Il buono, il brutto, il cattivo

NAPOLI – FIORENTINA = 1 – 0

Una partita degna di un finale di stagione in cui si affrontano due squadre di cui una è già in vacanza e pensa solamente a festeggiare e l’altra ha la testa sulle coppe in cui si gioca la vita nelle prossime settimane. Ecco che ne è uscita una gara in cui la Fiorentina, con un pò di cattiveria in più sotto porta ed una migliore capacità di gestione della palla, avrebbe potuto portare a casa almeno un pareggio tutto sommato meritato per la prestazione del primo tempo. I viola, dimostratisi ancora una volta superiori alla quasi totalità delle altre compagini italiane in fair play grazie al pasillo de honor tributato al Napoli campione d’Italia (Spalletti e Gasperini si sciacquino la bocca prima di parlare di noi please), hanno infatti approcciato molto bene la partita sfruttando un avversario ancora stordito dai festeggiamenti ed avrebbero potuto andare in vantaggio se Jovic avesse avuto un pò di cattiveria in più in area di rigore. Certo i ritmi erano balneari ed il Napoli la copia sbiadita della squadra che ha dominato il torneo in lungo ed in largo, ma il vantaggio sarebbe stato assolutamente meritato. Peccato che poi si sia infortunato Lozano e sia entrato quel furetto di Kvara che ha stravolto letteralmente la partita. Il ritmo del gioco è evidentemente cambiato e, con una Fiorentina che calava, il Napoli è salito di tono con la consueta regia sagace di Lobotka e le scorribande di Di Lorenzo a destra. I due rigori poi, entrambi giusti, hanno decretato una vittoria che ci può stare per il volume di gioco espresso nel secondo tempo.

Alla Fiorentina resta una buonissima prima frazione e la netta sensazione che Italiano ed i suoi ragazzi abbiano voluto gestire le forze per giovedì, altrimenti perché Cabral a casa per una semplice botta ed il cambio Venuti – Dodò? Ed allora pensiamo anche noi a giovedì, a riempire e colorare il Franchi come mai quest’anno, ad aiutare una squadra che purtroppo non sembra più essere quella scintillante di qualche settimana fa, a realizzare un sogno che resterebbe impresso nelle nostre menti e sui libri di storia per gli anni a venire.

Avanti Viola!!

IL BUONO

  • Il primo tempo: come detto anche precedentemente, la Fiorentina dei primi 45 minuti a me è piaciuta. Contro un Napoli sotto ritmo e con la testa annebbiata dai festeggiamenti, i viola hanno gestito bene la gara, hanno avuto un approccio più che positivo ed hanno creato almeno un paio di ottime occasioni per lo spuntato Jovic. Speriamo che giovedì si replichi per 90 minuti.
  • L’assenza di infortuni: considerando la formazione ed i cambi di Vincenzo Italiano, credo che la preoccupazione maggiore in questo momento sia quella di evitare infortuni che potrebbero pregiudicare il finale di stagione. Dodò ci ha fatto correre un brivido freddo ma siamo stati rassicurati… tutti i viola impiegati sono usciti dal campo con minuti sulle gambe godendo di ottima salute. Sotto con il Basilea!
  • Terracciano: dopo alcune prove incolori, torna a sembrare presente tra i pali e reattivo alle conclusioni avversarie. Riscatta l’errore in costruzione che porta al rigore parando il primo penalty di Oshimen anche se poi deve capitolare in occasione della seconda chance offerta al centravanti nigeriano. Per le prossime gare abbiamo bisogno del Pietro di Twente!

IL BRUTTO

  • L’esasperata costruzione dal basso: dopo le amnesie difensive di Salerno, mancava il regalo in costruzione di Napoli!! Perché dobbiamo rischiare sempre? Perché non affidarci ogni tanto al sano lancio lungo da dietro se siamo in difficoltà? Capisco che con Jovic di testa a metà campo non la prendiamo mai, ma almeno perdiamo palla più lontano dalla nostra area! Chissà se prima o poi riusciranno a spiegarmelo…
  • Nico Gonzales: Nico quando non hai voglia per favore ce lo dici prima? Tanto in giornate come ieri meriteresti solamente di tornare a casa a piedi…. Non salta mai l’uomo, commette un fallo da rigore ridicolo e, non contento, fallisce la rete del pareggio a cinque minuti dal termine. Sveglia che giovedì serve il Nico vero!!
  • Il cambio Venuti – Dodò: intendiamoci subito, ieri Lollo ha giocato una partita più che sufficiente cercando di limitare Kvara e creando la chance molto ghiotta di Nico. Anche in occasione del rigore che poi ha deciso la contesa, Venuti era riuscito a non abboccare alla finta ed aveva giustamente portato l’avversario sul raddoppio di Nico….peccato poi la frittata l’abbia fatta l’argentino. Sinceramente però è una sostituzione che dà un messaggio chiaro ai propri calciatori ed agli avversari: quella che conta, è la partita col Basilea! Ed allora, sotto con gli svizzeri!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

E’ stata una giornata di pronostici interlocutoria per più motivi. Innanzitutto perché la gara della Liga Spagnola ha teso un tranello tanto perfetto da non essere azzeccata da nessuno! La banda di Milano poi, un pò come il sottoscritto con il fantacalcio, si è dimenticata di giocare e dunque ha subìto il -1 che prevede il regolamento. Il Pappagallone Reale dunque, zitto zitto, ha guadagnato un altro punticino di vantaggio ed ora sembra praticamente in fuga!

Alle spalle del battistrada poi, hanno fatto a gara a sbagliare non solamente la gara spagnola, ma anche la scontata! Il Milan ha mietuto tantissime vittime e dunque la quasi totalità di noi ha chiuso la giornata in negativo. Le posizioni di classifica si vedono dunque cristallizzate ed in attesa di scoprire quali saranno le gare del weekend, andiamo a vedere la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 77
Joe il Pistoiese 72
Sandrino il Bressesino 71
Bomber Siiimo e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 68
Lungo 66
Niccolò 65
Francesco il Meneghino Junior 62
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano ed Il Crociato Gialloblù 59
Salva il Molisano 53
Andrea 41
Luchino il diavolo rossonero 20

Ecco di seguito le partite da pronosticare:

La gara più scontata: MANCHESTER CITY – LEEDS = 1

Per vincere la Premier League ormai manca poco ed un’occasione del genere non può certamente sfuggire. Il City di Guardiola, che si è finalmente reso conto che avere un centravanti non è un surplus, trova il Leeds che ha appena cambiato allenatore nella speranza di non retrocedere. Sam Allardyce è un tecnico navigato ed abituato alle acque tempestose, ma il City delle ultime settimane è sembrata una macchina perfetta. Ancora in corsa per il Treble, Pep ed i suoi non si faranno sfuggire l’occasione di mettere altri tre punti in cascina. Uno fisso e Premier sempre più vicina!

La sorpresa della giornata: ATALANTA – JUVENTUS = 1 (Risultato 3 – 1)

Nel weekend di Serie A andrà in scena il derby incrociato tra le città di Roma e Milano, gare in cui si deciderà molto della lotta per la Champions League. Ero molto tentato di scegliere una di quelle ma, giocandosi di sabato, magari qualcuno non avrebbe fatto in tempo a giocare. Ecco allora che vado sulla sfida tra Gasperini ed Allegri, due tecnici agli antipodi come gioco, ma vicinissimi come simpatia. Negli strisciati senza colore, il presunto bomber si è sbloccato contro la corazzata Lecce, mentre l’Atalanta sembra aver ritrovato sia Zapata che Muriel anche se ha avuto il coraggio di prendere due reti dallo Spezia. Molto dipenderà da chi riuscirà a sbloccare prima la gara, ma penso che alla fine la maggior freschezza atletica dei bergamaschi che non hanno le coppe avrà la meglio. Vittoria orobica e sogno Champions ancora in vita!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

SALERNITANA – FIORENTINA = 3 – 3

Una partita pazza, folle, in cui la Fiorentina ha giocato una gara dai due volti: da una parte ha commesso troppi errori gravi per poter raggiungere la vittoria, dall’altra ha comunque lanciato segnali incoraggianti per la capacità di reagire in ogni situazione fino ad ottenere un punto tutto sommato meritato. I ragazzi di Vincenzo Italiano subiscono tre reti in trasferta per la seconda volta consecutiva dopo Monza e, vedendo anche la marcia tornata inarrestabile dell’Inter, dovrebbero iniziare a riflettere seriamente sulla fase difensiva, sugli errori individuali e su quelli del reparto. Contro la Salernitana, i viola hanno subito due gol pressoché identici con il concorso di colpa dei due difensori mancini Igor e Biraghi ed un terzo per l’errato posizionamento della linea associato ad una dormita colossale di un portiere che, una volta di più, ha dimostrato come l’acquisto di un estremo difensore di categoria sia un imperativo primario per il prossimo mercato estivo. Restano però anche i gol dei due esterni Nico Gonzales ed Ikone‘, la punizione perfetta di un capitano come Biraghi che riscatta in questo modo almeno parzialmente la prova difensiva incolore e la voglia di non mollare mai, ingrediente senza il quale sarà impossibile giocare ad alti livelli le ultime partite della stagione dopo una maratona di gare che non accenna a fermarsi. Una giostra impazzita in cui la Fiorentina continua a giocare ogni tre giorni senza quasi allenarsi alternando trasferte, viaggi, gare interne, voli, treni. Ed allora non facciamo drammi per la mancata vittoria, l’ottavo posto (ammesso che serva a qualcosa) è ancora lì ed il Milan e la Roma insegnano che a questo punto del campionato niente è più scontato ed è così facile da ottenere come sembrerebbe sulla carta.

Eppoi parliamoci chiaro, le gare della vita sono quelle tre (speriamo quattro) che si disputeranno nelle prossime settimane. La posizione finale di classifica in campionato speriamo non conti nulla, significherebbe tanto….anzi tantissimo!!

IL BUONO

  • Bonaventura: come dimostrare in appena un quarto d’ora la distanza siderale tra lui e tutti gli altri. Appena entrato, disegna un assist meraviglioso per mandare in porta Ikonè e da lì in poi dà la sensazione di essere il babbo che prende per mano i bambini mentre attraversano la strada. Il Rettore del calcio a Firenze.
  • Dodò: ci stiamo annoiando a forza di fargli i complimenti, ma del resto ha preso talmente tante critiche nei primi mesi fiorentini che se li merita tutti. Ieri ha mostrato qualche pecca in più in fase difensiva ed è calato un pò alla distanza, ma resta lo stesso tra i migliori in assoluto anche grazie allo splendido assist per Nico. Non fermarti più pendolino!
  • Nico Gonzales: non è più quel moto perpetuo del quale ci eravamo innamorati a prima vista, ma resta comunque il fulcro di quasi tutte le azioni pericolose viola, il rifugio dei propri compagni quando sono in difficoltà. Non spacca la partita nel mezzo come ci potremmo augurare, ma è assolutamente imprescindibile. Adelante Nico!
  • Ikonè: lo abbiamo spesso bastonato perché mancava di freddezza, perché non trovava la porta, perché non segnava mai. Ieri invece è stato glaciale davanti ad Ochoa quando, grazie all’assist di Bonaventura, si è permesso anche di saltare il portiere messicano. Meno fronzoli e più reti? Magari!!

IL BRUTTO

  • La fase difensiva: ho paura a dirlo ma ieri, in quel di Salerno, ho rivisto errori che mi hanno riportato indietro all’inizio del campionato. Linea difensiva che non riesce mai a fare movimenti di reparto, difesa altissima, chiamate di fuorigioco su palla scoperta. Insomma, un vero disastro! Una tattica così spregiudicata, che io comunque non condivido perché la giudico eccessiva, può essere adottata quando tutti sono al top della condizione e soprattutto quando hai a disposizione davanti alla difesa sia Mandragora che Amrabat! Nella gara di Salerno, senza il marocchino e con Castrovilli al suo posto, è risultato inopportuno lasciare quelle praterie ad un attaccante veloce come Dia e soprattutto ad una squadra che ti aspettava nella propria metà campo per ripartire in contropiede. Speriamo che gli errori, individuali e di reparto, siano stati concentrati in una sola partita perché altrimenti saranno dolori! Invertire la rotta please!
  • Igor: semplicemente improponibile, imbarazzante! Nel primo gol scappa in avanti senza controllare la posizione del compagno a fianco Biraghi (colpevole quanto lui), e non affronta Dia facendosi bere in area di rigore con una finta scolastica, nella seconda rete commette lo stesso errore e nel terzo è disperso nelle praterie. Da quando ha iniziato a chiedere il rinnovo del contratto con il suo procuratore, sembra avere la testa tra le nuvole. Meno muscoli e più lavoro in campo dai retta!
  • Barak: dovremmo ricordare al biondino ceco che le infradito non sono calzature adatte per andare in campo. Un bellissimo nulla fatto di palloni persi, scatti non fatti, movimenti solo abbozzati. In ritardo di condizione o a disagio nel gioco di Vincenzo Italiano?
  • Terracciano: se Biraghi si salva almeno in parte per la punizione del pareggio e Quarta per la grinta dimostrata (anche se alcuni svarioni sono imbarazzanti), dal buon Pietro dobbiamo pretendere di più. In una squadra in cui la linea difensiva è così alta, sta a Terracciano giocare almeno 5 metri più avanti! Nell’azione del calcio di rigore è in netto ritardo ed esce a catapulta come non si dovrebbe fare mai. Ultimamente non è mai decisivo, non regala mai parate importanti alla squadra, sembra quasi un corpo estraneo. Pietro nel finale di stagione serve il leone di Twente!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

La giornata di campionato si è appena conclusa ed è già tempo di ripartire. Domani infatti è in programma il turno infrasettimanale e dunque non possiamo non aggiornare la graduatoria. Il Pappagallone Reale tiene la testa ma cambia il diretto inseguitore con Joe il Pistoiese che supera Sandrino il Bressesino occupando adesso la seconda posizione.

La notizia domenicale è certamente la scivolata della quasi totalità di noi sul Napoli che, a differenza di quanto pronosticato, ha pareggiato in casa con la Salernitana regalandoci un bel -1. Non più facile si è rivelata la partita da giocare tutti insieme visto che solamente Salva il Molisano è stato capace di azzeccare il risultato esatto, ma la speranza di guadagnare qualche posizione si è infranta anche qui sul Napoli. Per vedere di mettere in difficoltà il nuovo battistrada, oggi andiamo a giocare una sfida sulla carta piuttosto semplice ma che potrebbe nascondere diverse insidie. Prima di tutto però, ecco la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 76
Joe il Pistoiese 73
Sandrino il Bressesino 72
Bomber Siiimo e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 69
Lungo 65
Niccolò 64
Francesco il Meneghino Junior 63
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 60
Il Crociato Gialloblù 58
Salva il Molisano 54
Andrea 42
Luchino il diavolo rossonero 21

Ecco di seguito le partite da pronosticare:

La gara più scontata: ATALANTA – SPEZIA = 1

Una squadra che viene da un turno in cui ha guadagnato punti preziosissimi sulla zona Champions League davanti ad una che invece ha sempre l’acqua alla gol con la paura di retrocedere. L’Atalanta ha vinto sul difficile campo di Torino grazie ad uno di quei calciatori che sono più mancati in questa stagione, cioè Zapata. I bergamaschi sembrano essere decisamente in forma nel momento decisivo e, rispetto alla quasi totalità delle squadre che ha davanti, non ha impegni europei. Lo Spezia invece, nonostante il cambio in panchina, è in un momento buio e la perdurante assenza di N’Zola mette in evidenza tutti i problemi offensivi della squadra. Nonostante questo, credo che i bergamaschi faranno propri i tre punti necessari alla corsa Champions. Uno fisso e poi in attesa dei risultati delle altre!

La sorpresa della giornata: ATLETICO BILBAO – BETIS SIVIGLIA = 1 (Risultato 2 – 1)

Una partita molto insidiosa che vale tantissimo. Entrambe le compagini sono in lotta per l’ultimo posto che permette di andare in Europa ma nelle ultime settimane sembra che l’obiettivo sia diventato fare meno punti possibili. I baschi infatti vengono da un punto nelle ultime due gare, non meglio hanno fatto gli andalusi con un solo pareggio nelle ultime tre. Da una parte il calore di un pubblico mai domo, dall’altra l’estro di un calciatore senza tempo che ha già annunciato il ritiro a fine stagione ma ha fatto innamorare milioni di appassionati tra cui anche i fiorentini, il grande Joaquin. Credo che alla fine le due squadre si potrebbero anche accontentare di un punto, ma la carica del pubblico mi fa propendere per i padroni di casa. Vittoria interna e baschi più vicini all’Europa!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SAMPDORIA = 5 – 0

Una vittoria perentoria, da grande squadra che dirada le nubi in merito alla condizione atletica dei ragazzi di Vincenzo Italiano, usciti alla distanza contro una Sampdoria in disarmo. Una prestazione che rende merito anche ad alcuni calciatori che in questa stagione avevano avuto meno spazio: dal debuttante Cerofolini che è riuscito a chiudere la gara con un clean sheet che resterà impresso nella sua mente per sempre, ad uno Jovic che ha giocato tutti i 90 minuti dopo un’era geologica. Abbiamo assistito ad un primo tempo giocato fortemente sotto ritmo e con le idee annebbiate, ma la Fiorentina è cresciuta col passare dei minuti grazie ad una superiorità di gioco e di tecnica in alcuni calciatori talvolta imbarazzante. Fraseggi, tocchi di prima, sovrapposizioni, confronti diretti vinti senza difficoltà, hanno regalato ai viola tre punti che tengono viva la speranza del cammino europeo via campionato e nel contempo rivalutano calciatori che nell’ultimo tempo erano caduti un po’ nel dimenticatoio. Duncan su tutti, ma anche Terzic, Castrovilli e Ranieri hanno dimostrato che possono essere utili nel meccanismo creato da Vincenzo Italiano, la vera risorsa viola. Ormai abbiamo imparato che, se la Fiorentina è in giornata, gli interpreti sono parte di un’orchestra che suona a memoria. Anche nella gara contro la Doria, le rotazioni hanno toccato tutti i reparti ma, nonostante ciò, forse anche per la poca consistenza dell’avversario, ce ne siamo accorti poco o nulla.

Molti diranno che non dobbiamo illuderci per un 5-0 contro l’ultima in classifica e probabilmente hanno ragione, ma a chi dice che abbiamo vinto contro nessuno vorrei porre una domanda: con Beppe Iachini avremmo avuto lo stesso gioco e lo stesso risultato? Avremmo creato le stesse occasioni? Ed allora testa alta e concentrazione in vista della trasferta di Salerno, campo da sempre ostico per i nostri colori e contro una squadra in fiducia dopo il pareggio esterno nel derby contro il Napoli. È vero che per noi contano di più le coppe, ma perché non crederci anche in campionato? 

IL BUONO

  • Dodò: da non credere che un calciatore del genere sia arrivato a Firenze. Dopo diverse partite in cui è sempre stato il migliore in campo, si toglie anche lo sfizio del gol….ed allora corre come un forsennato sotto la Fiesole sfoggiando i suoi capelli viola. Semplicemente IDOLO!!!
  • Castrovilli: diciamo ormai da alcune settimane che Gaetano è in rampa di lancio. Nella prima frazione, quando quasi tutta la squadra dorme, Castrovilli è l’unico ad avere idee, a provare a cambiare passo, a puntare il diretto avversario insieme a Sottil. Quando anche i compagni nella ripresa decidono di cambiare passo, il numero 10 viola sale in cattedra segnando un gran bel gol e disegnando traiettorie deliziose. Arma letale!
  • Duncan: uno dei calciatori che negli ultimi mesi ha trovato meno spazio, si riscatta con una prestazione maiuscola. In fase difensiva è più reattivo anche di Amrabat, mentre in quella offensiva nel secondo tempo mette il turbo. Assalta l’area avversaria come un forsennato finché finalmente non trova il gol che mette i sigilli alla gara. Uno di quei calciatori che vorrei sempre avere in rosa!
  • Biraghi: poche storie, anche oggi un assist delizioso ed un apporto continuo alla fase offensiva viola. Qualcuno inizierà a tacere?
  • Ranieri: una rivincita nei confronti di chi non ci ha mai creduto. Rimasto quasi per caso in maglia viola, quando è stato chiamato in causa ha giocato sempre partite egregie. Sicuri che in Conference, con la squalifica di Milenkovic, debbano giocare gli altri due?

IL BRUTTO

  • Nico Gonzales: sembrerà strano, ma in una giornata del genere, il peggiore in campo è stato decisamente il giocatore di maggior classe della rosa. Probabilmente sapeva che non serviva la sua opera, ma a tratti Nico è stato veramente irritante. Sicuramente si sarà tenuto la prestazione per le gare decisive della stagione!

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – CREMONESE = 0 – 0

E’ stato lo 0 – 0 più bello della mia vita!

Una partita sinceramente noiosa, povera di spunti tecnici, senza spunti tattici, con ben poche emozioni si è però trasformata in una festa lunga 90 minuti perché vivere una serata come questa in Curva Fiesole ripaga di tantissime cose. Delle delusioni spesso patite, della sofferenza accusata, delle angherie che troppe volte ci hanno colpito, degli addii di gente senza patria né cuore che adesso vedranno la Fiorentina giocarsi la finale di Coppa Italia dal loro lussuoso divano. Perché dalla coreografia in poi, ieri sera, lo spettacolo si è visto quasi esclusivamente sugli spalti, dove Firenze e la Fiorentina sono tornati ad essere una sola cosa, un solo cuore che batte all’unisono, quel cuore che ha portato i ragazzi con la maglia viola, diretti magistralmente da uno dei migliori allenatori italiani, ad un traguardo che in pochissimi si sarebbero aspettati.

Questa è Firenze!

La partita di per sé ci ha raccontato di una squadra che ha scelto di non rischiare, con Biraghi pressoché bloccato sulla linea dei due centrali difensivi, con un Mandragora sempre attento a dare copertura, ed un ritmo che non è mai stato alzato più per scelta che per incapacità. La Fiorentina, memore dei disastri iniziali con il Lech Poznan ed il Braga, ha gestito gli spazi ed i tempi della gara, dimostrando fin da subito che contro la Cremonese non aveva intenzione di scoprire il fianco al contropiede avversario. La speranza è che quando servirà, i ragazzi di Vincenzo Italiano abbiano ancora in corpo la birra necessaria per ricominciare ad essere quella squadra tambureggiante, spavalda e bellissima che ci ha regalato quella striscia lunghissima di vittorie, risultati positivi e spettacolo. Contro l’Inter, in finale, servirà una di quelle prestazioni ma manca ancora quasi un mese alla finale di Roma e noi, nel frattempo, non siamo stanchi di sognare dato che c’è un’altra meta da raggiungere, quella finale europea che manca da troppi anni a Firenze ed alla Fiorentina. Crediamoci che magari, dopo tutto il veleno che abbiamo dovuto inghiottire, stavolta tocca a noi!  

IL BUONO

  • Dodò: semplicemente un marziano! Un giocatore di un’altra categoria rispetto ai ventuno con i quali ha condiviso il terreno di gioco. Ara la fascia senza soluzione di continuità, salta avversari come birilli, in fase difensiva ha qualche sbavatura che però riesce sempre a risolvere. Ebbene sì, acquisto clamoroso!!!
  • Castrovilli: nel primo tempo sembra essere l’unico calciatore in grado di ribaltare l’azione, di creare gioco con aperture tanto belle quanto intelligenti. Con Mandragora che copre ogni pertugio del centrocampo, prova a buttarsi negli spazi liberi per andare a rete. Cala alla distanza, ma il recupero sembra procedere alla grande! Quanto ci sei mancato!
  • Vincenzo Italiano: il vero artefice di una stagione che sembrava da buttare nel cestino solamente tre mesi fa. Ha dato alla squadra un gioco ed un’anima ma soprattutto ha riacceso Firenze creando un unicum tra gli atleti, la società, i tifosi. Regalaci la ciliegina!
  • La gestione della gara: la lezione avuta nella gara contro il Lech Poznan e contro il Braga sembra finalmente essere servita e la Fiorentina stavolta non rischia nulla. La prova che serviva.
  • La coreografia: credo sia sufficiente la foto pubblicata qui sopra.

IL BRUTTO

  • Nulla: la serata perfetta per il risultato, il passaggio del turno, il tifo, l’atmosfera. Tutto fantastico!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

Si è rivoluzionata la classifica in un solo weekend: come diceva un vecchio adagio, tra i due litiganti il terzo gode e così è successo! Grazie ad un +6 clamoroso, il Pappagallone Reale ha superato sia Joe il Pistoiese che Sandrino il Bressesino issandosi al vertice della graduatoria. Il vantaggio è risicatissimo, ma intanto ha messo la testa avanti!

Il cambio di guardia in vetta però, non è stato l’unico cambiamento perché, ai piedi del podio, Bomber Siiimo continua nella sua rimonta e scavalca tutti gli altri grazie un +4 che gli permette di mettersi alle spalle anche il suo grande avversario L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino che invece sbaglia tutto! Per il resto ci sono tantissimi che hanno indovinato la gara scontata senza però dare fiducia a mister simpatia Gasperini: la corsa è ancora lunga e gli scenari possono ancora cambiare ed allora prima di vedere quali gare giocare in questo weekend, ecco la classifica aggiornata grazie al mitico Meneghino di Paderno Dugnano ed all’aiuto dell’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino:

Il Pappagallone Reale 74
Sandrino il Bressesino 73
Joe il Pistoiese 72
Bomber Siiimo 68
L’Argentino Fiorentino Parigino 65
Lungo e Niccolò 63
Francesco il Meneghino Junior 61
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 58
Il Crociato Gialloblù 57
Salva il Molisano 50
Andrea 42
Luchino il diavolo rossonero 22

Qui sotto invece le partite da pronosticare:

La gara più scontata: NAPOLI – SALERNITANA = 1

Dopo la vittoria a Torino, il Napoli conta le ore che lo separano dalla meritatissima festa scudetto. Contro una Salernitana ormai quasi salva, Oshimen e compagni non possono mancare un clamoroso match point considerando che la Lazio andrà a giocare a Milano contro l’Inter (l’altra gara da giocare). Non so se effettivamente il mago di Certaldo potrà scrollarsi di dosso l’etichetta di perdente di successo già in questo weekend, ma credo proprio che arriveranno i tre punti. Uno fisso e festa pronta!

La sorpresa della giornata: INTER – LAZIO = 1 (Risultato 2 – 1)

E’ una partita da dentro o fuori per la zona Champions League. La squadra di Sarri, che sembrava veleggiare col vento in poppa, viene dalla sconfitta interna contro il Torino mentre l’Inter è reduce dalla conquista della finale di Coppa Italia contro la Juventus. La Lazio ha sicuramente il vantaggio di aver avuto tutta la settimana per preparare la gara, ma Inzaghi ed i suoi sanno di avere le spalle al muro. Se vogliono nuovamente sentire suonare la magica musichetta iniziale, devono assolutamente vincere perché, a meno di miracoli europei, oggi sarebbero fuori dalle prime quattro. So che è un grosso rischio, ma voglio credere più alle motivazioni che allo stato di forma delle due compagini. Uno fisso e tutto di nuovo in gioco in zona Champions!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – LECH POZNAN = 2 – 3

Tifare Fiorentina non aiuta certamente il cuore, prova evidente è la partita contro i polacchi del Lech Poznan che ha procurato a me ed a mio figlio diversi scompensi cardiaci. I viola hanno nuovamente commesso gli errori già visti contro il Braga ed hanno addirittura fatto peggio rischiando i tempi supplementari: menomale che Sottil prima e Castrovilli poi hanno rimesso le cose a posto regalando ai viola una semifinale europea che sembrava impensabile all’inizio della stagione. Resta l’amaro in bocca per una serata che poteva servire per rilanciare alcuni calciatori che invece hanno nuovamente evidenziato i propri limiti tecnici e caratteriali e per l’infortunio di Jack Bonaventura che speriamo non sia grave: il Rettore del gioco del calcio è troppo importante per la nostra amata Fiorentina.

Nonostante in conferenza stampa mister Vincenzo Italiano avesse messo in guardia dalla sottovalutazione psicologica dell’avversario come già accaduto con il Braga, i viola hanno avuto un approccio morbido alla gara, con un ritmo compassato ed una serie di errori tecnici evidenti. Ciò ha permesso ai polacchi di metterla sul ritmo, sulla grinta, sull’agonismo senza che la Fiorentina riuscisse a rispondere con le stesse armi. A me non piace parlare di arbitraggi, ma ciò che è successo ieri sera non può passare sotto silenzio: il rigore negato per la gomitata a Nico Gonzales, il secondo giallo non arrivato per il difensore polacco che ha picchiato Sottil senza soluzione di continuità, i cartellini gestiti un pò a casaccio. Io però, non sposo il tema della malafede o del palazzo, quanto quello di una classe arbitrale scarsa come scarso è il livello medio della competizione che stiamo affrontando. Diciamoci la verità, in una manifestazione internazionale è normale arrivare in semifinale dopo aver perso in Turchia e pareggiato in casa col Riga? E’ normale vincere la Conference dopo aver subito 7 gol da una squadra come accaduto alla Roma la scorsa stagione? Se in Champions League ci sono errori marchiani come quelli visti in occasione di Napoli Milan, possono esserci arbitri migliori in Conference League?

Siamo comunque in semifinale e questo è ciò che conta!! Il primo obiettivo del mese di aprile è stato centrato, adesso manca il superamento del turno contro la Cremonese per ottenere la finale di Coppa Italia. Siete pronti? Allenate le coronariche….servirà sicuramente!

IL BUONO

  • Sottil: finalmente, finalmente finalmente!!! Il prodotto del vivaio viola gioca una partita totale, in cui punta continuamente il proprio avversario, lo salta più volte ed arriva anche alla conclusione. Una volta tanto non ha quelle lunghe pause che spesso lo contraddistinguono, ma resta sempre nel vivo del gioco dimostrando personalità. Mette la ciliegina sulla torta con un gol tanto bello, quanto difficile ed importante. Si avvicina il momento del salto di qualità?
  • Castrovilli: per l’importanza ed il peso del risultato finale, oggi voglio premiare i marcatori dei due gol. Lo faccio con ancor più piacere perché Sottil e Castrovilli sono due calciatori che hanno vissuto una stagione molto travagliata tra infortuni, ricadute e speranze tradite. Il numero 10 viola però, dopo la prestazione clamorosa di San Siro, sembra più vicino alla continuità e la rete di ieri sera non può che regalargli ulteriore slancio. Un’altra freccia all’arco di Vincenzo Italiano nel rush finale!
  • La semifinale europea: possiamo parlare di tante cose, ma alla fine contava superare il turno e la Fiorentina ci è riuscita. Soffrendo tanto, anzi troppo, attraversando curve pericolose, ma adesso siamo a tre partite dal sogno e le prossime due le giochiamo col Basilea. Non fermiamoci adesso!

IL BRUTTO

  • Vincenzo Italiano: adoro il mister viola e credo che sia la miglior scelta fatta dalla proprietà da quando hanno messo piede a Firenze ma ieri sera sinceramente non l’ho proprio capito. La squadra non ha avuto l’approccio giusto ed ha ripetuto gli errori visti contro il Braga mentre alcune scelte di formazione sono state assolutamente incomprensibili. In un momento in cui Martinez Quarta è il difensore più in forma della squadra, perché impiegare il diffidato Milenkovic accanto al sempre insicuro Igor? Il rischio purtroppo non ha pagato ed il centrale serbo ha rimediato un’ammonizione che gli costerà l’andata delle semifinali. Il mister ha poi avuto la grande idea di becchettarsi con un tifoso a fine gara rimproverandogli una scarsa lucidità nella lettura delle partite, anche se le parole in sala stampa in cui sottolineava l’importanza del tifo ha rimesso le cose a posto. Vincenzo tranquillo, la città e la società hanno piena fiducia in te!
  • Venuti: semplicemente non ha i mezzi per giocare a questi livelli ed ultimamente è anche sfortunato. Ogni suo errore corrisponde ad un gol avversario e sembra anche aver perso quella voglia e cattiveria che lo aveva contraddistinto nelle scorse stagioni. Un lungo, triste saluto.
  • Jovic: se Venuti non può giocare a questi livelli perché non ha i mezzi tecnici, Jovic semplicemente non deve più giocare. Indolente, senza voglia né grinta, ha anche il coraggio di sbagliare l’ennesimo gol da solo davanti alla porta servito splendidamente da Bonaventura. Mister da qui in avanti solo Cabral!

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

Dopo qualche settimana a braccetto al comando, qualcuno ha messo la freccia ed ora cerca la fuga. Joe il Pistoiese si scrolla di dosso la compagnia di Sandrino il Bressesino rosicchiando due punti di vantaggio, ma subito dietro si affacciano nuovi inseguitori.

Zitto zitto, senza mai una parola in più ai risultati nei propri commenti, Il Pappagallone Reale tallona la coppia al comando ad una sola lunghezza di distacco dal suo prossimo obiettivo ma l’exploit della settimana è quello di Bomber Siiimo: non solo azzecca la scontata estera, ma riesce anche a prevedere il pareggio di Firenze ed in un colpo solo sorpassa Francesco il Meneghino Junior, Niccolò e Lungo mettendo nel mirino il suo amicone sudamericano. Tra gli altri, in molti zoppicano sulla scontata grazie alla non vittoria degli strisciati e del Barcellona in Liga. Prima di vedere quali gare giocare in questo weekend, ecco la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Joe il Pistoiese 71
Sandrino il Bressesino 69
Il Pappagallone Reale 68
L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 66
Bomber Siiimo 64
Lungo e Niccolò 62
Francesco il Meneghino Junior 60
Il Crociato Gialloblù 56
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 54
Salva il Molisano 49
Andrea 38
Luchino il diavolo rossonero 21

Ecco invece le partite da pronosticare:

La gara più scontata: ANGERS – PSG = 2

Il più classico dei testacoda in Ligue 1! Il Paris Saint Germain è chiamato a vincere per blindare il titolo di campione di Francia contro un Angers desolatamente ultimo in classifica. Considerando la precoce eliminazione dei parigini dalla Champions League ormai giunta alle semifinali, il traguardo del titolo francese è il minimo sindacale per una squadra costruita con vagoni di soldi. Non voglio e non posso pensare ad un risultato diverso dalla vittoria esterna. Due fisso e scudetto più vicino.

La sorpresa della giornata: ATALANTA – ROMA = X (Risultato 1 – 1)

E’ una di quelle partite in cui non so chi mi stia più antipatico e chi spero maggiormente possa perdere. Nel dubbio, metto un bel pareggio che non farà gioire nessuno. Da una parte l’Atalanta che abbiamo visto nell’ultimo turno a Firenze, è sembrata una squadra molto diversa da quella che abbiamo conosciuto nelle ultime stagioni, quasi a fine ciclo. Non gioca più quel calcio cattivo e spettacolare che ci ricordavamo, ha certamente meno qualità nella rosa, ha alcuni calciatori un pò a fine corsa. Dall’altra parte c’è la Roma, la compagine che, in relazione alla quantità di talento che ha tra le proprie fila, gioca probabilmente il peggior calcio d’Italia. Fisico, palle lunghe, difesa, contropiede e palle inattive: si ma….il calcio? Sulle panchine poi, abbiamo la fortuna di poter ammirare lo scontro tra due titani della simpatia! Un pareggio probabilmente potrebbe accontentare entrambe, con la Roma che resterebbe in zona Champions e l’Atalanta che avrebbe ancora speranza di agganciarla. Un punto per uno e tutti contenti.

A voi per i pronostici!