Che si gioca??

Nuovo ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese non riesce a ripetersi per colpa della Liga spagnola e dell’Elche che batte sorprendentemente il Siviglia in casa. Approfittano dello scivolone il Meneghino di Paderno Dugnano, nuovo capolista, e Niccolò che lo raggiunge al secondo posto. In quattro azzeccano la vittoria dell’Inter nella cosiddetta sorpresa, mentre l’estero tradisce non solamente Joe. Guardando agli altri, la classifica si accorcia grazie alle ottime performance di Salva il Molisano e del sottoscritto che azzeccano entrambi i pronostici e guadagnano dunque un bel +4. Grazie al meticoloso lavoro del capoclassifica, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 31
Niccolò e Joe il Pistoiese 29
Francesco il Meneghino Junior 28
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 23
Bomber Siiimo e Lungo 22
Salva il Molisano 19
Luchino il diavolo rossonero 15
Juri detto Alan Bencio 3

Avrei giocato volentieri il segno 1 della Lazio, ma in polemica con la programmazione di una gara di Serie A il venerdì alle 15, non lo farò. Ecco dunque i pronostici:

La gara più scontata: BARCELLONA – HUESCA = 1

Nel turno appena passato i campionati esteri hanno giocato dei brutti scherzetti a molti di noi ma io ci provo lo stesso. Messi e compagni sono usciti dalla Champions a causa di una gara di andata disgraziata, mentre al ritorno hanno disputato una grande partita ed avrebbero anche meritato la vittoria. La nuova presidenza di Laporte vorrebbe essere bagnata da un successo roboante e l’avversaria potrebbe essere quella giusta. In classifica poi, Koeman ed i suoi giocatori non possono più sbagliare visto che l’Atletico Madrid dell’ex Suarez ha già 6 punti di vantaggio. L’Huesca è il fanalino di coda ed ha disperato bisogno di punti, ma probabilmente dovrà aspettare un’altra occasione. 1 fisso.

La partita da NON giocare: GENOA – UDINESE

La squadra di Ballardini, dopo due mesi scintillanti tra gennaio e febbraio, sembra avere la spia del carburante accesa mentre l’Udinese di Gotti è in striscia positiva aperta. Se dunque dovessimo pensare a questo, sarebbero i bianconeri i favoriti, ma non possiamo dimenticare che il Genoa tra le mura amiche è un avversario ostico per tutti. Le motivazioni inoltre potrebbero essere decisive ed i rossoblù saranno certamente più affamati avendo bisogno di fare risultato per distanziare nuovamente un Cagliari che ha iniziato a correre come una gazzella. Entrambe le compagini arrivano poi allo scontro diretto pressoché al completo e le rose sono veramente equilibrate. Una classica partita da tripla, quindi non la gioco!

La sorpresa della giornata: BENEVENTO – FIORENTINA = 2 (Risultato 1 – 2)

Anche se questo gioco vede la maggioranza in possesso di un cuore viola che batte, dobbiamo prendere il coraggio a due mani e giocare la gara della Fiorentina. In queste settimane ho sempre cercato di evitarla, ma stavolta penso che sia protagonista di uno dei match più equilibrati del weekend. I viola, reduci dal rocambolesco pareggio interno contro il Parma, hanno una delle ultime possibilità di non farsi risucchiare nella lotta per la salvezza fino a fine stagione. Il Benevento ultimamente è in netto calo con un attacco che continua a fare fatica ma una difesa che è non più impermeabile come ad inizio stagione. I ragazzi di Inzaghi non devono fallire gli appuntamenti in casa ed anche il pareggio potrebbe essere un buon risultato considerando la vittoria esterna nella gara di andata. La Fiorentina invece deve guadagnare i 3 punti che credo arriveranno grazie alla cifra tecnica di alcuni calciatori che sanno come si affrontano le partite decisive, cioè Ribery, Bonaventura, Caceres. Seppur al termine di una gara dura, spigolosa, sofferta, credo proprio uscirà il segno 2.

A voi per i pronostici!

I nonni

Negli ultimi giorni ha fatto scalpore una notizia in merito all’utilizzo del bonus baby sitter. Il Governo Conte 2 per fronteggiare la pandemia ha fatto spesso ricorso all’introduzione di bonus alcuni dei quali certamente discutibili (come il bonus monopattino o il bonus bici), altri invece assolutamente condivisibili come il bonus vacanze oppure proprio il bonus baby sitter.  Nato nella fase del lockdown dovuto alla prima ondata per affrontare le spese che le famiglie dovevano sostenere a fronte della chiusura delle scuole, poteva raggiungere l’importo massimo di 1.200 euro per pagare quelle persone che accudivano i bambini durante le ore in cui i genitori lavoravano.

Il bonus è stato largamente utilizzato visto che più di 700.000 famiglie lo hanno richiesto, ma quello che ha sorpreso molti è la destinazione d’uso di tale bonus. A quasi un anno di distanza, i dati raccontano che quasi i due terzi dei percettori sono risultati i nonni! Il 61% delle persone pagate con il bonus infatti, hanno più di 60 anni e sono dunque i nonni dei bambini che si sono ritrovati da un giorno all’altro a casa a confrontarsi con la didattica a distanza, la chiusura delle attività sportive, la mancanza dei rapporti sociali.

Ancora una volta trovo che il clamore della notizia sia dettata dalla distanza che i commentatori hanno dalla vita reale. Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, i nonni sono spessissimo il vero welfare state, lo stato sociale della società contemporanea. Con contratti di lavoro sempre più precari, orari sempre più flessibili, aperture domenicali ormai pressoché scontate, i genitori di oggi devono per forza rivolgersi ai propri cari per farsi aiutare nella cura dei bambini. E la collaborazione intergenerazionale, certamente rafforzata dalla pandemia, era già presente e lo sarà di nuovo anche nei periodi in cui la scuola è aperta e tutte le altre attività collaterali funzionano. Per non parlare poi delle situazioni in cui i nonni aiutano anche economicamente i propri figli e nipoti fiaccati da lavori intermittenti, rate di mutuo divenute troppo alte dalla crisi economica, asili nido privati i cui costi non sono sostenibili.

La sempre maggior importanza dei nonni nella cura dei bambini, apre poi anche problemi e contraddizioni relazionali che sono gestibili solo in un leale rapporto di collaborazione. E’ ingiusto, oltre che sbagliato, chiedere ai nonni di educare i propri figli! Tale idea è profondamente ingiusta perché da una parte suona come una mancata presa di coscienza nei confronti del ruolo dei genitori, e dall’altra priva i nonni di uno dei piaceri della vita, il diritto a viziare i propri nipotini. Il ruolo di educatori, i nonni lo hanno già interpretato, nel giusto e nello sbagliato, nei nostri confronti… non spetta dunque più a loro educare alla vita! Adesso per loro si apre quella meravigliosa fase in cui si può accompagnare per mano i sogni dei propri nipoti cercando di tramandare, grazie alla propria esperienza di vita, dei piccoli insegnamenti che i bambini non vogliono sentirsi impartire dai genitori. Quegli splendidi momenti in cui una parola, un’esperienza, un gelato insieme, segna per sempre la vita dei propri nipoti grazie a ricordi che rimarranno indelebili nei loro cuori.

E voi vorreste annacquare tutto questo con precetti, regole e punizioni? Non scherziamo per favore… per quello ci sono il babbo e la mamma!!

Il diario di un cassintegrato – parte diciassettesima

E’ una settimana decisamente diversa quella che sto vivendo. Finalmente tutti gli sforzi di guardare positivo, la voglia e la disponibilità di reinventarsi, l’aver smesso di piangersi addosso, sembra iniziare a pagare. Sono infatti impegnato quattro giorni al lavoro ed anche se forse sarà solo per questa settimana, è giusto guardare il bicchiere mezzo pieno e prendere il meglio da ciò che accade.

Ecco allora che, insieme a gran parte dei miei colleghi, stiamo investendo il nostro tempo e le nostre energie per organizzare delle spedizioni per le nostre affiliate sperando che sia un segno concreto di ripartenza. Nel frattempo, anche se l’Italia si avvicina a grandi passi verso la zona rossa, una piccolissima parte delle manifestazioni del nostre settore si avviano a ricominciare tra mille difficoltà e dubbi, ma intanto si inizia a rimettere in moto la macchina. Ci vorranno mesi, forse anni, per tornare alla normalità ma ormai non vale più la pena guardare a quando accadrà, ma solamente cercare di creare le condizioni affinché accada.

In mezzo a germogli di speranza, questi ultimi giorni hanno però portato un velo di tristezza sulla mia famiglia. La cara Maia, la cagnolina extraterrestre con uno straordinario attaccamento alla vita ed una forza proveniente da un altro pianeta, ci ha purtroppo lasciati.

Nel frattempo poi, i nostri bambini sono nuovamente chiusi in casa in quarantena e con la variante inglese tra l’altro i protocolli sono cambiati e si sono irrigiditi ulteriormente; saremo dunque in allegra compagnia almeno fino a dopo la metà di marzo… sempre che nel frattempo non decidano, come pare, di chiudere nuovamente tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il danno che i bambini, i giovani ed i ragazzi in genere stanno subendo da questa situazione è inimmaginabile per coloro i quali non siano a contatto con loro quotidianamente. Stanno perdendo socialità, cultura, divertimenti, sport, conoscenza: credo che questo sia il salatissimo prezzo da pagare per le future generazioni.

In questo turbinio di emozioni e riassestamenti, la mia ricerca di aggiornamento e formazione non si ferma ed allora per questa settimana ho deciso di consigliare un corso veramente interessante che ho scoperto grazie al mio amico cassintegrato di lungo corso Leo. Lui proprio come me sta cercando di far fruttare questo periodo di forzato allontanamento dal lavoro per cercare di allargare i propri orizzonti e le proprie conoscenze in modo da restare attivo e sempre alla ricerca di possibili alternative e, proprio per questo, sta seguendo il corso che mi ha consigliato. Il futuro volge sempre più verso la digitalizzazione del lavoro sia per le persone che lavorano nel privato che per quelli che lavorano nel pubblico. Stessa cosa dicasi per titolari di negozi o venditori che grazie al web, ai siti, ai social network, all’e-commerce possono reinventare il proprio modo di lavorare anche e soprattutto in periodi come questo in cui è necessario riorganizzarsi. Poiché come vi ho raccontato non ero mai riuscito a trovare posto nei vari corsi gratuiti a cui mi ero iscritto, devo ringraziare Google perché mette a disposizione di tutti un corso di formazione ed aggiornamento sul web gratuito e che rilascia un’attestazione che può essere anche inserita nel curriculum vitae. Dopo aver iniziato a frequentare a spron battuto, le varie vicissitudini mi hanno un po’ frenato ma sono arrivato a circa un quinto del percorso formativo e dunque credo di poterne parlare a ragion veduta. Il corso è articolato su più lezioni, basta avere un account Gmail e per iscriversi si deve utilizzare questo link https://learndigital.withgoogle.com/digitaltraining/courses

Ogni argomento viene trattato in più lezioni con video di massimo 5 minuti al termine dei quali si affronta un piccolo questionario che deve essere superato per poter proseguire. I temi affrontati variano dalla costruzione di un sito all’utilizzo dei social, dalla presentazione della propria attività all’uso del linguaggio, ma a fare la differenza è il modo in cui tali tematiche vengono proposte. Si utilizzano termini alla portata di tutti spiegando il significato dei tecnicismi o delle parole inglesi. Il fatto poi di avere di fronte video brevi permette di ascoltarli nuovamente in caso di dubbi, ma anche di interrompere in ogni momento. Insomma un ottimo modo per ampliare le conoscenze, rimanere con il cervello allenato ed aggiornare il proprio modo di lavorare e di presentarsi al mondo esterno. In più è gratuito e si può fare da ogni dispositivo con il proprio account Gmail. Che chiedere di più?  

Alla prossima puntata del mio diario!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – PARMA = 3 – 3

Una partita incredibile, infinita, tanto brutta quanto emozionante che resterà impressa nella mente dei tifosi viola per tanto, troppo tempo. L’attaccamento di questa città, della gente fiorentina non meriterebbe una tale sofferenza ma questo passa il convento e dunque questo dobbiamo commentare. Certo è che anche stavolta è sotto gli occhi di tutti il lavoro della società e di Pradè in particolare che a gennaio ha depauperato una rosa già non ricchissima con le cessioni di Cutrone, Lirola e Duncan. La Fiorentina riesce comunque a conquistare un punto in una domenica in cui il Torino cade a Crotone, Spezia e Benevento decidono di non farsi male ed il Genoa cade in casa della Roma. In una settimana in cui i viola avrebbero dovuto fare almeno 4 punti in 3 partite considerando i due impegni casalinghi, la classifica continua a piangere anche se la lentezza delle altre permette ancora di respirare. Certo è che se ci si attendeva una prova scaccia-crisi, ancora una volta rimaniamo delusi dalla prestazione dei singoli e dal gioco della squadra che è stato nettamente insufficiente. Ci attendono altri sei giorni di passione in attesa dell’altro scontro diretto contro il Benevento (sabato alle 18) quando Prandelli recupererà certamente Ribery e chissà forse Castrovilli. Basterà per provare a soffrire un pò meno?

IL BUONO

  • Il risultato finale: sembra incredibile ma alla fine il pareggio deve essere visto come una mezza vittoria, come un segnale positivo nell’ennesima stagione disgraziata. L’autorete di Iacoponi salva i viola da una sconfitta che avrebbe aperto una crisi senza fine, con una società già incapace di gestire questi momenti, figuriamoci una sconfitta! I viola mantengono il Parma a 10 punti ma il gioco resta una pura utopia ed i rinforzi di gennaio sono peggiori di quelli che già erano a Firenze. Ancora una volta speriamo sia l’ultima stagione che dobbiamo vivere così.
  • Palle inattive: dopo averne ricordato più volte l’importanza nei miei video con Portobello, finalmente gli uomini di Prandelli segnano due gol sullo sviluppo di palle da fermo con due difensori. Certo non si può vivere solo di queste, ma è un importante inizio. Adesso impariamo anche a difendere meglio!
  • Martinez Quarta: oggi in fase difensiva ha qualche incertezza di troppo rispetto al solito, ma è un portento di personalità. Si prende la squadra sulle spalle in ogni momento, ribalta spesso l’azione dalla fase difensiva a quella offensiva e segna anche un gran bel gol. Mi vengono i brividi al solo pensiero di una difesa viola senza di lui!
  • Borja Valero ed Eysseric: non rubano l’occhio, non disegnano certo calcio ma sono tra i pochi che cercano di inventare qualcosa e di accompagnare un Vlahovic solo come un turista a Firenze di questi tempi. La loro presenza è importante soprattutto per ovviare al periodaccio che vive Amrabat. Comunque utili.

IL BRUTTO

  • Dragowski: il portiere viola è ormai un problema importante. Anche oggi non è mai decisivo, non esce mai, non dà mai sicurezza alla difesa. Nonostante si giochi contro una squadra che spesso crossa da tre quarti campo, non aiuta mai la propria difesa pulendo l’area e, a parte la parata su Gervinho, è spettatore non pagante degli avanti emiliani. E se domenica giocasse Terracciano?
  • Amrabat: parlare del centrocampista ex Verona è come sparare sulla croce rossa. Quanto a correre corre ma la cosa fondamentale di questo sport è quell’attrezzo sferico di cuoio. Ecco, nell’uso di quello non eccelle certamente! Perde tantissimi palloni, è sempre impreciso, viene spesso saltato da Kucka e Kurtic. Chiude la gara infortunato, buon motivo in più per farlo riposare!
  • Malcuit: GRAZIE PRADE‘!!! Senza Malcuit non avrei saputo come fare!! Lirola era peggio di questo terzino venuto dal Napoli? Il mercato di gennaio è roba da ridere, se non ci fosse da piangere….E’ fortemente colpevole sul secondo e terzo gol del Parma in cui non effettua la diagonale difensiva ed insieme a Dragowski apre la porta viola agli attaccanti avversari. Anche Prandelli, viste le difficoltà, avrebbe potuto avvicendarlo ma probabilmente ha qualità che noi non riusciamo a vedere. Un bel turno di riposo a Benevento gli farà bene, tanto è in prestito secco!!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento sulle palle inattive!!!

Che si gioca??

Clamoroso ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese stacca la concorrenza tallonato dal silenzioso ma pericolosissimo Niccolò. Per entrambi si è rivelato decisivo il +5 guadagnato nel derby della Lanterna da loro pronosticato in modo perfetto. La cosiddetta sorpresa viene azzeccata anche dal Diavolo Rossonero, dal Molisano e dall’Argentino Fiorentino quasi Parigino che scivola però su Diawara…. ma quante volte dovrà ancora sbagliare i viola prima di smettere di giocarli? Insomma la Toscana spodesta la Lombardia, ma non c’è tempo di festeggiare: grazie al consueto lavoro del mitico Meneghino, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Joe il Pistoiese 30
Niccolò 28
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 27
Francesco il Meneghino Junior 26
Bomber Siiimo 23
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 21
Lungo 18
Salva il Molisano 15
Luchino il diavolo rossonero 14
Juri detto Alan Bencio 4

Oggi pomeriggio abbiamo già l’anticipo e dunque sotto con i pronostici:

La gara più scontata: NAPOLI – BOLOGNA = 1

Fine settimana di partite difficilissime in serie A! Dopo aver peregrinato anche negli altri campionati e perfino in serie cadetta, ho deciso di dare fiducia a Gattuso e la sua truppa. Il Bologna sta disputando il solito torneo in cui è praticamente già salvo a gennaio e dunque inizia a perdere le partite contro le squadre che hanno ancora qualcosa da chiedere e vincere quelle contro le compagini più o meno nella stessa condizione. Il Napoli viene dall’ennesima cocente delusione di Sassuolo dove, una partita già vinta, poteva essere certamente gestita meglio. Anche lo spogliatoio inizia a far trasparire qualche crepa (vedi lo sfogo finale di Insigne contro alcuni propri compagni), ma se i partenopei vogliono tornare almeno in Europa League, questa è una partita da non fallire assolutamente. Inoltre si inizia a vociferare non solo di un possibile esonero di Gattuso, ma anche di un avvicendamento di Giuntoli. Insomma se la squadra è con loro, è il momento di dimostrarlo! 1 fisso.

La partita da NON giocare: SPEZIA – BENEVENTO

Potevo dire Fiorentina Parma o Crotone Torino come Juventus Lazio, ma alla fine ho optato per la sfida tra i ragazzi di Italiano e quelli di Inzaghi. Partiti entrambi come squadre rivelazione del campionato, elogiati giustamente da tutti, adesso Spezia e Benevento hanno iniziato a frenare vistosamente e, con la contemporanea resurrezione di Cagliari e Torino prima del Covid, non si può più sbagliare. Se dovessi scommettere un centesimo, andrei con lo Spezia perché ha un gioco più collaudato ed è capace di tutto, ma se Inzaghi ed i suoi tornano a difendere come ad inizio campionato, possono bloccare gli avanti spezzini e ripartire con ficcanti contropiede. Il fattore nervoso poi, potrebbe giocare un brutto scherzo agli uni o agli altri: insomma meglio non giocarla!

La sorpresa della giornata: INTER – ATALANTA = 1 (Risultato 3 – 1)

L’esame di maturità per Lukaku e soci dopo gli ultimi risultati strabilianti. La compagine di Conte ormai veleggia in testa alla Serie A, ma l’Atalanta è uno scoglio veramente duro, soprattutto adesso che sembra aver ritrovato il miglior Ilicic accanto a Muriel e Zapata. I nerazzurri di Milano vengono da 6 vittorie consecutive e da 7 nelle ultime 8 gare che hanno permesso una rimonta straordinaria su Milan e Juventus. Siamo sicuri che vogliano gettare tutto alle ortiche? Oltretutto, nelle ultime settimane la difesa è tornata impermeabile mentre davanti, nonostante l’appannamento di Lukaku in fase realizzativa, la via della rete viene trovata con grandissima continuità. Dall’altra parte anche i ragazzi di Gasperini stanno attraversando un ottimo periodo ma credo che, nello schieramento a specchio delle due squadre, la difesa a 3 dell’Atalanta farà molta più fatica a contenere gli attacchi avversari rispetto a quella guidata da De Vrij. La cabala poi dice che le squadre di Conte, una volta raggiunta la vetta della classifica, difficilmente la mollano e quindi vado con il segno 1!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – ROMA= 1 -2

Un’altra sconfitta, un’altra beffa atroce arrivata negli ultimi minuti, un’altra disattenzione clamorosa di Milenkovic quando si intravedeva lo striscione del traguardo. Anche stavolta la Fiorentina non riesce a guadagnare punti ed adesso la classifica si fa drammatica. Diventa fondamentale, se non decisivo, la scontro diretto contro il Parma di domenica: vincere per continuare a lottare fino alla fine. A differenza della prestazione di Udine, stavolta la squadra del presidente Commisso ci ha provato, ha lottato, si è impegnata ma tutto ciò non è stato comunque sufficiente. Fanno ancora una volta discutere sia la formazione iniziale che i cambi di Cesare Prandelli ma l’unica certezza è che i viola hanno nuovamente perso ed adesso sentono il fiato sul collo delle squadre che rincorrono, prima tra tutte il Cagliari del subentrato Leonardo Semplici che ha rosicchiato 6 punti in 3 giorni. Insomma, se avessimo una società direi che ci sarebbe da prendere provvedimenti o da fare comunque qualcosa oltre alle solite dichiarazioni post partita in cui diciamo quanto siamo stati sfortunati e quanto ci teniamo alla maglia viola!

IL BUONO

  • Il 13° minuto: se avessimo affollato, come al nostro solito, il parterre di Fiesole i brividi si sarebbero probabilmente mescolati alle lacrime per il nostro capitano. In un mondo in cui tutto si dimentica in fretta, tutto viene derubricato a colpi di tweet, il ricordo di Davide Astori resta indelebile a tre anni dalla scomparsa: il giusto premio ad una persona onesta, disponibile, sensibile. Un bellissimo momento per una splendida persona.
  • Igor: è protagonista di una prestazione importante finché un contrasto con Bruno Peres non lo toglie dalla contesa. L’intuizione di Prandelli è giusta ed il brasiliano si contraddistingue sia per l’attenzione difensiva, che per la capacità di far ripartire l’azione nei contropiede viola. Peccato per l’infortunio, speriamo non sia nulla di grave.
  • Ribery: tiene troppo il pallone, ritarda spesso la giocata, non tira quasi mai in porta. E’ tutto vero, tutto documentabile, ma resta il fatto che quando Ribery esce la luce si spegne miseramente e, dopo Iachini, anche Prandelli spreca punti preziosissimi sbagliando il cambio decisivo. Era stanco, ammaccato, correva poco….ma considerando che domenica contro il Parma sarà squalificato e che è l’unico calciatore di cui la Fiorentina dispone che attira il raddoppio di marcatura, lo vogliamo capire o no che non possiamo permetterci di sostituirlo? Oggi poi appariva anche ispirato: speriamo che la sua assenza contro il Parma non pesi troppo.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: per la seconda domenica consecutiva una sua colossale disattenzione costa la sconfitta ai viola. Non è più attento come prima, non è più efficace né brillante fisicamente. Lo ha scritto nel contratto (che non rinnova) che deve giocare sempre e per forza? Un periodo di appannamento ci può pure stare, a patto che non mi costi la serie B! Uno o più turni di riposo sono necessari!
  • Dragowski: se Milenkovic ci costa il gol decisivo, il portiere polacco riesce nell’impresa di prendere il gol del vantaggio di Spinazzola sul suo palo senza quasi provare l’intervento. Nelle ultime gare sembra diventato goffo, lento, insicuro. A ciò si aggiungono poi i difetti storici di Drago, quali le uscite (da brivido il contrasto testa contro testa con Igor) e l’uso dei piedi nel far ripartire l’azione. A mali estremi, estremi rimedi….Terracciano no?!?!
  • Venuti: il confronto diretto con Spinazzola suscita in me profonda tenerezza. Non è possibile non vedere la differenza atletica, tecnica e tattica tra i due esterni contrapposti delle squadre. Solamente Prandelli decide di farsi fustigare per tutta la partita da quella parte senza mai provare a cambiare qualcosa e puntualmente da quella parte si vedono tunnel, gol, cross a ripetizione, sovrapposizioni. Mi spiace Jorgensen de noattri, ma credo non fosse proprio la tua partita.
  • Kokorin: se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere. Gioca praticamente un tempo di gara riuscendo nell’impresa di restare pressoché invisibile agli occhi di tutti. Gioca in una posizione ibrida, non tocca praticamente mai la palla, non contribuisce mai alle azioni viola né in fase offensiva né in fase difensiva, non viene nemmeno mai inquadrato dalle telecamere poiché non risulta mai presente nella porzione di campo in cui si sviluppa il gioco. Ricordo ancora una volta che in panchina continua a marcire un calciatore del calibro di Callejon, che anche su una gamba sola, vale almeno tre volte il Kokorin attuale. La prestazione drammatica del russo dovrebbe mettere la parola fine all’esperienza del direttore sportivo a Firenze.
  • Prandelli: disegna una squadra che ancora una volta manda un messaggio chiaro, tutti dietro e speriamo di prendere un punto. Una volta che la Fiorentina riesce a riacciuffare la partita grazie ad una clamorosa autorete di Spinazzola, i viola sembrano coprire abbastanza bene gli spazi di campo riuscendo anche a costruire qualche contropiede interessante con Ribery. Poi però il fattaccio: non contenti di aver già visto la squadra viola perdere metri di campo e punti in classifica sia nella gestione Montella che in quella Iachini, Cesare decide di togliere Ribery anziché il fantasma russo e la squadra come per magia indietreggia di almeno 20 metri, non riparte più, non riesce più a rendersi pericolosa. Ancora una volta lo stesso messaggio sbagliato dalla panchina: accontentiamoci e portiamo via un punto. Ma come ad Udine, un errore clamoroso di Milenkovic toglie punti, risultato e serenità. Domenica contro il Parma questo cambio non potrà essere sbagliato, Ribery è squalificato.

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello (forse) !!!

Il diario di un cassintegrato – parte sedicesima

I governi cambiano, i sottosegretari anche, ma il nostro settore sportivo resta chiuso a doppia mandata. E dopo la formazione del nuovo governo, rimane anche senza rappresentante governativo e senza l’assegnazione delle deleghe. Insomma, becco e bastonato!

Nel frattempo Draghi e la sua compagine hanno emanato il loro primo DPCM (com’era la storia del vulnus alla democrazia?) che resterà in vigore fino al 6 aprile, dunque avrà effetto anche sulla Pasqua. Al di là di alcuni aggiustamenti, come ad esempio il cambio di colore che scatta il lunedì anziché la domenica, mi sembra di poter dire che il nuovo esecutivo si sta muovendo in sostanziale continuità con il precedente. Mantenuta la divisione del paese in colori, le due settimane necessarie per migliorare la fascia regionale, il coprifuoco alle 22,00 e le limitazioni agli sport, alle fiere, ai congressi, agli avvenimenti che possono scatenare possibili assembramenti. Ciò che invece è cambiato, è il rapporto con la scuola: sia in zona rossa, che in quella arancione rafforzata, tutti gli alunni verranno mandati a casa in didattica a distanza e stavolta, udite udite, non sarà colpa di Azzolina. Stride particolarmente il mantenimento dei centri commerciali aperti e la chiusura delle scuole quando siamo stati mesi a discutere degli effetti nocivi della DAD sui nostri bambini e giovani. Adesso però, come per magia, cambiato il Ministro dell’Istruzione, cambiato il Premier, si può chiudere senza problemi ed è lecito anche iniziare a discutere del possibile prolungamento dell’anno scolastico fino al 30 giugno. In questa settimana poi, c’è anche il Festival di Sanremo ed il turno infrasettimanale della Serie A, quindi si può fare tutto ed il proprio contrario che tanto non se ne accorge nessuno!

Nel frattempo, anche per questa settimana, al lavoro sono impegnato due giorni ma non mancano certo le cose da fare. Il blog mi impegna molto, venerdì sarò nuovamente ospite come opinionista nella trasmissione “Minuti di recupero” su ATSPORT 24  e, nel frattempo, ho appena iniziato un corso di aggiornamento di cui vi parlerò nel prossimo appuntamento.

Adesso invece vorrei parlare di una cosa che reputo gravissima, accaduta in questi giorni davanti al carcere di San Gimignano, la cui notizia trovate qui. Credo sia assolutamente indegno che il capo della prima forza politica italiana (stando ai sondaggi), si lasci andare ad affermazioni tanto gravi quanto inesatte, stando alla sentenza di primo grado del processo a carico di queste guardie carcerarie. Non si dovrebbero mai commentare le sentenze, né parlarne prima del verdetto definitivo, ma non si può nemmeno tacere l’indegna campagna pubblicitaria che Salvini sta ormai conducendo da mesi a favore di rappresentanti dello stato che, a detto del primo verdetto, avrebbero pestato e torturato un detenuto del carcere di San Gimignano. In questo paese si iniziano a conoscere troppi casi del genere: dal povero Stefano Cucchi, la cui eco è arrivata fino al cinema grazie anche alla splendida interpretazione di Alessandro Borghi nei panni della vittima, a quello di Magherini fino al caso Aldrovandi, troppe volte agenti colpevoli hanno trovato connivenze e coperture negli apparati dello stato. Non abbiamo proprio bisogno che ci sia anche un megafono politico che provi ad ostacolare il raggiungimento della verità in questi casi: nessuno chiede vendetta, ma almeno giustizia sì e quella la si può trovare solamente nelle aule dei tribunali e non nelle conferenze stampa di qualcuno che cerca solamente di lucrare elettoralmente su qualunque cosa accada.

Gli impegni sono tanti, i temi da trattare pure, ma l’angolo del consiglio settimanale non può proprio mancare! Ed allora oggi si torna al cinema con un titolo che si può tranquillamente vedere su RaiPlay (dunque senza spendere un centesimo). Il film di cui parlo è “Il primo re”, la rivisitazione in chiave epica del rapporto tra Romolo e Remo fino alla nascita di Roma. E’ un film avvincente, che nonostante le oltre due ore di durata, vola via in un amen tenendovi incollati allo schermo. Per coloro i quali sono soliti impressionarsi per lo spargimento di sangue, non è un film adatto, ma la prova dei due protagonisti Alessandro Borghi e Alessio Lapice è veramente convincente. La pellicola ha bisogno di essere seguita senza distrazioni poiché ha i sottotitoli dal momento che gli attori recitano in latino arcaico, ma l’ambientazione e la storia appassionante ripaga ogni singolo sforzo. Provate a guardarlo e magari ditemi cosa ne pensate!

Alla prossima puntata del diario per parlare del mio nuovo corso di aggiornamento e non solo!

Che si gioca??

La testa della classifica resta la stessa, ma qualcuno inizia a perdere contatto! Sono ben 6 i giocatori che azzeccano l’accoppiata partita scontata più sorpresa di giornata ma il colpaccio riesce solamente a Niccolò che azzecca perfettamente il risultato di Crotone Cagliari accorciando dunque sui battistrada. Fa rumore invece la battuta d’arresto dell’Argentino Fiorentino quasi Parigino che sbaglia la gara scontata grazie alla perfetta marcatura di Milenkovic su Nestorovski….immagino i complimenti che gli avrà fatto…. ma soprattutto sarebbe bello sapere in che lingua!! Grazie al turno infrasettimanale però, non dovrà aspettare per rifarsi ed allora, grazie al lavoro certosino del capoclassifica, diamo subito un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 26
Francesco il Meneghino Junior 25
Joe il Pistoiese 24
Bomber Siiimo e Niccolò 22
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 19
Lungo 17
Salva il Molisano 11
Luchino il diavolo rossonero 10
Juri detto Alan Bencio 5

Andiamo allora a giocare le partite di questo turno sperando di aver scelto una gara che vi possa mettere in difficoltà:

La gara più scontata: PARMA – INTER = 2

Sono stato in dubbio tra le due milanesi perché anche il Milan in casa contro l’Udinese dovrebbe fare bottino pieno, ma poi ho scelto i nerazzurri sia per le assenze tra le fila dei ragazzi di Pioli, sia per la consistenza dell’avversario. Il Parma nelle ultime due gare ha mostrato certamente progressi, inizia a trovare la via del gol con più facilità ma si è fatta rimontare due reti sia dall’Udinese che dallo Spezia, cioè in due scontri diretti. L’Inter nel frattempo vola sulle ali dell’entusiasmo, gioca per ultima conoscendo i risultati delle avversarie e grazie a Lukaku parte sempre sopra 1-0 (in 23 partite ha segnato 18 gol e servito 6 assist). La difesa, forte del trio Bastoni De Vrij Skriniar, concede sempre meno ed anche Handanovic sembra tornato ai livelli che furono. Conte poi è un allenatore che, una volta trovata la testa della classifica, difficilmente molla la presa. Insomma, 2 fisso!

La partita da NON giocare: SASSUOLO – NAPOLI

I ragazzi di De Zerbi non sono più scintillanti come ad inizio anno, hanno alcune assenze ma vengono da un riposo forzato dovuto al Covid che ha colpito molti tesserati del Torino. Il Napoli, dopo la cocente delusione derivante dall’eliminazione in Europa League, ha ancora una volta dimostrato di voler ripartire con il proprio mister Gattuso ed ha soprattutto ritrovato Mertens davanti. Il Sassuolo, come spesso succede negli ultimi anni, ha già raggiunto la salvezza ma non può competere per l’Europa, mentre gli azzurri devono cercare di accorciare sui diretti concorrenti per non dover parlare apertamente di stagione fallimentare. Sarà comunque una partita divertente e se dovessi decidere di giocarla, punterei su GOL, ma siccome non ne sono molto sicuro, vedo di scansarla!

La sorpresa della giornata: GENOA – SAMPDORIA = 2 (Risultato 1 – 2)

Il derby della lanterna è da sempre uno dei più affascinanti d’Italia. Seppur senza pubblico, penso sia una partita meritevole di essere giocata nella nostra rubrica. Si affrontano due volponi della panchina che certamente avranno studiato qualcosa di nuovo in vista di questa gara. Intanto si può certamente dire che Genoa e Samp si sono riposate nelle scampagnate domenicali nelle quali hanno fatto giocare le seconde e terze linee. Stavolta scelgo di andare con Ranieri perché il Genoa, completamente rivoluzionato da Ballardini nello spirito e nel gioco, mi sembra in leggero calo. Nelle ultime tre gare ha raggranellato solamente due punti, visto che prima della sconfitta con l’Inter, era riuscito a riacciuffare il Verona solamente al 92° in 10 e la settimana precedente si era visto bloccato dal Torino sullo 0-0. I tre punti mancano dunque da quasi un mese, mentre la Samp difficilmente sbaglia le partite contro le squadre che stanno nella parte sinistra della classifica. Inoltre può contare sulla coppia Quagliarella Candreva accompagnata un Keita che sta facendo bene e da un centrocampo in cui le alternative non mancano. Vado con il segno 2!

A voi per i pronostici!