Poveri giovani italiani!

Non vorrete mica che commenti Fiorentina Sassuolo vero? Non vorrei essere sommerso dai vostri sbadigli!

Cercherò allora di prendere la gara di ieri come un interessante spunto per alcune considerazioni che credo possano essere foriere di qualche scambio di opinioni. Vi ricordate questo pezzo https://ilcornerdellungo.com/2026/04/14/il-veliero-e-quasi-in-porto/? Al suo interno, sottolineavo l’importante crescita avuta in questa stagione dal centrocampista Ndour, crescita che aveva potuto avverarsi soprattutto perché all’ex Paris Saint Germain era stata data l’opportunità di giocare con continuità. Proprio quella che ieri è invece stata incredibilmente negata a Braschi; senza Kean infortunato solo per le gare in maglia viola, senza Piccoli che si trascina problemi da diverse settimane, ieri poteva essere l’occasione di lanciare (magari anche a partita in corso) un altro prodotto del nostro fiorente settore giovanile. Anche solo per vedere se poteva stare nel calcio dei grandi la partita con il Sassuolo, con ritmi bassi, senza cattiveria, senza l’ansia del risultato in bilico, poteva essere il primo esame per Braschi tra i professionisti. Invece no…. invece Gudmundsson falso nueve con Solomon ed Harrison sugli esterni ed il bomber della primavera a marcire in panchina per tutti i 90 minuti. Poi ci lamentiamo se i nostri giovani non riescono ad imporsi!!! Ma se non li facciamo giocare nemmeno in partite dai ritmi balneari come quella di ieri, quando mai dovremmo farli giocare?

In molti pensano che Vanoli non abbia fatto giocare Braschi ed abbia scelto la miglior formazione disponibile anche perché sta cercando di fare più punti possibili in modo da guadagnarsi la conferma. Siamo veramente sicuri che questa sia la strada migliore per restare sulla panchina della Fiorentina anche la prossima stagione? Considerando tra l’altro che la prossima stagione non avremo impegni europei, la rosa dovrà certamente essere sfoltita ed avere l’opportunità di capire se alcuni giovani siano pronti a farne parte sarebbe secondo me importante. Quel che possiamo comunque dire è che, nonostante la stagione assolutamente da dimenticare e gli errori commessi in serie, Firenze resta una piazza molto ambita ed appetibile: oltre a Vanoli infatti, le parole di Grosso ieri in sala stampa sono sembrate un messaggio d’amore alla piazza, alla città ed alla società. Se poi le sommiamo alle dichiarazioni che Maurizio Sarri ha rilasciato dopo la gara di qualche settimana fa, ci accorgiamo che ci sono già almeno tre tecnici che farebbero carte false per sedersi sulla panchina viola dal 1 Luglio. Riusciamo ad iniziare la nuova stagione senza sbagliare il prossimo allenatore?

Chiudo con una considerazione o meglio una domanda suggeritami dal grande Gionnino alla quale ho finalmente trovato risposta: anche durante la partita di ieri, giocatasi sotto il sole alle 12.30, erano accese quasi tutte le luci dei riflettori dello Stadio Artemio Franchi. Sapete perché? I riflettori negli stadi di Serie A devono essere accesi anche di giorno per garantire una luminosità uniforme e ottimale per le riprese televisive ad alta definizione: e la crisi energetica? E le problematiche relative all’inquinamento? Le norme attuali sono riuscite a limitare l’accensione ad un massimo di 4 ore, questo per ridurre considerevolmente gli sprechi energetici…. Rispetto a prima, quando le luci restavano accese anche 8 ore certamente un passo in avanti!! Insomma, piuttosto che niente meglio piuttosto dicevano gli antichi saggi!!

6 pensieri su “Poveri giovani italiani!

  1. Quella di Gudmundsson è una stagione negativa. Il motivo più appariscente è il fatto che abbia fatto solo 5 gol e 4 assist giocando spesso titolare: l’anno scorso Beltran fece 5 gol e 5 assist giocando come sua riserva, quindi se Beltran era definito un flop a maggior ragione dev’essere definito un flop anche Gudmundsson.
    C’è poi un secondo motivo meno appariscente, ma anche più preoccupante: il fatto che nelle giornate storte (che sono la maggioranza) Gudmundsson non solo non fa né gol né assist, ma è proprio un fantasma. L’anno scorso ci teneva così tanto al calcio che recuperò in 12 giorni da una dolorosa rottura del coccige per essere in campo, quest’anno ha ciondolato spesso per il campo come se il calcio non fosse affar suo: questo mi fa pensare che sia successo qualcosa nella testa di questo calciatore. Vanoli ha già dimostrato di essere un ottimo motivatore, convincendo il gruppo di potersi salvare anche dopo la tremenda sconfitta interna con il Verona che ci fece sprofondare a – 8 dalla salvezza: adesso dovrebbe dimostrare questa sua dote anche facendo tornare a Gudmundsson l’amore per il calcio.
    Anch’io ritengo pessima la gestione di Braschi. All’intervallo il ragazzo si era tolto la pettorina: questo significa o che Vanoli gli aveva promesso di farlo giocare per un tempo, o che lui ci sperava così tanto da essersi tolto la pettorina per far capire al suo allenatore che voleva giocare a tutti i costi. Nel primo caso Vanoli ha commesso l’azione gravissima di rimangiarsi la parola data, nel secondo caso ha comunque sbagliato a non premiare la voglia di Braschi (anche perché, come ho detto prima, di voglia Gudmundsson ne ha veramente poca). Doveva farlo entrare, se non all’intervallo, quantomeno a 10 minuti dalla fine. Nel post – partita poi Vanoli ha fatto un errore ancora peggiore, ovvero dichiarare che in panchina non aveva attaccanti: questo è un altro schiaffo nei confronti di Braschi, perché significa che Vanoli non lo considera neanche un calciatore. E’ comprensibile, dato che Braschi ha una sola presenza tra i professionisti, ma non andava detto pubblicamente. Lì ho capito che avevi ragione ad accusare Vanoli di non saperci fare con i giornalisti, un difetto che purtroppo nel calcio moderno si paga. 
    Nonostante io abbia criticato sia Gudmundsson che Vanoli, continuo a sperare che siano entrambi a Firenze l’anno prossimo. Tuttavia, il primo lo voglio come riserva di Solomon o comunque di un esterno più forte di lui, non come titolare. Perfino io, che l’ho difeso a spada tratta fin dal giorno 1, non riesco neanche a immaginare (né tantomeno a sopportare) un altro anno con Gudmundsson titolare.
    Una nota a margine. Come sai, Real Madrid e Barcellona vivono da sempre una rivalità così accesa che, se succede qualcosa in una società, l’altra sente subito il bisogno di rispondere. Ad esempio, a Barcellona è esploso Lamine Yamal, e a quel punto i Blancos hanno sentito il bisogno di avere anche loro una giovane stella di pari livello. Non avendola nella Primavera, sono andati a prendere Mastantuono in Argentina per la bellezza di 45 milioni di euro. Mastantuono si è così ritrovato a 18 anni con un doppio macigno sulle spalle: non solo doveva giocare con una maglia pesante come quella del Real Madrid, ma doveva anche giocare benissimo, per non far rimpiangere l’enorme investimento fatto sul suo cartellino. Risultato: Mastantuono ha fatto un gol e zero assist giocando quasi sempre titolare da Agosto a Gennaio, poi da Febbraio in poi Arbeloa si è arreso e l’ha inchiodato alla panchina. La sua storia dimostra che quando una società fa un investimento importante deve valutare se il giocatore su cui lo sta facendo è in grado di reggere psicologicamente le pressioni che ne deriveranno. Nel caso di Mastantuono era prevedibile che non avrebbe retto, perché stiamo parlando di un ragazzino appena maggiorenne; nel caso di Piccoli era più difficile prevederlo, perché quando Commisso ha speso una barca di soldi per lui aveva già 25 anni e 5 stagioni di serie A sulle spalle. Tuttavia, è evidente che Piccoli è stato bruciato fin dall’inizio, e che ogni volta che scenderà in campo avrà sempre sulle spalle il macigno dei soldi spesi per il suo cartellino, esattamente come Mastantuono: di conseguenza sarebbe stupido continuare a puntare su di lui, anche solo come riserva. L’anno prossimo ad alternarsi con Kean voglio un centravanti non ti dico da 20 gol (perché 20 gol in Italia non li fa neanche il capocannoniere), ma da 15 sicuramente sì. 

    "Mi piace"

    • Io credo che se troviamo qualcuno disponibile ad accodarsi Gud lo dobbiamo accompagnare alla porta anche velocemente perché non ha la testa per una piazza come Firenze o comunque per una squadra dove ti devi meritare il posto in concorrenza con altri. Mastantuono è già stato bocciato tanto che, notizia di ieri, Nico Paz tornerà a Madrid. Infine quanto al centravanti io spero innanzitutto che non abbia più la maglia viola addosso Kean che ha dimostrato in nazionale quanto interesse abbia nei confronti della Fiorentina. Vada pure

      "Mi piace"

      • Se tifassi per una strisciata, anch’io manderei via Kean senza esitare. Se tifi Fiorentina invece devi ragionare in maniera diversa, perché se saluti un giocatore importante non hai alcuna certezza del fatto che al suo posto arriverà uno del suo stesso livello. 
        A proposito delle strisciate, da un articolo che ho letto su tuttomercatoweb (https://www.tuttomercatoweb.com/editoriale/arbitri-scandalo-riecco-le-intercettazioni-rischio-calciopoli-bis-rocchi-sara-interrogato-in-arrivo-un-commissario-per-salvare-il-calcio-2228018) pare che l’Inter sia nei guai fino al collo per il caso Rocchi. Se andasse a finire come nel 2006, con l’Inter retrocessa e al suo posto una ripescata tra Lecce e Cremonese, l’anno prossimo salvarsi sarebbe davvero un gioco da ragazzi. So che è triste sperare di guadagnare qualcosa dalle disgrazie altrui, ma quest’annata terribile mi ha fatto ridurre anche a questo.

        "Mi piace"

        • Non mi interessa chi arriva al suo posto. Ha dimostrato di non rispettare la nostra maglia giocando su una gamba sola per la nazionale e fermarsi al primo dolorino per noi. Capisco il sogno del mondiale con la maglia azzurra ma ci ha trattato come una pezza da piede e questo non lo accetto. Come è mai possibile che con l’Italia gioca due partite in 4 giorni e con noi risulta infortunato sia prima che dopo quelle gare? Non lo accetto mi dispiace. Quanto al resto vedremo cosa verrà fuori, al momento non si capisce ancora un granché.

          "Mi piace"

Scrivi una risposta a lungo76 Cancella risposta