Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – INTER = 1 – 2 (d.t.s.)

Dopo l’importantissima vittoria in campionato contro il Cagliari, arriva la Coppa Italia ma soprattutto si rivede una bella Fiorentina! Nonostante la beffa finale, la squadra di Prandelli dimostra di aver intrapreso la strada giusta e gioca una partita gagliarda contro la corrazzata nerazzurra. Dopo un primo tempo troppo rinunciatario, i viola si trasformano nel secondo tempo e giocano alla pari con Eriksen e compagni segnando un bellissimo gol con Kouamè e giocandosela a viso aperto fino al 120°. Solo un errore evidente di Martinez Quarta regala ai nerazzurri la rete della vittoria. Speriamo che la scelta di giocare finalmente con due punte non sia estemporanea, ma diventi una tendenza consolidata. Spazio allora ai migliori ed i peggiori.

IL BUONO

  • Kouamè: una volta tanto l’ex Genoa si prende il proscenio. Dopo un primo tempo a tratti imbarazzante, con errori tecnici incredibili, nel secondo tempo sembra trasformato. La presenza di un altro attaccante accanto certamente lo aiuta e lui inizia a trovare quegli spazi di cui si ciba. Al termine di un’azione confusionaria, trova un gol meraviglioso con un tiro splendido che lascia impietrito Handanovic. Da lì in poi sembra un altro: lotta, corre, dialoga con Vlahovic. L’alba di un nuovo inizio?
  • Igor: nettamente il più sicuro dei tre dietro non sbaglia praticamente nulla. Cancella dal campo chiunque gli passi accanto, è anche più propositivo con la palla tra i piedi. Punto fermo.
  • Amrabat: nella battaglia contro la squadra più fisica della serie A non fa mai un passo indietro, non tira mai indietro la gamba. Gioca una partita completa grazie anche alla crescita di Castrovilli e Bonaventura. Continua a portare troppo la palla per riuscire a dettare i tempi di gioco, ma finalmente si avvicina ai livelli di Verona. Crescita impetuosa.
  • Castrovilli e Bonaventura: giocano una partita molto simile. Primo tempo timoroso, senza lampi, senza ripartenze. Nella ripresa e nei tempi supplementari invece seminano avversari, cercano il tiro in porta, svariano su tutto il fronte senza fermarsi mai. Un peccato che Bonaventura non riesca ancora a centrare la porta avversaria e Castrovilli a servire assist vincenti, ma finalmente il centrocampo funziona! Coppia bellissima!!!

IL BRUTTO

  • Eysseric: piange il cuore a vederlo in campo, fa veramente tenerezza. Si impegna, lotta, corre, sgomita, si guadagna anche un cartellino giallo dopo appena 5 minuti. Il problema è che non azzecca mai una giocata nella metà campo avversaria, non combina niente di utile. Sinceramente non me la sento di addossargli colpe specifiche: semplicemente non è adatto al calcio italiano e non si capisce come mai continui a trovare spazio. Speriamo sia l’ultima volta.
  • Caceres: altra prova insufficiente dell’uruguaiano impiegato sulla linea dei centrocampisti. Continuo a credere che Caceres non possa giocare in quel ruolo soprattutto se, avendo poca qualità nel mezzo al campo, la Fiorentina ha bisogno di un esterno che inventi qualcosa di importante per gli attaccanti. La società viola dovrà intervenire sul mercato per coprire un buco innegabile nella rosa. In questa occasione poi, oltre a non inventare nulla, Caceres soffre oltremodo gli attacchi nerazzurri. C’è bisogno di un’alternativa di peso.
  • Martinez Quarta: come macchiare una prova più che sufficiente con un errore decisivo. Il centrale argentino disputa una gara molto positivo per 118 minuti ma commette l’errore decisivo lasciando Lukaku libero di colpire da due passi senza marcatura. Merita comunque tutta la fiducia necessaria: ha personalità, grinta e voglia di crescere, ma in Italia non ci si possono permettere errori simili. Il ragazzo si farà!
  • Massa: combina disastri su disastri! Concede, dopo averlo rivisto al VAR, un rigore molto generoso all’Inter, dal momento che Sanchez ha già calciato e Terracciano non può scomparire. Dopo pochi minuti ne assegna un altro inesistente alla Fiorentina e giustamente lo cancella (nuovamente grazie al video), ma l’errore più marchiano, che non può essere corretto, è il mancato secondo giallo a Skriniar al 55°. Con l’Inter in 10 uomini e quasi un tempo da giocare, probabilmente avremmo assistito ad un’altra partita. Da fermare subito!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – CAGLIARI = 1 – 0

“Vincere non è importante, vincere è l’unica cosa che conta”. Citando Vince Lombardi, il più grande coach di football americano della storia, oltreché il più vincente, il riassunto della partita della Fiorentina sta tutto qui. Avremo poi modo di approfondire il come ed il perché, ma i tre punti strappati al Cagliari, sono la notizia più importante di giornata. Non è stata una Fiorentina scoppiettante, non ha giocato bene, non ha creato caterve di occasioni, ma ha vinto: ha scavalcato in classifica Bologna ed Udinese ed adesso, se riesce a superare il Crotone in casa all’ultima giornata di andata, gira ad almeno 21 punti senza considerare la trasferta di Napoli. La formazione iniziale ha fatto storcere il naso a diverse persone, tra cui il sottoscritto, per la mancanza di coraggio nell’inserimento della seconda punta accanto a Vlahovic, ma anche di questo parleremo nel video di stasera. Ciò che è certo è che la Fiorentina esce ancora una volta dal campo con la porta inviolata, grazie soprattutto alla prova di Dragowski, e ritrova in Amrabat e Callejon due perni importanti della squadra. Se ad essi aggiungiamo Vlahovic che finalmente inizia a segnare anche su azione, si può tirare un sospiro di sollievo.

IL BUONO

  • Dragowski: anche stavolta, il portierone polacco si merita indubbiamente la palma di migliore in campo. Para un rigore a Joao Pedro e compie un intervento miracoloso, da prestigiatore, con il piede, pochi minuti dopo il gol del vantaggio. Restano delle lacune sui rinvii, ma oggi se la porta viola resta imbattuta, il merito è pressoché tutto suo. Saracinesca.
  • Callejon: nel primo tempo non riesce ad incidere molto poiché viene servito spesso spalle alla porta troppo dentro il campo. In questo modo, diventa un punto di riferimento facilmente marcabile dalla retroguardia avversaria. Dalla sua parte poi, soffre le troppe sortite offensive di Caceres che gli toglie spazi importanti. Nella seconda frazione invece, torna a calpestare le proprie zolle ed inizia a scodellare palloni invitanti in area di rigore: grazie ad un suo assist magistrale, Vlahovic sblocca la partita e segna il gol decisivo. Redivivo, altro che Eysseric!
  • Amrabat: finalmente torna a giocare in un centrocampo a due, dove ha spazio per correre e rincorrere tutti gli avversari e, come per magia, torna ad essere lui. Non gli chiedete qualità, non gli chiedete tiro in porta, ma quanto a cuore e polmoni non è secondo a nessuno. Limita alla grande Nainggolan che riesce a farsi vedere solo quando gli gira al largo. Se solo avesse accanto un giocatore con un pò di fosforo in più, la Fiorentina non soffrirebbe così. Gladiatore.
  • Vlahovic: nel primo tempo non riesce ad approfittare del retropassaggio sbagliato da Ceppitelli facendosi ipnotizzare da Cragno. Sembra in una serata non eccelsa, spesso in fuorigioco, servito poco e male. Poi però il movimento di smarcamento che effettua in occasione del gol è da grandissimo attaccante: del resto giocare con campioni come Callejon che hanno l’assist nelle vene aiuta, ma senza un movimento fatto bene, quel gol non si segna. Dategli un attaccante con cui dialogare, per favore!!!
  • Martinez Quarta: entra a freddo ma è sicuro e senza paura. Si fa sorprendere un paio di volte da Simeone all’inizio del secondo tempo, ma l’anticipo da cui nasce il gol decisivo è il suo: ribalta velocemente l’azione e si prende la responsabilità di verticalizzare. In crescita, titolare aggiunto.

IL BRUTTO

  • Pezzella: aldilà dell’ennesimo infortunio (sembra che la soglia di sopportazione sia sempre più bassa per il capitano viola), gioca comunque una partita insufficiente. Molte sbavature in chiusura, non si prende mai la responsabilità di far ripartire l’azione da dietro ed infine il gol sbagliato. L’errore commesso sotto porta al 28′ del primo tempo grida vendetta perché il centrale argentino può incornare libero da marcature e senza nemmeno saltare. Nonostante ciò, non centra nemmeno la porta. Pomeriggio da dimenticare.
  • Igor: se Pezzella non è nella sua miglior giornata, la stessa cosa possiamo dirla di Igor. Veniva da alcune prove veramente convincenti, ma stasera è uno dei punti deboli della retroguardia viola. Lo cercano e lo puntano spesso ma lui non demerita: il grandissimo neo è il netto ed ingenuo fallo da rigore che commette al 37′ quando non trova di meglio da fare che calciare la gamba di Joao Pedro. San Dragowski permette alla Fiorentina di restare in partita, ma l’errore è da matita rossa. Percorso di crescita.
  • Caceres: la partita di Torino ha illuso tutti, in primo luogo Cesare Prandelli. Martin Caceres in una partita in cui la Fiorentina cerca di imporre il proprio gioco non può ricoprire il ruolo di esterno destro di centrocampo. E questa bocciatura deve essere equamente divisa con una società che sta continuando a sfoltire senza avere già i sostituti dei partenti. Caceres stasera, oltre ad avere spesso occupato quegli spazi che sarebbero serviti a Callejon per incidere, non è mai stato capace di servire un pallone giocabile ai compagni. Protagonista di una quantità inenarrabile di inutili cross dalla trequarti campo, ha svirgolato a piacimento finché non è stato sostituito da Venuti. Salvate il soldato Martin (ha lo stesso nome ma non è Jorgensen).

Ci vediamo stasera su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

Dopo la seconda settimana di pronostici, la classifica inizia a delinearsi e qualcuno zitto zitto cerca di andare in fuga e chiaramente non sono io!!! Vi dicevo di farmi pavoneggiare che tanto durava poco e infatti…… Ecco dunque la nuova graduatoria con l’aggiornamento ad opera di Carlo (sempre sia lodato)!

Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 8
Lungo, Bomber Siiimo, l’Argentino Fiorentino e Francesco (Meneghino Junior) 5
Joe il Pistoiese 3
Niccolò 2
Luchino ( il diavolo rossonero) 1


Sono addirittura in quattro a centrare il pronostico del big match proposto, mentre Francesco e l’Argentino Fiorentino, azzeccando il risultato esatto, guadagnano il bonus massimo, + 5!! Gli stessi “maghi” sbagliano però l’esito della gara scontata e dunque non riescono a fare bottino pieno: a Conte e Gattuso fischieranno le orecchie. 

Chiusa dunque la parentesi dedicata alla scorsa settimana, passiamo adesso ai pronostici per questa giornata di campionato:

La gara più scontata: JUVENTUS – SASSUOLO = 1

Vogliamo ricordare i precedenti (tra cui un 7 – 0 ed un 4 – 0)? Dal 2013 ad oggi i neroverdi sono tornati da Torino imbattuti solamente una volta grazie ad un pareggio nella scorsa stagione. Il Sassuolo è reduce dalla vittoria contro il Genoa ma non sta benissimo, con un Berardi uscito infortunato già nel corso del primo tempo della sfida ed un Caputo lontano parente del calciatore pre-infortunio. La Juve viene invece dalla grandissima vittoria di Milano ed è in grande fiducia. Sommiamo il contemporaneo scontro diretto tra Roma ed Inter che potrebbe permettere agli uomini di Pirlo di accorciare nei confronti dei rivali diretti, e la giocata è servita. Se i bianconeri hanno veramente trovato la quadra e vogliono avvicinarsi alla vetta, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Per me 1 fisso!

La partita da NON giocare: FIORENTINA – CAGLIARI

Partita dalle troppe variabili da considerare. Da una parte i viola, che in casa sanno solo pareggiare, senza Ribery e Castrovilli e con un’atavica difficoltà a trovare la via della rete. Dall’altra il Cagliari, senza Nandez e Godin, con i nervi a fior di pelle ma un attacco sempre in grado di pungere. Chi perde questa gara rischia seriamente di sprofondare nelle sabbie mobili della classifica e nel panico psicologico. Di Francesco può già contare su un pezzo da 90 come Nainggolan, mentre per ora a Firenze si pensa a sfoltire. I sardi continuano ad incassare tantissimi gol e magari potrebbero cambiare qualcosa tatticamente, i viola non segnano mai e potrebbero (anzi per me dovrebbero) ripartire dagli ultimi 20 minuti di Roma con Callejon nel suo ruolo e Kouamè vicino a Vlahovic in attacco. Di Francesco si coprirà? Prandelli avrà coraggio? In attesa di avere risposte, noi ci sediamo sul divano e vediamo come finisce!

La sorpresa della giornata: ROMA – INTER = 2 (Risultato 1 – 2)

Altro big match, altro pronostico richiesto! La Roma vive un momento magico ed ha la possibilità di sfatare la statistica che la vede sempre soccombere con le squadre messe meglio in classifica. L’Inter viene invece dalla cocente delusione di Genova che non ha permesso ai ragazzi di Conte di issarsi in vetta alla graduatoria. Sarà una partita molto interessante anche dal punto di vista di tattico con due squadre che si schierano entrambe con la difesa a tre, ma interpretano la fase offensiva in modo completamente diverso. I nerazzurri che cercano sempre di appoggiarsi su Lukaku e di giocare sulle seconde palle, la Roma che invece cerca di trovare gli spazi liberi tra i centrocampisti avversari e la difesa per gli inserimenti dei centrocampisti e trequartisti. Nonostante la sconfitta di Genova, prima dopo 8 vittorie consecutive, vedo l’Inter favorita perché le squadre di Conte difficilmente perdono due partite di fila e per la maggior completezza della rosa. Sarà dura, ma credo che alla fine i nerazzurri prevarranno, anche perché sennò come la mettiamo con il pronostico bonus? Vittoria nerazzurra di misura!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

LAZIO – FIORENTINA = 2 – 1

Dopo quattro risultati utili consecutivi, la Fiorentina torna da Roma senza punti al termine di una prestazione a tratti sconfortante nobilitata solamente dall’ennesimo rigore segnato da Vlahovic. Come al solito, la squadra di Prandelli mastica palloni su palloni ma non riesce a rendersi quasi mai pericolosa. Se a ciò si somma l’infortunio di Ribery accusato già al 35° del primo tempo, la qualità resta una magnifica sconosciuta nella manovra viola. La prima sorpresa della giornata la confeziona Prandelli con la decisione di mandare in campo Martinez Quarta al posto di Milenkovic che fino ad oggi non aveva perso nemmeno un minuto di campionato: se sommiamo a questa scelta la visita del procuratore di Cistana ieri in sede viola, c’è una cessione in vista? La seconda sorpresa è il cambio di modulo finale con un Callejon finalmente coinvolto nel gioco della squadra: noi del Corner del Lungo chiediamo a gran voce il 4-2-3-1 da Luglio, che sia la volta buona?

IL BUONO

  • Martinez Quarta: la sorpresa della formazione iniziale di Prandelli non demerita affatto. Titolare per la seconda volta in stagione, sempre a Roma, è uno dei difensori più sicuri: lotta, sgomita, anticipa spesso il diretto avversario. E’ anche il difensore più intraprendente in fase offensiva cercando di impostare spesso l’azione ed andando a saltare nell’area di rigore avversaria. Promosso.
  • Callejon: gioca mezz’ora ma in realtà la sua partita comincia quando finalmente Prandelli decide di giocare con un modulo a lui più confacente. Da lì in poi detta il passaggio, recupera palloni, viene coinvolto e sfiora anche la rete. Proprio sicuri sia un esubero e che gli si debba preferire Eysseric?
  • Caicedo: si parla tanto di lui come possibile acquisto viola. Ecco io ne sarei, e non da oggi, felicissimo. Gli viene servito un pallone in area di rigore e lui mette a segno un bellissimo gol di prima. E’ sempre protagonista di movimenti intelligenti per aprire gli spazi ad Immobile e non molla mail. Ma soprattutto ripeto: un pallone, un gol! What else?
  • Vlahovic: anche se in una partita non certo scintillante, è l’ultimo a mollare. Si guadagna il rigore e lo realizza con grandissima freddezza. Chissà come mai quando ha un altro attaccante vicino e Callejon libero a destra entra in partita…….Comunque sia imprescindibile.

IL BRUTTO

  • Prandelli: dispiace tanto metterlo dietro la lavagna, ma oggi non mi ha minimamente convinto. La formazione iniziale con la quale ripresenta Amrabat regista, ruolo che non può assolutamente interpretare, viene appesantita dalla presenza di Ribery. Il fuoriclasse francese ha un risentimento muscolare già nel riscaldamento ma viene comunque rischiato quasi che la squadra fosse sua prigioniera. In questo modo i viola giocano praticamente in 10 fino alla sua sostituzione: e qui il secondo capo di accusa al mister. Come si può pensare di inserire Eysseric prima di Callejon o magari di Kouamè? Un calciatore che viene considerato un esubero da almeno due stagioni, è diventato il primo cambio viola? Al di là del problema di modulo per Callejon, dei movimenti di mercato per Kouamè, resta un cambio sinceramente incomprensibile. Chiudo con una postilla tattica: dovevamo proprio aspettare 80 minuti per provare a giocare a calcio con un pò di verticalizzazioni e qualche calciatore in più nell’area avversaria? Non ci siamo proprio.
  • Venuti: gioca 60 minuti tra i peggiori da quando è tornato a Firenze. Confusionario, saltato molto spesso dal diretto avversario, perde tantissimi palloni (come nel caso del gol annullato ad Immobile). Spinge abbastanza, ma i suoi cross non sono mai all’altezza della situazione. Purtroppo non sono ancora le sue partite.
  • Castrovilli: al netto di una prestazione altalenante in cui ci sono anche alcune cose buone, come l’assist meraviglioso per Callejon, non può permettersi di prendere l’ennesimo cartellino giallo che lo farà mancare in una sfida delicatissima come quella di domenica contro il Cagliari. Sono leggerezze che si pagano e che rischiano di compromettere un percorso di continuità di cui la Fiorentina ha assolutamente bisogno. Oltre a ciò viene spesso anticipato e la lucidità, almeno oggi, non è il suo forte (come in occasione del colpo di tacco davanti a Strakosha nel primo tempo). Maturare in fretta, please.
  • Dragowski: dopo alcune prove eccellenti, oggi offre una prestazione insufficiente. Oltre all’incertezza in occasione del secondo gol di Immobile, non dà mai sicurezza in uscita. Può capitare anche a lui.
  • Biraghi: contrapposto a Lazzari non è dominante come successo altre volte in questa stagione. Ha grandi responsabilità sul primo gol laziale ma non si perde d’animo. Continua a combattere ma non è proprio giornata. Il suo sinistro si dimostra pericoloso solamente da palla ferma. Rimandato!

Domani il Corner del Lungo è nuovamente ospite di ATSport. Seguitemi su YouTube !!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BOLOGNA = 0 – 0

Dopo la vittoria di Torino contro la Juventus, tutta Firenze si aspettava una prestazione di ben altro spessore. La squadra di Prandelli è durata sostanzialmente dieci minuti, i primi, quando sembrava che si stesse continuando a giocare allo Juventus Stadium. Da lì in poi è calato il buio, con il Bologna a mantenere un possesso palla a tratti stucchevole e la Fiorentina a chiudere gli spazi e ripartire. I viola non hanno fatto nemmeno un tiro nello specchio della porta e così diventa impossibile vincere le partite.

IL BUONO

  • Dragowski : la crescita del portiere polacco sta diventando impetuosa. Salva i viola almeno tre volte sia in uscita che sui tiri da lontano, dà grande sicurezza alla retroguardia anche quando presenta distrazioni che potrebbero rivelarsi fatali (vedi Pezzella al 34° che mette in porta Palacio). Ancora non precisissimo con i piedi ma è ormai una certezza. Saracinesca.
  • Castrovilli: finalmente più intraprendente rispetto alle ultime uscite. Gioca tantissimi palloni, dialoga con Ribery e prova anche il tiro in porta. Nel grigiore generale è uno dei più positivi anche se ancora non è il Castro di cui tutti ci siamo innamorati. In ripresa.
  • Ribery: si carica la squadra sulle spalle fin dall’avvio quando dopo nemmeno un minuto si inventa una serpentina con cui semina il panico nella retroguardia felsinea. Non trova la stoccata vincente, né l’assit decisivo, ma non ha alcuna forma di collaborazione né dagli esterni, né da Vlahovic. Ci mette tutto sé stesso per creare scompiglio ma stavolta si ritrova sempre troppo solo. Comunque imprescindibile.
  • Domiguez: centrocampista completo, di lotta e di governo, con grande personalità ed intraprendenza. Fisicamente non un maciste, ma in mezzo ad Amrabat e Borja Valero, con la palla tra i piedi usciva sempre lui. Grandissimo prospetto.

IL BRUTTO

  • Vlahovic: dopo alcune prestazioni incoraggianti, torna quello di inizio anno. Nonostante la squadra giochi con lo stesso modulo e gli stessi interpreti di Torino, appare abulico e svogliato. Non riesce a far salire la squadra, né a rendersi pericoloso. Netto passo indietro.
  • Borja Valero: dopo la prestazione sontuosa di Torino contro la Juve, una nettissima involuzione. In 11 contro 11 e con il raddoppio sempre addosso, non riesce ad essere mai decisivo né a verticilizzare. Anche in fase difensiva, con accanto un Amrabat a marce basse, si trova spesso in difficoltà di fronte a Soriano e Dominguez. Unico lampo, il tiro appena fuori al 58°. Se l’idea è di continuare a giocare 3-5-2, credo proprio sia necessario avere un altro interprete del ruolo. Soluzione transitoria.
  • Kouamé: se qualcuno ancora si chiede perché giochi sempre Vlahovic o perché in tanti (me compreso su questo blog) chiediamo l’arrivo di un attaccante pronto, si guardi il quarto d’ora giocato dall’ex Genoa oggi. Passaggi sbagliati, palloni gestiti malissimo, errori marchiani. Nettamente insufficiente.
  • La prestazione: la sbornia di Torino non poteva durare, ma chiedere di tirare almeno una volta in porta in casa contro il Bologna non credo sia lesa maestà. Probabilmente giocare in casa con 5 difensori puri e due centrocampisti come Borja Valero ed Amrabat che non guardano mai l’area avversaria non aiuta. Con gli innesti di Bonaventura e Lirola, la Fiorentina è parsa più intraprendente e ci ha provato maggiormente. Non basta non subire reti!

Ci vediamo domani con una grande sorpresa su YouTube !!!

Primi bilanci

Non sono passati nemmeno due mesi dall’esonero di Beppe Iachini, ma sembra un’era geologica fa. Il tecnico marchigiano, dopo la salvezza raggiunta piuttosto agevolmente nella scorsa stagione, era stato confermato per volontà del patron Rocco Commisso. Ripartito con la speranza di vivere un’annata con maggiori soddisfazioni e minori patemi, l’avventura è durata solamente 7 giornate. Travolto da critiche probabilmente superiori rispetto alle proprie responsabilità, è comunque uscito da signore, senza polemiche nei confronti di nessuno, ma anzi con parole al miele per l’ambiente, i tifosi, la proprietà. Come ogni volta che si chiude una parentesi però, credo sia giusto oltre che necessario, stilare un bilancio fatto di numeri e statistiche.

STATISTICHE GESTIONE IACHINI 2020/2021

Punti in 7 giornate:  8 (media punti 1,14)

Vittorie: 2

Pareggi: 2

Sconfitte:  3

Gol fatti: 10 (media 1,42)              

Gol subiti: 12 (media 1,71)

Differenza reti: – 2

Capocannoniere: Castrovilli con 4 reti

Miglior gara della gestione Iachini 2020:

Nonostante la sconfitta, credo che la trasferta di Milano contro l’Inter abbia mostrato la miglior Fiorentina della stagione sotto la gestione Iachini. Una squadra che per 70 minuti ha messo sotto l’Inter, avrebbe potuto segnare molto di più, avrebbe dovuto vincere la partita. I cambi poi, la caratura dei 5 subentranti dei nerazzurri, fecero la differenza e la Fiorentina tornò a casa senza punti e con tanti rimpianti. In molti ci siamo illusi che quella partita potesse essere la prima di una lunga serie, mentre invece è stato il classico fuoco di paglia. Per quei 90 minuti però, abbiamo pensato di poter lottare per l’Europa.

Peggior gara della gestione Iachini 2020:

Potrei dire la sconfitta di Roma, anche solo per ragioni di cuore, ma credo che l’inutilità, la noia e l’insipienza della gara di Parma sia stato il punto più basso non solo della stagione viola, ma di tutta la serie A. In una partita in cui non è successo assolutamente nulla perché nessuno ha voluto succedesse niente. Un vicolo cieco, un insignificante nulla che ha fatto comprendere a tutti che quella sarebbe stata la nostra stagione se non ci fosse stato il cambio di tecnico. La classifica era ancora più che sufficiente, ma le prove della squadra stridevano non solamente con gli investimenti ed i proclami della proprietà, ma soprattutto con la piazza che aveva già scaricato Beppe cuore viola. Come spesso succede, il tecnico paga per tutti, ma Iachini è stato principalmente colpevole di non essere riuscito a dare un’identità alla squadra in quasi 1 anno di lavoro. Nonostante tutto, Beppe resterà per sempre un tifoso viola ed un uomo con la U maiuscola.

Voto alla gestione Iachini 2020: 5

Beppe Iachini lascia la Fiorentina dopo un anno senza che la squadra sia mai stata nelle ultime 3 posizioni della classifica. Se ciò era stato più che sufficiente nel momento in cui era subentrato a Montella, il discorso è invece cambiato in questa stagione. Con una rosa probabilmente sopravvalutata ma comunque rinforzata, Iachini ha pagato l’incapacità di dare una fisionomia alla squadra, ma credo anche alcune non decisioni. In primis quella relativa all’attaccante: la continua girandola tra Vlahovic, Kouame’ e Cutrone ha finito per deresponsabilizzare tutti. Anche in difesa ci sono state alcune scelte incomprensibili, come la defenestrazione di Igor. Principalmente Beppe Iachini ha però pagato l’assenza di gioco e, nelle ultime partite, l’encefalogramma piatto della squadra. Come spesso accaduto nella carriera di Iachini, il buon Beppe si conferma un mago nel subentrare in corsa per salvare le squadre, mentre resta un enigma quando deve iniziare la stagione con la squadra.

Nonostante tutto…. in bocca al lupo Beppe, vero cuore viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 0 – 3

Se qualcuno aprisse il blog senza aver visto la partita di ieri sera penserebbe ad un errore, invece no! E’ tutto dannatamente vero!! La Fiorentina di Cesare Prandelli, quartultima in classifica, è andata a Torino contro la Juventus di Pirlo (prima o poi qualcuno dovrà pur fare il paragone tra lui ed il defenestrato Sarri) che ha passeggiato a Barcellona ed ha vinto meritatamente 3 – 0!!! La squadra ha giocato un primo tempo praticamente perfetto; corti, stretti, aggressivi, pronti a ripartire, sfacciati nelle ripartenze come aveva chiesto Cesare. Insomma, la Fiorentina dei nostri sogni. L’impresa a cui (diciamo la verità) nessuno credeva, è arrivata. Ed allora festeggiamo con l’ultima puntata del 2020 della nostra rubrica!

IL BUONO

  • La squadra ed il suo allenatore : stasera sarebbe ingiusto e sbagliato sottolineare la prova di un calciatore anziché di un altro. Quando si fanno le imprese come quelle di stasera, si fanno insieme, tutti insieme durante la settimana e durante la partita. Una difesa attenta e ben disposta da Prandelli con l’esplosività di Igor ed un Caceres da sogno, un centrocampo con Borja Valero a fare il metronomo ed Amrabat ad attaccare chiunque in mezzo al campo, un attacco con Vlahovic freddo e Ribery poetico nel lanciare i compagni negli spazi. Mi sembra allora giusto dare spazio a tutti coloro che hanno concorso all’impresa: FIORENTINA (5-3-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Igor, Biraghi (35′ st Venuti); Borja Valero, Amrabat, Castrovilli; Ribéry (35′ st Bonaventura), Vlahovic (29′ st Kouame). Allenatore: Prandelli . Grazie dello splendido regalo di Natale, avanti così per non soffrire più!
  • Cesare Prandelli: ha toccato le corde giuste, ha rivitalizzato Vlahovic, ha riportato dentro al gruppo calciatori precedentemente scomparsi, ha fatto due mosse che hanno messo all’angolo la Juventus. Con Borja Valero centrale di centrocampo, è riuscito a liberare Amrabat nelle praterie avversarie ed ha blindato la fascia destra spostando Caceres a fare il quinto e dando maggiore esplosività in zona centrale con Igor. Nel pomeriggio ne parliamo nel video insieme a Portobello! Che sia tornato il tecnico che tanto abbiamo amato a Firenze?

IL BRUTTO

  • Pirlo: capisco il nome, capisco il passato, capisco finanche la scommessa societaria. Ma ricordo male oppure la Juventus ha mandato via Sarri che aveva una media punti molto migliore rispetto a Pirlo? Viva la meritocrazia! Come al solito dunque basta il nome? Anche stasera la Juve si è mossa solo ed esclusivamente sulle spalle di Cristiano Ronaldo: se va bene a loro, io brindo!! Sopravvalutato.
  • Nedved: l’uomo che tutte le volte a Firenze deve fare il giro di campo passando sotto la Fiesole sfidando il tifo più caldo, ancora una volta dimostra la propria sportività e signorilità lasciando in anticipo il proprio posto in tribuna per protesta nei confronti delle decisioni arbitrali. Sembra il bambino piccolo a cui hanno tolto il pallone, o forse più che altro il fischietto. Stasera, incredibilmente, alla Juventus l’arbitro non concede un rigore (quello su Ronaldo) che francamente poteva starci. Benvenuti nel mondo reale!!! Dove si sbaglia nei confronti di chiunque indipendentemente dalla maglia che si indossa. Vuole fare a cambio con la maglia viola? No…meglio di no….si tenga quella bianconera. Atteggiamento insopportabile.
  • Chiesa e Bernardeschi: stesso nome, stesso colore di maglia, stessa simpatia. Dio salvi Venuti!!!

Ci vediamo più tardi su YouTube per le considerazioni tattiche sulla gara!!!