BarLungo con Simone – Crisi di governo: commedia all’italiana

La legislatura più pazza della storia italiana non poteva che concludersi con una tragicommedia: Mario Draghi si è dimesso in un parlamento semivuoto che non ha avuto nemmeno il coraggio di votargli contro. Ecco la nuova puntata del podcast in compagnia di Simone Pesucci!

Buon ascolto!

7 pensieri su “BarLungo con Simone – Crisi di governo: commedia all’italiana

  1. […] Dapprima il colpo di sole di Salvini che voleva poteri illimitati, poi il Conticidio di Renzi che ha rovesciato il governo durante la pandemia e la stesura del PNRR, adesso Conte che ha iniziato a tirare la corda senza capire che avrebbe scatenato un domino al quale Salvini e Berlusconi avrebbero contribuito con grande felicità (come abbiamo raccontato nell’ultima puntata del Podcast Il BarLungo con Simone)! […]

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  2. Il paese ha bisogno di Noi…
    Propongo di creare un ritrovo intitolato “il segno dell’ombrello day” per promuovere un movimento che abbia l’obbiettivo di introdurre “l’acquazzone di sopravvivenza !”.
    Più panzanella per tutti… tanto il gas ce lo avranno già chiuso.
    I sindacati il 25 settembre saranno ancora in ferie…
    E potremmo dire la Nostra a chi si opporrà alla copertura del Franchi perché tanto un piove mai….!!!
    Vota il movimento con l’ombrello !!!!

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  3. Il termovalorizzatore era un pretesto: in realtà quella di Conte è stata una pura e semplice vendetta. Draghi (sbagliando) ha cercato di convincere Grillo ad estrometterlo dal partito, e Conte per ripicca gli ha tolto l’appoggio dei suoi senatori.
    La scorsa settimana al tg di SKY un opinionista ha avanzato un’altra ipotesi: a suo giudizio Conte teme di sparire alle prossime elezioni, e quindi si è staccato dal governo nella speranza di raccattare i voti degli elettori ostili a Draghi (voti che per il momento sono tutti saldamente nelle mani della Meloni, dato che è l’unica a non aver mai governato con lui). Può darsi che anche questa sia una chiave di lettura giusta, ma a mio giudizio questa motivazione, quand’anche fosse vera, sarebbe comunque secondaria rispetto a quella che ho scritto prima.
    E’ stata invece la motivazione primaria per cui Salvini e Berlusconi hanno deciso di unirsi a Conte: nessuno dei 2 sopportava l’idea che i voti degli elettori ostili a Draghi andassero tutti alla Meloni, e quindi hanno pensato che giocando un ruolo nella caduta del governo avrebbero potuto rosicchiargliene qualcuno.
    Secondo me non è vero che Draghi ha voluto farsi votare contro. In tal caso avrebbe detto al Senato “Presenterò nuovamente le mie dimissioni, arrivederci e grazie”. Invece ha detto tutt’altro: “Se vogliamo restare ancora insieme, sono disponibile a ricostruire da capo il nostro patto”. Praticamente un’implorazione, che Salvini ha deciso di non raccogliere: un po’ per il motivo che ho spiegato sopra, un po’ perché come avete detto voi Draghi ha fatto il gravissimo errore di criticare l’appoggio di Salvini alla protesta dei tassisti, scatenando in lui una sete di vendetta incontenibile. Non è molto saggio punzecchiare un tuo alleato un minuto prima che lui esprima un voto decisivo per la tua sopravvivenza politica.
    Riguardo al PNRR, anch’io temo che la seconda tranche a cui fate riferimento ci verrà negata: bisogna rispettare dei parametri molto stringenti per ricevere quei soldi, quindi se vogliono quelli di Bruxelles possono trovare mille pretesti per negarceli. E probabilmente lo faranno, anche in questo caso per pura e semplice vendetta: l’Italia se n’è fregata delle pressioni che arrivavano un po’ da tutto il mondo affinché Draghi restasse a Palazzo Chigi, e quindi adesso i poteri forti (UE in testa) si vendicheranno su di noi in tutti i modi possibili e immaginabili.
    Riguardo alla legge elettorale, a mio giudizio l’ingovernabilità degli ultimi anni non è dovuta ad essa, ma al fatto che l’elettorato italiano fosse spaccato in 3 tronconi praticamente identici dal punto di vista numerico (centrodestra, centrosinistra e grillini). Se i tronconi sono 2 la situazione è facile: si guarda chi ha preso anche solo un voto in più e gli si dà la coppa del vincitore. Se i tronconi sono 3 invece bisogna fare anche mesi di trattative per formare un governo, e questo a prescindere da quale legge elettorale sia in vigore. Tuttavia, adesso che i grillini sono praticamente scomparsi si profila un ritorno al bipolarismo, e quindi a mio giudizio la formazione del governo sarà relativamente rapida e facile.

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    • Innanzitutto grazie per il commento molto completo. Partiamo dalla fine, non sono così sicuro che adesso la situazione sia suddivisibile in due tronconi. In realtà oltre al centrodestra ed al blocco PD credo avremo una composizione di centro ed i grillini. La campagna elettorale sarà breve e credo cambierà poco gli equilibri che leggiamo nei sondaggi. Per il resto non sapremo mai come sono andate le cose: certo Conte ha iniziato in gioco che poi gli è sfuggito di mano, il PD è stato l’unico a cercare di tenere n piedi la baracca, il centrodestra ha calciato un rigore senza nemmeno il portiere. Speriamo solamente di non farci troppo male!

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      • Anche secondo me la campagna elettorale cambierà poco, per il semplice fatto che si svolgerà quasi tutta in Estate, ovvero in un periodo in cui gli italiani a tutto pensano fuorché alla politica. La campagna elettorale potrebbe spostare voti soltanto se uno dei candidati facesse uno scivolone con una dichiarazione shock, in caso contrario tutto resterà come adesso. Grazie a te per la risposta, e buon fine settimana! 🙂

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