Il buono, il brutto, il cattivo

UDINESE – FIORENTINA = 1 – 0

Se prima o poi doveva arrivare la prima sconfitta stagionale, la Fiorentina ha scelto il modo peggiore per subirla. La squadra viola ha giocato una partita senza nerbo, senza idee, senza grinta, senza gioco, una delle peggiori partite della gestione di Vincenzo Italiano. Al netto degli errori individuali e delle prestazioni insufficienti della quasi totalità dei calciatori in campo, anche il mister ci ha messo decisamente del suo. Dalla formazione iniziale, con gli ennesimi 9 cambi rispetto alla formazione di domenica scorsa, alle gestione delle sostituzione in corso d’opera, fino all’assenza completa di un’alternativa di gioco e di calciatori rispetto al piano iniziale di gara. Dopo la sconfitta di Udine, restano i numeri e quelli solitamente non mentono e sono decisamente impietosi: 5 punti in 4 gare in campionato, zero reti nelle ultime 4 partite e la Juventus alle porte. Serve altro, oltre ad un calciomercato assolutamente incompleto, per far suonare il campanello d’allarme?

IL BUONO

  • Terracciano: il fatto che la Fiorentina abbia perso ad Udine e gli unici due da salvare siano il portiere ed un attaccante che fino ad un mese fa non volevo vedere nemmeno in foto, dà la giusta dimensione della prova sconcertante dei ragazzi di Vincenzo Italiano. San Pietro, senza dover ricorrere ai miracoli olandesi, si dimostra ancora una volta un estremo difensore affidabile e di qualità e stavolta aiuta la squadra con una dote fondamentale contro le squadre che fanno tanto contropiede come l’Udinese: accorcia il campo. Deulofeu e Beto infatti, ripartono spesso alle spalle dei difensori o lanciano gli esterni oltre i terzini, ma Terracciano non si fà mai trovare impreparato uscendo in presa bassa o alta. Ennesima prova superata.
  • Kouamè: ripreso dalla cassetta dagli attrezzi vecchi inutilizzati, l’ex Genoa dimostra ancora una volta di avere voglia di dare finalmente un senso all’avventura in viola. Unico a puntare l’uomo, spesso riuscendo a saltarlo, arriva sul fondo diverse volte riuscendo anche a mettere in mezzo palloni interessanti sui quali però nè Cabral (il confronto con Beto è stato ingeneroso), né Saponara (chi??) si fanno trovare pronti. Professionista esemplare, dimostra attaccamento ma…. non è diventato Joaquin eh!!!!

IL BRUTTO

  • Venuti: per scherzare spesso dalla Fiesole ricordo a Venuti che non basta essere tifoso viola per giocare in serie A altrimenti la Fiorentina giocherebbe sempre in superiorità numerica. Ecco, dopo il clamoroso errore contro il Twente che nessuno ricorda solo perché non ci ha fatto subire rete, ieri ci riprova e stavolta ci riesce. La topica è grossolana, ma ciò che mi disturba di più è la sceneggiata di Venuti per mimare un fallo che potrebbe essere fischiato su di un campo da basket, non su quello da calcio. Considerando le non eccelse doti tecniche di Lollo (e gli ho voluto bene) ed il fisico che non regala falcate da quattrocentista, possiamo almeno metterci attenzione e grinta? Oppure è chiedere troppo al grande cuore viola che ieri addirittura indossava la fascia in quella maledetta Udine? A proposito, ma almeno contro l’Udinese non potrebbe tornare la fascia di Astori? Comunque Lollo, se tu vieni in Parterre, una birra ti si paga!
  • Martinez Quarta: gli errori del difensore argentino iniziano ad essere davvero troppi. Dopo 5 minuti rischia di far andare sotto la propria squadra con una disattenzione da calcio amatoriale. Inizio poi a pensare che la struttura fisica di Quarta non sia così adatta al calcio italiano: viene quasi sempre sovrastato fisicamente dall’attaccante che deve marcare, come stavolta Beto, e non riesce a sopperire a questa difficoltà con altre armi. Non cerca l’anticipo, non cerca il contatto fisico, usa male le mani ed il posizionamento del corpo. Talvolta abbiamo giustificato l’argentino perché veniva schierato sul centrosinistra pur essendo un destro, ma anche con Igor la figura rimediata è stata desolante. Sicuri manchi solamente un centrale difensivo e non due?
  • Italiano: Ho sinceramente pensato di dedicare tutta la rubrica alle scelte del mister, ma poi mi sono accorto che forse questo avrebbe accresciuto l’ego già smisurato del tecnico siciliano. Non discuto l’esigenza del turnover in una stagione così compressa, ma continuare a ruotare 9 calciatori per volta non aiuta certamente la conoscenza e gli automatismi della squadra. Scendendo poi nello specifico di queste scelte, la formazione di ieri è stata veramente incredibile! Venuti e Terzic insieme senza la colonna Milenkovic in mezzo, tre mancini…. ripeto tre mancini in mezzo al campo e due esterni offensivi come Saponara (chi??) e Kouamè. Era sinceramente difficile fare peggio, ma Italiano ci è riuscito nella gestione della gara. Dopo un primo tempo talmente brutto da creare imbarazzo ad ogni singolo tifoso viola, la panchina ha deciso di non effettuare alcuna sostituzione all’intervallo!!! Una roba incredibile!!! Forse perché poi quando sono stati fatti, la toppa è stata quasi peggio del buco: Benassi a destra in difesa (ma perché non schierarlo tra i tre centrocampisti visto che avevamo solo sinistri?), Ikoné terzo centrocampista (forse perché è mancino anche lui) e Jovic non insieme a Cabral ma al suo posto….uno scenario desolante. Faccio poi umilmente una domanda: ma Bianco cosa lo abbiamo tenuto a fare? Se nemmeno ieri, nel grigiore più assoluto, può fare almeno un quarto d’ora perché non lo mandiamo a giocare? Avrebbe fatto peggio di Benassi da esterno destro difensivo, ruolo tra l’altro già ricoperto per gran parte del ritiro di Moena? Sarebbe stato più invisibile di Ikoné in mezzo al campo? Finora le chiacchiere, adesso voglio ripetere i numeri: 5 punti in 4 partite di campionato, senza reti nelle ultime 4 gare giocate…..Miste che vogliamo fare? Abbiamo qualche alternativa in mente per rendere la squadra meno prevedibile?

A voi per i commenti: a presto!!

Il buono, il brutto, il cattivo

TWENTE – FIORENTINA = 0 – 0

Abbiamo sofferto, abbiamo imprecato, qualcuno avrà addirittura bestemmiato ma siamo in Europa, siamo UFFICIALMENTE IN EUROPA. Dopo tanti, troppi anni, la Fiorentina torna a calcare il palcoscenico che si merita grazie ad una partita attenta, a tratti sofferta, in cui avrebbe potuto segnare ma in cui alla fine deve ringraziare una parata da prestigiatore di Pietro Terracciano! La squadra di Vincenzo Italiano ha interpretato la partita come ci aspettavamo, rispondendo colpo su colpo al Twente senza mai indietreggiare, ma ha ancora una volta messo in luce il limite più grande: l’incapacità di segnare, di fare fruttare quelle trame offensive che hanno portato a tu per tu con il portiere avversario Jovic, Ikone’, Sottil e Cabral. Stavolta contava solamente passare il turno, ma tutto questo rischia di non essere sufficiente contro squadre più attrezzate!

IL BUONO

  • Terracciano: inizia la serata timoroso e sempre sulla linea di porta quasi come se patisse l’ambiente olandese ed il peso della gara. Fortunatamente una sua incertezza dopo 15 secondi non ci costa una rete, ma poi si scioglie e torna ad essere sicuro con i piedi ed in uscita. La parata da fenomeno la sfoggia però a tempo ampiamente scaduto ed è l’intervento che regala definitivamente l’Europa ai viola. Spesso lo abbiamo definito il miglior numero 12 d’Italia, che sia diventato un vero numero 1?
  • La coppia Igor-Milenkovic: al netto della sciocchezza colossale del centrale brasiliano che si fa espellere per una perdita di tempo, i due difensori viola tornano ad essere il muro già conosciuto nella scorsa stagione. Di testa le prendono tutte, non si fanno praticamente mai saltare in velocità ed accompagnano perfettamente gli attaccanti verso l’esterno del campo. Adesso la prova del 9: riusciranno i nostri eroi a non guardarsi troppo allo specchio? Igor ha fatto qualche giochino di troppo…non sentiamoci troppo bravi per favore!
  • Cabral: se Terracciano salva la Fiorentina all’ultimo secondo, Cabral lo fà nel momento più difficile della gara, cioè quello iniziale. Nei primi 20 minuti infatti, i viola hanno sofferto l’ambiente, il ritmo, il gioco del Twente e subire una rete in quel momento avrebbe probabilmente avuto effetti psicologici devastanti. L’attaccante viola invece, respinge sulla linea un tiro destinato in fondo al sacco e da lì in poi, diventa un’altra gara. Oltre a ciò, Cabral lotta su tutti i palloni, ne “pulisce” tanti ed offre ottime sponde ai compagni. Insieme a Jovic, abbiamo una coppia di attaccanti affidabili!
  • Amrabaat: anche in sede di presentazione al Corner Viola, avevamo detto che la leadership sarebbe stata un ingrediente fondamentale della gara ed il centrocampista marocchino ha dimostrato di averne eccome! Lui e Bonaventura hanno aiutato la squadra nei momenti di difficoltà, hanno lottato, rubato palloni, rilanciato l’azione: insomma si sono confermati tra i pochi giocatori di rango europeo che abbiamo. Amrabat poi, ha schermato benissimo i due difensori centrali facendosi trovare sempre sulle linee di passaggio olandesi. Sembra finalmente quello di Verona!

IL BRUTTO

  • Maleh: sinceramente non riesco più a capire che tipo di calciatore sia. Corre, si impegna, lotta, pressa alto come vuole Italiano ma poi? Non imbrocca un passaggio, è leggerino fisicamente e rischia spesso di mettere in imbarazzo centrocampo e difesa. Nonostante tutto questo, è l’unico calciatore in rosa ad aver giocato da titolare tutte le quattro partite della Fiorentina. Mistero delle fede.
  • Ron Jans: per chi non lo conoscesse è quel simpaticissimo personaggio che allena il Twente. Colui il quale, fin dalla conferenza stampa post gara al Franchi, ha cercato di infiammare gli animi dicendo che la Fiorentina avrebbe trovato un inferno nel match di ritorno. Sorvolando in merito al reale clima che si è respirato durante gli oltre 90 minuti di ieri, credo che il continuo caricare la gara di atteggiamenti provocatori sulla stampa e di riferimenti guerreschi sui social abbia avuto conseguenze devastanti e vergognose. Dalla rissa scoppiata tra tifosi nella giornata precedente al match, al lancio di oggetti e petardi nei confronti dei calciatori viola, fino a quello di bicchieri vuoti sulla panchina viola sono proprio il risultato di ciò che si è voluto scatenare. Ed i gesti plateali che Jans ha rivolto ai propri tifosi per placarne la rabbia non lavano certo la coscienza di questo allenatore mediocre, uomo peggiore. Il calcio, lo sport sono un’altra cosa!

Ed ora aspettiamo il girone!!

Il buono, il brutto, il cattivo

EMPOLI – FIORENTINA = 0 – 0

Avrei voluto sinceramente bagnare con una vittoria e soprattutto con un’altra prestazione la nuova copertina gentilmente donata dal mio socio Flavio Bardaro, ma questo passa il convento. Dopo due gare e due vittorie in cui la squadra di Vincenzo Italiano aveva giocato ottime porzioni di partita, ieri ad Empoli il passo indietro è stato evidente. E lo è stato non solamente perché i viola non sono riusciti a vincere contro gli azzurri ridotti prima in 10 e poi in 9, ma soprattutto per la prestazione. Una squadra compassata, sotto ritmo, in cui tanti calciatori non hanno vinto i confronti individuali, letta male dall’allenatore che probabilmente ha sbagliato qualche scelta. Anche stavolta però, a rischio di essere tacciati come i soliti anti-viola, deve essere rimarcata l’assoluta mancanza di qualità della rosa. Tolto il faro di Bonaventura in mezzo al campo, il centrocampo della Fiorentina è composta da tanti calciatori di corsa, di lotta e non da palleggiatori ed inventori che possano creare la giocata geniale in verticale. E questo, quando gli esterni sono più fumosi che altro, diventa un vizio inaccettabile se si vuole competere a determinati livelli. Analizziamo dunque dettagliatamente la gara di ieri!

IL BUONO

  • Imbattibilità della porta di Gollini: in una gara in cui sembra esserci ben poco da salvare, credo che lo zero nella casella dei gol subiti sia un dato comunque da sottolineare. Seppur contro una squadra che non ha fatto moltissimo per offendere, la retroguardia viola è sembrata attenta. Solamente in occasione del colpo di testa di Destro i difensori si sono fatti sorprendere, ma l’errore principale è stato il pallone perso in uscita. Considerando la contemporanea presenza di Dodò che non giocava una gara da titolare da 8 mesi, Terzic che è uno dei calciatori meno utilizzati della rosa e Quarta che veniva da prove tragiche, devo dire che il reparto ha retto. E stavolta anche Martinez Quarta è parso attento e reattivo. In attesa del rientro di Igor, una bella notizia!
  • Jovic: so già che scatenerò qualche polemica, ma il centravanti serbo secondo me ha giocato una partita sufficiente. Ha “pulito” tantissimi palloni che sono arrivati sporchi dai centrocampisti viola, ha fatto salire la squadra in più occasioni, ha provato più volte a lanciare gli esterni sia giocando la palla negli spazi sia aprendo il campo con i propri movimenti, ha provocato il cartellino rosso di Luperto. E tutto questo senza ricevere un pallone giocabile in area di rigore!
  • Parisi: se c’è una cosa che credo non manchi sulle pagine del Corner del Lungo è l’onestà intellettuale. Ed allora, stavolta il migliore in campo è stato un calciatore dell’Empoli che dovrebbe essere portato a Firenze IMMEDIATAMENTE (come tra l’altro detto anche al Corner Viola)!!! Solo per il cross in corsa effettuato in occasione del colpo di testa di Destro, Parisi si colloca tra i migliori piedi sinistri della Serie A. Oltre a ciò, difende, sgomita, recupera e lotta per 90 minuti. Qualità, quantità, capacità difensive e doti balistiche….forse per noi è troppo?

IL BRUTTO

  • Saponara: anche in questo caso, come in quello di Jovic, vado controcorrente. Ho letto tantissime critiche nei confronti di Ikonè che anche ieri ha certamente giocato una gara insufficiente, ma almeno ci ha provato più volte, differentemente dalle ultime gare. Probabilmente Saponara non lo ha citato nessuno perché nessuno lo ha visto. Un vero e proprio fantasma che pesticcia la linea laterale senza mai avere la capacità e l’intensità per saltare il diretto avversario. Siamo proprio sicuri non serva un altro esterno?
  • Mandragora: avrei potuto citare Dodò, certamente insufficiente, al quale però voglio dare un pò di tempo ed allora scelgo colui il quale dovrebbe fare il regista. Tralasciando l’ormai noioso discorso su Torreira, qui dobbiamo capirci su cosa si chieda ad un calciatore che faccia il vertice basso di un centrocampo a tre. Mandragora ha un solo piede, il sinistro, non ha grande velocità di esecuzione e predilige spesso il lancio lungo al fraseggio breve. Se poi a tutto ciò aggiungiamo che ieri aveva anche uno schermo addosso come Bajrami a contrastarlo, allora il buio regna sovrano. Con il Twente e la Cremonese la differenza non è stato l’impiego di Amrabat (almeno in fase di costruzione), ma la capacità di arrivare velocemente agli esterni che hanno saltato praticamente sempre i diretti avversari. Credo sia necessario trovare alternative nella costruzione del nostro gioco.
  • Italiano: partiamo dai dati oggettivi senza i quali è difficile fare un’analisi dettagliata. Innanzitutto il mister e la squadra hanno avuto un solo allenamento per preparare la gara e purtroppo ce ne siamo accorti! La Fiorentina ha giocato una partita piatta, sempre uguale a sé stessa, in cui non era stata studiata alcuna mossa rispetto alle possibili variabili tattiche dell’Empoli. Poi dobbiamo considerare l’importanza della trasferta di Giovedì, come confermato dalle parole di Pradé “contro il Twente ci giochiamo la vita o la morte”. Al netto di ciò ed al netto di una rosa qualitativamente scarsa, la prestazione è stata mediocre, senza ritmo nè variazioni sullo spartito. E’ sembrato che la Fiorentina sapesse giocare solamente un tipo di calcio e che, una volta che non funzionano gli esterni, non ci fossero alternative. In un calcio così preparato tatticamente come quello italiano, diventare leggibili è uno dei peggiori difetti ed allora lì ci dovrebbe essere qualche mossa del mister a sparigliare le carte. Ecco, questo è il neo più importante della trasferta di Empoli: non aver capito che non bastava cambiare terzino con terzino, mezzala con mezzala, esterno con esterno. E poi il cambio di Cabral con Jovic è un errore da circoletto rosso: contro una squadra già ridotta in 10 (poi addirittura in 9) che schierava il solo Satriano davanti, a cosa servivano due marcatori puri come Milenkovic e Quarta con Dodò che ormai camminava per la stanchezza? Sostituzione scellerata anche perché l’attaccante serbo ha fatto vedere anche ieri che probabilmente gli servirebbe una spalla con cui dialogare! Nessun processo, per carità, ma occorre crescere e farlo velocemente!!

Alla prossima!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – TWENTE = 2 – 1

Un’altra gara dai due volti che regala alla Fiorentina un successo che lascia però aperta la qualificazione in vista della gara di ritorno. Un avvio scintillante, devastante, sontuoso, un primo tempo complessivamente ottimo che ha riempito gli occhi grazie a fraseggi, sovrapposizioni, scambi di prima, ha permesso ai viola di andare al riposo con un doppio vantaggio che sarebbe stato da gestire molto meglio. Nella ripresa infatti, la Fiorentina ha dovuto obbligatoriamente abbassare i ritmi (non era pensabile reggere 90 minuti in quel modo) ed ha ancora una volta pagato l’errore di un singolo che ha portato alla rete olandese. Peccato perché i viola avrebbero meritato, contando le occasioni da rete create, di uscire dal campo con un doppio vantaggio: solo un calo atletico o c’è qualcos’altro? Vediamolo assieme!

IL BUONO

  • Sottil: mamma mia che spettacolo!! Dopo la grande prova contro la Cremonese, l’ultima gemma uscita dal settore giovanile viola si riconferma con una prova sontuosa. Nel primo tempo si dimostra assolutamente immarcabile con giocate di alto livello che confezionano sia il primo che il secondo gol: dapprima inventa la giocata per liberare Biraghi al cross, poi scappa sul filo del fuorigioco e consegna a Cabral un cioccolatino solo da scartare. Al momento è il vero fulcro del gioco viola. Quanto conta la testa nel gioco del calcio: ora continuiamo a pedalare!!
  • Nico Gonzales: stavolta il proscenio è tutto per Sottil, ma quando gioca Nico tutto risulta più facile. Sblocca la gara con un gol da attaccante vero dopo 59 secondi e salta praticamente sempre il proprio marcatore nel primo tempo. Nei pochi momenti di difficoltà poi, è sempre furbo a prendersi la punizione giusta per far respirare la squadra. Ancora non al top atleticamente, cala insieme alla squadra nella ripresa. Totem indiscutibile.
  • Amrabat: letteralmente una piovra. In mezzo al campo recupera centinaia di palloni cercando anche di dare un senso alle giocate in fase di costruzione. Pur non essendo proprio un architetto, finché la squadra regge i ritmi alti ed i movimenti dei compagni sfiorano la perfezione, anche la sua regia sembra assolutamente appropriata. I problemi nascono invece nella ripresa quando i ritmi si abbassano e la Fiorentina avrebbe bisogno di una gestione del pallone di maggiore qualità. Non si può però chiedere al gladiatore Sofyan anche questo: Amrabat è un calciatore che ha bisogno di un piede fino accanto (vedi Veloso nel Verona o Torreira nella scorsa stagione), di qualcuno che lo aiuti quando, per uscire dalle situazioni complicate, serve la giocata di qualità. Daniele, Rocco, Joe mi ricevete?
  • L’approccio alla gara: se la Fiorentina è quella dei primi 30 minuti, anche quest’anno ci divertiremo veramente tanto! Se pensiamo tra l’altro che dalla formazione titolare mancavano il Rettore Bonaventura ed il roccioso Igor, l’inizio gara assume contorni ancor più esaltanti. Era chiaro che la squadra non avrebbe potuto reggere 90 minuti in quel modo, ma per essere la prima su una panchina europea di Vincenzo Italiano e la prima dopo tanti anni per la Fiorentina, c’è di che essere soddisfatti. In Olanda per entrare nella fase a gironi!

IL BRUTTO

  • La gestione del secondo tempo: credo nessuno potesse pensare che i viola avrebbero giocato una ripresa pari alla prima frazione, ed infatti così è stato. Credo che la compagine di Italiano sia ben allenata e ben preparata e che dunque la condizione atletica sia destinata a crescere gradualmente nelle prossime settimane. Ciò che però mi disturba è la pochissima qualità presente nella rosa del centrocampo viola: come avevamo anticipato al Corner Viola in sede di presentazione, affidando le chiavi della regia ad Amrabat, diventa inevitabile cercare la giocata sugli esterni ma in questo modo diventi una squadra monodimensionale e dunque più leggibile. L’infortunio di Castrovilli, il mancato riscatto di Torreira e l’assenza di Bonaventura hanno privato la squadra dei calciatori in grado di accendere la luce e dunque quando devi alzare il piede dall’acceleratore tutto diventa più complicato. In tre parole: tocca alla società!
  • Il gol subito: dopo i macroscopici errori della prima di campionato, ieri sera ci siamo cascati nuovamente. La Fiorentina ha subito un gol evitabilissimo per una grave disattenzione di Biraghi, fino a quel momento tra i migliori, che non ha tenuto la linea lasciando in gioco l’attaccante del Twente. Questi cali di concentrazione non sono ammissibili a questi livelli, soprattutto se poi ci riempiamo la bocca dichiarando che proveremmo addirittura a lottare per la Champions (pura follia per me)! Le gare spesso si decidono sui dettagli, dobbiamo migliorare in fretta!
  • Ikonè: un calciatore così delizioso tecnicamente non può giocare in questo modo! E’ assolutamente inaccettabile l’atteggiamento con cui è entrato in campo anche ieri sera: timido, svogliato, senza mai la voglia di azzannare la palla ed il campo. Non salta l’uomo, non calcia in porta, gioca la palla solo in orizzontale. Non avrei mai pensato di dirlo ma…. meglio Kouamè!!

Alla prossima!

Il Corner del Lungo ed il Corner Viola vanno in ferie ma tornano presto con belle novità!

Il Corner del Lungo ed il Corner Viola vanno in ferie!

Dopo avervi fatto compagnia anche per tutto il mese di luglio, ricarichiamo le pile due settimane e torniamo subito dopo Fiorentina Cremonese.

Cercheremo di seguire la prossima stagione con la stessa forza e lo stesso entusiasmo senza però assicurare il video per ogni gara, considerando il doppio impegno che speriamo duri il più possibile!

Con Flavio continueremo a scrivere le nostre pagelle sui social, la rubrica Il buono, il brutto, il cattivo sul blog e poi daremo ampio spazio ai video spaziando dalle presentazioni tattiche nei prematch alle analisi del dopo gara. Continueremo la nostra collaborazione con la pagina facebook Fiorentina, con il suo inventore Leonardo Magi e con gli amici Gianluigi Crocetti (che ancora quest’anno sarà il guru della serie B) ed il grande Bomber Simo!

Qualcuno dirà: quindi tutto uguale allo scorso anno? Nemmeno per idea!!

Approfittando del ritorno in curva di Flavio, ecco la grande novità: dalla prossima stagione faremo i video dalla Fiesole per farvi vivere le emozioni del postmatch ed il senso di appartenenza del Franchi.

Ed allora sperando che vi iscriviate in massa alle nostre pagine, in particolare quella Youtube cliccando su questo link, non posso che salutarvi così:

SEMPRE FORZA VIOLA!

Al voto al voto!

Alla fine ce l’hanno fatta a mandarci alle elezioni anticipate!

Dapprima il colpo di sole di Salvini che voleva poteri illimitati, poi il Conticidio di Renzi che ha rovesciato il governo durante la pandemia e la stesura del PNRR, adesso Conte che ha iniziato a tirare la corda senza capire che avrebbe scatenato un domino al quale Salvini e Berlusconi avrebbero contribuito con grande felicità (come abbiamo raccontato nell’ultima puntata del Podcast Il BarLungo con Simone)!

Al netto degli schieramenti di cui parleremo più avanti, la questione centrale che nessuno cita ma che fotografa perfettamente l’incapacità della classe politica italiana, è la legge elettorale con la quale andremo a votare. Ricordate? Si chiama Rosatellum, dal nome dell’indimenticabile parlamentare turborenziano che ha partorito questo obbrobrio contro il quale tutti i partiti politici si sono scagliati durante la campagna elettorale del 2018 promettendo di cambiarla non appena avessero vinto le elezioni. Poiché però nessuno ne era stato capace (o forse se ne era dimenticato), il tema era tornato in auge nel momento di votare il referendum costituzionale grazie al quale il prossimo parlamento sarà più snello. Tutti i costituzionalisti infatti, avevano messo in guardia dall’effetto distorsivo che il taglio del numero degli eletti, sommato al Rosatellum, avrebbe avuto sulla rappresentanza del nuovo parlamento! Quanti paladini del Sì al referendum avevano giurato e spergiurato che, prima delle successive elezioni politiche, avrebbero messo mano alla legge elettorale? Tutti! Quanti hanno lottato per arrivare alla riforma? Nessuno!

In mezzo alle lacrime di coccodrillo che adesso quasi quotidianamente si versa in tv, è dunque iniziata la campagna elettorale. Da una parte abbiamo la solita litanìa di un Berlusconi che ha iniziato a promettere qualcosa a tutti: 1 milione di alberi (peccato che grazie al PNRR ne pianteremo almeno 6 milioni) e mille euro al mese di pensione per 13 mensilità! Intanto Salvini, che si è fatto intervistare in mezzo a quadri di Madonne (probabilmente per ricordare quante ne sta tirando ogni volta che guarda i sondaggi di Fratelli d’Italia), ha ricominciato a sbraitare contro gli sbarchi a Lampedusa senza però dimenticarsi di lisciare il pelo a tutte le sue categorie di riferimento con la flat tax al 15% (misura tra l’altro già bocciata sia dalla Ragioneria dello Stato che dall’Unione Europea) ed il Ponte sullo Stretto perché quello non passa mai di moda. Chi invece negli ultimi giorni si sta sottraendo alle boutade elettorali è Giorgia Meloni, forse per ricalibrare la sua immagine verso una possibile premiership di governo: la signora NO che negli ultimi anni ha capitalizzato l’opposizione come meglio non poteva. Del resto in un momento di scelte dolorose per il paese, cosa c’è di più facile che stare a guardare gli altri dicendo che sbagliano sempre? Si trova sempre qualcuno scontento che si sente rappresentato dal tuo no!

Se però a destra (perché il centro mi sa che se lo sono perso per strada) riescono a marciare compatti, dall’altre parte la baraonda è servita! Fino a nemmeno dieci giorni fa Letta e Conte magnificavano le sorti del Campo Largo con la sinistra ed una parte del centro democratico e progressista in assoluta continuità con il governo Conte 2. Peccato che dopo poco più di una settimana facciano finta di non conoscersi per non doversi salutare! Intanto però, nel frattempo, il PD ha riabilitato Calenda, esattamente quello che ha preso i voti per farsi eleggere al Parlamento Europeo e poi ha salutato la comunità per farsi un proprio partito. Lo stesso che alle ultime amministrative si è presentato contro il centrosinistra in quasi tutte le realtà e che, grazie alla considerazione smisurata del suo ego, si è addirittura candidato ad essere il futuro premier del paese. Oltre a Calenda, i democratici stanno rispolverando Sinistra Italiana di Fratoianni, l’unica forza di opposizione che non è riuscita a guadagnare un voto durante il governo Draghi, ed i Verdi. Oltre ad essi però, si sta lavorando su quella che potrebbe essere la grande novità di queste elezioni politiche: una lista civica nazionale nella quale dovrebbe trovare posto quella cosiddetta società civile che negli ultimi anni sul territorio ha spesso confezionato sorprese ed ha anticipato tempi e temi rispetto alla politica tradizionale. Pare che potrebbero farne parte sindaci eletti in coalizione, ex sindaci provenienti dal Movimento 5 Stelle delle origini come Pizzarotti, personaggi del mondo della cultura. Il tutto senza dimenticare la scheggia impazzita Renzi, che sembrerebbe addirittura poter tornare alleato del PD. Insomma una marmellata assoluta!

Tutti i sondaggi dicono che il risultato sarà una valanga di destra sul paese ma molto dipenderà dal risultato dei 5 Stelle, al momento fuori dalle due aggregazioni, dai temi della campagna elettorale e soprattutto dalla battaglia nei collegi uninominali, quelli che dovevano essere ridisegnati dalla riforma del Rosatellum.

Su questo blog e nei nostri podcast seguiremo la campagna elettorale e non solo: restiamo in contatto!