Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 0 – 3

Se qualcuno aprisse il blog senza aver visto la partita di ieri sera penserebbe ad un errore, invece no! E’ tutto dannatamente vero!! La Fiorentina di Cesare Prandelli, quartultima in classifica, è andata a Torino contro la Juventus di Pirlo (prima o poi qualcuno dovrà pur fare il paragone tra lui ed il defenestrato Sarri) che ha passeggiato a Barcellona ed ha vinto meritatamente 3 – 0!!! La squadra ha giocato un primo tempo praticamente perfetto; corti, stretti, aggressivi, pronti a ripartire, sfacciati nelle ripartenze come aveva chiesto Cesare. Insomma, la Fiorentina dei nostri sogni. L’impresa a cui (diciamo la verità) nessuno credeva, è arrivata. Ed allora festeggiamo con l’ultima puntata del 2020 della nostra rubrica!

IL BUONO

  • La squadra ed il suo allenatore : stasera sarebbe ingiusto e sbagliato sottolineare la prova di un calciatore anziché di un altro. Quando si fanno le imprese come quelle di stasera, si fanno insieme, tutti insieme durante la settimana e durante la partita. Una difesa attenta e ben disposta da Prandelli con l’esplosività di Igor ed un Caceres da sogno, un centrocampo con Borja Valero a fare il metronomo ed Amrabat ad attaccare chiunque in mezzo al campo, un attacco con Vlahovic freddo e Ribery poetico nel lanciare i compagni negli spazi. Mi sembra allora giusto dare spazio a tutti coloro che hanno concorso all’impresa: FIORENTINA (5-3-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Igor, Biraghi (35′ st Venuti); Borja Valero, Amrabat, Castrovilli; Ribéry (35′ st Bonaventura), Vlahovic (29′ st Kouame). Allenatore: Prandelli . Grazie dello splendido regalo di Natale, avanti così per non soffrire più!
  • Cesare Prandelli: ha toccato le corde giuste, ha rivitalizzato Vlahovic, ha riportato dentro al gruppo calciatori precedentemente scomparsi, ha fatto due mosse che hanno messo all’angolo la Juventus. Con Borja Valero centrale di centrocampo, è riuscito a liberare Amrabat nelle praterie avversarie ed ha blindato la fascia destra spostando Caceres a fare il quinto e dando maggiore esplosività in zona centrale con Igor. Nel pomeriggio ne parliamo nel video insieme a Portobello! Che sia tornato il tecnico che tanto abbiamo amato a Firenze?

IL BRUTTO

  • Pirlo: capisco il nome, capisco il passato, capisco finanche la scommessa societaria. Ma ricordo male oppure la Juventus ha mandato via Sarri che aveva una media punti molto migliore rispetto a Pirlo? Viva la meritocrazia! Come al solito dunque basta il nome? Anche stasera la Juve si è mossa solo ed esclusivamente sulle spalle di Cristiano Ronaldo: se va bene a loro, io brindo!! Sopravvalutato.
  • Nedved: l’uomo che tutte le volte a Firenze deve fare il giro di campo passando sotto la Fiesole sfidando il tifo più caldo, ancora una volta dimostra la propria sportività e signorilità lasciando in anticipo il proprio posto in tribuna per protesta nei confronti delle decisioni arbitrali. Sembra il bambino piccolo a cui hanno tolto il pallone, o forse più che altro il fischietto. Stasera, incredibilmente, alla Juventus l’arbitro non concede un rigore (quello su Ronaldo) che francamente poteva starci. Benvenuti nel mondo reale!!! Dove si sbaglia nei confronti di chiunque indipendentemente dalla maglia che si indossa. Vuole fare a cambio con la maglia viola? No…meglio di no….si tenga quella bianconera. Atteggiamento insopportabile.
  • Chiesa e Bernardeschi: stesso nome, stesso colore di maglia, stessa simpatia. Dio salvi Venuti!!!

Ci vediamo più tardi su YouTube per le considerazioni tattiche sulla gara!!!

4 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. Al netto di episodi oggettivamente (e sinceramente) decisivi, non posso non inserire nel “buono” di ieri sera mister CESARE PRANDELLI (sì, lo scrivo tutto in maiuscolo, perchè gran parte del regalo di ieri è merito suo), in grado di impostare un partita letteralmete perfetta, sia dal punto di vista tattico che da quello strategico: squadra compatta (diciamo pure abbottonata), pronta però a buttarsi egli spazi (non pochi: ben oltre le aspettative) concessi dall’avversario e a sfruttare il campo in ampiezza; quindi, una volta passata in vantaggio e, più ancora, in superiorità numerica, saggio possesso palla, a tratti pure autoritario: una squadra più sciolta (e tecnica), meno impaurita e bisognosa di punti della Fiorentina attuale, avrebbe probabilmente chiuso la pratica già prima dell’intervallo. Di contro, un Pirlo palesemente impacciato e un filo presuntuoso, incapace di leggere la gara e, soprattutto, sistemare una squadra già di per sè non certo brillantissima, macchinosa in mezzo al campo e addirittura “geriatrica” dietro, il cui unico schema era “palla a Ronaldo”, nella speranza di una giocata, o “strappo di Chiesa”, per provare a ribaltare l’azione.

    Il brutto: visto che ne avremmo avuto la possibilità, il non aver infierito, magari restituendo loro lo 0-5 del 2012..

    Il cattivo: visto che, a pensar male, spesso si indovina, non è che ora, dopo questa impresa, si traccheggerà come al solito sul mercato, scordandosi tutti i problemi (e non sono pochi) di questa squadra? Nonostante i lenti ma evidenti progressi di Vlahovic, continua a mancare un centravanti, e l’exploit di Borja in veste di regista/metronomo non dev’essere assolutamente letto come un “bomba libera tutti”: urge un titolare all’altezza in quel ruolo cardine!!!

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    • Bravissimo Niccolò! Ottima analisi e grandi idee. Effettivamente quel 5-0 è stato uno dei punti più bassi che mi ricordi con quel genio di Cerci…. Quanto al risvolto relativo al mercato sono assolutamente d’accordo con te sul discorso relativo al centravanti. Lì ci vuole, e subito, un titolare già pronto che conosce il calcio italiano! Credo che invece il regista possa essere cercato con più calma visto il Borja Valero di ieri sera, il Pulgar entrato finalmente deciso, il Duncan da recuperare. A scanso di equivoci, parlo di priorità non di altro!

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  2. Una goduria immensa ed è giusto che noi tifosi la si festeggi anche in eterno, ma sarebbe cosa gradita che la squadra pensasse fin da subito alla gara del 3 gennaio col Bologna perché vorrei dare continuità a questa vittoria e non certo adagiarmi come si faceva negli anni ’80 quando a Firenze contavano due partite sole.

    IL BUONO : la scelta dell’esperienza da parte del Mister a discapito dell’eventuale meritocrazia. Ieri ha giocato chi era in grado di giocare una partita del genere ed è rimasto in panchina chi non era capace di gestire a livello mentale determinate situazioni che puntualmente si sono verificate. Per il resto complimenti a tutti senza dilungarsi sui singoli, anche se secondo me Dragowski e Milenkovic sono appena sufficienti.

    IL BRUTTO : Fabio Caressa non merita un centesimo di tutti i soldi che passo a Sky mensilmente. Ieri sembrava che commentasse Juve – Galatasaray. Su un tiro fuori di Ronaldo a momenti bestemmia, l’autorete di Alex Sandro l’ha annunciata con un filo di voce. A cucinare con la moglie in attesa dei prossimi mondiali.

    IL CATTIVO : Ma se Nedved invece di abbandonare lo stadio abbandonasse il calcio ?

    Buon Natale a tutti !

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