Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – VENEZIA = 1 – 0

Se a Napoli la Fiorentina aveva vinto e convinto, nella gara casalinga contro il Venezia i ragazzi di Italiano hanno raggiunto l’obiettivo pur non giocando una gara indimenticabile. Ancora una volta il gol decisivo è stato realizzato dall’uruguagio indomabile Lucas Torreira che sta iniziando a trovare un’invidiabile confidenza con le reti pesanti. I viola hanno iniziato molto bene sfruttando la vena dei due esterni che però non sono stati fortunati, come in occasione del palo clamoroso colpito da Ikonè con il piede destro. Dopo la rete trovata da Torreira, i ragazzi di Italiano hanno gestito la partita cercando di chiuderla con le occasioni capitate soprattutto sui piedi di Cabral e Nico, ma non ci sono riusciti. Ed allora nel finale di gara, anche a causa dello scarso apporto dei calciatori chiamati dalla panchina, non poteva mancare quella sana sofferenza che accompagna ogni tifoso della Fiorentina in tutta la propria vita. Speriamo solamente che l’incapacità di gestire al meglio l’ultimo quarto di gara non sia dovuto ad un calo atletico che, in vista della gara dell’anno che giocheremo mercoledì a Torino, potrebbe rivelarsi esiziale.

IL BUONO

  • Torreira: ma che giocatore ha preso la Fiorentina? Non solo lotta su tutti i palloni, non solo gestisce i tempi di gioco come un vero regista, non solo non si accontenta di essere il leader riconoscibile della squadra dal punto di vista mentale, ma nel girone di ritorno si è messo anche in testa l’idea di essere il finalizzatore principe dell’undici di Italiano. Lo riscattiamo vero? Non scherziamo!!!
  • Nico Gonzalez: molti tifosi storcono ancora il naso perché la società ha speso 23 milioni per Nico. Ma scusate se non spendiamo i soldi per un calciatore che salta sempre l’uomo, si danna l’anima anche in fase difensiva, non molla un centimetro nemmeno a gara quasi finita, per chi dovremmo spenderli? Un nazionale argentino che ha accettato senza battere ciglio la scommessa di Firenze, città che lottava per la salvezza nelle ultime tre stagioni , deve essere solamente ringraziato. Poi è vero che deve migliorare nelle scelte in area di rigore, che deve essere più freddo quando si trova davanti al portiere….Ma se fosse anche un giocatore da doppia cifra, sarebbe toccato a noi?
  • Igor ed il clean sheet: certo non giocavamo contro il miglior attacco del campionato, ma uscire dal terreno di gioco senza aver subìto rete è sempre importante. Soprattutto per una squadra che non eccelle per la capacità di concretizzare le azioni create, avere Terracciano imbattuto diventa fondamentale. Nella grandissima crescita di tutto il reparto, ancora una volta si erge Igor che non solo compie magistralmente il proprio lavoro, ma copre le spalle ai compagni quando commettono qualche errore. A Torino, e nel prosieguo del campionato, potrebbe essere decisivo!

IL BRUTTO

  • Sottil: se subito dopo la firma sul rinnovo del contratto aveva dato ampi segnali di miglioramento, nelle ultime settimane sembra essere tornato quel bambino viziato con il pallone tra i piedi che conoscevamo. Entra in campo con una spocchia insopportabile, sbaglia ogni singola scelta, meriterebbe di essere a sua volta sostituito dopo poco più di dieci minuti. Inutile ed indisponente.
  • L’infortunio di Castrovilli: il numero dieci viola non riesce a trovare continuità e tranquillità. Dopo diverse prove confortanti, disputa una gara sufficiente ma senza lampi importanti anche se resta fondamentale nell’assetto della squadra vista la contemporanea assenza di Bonaventura. Purtroppo però, ancora una volta il fato ci mette lo zampino e frena la risalita del talentuoso centrocampista. Torna presto Gaetano!
  • Abisso: difficilmente su questo blog giudichiamo l’operato dell’arbitro, ma il fischietto oggi non mi è proprio piaciuto. Soprattutto nel primo tempo inverte diverse punizioni, si dimentica i cartellini e non concede un rigore piuttosto netto su Nico Gonzalez. Sull’argentino poi, vengono tollerati interventi duri ed antisportivi: certo Nico non fà mai nulla per rimanere in piedi, ma questo non deve giustificare ciò che abbiamo visto oggi. Nettamente insufficiente.

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – LAZIO = 0 – 3

Una sconfitta dura da digerire, non solo per la prestazione ma anche per il punteggio. Se la Fiorentina doveva mandare un messaggio al termine del mercato di gennaio, non ci possiamo certo sentire rassicurati. Una prestazione insufficiente prima nel gioco, poi nel risultato severissimo. La compagine di Italiano, dopo una prima frazione sufficiente, si è sciolta come neve al sole dopo il primo gol di Milinkovic Savic, e da lì la partita è diventata un supplizio. Una fase difensiva imbarazzante, ripartenze mai pericolose alle quali si è aggiunto un nervosismo ingiustificato. Se l’obiettivo stagionale era la parte sinistra della graduatoria, il fieno messo in cascina nel girone di andata potrebbe bastare, se invece dovessimo sperare nell’Europa allora ho paura che manchi più di qualcosa. Vediamo migliori e peggiori della serata.

IL BUONO

  • Sottil : senza alcun dubbio il migliore in campo tra le fila viola. L’unico che riesca a saltare il diretto avversario, a ribaltare l’azione, a creare qualcosa di pericoloso. Ha l’argento vivo addosso, costringe gli avversari a commettere falli ed a guadagnare cartellini gialli. Soprattutto in una serata in cui il centrocampo viola non è in grado di creare gioco, diventa fondamentale nelle dinamiche della manovra viola. In netta ascesa!
  • Terracciano: se il passivo viola non diventa imbarazzante, lo si deve all’estremo difensore viola. Nella prima frazione riesce a mantenere la porta inviolata grazie a diversi interventi, ma nella ripresa deve capitolare insieme ai propri compagni. Resta una certezza nel deserto difensivo della Fiorentina. Certezza.

IL BRUTTO

  • Nastasic: sinceramente imbarazzante. Stasera ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che non può giocare determinate partite, quelle contro le compagini che lottano per l’Europa. Scherzato più volte da Immobile e non solo, è solo lontano parente del calciatore che avevamo ammirato ormai più di dieci anni fa quando partì per approdare al Manchester City. Perché metterlo in campo?
  • Torreira: prestazione molto al di sotto delle sue solite partite, non riesce a far ripartire l’azione né a fare filtro davanti alla difesa. Dopo il cartellino giallo rimediato a gara ormai finita contro il Genoa, oggi riesce addirittura a fare peggio rimediando il rosso! Con Bonaventura squalificato, l’assenza di Torreira è una gran brutta notizia in vista della trasferta di Spezia. Da recuperare il prima possibile!
  • Callejon: un ex giocatore che sinceramente non capisco perché continui ad essere impiegato. Già contro la Lazio è dura, se poi vengono schierati lo spagnolo e Nastasic allora…. Fantasma.
  • Italiano: esiste un giornalista a Firenze che chieda al mister viola come si possa pensare di schierare Nastasic contro Immobile anziché giocatori rapidi e scattanti come Quarta o Igor? E se non disturbiamo troppo, come si possa pensare di far giocare ancora Callejon avendo in panchina Nico, Ikoné e Saponara? La squadra continua ad avere preoccupanti pause anche all’interno delle gare e non riesce a dimostrare quella continuità che sarebbe necessaria per provare ad andare in Europa. Sempre che ci si voglia davvero provare….
  • La società: continuo a pensare che il messaggio alla squadra, con la cessione di Vlahovic a gennaio, sia stato devastante. Siamo in lotta per l’Europa e vendiamo il capocannoniere del campionato? Possiamo finalmente tornare a giocare le coppe e, una volta incassato il malloppo, non prendiamo il difensore centrale che tanto ci serve? Ah già! Ma tanto tra pochi mesi abbiamo il Viola Park!!!

Ci vediamo presto al Corner Viola e su Calcio & Mercato!

Il buono, il brutto, il cattivo

CAGLIARI – FIORENTINA = 1- 1

Una gara difficilissima da commentare, che ne contiene dentro almeno altre tre e che avrebbe potuto avere esiti diversissimi. Ad esempio se Biraghi, lo stesso che tutti hanno incensato nelle ultime settimane, avesse portato in vantaggio i viola in occasione del calcio di rigore, forse sarebbe stata una passeggiata simile a quella vista contro il Genoa. Ma se Joao Pedro non si fosse fatto ipnotizzare da Terracciano, probabilmente i viola sarebbero tornati dalla Sardegna con un pugno di mosche in mano. E come non pensare anche all’occasione finale di Bonaventura oppure al salvataggio sulla linea di Igor su Dalbert? Una partita pazza che non premia né i ragazzi di Mazzarri né quelli di Italiano ma che forse finisce con il risultato più giusto. Considerando le tante assenze tra le fila del Cagliari è probabilmente un’occasione sprecata, ma anche la Fiorentina senza il Vlahovic di questa stagione ed in inferiorità numerica per gran parte del secondo tempo ha dovuto affrontare una salita veramente ripida. Certo è che se i viola vogliono provare a giocarsi le proprie carte per l’ingresso in Europa, contro Lazio ed Atalanta dopo la sosta, sarà necessario tornare a giocare il calcio migliore in fase offensiva e senza regalare occasioni semplici ad attaccanti del calibro di Immobile, Muriel o Zapata.

IL BUONO

  • Sottil : chi segue la rubrica lo sa, l’ultimo prodotto della cantera viola non è certamente uno dei miei calciatori preferiti ma la sua rete regala un pareggio preziosissimo alla squadra. Chiaro che l’esultanza irrispettosa non depone a suo favore ma oggi spacca la gara e risponde presente a mister Italiano. Uno dei pochi esterni della rosa che punta la porta: speriamo che la maturazione definitiva stia arrivando!
  • Nico Gonzalez: sarà testardo, sarà fumoso, sarà a volte irritante, ma Nico è uno di quei calciatori che voglio sempre dalla mia parte. Lotta, si sacrifica, corre, si spezza la schiena, interpreta tutti i ruoli che gli vengono assegnati sempre con la stessa voglia e cattiveria. Se fosse anche decisivo sotto porta probabilmente non giocherebbe a Firenze, ma la continuità che finalmente sta trovando, lo sta facendo sbocciare. Insostituibile!
  • Il risultato: il Cagliari aveva tante assenze, è in piena lotta per la salvezza, non vince contro una squadra della parte alta della classifica da tempo immemore. Ma quanti di noi avrebbero pensato di riuscire a pareggiare dopo un rigore sbagliato, giocando in dieci, con questo arbitraggio, senza Vlahovic e Saponara? Se ci voltiamo indietro solo di qualche settimana, mi sembra di poter dire che la squadra stia crescendo in personalità e maturità confrontando questa partita con quella di Empoli o di Venezia. Avremmo voluto i tre punti, ma tutto considerato, è un punto da tenersi stretto. I viola probabilmente non sono pronti per la zona Europa, ma alcune lezioni sembrano servite!

IL BRUTTO

  • Aureliano : per chi non lo sapesse è l’arbitro della gara. Veramente poche volte ho visto una partita diretta così male dall’inizio alla fine. Gestione dei cartellini ridicola, punizioni fischiate quasi a caso, rigori ed espulsioni che solamente lui ha visto. Secondo molti tifosi viola, la direzione arbitrale è la risposta del palazzo alla guerra di Commisso contro le grandi; io sinceramente a tratti ho dubitato anche in merito alla conoscenza del regolamento da parte del direttore di gara. Da fermare il prima possibile!
  • Igor: una prestazione disastrosa parzialmente riscattata dal salvataggio sul tiro a botta sicura di Dalbert. Viene scherzato più volte da Joao Pedro, non fa mai ripartire l’azione viola, talvolta viene sovrastato anche fisicamente. Come detto più volte anche al Corner Viola, il centrale difensivo è uno dei ruoli in cui si dovrà cercare di migliorare in estate!
  • Biraghi: come lo abbiamo acclamato nelle ultime settimane, oggi non possiamo non metterlo dietro la lavagna. Comincia la sua partita regalando un assist velenoso a Joao Pedro dopo pochi secondi e continua sbagliando il rigore dopo nemmeno dieci minuti. L’errore risulterà decisivo nell’economia di una gara che viene poi condita da un’ammonizione e da diversi errori tecnici e non solo. Un passaggio a vuoto fragoroso che il capitano vorrà riscattare prontamente alla ripresa del campionato.

Ci vediamo domani al Corner Viola e su Calcio & Mercato!

Il buono, il brutto, il cattivo

HELLAS VERONA – FIORENTINA = 1 – 1

Se dovessimo guardare alla sola partita di stasera non potremmo non essere delusi. Dopo un girone di andata in cui la Fiorentina ha spesso deliziato il palato dei tifosi con prove entusiasmanti, la gara di Verona non può non non essere giudicata come insufficiente. Prove incolori di diversi interpreti, più di sessanta minuti incolori. Se però la consideriamo come l’ultima tappa di un girone di andata splendido, allora tutto cambia. La squadra viola gira a 32 punti in piena lotta per l’Europa…. cosa chiedere di più?

IL BUONO

  • Girone di andata : prestazioni, risultati, gol. La Fiorentina, che partiva dalla gestione Iachini e prima da quella Della Valle, dimostra di poter stare nella zona sinistra della classifica. Grazie ad un mercato azzeccato ed un allenatore pronto, veleggia nelle zone importanti della classifica dispensando anche bel calcio. Che abbia finito nel tempo la benzina? Se anche fosse, promossi a pieni voti!
  • Castrovilli : a parte il gol del pareggio, dimostra fin da subito di avere quella voglia che sembrava smarrita nelle ultime settimane. Finalmente ritrova il gol, un cenno di vita da un calciatore su cui tutta Firenze punta. Bentornato!
  • Il risultato: nonostante la squadra non abbia giocato una partita all’altezza, ha portato via un pareggio d’oro. Speriamo conti alla fine della stagione!

IL BRUTTO

  • Igor : semplicemente imbarazzante. Sbaglia sul gol di Lasagna e non solo. Spesso fuori posizione in fase difensiva, aiuta poco anche in fase di impostazione del gioco. Completamente fuori gara.
  • Terracciano: in occasione del palo di Faraoni non copre bene il primo palo (vedasi il gol di Cuadrado a Torino contro la Juventus), poi ripete l’errore anche nel gol di Lasagna. Con i piedi non si discute, ma per il resto...
  • Formazione iniziale : Igor centrale, Terzic a sinistra, i due esterni iper offensivi…mah! La Fiorentina soffre per un tempo e mezzo e trova il pareggio solo grazie ad una delle poche occasioni create. Due punti persi?

Ci vediamo presto al Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BENEVENTO = 2 – 1

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma se Italiano cercava da questa gara risposte importanti dalle seconde linee sarà probabilmente rimasto deluso. Contro un Benevento che non schierava certo la formazione titolare, la squadra viola non è riuscita a gestire al meglio il doppio vantaggio ed ha sofferto oltre il dovuto. Dalla gara di Coppa Italia dunque, sono ancora più chiare determinate scelte del mister. Se l’obiettivo è realmente quello di andare in Europa, la rosa deve essere puntellata secondo le esigenze tecniche di mister Italiano. Vediamo dunque i migliori ed i peggiori in attesa dei titolari domenica contro il Sassuolo.

IL BUONO

  • Rosati : inattivo da quasi due anni si destreggia in modo egregio. Compie alcuni interventi degni di nota e offre sicurezza alla difesa. Certo con i piedi non è un fenomeno, ma altrimenti non sarebbe il terzo portiere. Menzione meritata!
  • Sottil : è vero, giocavamo contro una squadra di serie B ma comunque la prova è stata più che sufficiente. Oltre al gol, ha dimostrato di essere l’unico calciatore viola a saltare con continuità il diretto avversario ed uno dei pochi a creare. Crescendo continuo.
  • Passaggio del turno : l’obiettivo della serata era quello ed è stato centrato. Sicuramente sarebbe stato preferibile soffrire un po’ meno, ma del resto tifiamo Fiorentina. Avanti così!

IL BRUTTO

  • Kokorin : per indole, normalmente, sto sempre dalla parte dei più deboli, ma in questo caso provo sinceramente imbarazzo. Un calciatore che in 70 minuti non riesce a fare qualcosa di utile per la propria squadra contro una formazione di serie B fa quasi tenerezza (se non fosse per il contratto firmato). Parlando con i ragazzi del Parterre di Fiesole c’è chi lo paragona al Tanque Silva, ma quello almeno correva e si batteva per la squadra. Bocciato con riserva (solo per l’amore nei confronti della maglia).
  • Linea difensiva: seppur con la scusante di non aver praticamente mai giocato insieme, la difesa viola concede troppo sopratutto sugli esterni. Rosati è in serata, il Benevento milita in Serie B, ma contro il Sassuolo non basterà. Sveglia!
  • Infortunio Pulgar: in bocca al lupo, torna presto che Amrabat al posto di Torreira non si può vedere. Forza!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SAMPDORIA = 3 – 1

Esattamente la serata che ci voleva! Una Fiorentina spumeggiante vince, segna, diverte e riesce a far dimenticare, almeno in parte, la grandissima delusione di Empoli. La compagine di Italiano, seppur andata sotto all’alba della gara, non si è mai disunita ed ha continuato a costruire occasioni su occasioni riuscendo anche a far segnare tutto il tridente d’attacco. Qualche brivido ai propri tifosi è comunque riuscita a farlo correre (altrimenti non sarebbe la Fiorentina) ma nel complesso ha dato una bellissima risposta a tutti coloro i quali erano pronti a criticare ed a dare addosso a Mister Italiano, alla società, ai calciatori. Se questa gestione ha un merito, è che dopo tanti anni finalmente sembra che tutti remino dalla stessa parte, spingano verso lo stesso obiettivo. Dopo stagioni di nulla cosmico, questo è un ottimo punto di partenza. Non è la prima volta che lo diciamo, ma a questo punto resta solo da trovare quella continuità che avevamo invocato già prima di Empoli…. Riusciremo a trovarla in quel di Bologna?

IL BUONO

  • La tenuta mentale: dopo i due schiaffi di Empoli, dopo lo svantaggio iniziale, la Fiorentina poteva naufragare ed invece…. Ed invece è risorta! Si è rimessa a giocare, ha creato tanto e realizzato troppo poco in funzione delle occasioni avute. Nonostante ciò, la compagine di Italiano ha dimostrato di credere nel proprio gioco, nel proprio allenatore, nelle proprie qualità. Non ci sono notizie migliori di queste! Una squadra qualitativamente discreta ma nulla più, che ha grosse pecche nella costruzione della rosa, ha assoluto bisogno di credere in ciò che fa provando a realizzarlo al meglio per poter superare gli avversari. È esattamente ciò che abbiamo visto al Franchi contro la Sampdoria! Complimenti a Mister Italiano, complimenti alla società, complimenti ai calciatori!
  • Callejon : in netto miglioramento già da alcune gare, stasera trova finalmente il primo gol stagionale grazie anche ad una palla geniale di Sottil. Quando gioca in coppia con Odriozola è chiaramente più bloccato per coprire le scorribande del terzino spagnolo, mentre con Venuti può dedicarsi maggiormente alla fase offensiva. Non è certo quello di Napoli, ma già così, per le condizioni viola, sarebbe tanta roba!!
  • Sottil : a forza di aspettarlo, alla fine sembra essere arrivato. Una rondine non fa primavera ma stasera il nuovo prodotto del vivaio viola risulta finalmente decisivo. Un gol, un assist, tante serpentine interessanti ma anche un gol mangiato in modo clamoroso! Resta però negli occhi un calciatore finalmente convinto delle proprie potenzialità, spavaldo nel saltare gli avversari, cattivo nelle scelte. Speriamo sia il vero inizio della sua carriera viola!
  • Vlahovic: cos’altro possiamo aggiungere se non che ci dispiace che se ne vada? Professionalmente esemplare, continua a segnare con una continuità impressionante. Ci lasci in Europa please?
  • Torreira – Bonaventura : se il buon Jack è il Rettore del centrocampo viola, Torreira é il Ministro dell’Istruzione! Sapete quante volte ho criticato Prade’ e Barone, ma questa coppia qua è una perla che sta permettendo alla Fiorentina di costruire una stagione finalmente all’altezza. Insostituibili, Chapeau!

IL BRUTTO

  • Gol subito : purtroppo anche stavolta Terracciano non riesce a mantenere inviolata la porta. La Fiorentina subisce una rete evitabilissima per una lettura difensiva completamente sbagliata in occasione di un cross leggibilissimo. Igor prima e Quarta poi non fanno ciò che dovrebbero ed a causa di questo macroscopico errore, la partita potrebbe mettersi malissimo. Menomale che poi i viola riescono a rimediare e portano a casa tre punti meritatissimi. Se però gli obiettivi vogliono essere diversi, questi errori devono scomparire in fretta!
  • Occasioni concesse nella ripresa: un po’ come successo in diverse altre occasioni, i viola non riescono a non finire la partita senza soffrire. Anche stavolta infatti, la squadra di Italiano concede alcuni contropiede molto pericolosi nella ripresa che fortunatamente non vanno a segno. Troppe volte sembra mancare quell’equilibrio e quella compattezza che possono fare tutta la differenza del mondo. Non sarà semplice arrivarci, ma se tutti remano nella stessa direzione, non sarà nemmeno impossibile!

Ci vediamo presto al Corner Viola!!