Il cuore sanguina

Il mio cuore sanguina, le mie mani si tormentano, i miei occhi si riempiono di lacrime di rabbia.

Quante volte anche sulla rubrica “Il diario del cassintegrato” abbiamo cercato di mettere in guardia dalla misura che sbloccava i licenziamenti? Quante parole abbiamo utilizzato per lanciare un grido d’allarme disperato nei confronti di una decisione che avrebbe dato il via ad una macelleria sociale? E non perché chi scrive in questo blog è un bolscevico, ma semplicemente perché vivo la realtà quotidiana del mondo del lavoro, giro tra la gente, parlo con le persone, ascolto le loro preoccupazioni!!

Come dite?? È proprio ciò che dovrebbe fare un politico?? Beh mica è colpa mia…

Mentre tutti i nostri bei giornaloni sono intenti a scrivere della splendida nazionale di Mancini in finale agli Europei, oppure del viola Berrettini primo italiano nella storia in finale a Wimbledon dopo aver raccontato l’impresa dell’Italia del basket che si è qualificata per le olimpiadi di Tokyo a distanza di 17 anni dall’ultima apparizione, i risultati dello sblocco dei licenziamenti iniziano a farsi vedere. Ma se in alcune aziende ci si sta muovendo con maggiore circospezione tagliando solo una parte dei posti di lavoro, la multinazionale GKN ha licenziato con una mail tutti i propri 422 lavoratori dipendenti dello stabilimento di Campi Bisenzio, tra Firenze e Prato. L’occasione della contemporanea presenza della crisi pandemica e del via libera allo sblocco dei licenziamenti è stata troppo ghiotta per sorseggiarla un pochino per volta…. Vuoi mettere trangugiare tutta la bevanda ghiacciata in un sorso solo? Sai che goduria?

Se solo penso che nel momento della formazione del Governo Draghi Confindustria aveva storto la bocca perché la nomina di Orlando al ministero del lavoro sembrava troppo a sinistra, mi viene l’orticaria. Lo stesso ministro che ha pensato ed approvato il solo blocco per alcuni settori…. E che dire poi dei sindacati che hanno brindato all’accordo con il ministro dicendo che avevano raggiunto un ottimo compromesso? Vanno loro adesso a raccontarlo alle 422 famiglie che hanno occupato l’azienda e sono davanti ai cancelli in presidio permanente? Gli stessi sindacati che avevano avuto il coraggio di indire uno sciopero generale in piena pandemia a difesa dei lavoratori del settore pubblico? Tutto poi chiaramente accade nel silenzio tombale del deus ex machina Mario Draghi che adesso è troppo occupato dal PNRR, dalla riforma della Giustizia, dalla grande ripresa economica che sembra porterà nel 2022 il PIL italiano a guadagnare il 5%! L’uomo che forse crede che il mercato rimetterà tutto a posto senza doverci mettere mano. Ma se anche il PIL crescerà in modo importante, a vantaggio di chi andrà questo aumento di ricchezza del paese? Scommettiamo che avanti di questi passo i ricchi saranno più ricchi ed i poveri continueranno a barcamenarsi in solitudine nelle loro difficoltà?

Mi sa che ancora una volta usciremo dalla crisi senza aver voluto mettere in comune le ricchezze ma solamente le disgrazie….ma tanto poi il pallone ricomincia a rotolare e tutto si dimentica… Speriamo solamente di non dover scrivere prossimamente “il diario di un licenziato” dopo aver fatto più di 20 puntate del “diario di un cassintegrato”!!

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