marcire in panchina o inserire quando è già stato dato il recupero. Giustissimo il discorso dell’equilibrio che una squadra deve avere, ma ho il sospetto che questa Fiorentina abbia un difetto di costruzione che non permetta di difendere tanto meglio di così. Manca leadership dietro, mancano calciatori che in mezzo al campo facciano filtro, mancano terzini che siano migliori nella fase difensiva anziché in quella offensiva. Ecco perché serve qualità nella metà campo avversaria, ecco perché Oulai non può stare a guardare gli altri trotterellare e Goncalves deve ritagliarsi uno spazio sempre maggiore!