Il buono, il brutto, il cattivo

RFS RIGA – FIORENTINA = 0 – 3

Se dovessi descrivere la partita della Fiorentina in Lettonia attraverso un sentimento, questo sarebbe certamente il rimpianto. Pensare di aver gettato al vento l’occasione di passare per primi in un girone morbido come quello capitato in questa Conference League a causa del pareggio interno nella gara di andata contro il Riga può veramente turbare il sonno. Una squadra di onesti mestieranti che in Italia farebbe probabilmente fatica a militare nella serie cadetta ha però sottolineato la maggior lacuna della Fiorentina della primissima parte di stagione, cioè l’incapacità di trovare la via della rete. La partita di ritorno invece, ha rimesso a posto le cose mostrando a tutti la reale differenza tra le due compagini: la contesa non è praticamente nemmeno iniziata visto che al termine dei primi 45 minuti i viola avevano già tre reti di vantaggio senza nemmeno spingere più di tanto il piede sull’acceleratore. Certo è che comunque anche in terra lettone, il brivido non poteva mancare tanto che, quando ancora i viola erano avanti di una sola rete, il centravanti Ilic, già a segno all’andata, ha accarezzato la parte alta della traversa grazie ad una bella dormita della difesa viola (dormita che si è poi ripetuta nella ripresa quando Terracciano ha fatto due parate mostruose). Finalmente poi, un pò di gioventù in campo! Detto che Venuti capitano è assolutamente inaccettabile dopo tutto ciò che ha combinato in maglia viola, vedere Bianco, Di Stefano e perché no Zurkowski in campo per una bella fetta di gara è stato veramente interessante anche se, sinceramente, Bianco poteva partire dall’inizio.

Adesso pensiamo alla fondamentale trasferta di Genova contro la Sampdoria: se i viola non vogliono vanificare il successo di Spezia, devono assolutamente dare continuità per iniziare una difficilissima rimonta in classifica. 4-2-3-1 come le ultime giornate di campionato o 4-3-3 come a Riga conta poco, serve fare altri 3 punti e basta.

IL BUONO

  • Le reti: è vero, l’avversario era quel che era, ma anche all’andata le squadre erano le stesse e la Fiorentina non riuscì a vincere la partita proprio per la sterilità offensiva. I tre gol viola, diversi per autori e per sviluppo, dimostrano che la squadra di Vincenzo Italiano ha finalmente cambiato marcia. Dal colpo di testa di Barak che batte un portiere imbarazzante quanto i cross di Venuti, al gol di Cabral che segna sull’unica palla giocabile ricevuta, fino alla pennellata deliziosa di Saponara, la Fiorentina finalmente mette la palla in porta, e questo è quel che interessa. Adesso non fermiamoci più.
  • Mandragora: in una partita in cui non si viene praticamente mai pressati, fare il vertice basso in un centrocampo a tre è certamente più facile. Riesce a far girare il pallone e la squadra intorno a sé grazie ad alcuni lanci illuminanti a tagliare il campo soprattutto per accendere Ikonè: il piede è educato ed alcune giocate sono veramente da leccarsi i baffi. Siamo pronti per partite più serie?
  • Terracciano: nel secondo tempo, quando la Fiorentina smette di giocare e mette in campo una formazione infarcita di giovani e rincalzi, conferma il suo momento d’oro. Sfodera un paio di parate clamorose e dimostra ancora una volta chi sia il portiere titolare della Fiorentina. Al momento, tra lui e Gollini non c’é proprio partita. Certezza assoluta.
  • Ilic: cerchiamo un attaccante giovane che possa ancora crescere e segnare con continuità? Ecco, lui è tutto questo e forse anche qualcosa in più. Ennesimo talento uscito dal settore giovanile del Partizan Belgrado, è stato compagno di squadra di un certo Dusan ma questo non significherebbe nulla se non avesse quel fiuto del gol che ha dimostrato sia all’andata che al ritorno. Ha una grande scelta di tempo per colpire di testa, copre bene la palla, tecnicamente discreto. Un classe 2000 che quindi permetterebbe anche una potenziale plusvalenza. Se ci provassimo? Semmai si rivende al triplo!

IL BRUTTO

  • Venuti: la fascia è un insulto a tutti quelli che tifano Fiorentina, ma quella non è colpa sua. La sua colpa è non azzeccare mai un cross, non fare mai una sovrapposizione, non giocare mai una palla in avanti, guadagnarsi un cartellino giallo da principiante anche in questa gara. Provo sincero imbarazzo per lui.
  • Il pareggio di Firenze: è inutile girarci intorno, la qualificazione diretta agli ottavi l’abbiamo gettata via proprio in casa contro i lettoni e questo è un rimpianto colossale. Soprattutto dopo averli visti nella gara di ritorno, non essere riusciti a segnare più di un gol in casa, è una colpa molto grave. Speriamo di non doverci pentire troppo!

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

SPEZIA – FIORENTINA = 1 – 2

Arriva finalmente la vittoria anche in campionato! Un successo che mancava da troppo tempo e che, nonostante la classifica sia ancora deficitaria, potrebbe regalare quella tranquillità e quella fiducia che è mancata in troppe occasioni in questo inizio di stagione. La Fiorentina è stata più volte sovrastata nel primo tempo quando uno Spezia feroce sia nel pressing che nelle marcature preventive, ha più volte rubato la scena ai calciatori di Vincenzo Italiano. Solamente un Terracciano in formato deluxe ha permesso ai viola di andare al riposo ancora in partita, anche se Milenkovic, autore prima del gol di alcuni strafalcioni incredibili, aveva addirittura regalato il vantaggio ai suoi. Il calcio è talmente strano che con Jovic, che ha colpito il palo anziché raddoppiare, la Fiorentina avrebbe addirittura potuto segnare il secondo gol, ma i ragazzi di Gotti hanno giustamente raggiunto il pareggio. Nella ripresa poi, uno Spezia che non poteva reggere quel ritmo per 90 minuti, ha ceduto campo e possesso palla ai viola e la Fiorentina ha sbloccato la gara con Cabral che, dopo aver guadagnato il rosso di Nikolau, ha anche chiuso il match. Un giusto riconoscimento per un calciatore che non sarà un fenomeno, ma sta al suo posto senza polemiche e si danna l’anima anche se gli vengono concessi pochi minuti.

Antenne dritte adesso in vista della trasferta di giovedì a Riga dove i viola sperano di superare l’Istanbul Basaksehir e di guadagnare la testa della classifica per accedere direttamente agli ottavi. In campionato intanto la classifica è più serena, speriamo di completare l’opera anche in Conference League. Italiano sembra aver definitivamente scelto un sistema di gioco più adatto ai calciatori che ha a disposizione, il 4-2-3-1 con il doppio mediano, ma appare ancora scoperta la posizione del trequartista oggi interpretata in modo insufficiente da Bonaventura. Merito comunque al mister che sta smentendo tutti quelli che lo reputavano un integralista che non voleva modificare il proprio sistema di gioco (ad esempio me!).

IL BUONO

  • Terracciano: se i viola tornano da Spezia con 3 punti è soprattutto merito di questo portierone che, arrivato in sordina a Firenze, ha scalzato tutti i propri competitori meritandosi i galloni del titolare. Compie almeno quattro interventi degni di nota sia da distanza ravvicinata che da lontano: si dimostra anche attentissimo nelle uscite basse ed alte. Man of the match.
  • Quarta: nella prima frazione, quando Milenkovic ha l’unico merito della rete, tiene su la baracca difensiva insieme a Terracciano. Gioca una gara solida, senza paura, pronto a guerreggiare in marcatura ed a far ripartire l’azione. Sempre concentrato, mai incerto, è ormai il titolare del ruolo. Colonna portante.
  • Cabral: ancora una volta scartato come possibile centravanti titolare, gioca una gara di grande sostanza. Ha il merito di entrare fin da subito bene nella contesa nonostante il suo ingresso in campo sia ritardato. Bravissimo a guadagnare il rosso di Nikolau che attenta alla sua gamba con un intervento da killer, decide il match con freddezza da bomber. Speriamo sia la svolta! Professionista che si merita la rete.
  • Jovic: non è un mago della simpatia, ma quando calcia in porta è sempre pericoloso e questa è la cosa più importante. Anche contro lo Spezia non ruba l’occhio ma, seppur con pochi rifornimenti, sfiora più volte la rete. Colpisce un palo nel primo tempo e manca per poco il gol del vantaggio un paio di volte nella ripresa. E’ tra i primi ad andare ad abbracciare Cabral dopo il gol e saluta i tifosi viola sia prima che dopo la partita. Se diventa un perno del gruppo, può cambiare la stagione viola.
  • Ikoné: in netta crescita anche sbaglia troppo in fase conclusiva, è comunque l’unico esterno offensivo impiegato capace di saltare il diretto avversario e puntare la porta. Gioca una gara solida, senza troppi fronzoli, completa. Ecco il Jonathan che vogliamo!

IL BRUTTO

  • Bonaventura: chi mi segue su questo blog e non solo, conosce perfettamente la stima che io provo per questo calciatore magnifico. Purtroppo questa non è la sua miglior stagione e la gara contro lo Spezia lo conferma. Stavolta Italiano, che non rinuncia mai all’ex Milan, lo impiega da trequartista, ma la resa è sempre la stessa: lento, compassato, senza estro, con poca fantasia e poca qualità. Jack torna in te, sei fondamentale per questa squadra!
  • Dodò: ho aspettato molto prima di inserire il terzino brasiliano tra i peggiori ma adesso, per onestà intellettuale, devo assolutamente farlo. Anche al Picco, Dodò non attacca e non difende, offre poca ampiezza al gioco viola e sbaglia troppe volte sia in fase offensiva che difensiva. Certo che alla sola idea di poter impiegare Venuti da quella parte, mi tengo stretto Dodò ma da lui mi attendo molto di più! Peccato perché prima dell’infortunio sembrava il giocatore giusto per occupare la fascia destra viola per anni. Speriamo sia solo questione di condizione atletica.
  • Mandragora – Amrabat : se nella prima frazione di gioco i viola sono in netta difficoltà, è anche perché i due mediani non propongono gioco, non fanno filtro, vanno spesso in apnea. All’inizio della stagione credevo sinceramente che questa fosse una coppia che potesse funzionare ma, arrivati a questo punto della stagione, tanti dubbi mi assalgono. La seconda frazione giocata da Duncan è stata solida, convincente dal punto di vista dell’intensità e della grinta, certamente superiore. Che debba essere l’ex Sassuolo il titolare?

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

TWENTE – FIORENTINA = 0 – 0

Abbiamo sofferto, abbiamo imprecato, qualcuno avrà addirittura bestemmiato ma siamo in Europa, siamo UFFICIALMENTE IN EUROPA. Dopo tanti, troppi anni, la Fiorentina torna a calcare il palcoscenico che si merita grazie ad una partita attenta, a tratti sofferta, in cui avrebbe potuto segnare ma in cui alla fine deve ringraziare una parata da prestigiatore di Pietro Terracciano! La squadra di Vincenzo Italiano ha interpretato la partita come ci aspettavamo, rispondendo colpo su colpo al Twente senza mai indietreggiare, ma ha ancora una volta messo in luce il limite più grande: l’incapacità di segnare, di fare fruttare quelle trame offensive che hanno portato a tu per tu con il portiere avversario Jovic, Ikone’, Sottil e Cabral. Stavolta contava solamente passare il turno, ma tutto questo rischia di non essere sufficiente contro squadre più attrezzate!

IL BUONO

  • Terracciano: inizia la serata timoroso e sempre sulla linea di porta quasi come se patisse l’ambiente olandese ed il peso della gara. Fortunatamente una sua incertezza dopo 15 secondi non ci costa una rete, ma poi si scioglie e torna ad essere sicuro con i piedi ed in uscita. La parata da fenomeno la sfoggia però a tempo ampiamente scaduto ed è l’intervento che regala definitivamente l’Europa ai viola. Spesso lo abbiamo definito il miglior numero 12 d’Italia, che sia diventato un vero numero 1?
  • La coppia Igor-Milenkovic: al netto della sciocchezza colossale del centrale brasiliano che si fa espellere per una perdita di tempo, i due difensori viola tornano ad essere il muro già conosciuto nella scorsa stagione. Di testa le prendono tutte, non si fanno praticamente mai saltare in velocità ed accompagnano perfettamente gli attaccanti verso l’esterno del campo. Adesso la prova del 9: riusciranno i nostri eroi a non guardarsi troppo allo specchio? Igor ha fatto qualche giochino di troppo…non sentiamoci troppo bravi per favore!
  • Cabral: se Terracciano salva la Fiorentina all’ultimo secondo, Cabral lo fà nel momento più difficile della gara, cioè quello iniziale. Nei primi 20 minuti infatti, i viola hanno sofferto l’ambiente, il ritmo, il gioco del Twente e subire una rete in quel momento avrebbe probabilmente avuto effetti psicologici devastanti. L’attaccante viola invece, respinge sulla linea un tiro destinato in fondo al sacco e da lì in poi, diventa un’altra gara. Oltre a ciò, Cabral lotta su tutti i palloni, ne “pulisce” tanti ed offre ottime sponde ai compagni. Insieme a Jovic, abbiamo una coppia di attaccanti affidabili!
  • Amrabaat: anche in sede di presentazione al Corner Viola, avevamo detto che la leadership sarebbe stata un ingrediente fondamentale della gara ed il centrocampista marocchino ha dimostrato di averne eccome! Lui e Bonaventura hanno aiutato la squadra nei momenti di difficoltà, hanno lottato, rubato palloni, rilanciato l’azione: insomma si sono confermati tra i pochi giocatori di rango europeo che abbiamo. Amrabat poi, ha schermato benissimo i due difensori centrali facendosi trovare sempre sulle linee di passaggio olandesi. Sembra finalmente quello di Verona!

IL BRUTTO

  • Maleh: sinceramente non riesco più a capire che tipo di calciatore sia. Corre, si impegna, lotta, pressa alto come vuole Italiano ma poi? Non imbrocca un passaggio, è leggerino fisicamente e rischia spesso di mettere in imbarazzo centrocampo e difesa. Nonostante tutto questo, è l’unico calciatore in rosa ad aver giocato da titolare tutte le quattro partite della Fiorentina. Mistero delle fede.
  • Ron Jans: per chi non lo conoscesse è quel simpaticissimo personaggio che allena il Twente. Colui il quale, fin dalla conferenza stampa post gara al Franchi, ha cercato di infiammare gli animi dicendo che la Fiorentina avrebbe trovato un inferno nel match di ritorno. Sorvolando in merito al reale clima che si è respirato durante gli oltre 90 minuti di ieri, credo che il continuo caricare la gara di atteggiamenti provocatori sulla stampa e di riferimenti guerreschi sui social abbia avuto conseguenze devastanti e vergognose. Dalla rissa scoppiata tra tifosi nella giornata precedente al match, al lancio di oggetti e petardi nei confronti dei calciatori viola, fino a quello di bicchieri vuoti sulla panchina viola sono proprio il risultato di ciò che si è voluto scatenare. Ed i gesti plateali che Jans ha rivolto ai propri tifosi per placarne la rabbia non lavano certo la coscienza di questo allenatore mediocre, uomo peggiore. Il calcio, lo sport sono un’altra cosa!

Ed ora aspettiamo il girone!!

Il buono, il brutto, il cattivo

MILAN – FIORENTINA = 1 – 0

La sconfitta di Milano ha un sapore amaro per come è arrivata e soprattutto per il modo in cui i viola hanno subìto la rete che ha deciso la contesa. Certo però la partita può essere interpretata in due modi opposti ma entrambi convincenti. Da una parte la classifica inizia a farsi preoccupante per la lotta per l’Europa poiché la terza sconfitta consecutiva rischia di compromettere un cammino che, fino alla gara di Salerno, era stato eccezionale. Bel gioco, vittorie inaspettate, squadra pronta a giocarsela alla pari su ogni campo e contro ogni avversario. Il risvolto di una medaglia deludente è però diverso: la gara di Milano ha visto finalmente la reazione di una Fiorentina che ha avuto un approccio, un’intensità ed un’attenzione completamente diversa rispetto ai due scivoloni contro Udinese e Salernitana. Vincenzo Italiano sembra essere riuscito a toccare le corde giuste per rinvigorire una squadra che ancora una volta ha giocato senza il centrocampo titolare ma ha lottato alla pari con la capoclassifica ed avrebbe anche potuto ritrovarsi in vantaggio se Maignan non avesse respinto da campione sull’incornata di Cabral. Si apre adesso una settimana fondamentale che ci porterà a giocare il posticipo di lunedì contro la Roma, diretta concorrente per l’Europa. Per arrivare al meglio al big match, il Corner Viola vi offrirà la presentazione della gara nei giorni precedenti con i frame di Flavio Bardaro.

IL BUONO

  • Amrabat: dopo averlo criticato tante volte, finalmente sta tornando quello che speravamo potesse essere anche a Firenze. Riproposto nel ruolo di Torreira, arpiona centinaia di palloni, gioca spesso a due tocchi, si fa trovare quasi sempre libero. Gioca una partita totale in cui viene anche chiamato al tiro. Che sia la volta buona che dimostra di poter giocare con Torreira?
  • Saponara: regala giocate di altissima scuola alla scala del calcio. Entra in tutte le azioni offensive viola e non disdegna anche la lotta con Calabria. Sta finendo la stagione in netta ascesa dopo un periodo di appannamento che lo aveva fatto sparire un pò dai radar. Io lo rinnoverei ieri.
  • Igor: dopo il passaggio a vuoto di Salerno, torna ad essere il gladiatore viola. Lotta con Giroud prima ed Ibrahimovic poi, uscendo quasi sempre vincitore dal duello. Molto più sicuro di Milenkovic, aiuta anche i compagni nell’impostazione del gioco. In questa Fiorentina, insostituibile!

IL BRUTTO

  • Terracciano: se in tutta la tua carriera sei sempre stato un ottimo portiere di riserva, è difficile riscoprirsi titolare di una squadra che lotta per l’Europa a 32 anni. Dispiace colpevolizzare un grande professionista come lui ma gli errori iniziano ad essere veramente troppi. Tra i gol presi sul primo palo, le incertezze in uscita e la frittata contro il Milan, il buon Pietro sta iniziando a costare troppi punti. Come dite? Fate giocare Dragowski?? Dalla padella nella brace!
  • Venuti: semplicemente non può giocare una partita di questo livello quando manca tutto il centrocampo titolare. Contro Leao ed Hernandez ha boccheggiato tutto il primo tempo anche perché poco assistito dal peggior Nico della stagione. Odriozola abbiamo bisogno di teeeeeeeeeeeeeeee!!!
  • Nico Gozalez: spento fisicamente, sbaglia diverse scelte e non salta mai l’uomo nemmeno per sbaglio. Nonostante sia in giornata deludente, non cambia modo di giocare e continua a sbattere contro la difesa avversaria senza cercare mai l’aiuto di un compagno. Quasi dannoso.

A più tardi con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BOLOGNA = 1 – 0

Una Fiorentina più fortunata che bella conquista tre punti che tengono viva la speranza per la rincorsa all’Europa. Una volta tanto anche la Dea bendata ha arriso a Vincenzo Italiano ed i suoi ragazzi: i due pali colpiti dal Bologna nella prima frazione avrebbero potuto minare tutte le certezze viola, ma stavolta è andata decisamente bene. L’espulsione di Bonifazi poi, ha cambiato del tutto le gerarchie della gara ed ha permesso alla Fiorentina di giocare un secondo tempo arrembante e convincente. Ancora una volta è stato il capitano morale di questa squadra, il condottiero di Firenze Lucas Torreira ad essere decisivo non solamente con una prestazione sontuosa ma stavolta anche con la rete che ha deciso il match. L’uruguagio, insieme alla coppia difensiva composta da Igor e Milenkovic, ha permesso alla Fiorentina di tornare alla vittoria e di continuare a sognare quel traguardo che ad inizio anno sembrava impossibile. Certo il prossimo appuntamento a Milano, contro l’Inter di Simone Inzaghi, non è tra i più agevoli, ma i ragazzi di Italiano hanno dimostrato più volte di essere in grado di giocarsela con tutti a viso aperto. Vediamo adesso i migliori ed i peggiori della gara contro il Bologna.

IL BUONO

  • Torreira : che vita sarebbe senza il centrocampista uruguagio? Certo in questi anni Pradè ne avrà sbagliate tante di scelte, ma questa è una di quelle che cambia la faccia della squadra. Lotta, sgomita, recupera palloni, imposta il gioco, gestisce i ritmi della contesa. Ultimamente poi, per farlo uscire dalle grinfie delle marcature avversarie, Italiano gli ha chiesto di inserirsi di più in area e di andare ad attaccare l’area avversaria con continuità. Dopo che con il Verona aveva sprecato una chance clamorosa su assist di Callejon, stavolta segna il gol da 3 punti dopo aver colpito anche un palo. Leader indiscusso.
  • Nico Gonzalez: uno dei giocatori più antipatici contro cui giocare in serie A. Cerca sempre il contatto, simula spesso, picchia almeno quanto viene picchiato….ma quando gioca nella tua squadra lo ami perché non si risparmia mai ed è sempre in grado di fare la differenza. Anche contro il Bologna guadagna decine di falli, riempie gli avversari di cartellini, recupera tantissimi palloni. Fastidioso come una birra calda a Ferragosto.
  • La coppia Igor Milenkovic: contro una squadra che ha un attacco in cui si mischiano potenza e velocità sbagliano pochissimo. Finalmente si conoscono e si coprono le spalle, le rispettive caratteristiche si sposano perfettamente ed anche le pause sono limitate al minimo. Solo in un’occasione Igor si fa saltare secco da Orsolini che fortunatamente prende il palo, poi più nulla. Coppia titolare.
  • La Dea bendata: spesso nelle ultime settimane ci siamo rammaricati perché tutti gli episodi sembravano averci voltato le spalle. Contro il simpaticissimo Mihajlovic ci siamo rifatti con gli interessi! Se solo penso a come poteva essere la partita sotto di un gol dopo dieci secondi mi vengono i brividi….Speriamo non ci abbandoni più!

IL BRUTTO

  • La coppia Piatek – Cabral: la gara contro il Bologna ha dimostrato che purtroppo, al momento, non abbiamo un attaccante completo per l’assalto all’Europa. Piatek, mortifero nei sedici metri, ha nuovamente messo in luce tutti i suoi limiti nella fase di copertura della palla e di costruzione del gioco insieme alla squadra. Pur non avendo di fronte dei mastini insormontabili, il polacco ha perso quasi tutti i duelli personali e non si è mai reso pericoloso. Il brasiliano che lo ha sostituito poi, si è certamente dato da fare, ma è apparso indietro sia nella condizione atletica che nella comprensione del calcio italiano. Spesso anticipato, non è mai riuscito a concludere verso la porta avversaria. Strada in salita!
  • Terracciano: anche lui sembra essersi fermato al gol subìto contro la Juventus nel recupero. Non è più così sicuro né in presa né soprattutto con i piedi rischiando almeno un paio di volte di regalare occasioni clamorose agli attaccanti felsinei. Se la differenza tra lui e Dragowski risiede soprattutto nel gioco tra i piedi, urge tornare a trovare sicurezza ed intraprendenza. Forza Pietro!

A più tardi con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Un pareggio sostanzialmente giusto premia in egual misura le due contendenti che hanno giocato una partita piacevole in cui entrambe avrebbero potuto realizzare più reti. La squadra di Italiano, dopo la doppia atroce delusione contro Sassuolo e Juventus, ha dovuto far fronte a diverse assenze: rinunciare contemporaneamente a Nico Gonzalez, Bonaventura ed Odriozola diventa pesante soprattutto per lo sviluppo della manovra. Forse anche per questo Terracciano, dopo aver provato inizialmente a far partire l’azione dal basso, ha iniziato a lanciare lungo nella speranza di scavalcare la prima linea del pressing scaligero. E’ chiaro che il pareggio di oggi rallenta ulteriormente la corsa europea della Fiorentina, ma credo sia assolutamente da evitare un atteggiamento di delusione. Vorrei ricordare a tutti da dove arriviamo (tre stagioni consecutive in lotta per la salvezza), e cosa sia stata questa estate con la staffetta tra un Gattuso rincorso e poi lasciato ed un Italiano tirato fuori dal cappello del prestigiatore. Senza poi contare la scelta di far partire il capocannoniere del campionato nel mercato di gennaio… mettendo tutto sulla bilancia siamo sicuri che sia un campionato deludente? Certo è che se i viola vorranno rimanere in corsa per un posto in Europa, nel lunch match di domenica contro il Bologna si deve per forza vincere!

IL BUONO

  • Terracciano: nel primo tempo risulta decisivo in più occasioni e non solo come portiere. E’ infatti eccezionale nel neutralizzare il tiro di Lasagna trovatosi da solo contro l’estremo difensore viola ma non si limita a questo. L’azione di Ikonè che porta al gol di Piatek infatti, nasce da un rilancio preciso del portiere viola sui piedi del francese che si invola in contropiede. Una domenica da protagonista.
  • Piatek: è vero non regge un pallone davanti, non riesce a far salire la squadra, non viene quasi mai incontro ai centrocampisti. Però ha una dote eccezionale: ogni volta che una palla vacante arriva in area di rigore lui è lì! Segna un gol bellissimo, ne sfiora altri due con tre sole conclusioni verso la porta. Probabilmente ha ragione Italiano quando dice che la squadra ancora non lo conosce così bene da servirlo nel modo migliore, ma già così basta ed avanza. Pum pum pum!
  • Torreira : sbaglia una rete incredibile, ma nel secondo tempo arriva alla conclusione tre volte di piede e di testa. E’ l’anima, il cuore, il cervello ed i polmoni della squadra tanto che nel momento in cui alza bandiera bianca ed al suo posto entra Amrabat si spenge completamente la luce e viene a mancare anche l’ardore. Imprescindibile.

IL BRUTTO

  • La coppia Venuti – Biraghi: i due esterni bassi viola hanno disputato una gara imbarazzante. Lollo peggio del capitano, ma comunque entrambi sono stati l’anello debole dell’undici viola. Nella prima frazione di gioco, Venuti è stato scherzato in ogni situazione da Lazovic che ha messo diversi palloni invitanti in area di rigore, mentre Biraghi non solo non è mai riuscito a ribaltare l’azione, ma ha anche sofferto oltremodo la coppia Tameze Faraoni. L’assenza di Odriozola a destra non ha probabilmente permesso a Torreira e compagni di avere quegli sbocchi a destra che solitamente aiutano l’azione viola, mentre quella di Bonaventura a sinistra non ha offerto al capitano della Fiorentina quell’equilibrio necessario per giocare il calcio che piace a Italiano. Due oneste riserve se vogliamo alzare l’asticella.
  • Milenkovic: se vuole essere il perno difensivo viola non può fare questi errori! L’ingenuità che costa il rigore del pareggio è un remake già visto e rivisto. Peccato, veniva dalla prova sontuosa contro la Juventus ed anche oggi, prima e dopo l’episodio in questione, si era disimpegnato molto bene. La corsa per l’Europa però si gioca anche sui particolari e non è più consentito sbagliare. Bisogna crescere mentalmente!
  • Vincenzo Italiano : stravedo per il tecnico siciliano che ha finalmente rimesso la Fiorentina sulla carta geografica del calcio che conta ma stavolta non l’ho proprio capito. La scelta di Maleh contro una squadra così forte fisicamente è solamente un bruscolino rispetto all’errore che compie nel secondo tempo quando, una volta deciso di sostituire Piatek (chissà perché), inserisce Nico Gonzalez come punta centrale. La squadra già da alcuni minuti stava perdendo lucidità ed aveva iniziato a lanciare palloni lunghi per la punta…ed allora perché non un attaccante come Cabral? L’inserimento dell’argentino poteva avere un senso se la squadra avesse cambiato modo di giocare cercando di andare dentro con scambi palla a terra in velocità ma, una volta uscito poi Torreira, il fosforo in campo non c’era più. Allora perché?
  • Maleh: il giovane centrocampista sembra in un periodo di involuzione e, contro un Verona fisico, non riesce a ribaltare l’azione né a recuperare troppi palloni. Probabilmente non è una gara adatta a lui, ma qualcosa in più si poteva e si doveva fare. Rimandato.

Alla prossima!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – LAZIO = 0 – 3

Una sconfitta dura da digerire, non solo per la prestazione ma anche per il punteggio. Se la Fiorentina doveva mandare un messaggio al termine del mercato di gennaio, non ci possiamo certo sentire rassicurati. Una prestazione insufficiente prima nel gioco, poi nel risultato severissimo. La compagine di Italiano, dopo una prima frazione sufficiente, si è sciolta come neve al sole dopo il primo gol di Milinkovic Savic, e da lì la partita è diventata un supplizio. Una fase difensiva imbarazzante, ripartenze mai pericolose alle quali si è aggiunto un nervosismo ingiustificato. Se l’obiettivo stagionale era la parte sinistra della graduatoria, il fieno messo in cascina nel girone di andata potrebbe bastare, se invece dovessimo sperare nell’Europa allora ho paura che manchi più di qualcosa. Vediamo migliori e peggiori della serata.

IL BUONO

  • Sottil : senza alcun dubbio il migliore in campo tra le fila viola. L’unico che riesca a saltare il diretto avversario, a ribaltare l’azione, a creare qualcosa di pericoloso. Ha l’argento vivo addosso, costringe gli avversari a commettere falli ed a guadagnare cartellini gialli. Soprattutto in una serata in cui il centrocampo viola non è in grado di creare gioco, diventa fondamentale nelle dinamiche della manovra viola. In netta ascesa!
  • Terracciano: se il passivo viola non diventa imbarazzante, lo si deve all’estremo difensore viola. Nella prima frazione riesce a mantenere la porta inviolata grazie a diversi interventi, ma nella ripresa deve capitolare insieme ai propri compagni. Resta una certezza nel deserto difensivo della Fiorentina. Certezza.

IL BRUTTO

  • Nastasic: sinceramente imbarazzante. Stasera ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che non può giocare determinate partite, quelle contro le compagini che lottano per l’Europa. Scherzato più volte da Immobile e non solo, è solo lontano parente del calciatore che avevamo ammirato ormai più di dieci anni fa quando partì per approdare al Manchester City. Perché metterlo in campo?
  • Torreira: prestazione molto al di sotto delle sue solite partite, non riesce a far ripartire l’azione né a fare filtro davanti alla difesa. Dopo il cartellino giallo rimediato a gara ormai finita contro il Genoa, oggi riesce addirittura a fare peggio rimediando il rosso! Con Bonaventura squalificato, l’assenza di Torreira è una gran brutta notizia in vista della trasferta di Spezia. Da recuperare il prima possibile!
  • Callejon: un ex giocatore che sinceramente non capisco perché continui ad essere impiegato. Già contro la Lazio è dura, se poi vengono schierati lo spagnolo e Nastasic allora…. Fantasma.
  • Italiano: esiste un giornalista a Firenze che chieda al mister viola come si possa pensare di schierare Nastasic contro Immobile anziché giocatori rapidi e scattanti come Quarta o Igor? E se non disturbiamo troppo, come si possa pensare di far giocare ancora Callejon avendo in panchina Nico, Ikoné e Saponara? La squadra continua ad avere preoccupanti pause anche all’interno delle gare e non riesce a dimostrare quella continuità che sarebbe necessaria per provare ad andare in Europa. Sempre che ci si voglia davvero provare….
  • La società: continuo a pensare che il messaggio alla squadra, con la cessione di Vlahovic a gennaio, sia stato devastante. Siamo in lotta per l’Europa e vendiamo il capocannoniere del campionato? Possiamo finalmente tornare a giocare le coppe e, una volta incassato il malloppo, non prendiamo il difensore centrale che tanto ci serve? Ah già! Ma tanto tra pochi mesi abbiamo il Viola Park!!!

Ci vediamo presto al Corner Viola e su Calcio & Mercato!

Il buono, il brutto, il cattivo

HELLAS VERONA – FIORENTINA = 1 – 1

Se dovessimo guardare alla sola partita di stasera non potremmo non essere delusi. Dopo un girone di andata in cui la Fiorentina ha spesso deliziato il palato dei tifosi con prove entusiasmanti, la gara di Verona non può non non essere giudicata come insufficiente. Prove incolori di diversi interpreti, più di sessanta minuti incolori. Se però la consideriamo come l’ultima tappa di un girone di andata splendido, allora tutto cambia. La squadra viola gira a 32 punti in piena lotta per l’Europa…. cosa chiedere di più?

IL BUONO

  • Girone di andata : prestazioni, risultati, gol. La Fiorentina, che partiva dalla gestione Iachini e prima da quella Della Valle, dimostra di poter stare nella zona sinistra della classifica. Grazie ad un mercato azzeccato ed un allenatore pronto, veleggia nelle zone importanti della classifica dispensando anche bel calcio. Che abbia finito nel tempo la benzina? Se anche fosse, promossi a pieni voti!
  • Castrovilli : a parte il gol del pareggio, dimostra fin da subito di avere quella voglia che sembrava smarrita nelle ultime settimane. Finalmente ritrova il gol, un cenno di vita da un calciatore su cui tutta Firenze punta. Bentornato!
  • Il risultato: nonostante la squadra non abbia giocato una partita all’altezza, ha portato via un pareggio d’oro. Speriamo conti alla fine della stagione!

IL BRUTTO

  • Igor : semplicemente imbarazzante. Sbaglia sul gol di Lasagna e non solo. Spesso fuori posizione in fase difensiva, aiuta poco anche in fase di impostazione del gioco. Completamente fuori gara.
  • Terracciano: in occasione del palo di Faraoni non copre bene il primo palo (vedasi il gol di Cuadrado a Torino contro la Juventus), poi ripete l’errore anche nel gol di Lasagna. Con i piedi non si discute, ma per il resto...
  • Formazione iniziale : Igor centrale, Terzic a sinistra, i due esterni iper offensivi…mah! La Fiorentina soffre per un tempo e mezzo e trova il pareggio solo grazie ad una delle poche occasioni create. Due punti persi?

Ci vediamo presto al Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SALERNITANA = 4 – 0

Era un esame di maturità per una squadra che negli ultimi anni ha sempre deluso. Quante volte la Fiorentina ha sbagliato la partita che sembrava scontata? Quanti weekend ci siamo guastati per la sconfitta inaspettata della nostra amata viola? Ecco, stavolta invece è andato tutto secondo i piani. Nonostante un primo tempo giocato sotto ritmo ed una Salernitana guidata da un Ribery che ha fatto di tutto per farsi rimpiangere, la compagine di Vincenzo Italiano ha fatto probabilmente un altro passo in avanti del processo di maturazione necessario per diventare una grande squadra. Tre punti, quattro reti, porta inviolata: cosa chiedere di più? La continuità!!! Adesso abbiamo un impegno importante mercoledì in Coppa Italia contro una delle migliori squadre della Serie B, il Benevento e poi domenica alle 12,30 il Sassuolo nuovamente in casa. A prescindere dai prossimi risultati, la società ha il dovere di aiutare il mister e la squadra per provare ad andare in Europa!! Questo gruppo se lo merita in tutto e per tutto.

IL BUONO

  • Terracciano : lo so, avete ragione, la Fiorentina ha vinto 4-0 ed io premio il portiere? Ebbene si, premio Terracciano perché nel primo tempo e non solo, con la partita ancora in bilico, ha effettuato delle parate importanti per dare fiducia e sicurezza ai propri compagni. Professionista esemplare!
  • Italiano : il vero artefice di tutto questo, delle emozioni che stiamo vivendo, del calcio che stiamo vedendo. Arrivato come ripiego di Gattuso, è ormai il sole intorno al quale gira l’universo Fiorentina. La squadra vince e convince ed adesso tutti iniziano a credere all’obiettivo Europa. Ha gestito il caso Vlahovic in modo magistrale, ha restituito fiducia ad un ambiente depresso, ha rivalutato calciatori ormai dimenticati. L’esultanza sotto la curva ha ricordato tempi passati gloriosi. Chapeau, Firenze ha trovato la sua nuova guida.
  • Vlahovic : dopo una prima frazione sottotono, segna due reti nel secondo tempo e guida la Fiorentina in un porto sicuro. 15 gol in campionato, 32 nell’anno solare. Quanto è forte questo ragazzo? Bomber di razza come pochi, peccato solamente che pensi più al portafoglio che al cuore.
  • Bonaventura : che giocatore abbiamo ritrovato! Un calciatore che non si capisce perché non sia preso in considerazione dal CT Mancini guida ancora una volta, insieme a Torreira, la squadra alla vittoria. Torna al gol dopo troppo tempo e le reti dei centrocampisti potrebbero essere la chiave di volta per il raggiungimento di traguardi importanti. Se la Fiorentina riesce a non dipendere da un solo giocatore diventa la scheggia impazzita della Serie A. Proviamoci!

IL BRUTTO

  • Troppe occasioni concesse : se Terracciano è stato uno dei migliori, è anche perché ancora una volta la Fiorentina ha concesso troppe chance agli avversari. Se l’obiettivo è quello di tornare grandi, dovremo imparare a gestire meglio la gara!

Ci vediamo presto al Corner Viola!!