Che si gioca??

Sorpassi e controsorpassi sono all’ordine del giorno ed allora anche questa settimana cambia la guida al vertice. Il Meneghino Junior riconquista lo scettro grazie all’en-plein delle giocate, mentre i campionati esteri fanno mettere il piede in fallo a tutti, tranne il Bomber Siiimo. Il Paris Saint Germain ed il Real Madrid fanno saltare il banco e nel contempo permettono di accorciare la graduatoria verso l’alto. Grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, andiamo a vedere la felice ammucchiata:

Francesco (Meneghino Junior) 14
Bomber Siiimo e Argentino Fiorentino 12
Joe il Pistoiese e Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 11
Lungo 10
Niccolò 9
Luchino (il diavolo rossonero) 8
Juri (Alan Bencio ) 7

A Milano hanno dunque fiutato il colpaccio della Lazio a Bergamo ma questa settimana è tutta un’altra storia ed allora via con i pronostici:

La gara più scontata: MILAN – CROTONE = 1

La prima contro l’ultima, con la capoclassifica che gioca in casa ed i calabresi che si presentano senza il loro miglior giocatore, Messias squalificato. Pioli ritrova Calhanoglu pronto a lanciare Ibra, Bennacer in mezzo al campo e magari un calcio di rigore potrebbe pure capitare ogni tanto ai rossoneri. Il Crotone invece, che sul mercato di gennaio si è rafforzato con Ounas e Di Carmine, proverà certamente a giocarsela anche perché Stroppa non conosce il calcio tutti chiusi dietro e ripartenze in contropiede. Le differenze tecniche, di organico e di momento stagionale però fanno presupporre che il pronostico sia chiuso: 1 fisso!

La partita da NON giocare: BENEVENTO – SAMPDORIA

La squadra di Ranieri non si batte mai da sola, regala poco, bada al sodo. Il Benevento inizia a non trovare più quella continuità di risultati che lo avevano eletto come una delle più belle sorprese del campionato. La vittoria manca da alcune settimane e gli attaccanti fanno fatica a trovare la via della rete. Se dovessi azzardare un pronostico, giocherei X o Under, ma non riesco proprio a leggere la gara. Sono curioso di vedere, se verrà impiegato, il nuovo attaccante sannita Gaich di cui si parla un gran bene, una punta che il Benevento rincorreva già da questa estate. Lascio volentieri agli altri il pronostico.

La sorpresa della giornata: PARMA – BOLOGNA = X (Risultato 1 – 1)

Un derby emiliano che sinceramente non stuzzica molto dal punto di vista dello spettacolo. Il Bologna continua nelle proprie stagioni piuttosto tranquille ma anonime, il Parma ha investito tanto sul mercato di riparazione nella speranza di salvarsi ed aprire un nuovo ciclo. La squadra di Mihajlovic non può permettersi di perdere perché altrimenti verrebbe risucchiata nella zona rossa, mentre i gialloblu devono provarci in tutti i modi. Due compagini che fanno tantissima fatica a buttare la palla in porta, e che hanno anche difese non imperforabili. Il Parma si presenterà probabilmente con i nuovi acquisti Conti, Bani e Man in campo dall’inizio, mentre il Bologna sarà in formazione tipo, tranne l’assenza di Medel. Credo che sarà un partita dura, spigolosa, con poco spettacolo ed alla fine potrebbe prevalere la paura di perdere sulla voglia di vincere. Un punto a testa terrebbe in vita il Parma e potrebbe bastare al Bologna per non essere risucchiato nella mischia.

A voi per i pronostici!

Diario di un cassintegrato – parte tredicesima

Eccoci ad un’altra settimana in cui mi vedo impegnato lavorativamente per due giorni. La cosa, seppur positiva rispetto al passato, inizia a farmi sorgere alcuni dubbi. Nel fine settimana scorso, sabato per la precisione, ho effettuato una visita guidata nel centro di Firenze con i bambini e Claudia, mia moglie. Facevamo parte di un gruppo organizzato egregiamente dall’associazione Artemide, tutti distanziati, con mascherina, con la passeggiata effettuata tutta rigorosamente all’aperto. Camminando per il centro storico però, ho notato una cosa curiosa: davanti a tutti i negozi (da Zara a Disney fino alla Rinascente) erano presenti file di persone non certo distanziate che aspettavano di poter entrare nell’esercizio commerciale al chiuso. Lungi da me contestare tale cosa, ma vorrei sinceramente capire la ratio per la quale i negozi aperti e con la fila fuori si, le partite di calcio dilettantistico all’aperto con pochissimi spettatori sulle tribune no, perché le chiese aperte si, i teatri, i cinema, i congressi e le fiere no. Sorvolo poi sulle accuse che sono state rivolte alle persone che hanno avuto il piacere di passeggiare nelle giornate dello scorso fine settimana. Se la mia regione è gialla, ho tutto il diritto di andare a fare due passi in centro con i miei bambini seppur nell’assoluto rispetto delle regole sanitarie che ci siamo dati. Sono stufo di essere sulla bocca di chi mi dice che posso fare una cosa e poi se la faccio mi accusa apostrofandomi come irresponsabile. Ricordo tra l’altro che se la Toscana è rimasta gialla in queste settimane è proprio grazie all’atteggiamento irreprensibile dei propri cittadini, non certo per la misericordia Divina.

Questi ultimi giorni poi, mi hanno finalmente dato una certezza: se prima era un sospetto, adesso non più. Nei cosiddetti palazzi della politica vivono in uno spazio ed in un tempo che non è quello delle persone normali. Il teatrino lunare che tutti i nostri politici hanno messo in scena nei giorni delle consultazioni dei Presidenti Mattarella e Fico, giocando a chi lo aveva più lungo, è stato sinceramente abominevole. Con la crisi di governo ed il conseguente blocco dell’approvazione del cosiddetto “decreto ristori 5”, al momento è stato cancellato il rifinanziamento della cassa integrazione e nel contempo il 31 marzo scade anche la moratoria relativa ai licenziamenti. A coloro i quali negli ultimi giorni hanno giocato a Risiko con le nostre vite interessa qualcosa? Ai giornalisti che parlano di tutto tranne che della vita reale riesce ogni tanto fare qualche domanda che esuli dalle solite alchimie politiche? Ai sindacati che dovrebbero aiutare la gente in difficoltà e negli ultimi 12 mesi sono stati capaci di far scioperare solamente i dipendenti pubblici (e non credo sia necessario aggiungere altro) fischiano mica le orecchie?

Quando nel vostro pianeta lontano avrete finito di giocare a poker con le sorti del paese, magari chiedeteci di tornare al voto…..se saremo ancora in piedi magari vi rispondiamo!

Chiudo la pagina del mio diario con il consueto consiglio ed anche stavolta ho scelto un film, “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”. Un film spassosissimo basato sulla storia vera della lucida follia, dell’incredibile sogno che l’Ingegnere Giorgio Rosa mise in pratica nel 1968. Costruì una piattaforma al di fuori delle acque territoriali italiane e ne dichiarò l’indipendenza in base al diritto internazionale. Il solito Elio Germano rende il protagonista irresistibile, ma è la storia a farci sentire un irrefrenabile desiderio di libertà, di indipendenza, di autonomia. Divertente, ben costruito, con altri attori di livello come Luca Zingaretti e Fabrizio Bentivoglio, il film mette al centro del mondo l’utopia quale stella polare della propria vita e svela la sclerotizzazione di un potere politico che non ha il vocabolario per comprendere le ragioni del cambiamento. Insomma, se non lo aveste capito, lo consiglio assolutamente!

Alla prossima puntata!

Finalmente si è chiuso il mercato!

E’ suonato definitivamente il gong! Per quest’anno, fino alla chiusura del campionato, si spera sia possibile parlare solamente delle partite giocate, dei moduli usati, delle prestazioni dei calciatori, della classifica della serie A. Non so a voi, ma a me questo calciomercato sempre aperto ha decisamente stufato, mi sembra non ci sia mai una stabilità e soprattutto pare che le trattative siano diventate quasi sempre più importanti dei gesti tecnici da ammirare sul rettangolo verde. Credo sia giusto ripercorrere i movimenti della Fiorentina e non solo per avere un quadro chiaro di ciò che è successo.

IL MERCATO DELLA FIORENTINA

Prima di questa sessione, Prandelli aveva confessato che l’obiettivo primario viola sarebbe stato quello di sfoltire la rosa e così, anche se in parte, è stato. Sono partiti Duncan, Lirola, Cutrone e Saponara (ma Montiel è rimasto a Firenze) mentre in entrata sono arrivati Malcuit, Kokorin e Rosati per fare il terzo portiere. Se devo guardare all’oggi, la sessione purtroppo è insufficiente: il laterale destro proveniente dal Napoli, abituato solitamente a giocare in una difesa a quattro, è reduce da un brutto infortunio ed è praticamente fermo da un anno. Può contare sulla fiducia e sulle referenze di Ancelotti, ma a Napoli si è visto poco. Quanto a Kokorin, credo che a Firenze servisse un giocatore pronto, che conoscesse il calcio italiano oltre che la lingua e che potesse essere impiegato fin da subito. Se però dovessi guardare ai risvolti futuri, devo dire che il mercato potrebbe leggersi in altro modo. Forse la proprietà è convinta (giustamente) che la rosa attuale sia più che sufficiente per centrare la salvezza e dunque la programmazione per la prossima stagione verrà fatta tra un paio di mesi con un nuovo Direttore Sportivo ed un nuovo tecnico. Ad oggi comunque, il voto è 5,5.

LA REGINA DEL MERCATO

Se dovessimo guardare al numero di operazioni in entrata, dovremmo certamente dire il Parma, ma se invece puntiamo alla velocità di mettere a disposizione del tecnico i rinforzi ed alla completezza dei colpi in entrata, credo che il Milan sia la regina del mercato. Tomori in difesa è un calciatore rapido e forte fisicamente, con buona esperienza nonostante la giovane età, già abituato a determinati palcoscenici. Meitè è il rinforzo su cui ho più dubbi soprattutto per il modulo con cui gioca Pioli: nel 4-2-3-1 non lo vedo molto a suo agio, ma certamente è un giocatore che conosce il calcio italiano e può dare un mano nei ritagli di spazio che saprà conquistarsi. Per Mandzukic l’unico dubbio è la condizione atletica perché oltre ad essere un vincente è uno di quei calciatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere: sempre a disposizione, sempre pronti al sacrificio, sempre in prima linea a combattere a fianco dei compagni. Massara e Maldini sono i migliori di questo mercato di Gennaio!

MENZIONE D’ONORE DEL MERCATO

Una società che ha operato perfettamente per il proprio allenatore è il Torino. Due soli colpi, ma due calciatori che mister Nicola conosce perfettamente per averli già avuti rispettivamente a Crotone e Genova sponda rossoblù. Sanabria è un attaccante che può giocare da prima o da seconda punta, ha movimenti intelligenti in funzione dei propri compagni e spesso colpisce in modo fulmineo in area di rigore. Mandragora non è ancora esploso definitivamente ma è stato protagonista del miracolo calabrese insieme a Nicola. Il Toro, se Belotti pensa di più al campo e meno al cinema, potrebbe essersi messo a posto per la salvezza!

DELUSIONE DEL MERCATO

Se l’Inter aveva dichiarato fin da subito che non avrebbe operato in entrata, la Juventus ha provato fino all’ultimo a prendere un attaccante per completare lo scarno reparto offensivo. I bianconeri però, non sono riusciti a portare a casa Scamacca ed addirittura ad un certo punto sembravano sulle tracce di Cerri. Vedere i bianconeri costretti ancora una volta a fare un artificio contabile come quello operato su Rovella (che si sarebbe svincolato a 0 al termine del mercato ma pagato 18 milioni di euro più bonus in cambio di Petrelli e Portanova) fa sinceramente pensare. Anche perché poi la stessa operazione è stata replicata con l’Olimpique Marsiglia…..è questo il calciomercato?

IL COLPO PIU’ SOPRAVVALUTATO ED IL PIU’ SOTTOVALUTATO

E’ stato il primo colpo del calciomercato invernale ma finora non ha sortito pressoché alcun effetto: Radja Nainggolan è tornato in quel di Cagliari per elevare i rossoblù in classifica, ma al momento nonostante il rendimento più che sufficiente, i problemi non sono stati risolti. La vittoria tarda ad arrivare ed il Ninja sembra il lontano parente del gladiatore che tutti si ricordavano in terra sarda. Per dargli manforte Giulini non ha badato a spese ed ha portato alla corte di Di Francesco anche Duncan, Asamoah, Calabresi, Deiola e per ultimo Rugani. Basterà per la salvezza? Chi invece è arrivato a riflettori spenti ma credo diverrà presto, a meno di infortuni, un baluardo insostituibile, è Musacchio alla Lazio. Difensore solido, senza tanti fronzoli, cattivo il giusto, credo possa diventare il fido scudiero di Acerbi contribuendo a quella risalita che le aquile stanno già intraprendendo da alcune settimane.

E voi che ne pensate?

Il buono, il brutto, il cattivo

TORINO – FIORENTINA = 1 – 1

Una partita dai molti volti, con tante emozioni e diverse decisioni arbitrali discutibili. Al di là del risultato finale, la Fiorentina torna da Torino con la sicurezza di essere in grande crescita: la compagine di Prandelli ha dimostrato di essere una squadra, un gruppo di persone che iniziano ad aiutarsi l’uno con l’altro, un blocco che è pronto ad affrontare le difficoltà insieme. Dapprima in 10 e poi in 9, i viola non hanno mai mollato ed anzi avrebbero potuto portare via i tre punti con un pò di attenzione in più. Resta l’amaro in bocca per alcune decisioni arbitrali discutibili e per alcune ingenuità da parte di quelli che dovrebbero essere i perni della difesa. Sulla tabella salvezza comunque avevamo messo un punto, e quello è arrivato!

IL BUONO

  • Martinez Quarta: tra i tanti disastri della gestione Pradé (stasera Prandelli ha dovuto chiamare in causa Eysseric tanto per capirsi), l’acquisto del difensore argentino è invece una perla. Con Quarta, la squadra viola guadagna almeno 15 metri di campo perché gioca sempre sull’anticipo e fa ripartire l’azione grazie ad un buon piede. La natura non gli ha regalato un fisico imponente, ma sopperisce con la scelta di tempo e la tecnica. Diamogli continuità!
  • Amrabat: in una partita sporca come questa, il marocchino sale decisamente in cattedra. Sradica palloni su palloni e non si dà mai per vinto. Aiuta tutti e fa da schermo alla difesa nonostante l’inferiorità numerica. Se riuscisse anche ad impostare l’azione in modo meno scontato, saremmo di fronte al nuovo Kantè. Gladiatore.
  • Vlahovic: colpisce un palo, sprecando un’occasione fantastica ma si fa perdonare con una prestazione completa. Si vede annullare un gol per un fuorigioco millimetrico, lotta su tutti i palloni, assiste Ribery, sgomita quando necessario. Sta diventando un attaccante completo a cui manca ancora l’uso del piede destro. Ha solo 20 anni, crescerà! Dusan, vediamo di rinnovare!!
  • Ribery e Bonaventura: quando la tecnica supera ogni altra cosa. Il gol segnato dalla Fiorentina, tra l’altro già in 10, è da manuale del gioco del calcio. Certamente i TG nazionali faranno le corse per far vedere lo scontro tra Milenkovic e Belotti, ma il calcio è rappresentato dal duetto Jack-Frank. Oltre a ciò, i due prendono per mano la Fiorentina nei primi 60 minuti, ma anche questo scompare di fronte al duetto. Rivedete in loop il gol del vantaggio viola, tutto il resto è noia.
  • Prandelli: arrivato in punta di piedi, il buon Cesare sta facendo diventare la Fiorentina una squadra. I movimenti sul campo iniziano ad avere una logica, i calciatori cominciano ad aiutarsi, i reparti finalmente dialogano. Azzecca poi la sostituzione nel momento in cui viene espulso Castrovilli: in molti, tra cui io, avrebbero tolto Bonaventura per inserire Pulgar, invece Cesare toglie Venuti e passa (finalmente!) alla difesa a 4 allargando Quarta a destra. E’ la svolta perché la mossa permette a Bonaventura di inserirsi maggiormente negli spazi non più occupati da Biraghi o Venuti e la Fiorentina và in porta per il gol. Non perde lucidità nemmeno con la squadra in 9 e solamente una dormita colossale di Pezzella non gli permette di tornare da Torino con 3 punti. Comunque sia la strada è tracciata, e sembra quella giusta!

IL BRUTTO

  • Milenkovic: il rosso è ridicolo, ma la sciocchezza commessa è imperdonabile soprattutto considerando che aveva appena guadagnato una punizione. L’età è giovane, ma le gare giocate sono molte ed una stupidaggine del genere non è ammissibile soprattutto considerando che la Fiorentina era già in 10. Non ci siamo proprio.
  • Pezzella: il capitano vive un’altra giornata da dimenticare. Mai sicuro, spesso sovrastato, commette un errore imperdonabile che costa due punti alla truppa di Prandelli lasciando scorrere incredibilmente un pallone nell’area piccola su cui Belotti non può far altro che pareggiare. E’ il lontano parente del centrale che avevamo conosciuto. Stagione a dir poco insufficiente.
  • Belotti: il risultato era importante e spesso si accentuano i contatti in campo, ma ciò che ha fatto il capitano del Torino è onestamente VERGOGNOSO. Uno degli azzurri, uno dei calciatori a cui i bambini si dovrebbero ispirare ha dato vita ad una sceneggiata indecente che dovrebbe essere sanzionata. La borsa del ghiaccio mentre esce dal campo poi, è degna di un cinema di serie C. Disonorare una fascia come quella granata è reato grave.

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

Il regno del Meneghino Junior è durato una settimana ed adesso per leggere l’assembramento che troviamo in testa alla classifica è obbligatorio usare la mascherina FFP2! Il pareggio dell’Inter ad Udine ha fatto sbagliare il pronostico sia a Francesco che a Niccolò, mentre quest’ultimo insieme al Lungo si riavvicina alla bagarre di alta quota grazie al pronostico centrato della gara sorpresa. Ecco dunque, grazie al mitico Carlo, la nuova graduatoria:

Bomber Siiimo e Argentino Fiorentino 11
Francesco (Meneghino Junior), Joe il Pistoiese e Niccolò 10
Lungo e Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 9
Luchino ( il diavolo rossonero) 7
Juri (Alan Bencio) 6

Anche questa settimana ho voluto evitare la gara del Venerdì sera per aiutare tutti a giocare e spero che il buon Alan Bencio continui ad essere dei nostri. Eccoci dunque ai pronostici di giornata:

La gara più scontata: INTER – BENEVENTO = 1

Dopo aver fallito l’aggancio alla vetta per il pareggio di Udine, la squadra di Conte ha l’obbligo di riscattarsi. La vittoria nel derby di coppa poi, potrebbe aver aumentato l’autostima di una squadra che troppo spesso ha regalato prove poco convincenti. L’Inter arriva dunque carica a mille a questa sfida, mentre il Benevento si gode un girone di andata molto al di sopra delle aspettative. Aver girato a 22 punti permette ad Inzaghi e compagni di vivere un girone di ritorno più tranquillo, vista anche la quota salvezza particolarmente bassa. Certo le 4 vittorie esterne conseguite dai sanniti fino ad oggi potrebbero far pensare ad una sorpresa, ma non credo ad un nuovo passo falso dei nerazzurri che tra l’altro saranno in formazione tipo. Insomma, non ci sono scuse: 1 fisso!

La partita da NON giocare: ROMA – VERONA

L’ambiente giallorosso è in subbuglio a causa del problema Dzeko che non sembra avere una rapida soluzione. Il Verona, soprattutto in trasferta, continua ad essere una brutta gatta da pelare per tutti. Inoltre i giallorossi ultimamente stanno subendo troppe reti per le prestazioni altalenanti dell’intero reparto arretrato, portiere compreso. I ragazzi di Juric invece, sembrano anche quest’anno confermare tutto il bene che si è detto nella scorsa stagione e non vogliono fermarsi. Le individualità per vincere la partita, visto anche il rientro di Mkhytarian, la Roma le ha ma bisognerà vedere se riuscirà a non subire gol nelle fulminee ripartenze di Barak, Zaccagni e soci. Pronostico troppo aperto per rischiare.

La sorpresa della giornata: ATALANTA – LAZIO = 1 (Risultato 2 – 1)

La partita su cui chiedo a tutti di esprimersi è probabilmente la più incerta della giornata per diversi motivi. Innanzitutto Inzaghi e Gasperini si ritrovano di fronte appena 72 ore dopo la partita di Coppa Italia che ha visto prevalere i nerazzurri. Per un curioso scherzo del destino, vedremo affrontarsi le stesse compagini anche domenica alle 15, ma questo non è l’unico motivo di interesse della gara. L’Atalanta viene dal trionfo di San Siro che ha definitivamente rilanciato le ambizioni dei ragazzi di Gasperini in ottica Champions League. La Lazio continua ad avvicinarsi alla zona Europa a piccoli passi, e per questo la gara di domenica è fondamentale per entrambe: una sconfitta potrebbe vanificare gli sforzi ed i sogni delle truppe di Gasperini ed Inzaghi anche se il campionato è ancora lungo. Punto sulla vittoria dell’Atalanta perché credo che in una sfida così incerta potrebbero essere decisive le assenze in casa laziale: giocare contro i bergamaschi privi delle verticalizzazioni e della qualità di Luis Alberto in mezzo al campo e degli anticipi difensivi di Luiz Felipe potrebbe risultare troppo penalizzante. I bergamaschi poi, hanno ritrovato un Ilicic in stato di grazia e questo potrebbe fare tutta la differenza del mondo! Vado con la vittoria casalinga!

A voi per i pronostici!

Diario di un cassintegrato – parte dodicesima

Nel silenzio totale dei media, anche il mio settore sembra iniziare timidamente a pensare ad una parziale ripartenza. Dal punto di vista lavorativo, si continua ad essere impegnati a singhiozzo, due giorni ogni cinque lavorativi, ma è comunque qualcosa di importante soprattutto se ci guardiamo indietro ricordandoci di ciò che accadeva fino a qualche settimana fa.

La parziale rimessa in moto del mondo sportivo regionale però, si scontra con gli ultimi accadimenti politici. Ciò che sta succedendo nei palazzi romani non aiuta e dunque ciò che sembrava più vicino solamente qualche giorno fa, adesso torna in discussione. Il Ministero dello Sport infatti, aveva dato disponibilità a discutere di un possibile aiuto alle società in merito alle spese da sostenere per i protocolli imposti dal Comitato Tecnico Scientifico, ma la mossa di far cadere l’esecutivo da parte dello statista di Rignano sull’Arno rischia di rallentare nuovamente tutto.  La speranza è che anche questa decisione possa essere presa all’interno degli affari correnti del governo dimissionario, altrimenti rischiamo di perdere tempo preziosissimo per tornare alla normalità…. e tutto questo per mero calcolo politico, per pura tattica parlamentare.

Tra i buoni propositi di questi giorni, vi segnalo l’importantissima raccolta firme per una legge di iniziativa popolare che punisce con un reato specifico e pene severe la propaganda di fascismo e nazismo. Nella settimana che include il giorno della memoria credo sia un segno ed un gesto tangibile di ciò che tutti dovremmo fare per far sì che certi orrori condannati dalla storia non tornino mai più. Visto che la nostra splendida carta costituzionale prevede l’istituto della legge di iniziativa popolare al raggiungimento di almeno 50.000 firme, invito tutti ad investire (non perdere) un po’ del proprio tempo affinché la nostra società sia un posto più giusto, più accogliente, più umano. Cercando in rete troverete i luoghi dove si può firmare e gli orari per esercitare questo importantissimo diritto: non sprechiamo questa occasione! Qui potete consultare il link per avere tutte informazioni! A Firenze ad esempio, in tutti i quartieri ci sono i giorni e gli orari in cui potersi recare a firmare: i nostri figli e nipoti ci ringrazieranno!!

Chiudiamo anche questa settimana con il consiglio del Corner del Lungo che stavolta è diretto ad un film, “RocketMan” la pellicola che racconta la vita di Elton John. Devo confessare che non sono un amante dei film in cui si canta molto (o troppo), ma in questo caso ciò è assolutamente necessario poiché attraverso i testi e le parole della canzoni della popstar, si segue la narrazione ed i sentimenti della sua vita. E’ un film che colpisce poiché fa capire perfettamente quanta tristezza, quanto dolore, quanti sogni infranti ci siano spesso dietro le stelle della musica. Succede raramente che ci siano artisti della grandezza di Elton John che riescano a trasmettere tali emozioni senza essere spezzati interiormente. La vita familiare senza amore, l’essere usati quando si è diventati una macchina da soldi, sono la via maestra che conducono la pop star all’interno di un tunnel di droga ed alcool da cui faticosamente riesce ad uscire. Un film che fa riflettere e pensare su quanto dolore possa nascondersi dietro ad una vita piena di lustrini. Un film da vedere!

Alla prossima settimana!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – CROTONE = 2 – 1

Per tutta la settimana la società, il tecnico e la città hanno chiesto alla squadra una reazione dopo il disastro di Napoli e, almeno fino al gol subito, la risposta c’è stata ed è stata piuttosto convincente. La Fiorentina ha conquistato i tre punti attraverso il gioco, con due gol di pregevole fattura e con alcune prestazioni individuali di livello: peccato per l’ennesimo gol subito e per aver ancora una volta dimostrato di non saper chiudere le partite senza soffrire. Ecco dunque tre punti di fondamentale importanza non solo dal punto di vista psicologico, ma anche aritmetico: i viola girano dunque a 21 punti, in linea con una salvezza abbastanza tranquilla (credo infatti che la quota per non scendere di categoria non sarà oltre i 37 punti) ed anche un pareggio venerdì prossimo a Torino contro i granata, permetterebbe di mantenere la zona caldissima a distanza di sicurezza. Speriamo di riuscire a dare continuità per poter lavorare con maggiore serenità e tranquillità.

IL BUONO

  • Castrovilli: di gran lunga il migliore in campo. Torna ad incantare i tifosi viola grazie alle sue serpentine mai banali. Corre, rincorre, recupera palla, dribbla, lancia, serve assist, calcia in porta. Decisivo in entrambi i gol, la Fiorentina ritrova l’unico giocatore che in rosa ha quel cambio di passo in grado di “strappare” per ribaltare l’azione da difensiva ad offensiva. Sbaglia qualche rifinitura di troppo, ma si danna l’anima e diventa il punto di riferimento per tutti. Calciatore ritrovato.
  • Bonaventura: tanto atteso, tanto cercato, finalmente trovato! Jack segna un gol strepitoso utile a sbloccare una partita fino a quel momento piuttosto complicata. Abituato ad andare in rete con un discreta continuità, Bonaventura finalmente si è sbloccato con una tiro al volo dal limite dell’area e da lì in poi è sembrato un altro. Oltre alle giocate intelligenti offensivamente, ha recuperato decine di palloni rigiocandoli sempre con grande perizia. Con lui e Castrovilli che si alternano accanto ad Amrabat, anche il gioco sgorga meglio e la squadra sembra più ficcante. Strada tracciata, continuiamo a percorrerla!
  • Vlahovic: non c’è niente da fare, con Prandelli è un altro calciatore. Nel secondo tempo sbaglia un paio di occasioni clamorose in contropiede per chiudere la partita, ma anche stasera segna al termine di una bellissima azione. Da quando il tecnico di Orzinuovi gli ha dato fiducia illimitata, segna con buona continuità ed è dentro il gioco della squadra. Ha già superato il numero di gol dello scorso anno e punta tranquillamente alla doppia cifra. Che sia finalmente sbocciato ?
  • Ribery: diciamo subito che non sopporto il suo continuo lamentìo e l’allargare le braccia ogni volta che il passaggio non è preciso, ma la gara giocata contro il Crotone è finalmente all’altezza della sua fama. Non precisissimo nei dribbling, disegna però un assist meraviglioso per Vlahovic e rincorre ogni avversario fino allo sfinimento. Da solo tiene impegnato la difesa avversaria e gioca un’infinità di palloni: solo perchè è il Crotone oppure sta ritrovando voglia e condizione? Comunque sia, promosso a pieni voti.
  • Messias: la sua storia è un inno alla voglia di non mollare mai. L’attaccante del Crotone ancora nel 2018 giocava in Serie D, adesso se i calabresi hanno qualche speranza di rimanere nella massima serie devono attaccarsi a lui ed alle sue invenzioni. Salta fisso Igor, calcia benissimo da fermo, gioca sempre senza palla. Se i calabresi non si salveranno, spero di vederlo comunque ancora in Serie A!

IL BRUTTO

  • Igor: ammonito dopo appena tre minuti, gioca una partita piena di errori. Mai sicuro in marcatura, sbaglia spesso anche la giocata in uscita e non risulta mai sicuro tanto che Prandelli gli preferisce Martinez Quarta dopo pochi minuti della ripresa. A Torino un turno di riposo?
  • Biraghi: dopo una prima parte di campionato in cui ci aveva fatto gridare al miracolo, la cura Conte probabilmente ha smarrito gli effetti. Pasticcia in ogni situazione, crossa male sia in movimento che con palla da fermo, commette falli evitabilissimi. Probabilmente la mancanza di un esterno a destra su cui poter appoggiare il gioco, sovraccarica Biraghi di palloni da giocare, ma ogni tanto si potrebbe comunque far meglio. Speriamo sia solamente un periodo di appannamento.
  • Caceres: potrei fare copia ed incolla con il commento precedente su Biraghi, ma l’uruguagio si macchia anche della disattenzione in marcatura su Simy in occasione del gol calabrese. Sembra che Caceres quando non gioca con le prime della classe, non trovi quella voglia, quell’attenzione e quella grinta che invece fanno di lui un perno contro le grandi. Un esterno meglio di lui non si riesce proprio a trovare?
  • Dragowski: dopo la prova di Napoli in cui aveva subito 6 gol con solamente 7 tiri nello specchio, anche stavolta non brilla. Mai sicuro in uscita, il Crotone sembra quasi scegliere scientificamente il cross dentro l’area piccola, dove il polacco non prova mai ad uscire. Dopo che su Reca rischia la frittata, resta fermo sulla linea di porta in occasione del cross di Pereira e si accartoccia malamente sul colpo di testa di Simy subendo un gol evitabile. Da un paio di settimane sembra involuto e meno sicuro: speriamo torni presto a volare come nella prima parte di stagione!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!