Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SASSUOLO = 2 – 1

Una delle più brutte prestazioni interne della Fiorentina gestione Italiano regala comunque ai viola tre punti che permettono di sperare ancora in una difficilissima rimonta alle posizioni europee. La compagine di Commisso ha giocato una gara sotto ritmo, senza idee, con poca voglia di raggiungere quei tre punti che tutti avevano dichiarato essere l’obiettivo irrinunciabile della gara: non dimentichiamoci che si affrontava il Sassuolo, squadra che aveva avuto il coraggio di perdere tre giorni fa in casa contro la derelitta Sampdoria! Ciò che preoccupa maggiormente è il ritmo bassissimo con cui ha giocato la squadra di Vincenzo Italiano, la mancanza di idee, l’assenza di variazioni sul tema: la sosta, invece di aver oliato i meccanismi della manovra, sembra averla arrugginita sottolineando ancor di più la mancanza di qualità di una rosa che in mezzo al campo, tolto Bonaventura, si muove nel deserto. Una volta tanto però, Italiano ha fatto i cambi al momento giusto e dopo 45 minuti ha inserito Saponara (che quando entra a gara in corso sembra un altro calciatore) e successivamente il desaparecido Nico Gonzalez che ci ha fatto anche il piacere di battere il rigore decisivo.

La strada per la rimonta è ancora lunga ma giovedì è già il giorno di tornare in campo contro la Sampdoria in Coppa Italia: che siano proprio le coppe la strada per dare un senso a questa stagione in chiaroscuro? Se la Fiorentina dovesse passare il turno troverebbe probabilmente l’Inter ma in gara secca perché non pensare all’impresa? E perché non credere che la ripresa a rilento non sia dovuta alla voglia di fare più strada possibile in Europa? Del resto per la doppia sfida contro il Braga mancano ancora quasi 5 settimane: tutto possiamo permetterci tranne che pensare che poco dopo la Befana la stagione sia già finita!

IL BUONO

  • Bonaventura: nel nulla della squadra viola, la qualità del piede di Jack risulta ancora una volta decisiva. Nei primi 45 minuti è l’unico che vede la verticalizzazione e manda in contropiede un paio di volte gli esterni, nella ripresa quando viene schierato tra i due davanti alla difesa dirige il traffico con grande sapienza. Non è ancora il miglior Bonaventura, ma già così è sul piedistallo per distacco. Prima rinnovategli il contratto, poi clonatelo!
  • Saponara: se contro il Monza Italiano aveva fatto lo spettatore non pagante, nella gara odierna è attivo, cambia la partita con le sostituzioni ed azzecca tutte le mosse. E’ infatti Saponara ad aprire le danze con il gol del vantaggio, quel Ricky che nel giorno del compleanno del grande amico Davide Astori gli dedica la rete. Si dimostra ancora una volta molto più decisivo a gara in corso che dall’inizio. Tecnicamente delizioso, uno dei migliori calciatori part time della serie A.
  • Terracciano: nel disastroso primo tempo viola, il portiere è un baluardo decisivo per tenere la porta imbattuta. Prima su Frattesi, poi su Pinamonti, copre gli errori incredibili di un Igor da mettere dietro la lavagna. I tifosi viola tremano nel momento in cui sembra infortunarsi ma poi riesce a portare a termine una gara senza macchie. Pietro il grande!
  • Terzic: ancora oggi non si capisce come mai questo ragazzo non abbia spazio. Il capitano della Fiorentina non si chiama Cabrini e nemmeno Maldini ma nonostante ciò si continua a non far mai giocare Terzic che non sarà un fenomeno ma almeno ci prova in tutti i modi. Contro il Sassuolo, in un quarto d’ora, conquista metri e si proietta in avanti più volte fino a prendere il rigore decisivo. Ma al Bologna non possiamo dare Biraghi?
  • Nico Gonzalez: è decisamente un calciatore di un’altra categoria. Cambia la partita con la sua sola presenza perché trova quegli spazi che sembravano non esserci fino a qualche minuto prima. Sfiora la rete di testa prima, realizza il rigore decisivo poi con una freddezza glaciale. Resta il rammarico di alcuni mesi non disputati per rincorrere il sogno di un mondiale che è svanito per sfortuna o forse solo per giustizia divina. Ora silenzio e pedalare che prima di farmi nuovamente esultare ad un tuo gol ne deve passare di acqua sotto i ponti……
  • Italiano: come l’ho criticato contro il Monza perché i cambi sono stati tardivi, oggi è giusto dire che ha azzeccato tutte le sostituzioni ed ha avuto il coraggio di provarci fino in fondo con un centrocampo a 2 composto da Bonaventura e Castrovilli. In una squadra in cui manca tanta qualità, le doti del mister sono fondamentali. Vincenzo abbiamo bisogno di te!

IL BRUTTO

  • Igor: dopo la prova insufficiente contro il Monza, riesce a fare addirittura peggio! La scelta di Italiano di confermarlo è incomprensibile soprattutto perché, con un centrocampo senza qualità composto da Duncan e Bianco, servirebbe un difensore centrale capace di impostare il gioco e, dopo l’assist a Cabral, perché non confermare Quarta? La stagione del brasiliano continua ad essere assolutamente insufficiente, dov’è il vero Igor? Meno muscoli sui social e più concentrazione grazie!
  • Duncan: nel grigiore generale, il centrocampista ex di giornata si dimostra in confusione totale. Non solo non riesce a far ripartire l’azione, ma perde anche diversi palloni che si rivelano pericolosi per la difesa viola. Avrebbe assolutamente bisogno di avere un regista accanto, ma la società ha deciso che la squadra non ne avesse bisogno. Fuori ruolo e fuori condizione.

A voi per i commenti!!

8 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. I ritmi bassi si spiegano con gli impegni ravvicinati, contro il Monza si è visto che ad alti ritmi il gruppo cala vistosamente dopo 50′.
    In serie A a medio livello c’è molto equilibrio, decidono gli episodi. Ieri Ferrari aveva cancellato Cabral dal campo poi basta una disattenzione…
    Il recupero di Nico può portare in dote calci piazzati e qualche rigore. Dobbiamo cercare – anche – le vittorie “sporche” quando la benzina nel motore scarseggia. Ieri post partita Italiano ha fatto accenno per la prima volta alla condizione fisica, c’è poco da girarci attorno: non siamo brillanti

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    • Bravo Ugo! Le vittorie sporche, quelle che spesso questa squadra non riesce mai ad ottenere. La gestione Italiano ci ha fatto vedere un gran calcio ma spesso sono mancate le vittorie proprio in quelle gare che hai giocato peggio. Perché? Perché troppe volte, in quei casi, conta la qualità dei calciatori! Qualità che purtroppo non è il nostro pezzo forte. Ieri hanno segnato Saponara e Nico…. sarà un caso?

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  2. Tra Ottobre e Novembre la Fiorentina ha disputato 3 partite che, per com’era la classifica allora, erano 3 spareggi salvezza: prima con lo Spezia, poi con la Sampdoria e infine con la Salernitana. Nico Gonzalez sapeva che quelle partite sarebbero state dei duelli all’ultimo sangue, e quindi che rischiava seriamente dei fallacci sulle sue preziose gambine: di conseguenza per non perdere il Mondiale iniziò a fare il finto malato, e per sicurezza proseguì imperterrito questa farsa fino all’ultima partita prima della sosta. In pratica ha messo il suo desiderio egoistico di fare il Mondiale davanti alla necessità della Fiorentina di rimanere in serie A: un comportamento così poco professionale e immorale da meritare un licenziamento per giusta causa (soprattutto se consideriamo che Cristiano Ronaldo è stato licenziato per molto meno). E invece, siccome quelle 3 partite le abbiamo vinte anche senza di lui e ieri Nico Gonzalez ha segnato, la società e molti tifosi viola diranno “Tutto è bene quel che finisce bene” e ci metteranno una pietra sopra.
    Mi preoccupa che tu definisca Duncan fuori condizione: questo significa che non si sta allenando bene. Purtroppo è una cosa che succede spesso alle riserve: pensano “Che differenza fa se mi alleno bene o male, tanto l’allenatore non mi fa giocare lo stesso”, e quindi cominciano a lasciarsi andare fisicamente. Non si impegnano in allenamento, mangiano male, più in generale smettono di fare vita da atleta. Tra l’altro è per questo motivo che spesso gli acquisti del mercato di riparazione si rivelano ininfluenti: perché se prendi a Gennaio uno che ha fatto la riserva da Settembre a Dicembre, probabilmente lui in quei 3 mesi si sarà allenato male, e quindi prima che rientri in forma gli ci vorrà qualche mese. E dato che l’hai preso a Gennaio, quando lui avrà recuperato una forma fisica accettabile in pratica sarà già finito il campionato.
    Ad ogni modo, anche se forse Duncan si è demoralizzato e si sta allenando male, per me resta uno dei migliori calciatori della rosa viola. Secondo me anche Italiano lo stima, e infatti da quando i giornalisti hanno cominciato ad accostarlo al Torino ha ricominciato a metterlo titolare fisso: è un modo per dirgli che ha ancora fiducia in lui, e non vuole vederlo andar via.
    Tra l’altro leggo che il Torino vuole pagarcelo 4 milioni. Ora, se Torreira è stato pagato 6 dal Galatasaray allora non è offensivo offrirne 4 per Duncan, ma resta comunque una somma irrisoria: a queste condizioni fossi in Commisso lo terrei e gli rinnoverei anche il contratto. 4 milioni li trovi ovunque, un centrocampista come Duncan assolutamente no.

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    • Caro amico mio tu che mi segui sempre ricorderai che, se fosse stato per me, Nico non avrebbe più indossato la maglia viola. Quanto a Duncan, ho sempre difeso un calciatore non eccezionale ma molto professionale e sempre disponibile a mettersi a disposizione della squadra. Purtroppo nelle ultime uscite però sta andando male e questo anche perché non è un regista e mai lo sarà. Schierarlo in un centrocampo a due con un esordiente come Bianco, con gli esterni di poca qualità che abbiamo, lo carica di un ruolo e di responsabilità che non dovrebbero essere sue. Non ha mai avuto le caratteristiche del regista e mai le avrà. Quanto al mercato poi, ha in contratto in scadenza nel 2024 e dunque, se non lo rinnovi, conviene cederlo visto che sembra la società voglia puntare su Bianco e forse in futuro su Amatucci. Resta il fatto che io uno come Duncan nella mia rosa lo vorrei sempre!

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      • Penso che questo sia il pensiero non solo mio e tuo, ma di tutti i tifosi viola. E non solo per quel gol alla Juve che fu determinante per il nostro rientro in Europa. Purtroppo però abbiamo già visto con Torreira che Commisso del parere dei tifosi se ne sbatte: lui appena intravede la possibilità di guadagnare o risparmiare qualche milioncino non capisce più nulla, il vile denaro gli fa lo stesso effetto della gnocca per Berlusconi. Speriamo che sia il Torino a virare su altri obiettivi, e ci permetta di goderci Duncan fino al 2024. Grazie per la risposta, e buona Domenica! 🙂

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