Il buono, il brutto, il cattivo

CROTONE – FIORENTINA = 0 – 0

Finalmente è finita!! Un’altra stagione da buttare in cui abbiamo sofferto le pene dell’inferno, abbiamo gufato tutte le squadre avversarie, abbiamo compilato decine di tabelle per capire se la Fiorentina si sarebbe salvata. Arrivare al novantesimo minuto di questa partita è stato un puro atto di fede, una scelta di masochismo al quale il tifoso viola è purtroppo ormai abituato. È giusto ringraziare Iachini per aver aiutato i viola a salvarsi, ma è assolutamente necessario iniziare a percorrere una nuova strada per non essere costretti all’assuefazione alla noia. Il popolo viola, gente che è pronta a sottoscrivere più di 20.000 abbonamenti nonostante i risultati, si merita quantomeno uno spettacolo di cui non ci si debba vergognare. Rocco, che ti piaccia o no, questo è il poco o tanto che i tifosi della Fiorentina chiedono ed è su questa base che sarai giudicato. Il tempo delle scuse e delle giustificazioni è finito!

Siete d’accordo? Fatecelo sapere e leggeremo i vostri messaggi nel “Corner Viola“!

IL BUONO

  • Terracciano: se la Fiorentina chiude a quota 40, peggior risultato dal ritorno nella massima serie, lo dobbiamo anche a Pietrone che stasera mantiene imbattuta la porta viola. Certo che avere un numero 12 come lui è uno dei pochi colpi azzeccati dalla dirigenza. Se alla fine Dragowki dovesse partire, non piangerò!!
  • Maxi Olivera: innanzitutto sono contento di sapere che sta bene. E poi devo dire che non sfigura assolutamente in mezzo alla difesa al posto di capitan Pezzella. È protagonista anche di alcuni interventi degni di nota con i quali sbroglia alcune situazioni difficili. Vuoi vedere che, nella penuria di contatti di Prade’, magari a questo viene in mente di rinnovarlo?
  • Vlahovic : non trova la rete, non è mai così pericoloso come ci ha abituato nel girone di ritorno, ma lotta fino al novantesimo per guadagnare punizioni e metri di campo. Uno dei pochi da cui ripartire nella prossima stagione!

IL BRUTTO

  • Il calcio di Beppe: ok è vero, ci siamo salvati ed anche il prossimo anno saremo in Serie A, ma la noia ci assale. Ennesima stagione in cui ci siamo ritrovati a gufare gli altri, a fare il tifo per chiunque potesse togliere punti alle squadre in lotta per la salvezza. Anche basta, grazie!
  • La società : se da due anni ci salviamo nelle ultime giornate di campionato, la colpa non è del tempo e nemmeno dell’oroscopo di Barbanera. Sono state costruite squadre sbagliate ma, prima per il ritardo nel passaggio di proprietà, poi per le problematiche derivate dalla pandemia, sospendo il giudizio. La stagione 2021-2022 sarà quella della verità. Le scuse sono finite, le chiacchiere stanno a zero. Il rilancio è assolutamente necessario!

Ci vediamo martedì con la 6′ puntata del Corner Viola! Aspettiamo le vostre domande!!

Che si gioca??

Siamo giunti all’ultima giornata di campionato e dunque all’ultima occasione per rosicchiare punti al capolista Joe. Non dimentichiamoci che la corsa è ancora aperta grazie anche ai pronostici che all’inizio di questa cavalcata abbiamo inviato per i verdetti finali non solo della massima serie, ma anche delle coppe europee. Il turno scorso ha visto uno scatto imperioso di Salva il Molisano che, grazie al risultato esatto della gara di Torino, ha scavalcato Bomber Siiimo tradito da Lapadula e compagni. La caduta dell’Inter ha tratto in inganno quasi tutti che si sono dovuti accontentare del solo risultato della gara scontata. Vediamo dunque, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 64
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 58
Niccolò 56
Lungo 51
Francesco il Meneghino Junior 48
Salva il Molisano 46
Bomber Siiimo 41
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 35
Luchino il diavolo rossonero 34

Questa settimana tutti a pronosticare l’unica partita che si giocherà veramente:

La gara più scontata: NAPOLI – VERONA = 1

I ragazzi di Gattuso dipendono solamente da loro stessi dato che con la vittoria sarebbero matematicamente in Champions League. Il Verona di contro, è ormai senza obiettivi da mesi ed ultimamente inciampa molto spesso. Il Napoli, oltre ad avere un obiettivo così importante a portata di mano, è decisamente la squadra più in forma del campionato e sta volando. 1 fisso e Napoli in Champions League!

La partita da NON giocare: SASSUOLO – LAZIO

Il Sassuolo vuole veramente arrivare in Conference League? Quanto pesa l’addio di De Zerbi nella mente dei calciatori neroverdi? La Lazio, dopo aver pareggiato incredibilmente contro il Torino nel recupero, vorrà nuovamente agevolare il percorso degli altri oppure giocherà alla morte rischiando di aiutare la Roma che se la vedrà contro uno Spezia già salvo? E se la gara dei giallorossi fosse già chiusa a loro favore durante il primo tempo, il Sassuolo continuerà a giocare a suo modo o rallenterà? Troppe incognite, anche se propendo per il segno 1, meglio saltare.

La sorpresa della giornata: ATALANTA – MILAN = 2 (Risultato 1 – 3)

Penso che le scorie della finale di Coppa Italia decideranno la partita. I bergamaschi sono apparsi stanchissimi nella seconda metà della gara e nelle dichiarazioni successive hanno dimostrato di aver accusato il colpo anche dal punto di vista psicologico. Il Milan intanto, ha potuto iniziare fin da subito dopo il pareggio contro il Cagliari a preparare questa sfida decisiva che i rossoneri devono assolutamente vincere; differentemente da Gasperini e soci, che sono già qualificati alla prossima Champions League, per Pioli gli ultimi 90 minuti sono decisivi. Probabilmente anche gran parte del futuro del mister, di Donnarumma, di Calhanoglu, passano dal risultato di Bergamo! Ecco perché credo che, dopo una cavalcata magnifica ed inaspettata come quella rossonera, il Milan non vorrà gettare tutto alle ortiche negli ultimi 180 minuti di un campionato disputato comunque ben oltre le aspettative di tutti. Milan corsaro ed in Champions League con merito!

A voi per i pronostici!

Sorry!!!

Vi chiedo scusa se avete ricevuto una mail che aveva come titolo “Prova”.

Tale articolo in realtà non doveva essere pubblicato, ma doveva rimanere tra me ed un amico che mi sta aiutando per la prossima uscita del Podcast! Vi chiedo dunque di cestinarla, anche perché non più presente sul blog.

Ci vediamo domani con “Che si gioca?”….per il podcast vi chiedo ancora un pò di pazienza!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – NAPOLI = 0 – 2

Una discreta Fiorentina lotta finché può contro un Napoli superiore dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. La squadra di Iachini ha cercato di vendere cara la pelle per cercare di riscattare il cappotto della gara di andata ma dopo il gol del vantaggio di Insigne, non ha più avuto la forza ed il cuore di rendersi pericolosa. Resta da sottolineare quanto sia diversa questa Fiorentina, ormai salva, da quella timorosa ed impaurita che non riusciva a fare tre passaggi di fila. Nonostante la sconfitta, stavolta Ribery e compagni se la sono giocata per un tempo contro la compagine più in forma del torneo ed hanno dimostrato che avrebbero potuto e dovuto disputare una stagione diversa, che magari non avrebbe portato Firenze in Europa, ma nemmeno a soffrire fino a 180 minuti dal termine del campionato.

Ricordo che se avete domande, dubbi o curiosità, scrivete nei commenti che vi rispondiamo domani nel “Corner Viola”!

IL BUONO

  • Terracciano: il numero 12 perfetto. Dopo aver fatto qualche prestazione non proprio indimenticabile, stavolta risponde presente. Già nel primo tempo è chiamato alla doppia parata dopo poco più di dieci minuti, poi si ripete ad inizio ripresa. Riesce anche a respingere il rigore di Insigne, che è però il più lesto a ribattere in rete. È protagonista anche di un paio di uscite sicure e non sfigura nemmeno con i piedi. Non so se Dragowki sia in partenza, ma comunque a Crotone possiamo stare tranquilli con Pietrone tra i pali!
  • Ribery: non c’è niente da fare, quando sente profumo di grandi sfide si esalta ed offre il meglio di sé stesso. Delizia la platea televisiva con giocate di altissima qualità saltando avversari come birilli e mettendo la palla in cassaforte. Cerca anche di concludere verso la porta avversaria ma come sempre il meglio lo dà nell’opera di raccordo tra centrocampo ed attacco. Cosa darei per togliergli cinque anni….
  • Pulgar: se la Fiorentina delle ultime settimane e quella del primo tempo inizia ad assomigliare ad una squadra in cui i reparti sono maggiormente legati assieme è sopratutto grazie al centrocampista cileno. Anche oggi, anche se quasi esclusivamente nel primo tempo, riesce a intasare le diagonali di passaggio avversarie ed a far ripartire l’azione viola con alcuni cambi di campo notevoli. Finalmente assomiglia a quello di Bologna.
  • L’atteggiamento della squadra: in un calcio in cui i biscotti sono sempre all’ordine del giorno, la grinta con cui la Fiorentina ha lottato per 90 minuti rappresenta la fotografia di ciò che dovrebbe sempre succedere anche nelle ultime giornate di campionato. Bravi ragazzi.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: il fallo da rigore che commette è tanto plateale quanto stupido. Dimostra ancora una volta di avere pause preoccupanti per un calciatore che sembra ambire ad altri palcoscenici. Anche se è il più evidente, non è certo l’unico strafalcione di giornata. Ennesima prova horror di una stagione da buttare.
  • Dragowski: se non voleva giocare l’ultima a Crotone bastava lo dicesse a Beppe senza dover cercare giustizia sommaria dal momento del rigore in poi. Immagino che bruciassero ancora i 6 gol presi all’andata, ma allora avrebbe dovuto menare anche il compagno Callejon che ebbe la brillante idea di fare anche qualche foto sorridente nello spogliatoio avversario alla fine della partita. Se il giudice sportivo non sarà clemente, rischia di saltare almeno la prima gara del prossimo campionato!
  • La Fiorentina dopo il gol subito: la squadra si è ritratta tutta dentro la propria tre quarti campo e non è più uscita. I soliti difetti strutturali e di gioco di cui abbiamo ripetutamente parlato. Speriamo che il nuovo corso sia diverso, pieno di gioco, divertimento e magari se possibile anche di risultati positivi.

Ci vediamo domani con la 5′ puntata del Corner Viola! Parleremo della conferenza stampa di Commisso e risponderemo alle vostre domande!!

Diario di un cassintegrato – parte ventiduesima

Mica avrete pensato che sono tornato a lavorare senza dirvelo vero?

Tranquilli! Anche se l’impegno settimanale inizia finalmente ad aumentare (sono infatti passato a due giorni di lavoro anziché uno), la rubrica è ancora ufficialmente in piedi! Come avrà visto chi segue il blog, la mia testa è un vulcano in continua eruzione e dunque, nelle ultime settimane, è nata la nuova creatura “Corner Viola” grazie alla disponibilità ed all’entusiasmo del grande amico Flavio Bardaro.

La pandemia sembra finalmente allentare un po’ la morsa e si torna faticosamente a respirare un po’ di normalità. I ristoranti, i cinema ed i teatri sono riaperti, il coprifuoco probabilmente verrà spostato più avanti di qualche ora ed anche gli sport di contatto sono ripartiti e con essi anche una piccolissima parte del mio lavoro. Come ho sempre sostenuto su questo blog però, far ripartire determinate attività dopo tutto questo tempo non è come accendere una lampadina e gli strascichi economici, organizzativi e relazionali pesano maledettamente. L’importante adesso sarà trovare una vera continuità senza più questi stop and go che non permettono di programmare e soprattutto sarà dovere di tutti guardare a quella flebile luce in fondo al tunnel quale unica stella polare da seguire senza farsi distrarre da polemiche, risentimenti e bagarre inutili tra interessi contrastanti. Tutti insieme per ripartire, per ricostruire, per rilanciarsi.

Se sta tornando il sereno su tutta Italia grazie al colore giallo, è anche perché finalmente le dosi di vaccino arrivano puntualmente. Certamente il meccanismo è ormai oliato almeno nelle regioni virtuose e, indipendentemente dai meriti di Figliuolo o di Arcuri, il numero delle persone vaccinate inizia ad essere importante. Il traguardo delle 500.000 inoculazioni al giorno non sempre viene raggiunto ma ciò che conta è che il numero dei morti inizia finalmente a diminuire e con esso anche quello dei positivi. Se poi pure il meteo desse una mano smettendo di rovesciare acqua e giornate fredde e ci regalasse sole e temperature alte, i giochi sarebbero probabilmente fatti.

Nelle ultime settimane, in una politica afona e senza slanci, una notizia ha squarciato lo scenario e merita di essere accolta con grande entusiasmo: la nomina di Elisabetta Belloni a capo dell’intelligence. Per la prima volta nella storia d’Italia una donna viene scelta come vertice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, insomma diventa il capo dei Servizi Segreti. Proprio questo è ciò che chiedo al Governo Draghi, visto che da tutti è stato presentato come il governo dei migliori: scelte di rottura, epocali, che abbiano un peso non solo politico ma anche culturale nel paese! Una rivoluzione che nasca dalle nomine, dai comportamenti, dalle competenze. Basta con le nomine dettate dalla politica per i soli adepti, largo alla rivoluzione che poggi sul merito, sullo studio, sulle capacità!! Quanti anni sono che ad esempio si invoca una Rai non più lottizzata dai partiti? Da quanto tempo si grida allo scandalo ogni qualvolta escono nomine di solo uomini? Quanti editoriali abbiamo letto che ci raccontano di un’Italia in cui si avanza di carriera solo per appartenenza politica, grazie alle conoscenze o al fatto di essere uomini? Finalmente una ventata d’aria fresca con la speranza che si possa aprire un solco da percorrere continuamente negli anni a venire!

Poteva poi mancare il consiglio del cassintegrato? Stavolta non parlo di libri, film o video ma di un altro modo di informarsi. Certamente per gran parte di voi ciò che sto per dire sarà superfluo o addirittura vecchio, ma negli ultimi mesi ho scoperto un mondo a me precedentemente ignoto: quello dei podcast. Mentre vado a camminare, oppure mentre faccio tragitti in macchina ho iniziato ad ascoltare appunto i podcast, una sorta di trasmissioni radiofoniche in streaming, cioè ascoltabili in ogni momento e con qualunque accessorio multimediale. La bellezza del podcast è esattamente questa: un flusso di informazioni, trasmissioni, approfondimenti, che puoi ascoltare quando vuoi, quante volte vuoi e dove decidi tu. Se dovessi provare a darne una definizione, direi una radio all’ennesima potenza che ha al proprio interno approfondimenti divisi in puntate che puoi ascoltare come e quando vuoi. Entrando dunque in una di queste piattaforme (la più famosa è chiaramente Spotify), la ricerca da effettuare sarà o relativamente ad una tematica che interessa oppure in merito ad un determinato personaggio che ci interessa seguire: una radio costruita con ciò che noi vogliamo ascoltare e con i personaggi che stimiamo e che seguiamo. Vi viene in mente qualcosa?

Alla prossima pagina del mio diario!