Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – ATALANTA = 1 – 1

Se l’Atalanta del sempre sportivo Gasperini doveva venire a Firenze a dimostrare la differenza di punti in classifica, mister simpatia dovrà riprovarci l’anno prossimo.

Abbiamo infatti ammirato una bellissima Fiorentina in una partita divertente e ben giocata, di quelle che non ti fanno sentire così inferiore rispetto agli altri campionati europei. I ragazzi di Vincenzo Italiano raggiungono il traguardo di 14 risultati utili consecutivi con 12 vittorie e due pareggi grazie ad un gioco corale in cui tutti si sentono coinvolti e tutti sanno di poter essere importanti, una sinfonia che lascia l’impressione di una squadra che cerca di dominare su tutti i campi, contro ogni avversario. Nella gara contro l’Atalanta ci sono state alcune prestazioni individuali superlative, come nel caso di Dodo‘, ma anche la ricchezza delle alternative: Bonaventura, una volta subentrato a Barak, ha disegnato calcio ed ha dato nuova linfa alle trame offensive mentre Biraghi ha martellato la fascia sinistra in costante proiezione nella metà campo avversaria ed ha nuovamente dimostrato perché lui sia il titolare di quella zona di campo. Resta l’amaro in bocca per una gara che avrebbe potuto vedere la Fiorentina vincere raggiungendo la Juventus in classifica ma purtroppo la disposizione difensiva pressoché perfetta di un’Atalanta venuta a Firenze solamente per difendersi, ha irretito le possibili verticalizzazioni viola e la capacità di arrivare al tiro. La prova ottima ed il dominio continuo del gioco restano la cifra più importante della serata viola: con una squadra che attacca senza soluzione di continuità, che tiene sempre il pallino del gioco e gestisce il ritmo della gara, sarà più semplice affrontare i momenti decisivi della stagione che stanno per arrivare.

Prima tappa sarà la gara di ritorno contro il Lech Poznan da giocarsi giovedì alle 18,45 al Franchi. Il vantaggio guadagnato nella gara di andata è cospicuo ed importante, gettare alle ortiche l’occasione di arrivare in semifinale sarebbe un delitto nei confronti dei tifosi e della città.

Avanti viola!

IL BUONO

  • Dodò: semplicemente un marziano, un extraterrestre arriva dal pianeta Shaktar per far rivivere al tifo viola l’epopea di grandi giocatori passati. Non poteva essere vero quello delle prime 10 giornate di campionato, né quello dei cartellini gialli e rossi di inizio stagione. Svetta in ogni situazione di gioco, sia difensiva che offensiva, sbroglia la matassa più volte, gioca un’infinità di palloni senza risultare mai banale. Do you remember Odriozola?
  • Nico Gonzales: dopo la prova sontuosa di Poznan si ripete anche se gli manca la stoccata decisiva. Sfiora la rete già nel primo tempo, svaria su tutto il fronte d’attacco, salta avversari a ripetizione. Oltre a tutto ciò, si traveste da crocerossino donando prima il rigore a Cabral, poi la punizione al neo entrato Biraghi. Che voglia finalmente diventare un leader?
  • Cabral: oltre alla freddezza glaciale che dimostra in occasione della trasformazione del rigore, Re Artù si costruisce una bella occasione nel primo tempo dal limite e non smette mai di lottare finché resta in campo. Dimostra un cuore grande non solamente fuori dal campo con gesti come quello di fermarsi a giocare con i bambini a San Frediano, ma anche sul rettangolo di gioco lottando su ogni singolo pallone. Un vero Re Artù.
  • Martinez Quarta: si conferma ancora una volta il centrale più sicuro della squadra. E’ ormai diventato il vero leader difensivo sia per la capacità di difendere, sia per la capacità di uscire sempre a testa alta con la palla al piede dalla propria linea di difesa. Ha avuto bisogno di tempo, ma l’attesa è ampiamente ripagata dalle prestazioni.

IL BRUTTO

  • Sottil: in una serata in cui la Fiorentina domina e convince, qualche nota stonata è comunque arrivata. Il prodotto del vivaio viola continua ad essere un bellissimo mezzo giocatore, uno di quelli che ha mezzi tecnici e fisici perfetti per fare questo sport, ma che non riescono mai ad essere decisivi. Anche contro l’Atalanta, è entrato in campo con quella sana sfacciataggine che tutti gli riconoscono, ma ha ancora una volta sbagliato tutte le scelte finali, sia quando ha cercato l’assist che quando invece ha deciso di concludere a rete. Quando cresciamo?
  • Terzic: l’attenuante del mese e mezzo di stop a causa di un infortunio è grande quasi quanto la delusione provocata da una prova ampiamente insufficiente. Quando è entrato Biraghi, la differenza è stata imbarazzante. Forza Aleksa, nel finale di stagione avremo bisogno di tutti!

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

LECH POZNAN – FIORENTINA = 1 – 4

Mamma mia!! Che Fiorentina!! Un’altra straordinaria impresa, una roboante affermazione per 4-1 contro i temibili polacchi del Lech Poznan ancora imbattuti in casa, la decima vittoria nelle ultime 11 gare ufficiali, la tredicesima partita senza sconfitte (striscia aperta più lunga d’Europa con il Manchester City di Guardiola ed Haaland). Permettetemi dunque di applaudire la Fiorentina come entità unica e non solo come squadra di calcio: fin dal primo giorno del ritiro di Moena la società ha sempre difeso e coccolato allenatore, staff e calciatori facendo da parafulmine in ogni difficoltà ed oggi tutti, da Commisso in giù, si meritano si essere applauditi. Erano anni che non si vedevano i viola andare su tutti i campi d’Italia e d’Europa a cercare di imporre il proprio gioco senza paura né timore reverenziale. Complimenti….non siamo a nulla ma almeno si gode, si gode tantissimo!

Ancora una volta Vincenzo Italiano, al fischio d’inizio, si diverte a smentire tutti schierando due insospettabili come Ranieri sulla linea difensiva in luogo del balbettante Igor di quest’ultimo periodo e Brekalo anziché Ikone’ nei tre dietro Cabral: tanto per cambiare, anche stavolta, il tecnico siciliano fa bingo. Approccio ottimo, ritmo della gara sempre sotto controllo, occasioni da rete, insomma tutto ciò che volevamo per la trasferta europea dei quarti di finale! La squadra è ormai un monolite che si muove senza paura, tutto insieme, indipendentemente dagli interpreti e questo è il vero segreto di questa Fiorentina in cui tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile. E come abbiamo ottenuto tutto ciò? Attraverso il gioco, la filosofia di voler creare e non rinchiudersi, di volerci provare e non difendere, di voler mostrare le nostre qualità grazie al gioco corale. La miglior fotografia di una società che ha sempre camminato all’unisono. Complimenti! 

Purtroppo però non siamo ancora a nulla e lunedì al Franchi arriva l’Atalanta del simpaticissimo Gasperini. Come ho scritto anche nella rubrica dei pronostici, credo non ci potesse essere avversario peggiore in questo momento ed ho paura che la striscia potrebbe interrompersi ma, se dovesse accadere, niente drammi e testa al ritorno di Conference: c’è un’Europa da conquistare!

IL BUONO

  • Nico Gonzales: lo aveva detto 24 ore prima in conferenza stampa, e stavolta è stato di parola. Nico Gonzales ha azzannato la partita fin da subito propiziando il gol di Cabral e trovando poi la gioia personale grazie ad un bel colpo di testa su assist di Biraghi. Oltre ad essere decisivo nelle prime due reti, Nico ha saltato praticamente sempre il diretto avversario ed ha creato grattacapi a non finire. Questo è il Nico che conosciamo!
  • Cabral: anche stavolta timbra il cartellino con un gol da opportunista ed ancora una volta non è l’unica cosa che offre alla propria squadra. Lotta, sgomita, fa salire i compagni, nel secondo tempo quando serve si inventa anche terzino destro per coprire una ripartenza sulla fascia di Dodò. Convinto e convincente, è ormai una sicurezza. Avanti così.
  • Brekalo: una delle due sorprese della formazione iniziale, risponde presente fin dall’avvio. Gioca una partita intelligente facendo tante piccole cose tutte preziose e colpendo il secondo palo consecutivo dopo quello di sabato contro lo Spezia. Sembra finalmente essere sempre più simile a quello ammirato a Torino, un calciatore in grado di fornire assist ma anche di trovare la porta, uno di quei giocatori che servono come il pane. Può regalarci grandi soddisfazioni da qui a fine stagione.
  • Biraghi: una volta tanto, dopo numerose critiche, voglio premiare il capitano. Non sarà simpatico, non sarà un fenomeno, ma se la Fiorentina negli ultimi due mesi sta volando è grazie all’apporto di tutti, nessuno escluso. Anche ieri sera ha giocato una partita solida, non senza errori marchiani, ma ha subito rimesso la testa giù ed è riuscito a rifarsi con gli interessi. I viola dalla sua parte hanno rischiato pochissimo e Biraghi ha sfornato un altro assist stavolta per Nico. Non sarà simpatico, ma mica è un comico!

IL BRUTTO

  • La prima mezz’ora di Amrabat: in mezzo ai voti altissimi che meriterebbero tutti i viola, c’è un calciatore che secondo me, almeno nel primo tempo, non si dimostra sui soliti livelli. Il centrocampista marocchino parte in sordina, sbaglia molti palloni ed è tra i principali responsabili del gol subito. Ha però il grandissimo merito di non mollare e di tornare a dominare in mezzo al campo nella seconda metà di gara. Prestazione dai due volti.

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

Un weekend pazzo che conferma la coppia di testa formata da Sandrino il Bressesino e Joe il Pistoiese ma che accorcia sensibilmente le distanze tra i vari giocatori. Finalmente tutti siamo tornati a dare i pronostici ed infatti la classifica è parzialmente rivoluzionata.

Solamente in tre hanno azzeccato il 2 – 1 dei ragazzi di Sarri ma mentre Il Crociato Gialloblù e Francesco il Meneghino Junior guadagnano anche il +1 della scontata, Il Pappagallone Reale scivola sul Milan e manca l’en plein. Pioli non è però stato l’unico a bruciare gare scontate visto che in molti avevano pronosticato in Spagna, le solite Real Madrid e Barcellona che però stavolta hanno tradito. Nella pancia della classifica adesso ci sono sei giocatori in sette punti con Il Crociato Gialloblù che a forza di trovare partite scontate in tutti i paesi del mondo, rosicchia settimanalmente punti e posizioni in classifica. Prima di vedere quali gare dobbiamo giocare questo weekend, ecco la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino e Joe il Pistoiese 70
Il Pappagallone Reale 67
L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 62
Lungo 61
Niccolò 60
Francesco il Meneghino Junior 59
Bomber Siiimo 58
Il Crociato Gialloblù 55
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 52
Salva il Molisano 47
Andrea 34
Luchino il diavolo rossonero 20

Ecco invece le partite per continuare la rincorsa alla coppia di testa:

La gara più scontata: MANCHESTER CITY – LEICESTER = 1

Al netto della sesquipedale antipatia personale nei confronti di Guardiola, il City è probabilmente la squadra più in forma di Europa in questo momento. Contro il Bayern di Monaco ha messo in mostra una prestazione scintillante fatta di bel gioco, ritmo, qualità individuali incredibili, movimenti bellissimi. Certo se poi Upamecano si fosse ricordato che è stipendiato del Bayern magari….a parte gli scherzi, Haaland ed i suoi compagni si troveranno di fronte un Leicester in caduta libera capace di guadagnare solamente un punto nelle ultime 5 gare ed ormai al penultimo posto in classifica. Il brutto momento del Leicester poi, è certificato anche dalla difficoltà avuta a trovare il nuovo allenatore che è arrivato solamente dopo alcuni dinieghi dei nomi più importanti. Con l’Arsenal tornato nel mirino, il City non può sbagliare. Uno fisso e tre punti facili!

La sorpresa della giornata: FIORENTINA – ATALANTA = 2 (Risultato 0 – 2)

Mi sanguinano le dita mentre lo scrivo ma credo che la squadra orobica sia la peggiore da affrontare in un mese così pieno di impegni e così difficile come l’Aprile della Fiorentina. Considerando che i viola saranno reduci dalla battaglia di Poznan e dal rientro in Italia a poche ora dall’impegno, con la quasi impossibilità di preparare il match, credo che l’Atalanta abbia ottime chances di successo. Se poi guardiamo alle individualità che Gasperini ha a disposizione nel reparto offensivo, mi sembra che la Fiorentina non potesse trovare avversario peggiore. I viola dovranno cercare di non far ripartire i nerazzurri e di gestire bene i ritmi della gara ma, nonostante gli evidentissimi progressi dei viola negli ultimi due mesi, vedo l’Atalanta nettamente favorita. Non dobbiamo poi dimenticare le motivazioni: l’Atalanta con i risultati zoppicanti delle altre rischia di tornare in corsa per la Champions, la Fiorentina probabilmente punta tutto sulle coppe. Nerazzurri corsari e viola che puntano Cremonese e Lech Poznan.

A voi per i pronostici!

Appunti sparsi dal mondo della scuola (parte 3)

La scuola è ormai alla volata finale! Da Pasqua in poi si tireranno le somme per verificare il raccolto della semina effettuata dagli insegnanti e dai ragazzi nei primi sei mesi dell’anno grazie ad interrogazioni, verifiche o lavori in classe nei diversi ordini e gradi degli istituti.

Il lavoro del Consiglio d’Istituto invece, non può e non deve guardare solamente all’immediato ma progettare un futuro che potrebbe essere importante e decisivo per i prossimi decenni. L’ultima riunione infatti, ci ha visto partecipi dell’avvenire del nostro istituto comprensivo con l’illustrazione del gruppo di progettazione dei fondi del PNRR. Il nostro Istituto infatti, è tra quelli che saranno destinatari dei soldi provenienti dall’Europa che dovranno essere spesi secondo criteri ben precisi. Al netto delle questioni squisitamente burocratiche, è stato entusiasmante capire quanto lavoro ci sia dietro il lavoro quotidiano delle scuole dei nostri figli e soprattutto la difficoltà di cercare di capire cosa possa servire al nostro corpo docente nei prossimi 30 anni per interpretare al meglio il cambiamento che stiamo vedendo con i nostri occhi nella società. Riuscire o non riuscire a vedere con le lenti giuste la direzione verso la quale stanno andando i nostri bambini ed i nostri ragazzi ci permetterà di dare loro gli strumenti necessari per affrontare la complessità delle loro scelte future. Ed allora ecco che i soldi verranno investiti in innovazione e digitale con aule completamente trasformate per stare al passo con le nuove tecnologie che hanno così fortemente impattato sulle nostre vite quotidiane e su quelle della scuola. Riuscire ad avere lo sguardo giusto per leggere il mondo che cambia è la chiave per avere una società inclusiva, visionaria, pronta ad accogliere le differenze aprendosi agli altri anziché costruendo nuovi steccati. Ecco allora che gli strumenti digitali saranno utilizzati per affiancare anche nuove metodologie di insegnamento che riescano a combattere l’analfabetismo di ritorno e l’abbandono scolastico che, soprattutto dalla pandemia in poi, sta tornando a fare capolino nella nostra società. Ricordiamoci sempre che il cittadino non istruito è un burattino nelle mani del potere, una persona che, non conoscendo e non avendo le basi per interpretare il presente, accetterà qualunque tipo di decisione in modo acritico: la più grande minaccia alle nostre libertà individuali.

Ma l’ultima riunione è stata importante anche perché, diciamocelo sinceramente, dopo più di un anno la guerra tra Ucraina e Russia a causa della scellerata invasione di quest’ultima (non lo dimentichiamo mai!!!) ha un po’ stufato tutti ed inizia a perdere la centralità dei nostri notiziari. Il calo di interesse però, non cancella le necessità dei bambini e delle famiglie che hanno trovato fortunatamente un rifugio nel nostro paese, nelle nostre scuole. Anche il nostro Istituto Comprensivo ha accolto decine di bambini ucraini che però, scappando da un paese in guerra, sono arrivati senza parlare una parola di italiano, senza conoscere la realtà nella quale sono stati catapultati. E’ per questo che abbiamo presentato un progetto, che speriamo venga finanziato, per attivare corsi di lingua a vantaggio di questi bambini ed adolescenti che vorremmo ritrovare dopo l’estate con una maggiore possibilità di inserimento e di socializzazione grazie all’uso più robusto della lingua italiana.

Ma non è tutto solo futuro! Vi ricordate che nei precedenti appuntamenti parlavamo delle tematiche sensibili per i genitori che sarebbe stato bello affrontare a scuole con esperti del settore? Avevamo parlato di cittadinanza digitale, bullismo, difficoltà di apprendimento, corsi di affettività e tante altre cose ancora. Sono orgoglioso di poter dire che nel nostro istituto siamo stati ascoltati ed in questi giorni verrà effettuato un incontro sull’uso dei cellulari da parte dei nostri bambini nell’età della scuola primaria, una problematica molto sentita da tantissimi genitori che non sanno come affrontare l’utilizzo di telefoni e tablet in quell’età ancora giovanissima. Visto che troppo spesso siamo propensi a criticare il mondo della scuola perché non vuole affrontare certe tematiche o non offre possibilità di formazione e dialogo ai genitori, mi è sembrato doveroso prendere parola per ringraziare il Dirigente Scolastico per aver dimostrato la sensibilità necessaria ad aprire un canale di dialogo e confronto con i genitori. Un ambiente in cui ci si possa confrontare è un ambiente sano!

Alla prossima!

Il buono, il brutto, il cattivo

CREMONESE – FIORENTINA = 0 – 2

E’ tutto vero, tutto maledettamente vero! Dopo la vittoria di San Siro contro l’Inter, la Fiorentina non si ferma più ed adesso vede vicina la finale di Coppa Italia di Roma. E’ stata la giornata perfetta, quella in cui parti da Firenze con un misto tra entusiasmo e trepidazione, quella che hai preparato nei minimi dettagli nella speranza (poi rivelatasi vana) di non aver alcun intoppo, quella in cui ti stringi alle amicizie più care, agli amici di una vita con cui decidi di vivere un’altra giornata indimenticabile dopo Liverpool, dopo il 4-2 alla Juve, dopo la testata di Fantini.

Sono quelle giornate che entrano di diritto nel cassetto dei ricordi più belli, entusiasmanti, emozionanti e ti accorgi che alla fine i tuoi compagni di viaggio sono rimasti quelli di sempre: quelli che c’erano quando avevi preso 3 a matematica, quando ti sei laureato, quando sono nati i tuoi bambini, quando hai trovato la donna della tua vita, quelli che ti hanno accompagnato quando durante la pandemia non sapevi più se avevi o no un futuro lavorativo.

La trasferta di Cremona è stato tutto questo ma anche di più. Quella che ti ha fatto riscoprire una squadra che gioca su tutti i campi d’Italia con la stessa mentalità, quella che ha avuto il coraggio di rimettersi in discussione dopo un inizio di campionato da panico, quella che adesso guarda al futuro con entusiasmo e fiducia.

Ed allora stavolta è anche il momento di dire che tutti, tranne forse noi al Corner Viola, dovremmo ripensare a ciò che è stato detto su Cabral, un attaccante che da febbraio viaggia su medie incredibili che lo portano ad affiancare Oshimen, dovremmo restituire un pensiero a Dodò che secondo alcuni era peggio di Venuti, dovremmo avere la capacità di dire che Mandragora ha rigirato come un calzino il centrocampo viola donandogli nuovo equilibrio e nuova cattiveria. Ma come non dedicare qualche parola anche a Terracciano che qualcuno ad inizio anno aveva pensato di far sedere dietro ad uno come Gollini pensando (e sbagliando) che il talento è l’unica cosa che conta. Ed invece no, Pietro ha ricordato ancora una volta che ci vuole anche la determinazione, la serietà, l’etica del lavoro senza la quale non si arriva da nessuna parte. Spero poi sinceramente che alcuni di quelli che sono stati mesi a scrivere sui social e ad invocare a gran voce l’esonero di Vincenzo Italiano si siano resi conto della clamorosa cantonata che hanno preso: a Firenze abbiamo un tecnico che, nonostante l’errore di aver avallato un mercato certamente non all’altezza delle aspettative, ha avuto la pazienza ed il coraggio di dispensare cultura calcistica ai propri calciatori, cultura grazie alla quale a Cremona la squadra ha giocato con un altro modulo rispetto alle ultime volte (per larghi sprazzi il 4-3-1-2). Ed un applauso anche a quei dirigenti che hanno difeso le scelte estive, quella di puntare su Cabral ed acquistare Dodò e Mandragora, che non hanno mai messo in dubbio la panchina di Vincenzo Italiano, che non hanno mai perso la bussola nei confronti di una piazza che (me compreso) aveva iniziato a borbottare.

Ed allora adesso sotto con lo Spezia per cercare un’altra vittoria che consoliderebbe un cammino dorato e che permetterebbe di restare appesi a quel filo che si chiama Europa anche per la prossima stagione. Probabilmente Italiano farà qualche cambiamento di formazione in tutte le zone del campo ma c’è qualcuno che pensa ancora che ci siano calciatori indispensabili? In mezzo al campo ad esempio, dovesse tornare Castrovilli qualcuno si lamenterebbe? Certo qualche dubbio in più sorgerebbe sull’impiego di Venuti o magari su quello di Jovic, ma con questo stato di forma fisica e mentale niente è precluso: avanti viola!!

IL BUONO

  • L’approccio alla partita: la Fiorentina della prima mezz’ora ha sinceramente sfiorato la perfezione. I ragazzi di Vincenzo Italiano hanno azzannato la partita come poche altre volte ed hanno annichilito una Cremonese che ci ha capito veramente poco. Certo nel secondo tempo i viola hanno calato intensità e ritmo ma, se da un lato non credo fosse possibile reggere quel ritmo per 90 minuti, dall’altro credo e spero che i viola abbiano anche amministrato un pò le forze visti i molteplici impegni di aprile. Con questa ferocia ed intelligenza, ce la giochiamo con tutti!
  • Cabral: non guardate solamente i numeri per favore (oltre al gol guadagna anche il rigore), guardate anche la voglia di aiutare la squadra, la fiducia con cui gioca e calcia in porta, la concentrazione tenuta altissima per tutta la gara. Abbiamo nuovamente un numero 9!
  • Terracciano: la forza mentale di Pietro è sinceramente al di sopra di ogni aspettativa. Dopo un’ottima stagione come la scorsa in cui aveva scalzato Dragowski, in questa gli hanno affiancato Gollini. Lui, senza proferire verbo, si è messo a lavorare a testa bassa senza mai alzare i toni. Ed anche a Cremona ha risposto presente facendo un paio di interventi importantissimi. Professionista esemplare.
  • Vincenzo Italiano: il totem attorno al quale gira tutto. Stavolta cambia nuovamente modo di giocare mettendo Barak a fare la seconda punta ed uno tra Nico ed Ikonè a giocare dietro agli attaccanti. Ma la sua mano si vede in ogni zona del campo: dalla mossa di alzare Quarta a fare il regista in mezzo a Mandragora ed Amrabat, alla scelta di dare più libertà di offendere anche a Biraghi con l’accentramento dell’esterno alto. Non so se sia il nuovo Klopp, certamente è un tecnico di altissimo livello.

IL BRUTTO

  • Igor: solo un piccolo appunto in una serata magica. Il difensore brasiliano è ancora una volta quello che convince meno per presenza mentale e letture difensive. Ancora tanti margini di miglioramento.

A voi per i commenti!!

Che si gioca (aggiornato)?

E’ arrivato l’aggancio ed ora Sandrino il Bressesino e Joe il Pistoiese sono appaiati in testa alla graduatoria! Purtroppo l’ultimo weekend è stato segnato dalla mancanza dei pronostici della banda milanese e dunque abbiamo tantissimi -1 in graduatoria. Questa settimana presenterò con poche righe le sfide perché tra la trasferta di Cremona e gli impegni lavorativi non posso fare di più.

Visti i risultati dei battistrada, possiamo affermare con certezza che il calcio internazionale, anche se Bomber Siiimo dice il contrario, non è proprio quello che viene digerito meglio. Di tutti noi infatti, solamente L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino ha azzeccato la gara di Premier League scelta e, grazie a questo +3, raggiunge Il Pappagallone Reale al terzo posto. Tutti gli altri che hanno fatto i pronostici infatti, hanno azzeccato la scontata ed hanno sbagliato quella più ostica: insomma un bel +1 per loro! Prima di vedere quali sono le gare da giocare questo weekend, ecco la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino e Joe il Pistoiese 69
Il Pappagallone Reale e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 63
Lungo e Niccolò 59
Bomber Siiimo 57
Francesco il Meneghino Junior 53
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
Il Crociato Gialloblù 49
Salva il Molisano 45
Andrea 33
Luchino il diavolo rossonero 18

Ecco le gare scelte in questo weekend di Pasqua:

La gara più scontata: MILAN – EMPOLI = 1

Il Milan che ha travolto il Napoli per 4-0 in trasferta, trova un Empoli già ampiamente salvo. Serve altro? Uno fisso e tre punti facili!

La sorpresa della giornata: LAZIO – JUVENTUS = 1 (Risultato 2 – 0)

Può continuare la squadra di Allegri a rincorrere la Champions grazie ad un’altra vittoria? Oppure la difesa ermetica di Sarri unita al rientro di Immobile faranno pendere l’ago della bilancia in favore della Lazio? Vado con la seconda ipotesi, anche per ragioni di cuore: non ne posso più di vedere gli strisciati esultare. Vittoria interna e Sarri più vicino alla prossima Champions!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

INTER – FIORENTINA = 0 – 1

E sono 5!!! Ripeto 5….5 vittorie consecutive in campionato come non succedeva da tempo immemore!! Nonostante tutte le polemiche relative al Franchi, al PNRR, al trasloco dal Franchi, abbiamo una squadra, un allenatore e, dobbiamo dire, anche una società che è riuscita ad isolarsi da tutte le inutili parole che tantissimi esperti tuttologi hanno versato sul nulla preparando magistralmente una partita tanto difficile quanto importante. La squadra viola è riuscita a spazzare via i problemi ambientali di giocare dentro un San Siro gremito da più di 70.000 persone, la pressioni di affrontare una squadra che si giocava una bella fetta della prossima Champions League, le difficoltà di dover dosare le forze dopo le nazionali e prima della semifinale di Cremona. Ancora una volta la differenza l’ha fatta la capacità di preparare la partita quando Italiano ha il tempo necessario per lavorare con i propri ragazzi (chi si sarebbe mai aspettato Castrovilli nei due davanti alla difesa?), la facilità di cambiare metodo e sistema di gioco in corsa, l’imbattibilità di Terracciano che sta diventando una piacevolissima abitudine. Certo non sarei onesto se non dicessi che mi aspettavo molto di più dall’Inter: dopo il furto con scasso subìto contro la Rubentus, i ragazzi di mister Inzaghi non hanno avuto nemmeno quel fuoco dentro che solitamente le belve ferite sono pronte a riversare sul campo. I nerazzurri sono sembrati spenti, con le idee annebbiate e con alcuni dei propri calciatori che hanno passeggiato senza mai dare l’idea di voler azzannare la partita (Brozovic su tutti). Grande merito però è della Fiorentina che è andata a San Siro senza timori reverenziali, nonostante le assenze (iniziali) di Amrabat, Milenkovic e Nico Gonzalez, ed ha gestito tutti i momenti della gara senza mai perdere la lucidità necessaria. Una grandissima prova di maturità che appare come un ottimo viatico per questo mese di Aprile così denso di partite, di emozioni, di amore.

La speranza è che i viola non abbiano bruciato troppe energie fisiche e nervose in vista della semifinale di andata di Coppa Italia a Cremona: io continuo a credere che vincere aiuta a vincere perché regala entusiasmo, libera la testa dai brutti pensieri e permette di recuperare energie. Contro i ragazzi di Ballardini sarà assolutamente necessario vedere la migliore Fiorentina ed aver avuto la capacità di risparmiare Nico Gonzalez potrebbe rivelarsi la miglior mossa di Vincenzo Italiano.

Chiudo gli occhi ed inizio a pensare alla semifinale: sta alla Fiorentina decidere se regalarci un sogno o un incubo.

IL BUONO

  • Castrovilli: lo confesso, ho un vero e proprio debole per Gaetano. Sinceramente erano anni che aspettavo di vedere un calciatore dell’eleganza di Castrovilli con la maglia numero 10 viola addosso. Dopo il terribile infortunio, in pochi si aspettavano che potesse tornare addirittura più forte di prima ed invece eccolo qua! Senza aver perso la capacità di saltare l’uomo e di inserirsi negli spazi liberi, adesso Gaetano si dimostra in grado anche di fare un’ottima fase difensiva, di giocare a due tocchi davanti alla difesa, di rincorrere l’avversario per recuperare palla. Mancini cosa aspetti a vestirlo d’azzurro?
  • Bonaventura: per come aveva iniziato la partita, sinceramente il buon Jack stava rischiando di finire dietro la lavagna. Lento, impacciato, distratto, protagonista di troppi errori per un calciatore della sua levatura. Ma proprio perché lui è Giacomo Bonaventura, è bastato poco per tornare ad essere decisivo. E’ entrato nelle pieghe della partita piano piano, quasi in punta di piedi e quando ha avuto l’opportunità ha spezzato l’equilibrio con un gol di rapina. Scusa Jack per aver dubitato di te!
  • La fase difensiva: avrei potuto citare per Terracciano per un paio di bellissimi interventi o magari Dodò che continua a convincere in un reparto in cui nessuno è da mettere in castigo tra Biraghi ed i centrali che si sono alternati. La verità però è che il calcio è uno sport di squadra e quando funzionano i movimenti tra i compagni, difendere la propria porta diventa più semplice….anche quando manca l’incontrista più forte della squadra ed in mezzo al campo giochi con Mandragora e due mezze punte. Complimenti ragazzi, complimenti mister. Questa sì che è una squadra!
  • Vincenzo Italiano: nella vittoria della Fiorentina a Milano, nella ritrovata capacità della squadra di vincere e convincere da Verona in poi, c’è tantissimo del tecnico siciliano. Italiano ha avuto la pazienza ed il coraggio di rimettere in gioco le sue convinzioni (non più solo 433), ha avuto la capacità di crescere (non è più solamente un tecnico da campionato), è cresciuto nella lettura delle gare. In questo momento, la Fiorentina ha la cultura calcistica per poter giocare con tre moduli: 433, 4231 e difesa a 3. Quante altre squadre lo possono fare? Non solo, ma la squadra è capace di gestire le partite anche quando non ci sono a disposizione tanti giorni per prepararle. E da ultimo, Italiano adesso non risponde alle mosse dei tecnici avversari ma addirittura le anticipa! A San Siro, sapendo che Simone Inzaghi avrebbe inserito la terza punta nei minuti finali per cercare l’assalto, Italiano ha inserito Ranieri quando ancora l’Inter giocava con i due attaccanti ed in questo modo ha neutralizzato la mossa avversaria. Sono onorato e felice di averlo sempre difeso, seppur con le meritate critiche! Chapeau, maestro!

IL BRUTTO

  • Ikonè: vi prego di guardare la rete che fallisce a San Siro mancando addirittura il pallone. Vero è che la Fiorentina riesce comunque a vincere, ma il francese resta un enigma irrisolvibile. Come si può sbagliare tutte quelle conclusioni a rete pur avendo evidenti doti tecniche? Quanta pazienza ci vuole…..
  • Saponara: nel primo tempo viene continuamente sovrastato da tutti gli avversari. Per salvare la prestazione, non può bastare qualche tocco delizioso ed un paio di aperture intelligenti. Probabilmente non era la sua partita per intensità e ritmo, ma qualcosina in più ce lo potevamo aspettare. Magari mercoledì facciamo che torna Nico.
  • Sottil: veloce, rapido nello stretto, tecnicamente interessante, muscolarmente molto cresciuto. Quindi? Quindi nulla, perché continua a sbagliare tutte le scelte: tira quando dovrebbe crossare, effettua il passaggio quando avrebbe l’uno contro uno da giocare, non trova mai la porta. Crescerà? Il tempo è tiranno!

A voi per i commenti!!