Il buono, il brutto, il cattivo

SAMPDORIA – FIORENTINA = 4 – 1

Provo un sincero imbarazzo, un disagio, la chiamerei quasi vergogna. La non prestazione della Fiorentina di ieri a Genova contro la Sampdoria, resterà certamente nella memoria di tutti come una delle più grandi delusioni che i tifosi hanno patito nella storia quasi centenaria della società. Certo che il 16 maggio, data della vergogna in occasione dello scudetto rubato nella stagione 1981-1982 e della finale di Coppa Uefa sempre contro i simpatici strisciati, è una data in cui i viola dovrebbero rifiutarsi di giocare. Ironia della sorte vuole poi che l’Europa non sia ancora sfumata e proprio contro la Juventus del simpatico numero 7 i viola avranno ancora l’occasione per provarci. Com’era la famosa frase… “Quando il gioco si fà duro, i duri cominciano a giocare”…. giusto? Ecco se dovessi scegliere una parola per descrivere l’indegna prestazione di ieri, sceglierei il termine PAURA. La squadra di Vincenzo Italiano è scesa in campo contratta, impaurita, con la testa vuota di attenzione, di energia, di cattiveria sportiva. Contro una Sampdoria già salva, Biraghi e compagni sono nuovamente riusciti a ricordarci cos’era la Fiorentina nella scorsa stagione sportiva. Le sconfitte di Venezia, Torino col Toro, Empoli, Salerno, quella casalinga con l’Udinese e quella di ieri sera hanno mostrato la parte peggiore che ogni tanto riaffiora: mancanza di personalità, scarse qualità tecniche, passaggi a vuoto, disattenzioni in serie. Se a tutto ciò aggiungiamo un allenatore che ha strabiliato finora, ma che si trova anch’egli alla sua prima volta a lottare per l’Europa, il dado è tratto. E non vi annoierò poi con la società che vende a gennaio il centravanti….il Milan nell’ultima stagione ha perso a zero Donnarumma e Calhanoglu e perderà a luglio Kessie e Romagnoli ma, a meno di un suicidio, vincerà lo scudetto: c’è chi fà calcio e chi invece cassa (almeno per ora)!

IL BUONO

  • Ultima occasione: che poi chissà se è davvero una buona notizia. La squadra vista ieri sembra non avere né la testa, né le gambe, né soprattutto la voglia di andare in Europa. Tante parole, tanti proclami ma la verità è che la Fiorentina ha perso 4 delle ultime 5 partite di campionato. Sabato arrivano i simpatici, con il bomber che magari segna e zittisce lo stadio. E se invece ritrovassimo la squadra che ha battuto la Roma? mah….

IL BRUTTO

  • La testa: che ci potesse essere qualche difficoltà psicologica lo avevo messo in conto, che non giocassimo proprio la partita sinceramente no. E’ vero che la Fiorentina non dispone di veri leaders riconoscibili ma non entrare nemmeno in campo è assolutamente inaccettabile. E’ stato sbagliato l’approccio prima ed è mancata completamente la reazione poi. Roba da psicologi!
  • Le gambe: spesso si dice che se manca la testa è dura che girino le gambe, ma due corsette almeno per salvare la faccia si potevano anche fare! La Sampdoria, non ho detto il Real di Ancelotti, ci ha preso a pallonate dall’inizio alla fine facendo entrare anche il terzo portiere: nostra reazione? Zero!! Ripeto zero!! Mai un cambio di ritmo, un’accelerazione, una superiorità in qualche zona di campo. In queste condizioni, sabato ci fanno del male!
  • I giocatori: sinceramente le giustificazioni non bastano più. Non è possibile giocare una gara decisiva come quella di ieri, il matchpoint con quell’atteggiamento, quella testa, quella non cattiveria. Tutti quelli che sono scesi in campo a Marassi, hanno disonorato la maglia che indossano! Era già successo troppe volte, ma non era mai stata una gara decisiva, avevamo sempre parlato di una caduta nel mezzo di un percorso di crescita, ma stavolta il capitombolo è decisamente troppo rumoroso per poterlo sottovalutare. Non è l’aver perso, è il modo in cui lo si è fatto che è assolutamente inaccettabile! E siccome in campo ci vanno i calciatori, sono loro i maggiori responsabili di questo scempio. Ci avete fatto del male!
  • Vincenzo Italiano: è vero, il tecnico siciliano ci ha fatto tornare a sognare, ha fatto giocare bene la squadra, ci ha fatto spesso divertire. Ma i blackout accusati in questa stagione iniziano ad essere troppi. In un campionato un pò meno scarso di quello attuale, una squadra con 14 sconfitte in 37 partite, di cui 4 nelle ultime 5, non sarebbe mai in lotta per l’Europa. Una squadra che ha cali di tensione clamorosi, che spesso non riesce ad approcciare bene le partite e quasi mai ha una reazione. Mister facciamo l’impresa sabato?
  • La società: non starò a tediarvi con il mercato di gennaio, di cui abbiamo parlato più volte qui ed al Corner Viola, ma le dichiarazioni di Barone nel prepartita di ieri sono state quantomeno imbarazzanti. Sorridente, pacioso, ha sparlato del traguardo europeo come se fosse già stato raggiunto. Ed infatti poi, l’inizio della gara ha fotografato perfettamente la testa con cui i viola hanno preparato, pensato e giocato la gara. La fortuna vuole che abbiamo una settimana per provare a fare un miracolo. Testa bassa, pochi sorrisi e molto lavoro!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Un pareggio sostanzialmente giusto premia in egual misura le due contendenti che hanno giocato una partita piacevole in cui entrambe avrebbero potuto realizzare più reti. La squadra di Italiano, dopo la doppia atroce delusione contro Sassuolo e Juventus, ha dovuto far fronte a diverse assenze: rinunciare contemporaneamente a Nico Gonzalez, Bonaventura ed Odriozola diventa pesante soprattutto per lo sviluppo della manovra. Forse anche per questo Terracciano, dopo aver provato inizialmente a far partire l’azione dal basso, ha iniziato a lanciare lungo nella speranza di scavalcare la prima linea del pressing scaligero. E’ chiaro che il pareggio di oggi rallenta ulteriormente la corsa europea della Fiorentina, ma credo sia assolutamente da evitare un atteggiamento di delusione. Vorrei ricordare a tutti da dove arriviamo (tre stagioni consecutive in lotta per la salvezza), e cosa sia stata questa estate con la staffetta tra un Gattuso rincorso e poi lasciato ed un Italiano tirato fuori dal cappello del prestigiatore. Senza poi contare la scelta di far partire il capocannoniere del campionato nel mercato di gennaio… mettendo tutto sulla bilancia siamo sicuri che sia un campionato deludente? Certo è che se i viola vorranno rimanere in corsa per un posto in Europa, nel lunch match di domenica contro il Bologna si deve per forza vincere!

IL BUONO

  • Terracciano: nel primo tempo risulta decisivo in più occasioni e non solo come portiere. E’ infatti eccezionale nel neutralizzare il tiro di Lasagna trovatosi da solo contro l’estremo difensore viola ma non si limita a questo. L’azione di Ikonè che porta al gol di Piatek infatti, nasce da un rilancio preciso del portiere viola sui piedi del francese che si invola in contropiede. Una domenica da protagonista.
  • Piatek: è vero non regge un pallone davanti, non riesce a far salire la squadra, non viene quasi mai incontro ai centrocampisti. Però ha una dote eccezionale: ogni volta che una palla vacante arriva in area di rigore lui è lì! Segna un gol bellissimo, ne sfiora altri due con tre sole conclusioni verso la porta. Probabilmente ha ragione Italiano quando dice che la squadra ancora non lo conosce così bene da servirlo nel modo migliore, ma già così basta ed avanza. Pum pum pum!
  • Torreira : sbaglia una rete incredibile, ma nel secondo tempo arriva alla conclusione tre volte di piede e di testa. E’ l’anima, il cuore, il cervello ed i polmoni della squadra tanto che nel momento in cui alza bandiera bianca ed al suo posto entra Amrabat si spenge completamente la luce e viene a mancare anche l’ardore. Imprescindibile.

IL BRUTTO

  • La coppia Venuti – Biraghi: i due esterni bassi viola hanno disputato una gara imbarazzante. Lollo peggio del capitano, ma comunque entrambi sono stati l’anello debole dell’undici viola. Nella prima frazione di gioco, Venuti è stato scherzato in ogni situazione da Lazovic che ha messo diversi palloni invitanti in area di rigore, mentre Biraghi non solo non è mai riuscito a ribaltare l’azione, ma ha anche sofferto oltremodo la coppia Tameze Faraoni. L’assenza di Odriozola a destra non ha probabilmente permesso a Torreira e compagni di avere quegli sbocchi a destra che solitamente aiutano l’azione viola, mentre quella di Bonaventura a sinistra non ha offerto al capitano della Fiorentina quell’equilibrio necessario per giocare il calcio che piace a Italiano. Due oneste riserve se vogliamo alzare l’asticella.
  • Milenkovic: se vuole essere il perno difensivo viola non può fare questi errori! L’ingenuità che costa il rigore del pareggio è un remake già visto e rivisto. Peccato, veniva dalla prova sontuosa contro la Juventus ed anche oggi, prima e dopo l’episodio in questione, si era disimpegnato molto bene. La corsa per l’Europa però si gioca anche sui particolari e non è più consentito sbagliare. Bisogna crescere mentalmente!
  • Vincenzo Italiano : stravedo per il tecnico siciliano che ha finalmente rimesso la Fiorentina sulla carta geografica del calcio che conta ma stavolta non l’ho proprio capito. La scelta di Maleh contro una squadra così forte fisicamente è solamente un bruscolino rispetto all’errore che compie nel secondo tempo quando, una volta deciso di sostituire Piatek (chissà perché), inserisce Nico Gonzalez come punta centrale. La squadra già da alcuni minuti stava perdendo lucidità ed aveva iniziato a lanciare palloni lunghi per la punta…ed allora perché non un attaccante come Cabral? L’inserimento dell’argentino poteva avere un senso se la squadra avesse cambiato modo di giocare cercando di andare dentro con scambi palla a terra in velocità ma, una volta uscito poi Torreira, il fosforo in campo non c’era più. Allora perché?
  • Maleh: il giovane centrocampista sembra in un periodo di involuzione e, contro un Verona fisico, non riesce a ribaltare l’azione né a recuperare troppi palloni. Probabilmente non è una gara adatta a lui, ma qualcosa in più si poteva e si doveva fare. Rimandato.

Alla prossima!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – GENOA = 6 – 0

La serata perfetta. Se dopo la vittoria esterna in Coppa Italia a Napoli la Fiorentina doveva rispondere al brutto poker incassato a Torino contro i granata di Juric, non poteva trovare un modo migliore di farlo. Ritmo, belle giocate, tante reti, pochi brividi. La squadra di Italiano ha nuovamente dimostrato di credere ciecamente a ciò che il proprio allenatore propone ogni giorno ed anche calciatori fino alla scorsa stagione bistrattati, come Biraghi, adesso sembrano da nazionale. Contro un Genoa troppo brutto per essere vero, i viola reagiscono senza problemi anche al primo rigore sbagliato in carriera da Vlahovic e schiantano i rossoblu arrivati a Firenze senza gioco né carattere. Ha funzionato veramente tutto, dalle catene sugli esterni, al centrocampo in cui Torreira disegna calcio tra un Bonaventura tornato finalmente al gol ed un Maleh sempre pronto a prendersi le responsabilità, dagli esterni offensivi che sfornano assist a ripetizione ai centrali difensivi sempre pronti ad accompagnare l’azione senza soluzione di continuità. Una squadra in tutto e per tutto pronta a far sognare una città che aspettava questi momenti ormai da troppe stagioni.

IL BUONO

  • Biraghi : il tiro al terzino sinistro è stato per troppi anni lo sport preferito nel capoluogo toscano. Ormai credere a Biraghi era diventato quasi una barzelletta ed in molti, compreso il sottoscritto, avevano storto la bocca quando gli era stata affidata la fascia che era stata dell’eterno capitano Davide Astori. Niente di più sbagliato! Segna una doppietta, accompagna ogni azione offensiva viola, si prende tutte le responsabilità necessarie. Chapeau, avanti così!
  • L’approccio alla gara: la Fiorentina ha azzannato il Genoa, la palla, il gioco, ha dimostrato fin da subito che non avrebbe accettato altro risultato se non la vittoria. Un salto di qualità mentale che non può essere sottaciuto né passare inosservato. Quante volte nelle scorse stagioni la squadra viola aveva faticato a portare a casa i tre punti in queste occasioni? In quante occasioni aveva gettato al vento la possibilità di chiudere la gara senza soffrire? Un’altra svolta verso la mentalità da grande squadra?
  • Odriozola: un motorino inesauribile che, insieme a Nico Gonzalez, distrugge il Genoa in lungo ed in largo. Viene finalmente premiato anche dal gol! Non so se sarà possibile, ma nel caso è da portare definitivamente a Firenze il prima possibile! Esterno basso perfetto per mister Italiano!!
  • Torreira: se Odriozola è l’esterno basso perfetto, Torreira è il GIOCATORE PERFETTO! Cuce il gioco, recupera palloni, inventa per gli altri… stasera per deliziarci segna anche un gol di testa. Monumentale la sua prova, monumentale la sua stagione, monumentale il suo acquisto. Pretendo il riscatto senza nemmeno discutere!

IL BRUTTO

  • Il giallo a Torreira : proprio perché credo sia l’unico giocatore insostituibile della squadra viola, sinceramente lo avrei tolto almeno un quarto d’ora prima. È vero, non avrebbe segnato, ma non avrebbe nemmeno rimediato un’ammonizione che potrebbe pesare prima o poi. Peccato, ma probabilmente l’uruguagio è talmente intelligente che saprà gestire anche questa situazione.

Ci vediamo più tardi al Corner Viola e su Calcio & Mercato!

Il buono, il brutto, il cattivo

BOLOGNA – FIORENTINA = 2 – 3

Toccate tutto il ferro che volete, ma dopo questa vittoria mi sento di poterlo dire: POSSIAMO SOGNARE! Se la squadra, che è già riuscita a far tornare il Franchi un fortino inespugnabile, riesce anche a guadagnare punti importanti in trasferta allora si può cominciare a pensare all’Europa come un obiettivo raggiungibile. I ragazzi di Italiano hanno gestito la gara senza soffrire troppo e, differentemente da Empoli, si sono dimostrati capaci di non aver paura della rimonta avversaria. Anche contro il Bologna alcuni errori individuali hanno rischiato di riaprire la gara, ma se alcuni “non titolari” come Maleh e Sottil iniziano a dimostrare di poter far tirare il fiato agli 11 inamovibili, allora la storia può cambiare. Restano alcune partite da qui a Natale, ma se dovesse continuare così, la squadra ed il mister avranno il diritto di essere aiutate durante il mercato invernale da una società che nelle ultime settimane sembra essere cresciuta anche nella gestione settimanale. Pensiamo adesso alla prossima sfida casalinga contro la Salernitana con la certezza che questo allenatore non farà calare il livello di attenzione a nessuno. Avanti, senza guardarsi indietro per raggiungere un sogno chiamato Europa.

IL BUONO

  • Nico Gonzalez : quanto ci sei mancato amico mio!! Ma che giocatore è?!?! Entra in ogni rete, gioca decine di palloni, non molla mai!! Personalità, qualità, generosità : se solo avesse giocato tutte le gare, chissà dove sarebbe oggi la Fiorentina. Insieme a Torreira e Vlahovic è il leader tecnico e morale di una squadra giovane e senza paura. Colpaccio di mercato!
  • Biraghi : un calciatore trasformato nello spirito. Tecnicamente resta quello che sbaglia il 75% dei cross, ma la fascia e questo gruppo lo hanno reso un uomo, un leader. Si prende le sue responsabilità e le affronta senza paura. Oggi poi ci delizia con una punizione che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali. Considerando poi che l’esterno dalla sua parte è molto offensivo, interpreta una gara attenta e sbaglia molto meno del suo dirimpettaio Odriozola in fase difensiva. Semplicemente CB3.
  • Maleh : uno dei problemi della Fiorentina fino ad oggi è stata l’assenza di ricambi all’altezza. Il giovane proveniente dal Venezia, mezz’ala vecchio stampo, ha avuto un inizio non eccezionale ma poi si è fatto decisamente valere. Pulito, ordinato, sempre pronto ad inserirsi nell’area avversaria, ha anche trovato la prima gioia in Serie A. Che sia veramente il potenziale crack di cui parlavano tutti?
  • Italiano: se la Fiorentina oggi può veramente sognare con gran parte della rosa dello scorso anno é soprattutto merito suo. Calciatori rivitalizzati, altri valorizzati, tutti coinvolti in un progetto finalmente vincente. È vero, abbiamo perso alcuni punti per la strada, ma se oggi sogniamo ad occhi aperti è perché abbiamo una guida alla quale i calciatori credono. Speriamo che la società faccia altrettanto. Uno dei top del calcio italiano.

IL BRUTTO

  • Gestione dei cartellini : chi mi segue sa che non faccio mai polemiche arbitrali ma la gestione della gara ed in particolare dei cartellini di Irrati soprattutto nel primo tempo è stata sinceramente incredibile. Nico picchiato a più riprese con falli mai sanzionati, Torreira ammonito alla prima occasione. I tre punti fanno dimenticare tutto però….
  • Tacchetti : sembrerà una stupidaggine, ma trovo inconcepibile che in Serie A nel 2021 si possa sbagliare la scelta dei tacchetti delle scarpe. Ma come?!?! Hanno uno staff con 9 persone, 53 magazzinieri e sbagliano i tacchetti con cui entrare in campo? Vlahovic e Nico che li cambiano nel primo quarto d’ora, Maleh e Sottil che non stanno in piedi…. A volte i dettagli fanno la differenza!!
  • Il Bologna con il libero nel 2021: capisco che il fine giustifica i mezzi, ma vedere una squadra di Serie A nel 2021 con Medel staccato di 5 metri dai marcatori mi ha fatto veramente sorridere. Nelle ultime stagioni, il calcio sta tornando sempre più verso la marcatura a uomo, ma una roba del genere mi mancava. Ritorno al passato!

Ci vediamo presto al Corner Viola!!

Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 1 – 0

Così fa male, fa tanto male. Prendere gol al novantesimo da uno dei tantissimi ex della sfida (e non sarà l’ultimo visto che il nostro attaccante sembra sentirsi molto a suo agio tra le sirene bianconere), dopo aver tenuto il controllo del gioco e di ogni situazione fino a che la partita è rimasta in parità numerica è veramente crudele. Contro la Juventus più brutta vista negli ultimi anni, la Fiorentina sembra avere sempre il controllo della situazione ma non affonda mai nonostante le discrete prove di Saponara e soprattutto Callejon. Anche Odriozola, dopo un inizio terrificante, dimostra ancora una volta di essere un fluidificante importante ma la Viola anche stavolta non trova la porta avversaria. L’inconcepibile sostituzione tra Torreira ed Amrabat, il rosso a Milenkovic ed infine l’errore in coabitazione (???) sulla rete di Cuadrado condanna la Fiorentina ad una sconfitta tanto immeritata quanto grave per il possibile sguardo verso l’Europa. A tutto ciò si aggiunge la contemporanea assenza di Milenkovic e Quarta contro il Milan alla ripresa dopo la sosta…. Brividi al Franchi e non solo per il freddo!!!

IL BUONO

  • Martinez Quarta : la coppia Prade’ Barone ha sperperato milioni di euro tra Amrabat, Duncan e Kokorin, ma se c’è un acquisto di cui andare assolutamente orgogliosi questo è Lucas Martinez Quarta. Al di là dei cartellini gialli che prende con troppa facilità, il centrale argentino è uno di quei calciatori di cui non si può assolutamente fare a meno. Sempre pronto all’anticipo (citofonare Dybala), forte di testa, pronto a ribaltare l’azione. Se l’attaccante non si riesce a farlo rinnovare, almeno il difensore lo teniamo?
  • Torreira: in una squadra che ad inizio anno sapeva andare solamente al massimo della velocità, il regista uruguaiano ha dato la capacità di gestire situazioni e possesso palla. Vero metronomo del centrocampo viola, è il calciatore di cui la Fiorentina non può fare assolutamente a meno. Peccato Italiano non se ne accorga….
  • Callejon : in una squadra che per 75 minuti disputa una gara pressoché perfetta, stavolta voglio premiare uno dei calciatori più criticati finora. Lo spagnolo, dopo essere finito nel mirino della critica più volte, gioca una partita gagliarda supportando le scorribande di Odriozola con coperture e sovrapposizioni sempre intelligenti e puntuali. Non ha più lo spunto di Napoli, ma così ha un senso!

IL BRUTTO

  • Italiano : è il principale responsabile di una squadra che rispetto allo scorso anno gioca un gran bel calcio, cerca di imporsi su ogni campo, è tornata ad osare. Ma stavolta è anche il responsabile dello sciagurato cambio che, ancora prima del rosso a Milenkovic, cambia la partita. La sostituzione di Torreira ha del clamoroso!!! Speravo che fosse dettata da un problema fisico ma così non è ed allora è inspiegabile. Ancora una volta, entrato Amrabat i viola hanno perso il controllo del centrocampo e sono stati risucchiati nella propria metà campo. Il marocchino non è un regista e non può giocare in un centrocampo a tre, l’uruguaiano è uno dei pochi giocatori di cui la Fiorentina non può fare a meno. Quanti panini deve mangiare ancora il mister!!!
  • Terracciano: seppur con tutte le scusanti del caso, il buon Pietro stasera ci costa almeno 1 punto. Nell’azione del gol decisivo magari Biraghi non interviene, magari c’è una deviazione, ma il gol sul proprio palo al novantesimo non si può proprio prendere. Fin dalla scuola calcio, l’allenatore dei portieri dice che si deve difendere innanzitutto il primo palo: lì non si deve prendere rete, non si deve far passare il pallone!! Poi magari del calcio moderno mi racconteranno che non è più così, ma intanto sarei tornato da Torino con 1 punto….
  • Biraghi : contenti? Vai… Scatenate il tiro al piccione sul capitano che secondo il 99 per cento dei tifosi viola è colpevole del gol di Cuadrado perché non lo ha affrontato prima (faccio notare che il colombiano riceve palla in corsa a non più di 3 metri dall’area), perché ha deviato il pallone del bianconero (in maniera sicuramente volontaria) e per svariati altri motivi. Lo ritengo responsabile in occasione della traversa di Chiesa, ma nel gol decisivo di Cuadrado no! Però adesso sarete contenti… Io continuo a pensarla diversamente e sono da sempre contrario al massacro nei confronti dei giocatori viola, ma ognuno ha il proprio passatempo preferito.

Ci vediamo al Corner Viola!!

Il buono, il brutto, il cattivo

VENEZIA – FIORENTINA = 1 – 0

La peggiore Fiorentina della stagione gioca una partita nettamente insufficiente e torna dallo Stadio Penzo senza punti e con tanti dubbi. Dopo le prove scintillanti, il pressing a tutto campo, le tante occasioni create e sprecate in 90 minuti, la squadra di Italiano compie un immenso passo indietro e commette troppi errori per poter portare a casa anche un solo punto. Una squadra insicura, disattenta, imprecisa, a tratti anche svogliata, viene dominata nell’atteggiamento dalla compagine di Zanetti che porta a casa meritatamente l’intera posta in palio. La Fiorentina denota stavolta tante debolezze, tecniche, tattiche e di ritmo che analizzeremo nella nostra rubrica e nel Corner Viola. Una delusione inaspettata che speriamo sia solamente una brutta parentesi in una stagione che fino ad oggi aveva regalato bel calcio, emozioni e risultati. Sarà importante rimettersi subito in carreggiata fin da domenica contro un Cagliari che sta cercando di rilanciarsi dopo la vittoria contro la Sampdoria.

IL BUONO

  • Sottil: lo so, molti di voi mi prenderanno per pazzo ma il giovane esterno prodotto del vivaio è stato l’unico a puntare il diretto avversario finché è stato in campo. Ha commesso anche diversi errori ma almeno ci ha provato, ha lottato, ha mostrato di tenerci. Nel deserto viola di stasera, basta ed avanza per meritarsi una sufficienza ampia. Dispiace per il rosso immeritato, ma nel buio viola, una piccola luce.

IL BRUTTO

  • Italiano: il principale responsabile della sconfitta viola. Non ne azzecca una nemmeno per sbaglio. La formazione iniziale è errata, i cambi anche! Non si capisce perché una squadra come la Fiorentina debba privarsi dei migliori calciatori quando vanno in nazionale. Si può capire quando tornano a ridosso della partita, ma considerando che si giocava di lunedì come si può pensare di rinunciare a Gonzalez, Torreira, Pulgar e Quarta contemporaneamente? La squadra vince o perde grazie ai calciatori non all’allenatore… anche fosse il più bravo del mondo!! Anche stavolta poi gli avversari hanno dimostrato di aver capito perfettamente come gioca la squadra viola. Lasciare sfogare gli avanti della Fiorentina per 20 minuti e poi prendere le misure… riusciamo a cambiare lo spartito ogni tanto? Per non parlare poi del gol subito: ennesima rete su palla in verticale con gli attaccanti che partono sul filo del fuorigioco. Siamo in grado di prendere delle contromisure? Eppoi ancora Benassi terzino destro…. Voliamo bassi e facciamo giocare i migliori….sarebbe già qualcosa!!
  • Callejon: prego spiegare all’esterno spagnolo che non è rugby! Possiamo anche passare la palla in avanti!! Semplicemente impresentabile.
  • Vlahovic: per 850.000 euro l’anno un movimento da centravanti a partita si può anche fare. Ed anche ogni tanto venire incontro alla palla se non è troppo disturbo. Dai che domenica ci vediamo!
  • Biraghi: ormai mi conoscete, non sono del club anti Biraghi a prescindere però almeno stasera che una squadra aveva la maglia bianca ed una la maglia nera si poteva anche riuscire a passare un pallone al compagno. Vabbè sarà per la prossima volta….

Ci vediamo al Corner Viola!!