Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – EMPOLI = 1 – 0

La Fiorentina conquista tre punti tanto importanti quanto sofferti contro un Empoli che non ha assolutamente demeritato. Se solo fosse stato convalidato il gol di Di Francesco nel primo tempo probabilmente adesso staremmo parlando di un’altra gara, ma il VAR ha sottolineato il fallo di Pinamonti e dunque i viola sono riusciti a tenere il ritmo della Lazio e della Roma. Abbiamo assistito ad una gara dai due volti con un primo tempo molto equilibrato ed una ripresa che è inevitabilmente svoltata con il rosso a Luperto. Già trovarsi un uomo in più era importante, riuscire addirittura a trovare il vantaggio sulla punizione conseguente è stata la chiave di volta del match. Purtroppo però, i viola non sono riusciti a chiudere i giochi con il raddoppio ed ancora una volta al Franchi è andata in scena la paura soprattutto nei minuti finali quando Terzic è stato più volte messo in difficoltà dai calciatori dell’Empoli: menomale che, a differenza dell’andata, la dea bendata ha dato una mano alla Fiorentina che dunque riesce a rimanere attaccata al gruppone con vista Conference League.

IL BUONO

  • Castrovilli: la crescita del numero 10 viola dall’inizio della stagione è sinceramente impressionante. Pur non avendo così tanto campo davanti da cavalcare, si sta trasformando in un calciatore completo: strappa spesso in avanti, danza sul pallone, effettua cambi di campo meravigliosi. Gli manca ancora la sfacciataggine di tirare in porta anche da fuori, ma la maturazione è assolutamente da rimarcare. Da diverse partite sempre tra i migliori in campo, decisivo sia in fase offensiva che difensiva. Ben venga il rinnovo di contratto!
  • Nico Gonzalez: aveva giocato un primo tempo confusionario e senza costrutto, pesticciando qua e là senza mai risultare decisivo. Poi però in un minuto decide il match: dapprima costringe Luperto al secondo giallo con l’ennesima serpentina e poi segna il gol vittoria su assist di Biraghi. Imprescindibile lo è sempre stato, se poi inizia anche a fare rete allora…. Indispensabile.
  • La coppia Igor-Milenkovic: dopo alcune prove di assestamento, adesso sono la colonna portante della squadra. Uno mancino l’altro destro, uno più rapido l’altro marcatore puro, uno ottimo di testa, l’altro più bravo tecnicamente. Ad inizio anno nessuno avrebbe scommesso né sulla crescita esponenziale del brasiliano, né sulle motivazioni ferree del difensore serbo così amico di quello che adesso indossa la maglia da carcerato. A Napoli per la prova del 9!

IL BRUTTO

  • Terracciano: forse ci siamo dimenticati che è un portiere che, passata la trentina, non ha mai fatto il titolare in serie A. Forse ci ha abituato un pò male con prove che nessuno di noi si aspettava o semplicemente ci siamo innamorati della favola di un ragazzo serissimo arrivato quasi per caso alla titolarità. Fatto sta che, con le topiche di oggi, gli errori iniziano ad essere veramente troppi per poter pensare di confermarlo tra i pali nella prossima stagione. Nel primo tempo rischia di farsi rubare la palla dai piedi in fase di rilancio, smanaccia malamente un paio di cross, non dà mai sicurezza al reparto. Grazie di tutto, ma l’anno prossimo per favore restituiamogli il ruolo che ha sempre avuto: il miglior dodicesimo del campionato.
  • Terzic: quando qualcuno continua a chiedersi ed a chiedere perché Biraghi gioca sempre senza tirare mai il fiato, per favore riguardi in loop gli ultimi minuti di oggi contro l’Empoli in casa ed in superiorità numerica con il suo sostituto in campo. E poi taccia.
  • Corsi: uno dei dirigenti più illuminati del calcio italiano si distingue sempre per simpatia e gioiosità quando incontra la Fiorentina. Ha da ridire su tutto, protesta ad ogni decisione arbitrale, in tribuna regala uno spettacolo teatrale del quale nessuno sentiva la necessità. Ci vediamo alla prossima simpaticone!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

INTER – FIORENTINA = 1 – 1

Una bella partita, una Fiorentina bellissima. La trasferta di San Siro è stata una di quelle gare in cui non sai se essere più contento ed orgoglioso per la prestazione della squadra, oppure deluso per il rimpianto di ciò che poteva essere la classifica con una vittoria che i ragazzi di Italiano hanno sfiorato in chiusura di gara. Il pareggio finale è certamente il risultato più giusto, ma entrambe le squadre hanno avuto le occasioni per portare a casa il bottino pieno. Oltre alle prestazioni individuali di cui parlerò più approfonditamente in seguito, sono contento per aver visto una squadra per niente intimorita, che ha cercato di fare la partita ogni volta che è stato possibile, che è sembrata in crescita anche dal punto di vista atletico. Di fronte ai campioni d’Italia che hanno vinto anche ad Anfield, Torreira ed i suoi compagni hanno lottato su ogni pallone senza aver mai paura di cercare la giocata anche se ancora una volta non sono stati abbastanza precisi sotto porta. Dietro la coppia formata da Igor e Milenkovic ha fatto benissimo, il centrocampo ha rotto il gioco avversario ed ha fatto ripartire l’azione, gli esterni sono stati pericolosi anche se non hanno trovato la via della rete. Non so se sia un punto guadagnato o due persi, ma certamente vi posso assicurare che giocando così saremo in lotta fino alla fine per l’Europa: speriamo adesso che dalle nazionali i nostri calciatori tornino tutti integri e pronti per lo sprint finale!

IL BUONO

  • Torreira : se Vincenzo Italiano può far giocare un “calcio totale” alla propria squadra è anche e soprattutto grazie a questo fenomeno in mezzo al campo. Fenomeno perché pur non essendo tra i top né fisicamente, né tecnicamente, né tatticamente, indirizza ogni singola partita che gioca. Intercetta migliaia di palloni, ne rigioca ancor di più e nelle ultime settimane ha iniziato anche a segnare con una regolarità spaventosa con inserimenti intelligenti e puntuali. Di solito il leader in campo sputa sangue, lui sputa anche i denti!
  • Igor: uno dei giocatori che sono migliorati di più in questa stagione. Lotta, sgomita, recupera palloni e riesce anche ad impostare con un piede sinistro sempre più educato. Si divide bene la zona difensiva con Milenkovic ma, a differenza del compagno di reparto, non rimedia cartellini gialli stupidi ed assolutamente evitabili. Colonna portante.
  • Castrovilli: avrei potuto citare Nico oppure Terracciano ma stavolta voglio premiare un calciatore che negli ultimi mesi abbiamo bastonato spesso. La maturazione del numero 10 viola sembra essere vicina al compimento: pur giocando un calcio completamente diverso da quello contrassegnato da spazi ampi davanti in cui correre, Castrovilli si è completamente reinventato sia in fase difensiva che offensiva. Aiuta nella catena di destra Venuti, raddoppia spesso nella zona di Torreira coprendogli anche le spalle, recupera sulle verticalizzazioni avversarie. In fase offensiva, non si incaponisce più nel voler saltare ogni singolo avversario, ma ha imparato a giocare con e per la squadra. Complimenti, senza il lavoro non si migliora così!

IL BRUTTO

  • Le occasioni sprecate: sgombriamo subito il campo dai dubbi! Non parlo di Piatek che, purtroppo, non l’ha strusciata mai…. ma i nostri esterni continuano ad essere troppo dolci ed inconcludenti in fase realizzativa. Saponara, Gonzalez, Ikoné hanno tutti avuto almeno un’occasione per far male ad Handanovic e compagni ma nessuno dei tre è riuscito a fare rete. Per andare in Europa abbiamo bisogno dei loro gol!
  • I difensori esterni: io credo che anche stasera la Fiorentina abbia fatto vedere ampiamente quali sono i ruoli in cui si dovrà intervenire in sede di mercato se l’obiettivo è l’Europa. Certamente serviranno gol sugli esterni, sicuramente sarà necessario un attaccante diverso da Piatek, ma soprattutto sarà necessario trovare sul mercato due terzini che sappiano fare meglio di Biraghi e Venuti! Non credo sia così difficile setacciare il mercato in questi due ruoli…ad esempio già con Bellanova a destra e Udogie a sinistra si farebbe un salto in avanti notevole! Cerchiamo di tappare le falla con il gioco di squadra, al futuro ci penseremo poi.
  • Il gol subìto: un peccato, un vero peccato! Certo l’Inter avrebbe potuto (e magari dovuto) segnare in altra occasione perché la rete che abbiamo preso è stata veramente atroce. Detto che l’analizzeremo in modo approfondito grazie ai frame nella puntata del Corner Viola, devo però dire che non è ammissibile prendere un gol così. Tra Biraghi che stringe troppo ma stavolta chiama Duncan a supporto, ed il centrocampista viola (certamente il più colpevole) che si dimentica completamente di fare la diagonale su Dumfries, il gol arriva da un errore difensivo e questo è ciò che brucia di più. Con maggiore attenzione, migliore comunicazione ed una buona collaborazione, la Fiorentina avrebbe potuto evitare il gol del pareggio. Poi magari lo avrebbe subìto successivamente, ma prenderlo in quel modo è assolutamente inaccettabile. Sveglia che i punti adesso pesano il doppio!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

SASSUOLO – FIORENTINA = 2 – 1

E’ stata una partita bellissima, divertente, con tantissime occasioni e cambi di fronte, con giocate tecniche degne di nota. Peccato che il risultato non abbia arriso alla Fiorentina che si sarebbe ampiamente meritata almeno il pareggio. Nel primo tempo i viola hanno giocato almeno alla pari, ma nella seconda frazione i ragazzi di Italiano hanno dominato giocando praticamente ad una porta ed avendo diverse occasioni da rete. Peccato aver abbassato il ritmo e diminuito la concentrazione dopo la rete di Cabral: tale mancanza è costata una sconfitta sanguinosa che blocca la corsa della Fiorentina verso l’Europa. La svolta della gara è stata determinata prima dall’espulsione di Bonaventura avvenuta dopo un’ammonizione assolutamente esagerata, poi dalla dormita colossale di Martinez Quarta sulla rete che ha deciso la partita. Resta comunque da salvare la prestazione di una squadra che ha giocato meglio del Sassuolo, ha avuto un numero maggiore di occasioni, ha dimostrato di avere la gara sotto controllo per almeno due terzi di gara sia in parità numerica che in inferiorità. Sarà fondamentale non abbattersi per la sconfitta perché la prestazione è stata assolutamente all’altezza e mercoledì, a differenza di quel che dice il simpaticone serbo, non sarà una partita come tutte le altre!

IL BUONO

  • Castrovilli : tra le tante amarezze della serata, finalmente un raggio di sole. Gaetano certamente non è ancora quel talento del quale ci siamo innamorati, ma inizia ad assomigliargli. E’ chiaro che il calcio di Italiano non lo aiuta perché lui è un calciatore che ha bisogno di campo aperto davanti, di correre in contropiede, di spazi non occupati davanti, ma il tirocinio inizia a sortire i propri effetti. Il 2022 sembra essersi aperto in modo diverso ed il numero 10 viola anche stasera sfodera una prestazione più che discreta. Arriva al tiro, viene coinvolto, salta spesso l’avversario. Che possa essere l’arma segreta per l’Europa?
  • Dragowski: dopo un periodo in cui è rimasto a guardare torna protagonista per due gare consecutive e non sbaglia nulla. Incolpevole sui gol subiti, soprattutto nel primo tempo salva la porta viola sia tra i pali che in uscita. Sembra finalmente calato nell’interpretazione del ruolo richiesta da mister Italiano. Con i piedi deve ancora migliorare, ma la strada imboccata sembra quella giusta!
  • Ikonè : certo fare rete non è il suo mestiere, ma di mancini così educati ne ho visti pochi a Firenze. Rifinitore delizioso, dotato di fantasia e tecnica sopraffina, quando entra dentro il campo disegna calcio. Certo se riuscisse anche a segnare non farebbe schifo, ma probabilmente non giocherebbe a Firenze. Maritozzo alla panna.

IL BRUTTO

  • Odriozola : questa è una di quelle partite che mi fanno pensare che se dobbiamo spendere più di 10 milioni per il riscatto dello splendido terzino basco, allora meglio lasciarlo andare. Proprio perché è un terzino, in quel ruolo bisognerebbe anche saper difendere! Nel primo tempo viene scherzato troppe volte da Traoré che gli fa addirittura il tunnel prima del gol del vantaggio. Dimostra ancora una volta che, finché la Fiorentina attacca, non teme rivali, ma quando si deve difendere….. Mamma mia!!!
  • Martinez Quarta : commette l’errore fatale al 93′ in marcatura su Defrel. Un difensore argentino, che è conosciuto per la garra, per la dedizione, per l’attenzione, non può commettere l’errore che costa la partita alla Fiorentina. Dimostra ancora una volta che in un calcio organizzato fa veramente fatica, si perde, non è probabilmente all’altezza. Nel momento in cui la squadra ha bisogno di una lettura difensiva, Quarta sbaglia. Coppia Igor Milenkovic mercoledì, grazie.
  • Maleh : semplicemente imbarazzante. Gioca la prima partita decisamente insufficiente della stagione. Succede ma si farà!
  • Prontera – Bonaventura: l’arbitro di stasera ne azzecca veramente poche e, fin da subito, si mostra piuttosto casalingo. Nell’occasione incriminata il giallo è assolutamente esagerato ma la reazione di Bonaventura è assurda. Sotto di un gol in una partita in cui la Fiorentina comanda il gioco, entrato da un quarto d’ora, combini una sciocchezza del genere? Cartellino rosso per entrambi!
  • Gestione della gara: trovo inspiegabile il modo in cui la Fiorentina si sia seduta dopo il gol del pareggio di Cabral. E’ vero che aveva speso tanto per raggiungere la rete, ma abbassare il ritmo, l’intensità e calare l’attenzione non è possibile contro squadre di serie A. La speranza è che Biraghi e compagni imparino in fretta la lezione. Mercoledì sarà inammissibile!

Ci vediamo al Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

ATALANTA – FIORENTINA = 2 – 3

Una gioia immensa ed indescrivibile che solamente i tifosi viola possono capire. La vita dell’appassionato della Fiorentina è dura, fatta di delusioni, di orgoglio per la propria città, di tradizioni, di occasioni sprecate. Stasera però, una volta tanto, la Fiorentina è riuscita a ribaltare il pronostico, a vincere a Bergamo contro una compagine abituata ad andare in Champions League, a superare uno degli allenatori più preparati ed antipatici del calcio italiano. Come da tradizione però la squadra ha dovuto soffrire, si è dovuta ribellare all’inferiorità numerica ed all’ 1-2 siglato da Boga. Alla compagine di Italiano manca indubbiamente ancora la continuità all’interno dei 90 minuti, ma il coraggio visto sia nella prima mezz’ora che quando la viola è rimasta in dieci, è un segnale fondamentale per il futuro della stagione. Andiamo allora a vedere i protagonisti dell’impresa di Bergamo!

IL BUONO

  • Milenkovic : uno degli esclusi eccellenti della serata entra solamente dopo il rosso rimediato da Martinez Quarta. Concentrato, cattivo, ma soprattutto decisivo ai fini della qualificazione. In questa stagione, contrariamente alle ultime giocate in maglia viola, sembrava non avere confidenza con la rete avversaria ma stavolta decide match e qualificazione. Speriamo trovi finalmente continuità!
  • Nico Gonzalez : iniziamo dal brutto della serata… La reazione alla sinceramente incomprensibile sostituzione è da censurare senza se e senza ma. È inaccettabile che un calciatore della sua importanza abbia un atteggiamento del genere nei confronti di allenatore e compagni. A parte questo la sua prestazione, nel primo tempo, è semplicemente sontuosa. Torna finalmente il Nico di Bologna, imprendibile e decisivo: guadagna un rigore, provoca cartellini in quantità, mantiene la propria squadra sempre nella metà campo offensiva. Se riuscisse anche ad essere cattivo sotto porta…. Forse non sarebbe toccato a noi. Sangue caliente al servizio della collettività.
  • Approccio alla gara: i primi 25 minuti viola sono all’altezza delle migliori prove stagionali. Difesa alta, pressing offensivo portato in maniera intelligente, catene degli esterni bilanciate e ficcanti: la Fiorentina è sembrata tornare quella ammirata per gran parte del girone di andata. Non poteva durare per tutta la gara considerando anche la caratura degli avversari ma i segnali sono stati incoraggianti. Avanti così!
  • Piatek: ebbene sì! Uno dei maggiori critici della cessione di Vlahovic a gennaio mette il centravanti polacco nell’olimpo dei migliori. Si chiama onestà intellettuale ed un calciatore che in due gare di coppa Italia segna tre reti, non ha paura di andare sul dischetto e lotta come un pazzo deve essere premiato. Se ho sbagliato valutazione, godo ancora di più!

IL BRUTTO

  • Castrovilli : mi dispiace veramente tanto ma anche stavolta il buon Gaetano finisce dietro la lavagna. Non salta mai l’uomo, è spesso preso nel mezzo dagli avversari, è colpevole sul primo gol nerazzurro. Oltre a ciò, ritarda spesso la giocata sulle cavalcate di Odriozola e non ha mai il coraggio di puntare la porta. Riuscirà a ritrovare la strada maestra?
  • Martinez Quarta : probabilmente il secondo giallo è esagerato ma il primo è talmente stupido da non essere accettabile in serie A. Continua a rimediare cartellini come fosse un serial killer anche quando gioca una partita onesta. Stasera è andata bene ma non si può rischiare sempre così!
  • Altro: potrei citare il cambio di Gonzalez, potrei parlare della prova di Maleh, mi piacerebbe parlare dei cross di Biraghi come della posizione di Ikone’ ma dopo tante amarezze stavolta è il tempo di festeggiare e basta….

SIAMO IN SEMIFINALE!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

HELLAS VERONA – FIORENTINA = 1 – 1

Se dovessimo guardare alla sola partita di stasera non potremmo non essere delusi. Dopo un girone di andata in cui la Fiorentina ha spesso deliziato il palato dei tifosi con prove entusiasmanti, la gara di Verona non può non non essere giudicata come insufficiente. Prove incolori di diversi interpreti, più di sessanta minuti incolori. Se però la consideriamo come l’ultima tappa di un girone di andata splendido, allora tutto cambia. La squadra viola gira a 32 punti in piena lotta per l’Europa…. cosa chiedere di più?

IL BUONO

  • Girone di andata : prestazioni, risultati, gol. La Fiorentina, che partiva dalla gestione Iachini e prima da quella Della Valle, dimostra di poter stare nella zona sinistra della classifica. Grazie ad un mercato azzeccato ed un allenatore pronto, veleggia nelle zone importanti della classifica dispensando anche bel calcio. Che abbia finito nel tempo la benzina? Se anche fosse, promossi a pieni voti!
  • Castrovilli : a parte il gol del pareggio, dimostra fin da subito di avere quella voglia che sembrava smarrita nelle ultime settimane. Finalmente ritrova il gol, un cenno di vita da un calciatore su cui tutta Firenze punta. Bentornato!
  • Il risultato: nonostante la squadra non abbia giocato una partita all’altezza, ha portato via un pareggio d’oro. Speriamo conti alla fine della stagione!

IL BRUTTO

  • Igor : semplicemente imbarazzante. Sbaglia sul gol di Lasagna e non solo. Spesso fuori posizione in fase difensiva, aiuta poco anche in fase di impostazione del gioco. Completamente fuori gara.
  • Terracciano: in occasione del palo di Faraoni non copre bene il primo palo (vedasi il gol di Cuadrado a Torino contro la Juventus), poi ripete l’errore anche nel gol di Lasagna. Con i piedi non si discute, ma per il resto...
  • Formazione iniziale : Igor centrale, Terzic a sinistra, i due esterni iper offensivi…mah! La Fiorentina soffre per un tempo e mezzo e trova il pareggio solo grazie ad una delle poche occasioni create. Due punti persi?

Ci vediamo presto al Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

EMPOLI – FIORENTINA = 2 – 1

Una beffa atroce, un sogno infranto, una sconfitta che provoca dolore. La Fiorentina gioca una discreta partita ma non riesce a chiuderla e, nel momento di gestirla, dimostra ancora una volta un’immaturità che resta il tratto distintivo di questo inizio di stagione. Una sconfitta come questa ridimensiona anche l’impresa contro il Milan perché non permette ai ragazzi di Italiano di fare quel salto di qualità che li avrebbe catapultati nella lotta per l’Europa. Ancora una volta si è dimostrato quanto sia imprescindibile Torreira per questa squadra e quanta differenza ci sia tra i titolari e le riserve anche quando tra i subentrati ci sono calciatori come Amrabat e Castrovilli! Per non parlare poi dell’evidente incapacità di portare via almeno un pareggio nei momenti di difficoltà. Anche contro i calciatori di Andreazzoli Milenkovic e compagni, una volta raggiunti, non si sono dimostrati capaci di gestire la gara per non perderla. E questa è una colpa mortale se si vuole diventare grandi!!

IL BUONO

  • Martinez Quarta: molti non saranno d’accordo ma gioca una partita solida, senza sbavature tranne quando scivola ed apre un’autostrada a Pinamonti. Un ottimo marcatore, un importante perno anche in fase di impostazione anche se purtroppo impreciso in fase di finalizzazione su assist di Callejon. Gioca comunque una gara di spessore ed è incolpevole sulle due reti subite. Baluardo!
  • Vlahovic : tanto per cambiare segna lui! E non si limita a fare la rete ma è anche colui che inizia l’azione. Meno coinvolto del solito, è però ancora una volta letale. El nueve!
  • Callejon : finalmente un assist all’altezza del periodo di Napoli. Non ha più lo spunto, ma la catena con Odriozola funziona benissimo per merito di entrambi. Anche il terzino spagnolo sarebbe meritevole di menzione se non fosse protagonista dell’errore che porta la Fiorentina a subire il raddoppio di Pinamonti. Sulla via del recupero?

IL BRUTTO

  • La gestione della gara : la sconfitta di oggi cancella purtroppo l’impresa di una settimana fa contro il Milan. Ancora una volta la Fiorentina non riesce ad avere quella continuità che potrebbe permettere l’assalto all’Europa e certamente questa è la pecca più grande della squadra di Italiano. La Fiorentina deve imparare velocemente che, se non si può vincere, diventa fondamentale non perdere!!
  • Terracciano : dopo l’errore in coabitazione con Biraghi contro la Juventus, oggi non ha più scuse. Il gol del pareggio viene da una sua uscita errata che apre la strada a Bandinelli. Il ruolo del portiere è un altro su cui sarebbe necessario aprire una riflessione se la Fiorentina vuole fare un salto di qualità. Insufficiente.
  • I subentrati: se una cosa abbiamo imparato in questa quasi metà campionato è che i calciatori che entrano dalla panchina quasi mai sono all’altezza di quelli che escono. Non solo Amrabat, ma anche Castrovilli e Maleh non hanno aggiunto nulla ed anzi hanno sottratto ritmo, voglia e geometria alla squadra. Posto che Torreira è assolutamente imprescindibile, non è possibile non trovare mai dalla panchina qualcuno che offra un aiuto tangibile. Mister fai un altro miracolo, fai migliorare anche loro!!!

Ci vediamo presto al Corner Viola!!

Il buono, il brutto, il cattivo

GENOA – FIORENTINA = 1 – 2

La terza vittoria consecutiva è arrivata! Contro una delle squadre più appiccicose della serie A i viola sono riusciti a portare a casa i 3 punti nonostante le tante difficoltà. Non è stata certamente la miglior Fiorentina della stagione, ma la squadra di Vincenzo Italiano ha gestito a proprio piacimento la gara ed ha dimostrato che, indipendentemente dagli interpreti, la squadra vince e convince. La speranza è che gli infortuni e gli indisponibili della gara contro il Genoa possano recuperare in vista della partita di martedì contro l’Inter. Ancora non parliamo di obiettivi, ma l’entusiasmo cresce e non vogliamo fermarci!

IL BUONO

  • Bonaventura : Io l’ho definito il rettore della squadra viola ed oggi si conferma tale. Nel primo tempo è l’unico che cerca di andare in verticale contro una delle squadre più insidiose della serie A. Dopo l’intervallo cambia marcia, prende in mano la squadra e chiude la partita con il gol del raddoppio. Imprescindibile!
  • Saponara : entra nel secondo tempo al posto del funambolo Nico Gonzalez nella sfiducia generale. Dimostra invece di essere un calciatore tecnicamente sopraffino che segna una rete meravigliosa e gioca sempre a testa alta. L’assist al volo per il raddoppio di Jack entra direttamente nella videoteca viola alla voce “giocate folli ed impossibili”. Ma quanto sarebbe forte con una testa diversa?
  • Italiano: sinceramente quando ho visto la formazione iniziale non mi ha convinto. Milenkovic credo sia ad oggi imprescindibile e successivamente Benassi terzino destro e Kokorin davanti mi hanno urtato il sistema nervoso. Ma quanto è importante il gruppo? Quanto è fondamentale remare tutti nella stessa direzione? La gara di oggi lo dimostra! Dieci e lode!
  • Castrovilli: i suoi 25 minuti scarsi non sono certo da incorniciare, ma il numero 10 stava ricominciando a trovare la condizione migliore. Purtroppo il suo infortunio non gli permette di segnare il gol e nemmeno di giocare la gara che avrebbe potuto. In bocca al lupo Gaetano, ti aspettiamo!

IL BRUTTO

  • Igor e Quarta: la coppia difensiva della Fiorentina non commette errori clamorosi ma comunque in uscita talvolta regala palloni pericolosi all’attacco avversario. Proprio a causa di tali leggerezze subisce cartellini gialli giustissimi dal direttore di gara. Entrambi avrebbero bisogno di una guida, un leader, che probabilmente sarebbe Milenkovic oggi rimasto a riposo. Da rivedere in coppia!
  • Vlahovic: se fino ad oggi era stato il punto di riferimento viola, oggi la sua prestazione è assolutamente insufficiente. Succede anche ai migliori, lo aspettiamo martedì contro l’Inter!
  • Biraschi: se un difensore viene inserito dal proprio allenatore per limitare gli attacchi dell’altra squadra nella propria zona di competenza e dopo pochi minuti gli avversari segnano esattamente in quello spicchio di campo, credo che la responsabilità debba essere ascritta al difensore di quella zona. Saponara lo punta, lo salta e segna ….Mossa non proprio azzeccata!

Scatenatevi nei commenti, il Corner Viola torna dopo la partita contro l’Inter!!