Il buono, il brutto, il cattivo

SPEZIA – FIORENTINA = 1 – 2

E’ una vittoria che certifica la crescita della Fiorentina. Dopo il pareggio di Agudelo (ennesimo ex che castiga la squadra viola), si sono rivisti gli spettri di Empoli quando la compagine di Italiano aveva buttato al vento punti preziosi al termine di una gara dominata. Stavolta invece, Biraghi e compagni non si sono scomposti ed hanno portato a termine una partita dominata per tutti i 90 minuti. Ancora una volta si è confermata la legge non scritta dei tifosi della Fiorentina secondo la quale non possono gioire senza aver prima sofferto le pene dell’inferno. Una volta tanto però, lo stesso calciatore che aveva regalato la rete del pareggio avversario, ha tolto le castagne dal fuoco regalando quei tre punti meritati per i quali tutta la truppa di Italiano ha lottato e lavorato fin dal primo minuto. Inutile negare che la paura di replicare altre brutte sconfitte sia stata tanta, ma adesso godiamoci i tre punti ampiamente meritati e guardiamo alla prossima gara in casa contro quel simpatico di Gasperini che ha avuto da piangere anche al termine della gara interna contro la Juventus. Con una Roma davanti in netta difficoltà, l’Europa è un sogno che possiamo rincorrere senza dover sperare in un miracolo.

IL BUONO

  • Nico Gonzalez : è indubbiamente il calciatore con più talento nella squadra viola. Se ad esso uniamo anche la voglia, la grinta, la caparbietà che l’argentino mette sempre in campo, ecco che abbiamo la prova di stasera. Nella gara di Spezia, interpreta il ruolo in modo diverso giocando più vicino all’attaccante e occupando una zona più centrale del campo. E’ indemoniato, salta sempre l’avversario, è l’uomo in più in ogni fase di gioco. Se inizia a trovare la porta, diventa il totem viola.
  • Amrabat : gioca una partita diligente, quasi sempre a due tocchi, si applica nel compito assegnatogli da Mister Italiano. Gioca finalmente una gara all’altezza di quelle disputate a Verona e fa ricordare le prestazioni sotto la guida di Juric. Segna anche la rete della vittoria….serata quasi perfetta.
  • Odriozola: è ormai anima e cuore viola. Difende, spinge, rifinisce, recupera palloni. L’animo basco del terzino della Fiorentina è tutto nel gol del vantaggio di Piatek quando recupera palla a metà campo, apre il gioco ed è il protagonista del velo sull’assist di Maleh. Giocatore totale!
  • Reazione al gol subito : la rete di Agudelo avrebbe potuto sgonfiare la squadra viola come già successo ad Empoli ed invece no!! Ecco la mano di Italiano, ecco il cuore della squadra viola! Stavolta Biraghi e compagni hanno avuto il coraggio e la voglia di andare a prendersi i tre punti e ci sono riusciti dimostrando che Vlahovic o non Vlahovic, Commisso o non Commisso, qui si rema tutti dalla stessa parte. Chapeau!

IL BRUTTO

  • Piatek ed Amrabat: due calciatori che hanno segnato, due calciatori che hanno rischiato di buttare tutto nel cestino. Il polacco con il rigore sbagliato, il marocchino con il gol regalato, hanno avuto la colpa di rimettere in carreggiata lo Spezia, ma hanno avuto entrambi la voglia ed il coraggio di rifarsi. Se la Fiorentina vuole andare in Europa deve sbagliare meno, ma nello stesso tempo sa di poter contare su un gruppo fatto di uomini veri!

A stasera con il Corner Viola!

Che si gioca??

E’ stato un turno in cui è successo di tutto ed in tanti abbiamo toppato, ma le disgrazie di molti hanno permesso ai battistrada di non perdere le proprie posizioni.

Le cosiddette gare scontate di Atalanta e Roma, sbagliate da alcuni di noi, non hanno permesso di accorciare sulla coppia di testa. Io mi devo scusare perché, sbagliando la giornata di Premier, ho pronosticato una gara che si giocherà solamente questo weekend e dunque ho nuovamente una gara da recuperare! Chi però è riuscito a centrare la gara del giorno, il derby di Milano, è chiaramente il diavolo rossonero… dove non arriva la conoscenza arriva la fede!! Nonostante le lacrime versate nello scorso weekend, il Meneghino di Paderno Dugnano non ha mollato la baracca ed ha come al solito aggiornato la nostra classifica !

Lungo 45 (1 gara da recuperare)
Joe il Pistoiese 44
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 41
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 37
Luchino il diavolo rossonero 36
Bomber Siiimo 35
Niccolò 29
Francesco il Meneghino Junior 26
Sandrino il Bressesino 17
Salva il Molisano 3
Alan in trasferta a Wuhan

Ecco allora le gare di questo weekend:

La gara più scontata: PARMA – PORDENONE = 1

Dopo la Serie A e la Premier, questa settimana scendo in cadetteria dal nostro amico Gianluigi Crocetti! La nostalgia per il cappellino di Beppe Iachini mi attanaglia ed allora non posso pensare che un tecnico come lui getti al vento l’ennesima occasione. E poi, come potrebbe stare bomber Siiimo senza il suo idolo di gioventù Goran Pandev? Ha bisogno che torni nella massima serie il prima possibile ed allora perché non iniziare la rimonta dalla partita di sabato? 1 fisso, magari lo gioca anche Buffon!

La partita da NON giocare: SASSUOLO – ROMA

Certamente il Sassuolo viene dalla gara di Coppa Italia, dovrà fare a meno di Scamacca e Raspadori, non è nel miglior momento della stagione. E la Roma invece? Ha speso più di tutti tra il mercato estivo e quello di gennaio, ha dato a Mourinho tutto ciò che voleva e ora? Prima la colpa era della vecchia gestione, poi degli arbitri, adesso sembra dei calciatori. Non sarà che il buon Special One inizia ad essere un pò bollito? E poi, da quando dare tutta la colpa ai giocatori con i quali si divide lo spogliatoio è una buona idea? E se lo volessero mettere sulla graticola? Io direi di non giocarla, poi fate voi!

La sorpresa della giornata: NAPOLI – INTER = X (Risultato 1 – 1)

Continuo a pensare che i nerazzurri siano la squadra favorita per la vittoria dello scudetto anche se la sconfitta nel derby, dopo una gara dominata, potrebbe aver insinuato qualche dubbio. L’impegno di Coppa Italia poi, unito all’infortunio di Bastoni, avvantaggia obiettivamente un Napoli che, oltre a Oshimen, potrebbe vedere nuovamente in campo anche il campione d’Africa Koulibaly. Se l’Inter vuole vincere lo scudetto deve uscire indenne dal Maradona, se il Napoli ci vuole provare davvero, deve provare a vincere senza però rischiare troppo: perdere significherebbe scivolare a meno 4 con una gara in più. Prevarrà la voglia di vincere o la paura di perdere?

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

ATALANTA – FIORENTINA = 2 – 3

Una gioia immensa ed indescrivibile che solamente i tifosi viola possono capire. La vita dell’appassionato della Fiorentina è dura, fatta di delusioni, di orgoglio per la propria città, di tradizioni, di occasioni sprecate. Stasera però, una volta tanto, la Fiorentina è riuscita a ribaltare il pronostico, a vincere a Bergamo contro una compagine abituata ad andare in Champions League, a superare uno degli allenatori più preparati ed antipatici del calcio italiano. Come da tradizione però la squadra ha dovuto soffrire, si è dovuta ribellare all’inferiorità numerica ed all’ 1-2 siglato da Boga. Alla compagine di Italiano manca indubbiamente ancora la continuità all’interno dei 90 minuti, ma il coraggio visto sia nella prima mezz’ora che quando la viola è rimasta in dieci, è un segnale fondamentale per il futuro della stagione. Andiamo allora a vedere i protagonisti dell’impresa di Bergamo!

IL BUONO

  • Milenkovic : uno degli esclusi eccellenti della serata entra solamente dopo il rosso rimediato da Martinez Quarta. Concentrato, cattivo, ma soprattutto decisivo ai fini della qualificazione. In questa stagione, contrariamente alle ultime giocate in maglia viola, sembrava non avere confidenza con la rete avversaria ma stavolta decide match e qualificazione. Speriamo trovi finalmente continuità!
  • Nico Gonzalez : iniziamo dal brutto della serata… La reazione alla sinceramente incomprensibile sostituzione è da censurare senza se e senza ma. È inaccettabile che un calciatore della sua importanza abbia un atteggiamento del genere nei confronti di allenatore e compagni. A parte questo la sua prestazione, nel primo tempo, è semplicemente sontuosa. Torna finalmente il Nico di Bologna, imprendibile e decisivo: guadagna un rigore, provoca cartellini in quantità, mantiene la propria squadra sempre nella metà campo offensiva. Se riuscisse anche ad essere cattivo sotto porta…. Forse non sarebbe toccato a noi. Sangue caliente al servizio della collettività.
  • Approccio alla gara: i primi 25 minuti viola sono all’altezza delle migliori prove stagionali. Difesa alta, pressing offensivo portato in maniera intelligente, catene degli esterni bilanciate e ficcanti: la Fiorentina è sembrata tornare quella ammirata per gran parte del girone di andata. Non poteva durare per tutta la gara considerando anche la caratura degli avversari ma i segnali sono stati incoraggianti. Avanti così!
  • Piatek: ebbene sì! Uno dei maggiori critici della cessione di Vlahovic a gennaio mette il centravanti polacco nell’olimpo dei migliori. Si chiama onestà intellettuale ed un calciatore che in due gare di coppa Italia segna tre reti, non ha paura di andare sul dischetto e lotta come un pazzo deve essere premiato. Se ho sbagliato valutazione, godo ancora di più!

IL BRUTTO

  • Castrovilli : mi dispiace veramente tanto ma anche stavolta il buon Gaetano finisce dietro la lavagna. Non salta mai l’uomo, è spesso preso nel mezzo dagli avversari, è colpevole sul primo gol nerazzurro. Oltre a ciò, ritarda spesso la giocata sulle cavalcate di Odriozola e non ha mai il coraggio di puntare la porta. Riuscirà a ritrovare la strada maestra?
  • Martinez Quarta : probabilmente il secondo giallo è esagerato ma il primo è talmente stupido da non essere accettabile in serie A. Continua a rimediare cartellini come fosse un serial killer anche quando gioca una partita onesta. Stasera è andata bene ma non si può rischiare sempre così!
  • Altro: potrei citare il cambio di Gonzalez, potrei parlare della prova di Maleh, mi piacerebbe parlare dei cross di Biraghi come della posizione di Ikone’ ma dopo tante amarezze stavolta è il tempo di festeggiare e basta….

SIAMO IN SEMIFINALE!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – LAZIO = 0 – 3

Una sconfitta dura da digerire, non solo per la prestazione ma anche per il punteggio. Se la Fiorentina doveva mandare un messaggio al termine del mercato di gennaio, non ci possiamo certo sentire rassicurati. Una prestazione insufficiente prima nel gioco, poi nel risultato severissimo. La compagine di Italiano, dopo una prima frazione sufficiente, si è sciolta come neve al sole dopo il primo gol di Milinkovic Savic, e da lì la partita è diventata un supplizio. Una fase difensiva imbarazzante, ripartenze mai pericolose alle quali si è aggiunto un nervosismo ingiustificato. Se l’obiettivo stagionale era la parte sinistra della graduatoria, il fieno messo in cascina nel girone di andata potrebbe bastare, se invece dovessimo sperare nell’Europa allora ho paura che manchi più di qualcosa. Vediamo migliori e peggiori della serata.

IL BUONO

  • Sottil : senza alcun dubbio il migliore in campo tra le fila viola. L’unico che riesca a saltare il diretto avversario, a ribaltare l’azione, a creare qualcosa di pericoloso. Ha l’argento vivo addosso, costringe gli avversari a commettere falli ed a guadagnare cartellini gialli. Soprattutto in una serata in cui il centrocampo viola non è in grado di creare gioco, diventa fondamentale nelle dinamiche della manovra viola. In netta ascesa!
  • Terracciano: se il passivo viola non diventa imbarazzante, lo si deve all’estremo difensore viola. Nella prima frazione riesce a mantenere la porta inviolata grazie a diversi interventi, ma nella ripresa deve capitolare insieme ai propri compagni. Resta una certezza nel deserto difensivo della Fiorentina. Certezza.

IL BRUTTO

  • Nastasic: sinceramente imbarazzante. Stasera ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che non può giocare determinate partite, quelle contro le compagini che lottano per l’Europa. Scherzato più volte da Immobile e non solo, è solo lontano parente del calciatore che avevamo ammirato ormai più di dieci anni fa quando partì per approdare al Manchester City. Perché metterlo in campo?
  • Torreira: prestazione molto al di sotto delle sue solite partite, non riesce a far ripartire l’azione né a fare filtro davanti alla difesa. Dopo il cartellino giallo rimediato a gara ormai finita contro il Genoa, oggi riesce addirittura a fare peggio rimediando il rosso! Con Bonaventura squalificato, l’assenza di Torreira è una gran brutta notizia in vista della trasferta di Spezia. Da recuperare il prima possibile!
  • Callejon: un ex giocatore che sinceramente non capisco perché continui ad essere impiegato. Già contro la Lazio è dura, se poi vengono schierati lo spagnolo e Nastasic allora…. Fantasma.
  • Italiano: esiste un giornalista a Firenze che chieda al mister viola come si possa pensare di schierare Nastasic contro Immobile anziché giocatori rapidi e scattanti come Quarta o Igor? E se non disturbiamo troppo, come si possa pensare di far giocare ancora Callejon avendo in panchina Nico, Ikoné e Saponara? La squadra continua ad avere preoccupanti pause anche all’interno delle gare e non riesce a dimostrare quella continuità che sarebbe necessaria per provare ad andare in Europa. Sempre che ci si voglia davvero provare….
  • La società: continuo a pensare che il messaggio alla squadra, con la cessione di Vlahovic a gennaio, sia stato devastante. Siamo in lotta per l’Europa e vendiamo il capocannoniere del campionato? Possiamo finalmente tornare a giocare le coppe e, una volta incassato il malloppo, non prendiamo il difensore centrale che tanto ci serve? Ah già! Ma tanto tra pochi mesi abbiamo il Viola Park!!!

Ci vediamo presto al Corner Viola e su Calcio & Mercato!

Che si gioca??

Dopo la sosta dedicata a non ho capito cosa, torna il nostro gioco con una classifica in cui le posizioni e le distanze in vetta restano cristallizzate, ma l’Argentino Fiorentino è ormai in scia.

Gli ultimi pronostici hanno visto solamente Niccolò scivolare sulla scontata per colpa del Real Madrid ed in tanti azzeccare anche il pareggio di una delle partite più noiose di questa stagione. Dopo la chiusura del calciomercato, molte squadre sono cambiate, alcune rivoluzionate, di una non parlo. Bando alle ciance, andiamo subito a leggere la nuova graduatoria aggiornata grazie al lavoro certosino del mitico Meneghino di Paderno Dugnano!

Lungo 45
Joe il Pistoiese 43
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 40
Bomber Siiimo e Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 36
Luchino il diavolo rossonero 34
Niccolò 30
Francesco il Meneghino Junior 25
Sandrino il Bressesino 18
Salva il Molisano 4
Alan in trasferta a Wuhan

Una volta tanto cerco la gara scontata in Premier, ma in Italia tocca giocare il derby della Madonnina:

La gara più scontata: NORWICH- MANCHESTER CITY = 2

I canarini (una delle mie squadre preferite ai tempi del Subbuteo) sono in netta ripresa visto che arrivano da due vittorie consecutive, una delle quali ha portato all’esonero di Sir Claudio Ranieri. Nonostante questo però, il divario con il Manchester City di Pep Guardiola appare incolmabile. I citizens hanno il comando della classifica ben saldo, ma il Liverpool di Klopp non molla e dunque è necessario vincere. La Premier non si deciderà certo in questa partita, ma la vittoria manterrebbe i Reds a distanza. 2 fisso e Klopp ancora lontano!

La partita da NON giocare: BOLOGNA – EMPOLI

Due squadre già tranquille ma con un percorso per certi versi opposto. Il Bologna di Mihajlovic era partito forte, stupendo tutti i commentatori tanto che nei giorni precedenti la sfida con la Fiorentina si parlava addirittura di Europa. Poi però, nelle giornate successive, sembra che qualcosa si sia incrinato ed i rossoblù sono scivolati nell’anonimato. Dall’altra parte della barricata invece, l’Empoli di Andreazzoli era partita con la paura di retrocedere e tanti punti interrogativi. A questo punto della stagione invece, i toscani risultano essere tra le sorprese del campionato e sembrano capaci di tutto. Nel dubbio, meglio sorvolare!

La sorpresa della giornata: INTER -MILAN = 1 (Risultato 2 – 1)

Potrebbe essere il mattoncino per far fuori il Milan dalla corsa scudetto. La vittoria della Milano nerazzurra metterebbe 7 punti tra le due contendenti con l’Inter che ha ancora una partita da recuperare. Oltre all’aspetto numerico di classifica, dobbiamo considerare anche quello psicologico: la compagine di Pioli, unica tra le grandi che non ha praticamente fatto mercato, si troverebbe davanti ad una salita tanto irta quanto forse impossibile da scalare. I ragazzi di Inzaghi ritrovano un Lautaro rigenerato dalla nazionale e possono contare su tutti i titolarissimi tranne Correa. Il Milan recupera Tomori in difesa ma resta senza Ibrahimovic e Rebic oltre al lungodegente Kjaer. E’ vero che il derby fa sempre storia a sé ma credo che i nerazzurri, complice anche un Napoli sempre attaccato alla vetta, vorranno lanciare un messaggio forte a tutte le inseguitrici. Simone Inzaghi vince il derby e allontana Pioli!

A voi per i pronostici!