Il buono, il brutto, il cattivo

ROMAFIORENTINA= 2 – 0

La peggior Fiorentina della gestione Iachini gioca una partita indecente e viene sconfitta senza lottare all’Olimpico. Una prestazione che non può lasciare indifferente società e tifosi. Si salvano veramente in pochi!

IL BUONO

  • Dragowski: una partita persa 2-0, il portiere migliore in campo. Già questo racconta la partita. In realtà l’estremo difensore polacco si è destreggiato con diverse parate di qualità anche se continua a non uscire mai dall’area piccola. Nonostante tutto, baluardo.
  • Castrovilli: nel buio viola è il condottiero del primo quarto d’ora e l’unico che prova a calciare verso la porta nel primo tempo. Lotta anche in fase difensiva tanto da prendere anche il cartellino giallo. Viene lasciato incomprensibilmente negli spogliatoi dopo 45 minuti. Incompreso.

IL BRUTTO

  • Martinez Quarta: una partita da horror. Dopo alcune prestazioni discrete, cala il buio. Colpevole al pari di Milenkovic del gol di Spinazzola, non si riprende più. Sbaglia chiusure, ripartenze, marcature. Peggiora poi ulteriormente la prestazione con un fallo scriteriato che gli costa l’espulsione. Bocciato.
  • Milenkovic: colpevole al pari di Quarta per il gol iniziale, non regala mai alla squadra tranquillità difensiva. Non ha le letture necessarie per giocare centrale di una difesa a tre al posto di Pezzella, tiene spesso in gioco gli avversari. Serataccia.
  • Amrabat: dopo alcune prove in crescita, viene semplicemente travolto dagli avversari. Porta troppo palla, non inventa mai nulla, non gioca mai in verticale. I suoi compagni del centrocampo, da Bonaventura a Pulgar fino a Lirola e Biraghi non fanno meglio ma lui è il gioiello del mercato estivo. Così però serve veramente a poco!!
  • Ribery e soci: i palloni giocabili si contano sulle dita di una mano, ma FR7 e Callejon prima, Kouamè Vlahovic e Cutrone poi, non fanno nulla per inventare qualcosa di pericoloso. Iachini ci mette del suo giocando 3-5-2 con due attaccanti esterni e provando il 3-4-3 con tre attaccanti centrali ma del resto, ad ognuno le proprie responsabilità!

Ci vediamo domani su YouTube per le considerazioni da pappagallo: Rocco I miss you!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – PADOVA = 2 – 1

Si salva solamente il risultato. La Fiorentina passa il turno di Coppa Italia giocando una discreta mezz’ora iniziale: il resto è da buttare. Rocco mi chiamerà pappagallo ma tant’è…la libertà di espressione non ha prezzo!

IL BUONO

  • Terracciano: il solo inserire il portiere viola tra i migliori in campo contro una squadra di serie C mette i brividi. Il nostro Pietro ancora una volta dimostra di essere più di un numero 12. Salva la baracca con un paio di interventi clamorosi. Credevi fosse un pomeriggio di vacanza?
  • Venuti: oltre al gol, il prodotto del vivaio viola ha un merito raro, gioca sempre con la bava alla bocca. Può sbagliare, può perdere palla, ma non molla mai! Sulla sua fascia poi, la Fiorentina soffre pochissimo. Più di una riserva.
  • Saponara: contro le squadre di categoria inferiore è delizioso. Nel primo tempo gioca un’infinità di palloni ed, a differenza di Pulgar e Duncan, ha la capacità di verticalizzare. Peccato che la sua prova non sia impreziosita dal gol che gli viene negato solamente dalla traversa. Maestro di tecnica.
  • Martinez Quarta: gioca una partita pulita, senza grossi errori, cercando molto spesso l’anticipo. Non disdegna di far ripartire l’azione con entrambi i piedi anche se ancora non conosce bene i meccanismi difensivi della squadra. Incoraggiante.

IL BRUTTO

  • La gestione della gara: anche se l’aspetto tattico sarà approfondito con il video di domani su YouTube, possiamo intanto dire che è inaccettabile non riuscire a controllare due gol di vantaggio nemmeno con una squadra di Serie C. Dopo il gol del 2 – 1 la squadra viola è andata letteralmente nel panico ed a niente è servito l’inserimento di un calciatore di esperienza come Ribery. I ragazzi di Iachini non sanno gestire la partita e, soprattutto, non sanno difendere la propria porta. Solamente il palo ha salvato la Fiorentina dai tempi supplementari. Indecenti.
  • Cutrone: oggi dal bussolotto degli attaccanti esce il nome di Cutrone e dunque tocca a lui guidare l’attacco viola. Colpisce una traversa, ha un paio di occasioni, ma anche oggi non incide e soprattutto non segna. Sembra sfiduciato, involuto, contrariato. Possibile che a Firenze da Kalinic in poi non si riesca più ad avere un attaccante in doppia cifra? Sarà sempre e soltanto colpa loro?
  • Callejon: schierato nuovamente da seconda punta e poi addirittura da centrocampista offensivo in luogo di Saponara, ha l’unico merito del gol (che considerando l’atavica difficoltà viola nel trovare la rete dovrebbe porlo sull’altare). Da un calciatore come lui ci si aspetta molto di più: certo si deve dire che il gol viene segnato una delle poche volte in cui riceve palla sull’esterno e riesce a stringere verso il centro, ma questo non lo diciamo a Iachini…. non avesse a svegliarsi! Vogliamo quello di Napoli!!!

Ci vediamo domani su YouTube per un’analisi spumeggiante!! A molti fischieranno le orecchie!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

SPEZIA – FIORENTINA = 2 – 2

Torna la rubrica del dopo partita e, come chiesto da alcuni appassionati del blog, sarà nuovamente testuale per la parte relativa ai giudizi sui calciatori. L’appuntamento per l’analisi tattica della partita è invece rimandata a domani con un video su YouTube dove analizzeremo le scelte operate dal tecnico e le mosse effettuate e/o mancate nei 90 minuti della gara. Certo che purtroppo anche oggi la Fiorentina ha ben poco da festeggiare!

IL BUONO

  • L’approccio alla gara: non so se per caso o se per la voglia di vincere la partita, la squadra viola è entrata in campo con la faccia della tigre. Due gol in 4 minuti ed un risultato in discesa, dominio del gioco, zero occasioni concesse! Troppo bello per essere vero!!
  • Pezzella: il capitano è tornato! Il gol, una presenza importante nella retroguardia viola. Finché German resta in campo, al di là dell’errore di Caceres sul gol che riapre la gara, la Fiorentina non ruba l’occhio ma rischia il giusto. Leader vocale e tecnico della difesa.
  • Biraghi: un gol, un assist, uno dei pochi che gioca discretamente anche in fase difensiva. La squadra si appoggia spesso su di lui in uscita ma non ha grande aiuto dagli attaccanti. Torna comunque sui livelli della gara iniziale col Torino. Ritrovato.
  • Bonaventura: in una Fiorentina così modesta, basta la sua intelligenza e la sua attenzione al particolare per spiccare rispetto alla mediocrità degli altri. Imprescindibile.

IL BRUTTO

  • Caceres: se il calcio dipendesse dalle foto degli addominali postate su Instagram, l’uruguagio sarebbe titolare fisso nel Liverpool. Il problema è che poi si dovrebbe anche giocare al calcio, e nel caso dei difensori, sbagliare il meno possibile, ed allora diventa dura. E’ francamente imbarazzante in diverse situazioni e l’errore sul gol che riapre la partita è da copertina di “Mai dire Gol”. Igor in questo momento è davvero peggiore di lui?
  • Vlahovic: ennesima occasione offerta dal tecnico, ennesima occasione gettata al vento. Gli arrivano pochi palloni giocabili, ma sarebbe carino anche andare a cercarsi qualche occasione. Gioca con una sufficienza irritante, non lotta, non morde, non conclude. Indolente.
  • Ribery: piange il cuore, ma oggi il francese è la brutta copia del calciatore che abbiamo ammirato più volte. La Fiorentina senza gioco della gestione Iachini non può prescindere da lui. Oggi non incide nella fase offensiva, perde troppi palloni, non inventa nulla. Incredibilmente uno dei tanti, ed i viola non se lo possono permettere!!

Ci vediamo domani su YouTube per l’analisi tattica della gara!!

Una settimana scoppiettante

Non ci siamo certo annoiati questa settimana a seguire le vicende in casa viola!

Prima la chiusura del mercato, poi la conferenza stampa del direttore sportivo Pradè, infine la presentazione del nuovo centro sportivo, il Viola Park!

Lunedì alle 20,00 abbiamo potuto emettere le prime sentenze della stagione e dobbiamo dire che i tifosi viola sono rimasti parzialmente delusi dalla sessione estiva di calciomercato. Le due principali accuse rivolte alla società sono quelle relative alla cessione di Federico Chiesa con una formula tanto fantasiosa quanto bizantina, ed il mancato acquisto di un attaccante in grado di andare regolarmente in doppia cifra nelle reti realizzate. Non tornerò nuovamente sulle polemiche nate dalle mosse della dirigenza viola, visto che ne ho parlato diffusamente anche nel video di YouTube linkato più sopra, ma ciò che devo rimarcare è che uno dei colpi rimasti in canna, cioè quello di Torreira, non è ascrivibile a mancanze societarie. In settimana infatti, il procuratore del centrocampista uruguaiano ha ammesso che aveva trovato l’accordo con tre squadre italiane (la Fiorentina e le due romane) ma il calciatore ha voluto fin dall’inizio andare all’Atletico Madrid e non ha ascoltato altre possibili destinazioni. Dunque la società viola ha probabilmente pensato che, una volta sfumato l’obiettivo prioritario, non avesse senso rincorrere calciatori dello stesso livello di quelli già presenti in rosa.

Quanto poi alle parole del direttore Pradè, dopo averle esaminate su YouTube, è ora possibile discutere anche delle reazioni che hanno scaturito. Innanzitutto i tifosi viola hanno compreso definitivamente che le pedine inamovibili in questa rosa non esistono: sia Milenkovic che Pezzella sono probabilmente destinati a partire perché a Firenze non verrà più trattenuto nessuno a dispetto dei santi. L’affare Chiesa ha convinto dunque Commisso a prendere in considerazione le offerte per i propri calciatori quando non ci sono le condizioni per continuare a percorrere la strada serenamente insieme. Credo sia la decisione più giusta e più saggia: nel calcio di oggi purtroppo i calciatori hanno sempre il coltello dalla parte del manico e spesso non portano più rispetto a quelle società che li hanno fatto crescere. Spetterà però alla società viola non farsi trovare impreparata alla cessione di qualche colonna ritrovandosi agli ultimi giorni di mercato per sostituire i partenti.

La notizia più bella per la Fiorentina però è stata quella annunciata dal Presidente Commisso e dal Sindaco di Bagno a Ripoli Casini, la nascita del fantastico Centro Sportivo che darà finalmente alla squadra viola strutture degne delle migliori società del mondo. La possibilità di riunire tutte le squadre del settore giovanile in un unico centro, all’interno del quale si alleneranno anche le prime squadre maschili e femminili, rappresenta un salto nel futuro del quale a Firenze si parlava da almeno 15 anni (vi ricordate la Cittadella Viola al centro del progetto dei Della Valle?). Il magnate americano ha fatto in 15 mesi ciò di cui si parlava da troppo tempo bruciando le tappe grazie ad un rapido acquisto dei terreni e grazie soprattutto (e oserei dire finalmente!!!!) alla collaborazione tra imprenditore privato ed enti pubblici, dal Comune alla Regione dalla Sovrintendenza agli uffici preposti. Una grande vittoria, un successo dell’interesse pubblico e privato declinato a beneficio di tutti: il centro sportivo crea lavoro oggi, con la costruzione del centro, domani con le attività inserite nel Viola Park e lascia alla città qualcosa di bello e di funzionale per la comunità. Oltre a tutto ciò poi, non dimentichiamoci che tutte le migliori società di Europa e del mondo sono partiti dalla costruzione del centro sportivo per lo sviluppo del settore giovanile: la nuova struttura aiuta fortemente le relazioni interne, lo scambio tra i tecnici della società, l’aggiornamento e la ricerca in merito agli aspetti tecnici, tattici e metodologici. Un obiettivo fondamentale per cui dobbiamo assolutamente ringraziare la caparbietà e la visione di Commisso e dei suoi uomini.

E’ stata dunque una settimana di saliscendi per i tifosi della Fiorentina! Dalla sconfitta interna contro la Sampdoria sembrano già passati anni tra mercato, centro sportivo e caso Chiesa. Spetta adesso a Beppe Iachini trovare la quadra ad una rosa che non è certamente a sua immagine e somiglianza: la bravura dei tecnici sta però spesso nell’ottenere il meglio dagli uomini a disposizione mettendoli nelle condizioni per esprimersi al top a costo di cambiare idee e metodi di lavoro. Se poi non dovesse riuscirci, con il mercato di gennaio che riapre tra meno di 90 giorni ed allenatori molto qualificati liberi sulla piazza, le soluzioni non mancheranno per Commisso e dirigenza.  Resto assolutamente convinto, come detto già in estate, che l’arrivo di Sarri sulla panchina viola riporterebbe grande entusiasmo e ricompatterebbe un ambiente che inizia a mostrare le prime crepe. Oltre al tecnico però, sarà importante rafforzare una società che continua a lavorare in chiaroscuro: ultimo esempio lampante è quello della fine del rapporto di lavoro con un team manager affidabile come Marangon. Fosse stato ancora al suo posto, l’errore madornale della fascia consegnata a Chiesa sarebbe stato ugualmente commesso?

Firenze chiede solamente di tornare a fare calcio in modo serio: società organizzata, strutture all’altezza, comparto tecnico unito, squadra che lotta e se la gioca con tutti senza paura. Nessuno chiede di vincere lo scudetto, basterebbe tornare a sognare!! Ed allora anche Commisso non si dovrebbe più arrabbiare in conferenza stampa: sarà un obiettivo raggiungibile?