Il buono, il brutto, il cattivo

INTER – FIORENTINA = 3 – 0

Toccato il fondo si può solo risalire.

Così pensava chi ha creato e scritto questo aforisma, sono però sicuro che costui o costei non fosse tifoso della Fiorentina. Se lo fosse stato, avrebbe invece pensato che, una volta toccato il fondo, si può sempre continuare a scavare per vedere fin dove si può arrivare. Questo è ciò che hanno fatto ieri sera a San Siro Ferrari, Pradè, Pioli ed i calciatori in maglia viola: si tutti loro assieme, nessuno escluso! Se infatti dopo 9 giornate di campionato la compagine di Rocco Commisso ha guadagnato la miseria di 4 punti in classifica, non ha ancora vinto una partita, ha la peggior difesa del campionato al pari dell’Udinese ed il quarto peggior attacco, la responsabilità deve essere necessariamente collettiva! Certo non sarà stata quella di ieri sera la gara da vincere per i viola (come ha detto Pradè) ma prima o poi dovremo cominciare a fare qualche punto o no? Quella di quest’anno è la peggior partenza della storia della Fiorentina, lo hanno capito quelli che dirigono la società e quelli che vanno in campo o no? La città sta iniziando a vergognarsi della squadra, dei risultati, dei calciatori, della società….. al Viola Park lo hanno capito o no?

Certo contro l’Inter Pioli ed i suoi ragazzi non potevano fare molto di più, ma la prestazione di alcuni e l’interpretazione della gara da parte del mister ha lasciato molti dubbi. La Fiorentina ha giocato i primi 60 minuti da squadra, con i reparti corti, un blocco difensivo molto basso, raddoppi in serie sui centrocampisti di Chivu, letture difensive discrete, parate sicure di De Gea, ma soprattutto fisicità. Le scelte inziali di Pioli infatti, avevano voluto pareggiare o quantomeno limitare i centimetri ed i muscoli di una delle squadre più alte e grosse del campionato. Oltre a Pablo Mari in mezzo alla difesa, ecco Comuzzo e Viti in luogo di Pongracic e Ranieri, Sohm e e Ndour in mezzo al campo al posto di Nicolussi Caviglia e Fagioli. Infine Gudmundsson anziché Fazzini per arginare uno dei migliori registi in Europa, cioè Calhanoglu. La formazione era sembrata azzeccata, i viola erano riusciti a contenere abbastanza le trame offensive nerazzurre, insomma non c’era niente da toccare soprattutto nel reparto che fronteggiava il centrocampo dell’Inter, uno dei migliori della Serie A e non solo. Invece Pioli, non si sa per quale motivo, ha scelto di andare a rivoluzionare proprio il cuore del gioco: via Sohm e Ndour, via Gudmundsson che stava marcando pressoché a uomo Calhanoglu e dentro due fringuellotti come Fazzini e Fagioli. Il risultato? Avete presente Fort Apache? L’Inter ha magicamente guadagnato metri di campo e spazi da attaccare ed ovviamente il regista turco ci ha punito con una delle sue giocate. Da lì in poi è calato il buio sulla Fiorentina ed il risultato avrebbe potuto avere dimensioni ancora più esagerate se solo non avessimo ritrovato, almeno per una sera, un De Gea in grande spolvero.

Se le scelte del mister hanno destato qualche critica, un aspetto che è ormai sotto gli occhi di tutti è la pessima condizione atletica della squadra. Come sottolineato più volte anche dal nostro amico Wwayne nei commenti ai miei articoli, la Fiorentina è una squadra che corre poco e non ha cambio di passo. I viola sembrano arrivare sempre secondi sul pallone, paiono pesanti e senza cambio di passo. E’ mai possibile che un calciatore come Gosens, che fino alla scorsa stagione sembrava avere uno scooter sotto i piedi, adesso sia piantato? E che dopo 60 minuti abbia sempre le mani sui fianchi? Dodò, che senza il cambio di passo diventa un calciatore normale, in questa stagione ha il dinamismo di Carnasciali. Pablo Marì ieri ha avuto i crampi negli ultimi 20 (!!!) minuti di gioco, mentre Comuzzo ha l’esplosività di Sbirulino. Gudmundsson è sempre compassato ma almeno sa giocare a calcio, Mandragora e Sohm se non hanno cambio di passo sapete spiegarmi a cosa servono? Il Viola Park, ubicato a Bagno a Ripoli, dove nei mesi di Luglio ed Agosto si registrano molto spesso temperature sopra i 40 gradi con punte molto alte di umidità, siamo proprio sicuri sia il posto ideale per fare la preparazione precampionato? Ah già ma il Dottor Pengue ha detto che non esiste posto migliore…. una voce libera e disinteressata…..

Restano le parole del DS Pradè scolpite nella pietra: la gara di domenica col Lecce è questione di vita o di morte. Qualcuno capirà la gravità del momento?

IL BUONO

  • I risultati delle altre: Pensate come siamo ridotti……
  • De Gea: abbiamo perso 3 – 0 ed il migliore in campo è stato il portiere. Pensate come siamo ridotti……

IL BRUTTO

  • Commisso, Ferrari, Pradè, Pioli, i calciatori: Quando la barca affonda non si salva nessuno. Che tristezza…..

A voi per i commenti!!

7 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. Il Lecce e il Verona sono delle squadre strapiene di giocatori sconosciuti e pescati dai campionati più improbabili: di conseguenza, a mio giudizio sono le squadre più deboli della serie A. Per il Pisa il discorso è diverso: anche i suoi giocatori sono quasi tutti sconosciuti, ma perché hanno passato tutta la loro carriera nelle categorie minori. Di conseguenza il Pisa è messo leggermente meglio rispetto a Lecce e Verona, perché i suoi giocatori non conoscono la serie A, ma almeno non devono ambientarsi in un paese totalmente diverso dal loro.
    Il Genoa in difesa e a centrocampo è nettamente più forte delle 3 squadre appena citate, ma ha un problema enorme: non ha nessun attaccante con almeno 10 gol nelle gambe. Non a caso il povero Vieira ha passato queste prime partite ad alternare Ekuban, Ekhator, Colombo e Vitinha, nella vana speranza che almeno uno su 4 si rivelasse un centravanti da serie A.
    La Fiorentina è l’opposto del Genoa: l’attacco è atomico, ma la difesa e il centrocampo sono pessimi. In più, la Fiorentina ha uno svantaggio enorme rispetto a Lecce, Verona e Genoa: i suoi tifosi. Quelli delle altre 3 squadre sapevano fin dall’inizio di dover lottare per la salvezza, quindi supportano i propri calciatori; quelli viola invece erano stati convinti da Pioli di avere una squadra da Champions’ League, quindi adesso che si ritrovano penultimi sono incazzati come delle bestie, e anziché sostenere i giocatori li contestano ferocemente. Con questa situazione ambientale evitare la serie B è durissima: non solo perché pochissimi calciatori sono in grado di giocare bene in un contesto così ostile, ma anche perché i nostri giocatori sanno che anche se arrivassero 17mi non ci sarebbe nessuna festa salvezza, e quindi pensano “A sto punto tanto vale non impegnarsi”. 
    Per me le 3 retrocesse usciranno da questo gruppo di 4 squadre. Cagliari e Parma non spiccheranno mai il volo, ma allo stesso tempo non saranno mai realmente coinvolte nella lotta per non retrocedere. A meno che non succeda un evento catastrofico, come quella volta che Berardi si ruppe il tendine d’Achille e fece crollare il Sassuolo in serie B.
    Per il dopo Pioli si fanno i nomi di Vanoli, De Rossi e Palladino. Il primo è il grande favorito, e a mio giudizio è anche l’opzione migliore, perché De Rossi e Palladino sono troppo inesperti. Tra l’altro questo è un altro danno causato da Pioli: non solo ha creato delle aspettative esagerate attorno alla squadra proclamando che l’obiettivo era la Champions’, ma ha anche indotto alcuni tifosi a rivalutare chi l’ha preceduto. Questo è un errore: non è che, siccome Pioli ha fatto malissimo e Palladino ha fatto male, allora Palladino diventa un fenomeno. E’ come se uno che abita in una stamberga venisse sfrattato, e dopo essersi ritrovato sotto a un ponte dicesse “La mia stamberga era un Paradiso”.

    "Mi piace"

    • Buongiorno Wwayne, stavolta dissento totalmente dal tuo commento. Ieri la squadra è stata sostenuta per 70 minuti prima che cominciasse la contestazione ed i tifosi anche al termine non hanno assolutamente esagerato (ero lì nel mio posto in curva). Alla gente si può dire tutto ma ti assicuro, andando in curva dal 1991 ne ho viste diverse, che questo è il tifo più moscio ed accondiscendente da quando lo frequento. La curva ha avuto anche troppa pazienza…. Soprattutto con questa società.

      "Mi piace"

      • Io invece l’ho guardata in televisione fino all’inizio del secondo tempo, poi sono dovuto uscire di casa per un impegno. Dopo aver spento la televisione ho guardato 2 volte il risultato sul cellulare, e non mi vergogno a dire che in entrambe le occasioni ho sperato che fossimo ancora sullo 0 – 1, perché solo con quel risultato Commisso sarebbe stato costretto ad esonerare Pioli. Come hai detto tu abbiamo una pessima società, talmente pessima che mi ha portato a tifare contro la mia squadra del cuore.

        "Mi piace"

  2. Pongracic è arrivato sedicesimo con il Lecce. Pablo Marì è arrivato dodicesimo prima con l’Udinese e poi con il Monza. Ranieri ha ottenuto una salvezza soffertissima con la Salernitana di Davide Nicola. Questo è il curriculum dei nostri difensori titolari. Alla luce di questo, mi pare perfettamente logico che abbiamo la peggior difesa del campionato. E’ più sorprendente che abbiamo il quarto peggior attacco, perché Gudmundsson, Kean e Dzeko sono degli ottimi attaccanti. Piccoli neanche lo cito: ha fatto la miseria di 10 gol giocando sempre titolare nel Cagliari, quindi per quanto mi riguarda la Fiorentina non doveva prenderlo neanche gratis, figuriamoci per la cifra spropositata di 25 milioni. E’ l’ennesimo giocatore pagato 10 volte il suo valore, con la differenza che lui di milioni ne è costati 25, non 15 come Ikoné, Kouamé, Pongracic e Sohm.  
    A proposito di Dzeko, se digiti “dzeko contro pioli” su Google ti verranno fuori diversi articoli, ognuno dei quali riporta un diverso litigio tra i 2. Non mi interessa sapere chi aveva ragione in ciascuno dei mille scontri che hanno avuto: io voglio Pioli fuori da Firenze, quindi mi schiero dalla parte di Dzeko a prescindere. Il nemico del mio nemico è mio amico, dicevano i Romani: a ragionare così hanno costruito un impero, io mi accontenterei di costruire una salvezza. E così come negli scacchi talvolta devi sacrificare una pedina importante per vincere la partita, allo stesso modo io sacrificherei 3 punti contro una diretta concorrente come il Lecce pur di vedere la panchina viola liberata dalla presenza dello spettatore non pagante che la occupa.

    "Mi piace"

    • “Io mi accontenterei di costruire una salvezza”….ti cito perché è esattamente anche il mio pensiero! Tutto il resto non mi interessa più. Se poi, con essa, riuscissimo anche a cambiare dirigenza sarebbe il TOP!

      "Mi piace"

      • Anche se non l’ho nominato, nel mio commento qui sopra ho spalato merda anche su Pradé, quindi ovviamente anch’io vedrei con molto favore anche un cambio di dirigenza. Tuttavia, quando cambi il direttore sportivo i risultati si vedono sul lungo periodo, quando cambi l’allenatore invece i risultati sono immediati: per questo ti dico che Pioli merita di essere cacciato quanto Pradé, ma la sostituzione dell’allenatore è più urgente e più importante.
        Il discorso che facevo prima per i nostri difensori vale praticamente per tutti i nostri giocatori. A parte De Gea, Gosens, Kean e Dzeko, TUTTI loro hanno nel curriculum solo retrocessioni o salvezze risicate. Alla luce di questo e della nostra attuale classifica, raggiungere la salvezza sarebbe un’impresa leggendaria, pari a quella della Salernitana di Davide Nicola che ti citavo prima. Speriamo di trovare quanto prima un allenatore con la sua stessa sagacia.

        "Mi piace"

        • Ora non esageriamo dai… Pablo Mari ha giocato nell’Arsenal, Dodo’ ha fatto la Champions League, Mandragora in squadre di medio alta classifica, Fagioli alla Juve. Il problema è stato sopravvalutare fortemente la squadra e soprattutto l’allenatore! Sono assolutamente d’accordo che il cambio del mister possa dare risultati molto più velocemente quindi Bye Bye Stefano … Grazie di tutto ed avanti il prossimo

          "Mi piace"

Scrivi una risposta a wwayne Cancella risposta