Appunti sparsi dal mondo della scuola (parte 2)

E’ stato un mese di passione quello che ho vissuto tra la riunione del Consiglio d’Istituto di gennaio e quella di pochi giorni fa, nel mese di febbraio.

Come certamente ricorderà chi segue la rubrica, la scorsa volta vi avevo raccontato della mia nomina a componente della Giunta Esecutiva, ruolo che mi ha portato a dover studiare in una sola settimana (vista la scadenza ravvicinata per l’approvazione del bilancio) una gran mole di dati, numeri, decisioni prese non solo nell’ultimo anno ma anche in quelli meno recenti. L’occasione in cui la Giunta si è riunita, alla presenza del Dirigente Scolastico e del Responsabile Amministrativo, è stato un bel momento di formazione e di approfondimento su tematiche spesso poco conosciute che invece hanno una valenza fondamentale per la vita dei nostri istituti scolastici. Grazie al nostro lavoro, al termine di un confronto pacato e sereno, è stato dunque possibile approvare il programma annuale del Comprensivo in Consiglio di Istituto. E’ stato per me motivo d’orgoglio e soddisfazione poter parlare davanti agli altri consiglieri per mettere meglio a fuoco quelle che mi sembrano essere le problematiche da affrontare e gli obiettivi da centrare nel medio e lungo termine. In particolare ho posto l’attenzione, in Giunta prima ed in consiglio poi, sulla necessità di mantenere un rapporto di fiducia nei confronti dei genitori che scelgono di portare i propri figli nelle scuole del nostro comprensivo. Se chiaramente non è nostro compito entrare in merito all’aspetto didattico, sulla gestione finanziaria della scuola possiamo e dobbiamo fare di più: mi riferisco al contributo volontario che ogni anno le nostre scuole chiedono ai genitori per la propria attività annuale. Credo sia doveroso oltreché necessario rendicontare meticolosamente come vengono utilizzati questi soldi e sono orgoglioso di poter dire che il nostro istituto comprensivo già fa questo lavoro! Il problema è che se questo lavoro non viene pubblicizzato ed i genitori non ne vengono a conoscenza, che valore ha? Ecco, su questo possiamo e dobbiamo fare di più ed ho dato la mia completa disponibilità non solo ad aiutare nella rendicontazione, ma soprattutto a pubblicizzarla! In questo modo potremo chiedere il contributo ai genitori spiegando quante cose utili abbiamo potuto mettere a disposizione dei nostri  figli nella vita scolastica quotidiana!

Venendo invece poi alle difficoltà relative alle scelte che l’Istituto avrà di fronte, è molto interessante essere venuto a conoscenza della differenza tra contributi economici cosiddetti vincolati e non vincolati. Lavorando nel privato, ho imparato che quando arrivano fondi statali o comunque pubblici, la destinazione d’uso è sempre vincolata e dunque non ci sono margini di autonomia decisionale relativa all’utilizzo di essi. Nella scuola invece, la riforma che ha donato l’autonomia agli istituti scolastici, incide anche dal punto di vista economico e dunque dovremo essere bravi ad individuare progetti interessanti che aiutino le insegnanti nel loro lavoro e che non siano fini a sé stessi ma che diano continuità progettuale al corpo docente ed ai nostri studenti. Su questo ci dovremo impegnare, così come abbiamo fatto riuscendo a stipulare una convenzione per il rafforzamento della lingua straniera strappando un ottimo accordo con uno dei migliori centri della città.

Non vi nascondo che è stato un mese faticoso, fatto di studio, fatica, tempo sottratto al sonno ed alle mie passioni, ma sapere che tutto questo può aiutare anche in minima parte la serenità dell’ambiente che ogni giorno i miei figli frequentano, mi dona una soddisfazione immensa.

Alla prossima!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – EMPOLI = 1 – 1

Di nuovo delusi, di nuovo amareggiati. Come dopo il pareggio di Roma contro la Lazio, anche la vittoria di Braga non ha dato quella svolta che tutti auspicavamo. Non si è accesa la scintilla, non abbiamo messo benzina emotiva nel motore tanto che abbiamo visto per l’ennesima volta la stessa Fiorentina, quella che approccia bene la gara, che cerca di imporre il proprio gioco ma poi regala un gol alla prima occasione ed è costretta a rincorrere in spazi sempre più angusti, in partite sempre più complicate. Non c’è niente da fare, la squadra viola in campionato è un’altra cosa. Sarà perché in Europa la scuola allenatori non è all’altezza di quella di Coverciano con tecnici che non studiano le avversarie preparando la partita nei minimi dettagli come siamo abituati a fare da noi in Italia, sarà perché nessuno gioca mai pensando solamente a bloccare l’avversario in ogni zona del campo, ma il modo di fare calcio della Fiorentina e del proprio tecnico Vincenzo Italiano viene ormai letto con una discreta facilità da ogni avversario. Anche contro l’Empoli, un po’ per gli errori individuali viola, un po’ per l’interpretazione della gara da parte degli ospiti, Jovic e compagni sono riusciti ad esprimere raramente quel calcio che abbiamo visto invece a Braga. Una squadra lenta, subito pressata in ogni zona del campo, mai capace di spezzare il raddoppio (Castrovilli dove sei????), la Fiorentina ha fatto tantissima fatica a trovare la porta e, solamente grazie al gol di Cabral, ha acciuffato un pareggio molto prezioso per la salvezza. 

Al netto delle polemiche, delle sceneggiate del simpaticissimo Joe Barone fuori dallo stadio, restano i numeri e quelli fanno veramente paura! Due punti conquistati nelle ultime sei gare di campionato, 14° posizione in classifica con 25 punti in 23 partite e 25 reti realizzate: anche ieri mister Italiano si è trincerato dietro le statistiche che recitano di 27 tiri verso la (non IN) porta, ma la verità è che la squadra prende rete al primo tiro subìto e non riesce a segnare in quelle occasioni che invece potrebbero cambiare il verso di una partita. Anche ieri contro l’Empoli, tante palle inattive a favore dei viola mai concretizzate, non uno straccio di schema che liberi qualcuno al tiro….anche questo è colpa del mercato così misero? Credo che ogni tanto, un minimo di autocritica da parte della società come dell’allenatore aiuterebbe a crescere! Lunedì, dopo il ritorno contro il Braga, la Fiorentina è chiamata a giocare una sfida contro il Verona che potrebbe significare tranquillità o terrore: tocca alla squadra decidere come vuol vivere l’ultima parte di stagione in campionato.

IL BUONO

  • Cabral: se dal punto di vista caratteriale è sempre stato preferibile rispetto a Jovic, adesso sembra iniziare ad essere anche più cattivo sotto porta. Fisicamente più asciutto, sempre pronto a buttarsi su tutti i palloni, scaltro a credere anche a palloni che sembrano impossibili, quali il cross di Dodò di ieri. Non l’ho mai considerato un fenomeno, mai nemmeno un bidone ma credo anche che un pochina di continuità potrebbe aiutare Arturone a trovare fiducia e ritmo. In una partita piena di scintille come quella che si prospetta a Verona, un carro armato così non lo lascerei fuori!
  • Il risultato: mi vergogno quasi a scriverlo ma, per come si era messa la partita e per l’incapacità cronica della Fiorentina di recuperare lo svantaggio, alla fine il pareggio può andare bene. Mi sembra ormai chiaro che la nostra stagione passerà tutta dalle coppe ed allora, riuscire almeno a lasciare la zona pericolosa a 8 punti, è quantomeno confortante. Del resto per l’ennesima stagione la gestione di questa proprietà ci relega alla mediocrità e bisogna anche stare zitti…..

IL BRUTTO

  • Amrabat: un errore inaccettabile che segna indelebilmente la sua prestazione. Purtroppo non è la prima volta che si macchia di queste leggerezze in fase di impostazione anche se continua ad essere impiegato in questo ruolo. Dimostra ancora una volta di non essere un regista: siamo proprio sicuri che Amatucci sia peggio?
  • Terracciano: un’altra grandissima delusione. Alla lunga escono sempre i reali valori dei calciatori e Pietro si dimostra ancora una volta ciò che è: un ottimo numero 12 di Serie A pronto all’occorrenza. Subisce una rete evitabile e viene salvato solamente dal fuorigioco in occasione del raddoppio empolese. Nonostante non avesse la sua migliore giornata, con Vicario in viola ieri probabilmente la Fiorentina avrebbe portato a casa 3 punti. Ma tanto noi abbiamo vinto lo scudetto del bilancio!
  • Ikonè: un tipo da psicanalisi. E’ incredibile come non riesca mai non dico a segnare, ma nemmeno a centrare la porta. Ennesima prestazione indecorosa. Di Stefano è peggio di questo?
  • Il mancato impiego di Castrovilli: in questo weekend ho avuto il piacere di essere ospite su Lady Radio dal Benzivendolo e su Radio Firenze Viola dal PucciViola invocando l’ingresso in campo, almeno part time, dei nostro numero 10. Non perché pensi che un solo calciatore possa risolvere i problemi della Fiorentina, quanto perché in gare bloccate come quella contro l’Empoli serve un giocatore che abbia cambio di passo, velocità e soprattutto qualità per vincere l’uno contro uno e creare la superiorità numerica. Possibile che dopo aver giocato a Torino contro la Juve non trovi posto Castrovilli? Mah….

A voi per i commenti!!

Che si gioca?

Stavolta usciamo con la Serie A che ha già giocato la prima gara, quella tra Sassuolo e Napoli, ma non vi preoccupate la rubrica dei pronostici non si ferma! Sandrino il Bressesino è ancora al comando ma il Bottegone, come Joe ci ricorda sempre, non molla mai ed ora la distanza è di soli 3 punti.

Il weekend è stato spumeggiante con Joe che è riuscito a fare il percorso netto grazie allo scontro salvezza tra Salernitana e Verona, mentre il battistrada ha azzeccato solamente la scontata. Tra gli altri, perde il suo posto sul podio il Pappagallone Reale mentre Niccolò continua nella sua folle rincorsa. La famiglia proveniente da Paderno Dugnano non azzecca un pronostico e sia il Meneghino che il Junior segnano -1. Bando alle chiacchiere, andiamo a vedere la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino 60
Joe il Pistoiese 57
Lungo 56
Il Pappagallone Reale 54
Niccolò 53
L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 51
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 50
Salva il Molisano 48
Francesco il Meneghino Junior 46
Bomber Siiimo 43
Il Crociato Gialloblù 41
Andrea 34
Luchino il diavolo rossonero 17

Ecco le partite da giocare in questo weekend:

La gara più scontata: CHELSEA – SOUTHAMPTON= 1

La regina del mercato di gennaio non ha ancora ingranato né in Premier né in Champions League nonostante gli acquisti faraonici. Per evitare il totale fallimento stagionale, il Chelsea deve assolutamente risalire la china in campionato per centrare almeno l’ingresso in una delle coppe europee. La gara interna contro il fanalino di coda Southampton sembra essere l’occasione giusta per ripartire velocemente. Considerando la sproporzione del talento tra le due rose, chiaramente io tiferò Saints, ma la testa mi dice che il Chelsea vincerà la sfida. Pronostico chiuso, 1 fisso.

La sorpresa della giornata: NEWCASTLE – LIVERPOOL = X (Risultato 2 – 2)

Non è stato facile trovare una partita da giocare in questo weekend perché in Italia non ci sono scontri al vertice o gare tra due pericolanti che mi stuzzicassero….ed allora si torna in Premier!! Se il Chelsea ha sconvolto il mercato di gennaio, il Newcastle sono ormai 12 mesi che spende e spande. La nuova proprietà ha rilevato la società con la squadra in lotta per la retrocessione ed adesso, un anno dopo, la ritroviamo con una classifica che oggi regalerebbe ai bianconeri l’accesso alla prossima Champions League. Il St. James’ Park sarà certamente infuocato, ma il Liverpool è abituato a giocare in questi stadi partite che valgono una buona fetta di stagione. Klopp, Salah e soci infatti, se vogliono sperare di giocare anche l’anno prossimo in Champions, non possono permettersi di uscire sconfitti. Non è certo la miglior stagione della gestione Klopp, i Reds non riescono a trovare continuità di risultati e di gioco e probabilmente alcuni calciatori iniziano a mostrare la corda ma guai a dare per morto il Liverpool. Partita veramente difficile da pronosticare, vado con un pareggio scoppiettante!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

BRAGA – FIORENTINA = 0 – 4

Non so se è solamente un raggio di luce oppure è tornato a splendere il sole, quel che so è che finalmente, almeno per 90 minuti, con una buona continuità di manovra e ritmi assolutamente accettabili, siamo tornati ad ammirare la vera Fiorentina, quella che Vincenzo Italiano ci ha mostrato per tutta la scorsa stagione. La trasferta di Braga, molto temuta prima di scendere in campo, potrebbe averci restituito quella viola che abbiamo ammirato ed osannato nel primo anno di gestione Italiano, o almeno questa è la nostra speranza. Stavolta infatti, la Fiorentina è tornata a seguire quell’idea di calcio che ci aveva inebriato lo scorso anno: linee corte e strette, ricerca dell’anticipo quasi spasmodica, ma soprattutto gestione della palla finalmente in ampiezza anziché nell’imbuto della zona centrale del campo. Quasi miracolosamente sono tornate a funzionare le catene esterne della squadra, specialmente quella di sinistra in cui Mandragora e Biraghi (!!!) hanno imperversato più volte e solamente la serataccia di Saponara non ha permesso di chiudere i giochi già dopo 45 minuti. Gran parte del merito di ciò, credo sia da ricercare nel ritorno alle sovrapposizioni esterne dei terzini: nelle puntate del Corner Viola, già nel periodo di stop del campionato per i Mondiali del Qatar, avevamo fatto notare come Dodò e Biraghi avevano cambiato il modo di attaccare facendo movimenti interni rispetto ai compagni offensivi di fascia. Ieri finalmente, siamo tornati a giocare con Nico e Saponara che tagliavano dentro al campo e Biraghi e Venuti che, quando spingevano, si posizionavano quasi sulla linea laterale. Questo movimento ha permesso anche ai centrocampisti di andare dentro con più continuità trovando anche la via del tiro in porta. A tutto questo si è poi sommata la serata degli attaccanti: Jovic e Cabral hanno finalmente trovato la via della rete addirittura con una doppietta a testa ed hanno riacceso la speranza di avere due punte non proprio goleador di razza, ma comunque in grado di capitalizzare almeno una parte della mole di gioco che viene costruita dalla squadra. E per questo, per i meriti della Fiorentina, per l’approccio alla gara, per la qualità delle giocate, il Braga è sembrato veramente poca roba, una squadra capace di rendersi pericolosa solamente grazie ad errori difensivi e non alle trame di gioco inaridite dal pressing viola e dalle letture preventive di Amrabat e Madragora finalmente convincenti.

Resta la soddisfazione per una serata perfetta con quel retrogusto amaro di ciò che poteva essere e finora non è stato. Siamo ancora in tempo per raddrizzare la stagione anche in campionato? Con l’Empoli sarà già un test attendibile per capirlo, ma sarebbe assolutamente doveroso provarci almeno per quei 1600 eroi che si sono sobbarcati spese di viaggio, hanno preso giorni di ferie, hanno sfidato gli scioperi aerei per continuare ad inseguire un sogno in uno stadio portoghese che doveva essere colorato del rosso del Braga, ma che ieri sera è sembrato solo ed esclusivamente viola.

IL BUONO

  • Jovic: finalmente a segno con una doppietta. In una gara in cui certamente viene servito più e meglio, realizza il primo gol da centravanti di razza con un bellissimo colpo di testa e poi raddoppia prendendo in contropiede il difensore in un disperato recupero. Sembra finalmente più dentro il gioco tanto da causare anche un’espulsione. I ritmi non sono certo infernali, ma le movenze sono da attaccante puro. Se solo avesse voglia……
  • Biraghi: come sapete non è il mio giocatore preferito, ma cerchiamo sempre di dire le cose che pensiamo ed allora ieri sera abbiamo visto il terzino che vorremmo sempre vedere in campo. Finalmente coraggioso, capace di arrivare sul fondo per il cross, sempre pronto ad aiutare il centrocampista per dargli l’appoggio. Allora si può fare!
  • Mandragora: ecco un altro calciatore di cui ho criticato in lungo ed in largo sia l’acquisto che le prestazioni. Ieri sera però ha finalmente fatto intravedere le doti per cui è stato acquistato. Tosto, sempre dentro la partita, pronto a fare sia la fase offensiva che quella difensiva con continuità, pericoloso al tiro. Se la catena di sinistra funziona così bene, è anche grazie al suo lavoro. Avanti così adesso!
  • Cabral: il gol del 3-0 è semplicemente meraviglioso anche se, dobbiamo dirlo, non si può prendere una rete direttamente dalla rimessa laterale! Arturone però, al quale vogliamo un gran bene per l’impegno che ci mette sempre, in Conference League sembra nel giardino di casa. Due gol fondamentali per il morale. Che possa essere la scintilla?

IL BRUTTO

  • Milenkovic: in una partita in cui il Braga si fa vedere raramente nella metà campo avversaria, se i portoghesi riescono a trovare la via di Terrracciano è sempre e solamente nella zona del serbo. Dopo il mondiale, non abbiamo più ammirato il condottiero difensivo. Nikola sveglia che abbiamo bisogno di te!
  • Saponara: un qualunque altro esterno del campionato italiano avrebbe terminato il primo tempo avendo segnato almeno una rete. Con il talento che ha, resta un enigma irrisolto.
  • Nico Gonzalez: un fantasma che vaga per il campo senza essere mai decisivo né partecipe. Che sia rimasto in pista?
  • Cartellini gialli: qualcuno può spiegarmi come sia possibile che i tuoi esterni offensivi prendano due cartellini gialli quando la propria squadra ha il vantaggio di un uomo e vince 3-0 in trasferta? Semplicemente assurdo.

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 1 – 0

È sempre la solita storia, sono sempre le solite interviste post gara, sono sempre le solite sconfitte. Nella settimana in cui il patron Rocco Commisso è riuscito a distogliere l’attenzione della città dalla partita più importante dell’anno con dichiarazioni lunari, nel giorno in cui il direttore generale Joe Barone, subito prima del match, si mette a parlare di un articolo de La Gazzetta dello Sport, la Fiorentina affonda davanti ad una Juventus talmente brutta da sembrare davvero una compagine che si deve salvare. Se penso alla prestazione di una squadra che in campo ha talenti del calibro di Vlahovic, Chiesa, Di Maria, Kostic, Locatelli e successivamente Paredes, mi vengono i conati di vomito. Stavolta però abbiamo poco da fare gli schizzinosi visto che i viola confermano il trend delle ultime settimane: con la sconfitta di Torino, adesso le statistiche dicono che la compagine di Italiano ha raccolto 1 punto nelle ultime 5 gare ed adesso deve iniziare seriamente a guardarsi alle spalle, altro che mirare al settimo posto!! È stata l’ennesima gara condotta per larghi tratti dalla Fiorentina con un possesso palla sterile, un attacco mai in grado di impensierire gli avversari, esterni e mezz’ali che quasi mai creano la superiorità numerica e soprattutto sono capaci di sfornare cross ed assist invitanti. Sarà un caso ma, appena entrato, Terzic ha servito a Jovic l’unica palla decente di uno scorcio di partita anche stavolta giocato con le infradito dall’insopportabile ex Real Madrid. Se a questo uniamo il solito gol subito in modo demenziale (Nico dov’eri?), la partita è presto raccontata: Terracciano ancora una volta non riesce ad uscire dal campo imbattuto e la statistica più incredibile della gestione di Vincenzo Italiano continua a gonfiarsi. Da quando il tecnico siciliano è arrivato sulla panchina viola, la sua squadra si è trovata in svantaggio 31 volte, compresa la gara in questione: sapete quante volte i viola hanno ribaltato il risultato? In una sola occasione!! Ed allora di che parliamo? Di una squadra che, per bocca di Commisso, ha in rosa due attaccanti fortissimi, talmente forti che a Torino, per giocare contro la Juve, si decide di fare giocare in quel ruolo Kouame’. E dire che stavolta le scelte del tecnico si sono rivelate anche abbastanza azzeccate, con Ranieri che, dopo Immobile, ha concesso poco o nulla anche a Vlahovic e Duncan che ha giocato la sua solita onesta partita da gregario (anche se quando è entrato Castrovilli la squadra ha cambiato marcia).

La cosa che fa più male però, è che non si è mai parlato di quella che è e resterà la partita dell’anno per Firenze e per i tifosi della Fiorentina. Non nella settimana della gara, grazie alle incredibili dichiarazioni di Commisso, non subito prima della partita, grazie alla polemica inutile del Direttore Generale Barone contro la Gazzetta dello Sport, non dopo la sconfitta perché tutti si sono affrettati a dire che adesso dobbiamo pensare a Braga. Questo significa che, dopo 4 anni di proprietà, NON AVETE ANCORA CAPITO COSA SIA FIRENZE. Ma tornando al campo, sempre che ancora vi interessi, lo ripeto per l’ultima volta: Rocco, Joe, Vincenzo, Daniele, uscite dal metaverso e tornate alla realtà che la situazione non è quella che raccontate voi!! Qui, sulla terra, abbiamo giocato 22 partite e ne abbiamo vinte 6, abbiamo 24 punti e tra poco saremo in zona retrocessione. Fatevi un esame della coscienza, sempre che ne abbiate ancora una!!!

IL BUONO

  • Approccio e piglio: tra le pochissime cose da salvare, stavolta c’è l’approccio alla gara. Se contro il Bologna la Fiorentina aveva perso gara e faccia nei primi minuti di entrambi i tempi di gioco, a Torino l’ingresso nella gara è stato positivo. I viola hanno dimostrato ancora una volta che, quando mister Italiano ha una settimana di tempo per preparare la partita, difficilmente ne sbagliano l’interpretazione. Anche la “cattiveria” è stata quella giusta, peccato che a questo giochino poi vinca chi la butta dentro…..Anche se alla partita di Braga mancano solo tre giorni, speriamo ci si ripeta!
  • Ranieri: una delle più grandi sorprese della formazione iniziale è anche il migliore in campo per distacco. Sono anni che dico (con testimoni presenti) che Ranieri, seppur penalizzato dalle proprie doti fisiche, è un difensore che può tranquillamente stare nella rosa viola (altro che strapagare Nastasic!!!). Nonostante sia nuovamente messo sotto pressione, dopo aver giocato a Roma contro Immobile, dimostra ancora una volta di essere presente con la testa e col cuore non mancando mai di rispondere per le rime ai due simpaticissimi ex con la maglia a strisce. Forse l’unico ad aver capito cosa significa questa partita per Firenze!
  • Castrovilli: una luce in mezzo al buio. Il suo ingresso in campo regala fin da subito una scossa importante a tutta la squadra: viaggia al doppio della velocità rispetto ai compagni, mangia l’erba, ha una voglia matta di tornare ad essere importante per la propria squadra. La rete che gli viene giustamente annullata, lascia la speranza di poter rivedere presto un calciatore degno di questo nome indossare il numero 10 viola. Adesso non fermarti più!

IL BRUTTO

  • Kouamè: è semplicemente inadatto ad un sport che preveda l’utilizzo di un attrezzo di forma sferica.
  • La scelta di far giocare Duncan: considerando la solita partita condita dal nulla (cioé una gara in cui si veleggia tra il 5,5 ed il 6- in cui ci si esalta per una corsa palla al piede di 30 metri), non si poteva proprio far giocare Bianco che abbiamo visto due volte in tre giorni e poi è sparito come se fosse vittima dell’anonima sequestri? Ah già, ma l’idea del Viola Park serve solo per la patrimonializzazione della società, mica per lanciare i giovani!
  • Ikonè: quando si dice la competenza dei propri dirigenti da difendere contro tutto e contro tutti….. questo è costato 5 milioni più di Kvara del Napoli. Eh ma il Napoli è fuori dalla Coppa Italia (cit.)
  • Dodò: quando si dice la competenza dei propri dirigenti da difendere contro tutto e contro tutti….. questo è costato più del doppio di Di Lorenzo del Napoli. Eh ma il Napoli è fuori dalla Coppa Italia (cit). Game, set and match.

A voi per i commenti!!

BarLungo con Simone – Fine pena mai!

La scorsa settimana si è accesa una polemica furente in merito al caso Cospito, l’anarchico condannato all’ergastolo e sottoposto al regime carcerario del 41/BIS. Come spesso succede però, quando la sfida è a chi grida più forte e tutto diventa polemica politica, si rischia di perdere di vista il merito delle cose finendo per capirci poco o nulla. Ecco allora che, grazie a Simone Pesucci, cerchiamo di approfondire la materia per orientarci tra ergastolo, ergastolo ostativo e 41/BIS.

Buon ascolto!

Che si gioca?

Il battistrada è sempre davanti a tutti anche se dietro rosicchiano qualche punto (pochi). Sandrino il Bressesino continua a guardare tutti dall’alto in basso ma la fuga non è ancora definitiva.

Il derby di Milano non ha rappresentato uno scoglio molto duro per i nostri giocatori ma alcuni hanno sbagliato la gara scontata e dunque non sono riusciti a segnare l’en plein. A dar del filo da torcere al battistrada, è soprattutto il Pappagallone Reale che, con i suoi commenti striminziti, continua zitto zitto a raggranellare punti. Anche dalla provincia però non si molla: il Bottegone e Paderno Dugnano continuano ad essere il centro del mondo con una continuità impressionante…..altro che Parigi!! Basta con le chiacchiere, andiamo a vedere la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino 59
Il Pappagallone Reale 53
Lungo 52
Joe il Pistoiese e Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
L’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 50
Niccolò 49
Salva il Molisano, Francesco il Meneghino Junior 47
Bomber Siiimo 42
Il Crociato Gialloblù 37
Andrea 33
Luchino il diavolo rossonero 16

Ecco le partite da giocare in questo weekend:

La gara più scontata: NAPOLI – CREMONESE= 1

Dopo averlo eliminato dalla Coppa Italia grazie ai calci di rigore, non credo che i grigiorossi di Ballardini riusciranno a duplicare l’impresa. Il Napoli in campionato è lanciatissimo e sa perfettamente che, con il ritorno della Champions League alle porte, non può certo permettersi di rallentare visto che i punti di vantaggio potrebbero tornare utili più avanti. Spalletti non sembra voler cedere alla moda del turnover prima delle coppe e dovrebbe schierare tutti i titolari, quelli che finora hanno ucciso il campionato. Di fronte una Cremonese che nelle ultime gare sembra aver mollato un pò anche perché probabilmente non è riuscita a reperire sul mercato quella qualità necessaria a restare in corsa per la salvezza fino alla fine. Pronostico chiuso, 1 fisso.

La sorpresa della giornata: VERONA – SALERNITANA = 1 (Risultato 2 – 1)

E voi che pensavate di dover giocare Lazio Atalanta o Plusvalencia Fiorentina….poveri illusi!!! Attenzione che, a seconda di come finirà questa sfida, la lotta per la salvezza potrebbe incredibilmente riaprirsi! Il Verona sembrava già retrocesso alla fine del 2022 ed invece, con la nuova coppia di allenatori Bocchetti-Zaffaroni ed un cambio di mentalità incredibile, adesso rischia di rientrare in corsa. Nel mercato di gennaio poi, sono arrivati quei soliti 3 o 4 sconosciuti che però sembrano poter cambiare il volto agli scaligeri. Situazione opposta in quel di Salerno: dopo la favola dello scorso anno, con Nicola che fece un autentico miracolo salvando i campani, in questa stagione la Salernitana non riesce mai a trovare la continuità necessaria a fare un campionato diverso. Gli investimenti ci sono stati, lo stadio è sempre pieno, ma la magia sembra essere svanita e la ridicola marcia indietro in merito all’esonero dell’allenatore sembra essere la ciliegina sulla torta di una stagione che rischia di complicarsi maledettamente. Vado con il Verona e, lunedì sera, corsa per la salvezza riaperta!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BOLOGNA = 1 – 2

Un passo indietro clamoroso, una caduta fragorosa che provoca dolore come un cazzotto in bocca che non ti aspetti. La sconfitta contro il Bologna rappresenta questo e molto di più per le dichiarazioni ascoltate dopo la gara da chi dovrebbe rappresentare la squadra davanti ai microfoni e dovrebbe spiegare cosa succede nel rettangolo di gioco. La Fiorentina, dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Torino, e la prova convincente di Roma contro la Lazio, viene presa a pallonate dal Bologna di Thiago Motta che prepara la partita alla perfezione e vince con merito a Firenze dopo tempo immemore. E stavolta non regge nemmeno la scusa della scarsa qualità della rosa visto che quella rossoblù non è certamente migliore di quella viola: Thiago Motta ha a disposizione una difesa composta da calciatori semi-sconosciuti che farebbero fatica non solamente a Firenze, e davanti ha un attaccante che viene ancora cercato a Parma dal momento che non l’hanno mai visto. Per non parlare di un portiere che anche ieri sembrava la controfigura di Calamity James….Terracciano sul gol di Posch poteva certamente fare di più, ma nel primo tempo ha eseguito un paio di interventi notevoli. Spero solamente che il dubbio che ieri serpeggiava in curva, cioè che inconsciamente la squadra abbia mollato in campionato per puntare tutto sulla Coppa abbia un fondo di verità, perché altrimenti la preoccupazione sarebbe ancora maggiore: una Fiorentina come quella di ieri sera avrà grandi difficoltà anche a superare la Cremonese in una doppia sfida, figuriamoci il Braga secondo in classifica in Portogallo!

Come sa chi mi segue su questo blog, amo ricordare che i numeri non mentono mai e la squadra viola ha guadagnato 1 punto nelle ultime 4 gare, ha vinto 6 partite sulle 21 disputate ed è nella parte destra della classifica: nel contempo però, Commisso e soci hanno chiuso il bilancio con 46 milioni di utili e, probabilmente, per loro è l’unica cosa che conta.

IL BUONO

  • Saponara: dopo aver cambiato faccia alla partita di Roma, ieri sera si è ripetuto confermandosi il migliore in campo tra le fila viola. Certo qualche pallone lo ha perso, ma è stato l’unico ad accendere la luce: un gol, una traversa a dir poco meravigliosa e qualche serpentina che hanno creato quella superiorità numerica che gli altri non riuscivano a trovare. Unico fiore nel deserto viola.
  • Thiago Motta ed il suo Bologna: il mio socio, Flavio Bardaro, non è d’accordo ma ieri i felsinei ci hanno preso a pallonate in lungo ed in largo, hanno dominato il centrocampo, hanno trovato delle verticalizzazioni a noi sconosciute. Hanno giocato un calcio riconoscibile per i propri calciatori che sapevano esattamente cosa fare, a differenza dei nostri che, una volta bloccati Barak e Bonaventura, sono andati completamente in crisi. Il Bologna gioca un calcio in cui si capisce chi deve fare cosa, riesce a valorizzare un mezzo calciatore come Zirkzee ed a far sembrare un bomber anche Orsolini. Grande merito di ciò, deve essere riconosciuto a Thiago Motta che, dopo aver raccolto la difficile successione di Italiano a Spezia, adesso sta cercando di far dimenticare, calcisticamente parlando, Mihajlovic a Bologna. Non ci avrei scommesso un euro, ma sta dimostrando a tutti di essere un allenatore di Serie A: chapeau!  

IL BRUTTO

  • L’approccio alla gara: la Fiorentina è stata letteralmente dominata sia in avvio del primo tempo, che in avvio della ripresa. Ha subito rete su palla inattiva in entrambi i frangenti di gara, ha regalato palloni, spazi di campo e tempi di gioco al Bologna senza mai riuscire a controbattere. L’atteggiamento è stato remissivo, le trame inconcludenti, la reazione nulla. Tra capitano, allenatore e società, c’è qualcuno nel pianeta viola che riesca a far capire l’importanza delle partite?
  • Barak: effettivamente il rinnovo di contratto lo ha tranquillizzato. Ieri, a dire il vero, sembrava addormentato più che tranquillo. Ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, ha perso palloni su palloni, ha causato il rigore, non ha mai trovato lo spazio di inserimento nell’area di rigore avversaria. Se la reazione ad un bel contratto fino al 2027 è questa, allora stiamo freschi!
  • Amrabat: contro un Bologna tatticamente perfetto, che ha bloccato i due unici centrocampisti di qualità che abbiamo, è uscito il vero Amrabat, un calciatore tecnicamente non eccelso, che tocca la palla troppe volte prima di rigiocarla, che etra in confusione non appena viene pressato con i tempi giusti. Il nuovo Xavi (o Iniesta se preferite), si dimostra ancora una volta un ottimo gregario incapace di prendere in mano una squadra che voglia giocare a calcio e non fare un combattimento di wrestling. Testa sul manubrio e pedalare!
  • Vincenzo Italiano: al termine dell’ennesima prova indecente della sua squadra, ci offre le solite parole, la stessa conferenza stampa di sempre senza un’assunzione di responsabilità, una spiegazione allo scempio che anche stavolta quasi 31.000 spettatori devono sorbirsi. Stavolta però, ecco la chicca finale: il povero cucciolotto nostro si è offeso perché dalla curva abbiamo cantato un cattivissimo coro che diceva “fate ridere”! Povero topolino, stamattina magari invece che alle 10,00 vi sveglierete alle 9 perché vi abbiamo turbato il sonno. O magari ieri sera invece che lo champagne avete dovuto bere una Vernaccia perché le bolle vi davano acidità….ma non vi vergognate nemmeno un pò? Se solo lavoraste ogni mattina, doveste pagare un biglietto e magari sobbarcarvi un viaggio per vedere queste prove scandalose, scommetto che gridereste anche di peggio. Tacete e chiedete scusa, è l’unico atteggiamento saggio.

A voi per i commenti!!