Che si gioca??

L’ultima giornata ha ridotto le distanze davanti ed il gruppone si riavvicina a Joe il Pistoiese!

La fuga insomma non s’ha da fare… nel turno scorso quattro di noi (meno della metà) azzeccano la gara sorpresa scelta ed anche chi, come il Diavolo Rossonero, centra addirittura il risultato, non riesce a fare l’en plein scivolando sulla partita scontata azzardando il pari del Napoli di Spalletti capoclassifica. Torna sotto Sandro il Bressesino che tallona nuovamente il leader della graduatoria e chissà che non riesca il sorpasso! Ecco allora la classifica aggiornata grazie al lavoro del mitico Carlo:

Joe il Pistoiese 15
Sandrino il Bressesino 13
Francesco il Meneghino Junior e Luchino il diavolo rossonero 11
Bomber Siiimo 10
Niccolò 9
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 8
Lungo e Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 7
Salva il Molisano 0

Vediamo le partite che ho scelto per questo weekend:

La gara più scontata: ROMA – EMPOLI = 1

La squadra di Mourinho deve assolutamente riscattare la sconfitta nel derby contro la Lazio. Il rientro di Pellegrini, vero fulcro del gioco, aiuterà certamente lo sviluppo della manovra dei giallorossi che non possono più sbagliare. L’Empoli intanto, pur non riuscendo ancora ad avere continuità, ha già guadagnato 9 punti in classifica e dunque non ha urgenza di fare risultato. Per le motivazioni, per l’orgoglio, per la differenza qualitativa tra le due rose per me è 1 fisso!

La partita da NON giocare: TORINO – JUVENTUS

Una partita di difficilissima lettura per tanti motivi. Un Torino lanciato grazie al lavoro di Juric ed agli ultimi colpi di mercato, una Juventus che in campionato zoppica paurosamente ed incassa reti a grappoli ma in Champions ha trovato quella solidità che solamente mettendosi in undici al limite della propria area di rigore si può cercare. Il contemporaneo infortunio di Dybala e Morata costringerà Allegri a far giocare alla squadra un calcio addirittura peggiore rispetto al solito ed avendo davanti una squadra tutta grinta, marcature preventive e verticalizzazioni improvvise non avrà a disposizione così spesso l’arma del contropiede. Potrebbe essere una gara bloccatissima in cui decide una palla inattiva, oppure un derby pazzo come spesso abbiamo visto quando si affrontano le due squadre di una stessa città. Insomma tra Allegri e Juric io preferisco sorvolare.

La sorpresa della giornata: VERONA – SPEZIA = 1 (Risultato 2 – 1)

Avrei voluto chiedervi cosa ne pensavate di quella partita spumeggiante che andrà di scena all’Arechi tra Salernitana e Genoa, ma giocandosi alle 15 di sabato non ero sicuro che tutti riuscissero a mettere il pronostico sul blog. Ed allora, per non farci mancare nulla, vi chiamo a testimoniare davanti a due allenatori del calibro di Tudor e Thiago Motta. Una partita da rompicapo visto il saliscendi delle due formazioni che giocano nello stesso modo contro le prime della classe così come contro le ultime. A cose normali credo che i liguri avrebbero potuto trarre grande vantaggio dalla lentezza dei difensori scaligeri, ma la contemporanea assenza di Erlic, Maggiore, Leo Sena e Colley fanno propendere la bilancia verso la squadra di casa. L’Hellas viene dal rocambolesco pareggio di Genova e sembra aver ritrovato il miglior Kalinic che, come Simeone, si può avvalere del ritorno in piena forma di Lazovic e Faraoni sugli esterni. Non sarà una passeggiata, ma Tudor credo possa festeggiare i tre punti!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

BOLOGNA – FIORENTINA = 3 – 3

Una partita rocambolesca, con continui cambi di fronte, con rovesciamenti di risultato e con tantissimi errori. La Fiorentina torna da Bologna con un punto certamente prezioso, vista la sconfitta del Benevento, ma l’occasione sprecata per i troppi errori difensivi grida vendetta. I ragazzi di Iachini non sono riusciti a gestire il vantaggio nonostante davanti avessero un Bologna non certo irresistibile decimato dalle assenze. Un Vlahovic devastante ha ancora una volta permesso ai propri compagni di conquistare un risultato positivo e stavolta ha potuto contare anche sulla collaborazione di un Bonaventura degno dei tempi del Milan. Peccato che le clamorose disattenzioni di capitan Pezzella e di tutto il reparto difensivo, hanno permesso ai felsinei di acchiappare i viola nei minuti finali. Gli ennesimi gol subiti su palla scoperta con un taglio alle spalle dei difensori che analizzeremo nell’approfondimento di martedì, sono costati due punti che speriamo non siano decisivi nella corsa salvezza. Seguitemi nel nuovo format “Il Corner Viola” e fate tutte le domande che vi vengono in mente nei commenti a questo articolo: vi risponderò domani in video!!

IL BUONO

  • Vlahovic: semplicemente devastante. Altre due reti, che lo portano a 19 in classifica cannonieri, per un ragazzo che ormai si è fatto leader. Lotta, sgomita, tiene palla, fa ripartire la squadra, fa reparto da solo. Oltre all’ennesimo rigore calciato con la freddezza di un veterano, segna il secondo gol di rapina approfittando dell’errore del portiere avversario. Sta insomma imparando anche a segnare gol brutti, che magari non rubano l’occhio, ma che spesso risultano decisivi. Unico neo il contropiede finale in cui poteva servire Kouamé per il gol del nuovo vantaggio. Colonna portante.
  • Bonaventura: una partita praticamente perfetta. Quando Jack gioca su questi livelli diventa un titolare inamovibile nello scacchiere viola. Inventa per gli altri, salta gli avversari come birilli con giocate da prestigiatore come in occasione dell’elastico contro Danilo, calcio da fuori scheggiando la traversa, segna un gol da seconda punta nata. Oltre a tutto ciò, commette il fallo tattico quando il Bologna cerca di ripartire e detta i ritmi alla squadra dimostrando un quoziente intellettivo calcistico altissimo. Impossibile fare a meno di lui.
  • Pulgar-Amrabat: i due centrocampisti centrali viola, dopo tre quarti di campionato insufficienti, sembrano finalmente essere entrati in sintonia. Riescono a fare un discreto filtro davanti alla difesa (due dei tre assist di Vignato sono semplicemente passaggi filtranti a difesa schierata), fanno ripartire l’azione con i lanci del cileno (suo anche il tiro da cui nasce il rigore) o le scorribande del marocchino, tengono la squadra legata senza che si spezzi in due tronconi. Mancano certamente le intuizioni illuminanti, ma quelle non sono nelle loro corde. Finalmente una coppia affidabile.

IL BRUTTO

  • Biraghi: a volte mi chiedo cosa abbiamo fatto di male per dover subire una cosa del genere. Tecnicamente inadeguato in fase offensiva, manca di sensibilità di piede. Sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare, i passaggi elementari, i cross su palla in movimento, quelli a gioco fermo. Oltre a ciò non è mai troppo preciso nel contenere Orsolini. Sabato Igor sarà squalificato, ma un’alternativa la troviamo vero?
  • Ribery: al netto degli acciacchi che certamente lo hanno condizionato, è lontano anni luce dal calciatore che può decidere le sorti della squadra viola. Non regge quasi mai palla, non vince praticamente mai il confronto diretto, non inventa mai niente degno di nota. Anche vocalmente non sembra più essere il leader a tutto campo che abbiamo ammirato in passato. Siamo al canto del cigno?
  • La difesa: Pezzella, Milenkovic, Caceres e tutti coloro i quali hanno contribuito a questo scempio. Se dovessi citare Fedez direi “provo imbarazzo per voi”! Riuscire a far segnare una tripletta a Palacio che in questa stagione aveva segnato solamente una volta il 28 settembre del 2020 è inaccettabile. Ed ancora di più è subire tre reti praticamente uguali a tutte le ultime già subite contro Sassuolo, Atalanta e Juventus. Menomale che Iachini è un mago della difesa, altrimenti chissà quanti ne avrebbe subiti la Fiorentina! La verità è che il reparto difensivo è completamente da rifondare e necessita di una bella tabula rasa. E’ impossibile che calciatori di rango internazionale quali quelli che compongono la retroguardia viola incappino sempre nei soliti errori! Se sabato prossimo contro la Lazio si rivedranno queste disattenzioni, il rischio è dover usare il pallottoliere. La testa dei nostri difensori non è più a Firenze? Speriamo la società faccia quel che deve questa estate!

Ci vediamo domani su YouTube per il nuovo format dell’approfondimento!!

Che si gioca??

Si chiude senza grossi scossoni in classifica la settimana contraddistinta dal turno infrasettimanale perché Joe continua ad essere infallibile nella gare sorpresa di giornata e dietro gli inseguitori invece zoppicano. Tra di essi, si registra il sorpasso del Lungo sul Meneghino Junior grazie al doppio pronostico esatto anche se il +6 resta ancora una chimera. In coda invece, iniziano a cristallizzarsi le posizioni ma è già tempo di riprovarci con la nuova giornata di campionato. Ecco qui, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la nuova classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
Niccolò 49
Lungo 47
Francesco il Meneghino Junior 46
Bomber Siiimo 39
Salva il Molisano e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 34
Luchino il diavolo rossonero 27

Vediamo adesso la partite che ho scelto per questo weekend ed i relativi pronostici di giornata:

La gara più scontata: CROTONE – INTER = 2

Una squadra ormai retrocessa, anche se non regala mai niente, contro una compagine affamata degli ultimi punti che mancano per la conquista dello scudetto. La peggiore difesa del torneo contro una coppia di attaccanti che da troppi turni non è più decisiva come lo è stata nelle prime 25 gare di campionato. L’Inter grazie al successo stiracchiato contro il Verona ha aumentato il vantaggio sulla seconda in classifica e potrebbe anche già laurearsi campione d’Italia in questo turno; situazione al contrario per il Crotone che con la sconfitta potrebbe già essere matematicamente in Serie B. Insomma, se non fosse ancora chiaro, 2 fisso.

La partita da NON giocare: VERONA – SPEZIA

La compagine di Juric ha ormai mollato e le numerose sconfitte degli ultimi turni non fanno altro che testimoniare e sottolineare lo straordinario lavoro del tecnico che è riuscito a compiere un altro miracolo pur avendo a disposizione materiale umano da lotta per non retrocedere. Infatti, appena calata cattiveria ed intensità, tutti i limiti sono venuti a galla. Di fronte lo Spezia, squadra che ha un disperato bisogno di punti ma che potrebbe risentire proprio dell’ansia da risultato. La compagine di Italiano è in fase calante e la risalita del Cagliari l’ha rigettata nella bagarre. Lo Spezia tende poi a scoprirsi e lasciare il contropiede agli avversari e questo, contro il Verona e Lasagna, potrebbe essere un errore sanguinoso. Troppe variabili non solo calcistiche ma anche psicologiche!

La sorpresa della giornata: NAPOLI – CAGLIARI = 1 (Risultato 3 – 1)

Alzi la mano chi avrebbe scommesso 1 euro sulla risalita del Cagliari e chi invece sulla cavalcata che il Napoli sta facendo negli ultimi mesi. Se il calcio non smette di stupire, è anche grazie ad imprese come quelle delle truppe di Gattuso e Semplici. I sardi hanno certamente beneficiato anche di un calendario non impossibile ma probabilmente la sensazione di avere l’acqua alla gola ha dato quella scossa che precedentemente non era arrivata. Il Napoli invece, ha soprattutto potuto contare finalmente della rosa al completo e di una maggiore tenuta difensiva che ha permesso di non regalare più quelle reti incredibili che abbiamo visto nella prima parte di stagione. Chi continuerà la striscia? Il Napoli di Insigne o il Cagliari di Nainggolan? Voglio premiare la creatura di Gattuso soprattutto per la qualità del gioco espresso nelle ultime settimane. Dico 1 e Napoli in lotta per la Champions fino in fondo!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – JUVENTUS = 1 – 1

Una Fiorentina operaia, sporca, che lotta per tutta la gara e riesce a dominare il primo tempo ma paga l’unica disattenzione difensiva della gara. Davanti a sé si ritrova una Juventus certamente diversa rispetto a quella che ha vinto scudetti a raffica, ma il merito deve essere ascritto anche alla squadra viola ed al proprio allenatore che ha preparato la partita al meglio. Resto dubbioso sul cambio effettuato al termine del primo tempo e ne parlerò diffusamente nel prosieguo della rubrica, ma l’intensità della prima frazione, con un gol segnato ed un palo colpito da Pulgar, resta una medaglia da attaccare alla giacca della squadra viola. Indipendentemente dai risultati delle avversarie, una Fiorentina come quella del primo tempo contro la Juventus riuscirà a salvarsi senza troppi patemi d’animo. Avere poi un centravanti con la freddezza di Vlahovic mette la strada leggermente più in discesa!

IL BUONO

  • Amrabat: una volta tanto ho il piacere di inserire il marocchino tra i migliori. Seppur debilitato dal Ramadan, l’ex Verona è finalmente decisivo nel centrocampo viola. Liberato dai compiti di regista affidati al più adatto Pulgar, corre, sgomita, lotta, recupera palloni su palloni e qualche volta riesce anche a far ripartire l’azione. Spesso nel secondo tempo incrocia la strada di Cristiano Ronaldo e non piega mai la testa né depone le armi. Finalmente il condottiero che aspettavamo.
  • Vlahovic: rigore calciato con lo scavetto contro la Juventus. Ripeto, rigore calciato con lo scavetto contro la Juventus. E’ un attaccante nato nel 2000. Basta ed avanza.
  • Igor: schierato largo a sinistra al posto di Biraghi per contenere le scorribande di Cuadrado, non sbaglia praticamente nulla. Un altro che non ha paura di niente e dispone anche di un piede educato quando viene chiamato a crossare. Interpreta in maniera egregia sia la fase difensiva che quella offensiva. Una risorsa fondamentale nella lotta salvezza.
  • Ribery: nelle gare contro le grandi si esalta e torna ad essere il faro della squadra. Seppur non lucidissimo nell’ultimo passaggio, probabilmente anche a causa della terza partita in una settimana in concomitanza con il Ramadan, delizia la platea televisiva con giocate di alta scuola e dribbling in salsa bavarese. Consuma ogni energia per tenere la palla più lontana possibile dall’area viola. La cassaforte di Beppe.
  • Iachini: prepara magistralmente la gara e la squadra risponde con un primo tempo veramente pregevole. La Fiorentina si chiude benissimo e riparte anche con geometrie che regalano occasioni oltre al gol su rigore di Vlahovic. Beppe ancora una volta dimostra che quando c’è da bloccare le squadre avversarie è un maestro; restano grossi dubbi sul cambio effettuato alla fine del primo tempo. Posto che Quarta per Venuti ci può stare, mi chiedo perché andare a toccare l’equilibrio costruito dai tre marcatori: normalmente se la difesa funziona non si tocca mai!! Sarebbe bastato mettere Quarta a fare l’esterno e lasciare Caceres in posizione centrale…ma magari il gol sarebbe venuto lo stesso. Resta il risultato di platino che tutti avremmo firmato prima della gara!

IL BRUTTO

  • Martinez Quarta: va bene la garra, va bene essere argentino, ma qui i passaggi a vuoto iniziano ad essere un pò troppi. La capacità di adattamento al calcio italiano è stata piuttosto rapida, ma adesso deve aumentare la soglia di attenzione all’interno della stessa partita. Il difensore argentino continua ad avere delle pause mostruose che a volte lo portano anche a lasciare sguarnita la retroguardia per la voglia di accompagnare la fase offensiva della squadra. Per quest’anno qui ci dobbiamo salvare e la difesa deve badare a non subire reti!
  • Dragowski: che il taglio della barba gli abbia fatto perdere la forza? A parte gli scherzi, anche oggi ampiamente sotto la sufficienza sia nelle uscite che con i piedi. Continua a non trasmettere sicurezza ai compagni, a sbagliare ogni singola giocata con i piedi quando la squadra decide di ripartire dal basso, a stare bloccato sulla linea di porta sui cross delle squadre avversarie. Sicuri basti la reattività tra i pali?
  • Kouamè: ormai sembra una crociata, ma sarei il primo ad essere felice se un attaccante della Fiorentina cresciuto in una società dilettantistica della provincia fosse importante per i nostri colori. La verità è che anche oggi nei 20 minuti di impiego non compiccia nulla di utile regalando metri e palloni agli avversari senza nemmeno la scusa del Ramadan. Spalluto della Primavera è peggio?

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento!!

Che si gioca??

Turno infrasettimanale interlocutorio per i nostri pronostici senza sconvolgimenti di classifica. Certo qualcuno scivola sulla gara scontata, ma sostanzialmente tutti tengono la posizione e le relative distanze. La bagarre per i primi 4 posti è ancora importante, vediamo se la terza giocata in una settimana si rivelerà decisiva per accorciare o allungare. Ecco pronta, grazie al meticoloso lavoro del mitico Carlo, la nuova classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 56
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 50
Niccolò 48
Francesco il Meneghino Junior 47
Lungo 43
Bomber Siiimo 38
Salva il Molisano e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 33
Luchino il diavolo rossonero 26

Dopo che le ultime giocate sono state dedicate alla lotta per la Champions o per lo scudetto, torniamo a nuotare nella melma della bassa classifica. Ecco i miei pronostici di giornata:

La gara più scontata: INTER – HELLAS VERONA = 1

La truppa di Conte ha sprecato un’ottima occasione di chiudere anzitempo i giochi facendosi bloccare in quel di Spezia, ma credo che l’evento non si ripeterà. Contro un Verona ormai sazio ed in caduta libera, Lautaro e Lukaku potranno banchettare a piacimento ed i nerazzurri avvicinarsi senza troppi patemi d’animo al tricolore. Dietro infatti non corrono più e dunque l’inizio dei festeggiamenti è solamente questione di tempo. La squadra di Juric invece ha compiuto un altro miracolo sportivo ed adesso sta rifiatando con il rischio di macchiare una marcia che fino ad un mese fa era stata trionfale. Avrà comunque il tempo di rifarsi nelle prossime gare. A San Siro è 1 fisso.

La partita da NON giocare: LAZIO – MILAN

Anche se sicuramente molti di voi avranno pensato fosse questa la gara da azzeccare, questa settimana ho preferito lasciarla stare. La Lazio, senza la guida di Inzaghi, sembra in un sonno profondo. Nonostante qualche fischio non proprio favorevole, a Napoli è stata dominata in lungo ed in largo e la zona Champions è sempre più lontana anche se ancora deve essere recuperata la partita con il Torino. Lo scontro diretto con i rossoneri dell’ex Pioli diventa così determinante. Anche il Milan non sta certo vivendo un gran periodo ed il suo secondo posto è stato mantenuto più per gli inciampi delle rivali che per meriti propri. Tra le due grandi in crisi, meglio non ficcarci il naso!

La sorpresa della giornata: BENEVENTO – UDINESE = 2 (Risultato 1 – 2)

Ed eccoci ad una partita che, se non avessi inventato questa rubrica, non avrei mai voluto pronosticare! Una sfida in cui i nervi saldi, l’esperienza e gli episodi faranno probabilmente pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Il Benevento continua a rimanere aggrappato alla Serie A con le unghie ed i denti, ma sta spendendo tantissime energie emotive e forse non ha una rosa così completa per potersi permettere tre gare in 7 giorni. L’Udinese invece, un pò per le squalifiche (rientra De Paul dopo il riposo forzato di mercoledì), un pò per la profondità dell’organico (vedi le rotazioni davanti tra Okaka, Nestorovski e Llorente), dovrebbe arrivare all’appuntamento più fresca. Inoltre può contare su calciatori più abituati a certi appuntamenti anche se le 4 sconfitte nelle ultime 5 gare hanno fatto suonare il campanello d’allarme ed hanno ricacciato l’Udinese in una brutta posizione di classifica. Se non dovesse vincere a Benevento infatti, la truppa di Gotti sarà chiamata a lottare fino alla fine del campionato. Devo ammettere che stravedo per De Paul e dunque penso che la deciderà lui, con qualche giocata o con una rete. Comunque sia, vittoria esterna ed Udinese salva!

A voi per i pronostici!