L’Italia di Mancini a Palermo non può sbagliare!

Nessuno voleva arrivarci, adesso esiste un solo risultato!

L’Italia di Roberto Mancini giocherà stasera, contro la Macedonia del Nord, la semifinale degli spareggi che valgono l’accesso ai prossimi Campionati del Mondo in Qatar. Sarebbe clamoroso mancare nuovamente la qualificazione alla manifestazione calcistica più importante dopo il disastro del 2018. In un girone non certo impossibile, i campioni d’Europa in carica sono arrivati dietro alla Svizzera (non proprio una corrazzata seppur sempre insidiosa) ed adesso si ritrovano a misurarsi, in caso di successo in semifinale, contro una tra Portogallo e Turchia in gara secca in trasferta come da girone e calendario qui sotto:

  • ITALIA
  • Macedonia del Nord
  • Portogallo
  • Turchia

Semifinali – Stasera

  • Ore 20.45, ITALIA-Macedonia del Nord (E)
  • Ore 20.45, Portogallo-Turchia (F)

Finale – Martedì 29 marzo

  • Ore 20.45, Vincente E-Vincente F

Prima di pensare all’eventuale finale da giocare martedì, sarà necessario concentrarsi sulla gara di stasera contro una compagine che è arrivata seconda nel girone della Germania lasciandosi alle spalle Romania e Islanda e centrando un risultato storico per un paese di così giovani tradizioni. Il Commissario Tecnico avversario Milevski, che dovrà fare a meno della propria bandiera Goran Pandev infortunato e dell’ottimo centrocampista del Napoli Elmas squalificato, può contare su un paio di calciatori che hanno giocato nel nostro campionato: il difensore esterno Ristovski visto in Italia anche con la maglia del Parma e l’attaccante Trajkovski passato anche da Palermo che guiderà il reparto stasera. Insomma non certo una formazione indimenticabile che però fa dello spirito di squadra e dell’orgoglio il proprio punto di forza per cercare un’altra impresa.

Il Ct campione d’Europa in carica invece, ha risposto con ben 33 convocati:

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Salvatore Sirigu (Genoa)

Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma)

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Sampdoria), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint-Germain)

Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo) Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).

Guardando le gare del girone di qualificazione ed anche queste chiamate, ho la sensazione che si possa correre ancora una volta un rischio già vissuto dalle nostre nazionali in passato. La possibilità cioè che una vittoria che nessuno si aspettava, come ai mondiali del 1982 e del 2006, non permetta quel ricambio generazionale che invece la nostra squadra avrebbe potuto, e forse dovuto, affrontare con maggiore decisione. Vedere una difesa in cui ancora una volta figurano tra i convocati Bonucci, Chiellini e Florenzi, un centrocampo in cui tutto gira ancora attorno a Jorginho, Verratti e Barella ed un attacco che si regge di nuovo su Immobile e Belotti fa pensare… Siamo sicuri che l’Italia non sarebbe arrivata almeno seconda iniziando già a ricreare un ciclo intorno ad un perno difensivo come Bastoni, un centrocampista come Tonali o Pobega ed attaccanti come Scamacca e Raspadori invece di ridursi a chiamare Joao Pedro? Forse adesso avremmo una nazionale più fresca, più pronta, più entusiasmante….

Non è comunque questo il momento dei processi: adesso conta solo vincere!

Ci vediamo domani con il buono, il brutto, il cattivo con la maglia azzurra!

Il buono, il brutto, il cattivo

INTER – FIORENTINA = 1 – 1

Una bella partita, una Fiorentina bellissima. La trasferta di San Siro è stata una di quelle gare in cui non sai se essere più contento ed orgoglioso per la prestazione della squadra, oppure deluso per il rimpianto di ciò che poteva essere la classifica con una vittoria che i ragazzi di Italiano hanno sfiorato in chiusura di gara. Il pareggio finale è certamente il risultato più giusto, ma entrambe le squadre hanno avuto le occasioni per portare a casa il bottino pieno. Oltre alle prestazioni individuali di cui parlerò più approfonditamente in seguito, sono contento per aver visto una squadra per niente intimorita, che ha cercato di fare la partita ogni volta che è stato possibile, che è sembrata in crescita anche dal punto di vista atletico. Di fronte ai campioni d’Italia che hanno vinto anche ad Anfield, Torreira ed i suoi compagni hanno lottato su ogni pallone senza aver mai paura di cercare la giocata anche se ancora una volta non sono stati abbastanza precisi sotto porta. Dietro la coppia formata da Igor e Milenkovic ha fatto benissimo, il centrocampo ha rotto il gioco avversario ed ha fatto ripartire l’azione, gli esterni sono stati pericolosi anche se non hanno trovato la via della rete. Non so se sia un punto guadagnato o due persi, ma certamente vi posso assicurare che giocando così saremo in lotta fino alla fine per l’Europa: speriamo adesso che dalle nazionali i nostri calciatori tornino tutti integri e pronti per lo sprint finale!

IL BUONO

  • Torreira : se Vincenzo Italiano può far giocare un “calcio totale” alla propria squadra è anche e soprattutto grazie a questo fenomeno in mezzo al campo. Fenomeno perché pur non essendo tra i top né fisicamente, né tecnicamente, né tatticamente, indirizza ogni singola partita che gioca. Intercetta migliaia di palloni, ne rigioca ancor di più e nelle ultime settimane ha iniziato anche a segnare con una regolarità spaventosa con inserimenti intelligenti e puntuali. Di solito il leader in campo sputa sangue, lui sputa anche i denti!
  • Igor: uno dei giocatori che sono migliorati di più in questa stagione. Lotta, sgomita, recupera palloni e riesce anche ad impostare con un piede sinistro sempre più educato. Si divide bene la zona difensiva con Milenkovic ma, a differenza del compagno di reparto, non rimedia cartellini gialli stupidi ed assolutamente evitabili. Colonna portante.
  • Castrovilli: avrei potuto citare Nico oppure Terracciano ma stavolta voglio premiare un calciatore che negli ultimi mesi abbiamo bastonato spesso. La maturazione del numero 10 viola sembra essere vicina al compimento: pur giocando un calcio completamente diverso da quello contrassegnato da spazi ampi davanti in cui correre, Castrovilli si è completamente reinventato sia in fase difensiva che offensiva. Aiuta nella catena di destra Venuti, raddoppia spesso nella zona di Torreira coprendogli anche le spalle, recupera sulle verticalizzazioni avversarie. In fase offensiva, non si incaponisce più nel voler saltare ogni singolo avversario, ma ha imparato a giocare con e per la squadra. Complimenti, senza il lavoro non si migliora così!

IL BRUTTO

  • Le occasioni sprecate: sgombriamo subito il campo dai dubbi! Non parlo di Piatek che, purtroppo, non l’ha strusciata mai…. ma i nostri esterni continuano ad essere troppo dolci ed inconcludenti in fase realizzativa. Saponara, Gonzalez, Ikoné hanno tutti avuto almeno un’occasione per far male ad Handanovic e compagni ma nessuno dei tre è riuscito a fare rete. Per andare in Europa abbiamo bisogno dei loro gol!
  • I difensori esterni: io credo che anche stasera la Fiorentina abbia fatto vedere ampiamente quali sono i ruoli in cui si dovrà intervenire in sede di mercato se l’obiettivo è l’Europa. Certamente serviranno gol sugli esterni, sicuramente sarà necessario un attaccante diverso da Piatek, ma soprattutto sarà necessario trovare sul mercato due terzini che sappiano fare meglio di Biraghi e Venuti! Non credo sia così difficile setacciare il mercato in questi due ruoli…ad esempio già con Bellanova a destra e Udogie a sinistra si farebbe un salto in avanti notevole! Cerchiamo di tappare le falla con il gioco di squadra, al futuro ci penseremo poi.
  • Il gol subìto: un peccato, un vero peccato! Certo l’Inter avrebbe potuto (e magari dovuto) segnare in altra occasione perché la rete che abbiamo preso è stata veramente atroce. Detto che l’analizzeremo in modo approfondito grazie ai frame nella puntata del Corner Viola, devo però dire che non è ammissibile prendere un gol così. Tra Biraghi che stringe troppo ma stavolta chiama Duncan a supporto, ed il centrocampista viola (certamente il più colpevole) che si dimentica completamente di fare la diagonale su Dumfries, il gol arriva da un errore difensivo e questo è ciò che brucia di più. Con maggiore attenzione, migliore comunicazione ed una buona collaborazione, la Fiorentina avrebbe potuto evitare il gol del pareggio. Poi magari lo avrebbe subìto successivamente, ma prenderlo in quel modo è assolutamente inaccettabile. Sveglia che i punti adesso pesano il doppio!

A domani con il Corner Viola!

Che si gioca??

Il Diavolo rossonero vola proprio come i ragazzi di Stefano Pioli!!! In un colpo solo scavalca Joe, tallona la testa della classifica ed ora si candida per la vittoria finale.

Nel weekend in cui tutti hanno scommesso sulla vittoria dell’Inter nella gara sorpresa, l’unico che ha creduto nel mezzo passo falso di Simone Inzaghi ha fatto cappotto ed ha scalato la classifica. Il Diavolo Rossonero è a soli tre punti dalla vetta ed ora ci crede davvero! Nella gara scontata poi, solamente l’Atalanta gioca uno scherzetto mentre gli altri non si fanno mancare il più uno. Vediamo dunque la classifica aggiornata grazie al consueto lavoro del Meneghino di Paderno Dugnano:

Lungo 57
Luchino il diavolo rossonero 54
Joe il Pistoiese 50
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 49
Bomber Siiimo 41
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 40
Niccolò 30
Francesco il Meneghino Junior 25
Sandrino il Bressesino 17
Salva il Molisano 5
Alan 0

Ecco le partite con cui la classifica potrebbe cambiare ancora:

La gara più scontata: GREUTHER FURTH – FRIBURGO = 2

In questa giornata di Serie A non mi ispira niente ed allora cerco rifugio in Bundesliga. I padroni di casa dal nome impronunciabile sono ormai già retrocessi e vengono da alcune sconfitte rovinose, mentre il Friburgo è certamente tra le sorprese del torneo tanto che si trova ad una sola lunghezza dalla qualificazione in Champions League. Magari poi non riuscirà nell’impresa di arrivare nell’Europa che conta, ma perché fermarsi proprio in casa del fanalino di coda? 2 fisso e sogno che continua!

La partita da NON giocare: EMPOLI – VERONA

Una delle squadre che gioca meglio a calcio ma che nel girone di ritorno ha racimolato pochissimi punti, contro una delle sorprese del campionato che dà sempre del filo da torcere a tutti. E allora direte voi? E’ due sicuro…. ed invece mah… l’Hellas avrà tantissime assenze tra squalifiche (Faraoni, Ilic, Ceccherini) e infortuni (Lazovic, e Veloso su tutti) ed è già tranquillo in classifica, l’Empoli deve tornare a vincere per non vedersi avvicinare troppo dalle squadre che lottano per salvarsi. Insomma troppe incognite da considerare, la lascio a voi!

La sorpresa della giornata: ROMA – LAZIO = 2 (Risultato 1 – 2)

Il derby di Roma è la gara che ho scelto per vedere se Luchino il Diavolo Rossonero fa davvero sul serio. Vedo la Lazio favorita nel derby per diversi motivi: innanzitutto ha avuto la possibilità di preparare la gara per tutta la settimana, mentre la Roma ha giocato Giovedì una partita molto tirata contro il Vitesse. Inoltre gli uomini di Sarri sembrano aver trovato nelle ultime giornate quella continuità che era sconosciuta fino alla sosta di Natale. Il centrocampo delle meraviglie è tornato a dettare legge, Immobile continua a segnare ed anche la difesa inizia a funzionare. Dall’altra parte la Roma continua a balbettare ed a riagguantare pareggi insperati grazie a calci di rigore talvolta generosi. Contro la Lazio però probabilmente non basteranno le prestazioni delle ultime settimane e allora: vittoria esterna e Lazio col vento in poppa!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BOLOGNA = 1 – 0

Una Fiorentina più fortunata che bella conquista tre punti che tengono viva la speranza per la rincorsa all’Europa. Una volta tanto anche la Dea bendata ha arriso a Vincenzo Italiano ed i suoi ragazzi: i due pali colpiti dal Bologna nella prima frazione avrebbero potuto minare tutte le certezze viola, ma stavolta è andata decisamente bene. L’espulsione di Bonifazi poi, ha cambiato del tutto le gerarchie della gara ed ha permesso alla Fiorentina di giocare un secondo tempo arrembante e convincente. Ancora una volta è stato il capitano morale di questa squadra, il condottiero di Firenze Lucas Torreira ad essere decisivo non solamente con una prestazione sontuosa ma stavolta anche con la rete che ha deciso il match. L’uruguagio, insieme alla coppia difensiva composta da Igor e Milenkovic, ha permesso alla Fiorentina di tornare alla vittoria e di continuare a sognare quel traguardo che ad inizio anno sembrava impossibile. Certo il prossimo appuntamento a Milano, contro l’Inter di Simone Inzaghi, non è tra i più agevoli, ma i ragazzi di Italiano hanno dimostrato più volte di essere in grado di giocarsela con tutti a viso aperto. Vediamo adesso i migliori ed i peggiori della gara contro il Bologna.

IL BUONO

  • Torreira : che vita sarebbe senza il centrocampista uruguagio? Certo in questi anni Pradè ne avrà sbagliate tante di scelte, ma questa è una di quelle che cambia la faccia della squadra. Lotta, sgomita, recupera palloni, imposta il gioco, gestisce i ritmi della contesa. Ultimamente poi, per farlo uscire dalle grinfie delle marcature avversarie, Italiano gli ha chiesto di inserirsi di più in area e di andare ad attaccare l’area avversaria con continuità. Dopo che con il Verona aveva sprecato una chance clamorosa su assist di Callejon, stavolta segna il gol da 3 punti dopo aver colpito anche un palo. Leader indiscusso.
  • Nico Gonzalez: uno dei giocatori più antipatici contro cui giocare in serie A. Cerca sempre il contatto, simula spesso, picchia almeno quanto viene picchiato….ma quando gioca nella tua squadra lo ami perché non si risparmia mai ed è sempre in grado di fare la differenza. Anche contro il Bologna guadagna decine di falli, riempie gli avversari di cartellini, recupera tantissimi palloni. Fastidioso come una birra calda a Ferragosto.
  • La coppia Igor Milenkovic: contro una squadra che ha un attacco in cui si mischiano potenza e velocità sbagliano pochissimo. Finalmente si conoscono e si coprono le spalle, le rispettive caratteristiche si sposano perfettamente ed anche le pause sono limitate al minimo. Solo in un’occasione Igor si fa saltare secco da Orsolini che fortunatamente prende il palo, poi più nulla. Coppia titolare.
  • La Dea bendata: spesso nelle ultime settimane ci siamo rammaricati perché tutti gli episodi sembravano averci voltato le spalle. Contro il simpaticissimo Mihajlovic ci siamo rifatti con gli interessi! Se solo penso a come poteva essere la partita sotto di un gol dopo dieci secondi mi vengono i brividi….Speriamo non ci abbandoni più!

IL BRUTTO

  • La coppia Piatek – Cabral: la gara contro il Bologna ha dimostrato che purtroppo, al momento, non abbiamo un attaccante completo per l’assalto all’Europa. Piatek, mortifero nei sedici metri, ha nuovamente messo in luce tutti i suoi limiti nella fase di copertura della palla e di costruzione del gioco insieme alla squadra. Pur non avendo di fronte dei mastini insormontabili, il polacco ha perso quasi tutti i duelli personali e non si è mai reso pericoloso. Il brasiliano che lo ha sostituito poi, si è certamente dato da fare, ma è apparso indietro sia nella condizione atletica che nella comprensione del calcio italiano. Spesso anticipato, non è mai riuscito a concludere verso la porta avversaria. Strada in salita!
  • Terracciano: anche lui sembra essersi fermato al gol subìto contro la Juventus nel recupero. Non è più così sicuro né in presa né soprattutto con i piedi rischiando almeno un paio di volte di regalare occasioni clamorose agli attaccanti felsinei. Se la differenza tra lui e Dragowski risiede soprattutto nel gioco tra i piedi, urge tornare a trovare sicurezza ed intraprendenza. Forza Pietro!

A più tardi con il Corner Viola!

Che si gioca??

E’ stata la settimana del Diavolo rossonero e di Bomber Simo! La testa della classifica resta del solito duo, ma dietro non mollano e si avvicinano a grandi falcate.

La gara scontata non ha tradito nessuno con la penalità, ma i due di cui abbiamo parlato all’inizio della rubrica fanno un balzo in avanti fondamentale grazie alla vittoria del Milan al Maradona Stadium. Il duo di testa si accontenta della gara scontata, ma il Diavolo ed il Bomber adesso sono vicini al podio e mettono nel mirino Joe. Ecco la classifica aggiornata grazie all’ottimo lavoro del Meneghino di Paderno Dugnano:

Lungo 56
Joe il Pistoiese 49
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Luchino il diavolo rossonero 48
Bomber Siiimo 40
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 39
Niccolò 29
Francesco il Meneghino Junior 26
Sandrino il Bressesino 18
Salva il Molisano 4
Alan 0

Difficile trovare un big match questa settimana ma ci proviamo:

La gara più scontata: LAZIO – VENEZIA = 1

Una delle squadre più in forma del campionato contro una in crisi nera. La compagine di casa piena di calciatori che possono fare rete contro una delle difese più perforate del campionato. Da una parte un tecnico che ha vinto in Italia ed in Europa, dall’altra un esordiente di talento ma pur sempre un esordiente. Può finire in modo diverso? 1 fisso e striscia vincente aperta.

La partita da NON giocare: UDINESE – ROMA

La Roma sembra aver trovato la quadra quantomeno dal punto di vista dei risultati. Il gioco è sempre piuttosto mediocre ma nelle ultime gare ha raccolto quanto ci si aspetterebbe da una compagine guidata da Mourinho e che ha fatto investimenti molto ingenti. Però l’Udinese è in forma, da quando sono rientrati Deloufeu e Pereyra gioca molto meglio, e sta trovando la rete con più interpreti anche se Beto è a secco da diverse settimane. A tutto questo si deve poi aggiungere che la Roma è stata impegnata giovedì col Vitesse in quella manifestazione che il prossimo anno piacerebbe tanto giocare a me….insomma proviamo anche a gufare, magari i giallorossi si fermano! Gara aperta, non faccio pronostici….

La sorpresa della giornata: TORINO – INTER = 2 (Risultato 0 – 2)

Certo non è un big match vero e proprio ma le squadre di Juric sono sempre difficili da affrontare. Nel girone di ritorno non sembra più il Toro dell’andata ma le grandissime prove di Bremer in difesa, gli spunti di Brekalo sulla trequarti ed il recupero di Belotti potrebbe fare la sorpresa. L’Inter vista a Liverpool però, mi ha sinceramente colpito positivamente. Ha fatto la gara che doveva e poteva cerca l’impresa eroica se solo Sanchez non avesse avuto la grande idea di farsi buttare fuori. I nerazzurri inoltre ritrovano Barella, potranno contare su uno Dzeko che si è riposato in settimana e su di un Lautaro che ha finalmente ricominciato a segnare con continuità. Se a ciò aggiungiamo la differenza di motivazioni tra il Torino già tranquillo e l’Inter a sgomitare per lo scudetto, penso che la bilancia propenda dalla parte di Simone Inzaghi ed i suoi ragazzi. Vittoria esterna e Inter in corsa per lo scudetto!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Un pareggio sostanzialmente giusto premia in egual misura le due contendenti che hanno giocato una partita piacevole in cui entrambe avrebbero potuto realizzare più reti. La squadra di Italiano, dopo la doppia atroce delusione contro Sassuolo e Juventus, ha dovuto far fronte a diverse assenze: rinunciare contemporaneamente a Nico Gonzalez, Bonaventura ed Odriozola diventa pesante soprattutto per lo sviluppo della manovra. Forse anche per questo Terracciano, dopo aver provato inizialmente a far partire l’azione dal basso, ha iniziato a lanciare lungo nella speranza di scavalcare la prima linea del pressing scaligero. E’ chiaro che il pareggio di oggi rallenta ulteriormente la corsa europea della Fiorentina, ma credo sia assolutamente da evitare un atteggiamento di delusione. Vorrei ricordare a tutti da dove arriviamo (tre stagioni consecutive in lotta per la salvezza), e cosa sia stata questa estate con la staffetta tra un Gattuso rincorso e poi lasciato ed un Italiano tirato fuori dal cappello del prestigiatore. Senza poi contare la scelta di far partire il capocannoniere del campionato nel mercato di gennaio… mettendo tutto sulla bilancia siamo sicuri che sia un campionato deludente? Certo è che se i viola vorranno rimanere in corsa per un posto in Europa, nel lunch match di domenica contro il Bologna si deve per forza vincere!

IL BUONO

  • Terracciano: nel primo tempo risulta decisivo in più occasioni e non solo come portiere. E’ infatti eccezionale nel neutralizzare il tiro di Lasagna trovatosi da solo contro l’estremo difensore viola ma non si limita a questo. L’azione di Ikonè che porta al gol di Piatek infatti, nasce da un rilancio preciso del portiere viola sui piedi del francese che si invola in contropiede. Una domenica da protagonista.
  • Piatek: è vero non regge un pallone davanti, non riesce a far salire la squadra, non viene quasi mai incontro ai centrocampisti. Però ha una dote eccezionale: ogni volta che una palla vacante arriva in area di rigore lui è lì! Segna un gol bellissimo, ne sfiora altri due con tre sole conclusioni verso la porta. Probabilmente ha ragione Italiano quando dice che la squadra ancora non lo conosce così bene da servirlo nel modo migliore, ma già così basta ed avanza. Pum pum pum!
  • Torreira : sbaglia una rete incredibile, ma nel secondo tempo arriva alla conclusione tre volte di piede e di testa. E’ l’anima, il cuore, il cervello ed i polmoni della squadra tanto che nel momento in cui alza bandiera bianca ed al suo posto entra Amrabat si spenge completamente la luce e viene a mancare anche l’ardore. Imprescindibile.

IL BRUTTO

  • La coppia Venuti – Biraghi: i due esterni bassi viola hanno disputato una gara imbarazzante. Lollo peggio del capitano, ma comunque entrambi sono stati l’anello debole dell’undici viola. Nella prima frazione di gioco, Venuti è stato scherzato in ogni situazione da Lazovic che ha messo diversi palloni invitanti in area di rigore, mentre Biraghi non solo non è mai riuscito a ribaltare l’azione, ma ha anche sofferto oltremodo la coppia Tameze Faraoni. L’assenza di Odriozola a destra non ha probabilmente permesso a Torreira e compagni di avere quegli sbocchi a destra che solitamente aiutano l’azione viola, mentre quella di Bonaventura a sinistra non ha offerto al capitano della Fiorentina quell’equilibrio necessario per giocare il calcio che piace a Italiano. Due oneste riserve se vogliamo alzare l’asticella.
  • Milenkovic: se vuole essere il perno difensivo viola non può fare questi errori! L’ingenuità che costa il rigore del pareggio è un remake già visto e rivisto. Peccato, veniva dalla prova sontuosa contro la Juventus ed anche oggi, prima e dopo l’episodio in questione, si era disimpegnato molto bene. La corsa per l’Europa però si gioca anche sui particolari e non è più consentito sbagliare. Bisogna crescere mentalmente!
  • Vincenzo Italiano : stravedo per il tecnico siciliano che ha finalmente rimesso la Fiorentina sulla carta geografica del calcio che conta ma stavolta non l’ho proprio capito. La scelta di Maleh contro una squadra così forte fisicamente è solamente un bruscolino rispetto all’errore che compie nel secondo tempo quando, una volta deciso di sostituire Piatek (chissà perché), inserisce Nico Gonzalez come punta centrale. La squadra già da alcuni minuti stava perdendo lucidità ed aveva iniziato a lanciare palloni lunghi per la punta…ed allora perché non un attaccante come Cabral? L’inserimento dell’argentino poteva avere un senso se la squadra avesse cambiato modo di giocare cercando di andare dentro con scambi palla a terra in velocità ma, una volta uscito poi Torreira, il fosforo in campo non c’era più. Allora perché?
  • Maleh: il giovane centrocampista sembra in un periodo di involuzione e, contro un Verona fisico, non riesce a ribaltare l’azione né a recuperare troppi palloni. Probabilmente non è una gara adatta a lui, ma qualcosa in più si poteva e si doveva fare. Rimandato.

Alla prossima!

Che si gioca??

E’ stato un weekend strano con tanti risultati a sorpresa che non cambiano la testa della classifica. Pur azzeccando la vittoria del Napoli, il Lungo non riesce ad andare in fuga ma guadagna comunque un punto su Joe.

Il pareggio interno dello United costa infatti al Lungo la penalizzazione, mentre Joe e L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino azzeccano la scontata e restano dunque in scia. Tra gli altri, anche il Genoa che blocca l’Inter ed il Marsiglia in Ligue 1 creano problemi e penalizzazioni e non permettono alla maggioranza di muovere la propria classifica. Vediamo dunque la nuova situazione di classifica aggiornata grazie all’ottimo lavoro del Meneghino di Paderno Dugnano:

Lungo 55
Joe il Pistoiese 48
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 47
Luchino il diavolo rossonero 44
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 38
Bomber Siiimo 36
Niccolò 28
Francesco il Meneghino Junior 25
Sandrino il Bressesino 19
Salva il Molisano 5
Alan 0

La prossima settimana torna la Champions League e dunque già stasera scende in campo l’Inter, ecco le partite da giocare questo weekend:

La gara più scontata: JUVENTUS – SPEZIA = 1

Non credo sia necessario dire nulla. Il vento in campionato è cambiato per tutta una serie di motivi e non sarà certo lo Spezia di Thiago Motta a fermarlo. E poi questa settimana non ho proprio voglia di parlare degli strisciati. 1 fisso e Champions nel mirino.

La partita da NON giocare: UDINESE – SAMP

Se si dovesse guardare alle ultime giornate di campionato, direi che l’Udinese può essere considerata favorita. La squadra del mio amico Gabriele Cioffi (Liceo Gramsci docet!) sembra tornata in forma ed il recupero dei due giocatori di maggior talento, Deulofeu e Pereyra, aiuta tantissimo lo sviluppo della manovra. La Sampdoria invece, nonostante il ritorno di mister Giampaolo, non ha ancora trovato né gioco né continuità ed inizia a rischiare grosso se non porta a casa almeno un punto. Dovessi metterci 1 euro giocherei X ma non mi convince….

La sorpresa della giornata: NAPOLI – MILAN = 1 (Risultato 2 – 1)

Innanzitutto credo sarà una partita bellissima! Il Napoli di Spalletti ha vinto a Roma contro la Lazio una partita fondamentale nella corsa scudetto, ma la vera svolta potrebbe arrivare domenica sera. I padroni di casa hanno l’innegabile vantaggio di aver avuto tutta la settimana per preparare la partita e di avere grandissimo entusiasmo derivante dalla striscia consecutiva di risultati utili che hanno permesso l’aggancio alla vetta. Dall’altra parte il Milan viene da un’ottima prestazione nel derby di Coppa Italia dove forse avrebbero meritato di vincere, ma hanno il problema di trovare il gol. Il probabile successo dell’Inter poi, potrebbe mettere pressione alle due squadre che vorranno certamente guadagnare la vetta della classifica. La bilancia potrebbe pendere a favore dei padroni di casa un pò per la spinta del pubblico, ed un pò per l’assenza di Romagnoli che, sommata a quella di Kjaer, potrebbe aprire falle importanti nella retroguardia rossonera. Vado dunque con la squadra che ha avuto più tempo per preparare il big match! Napoli vittorioso e solitario in vetta!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – JUVENTUS = 0 – 1

Ho preferito aspettare qualche ora prima di scrivere quella che è la rubrica più difficile dall’inizio del blog. Qualcuno ha scritto che la partita di ieri sera è la fotografia esatta della storia quasi centenaria della compagine viola. Bella, a tratti bellissima, divertente ed amata visceralmente dalla propria città, molte volte all’altezza (anche la splendida Curva Fiesole) della culla del Rinascimento, ma purtroppo spesso beffata a pochi centimetri dal traguardo. E’ successo così anche nella partita dell’anno, quella del ritorno del numero 7 strisciato a Firenze che era però soprattutto una semifinale di Coppa Italia, forse la via maestra per tornare in Europa oltre che per alzare un trofeo che manca da troppo tempo a Firenze. E’ difficile rimproverare qualcosa ai ragazzi di Vincenzo Italiano che hanno tirato fuori una delle migliori prestazioni non solo dal punto di vista del gioco, ma anche e soprattutto dell’attenzione e della maturità. La Fiorentina è stata l’unica compagine a creare gioco, a costruire azioni, a giocare a calcio! Anche quando le forze sono iniziate a mancare per 70 minuti molto dispendiosi dal punto di vista atletico e psicologico, Torreira ed i propri compagni hanno avuto la capacità di gestire il ritmo della gara senza continuare ad attaccare a tambur battente come invece facevano fino a qualche mese fa. Tutto ciò però non è bastato e la beffa finale dell’autogol del cuore viola Lorenzo Venuti è stato l’epilogo di un film che lascia tanta amarezza, ma anche consapevolezza di avere finalmente un gruppo di calciatori, un allenatore, una società ed una città che rema tutta nella stessa direzione. Avanti così, la ruota prima o poi girerà!

IL BUONO

  • Ikoné: ma che diavolo di funambolo è questo francesino? Un giocatore meraviglioso, il suo sinistro magico assomiglia alla racchetta di John McEnroe dalla quale le palline sognavano di essere accarezzate, inventa giocate a getto continuo, salta sempre l’uomo. Poi quel vizio, che già conoscevamo quando è arrivato, della scarsa precisione sotto porta ma…se avesse anche quella sarebbe adesso a Firenze? L’amerei anche se segnasse (questa magari i gobbi non la capiscono…pazienza)!
  • Igor – Milenkovic: lo sbruffoncello col 7 stanotte mi sa che li ha sognati. Noi che lo conosciamo sapevamo che quando trova i difensori che non gli danno tregua (come Bremer o Casale) difficilmente riesce a trovare le sue giocate e la coppia centrale viola ha interpretato alla perfezione la marcatura. Hanno spesso giocato d’anticipo, hanno quasi sempre trovato il corpo a corpo che li ha visti uscire vincenti. Quarta in panca a lungo please!
  • La coreografia ed il comportamento della Curva Fiesole: probabilmente gobbovic si sarà chiesta chi era quel vecchino col naso adunco raffigurato sulla coreografia ma del resto con la cultura non si mangia. Dispiace che i soliti giornaloni oggi parlino principalmente di quei pochi, anzi pochissimi, che hanno offeso quello col 7 con gli stessi epiteti che avevamo condannato in occasione della partita di Bergamo. La verità è che ieri sera la maturità di uno stadio intero ha fotografato perfettamente la bellezza della nostra città. Quando la squadra e la tifoseria vanno di pari passo siamo una forza assoluta!!

IL BRUTTO

  • Piatek: mi dispiace dirlo, ma l’unico calciatore che mi è apparso fuori ruolo e fuori spartito è stato il polacco. Ho sempre più paura che non sia il giocatore giusto per questa squadra sia tecnicamente (alcuni stop nel primo tempo sono stati imbarazzanti), che tatticamente. L’idea di calcio di Vincenzo Italiano prevede un attaccante che viene più incontro, che aiuta maggiormente la squadra liberando gli spazi per gli inserimenti degli esterni offensivi e delle mezzali. Certo tutte cose che si possono imparare ma che richiedono tempo e la Fiorentina di tempo ne ha poco sia in Coppa che in campionato. Spero di sbagliarmi!
  • Il risultato : guardando la partita, i numeri, le statistiche, lo spettacolo offerto, è mancato davvero solamente quello. Già il pareggio sarebbe stato stretto, la sconfitta poi…. Questa squadra però può giocarsela con tutti e lo può fare su tutti i campi. Crediamoci!

Alla prossima!