BarLungo con Simone – Speciale Elezioni 2022 – Il PNRR ed i rapporti con l’Europa: cosa può cambiare?

Prosegue lo speciale del BarLungo in vista delle elezioni politiche di domenica che decideranno chi governerà il nostro paese nei prossimi 5 anni. Il futuro dell’Italia sarà disegnato anche grazie all’utilizzo dei fondi del PNRR che l’Unione Europea ci ha concesso durante l’esecutivo Conte 2: proviamo allora a capire insieme all’amico Simone Pesucci se il Piano verrà mantenuto, rivisto o addirittura stravolto dalle forze politiche alle quali daremo la preferenza. E domani l’ultima puntata dello speciale: parleremo di diritti civili!

Buon ascolto!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 2 – 0

Tre punti dovevano arrivare e tre punti sono stati conquistati, questa è la cosa più importante. Per ammirare la Fiorentina dello scorso anno però, temo ci vorrà ancora un pò di tempo anche se alcuni segnali di risveglio sono certamente arrivati. I viola hanno giocato un discreto primo tempo, fatto finalmente anche di aggressività, ritmo e presenza mentale, tutte doti che sembravano essere smarrite subito dopo il passaggio del turno ai preliminari di Conference League. Consideriamo poi che nei primi 60 minuti di gioco, la Fiorentina ha segnato una rete con Ikoné, ha fallito un rigore con Biraghi ed ha creato altre occasioni importanti per gestire la gara senza dover soffrire troppo. Come spesso capita alle squadre fragili psicologicamente poi, non essendo riuscita a chiudere il match, i viola hanno iniziato a guardare l’orologio sperando che i minuti passassero più velocemente possibile, ma solamente un intervento di Terracciano sull’unico errore di Quarta e la rete liberatoria di Nico Gonzalez, hanno permesso di festeggiare finalmente il ritorno dei tre punti. Facendo poi un cenno all’analisi tattica della gara di ieri, vorrei tranquillizzare tutti: differentemente da tante persone che credono che i moduli siano interpretati staticamente sulla carta, ieri la Fiorentina NON ha giocato con il 4-2-3-1. Come visto anche allo stadio (a proposito chi critica le pagelle dicendo che dalla Fiesole non si capisce niente forse dovrebbe risintonizzare la tv), la squadra viola ha solamente attaccato in modo diverso con Barak che si avvicinava maggiormente all’unico attaccante e gli altri due centrocampisti che si alternavano in regia. Il 4-2-3-1 prevede due mediani in linea (cosa praticamente mai avvenuta ieri) ed un trequartista che giochi in verticale rispetto al centravanti. Ieri è solamente cambiato il modo di attaccare gli spazi, non la disposizione del centrocampo!

A parte i moduli ed i numeri, la strada è ancora lunga sia sul piano del gioco che in classifica, ma stavolta guardiamo solamente al bicchiere mezzo pieno, a quei tre punti che mancavano da tanto, troppo tempo.

IL BUONO

  • Martinez Quarta: sembra finalmente tornato quello che avevamo ammirato all’inizio dell’avventura viola. Rapido, attento, “cattivo”, spesso pronto a ribaltare l’azione facendo ripartire il gioco velocemente. Accanto a Ranieri, che si merita una menzione d’onore per la concentrazione con cui interpreta il ruolo, prende la leadership della retroguardia viola senza timore: anche stavolta commette un’ingenuità che poteva costare caro, ma gliela perdoniamo volentieri. Bentornato!
  • Ikonè: che il bonus psicologo sia già arrivato? A parte gli scherzi stavolta ha il merito enorme di sbloccare la gara al termine di una serpentina tra avversari immobili scoccando un tiro non certo irresistibile. Resta un incredibile anarchico che sbaglia molte volte la scelta, ma il gol del vantaggio è suo e tanto basta. Risveglio o parentesi fortunata?
  • Nico Gonzalez: zoppo, a mezzo servizio, con una forma scadente ma sempre decisivo! Che si voglia o no, Nico resta uno dei pochissimi calciatori imprescindibili per una rosa impoverita dalla cessione dei leaders. Non se ne può fare a meno, che la nazionale non ce lo faccia perdere nuovamente!
  • Kouamè: continua ad avere limiti tecnici imbarazzanti che devono essere corretti con tanto lavoro, ma il suo movimento continuo e spesso confusionario mette in crisi la difesa veronese. In un calcio statico ed a volte ripetitivo quale quello della Fiorentina delle ultime settimane, avere una scheggia impazzita davanti che lotta su tutti i palloni e si butta in tutti gli spazi è una manna dal cielo. Di testa poi sono tutte sue! Ora però per favore non ne facciamo il nuovo Bati.

IL BRUTTO

  • Biraghi: ed io che lo avevo pure messo tra i buoni dopo la disfatta turca per le dichiarazioni a fine partita!!! Che stolto che sono…. In settimana, a fine allenamento, si permette di zittire un tifoso davanti ai campi di allenamento e ieri la ciliegina sulla torta. Nonostante si disponga di un rigorista affidabile quale Barak in campo, si presenta sul dischetto con la spocchia del bambino che ha portato il pallone ai giardini. Ma vaiavaiavaia!! (PS: Vincenzo fai tirare i rigori a chi ne è capace!!!)
  • Terracciano: si lo so che mi attirerò critiche per questa menzione ma io la vedo così! Seppur bravissimo nel secondo tempo quando salva la porta viola dal tiro di Kallon in occasione dell’unico svarione di Martinez Quarta, è tragicomico nel giocare la palla con i piedi. Lo scorso anno tante volte lo abbiamo difeso dicendo che si adattava meglio al gioco del mister proprio grazie a questo fondamentale e dunque oggi dobbiamo essere coerenti. Nei 90 minuti casalinghi contro il Verona, non è stato capace di tenere un singolo pallone in campo o di far ripartire l’azione sugli esterni con precisione. Anzi, se l’Hellas talvolta ha recuperato palla nella metà campo viola, è successo perché Terracciano ha regalato la palla ai centrocampisti avversari. Comunque tranquillo Pietro, Gollini non ti insidia certamente il posto!

A voi per i commenti!!

BarLungo con Simone – Speciale Elezioni 2022 – Riforme istituzionali: arriva il Presidenzialismo?

Dopo la prima puntata dedicata al caro bollette, lo speciale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre si occupa di un evergreen: le riforme istituzionali. Il centrodestra ed in particolare Fratelli d’Italia stanno spingendo forte sul tema del presidenzialismo: cerchiamo di capire meglio con Simone Pesucci di cosa si tratta, quante possibilità ha di vedere la luce e l’effettiva efficacia di una tale riforma.

Buon ascolto!

Che si gioca??

Mamma mia quanto è antipatico questo!!! Tanto per cambiare, già dopo il primo giro di pronostici, parte la fuga Joe il Pistoiese che almeno lo scorso anno ci aveva fatto divertire un pò all’inizio…. La vittoria finale è ormai scontata, peccato (vediamo se le gufate funzionano)!!

Prima di vedere come sono andate le prime giocate ricordo a tutti coloro che ancora non lo hanno fatto di inviare i pronostici bonus! A proposito vi do una soffiata: anche se qualcuno, compreso il sottoscritto, ha giocato la Fiorentina vincente della Conference, ho paura non succeda! A parte questo, Joe inizia subito con un en-plein, mentre il Molisano, il Pappagallone ed il Meneghino Junior azzeccano il pronostico ma non il risultato di Lecce Monza. In diversi poi, partono addirittura con l’handicap per colpa di un Bayern Monaco pieno di riserve. Ecco dunque la prima classifica aggiornata come al solito dal Meneghino di Paderno Dugnano!

Joe il Pistoiese 6
Salva il Molisano, il Pappagallone Reale e Francesco il Meneghino Junior 4
Lungo, Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano, Luchino il diavolo rossonero, Sandrino il Bressesino ed Alan 1
Niccolò, Bomber Siiimo, il Crociato Gialloblù, Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino -1

Ecco le partite del weekend:

La gara più scontata: BARCELLONA – ELCHE = 1

La differenza di punti e posizioni di classifica permette di pensare ad una gara a senso unico. I catalani vengono dalla sconfitta di Monaco di Baviera dove Lewa ha fallito un paio di occasioni clamorose. Non vorrei essere nei panni dei difensori e del portiere dell’Elche. 1 fisso.

La sorpresa della giornata: MILAN – NAPOLI = 2 (Risultato 1 – 2)

Sinceramente se dovessi guardare alla squadra più forte, probabilmente propenderei per i rossoneri ma una volta tanto voglio andare contro la logica. Il Napoli di questo inizio campionato è probabilmente la squadra che gioca il miglior calcio e dunque lo voglio premiare: hanno operato benissimo sul mercato reinvestendo anche più di quanto hanno incassato (Rocco do you know?) acquistando calciatori perfetti per l’idea di calcio del Mister. Certo dovranno fare a meno di Oshimen ma anche il Milan sarà privo del calciatore più determinante della squadra, Leao: l’attaccante che spacca le difese avversarie e salta il diretto avversario senza troppe difficoltà. Il Napoli visto contro il Liverpool e non solo, è bravissimo a ripartire negli spazi grazie al gioco in verticale (Italiano do you know?) ed alla qualità degli esterni offensivi (Pradè do you know?). Insomma nonostante abbia l’allenatore più antipatico dell’universo, stavolta voto il gioco del Napoli contro la compattezza del Milan. Vittoria esterna e Napoli in vetta!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

ISTANBUL BASAKSEHIR – FIORENTINA = 3 – 0

Blackout: oscuramento totale.

Dignità: Rispetto che l’uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso.

Ho cercato su diversi dizionari il significato delle prime parole che mi sono venute in mente quando ho provato a rivedere nella mia testa, con calma, la gara di ieri sera ed ho deciso di fotografarla partendo da due domande: cosa ha la Fiorentina e cosa manca ai viola in questo momento? Certamente la squadra di Vincenzo Italiano vive in un momento di blackout, di assenza completa di connessione tra il tecnico siciliano ed i calciatori. In questo momento non riesce niente, il gol non arriva, gli errori dei singoli sono macroscopici, la reazione alle avversità è del tutto inesistente. Tutto ciò che nella scorsa stagione funzionava, adesso sembra impossibile: manca voglia di proporre gioco, tutti gli avversari sembrano avere più velocità, ritmo, maggiore aggressività e voglia di lottare. L’imprevedibilità del gioco corale viola è dimenticata e le mosse del mister appaiono sempre le stesse, leggibili e stantie come un libro iniziato tante volte e mai terminato. Insomma un blackout totale!

Tra le tantissime cose che invece mancano alla Fiorentina a tutti i livelli, dalla società fino all’ultimo dei calciatori, al primo posto c’è la dignità. La partita di ieri sera ha denotato un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti della città, dei tifosi, della piazza, ma anche nei confronti di loro stessi: non è possibile che nessuno abbia messo la faccia sulla figuraccia della squadra! A parte il capitano Biraghi, Barone lo abbiamo visto prima della gara dire che Italiano ed i ragazzi avevano preparato bene la partita, Pradé probabilmente è ancora a piangere dagli arbitri, Commisso sarà ad aspettare la squadra ai campini, il mister ha ammesso di non avere al momento soluzioni. Se il problema, come molti dicono, è ritrovare l’unità di intenti ed un comune modo di lavorare, un bel ritiro non usa più?

IL BUONO

  • Amrabat: uno dei pochi che corre, lotta e ringhia fino all’ultimo su tutti i palloni. Certo non sarà un palleggiatore fine o un costruttore di gioco, ma su di lui si può sempre contare anche quando gioca fuori ruolo. Schierato in mezzo alla difesa, dimostra di poterci giocare senza troppe ansie, anche se la sua assenza in mezzo al campo fà retrocedere il baricentro viola di almeno 20 metri. Al momento imprescindibile.
  • Biraghi: qui non si giudica la prova in sé ma le dichiarazioni rilasciate a fine gara. L’unico a rendersi conto della situazione, l’unico a rappresentare la vergogna provata dai tifosi e dalla città. Sarà per questo che è il capitano?

IL BRUTTO

  • Ikonè: un uomo in preda ad una crisi di nervi. Non gli riesce più niente, commette errori incredibili sia dal punto di vista tecnico che tattico, cerca di strafare invece di giocare semplice. Dopo lo svantaggio si trasforma in Bruce Lee e si becca il meritato cartellino rosso. Bonus psicologo?
  • Mandragora: se lui è il sostituto di Torreira, io mi candido per la maglia di Maleh. Non imposta il gioco, non viene mai a chiedere la palla, non filtra davanti ai centrali di difesa tanto che talvolta si ritrova addirittura dietro ad Amrabat…. Aridatece quello vero!!!
  • Cabral-Jovic: non so se sia più comico il tiro del serbo del secondo tempo o lo stop in mezzo all’area del brasiliano nel primo. Continuano a deludere non solamente perché non trovano la rete, ma anche per l’atteggiamento con cui stanno in campo. Anche ieri il mago nato in Germania propone la staffetta cosicché quando i viola vanno sotto nel risultato, non è possibile vederli giocare insieme, giusto per togliere loro l’ultimo alibi. Sonno profondo.
  • Gollini: quando è arrivato a Firenze questa estate, mio figlio Niccolò mi ha fatto ascoltare le sue canzoni ed ho pensato…. menomale para meglio di come canta!!! Ecco, dopo ieri sera non ne sono più così convinto. Assenza di reattività sul primo gol, indecenza tecnica mista a supponenza sul secondo, zero esplosività sul terzo. Anche per quest’anno, Terracciano titolare!

A voi per i commenti ed a più tardi per i pronostici!!

BarLungo con Simone – Speciale Elezioni 2022 – Caro bollette: come si risolve?

Il 25 settembre siamo chiamati alle urne per le elezioni politiche che decideranno il nuovo governo. Insieme a Simone Pesucci abbiamo pensato ad uno speciale che ci accompagni fino alla data del voto: spiegheremo, dopo aver letto i programmi elettorali, come le maggiori forze politiche intendono risolvere i problemi del nostro paese. Cominciamo dal più urgente, l’esplosione del costo del gas ed il rincaro vertiginoso delle utenze: come ne usciamo?

Buon ascolto!

Che si gioca??

Stavolta si riparte davvero! Con questo primo giro di pronostici, ricomincia la caccia a Joe il Pistoiese che nella ultime due stagioni ha vinto il gioco, dapprima con il Meneghino di Paderno Dugnano e poi in beata solitudine.

Come avevo già preannunciato, quest’anno abbiamo anche i fantastici Mondiali del Qatar, quindi non dimenticatevi i pronostici bonus sotto il precedente post oppure sotto questo. Considerando che gli impegni del blog quest’anno sono aumentati, vista la corsa europea dei viola, l’articolo verrà snellito evitando di descrivere quale sia la gara da non giocare nel weekend. Due cose prima di chiudere: innanzitutto il ringraziamento enorme per il Meneghino di Paderno Dugnano che anche quest’anno mi terrà l’aggiornamento settimanale della classifica, poi il benvenuto a due nuovi giocatori, il Pappagallone Reale Flavio Bardaro ed il Crociato gialloblu Gianluigi Crocetti!

Ecco le mie prime gare da giocare:

La gara più scontata: NAPOLI – SPEZIA = 1

Il Napoli visto contro il Liverpool è decisamente spaziale, mentre lo Spezia arrendevole visto contro le grandi è inguardabile. Al netto dell’infortunio di Oshimen che costringerà Spalletti a far giocare bomber Cholito, mi sembra che la differenza tra le due squadre sia decisamente troppa per essere colmata dalle fatiche di Champions League. Napoli che vola sulle ali dell’entusiasmo: 1 fisso.

La sorpresa della giornata: LECCE – MONZA = 1 (Risultato 2 – 1)

Visto che l’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino dice che vi faccio sempre giocare Inter e scoloriti di Torino, si parte con il botto! Due delle peggiori squadre della serie A che si ritrovano dopo 5 turni a lottare per non rimanere già troppo attardate nella lotta salvezza. La rosa del Monza farebbe pensare ad una possibile favorita, ma il Lecce ha già dimostrato di poter dare fastidio a tanti. Se fossimo nel girone di ritorno, penserei ad un pareggio scritto per muovere la classifica e per restare fedeli al motto “meglio due feriti che un morto”. Mi sembra però troppo presto per iniziare a fare i calcoli ed allora credo che le squadre di Baroni e Stroppa se la giocheranno. Nel Monza potrebbe debuttare l’ennesimo nuovo acquisto Izzo per cercare di blindare una difesa finora horror, mentre nel Lecce mancherà ancora una volta Strefezza. Nonostante questo, penso che il calore del “Via del Mare” e la voglia di far bene dei padroni di casa potrebbero far saltare la seconda panchina in Serie A. Vittoria interna e Stroppa appeso ad un filo!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – RFS RIGA = 1 – 1

Una grandissima delusione: non so come chiamare altrimenti la serata che abbiamo (purtroppo) vissuto al Franchi. Una manifestazione internazionale che stavamo aspettando da ben 5 anni è stata sporcata da una prestazione ben al di sotto delle aspettative. Il capitano Biraghi nella conferenza stampa di presentazione si lamentava dei poco più di 10.000 biglietti venduti (poi diventati quasi 15.000), ma posso tranquillamente affermare che eravamo pure troppi!! Per assistere allo scempio di un pareggio contro una squadra che vale la Lega Pro italiana abbiamo speso anche dei soldi!! E’ vero che i viola hanno tirato tantissime volte in porta, che Barak prima di segnare aveva colpito un palo in apertura, che i ragazzi di Italiano hanno provato fino al termine a portare a casa la partita. La verità però è un’altra: a questi ragazzi manca la qualità per vincere le partite che si giocano contro le compagini che si chiudono con 11 calciatori sotto la linea della palla ed i (presunti) campioni arrivati in pompa magna nell’ultimo mercato incidono poco (Dodò comunque il migliore della sessione estiva insieme a Barak è pur sempre un terzino), per nulla (Mandragora) o sono addirittura deleteri (Jovic). Sembra poi spento anche il fuoco sacro della scorsa stagione e quell’atteggiamento feroce che Italiano voleva vedere sul rettangolo di gioco sembra diventato un miagolìo di un gattino assonnato sul divano dopo pranzo. Il tempo sta virando a tempesta ed anche i primi fischi della gestione Commisso dovrebbero essere interpretati non come i soliti borbottii di gente che se la prende con l’imprenditore italo americano, ma come l’ennesima dimostrazione di amore di un pubblico che, tornato finalmente in Europa, non vuole essere relegato di nuovo nell’anonimato.

IL BUONO

  • Barak: il centrocampista proveniente dall’Hellas Verona dimostra perché è stato nelle ultime stagioni uno dei migliori interpreti del calcio box to box. Gioca una partita totale, di grande abnegazione, colpisce un palo agli albori della partita che probabilmente avrebbe cambiato il corso degli eventi. Nonostante ciò non demorde e continua ad accompagnare ogni azione d’attacco viola rendendosi protagonista di tutte le occasioni fino a trovare il gol del vantaggio su assist di Biraghi. Purtroppo la sua rete non basta ma si dimostra al momento imprescindibile per una squadra così povera di qualità e capacità realizzativa come la Fiorentina. Indispensabile.
  • Gollini: con un miracolo al 41° del primo tempo salva la porta viola dal gol che poi comunque subirà nella ripresa. Probabilmente grazie anche all’esperienza internazionale maturata a Bergamo, sembra uno dei più convinti e dei più freddi a fine gara nell’analisi della situazione. Certo che mettere tra i migliori il portiere contro il Riga in casa spiega diverse cose…..

IL BRUTTO

  • Martinez Quarta: mi chiedo come possa questo difensore centrale essere ancora nel giro di una delle nazionali candidate alla vittoria del prossimo mondiale. Mai sicuro, graziato dall’assenza del VAR nel primo tempo, sembra vivere in un perdurante stato di insicurezza. La vicinanza di un Ranieri che non ha praticamente mai giocato in carriera centrale di una difesa 4 non lo assolve: dovrebbe essere lui a guidare il compagno mai impiegato finora, non il contrario. Metamorfosi incredibile.
  • Ikonè: guardate gli highlights della sua partita. Non aggiungo altro per non rischiare querele. Inguardabile, irritante, inutile.
  • Bonaventura: invocato a più riprese dal sottoscritto per regalare qualità alla manovra viola, gioca una partita sotto ritmo, con poca voglia, senza idee. Il fondo però viene toccato al 41° del primo tempo quando, una volta persa una palla sanguinosa a metà campo, non rincorre l’avversario lasciandolo a tu per tu con Gollini che, aiutato da San Amrabaat, salva capra e cavoli. Forza Jack, questa squadra dipende da te!
  • La proprietà: quando una società parla solo di bilanci, fatturati, plusvalenze, infrastrutture senza mai dare importanza né attenzione al rettangolo verde questi sono i risultati. Quando si vende il miglior attaccante del campionato a 75 e si compra un attaccante in Svizzera a 15 con il contorno di un esterno in Francia che non ha mai segnato in carriera, questi sono i risultati. Quando il responsabile dello scouting scova Julian Alvarez a 11 milioni e te dici no, l’allenatore chiede Berardi e te dici no, questi sono i risultati. Quando il bravissimo tecnico, alla terza stagione di Serie A, affronta per la prima volta le Coppe Europee e te, invece di aiutarlo arricchendo la rosa, non fai altro che sostituire i partenti, questi sono i risultati. Quando il tuo attaccante che dovrebbe giocare centravanti in un 4-3-3 ha fatto l’ultima stagione intera due anni fa ed ha segnato valanghe di reti da seconda punta accanto ad un certo Haller questi sono i risultati. Ad oggi su 8 partite la Fiorentina ha ottenuto sono due vittorie ed i numeri non si possono discutere! Ricominciamo a fare calcio e lasciamo da parte i discorsi relativi ai fatturati, che in questo sport vale solo quello che succede su rettangolo di gioco!

A voi per i commenti: a presto!!

E’ tutta un’altra Firenze

Quante volte ci è capitato di ammirare la nostra amata città ai piedi della basilica di Piazza Santa Croce? Oppure in mezzo alle luci di natale di Piazza Duomo o perché no dalla terrazza più bella del mondo, il Piazzale Michelangelo, o anche passeggiando sui lungarni? Tante, anzi infinite volte ma credetemi, potersela godere viaggiando lentamente su quel fiume che tanto dolore ha inferto al popolo fiorentino ha tutto un altro sapore!

Per l’anniversario di matrimonio, dopo essermi consultato con la sua amica Gabri, ho deciso di regalare a Claudia un giro panoramico sull’Arno con “I Renaioli”, un’associazione culturale il cui obiettivo è quello di mantenere vivo uno dei mestieri tradizionali di Firenze. Oltre a tramandare questa antica tradizione, gli addetti sono riusciti a riportare in vita i barchetti storici con una certosina opera di restauro ed a censire tutte le imbarcazioni ancora esistenti. Negli ultimi anni poi, i Renaioli accompagnano sull’Arno turisti di tutto il mondo e cittadini innamorati della propria città facendo rivivere i percorsi di coloro i quali hanno viaggiato sul fiume durante i secoli per lavoro, per svago o per necessità.

La gita ha la durata di 1 ora e, grazie ad un Renaiolo in veste di cicerone, si parte da Piazza Mentana per arrivare fino al Ponte alla Carraia tra aneddoti, storia e spiegazioni interessanti che riportano le lancette dell’orologio indietro a tempi ormai dimenticati. Il silenzioso viaggiare del barchetto, la tranquillità dell’acqua che scorre lentamente e la bellezza di Firenze ai lati: cosa volere di più? E invece qualcosa in più si può avere perché poi, giusto a metà dell’itinerario arriva il pezzo forte del viaggio: il sottoattraversamento del Ponte Vecchio sfiorando gli Uffizi ed il Corridoio Vasariano!!

Fermatevi un attimo a pensare: vedere i turisti brulicare nel centro di Firenze, il sole che si spenge piano piano in lontananza ed il Ponte Vecchio sopra di voi con le persone che fotografano, gli innamorati che si baciano, i baristi che corrono tra i tavoli. E noi, in mezzo al mondo, sulle acque dell’Arno ad ammirare tutto questo. 

E’ stata un’esperienza meravigliosa anche perché grazie al Renaiolo che ci accompagnava, abbiamo scoperto dove viene tenuta la colombina, cosa significano i ponti di Firenze, perché il Ponte Vecchio ha dei fori alla base, dove si possono trovare le pietre focaie o addirittura perché si dice “bucaioli c’è le paste!”

Insomma un’esperienza da provare, anzi da vivere perché Firenze è sempre bella ma sull’Arno è qualcosa di indimenticabile!