Il buono, il brutto, il cattivo

SAMPDORIA – FIORENTINA = 4 – 1

Provo un sincero imbarazzo, un disagio, la chiamerei quasi vergogna. La non prestazione della Fiorentina di ieri a Genova contro la Sampdoria, resterà certamente nella memoria di tutti come una delle più grandi delusioni che i tifosi hanno patito nella storia quasi centenaria della società. Certo che il 16 maggio, data della vergogna in occasione dello scudetto rubato nella stagione 1981-1982 e della finale di Coppa Uefa sempre contro i simpatici strisciati, è una data in cui i viola dovrebbero rifiutarsi di giocare. Ironia della sorte vuole poi che l’Europa non sia ancora sfumata e proprio contro la Juventus del simpatico numero 7 i viola avranno ancora l’occasione per provarci. Com’era la famosa frase… “Quando il gioco si fà duro, i duri cominciano a giocare”…. giusto? Ecco se dovessi scegliere una parola per descrivere l’indegna prestazione di ieri, sceglierei il termine PAURA. La squadra di Vincenzo Italiano è scesa in campo contratta, impaurita, con la testa vuota di attenzione, di energia, di cattiveria sportiva. Contro una Sampdoria già salva, Biraghi e compagni sono nuovamente riusciti a ricordarci cos’era la Fiorentina nella scorsa stagione sportiva. Le sconfitte di Venezia, Torino col Toro, Empoli, Salerno, quella casalinga con l’Udinese e quella di ieri sera hanno mostrato la parte peggiore che ogni tanto riaffiora: mancanza di personalità, scarse qualità tecniche, passaggi a vuoto, disattenzioni in serie. Se a tutto ciò aggiungiamo un allenatore che ha strabiliato finora, ma che si trova anch’egli alla sua prima volta a lottare per l’Europa, il dado è tratto. E non vi annoierò poi con la società che vende a gennaio il centravanti….il Milan nell’ultima stagione ha perso a zero Donnarumma e Calhanoglu e perderà a luglio Kessie e Romagnoli ma, a meno di un suicidio, vincerà lo scudetto: c’è chi fà calcio e chi invece cassa (almeno per ora)!

IL BUONO

  • Ultima occasione: che poi chissà se è davvero una buona notizia. La squadra vista ieri sembra non avere né la testa, né le gambe, né soprattutto la voglia di andare in Europa. Tante parole, tanti proclami ma la verità è che la Fiorentina ha perso 4 delle ultime 5 partite di campionato. Sabato arrivano i simpatici, con il bomber che magari segna e zittisce lo stadio. E se invece ritrovassimo la squadra che ha battuto la Roma? mah….

IL BRUTTO

  • La testa: che ci potesse essere qualche difficoltà psicologica lo avevo messo in conto, che non giocassimo proprio la partita sinceramente no. E’ vero che la Fiorentina non dispone di veri leaders riconoscibili ma non entrare nemmeno in campo è assolutamente inaccettabile. E’ stato sbagliato l’approccio prima ed è mancata completamente la reazione poi. Roba da psicologi!
  • Le gambe: spesso si dice che se manca la testa è dura che girino le gambe, ma due corsette almeno per salvare la faccia si potevano anche fare! La Sampdoria, non ho detto il Real di Ancelotti, ci ha preso a pallonate dall’inizio alla fine facendo entrare anche il terzo portiere: nostra reazione? Zero!! Ripeto zero!! Mai un cambio di ritmo, un’accelerazione, una superiorità in qualche zona di campo. In queste condizioni, sabato ci fanno del male!
  • I giocatori: sinceramente le giustificazioni non bastano più. Non è possibile giocare una gara decisiva come quella di ieri, il matchpoint con quell’atteggiamento, quella testa, quella non cattiveria. Tutti quelli che sono scesi in campo a Marassi, hanno disonorato la maglia che indossano! Era già successo troppe volte, ma non era mai stata una gara decisiva, avevamo sempre parlato di una caduta nel mezzo di un percorso di crescita, ma stavolta il capitombolo è decisamente troppo rumoroso per poterlo sottovalutare. Non è l’aver perso, è il modo in cui lo si è fatto che è assolutamente inaccettabile! E siccome in campo ci vanno i calciatori, sono loro i maggiori responsabili di questo scempio. Ci avete fatto del male!
  • Vincenzo Italiano: è vero, il tecnico siciliano ci ha fatto tornare a sognare, ha fatto giocare bene la squadra, ci ha fatto spesso divertire. Ma i blackout accusati in questa stagione iniziano ad essere troppi. In un campionato un pò meno scarso di quello attuale, una squadra con 14 sconfitte in 37 partite, di cui 4 nelle ultime 5, non sarebbe mai in lotta per l’Europa. Una squadra che ha cali di tensione clamorosi, che spesso non riesce ad approcciare bene le partite e quasi mai ha una reazione. Mister facciamo l’impresa sabato?
  • La società: non starò a tediarvi con il mercato di gennaio, di cui abbiamo parlato più volte qui ed al Corner Viola, ma le dichiarazioni di Barone nel prepartita di ieri sono state quantomeno imbarazzanti. Sorridente, pacioso, ha sparlato del traguardo europeo come se fosse già stato raggiunto. Ed infatti poi, l’inizio della gara ha fotografato perfettamente la testa con cui i viola hanno preparato, pensato e giocato la gara. La fortuna vuole che abbiamo una settimana per provare a fare un miracolo. Testa bassa, pochi sorrisi e molto lavoro!

A domani con il Corner Viola!

9 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. Come hai detto tu e come avevo detto anch’io in un recente commento, questa squadra già nelle scorse stagioni aveva dato prova di scarsissima personalità. Questo problema sembrava superato nella gara contro la Roma (quando il fatto di dover vincere a tutti i costi ci caricò anziché destabilizzarci), invece ieri si è ripresentato in tutta la sua evidenza. Era una partita già vinta, contro un avversario molto più scarso e totalmente demotivato, e noi siamo riusciti nell’impresa di perderla con 3 gol di scarto.
    A questo punto non oso pensare cosa combineremo contro la Juve. E’ una partita ancora più dura di quella con la Sampdoria, perché la posta in palio è sempre un pass per le coppe europee, ma l’avversario è nettamente più forte: di conseguenza, se con i blucerchiati abbiamo perso 4 – 1, è decisamente improbabile che con i carcerati otterremo la vittoria che ci serve. Anche perché non è soltanto un problema di maggior caratura tecnica dell’avversario: a Firenze la partita con la Juve si porta dietro anche un grosso peso psicologico, che la rende difficilmente giocabile anche quando non sposta granché nella classifica viola (figuriamoci adesso che è diventata una partita da dentro o fuori).
    Ah, scordiamoci che i gobbi ci regalino la vittoria: la cattiveria sportiva fa parte del loro DNA, e quindi non prenderanno neanche in considerazione l’idea di scansarsi. Anche perché noi li odiamo molto più di quanto loro odino noi, ma comunque anche loro non nutrono chissà quale simpatia nei nostri confronti: di conseguenza, gli juventini sarebbero contenti come Pasque se noi rimanessimo al palo per colpa loro. Per batterli dovremo far conto esclusivamente sulle nostre forze, e mi auguro di cuore che bastino.

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      • La mia impressione è che Nico Gonzalez tiri fuori la personalità nel modo sbagliato (la sua espulsione contro l’Inter a risultato ancora in bilico non l’ho ancora mandata giù). Quest’Estate dovremo rinforzare la squadra con dei giocatori che la tirano fuori nel modo giusto, facendo da trascinatori per quelli che di personalità ne hanno un po’ meno. Ci vogliono dei gladiatori come Bonucci, Chiellini e Ibrahimovic (possibilmente 10 anni più giovani).
        Ad esempio, nell’Estate 2020 si parlava del possibile arrivo di De Rossi a Firenze (in virtù della sua amicizia con Montella e Pradé): quello sarebbe stato un acquisto perfetto, e con lui a guidarci in campo e nello spogliatoio di certo non ci saremmo ridotti a salvarci nelle ultime giornate.
        Comunque i discorsi sulla prossima Estate sono prematuri: da qui a Domenica dobbiamo concentrarci solo sulla Juve. Speriamo di asfaltarla e di festeggiare il nostro ritorno in Europa nel modo più dolce possibile! 🙂

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  2. L’avevamo scritto qui: questa rosa, perlomeno per come l’ha plasmata Italiano, se non è al top di condizione e munita di feroce concentrazione, è equivalente a quella dell’anno scorso

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      • Una domanda a te e a Flavio per l’analisi post partita. Non so allo stadio ma in tv è sembrato che Italiano abbia da subito scelto di tenere alto Ikonè per avere profondità. Il ragazzo non scalava e nella nostra fascia destra si sono da subito aperti varchi per i tagli degli avversari.
        La domanda: secondo voi Italiano non ha apportato correttivi a questa criticità perché era chiaro dalle prime battute che non c’era forza per ribaltare il risultato oppure quella di risparmiare a Ikonè i ripiegamenti è stata una scelta?
        2°domanda: Torreira è stato mandato in campo a rischio risentimento muscolare, camminava. Ssponara appena entrato ha perso 4 palloni uno dei quali ferale. C’è qualcosa che non ci dicono sulla preparazione atletica?

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