Una risata ci seppellirà

Acquisti: Faraoni (prestito), Belotti (prestito)

Cessioni: Mina (definitivo al Cagliari), Pierozzi (prestito alla Salernitana), Brekalo (prestito Hajduk Spalato), Amatucci (prestito alla Ternana)

Se per molti tifosi con i quali ho parlato nelle ultime settimane, il mercato di gennaio era lo spartiacque per dare un giudizio sulle intenzioni di questa proprietà, credo sia il momento di aprire gli occhi. E’ suonato il gong, il tempo è finito e dunque mi sembra doveroso stilare un bilancio di questa finestra di mercato. Qui sopra avete il riepilogo delle operazioni portate a termine dalla Fiorentina ed i risultati sono piuttosto modesti (ad essere buono).

Lasciata la porta giustamente intoccata, la difesa ne esce indebolita quantomeno dal punto di vista numerico. Se il tempestivo arrivo di Faraoni aveva fatto sperare in un mercato diverso, la chiusura dell’operazione Mina apre ad alcune riflessioni: il difensore colombiano è l’unico calciatore ceduto in modo definitivo e dunque spero di non essere tacciato di faziosità se dico che il suo arrivo estivo è da considerarsi un grosso fallimento. Sarebbe antipatico ricordare che l’avevo detto, ma chiunque avesse voluto rinforzare davvero la difesa viola, mai avrebbe pensato ad un calciatore come Mina. Adesso però, quello che era stato presentato come il sostituto di Igor viene mandato via a titolo definitivo gratuito sostituendolo con il giovane primavera Comuzzo. Siamo sicuri sia una questione di fiducia nei confronti del giovane? Oppure è una mera operazione di riduzione degli ingaggi per far posto a Belotti? Mentre ci interroghiamo su ciò, la certezza è che se Italiano vorrà giocare con la difesa a 3 avrà a disposizione solamente tre centrali di ruolo. E’ fare calcio questo?

Se in difesa siamo ridotti ai minimi termini, non và meglio a centrocampo. La cessione di Amatucci in prestito alla nostra succursale Ternana, è stata per me sottovalutata: anche stasera, in quel di Lecce, la Fiorentina dovrà fare a meno di Arthur apparso già in netta flessione nelle ultime settimane. Considerando che il primo cambio in mezzo è Mandragora mi vengono i brividi….E’ vero che il giovane viola aveva avuto finora poco spazio ma a questo punto senza Arthur e con questo Lopez il rischio è di dover arretrare uno tra Bonaventura, Barak ed il fantasma Infantino. Contenti voi…..

Il capolavoro però è arrivato in attacco dove Vincenzo Italiano chiede da ormai un anno e mezzo un esterno pronto e con gol ed assist nelle gambe ed invece arriva un centravanti, il terzo, per un tecnico che non gioca mai (se non a partita in corso) con la doppia punta. Stasera a Lecce sugli esterni avremo a disposizione solamente Nico e Sottil a mezzo servizio per un allenatore che predilige far sempre giocare in ampiezza le proprie squadre: sareste soddisfatti voi? Posto che Belotti potrebbe essere una bella mossa, in considerazione anche della voglia del centravanti di provare ad andare agli Europei, non sarebbe forse stato preferibile prendere un calciatore richiesto dal mister e funzionale al gioco della squadra? Un’altra mossa priva di logica calcistica, l’ennesimo tentativo di mettere una pezza temporanea anziché un tassello per un progetto di crescita!

Sorvolo volutamente sulla trattativa (??) in merito a Gudmunsson fatta (forse) nelle ultime 48 ore di mercato perché non è la cosa che mi ha fatto più rabbia questo calciomercato. La mancata operazione che mi ha fatto veramente male al cuore è stata quella relativa a Baldanzi: saltato questa estate dopo la mancata cessione di Castrovilli, i viola avrebbero potuto prenderlo adesso ad una cifra addirittura più bassa di questa estate quando si chiuse sulla base di 13 milioni più 5 di bonus.  Dopo alcuni mesi in cui il talento di Castelfiorentino non ha certo brillato, soprattutto per questione di infortuni, la Roma lo ha preso per 10 milioni più bonus: un assegno circolare su un giovane che, se non lo si vuol vedere come un calciatore su cui progettare il futuro, è comunque una plusvalenza sicura nel giro già di un paio d’anni. Invece no, nemmeno un calciatore giovane, un talento italiano, un potenziale nazionale per un decennio: ma non era questo il target viola per fare investimenti importanti? Nulla….nemmeno più quelli….

La speranza è che ancora una volta Italiano e questo granitico gruppo di calciatori siano in grado di andare oltre i propri limiti, di riuscire a far contare più il gruppo delle individualità, più la squadra del talento. Nel mio cuore vorrei però anche ritrovare quella Firenze, quella Curva Fiesole che era pronta a contestare chiunque non facesse il bene della squadra e dei propri calciatori proprio perché la Fiorentina era considerata un tutt’uno col tessuto sociale cittadino. Ancora una volta i sogni di lottare per un traguardo ambizioso, per l’Europa che conta, sono stati mortificati da una proprietà tra le più ricche del calcio italiano che non ha però voluto fare calcio, non ha voluto investire nemmeno in un momento che poteva essere fecondo. L’ennesima delusione: dopo Ficini e Benalouane, la speranza è che Faraoni e Belotti riescano almeno a non farci definitivamente rimpiangere proprietà passate da cui Firenze e la propria tifoseria ebbero la forza e la volontà di liberarsi.

A voi per i commenti!!

3 pensieri su “Una risata ci seppellirà

  1. Concordo in pieno con Luca e con il commento sotto di Wwayne. Abbiamo buttato una partita già vinta, al 90° minuto con corner per noi la palla deve rimanere lì all’altezza del calcio d’angolo fino al fischio finale. Il caso maledetto ha voluto ci fossero lì in zona a controllare la palla Nzolà e Lopez ovvero la dabbenaggine fatta persona. Per non parlare poi del famoso colpo di testa di Nzolà, perfetto assist per Piccoli. Questi tre punti persi peseranno maledettamente nel proseguo del campionato. Poi guardo giocare Nzolà e mi chiedo se questo si allena ancora e cosa faccia per prepararsi alla partita; una domanda ad Italiano gliela vorrei fare: cosa ci vedi di buono in questo giocatore da tenerlo in campo per 95 minuti visto l’atteggiamento che tiene per tutta la partita?. Già a metà del secondo tempo ho gridato ad Italiano (si fa per dire) di levarlo per metterci Kayode e difendere il risultato. Ed invece niente l’ha tenuto per fare solo danni, queste scelte non le capisco e sono errori che peseranno sul suo futuro, anche se mi immagino lontano da Firenze a Giugno. A meno che non lo faccia apposta per dimostrare i limiti di questa squadra verso la dirigenza. Al di là degli errori fatti in continuazione per tutta la partita, fotocopia in parte delle partite precedenti, a questa squadra manca un vero leader in mezzo al campo, uno che dice ai giocatori di tenere palla lì ad ogni costo, attaccare, difendersi, farsi vedere, tagliare ecc…. Ho visto Bonaventura, una delle sue peggiori partite purtroppo, incazzarsi con i compagni perché non fanno i movimenti giusti, ma chi gli dà retta a lui. Insomma passano le proprietà e i dirigenti (ma non tanto riguardo a Pradè) ma le cose da noi rimangono sempre le stesse tutti gli anni. E’ una maledizione, anche con questi non ci abbiamo indovinato.
    Ciao a tutti

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    • Purtroppo concordo in tutto, anche e soprattutto sulla mancanza di Leaders. Abbiamo Milenkovic in una crisi incredibile, Bonaventura anche, Arthur che gioca solo quando se lo ricorda…. Un disastro assoluto!

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  2. Italiano gioca ormai in pianta stabile con il 4 – 2 – 3 – 1. Per quanto riguarda i 3 dietro la punta, come ala destra abbiamo Kouamé e Ikoné, come trequartista Bonaventura e Barak, come ala sinistra Nico Gonzalez e Sottil. Per quanto riguarda la punta, Italiano può scegliere addirittura tra 3 giocatori: Beltran, Nzola e Belotti. Insomma, a prima vista verrebbe da dire: “O ì che c’hanno i tifosi viola?”
    Poi però, se andiamo ad approfondire, scopriamo che la situazione è molto meno rosea di quel che sembra: infatti a livello numerico siamo a posto anche senza Gudmundsson, ma a livello tecnico il genoano sarebbe servito come il pane. Perché la linea composta da Kouamé, Bonaventura e Nico Gonzalez non è male, ma nessuno dei 3 ha una riserva che lo possa sostituire degnamente. E siccome a chi gioca in attacco capita spessissimo di dover lasciare il posto a una riserva, mi pare ovvio che avere un asso nella manica come Gudmundsson avrebbe fatto un’enorme differenza. Tra l’altro il genoano sarebbe stato riserva soltanto nelle prime partite: dopo un mese di ambientamento Nico Gonzalez sarebbe passato a destra, Gudmundsson sarebbe stato schierato titolare a sinistra, e a quel punto con 2 ali così fenomenali non ci avrebbe fermato più nessuno.
    P.S.: Mentre ti scrivo ha appena pareggiato Mandragora. Questo non cambia di una virgola il mio giudizio: stiamo giocando malissimo. Il motivo è ovvio: lo sconfortante mercato invernale ha lanciato il messaggio che alla società non importa nulla di lottare per un posto in Champions’, e quindi più o meno consapevolmente i giocatori pensano “Se non importa a loro, perché dovrebbe importare a noi?”.

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