Il diario di un cassintegrato – parte diciottesima

Un’altra settimana da cassintegrato è terminata e la situazione lavorativa, dopo un timido raggio di sole, è tornata ad abbuiarsi.

Nonostante qualche segnale di ripresa delle attività apicali che organizziamo, l’azienda ha prorogato la cassa integrazione e lo ha fatto utilizzando termini e regole ancora più stringenti che in precedenza. Dalla prossima settimana infatti, forse perché ci ha visto stanchi(?!?!), non saremo più chiamati a lavorare due giorni, ma uno solo sui cinque previsti. Tale situazione sembra purtroppo destinata a durare alcune settimane e se sommiamo questa novità con lo sblocco dei licenziamenti nelle aziende più grandi dal primo luglio in poi, certo non si può dire che la condizione dei lavoratori dei settori più colpiti dalla crisi pandemica sia serena. Purtroppo l’idea del governo è che fino al 30 giugno si garantisce il posto di lavoro, poi il mercato farà la propria corsa come se la crisi non fosse dovuta al Covid ma ad una cattiva programmazione o all’incapacità di aziende e lavoratori di svolgere le loro rispettive mansioni.

Nonostante questo, il mio aggiornamento on line continua e con esso anche la mia osservazione in merito al governo Draghi, quello dei cosiddetti migliori. Detto della fine del blocco dei licenziamenti, la notizia che questa settimana mi ha colpito maggiormente è quella relativa all’arrivo della cosiddetta pacificazione fiscale. Normalmente quando si usa un sostantivo davanti alla parola fiscale, dietro si nasconde una fregatura ed infatti….per utilizzare la lingua italiana, nel prossimo “decreto sostegno” si annida un gran bel condono tombale per tutte le cartelle fino a 5.000 euro per coloro i quali abbiano un reddito fino a 30.000. Proprio quello che ci voleva in un momento come questo! Continuiamo a premiare i furbi e poi, mi raccomando, lamentiamoci che mancano i soldi per la sanità, la scuola, le forze dell’ordine etc etc! Senza considerare inoltre il messaggio devastante che si offre al Paese in un momento in cui si avrebbe bisogno di pace sociale, di un fronte comune impegnato per lottare contro il Covid, per fare avanzare la vaccinazione, per far ripartire l’economia. Ed invece mettiamo ancora una volta gli uni contro gli altri, i furbetti contro quelli che hanno sempre pagato, i garantiti contro i precari e chi più ne ha più ne metta. Se un tale condono lo avesse fatto un governo a guida Berlusconi o Conte, avremmo i giornaloni a fare la battaglia a reti unificate per la moralità e la fedeltà fiscale, ma poiché questa idea geniale è partorita dall’esecutivo dell’ex Presidente della BCE tutti zitti ed in coperta. Mamma mia che pena! Quanta disonestà intellettuale, quanto in basso è caduto il giornalismo politico italiano!

La notizia più bella della settimana è la fine della quarantena dei miei bambini!! Il più grande, dopo settimane di didattica a distanza, è stato molto coraggioso nell’affrontare il tampone, il più piccolo è riuscito a sfidare una clausura lunga venti giorni con una serenità che ha dato forza anche a me ed a mia moglie per superare questa nuova prova così dura. La gioia che ho visto nei loro occhi quando abbiamo potuto finalmente tornare ai giardini a giocare con gli amici, mi permette di immaginare ciò che stanno provando tutti i bambini ed i ragazzi in questo periodo così probante. Torno ancora una volta a ribadire che sono convinto si stia sottovalutando l’impatto psicologico che questo stravolgimento sta avendo, ha avuto ed avrà su questi ragazzi nel loro sviluppo psico-fisico.

Chiudo la mia pagina di diario con il consueto consiglio che stavolta interessa un libro ed in questo caso un libro divertente (o che lo dovrebbe e/o vorrebbe essere). Lo scritto in questione si intitola appunto “Libro” ed è di Maccio Capatonda, un volto noto soprattutto per le sue gag esilaranti fatte in video spesso brevi, tipo clip musicali. Il libro è un’autobiografia in cui l’autore racconta la propria vita con diversi particolari mescolando battute, capitoli più seriosi ed episodi curiosi. Il libro scorre via abbastanza velocemente ma sinceramente a me non è piaciuto molto. Probabilmente l’attesa che avevo nei confronti del volume era errata a fronte di ciò che invece Maccio Capatonda voleva comunicare. Mi aspettavo infatti di ridere, di divertirmi, di passare delle belle ore spensierate, mentre in realtà il volume non è poi così divertente. Credo sinceramente che Capatonda sia più bravo nelle produzioni e nelle gag televisive che nella scrittura soprattutto perché il libro non convince né nella pura narrazione, né nell’istinto comico anche se dobbiamo riconoscere che l’idea di chiamare il volume “Libro” e di offrire ai lettori addirittura le istruzioni per aprirlo e leggerlo è un’idea semplicemente geniale.

Alla prossima puntata del diario!

Che si gioca??

Sorpasso e controsorpasso in vetta alla classifica! Joe il Pistoiese ed il diabolico Niccolò scalzano nuovamente il Meneghino grazie ad un +4 che per adesso fa la differenza. La costanza nei risultati, la politica dei piccoli passi di sonettiana memoria (a proposito auguri grande Nedo!!), per adesso ha la meglio e dunque la coppia è nuovamente al comando. Dietro intanto, a fari spenti, anche Salva il Molisano, il diavolo rossonero ed il Lungo centrano il +4 e cercano di rientrare in scia. Settimana da dimenticare invece per Bomber Siiimo e Francesco che sbagliano tutto e dunque sbattono sul brutto -1. Grazie al meticoloso lavoro del mitico Carlo, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Niccolò e Joe il Pistoiese 33
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 32
Francesco il Meneghino Junior 27
Lungo 26
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 25
Salva il Molisano 23
Bomber Siiimo 21
Luchino il diavolo rossonero 19
Juri detto Alan Bencio 4

In relazione anche al rinvio di Inter – Scansuolo disposto per i casi Covid in casa nerazzurra, ecco i miei pronostici per le gare del fine settimana:

La gara più scontata: JUVENTUS – BENEVENTO = 1

Mi dispiace sempre considerare i bianconeri come vittoriosi già dal venerdì, ma credo che stavolta non si possa pensarla in modo diverso. La Juventus, uscita molto prematuramente dalla Champions, deve almeno cercare di tenere aperto il campionato e domenica l’occasione è troppo ghiotta per fallire. I bianconeri vengono dalla convincente vittoria di Cagliari mentre i sanniti sono stati spazzati via dalla non irresistibile Fiorentina. La squadra di Inzaghi, che già dall’inizio del campionato ha palesato molti problemi a trovare la via della rete, nel girone di ritorno ha iniziato anche a subire valanghe di gol ed adesso è invischiata pericolosamente nella lotta per la salvezza. La Juve solitamente non sbaglia contro le piccole ed ha ritrovato un Ronaldo che sembra ormai decisivo solamente in terra italica. Comunque una caratteristica sufficiente per portare a casa una vittoria necessaria a tenere l’Inter almeno nel mirino. 1 fisso.

La partita da NON giocare: SAMPDORIA – TORINO

Avrei potuto tranquillamente parlare di Verona Atalanta, ma questa gara mi sembra ancor più difficile da pronosticare. Da una parte una Samp che non riesce ad avere quella continuità necessaria per centrare la salvezza con grande anticipo, dall’altra un Torino che sembra aver cambiato marcia con Nicola in panchina. I granata vengono dall’entusiasmante rimonta col Sassuolo ma potrebbero anche pagare la stanchezza dell’impegno ravvicinato sommato ai problemi post Covid. I ragazzi di Ranieri invece, hanno l’occasione di sfruttare il turno casalingo per portarsi definitivamente ad una quota di massima tranquillità ma la gara di Bologna non può far dormire sonni tranquilli. Ranieri e Quagliarella contro Nicola e Belotti, chi vincerà?

La sorpresa della giornata: ROMA – NAPOLI = 2 (Risultato 0 – 1)

Ci attende un gran bel posticipo, equilibrato e molto significativo anche per la classifica. La Roma, ultima italiana in corsa in Europa, continua a lottare contro fatica ed infortuni grazie ad un’organizzazione tattica e di gioco eccezionale. Nonostante le assenze di Mkhytarian e Veretout non ha assolutamente cambiato stile di gioco e questo fa onore al tecnico ed alla squadra. Dopo un periodo di appannamento anche Borja Mayoral sembra tornato in condizione mentre Dzeko continua a non trovare la via della rete. Di fronte avrà un Napoli che continua a dimostrarsi una bellissima realtà soprattutto grazie al blocco unico che si è creato tra calciatori ed allenatore. La vittoria di Milano potrebbe aver cambiato la stagione di Insigne e soci, ma è necessario trovare continuità. Quale miglior occasione di questa? Inoltre anche la difesa ha ritrovato solidità intorno ad un ottimo Koulibaly e questo dà tranquillità a tutti. Le opzioni offensive poi sono tantissime e Gattuso sta dimostrando di aver trovato la quadra. E’ una giocata rischiosa, ma vado per il 2!

A voi per i pronostici!

Il talento dei mancini Vlahovic e Lamela – parte diciassettesima

Dopo alcune settimane torno a scrivere sulle colonne di questa rubrica per l’amore che ho nei confronti di questo fantastico sport e dei gesti tecnici che rendono il calcio poesia.

Nel fine settimana abbiamo infatti potuto ammirare due gol bellissimi, fantastici che hanno molte cose in comune ma che nascono da presupposti completamente diversi. Sto parlando del gol di Erik Lamela, che ha trafitto con una meravigliosa rabona il portiere dell’Arsenal nel sentitissimo derby del nord di Londra (per chi se lo fosse perso lo potete ammirare qui https://video.gazzetta.it/video-gol-arsenal-tottenham-2-1-rabona-lamela-highlights/88b2f348-84f3-11eb-8f04-a7c0b262f9aa ), e della terza rete siglata da Dusan Vlahovic nella vittoria della Fiorentina a Benevento (eccolo qui  https://www.youtube.com/watch?v=N-QLm9df5vo).

Lamela e Vlahovic sono certamente due interpreti del talento al massimo livello: il giocatore argentino, molto conosciuto anche in Italia grazie al suo passato alla Roma, ha colpi sopraffini che però sono alternati a tantissime pause, il centravanti serbo sta piano piano arrivando ad una maturazione che per molti lo potrà portare su livelli di eccellenza europea. Mi preme però parlare dei punti di contatto e delle differenze che intercorrono tra i due gol. Innanzitutto dobbiamo sottolineare come entrambe le prodezze siano arrivate dal piede sinistro: quante volte abbiamo sentito dire che i mancini, ad esempio nel tennis, hanno qualcosa in più? Chi di noi non ha mai ascoltato parole quali “è mancino, dunque un’artista un pò folle che vive sulle nuvole”? Se dovessimo giudicare dalle immagini delle prodezze del fine settimana, certamente Lamela e Vlahovic entrerebbero di diritto nella categoria degli artisti del gol! L’ingresso però in questa categoria avviene da porte diverse, poiché i due calciatori arrivano al medesimo risultato, ma preparano la prodezza in modi opposti.

Il centrocampista del Tottenham infatti, inventa la giocata sul momento, non pensa, non riflette, calcia di prima con la cosiddetta rabona (qui il significato della parola direttamente dal dizionario https://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=rabona ). E’ dunque una giocata d’istinto che lascia di stucco non solamente la difesa avversaria ma anche i compagni che infatti lo guardano quasi scioccati dalla bellezza del gesto. E’ insomma un talento innato, una capacità superiore che il calciatore riesce ad utilizzare in un momento specifico della gara senza aver bisogno di un allenamento particolare: è una pennellata in un quadro, uno schizzo su tela.

Ben altra cosa è il gol di Vlahovic: l’attaccante viola si costruisce la rete da cima a fondo con una serie di gesti di tattica e di tecnica individuale. Per prima cosa frappone il corpo tra il difensore avversario, Glik, e la palla scagliata dal proprio portiere: giocata di tattica individuale fondamentale che gli permette di ricevere palla e di averla fin da subito sul piede migliore, il sinistro, grazie al perfetto posizionamento del corpo. La giocata da sballo è però il controllo della palla! Con un rinvio che proviene da circa 50 metri, con il difensore che lo spinge alle spalle per metterlo in difficoltà, Vlahovic riesce ad eseguire un controllo orientato, cioè riesce a stoppare la palla facendola già scivolare verso il piede più forte permettendogli di continuare con la corsa verso la porta. Tale gesto tecnico gli offre un vantaggio enorme nei confronti del difensore! La giocata fenomenale è proprio questa perché permette a Vlahovic, con un tocco solo, di essere già in corsa con la faccia verso la porta avversaria avendo seminato il proprio marcatore. Da lì in poi è tutta farina del suo sacco con un altro tocco per aggiustarsi la palla e poi uno splendido tiro che si insacca imparabilmente sotto l’incrocio dei pali.

La differenza tra il gol di Vlahovic e la rete di Lamela è dunque tutta nella costruzione del tiro: da una parte l’istinto, l’idea innata, la giocata folle di prima, dall’altro il controllo perfetto e poi la lucidità nel cercare l’angolo più lontano. Mentre quello dell’argentino è dunque puro talento, quello del serbo è maggiormente cercato grazie anche al lavoro di anni ed anni di esercitazioni di tecnica e tattica individuale. Due gol magnifici, che fanno balzare dalla sedia ma che provengono da istinti, presupposti e conoscenze tecniche molto diverse tra loro. 

A voi quale piace di più? E perché?

Filastrocca politica

Ormai un mese è passato,

da quando per il Governo Draghi il Parlamento ha votato,

e la sbornia sui giornali è ancora grande

anche se qualcuno è ormai rimasto in mutande.

I ministri del Premier Draghi

sono stati presentati come maghi

anche se per ora sembran più Cristiano Biraghi.

Quando AstraZeneca è arrivato,

con tanta gioia abbiamo festeggiato,

ma adesso che è stato ritirato il vaccino,

dal Premier vorremmo almeno un messaggino.

Magari non una conferenza stampa in stile Casalino,

ma due parole per tranquillizzare noi povero popolino.

Il governo Conte 2 i soldi per i ristori aveva trovato,

ma lo statista di Rignano con la crisi tutto ha bloccato,

intanto tra un po’ ripartono i licenziamenti

che certamente non toccheranno i loro parenti.

Il prossimo decreto si chiamerà sostegno,

ma fate in fretta che la povertà lascia un grande segno!

Si parla di riforma degli ammortizzatori sociali,

parole che spesso han fatto felici gli industriali.

Draghi ed i suoi sono stati presentati come i migliori,

ma noi chiediamo solamente che la gente lavori.

Col Generale Figliuolo che farà miracoli col piano vaccinale,

speriamo che i figli a scuola ed a fare sport possano tornare,

migliori o peggiori a noi poco importa,

ma se va avanti così avremo un’Italia morta.

Il buono, il brutto, il cattivo

BENEVENTO – FIORENTINA = 1 – 4

Una vittoria fondamentale, tre punti imprescindibili per la Fiorentina! Finalmente dopo tante delusioni i viola vincono e convincono senza troppi patemi d’animo anche se il secondo tempo poteva essere gestito meglio. Prandelli azzecca la formazione iniziale anche se probabilmente tarda i cambi, ma porta a casa una vittoria che permette ai viola di guardare finalmente alle altre partite con un pizzico di tranquillità. Le prossime tappe del campionato saranno difficili, ma con questa qualità la squadra può far male a chiunque. Resta certamente da registrare la gestione della partita quando la squadra va in vantaggio, ma il cambio di modulo nel secondo tempo potrebbe aprire nuove strade da percorrere anche grazie a risorse finora sottoutilizzate come Callejon. Contava vincere e la squadra ci è riuscita, adesso abbiamo davanti una settimana per preparare al meglio la gara contro il Milan inseguitore dei cugini capolista.

IL BUONO

  • Vlahovic: una tripletta in metà partita. Già a quota 12 e Iachini lo teneva praticamente sempre in panchina. Gioca 45 minuti poetici segnando il terzo gol da fenomeno assoluto: oltre al tiro al giro che muore perfettamente all’incrocio dei pali, la differenza viene fatta dal controllo orientato che gli permette di tenere la palla sul sinistro. Chapeau!
  • Approccio alla partita: la Fiorentina ha finalmente azzannato la gara, ha cercato fin da subito il gol ed ha dato impressione di volerla vincere in ogni modo. Ha segnato dopo 8 minuti, si è mangiata il raddoppio con Quarta al 13° e poi ha raddoppiato dopo appena 26 minuti. Fa sinceramente arrabbiare pensare a quanto dobbiamo soffrire con una squadra del genere che ha fallito tutte le partite decisive fino ad oggi. Speriamo non sia un’occasione isolata.
  • Palle inattive in fase offensiva: per la seconda settimana consecutiva possiamo festeggiare un gol su palla inattiva o quasi. Il secondo gol di Vlahovic viene finalmente da uno schema a tre che si conclude dapprima con il colpo di testa di Caceres e poi con il tap-in di Vlahovic. Meglio tardi che mai!
  • Bonaventura – Ribery: non c’è niente da fare, la squadra con questi due calciatori sopraffini è tutta un’altra cosa. Nella metà campo avversaria la Fiorentina è imprevedibile, frizzante, persino bella. Qualità in verticale, passaggi sulla corsa per gli esterni che vanno al cross, assist per gli attaccanti. Quando la qualità si impossessa della squadra, il gioco della Fiorentina è un’altra cosa. Il francese permette poi ai viola anche di chiudere la gara con l’assist per Eysseric. Imprescindibili.
  • Eysseric: non sarà un fenomeno e nemmeno un numero 10 che ruba l’occhio, ma anche in questa gara esegue i compiti assegnatigli come un soldatino. Nel primo tempo gioca da interno di centrocampo, nel secondo interpreta il ruolo di esterno a 4. Impreziosisce poi la prova con il cucchiaio che finalmente chiude la partita. Professionista esemplare.

IL BRUTTO

  • Approccio al secondo tempo: il Benevento doveva provarci, giocavano in casa, avevano un approccio ultra offensivo. Tutto vero, ma la Fiorentina ha perso troppi metri di campo ed ha rischiato di riaprire una partita già finita. Il percorso di crescita verso la nascita di una grande squadra esige una migliore gestione della gara. Cerchiamo di crescere per non soffrire almeno sul 3-0!!
  • Sostituzioni: praticamente assenti nel momento del bisogno, tardive a dir poco. La Fiorentina nel secondo tempo avrebbe avuto bisogno prima di forze fresche oppure di cambiare assetto. Prandelli ha scelto di percorrere questa strada passando al 4-4-2 prima di fare qualche sostituzione ed è andata bene ma sinceramente abbiamo sofferto troppo pur essendo in vantaggio di 3 reti. Resta però da sottolineare che il nostro Cesare ha scommesso fin da subito su Vlahovic e riscoperto Eysseric! E poi i tre punti sanano ogni ferita!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico…magari torna Portobello!!!

Che si gioca??

Nuovo ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese non riesce a ripetersi per colpa della Liga spagnola e dell’Elche che batte sorprendentemente il Siviglia in casa. Approfittano dello scivolone il Meneghino di Paderno Dugnano, nuovo capolista, e Niccolò che lo raggiunge al secondo posto. In quattro azzeccano la vittoria dell’Inter nella cosiddetta sorpresa, mentre l’estero tradisce non solamente Joe. Guardando agli altri, la classifica si accorcia grazie alle ottime performance di Salva il Molisano e del sottoscritto che azzeccano entrambi i pronostici e guadagnano dunque un bel +4. Grazie al meticoloso lavoro del capoclassifica, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 31
Niccolò e Joe il Pistoiese 29
Francesco il Meneghino Junior 28
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 23
Bomber Siiimo e Lungo 22
Salva il Molisano 19
Luchino il diavolo rossonero 15
Juri detto Alan Bencio 3

Avrei giocato volentieri il segno 1 della Lazio, ma in polemica con la programmazione di una gara di Serie A il venerdì alle 15, non lo farò. Ecco dunque i pronostici:

La gara più scontata: BARCELLONA – HUESCA = 1

Nel turno appena passato i campionati esteri hanno giocato dei brutti scherzetti a molti di noi ma io ci provo lo stesso. Messi e compagni sono usciti dalla Champions a causa di una gara di andata disgraziata, mentre al ritorno hanno disputato una grande partita ed avrebbero anche meritato la vittoria. La nuova presidenza di Laporte vorrebbe essere bagnata da un successo roboante e l’avversaria potrebbe essere quella giusta. In classifica poi, Koeman ed i suoi giocatori non possono più sbagliare visto che l’Atletico Madrid dell’ex Suarez ha già 6 punti di vantaggio. L’Huesca è il fanalino di coda ed ha disperato bisogno di punti, ma probabilmente dovrà aspettare un’altra occasione. 1 fisso.

La partita da NON giocare: GENOA – UDINESE

La squadra di Ballardini, dopo due mesi scintillanti tra gennaio e febbraio, sembra avere la spia del carburante accesa mentre l’Udinese di Gotti è in striscia positiva aperta. Se dunque dovessimo pensare a questo, sarebbero i bianconeri i favoriti, ma non possiamo dimenticare che il Genoa tra le mura amiche è un avversario ostico per tutti. Le motivazioni inoltre potrebbero essere decisive ed i rossoblù saranno certamente più affamati avendo bisogno di fare risultato per distanziare nuovamente un Cagliari che ha iniziato a correre come una gazzella. Entrambe le compagini arrivano poi allo scontro diretto pressoché al completo e le rose sono veramente equilibrate. Una classica partita da tripla, quindi non la gioco!

La sorpresa della giornata: BENEVENTO – FIORENTINA = 2 (Risultato 1 – 2)

Anche se questo gioco vede la maggioranza in possesso di un cuore viola che batte, dobbiamo prendere il coraggio a due mani e giocare la gara della Fiorentina. In queste settimane ho sempre cercato di evitarla, ma stavolta penso che sia protagonista di uno dei match più equilibrati del weekend. I viola, reduci dal rocambolesco pareggio interno contro il Parma, hanno una delle ultime possibilità di non farsi risucchiare nella lotta per la salvezza fino a fine stagione. Il Benevento ultimamente è in netto calo con un attacco che continua a fare fatica ma una difesa che è non più impermeabile come ad inizio stagione. I ragazzi di Inzaghi non devono fallire gli appuntamenti in casa ed anche il pareggio potrebbe essere un buon risultato considerando la vittoria esterna nella gara di andata. La Fiorentina invece deve guadagnare i 3 punti che credo arriveranno grazie alla cifra tecnica di alcuni calciatori che sanno come si affrontano le partite decisive, cioè Ribery, Bonaventura, Caceres. Seppur al termine di una gara dura, spigolosa, sofferta, credo proprio uscirà il segno 2.

A voi per i pronostici!

I nonni

Negli ultimi giorni ha fatto scalpore una notizia in merito all’utilizzo del bonus baby sitter. Il Governo Conte 2 per fronteggiare la pandemia ha fatto spesso ricorso all’introduzione di bonus alcuni dei quali certamente discutibili (come il bonus monopattino o il bonus bici), altri invece assolutamente condivisibili come il bonus vacanze oppure proprio il bonus baby sitter.  Nato nella fase del lockdown dovuto alla prima ondata per affrontare le spese che le famiglie dovevano sostenere a fronte della chiusura delle scuole, poteva raggiungere l’importo massimo di 1.200 euro per pagare quelle persone che accudivano i bambini durante le ore in cui i genitori lavoravano.

Il bonus è stato largamente utilizzato visto che più di 700.000 famiglie lo hanno richiesto, ma quello che ha sorpreso molti è la destinazione d’uso di tale bonus. A quasi un anno di distanza, i dati raccontano che quasi i due terzi dei percettori sono risultati i nonni! Il 61% delle persone pagate con il bonus infatti, hanno più di 60 anni e sono dunque i nonni dei bambini che si sono ritrovati da un giorno all’altro a casa a confrontarsi con la didattica a distanza, la chiusura delle attività sportive, la mancanza dei rapporti sociali.

Ancora una volta trovo che il clamore della notizia sia dettata dalla distanza che i commentatori hanno dalla vita reale. Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, i nonni sono spessissimo il vero welfare state, lo stato sociale della società contemporanea. Con contratti di lavoro sempre più precari, orari sempre più flessibili, aperture domenicali ormai pressoché scontate, i genitori di oggi devono per forza rivolgersi ai propri cari per farsi aiutare nella cura dei bambini. E la collaborazione intergenerazionale, certamente rafforzata dalla pandemia, era già presente e lo sarà di nuovo anche nei periodi in cui la scuola è aperta e tutte le altre attività collaterali funzionano. Per non parlare poi delle situazioni in cui i nonni aiutano anche economicamente i propri figli e nipoti fiaccati da lavori intermittenti, rate di mutuo divenute troppo alte dalla crisi economica, asili nido privati i cui costi non sono sostenibili.

La sempre maggior importanza dei nonni nella cura dei bambini, apre poi anche problemi e contraddizioni relazionali che sono gestibili solo in un leale rapporto di collaborazione. E’ ingiusto, oltre che sbagliato, chiedere ai nonni di educare i propri figli! Tale idea è profondamente ingiusta perché da una parte suona come una mancata presa di coscienza nei confronti del ruolo dei genitori, e dall’altra priva i nonni di uno dei piaceri della vita, il diritto a viziare i propri nipotini. Il ruolo di educatori, i nonni lo hanno già interpretato, nel giusto e nello sbagliato, nei nostri confronti… non spetta dunque più a loro educare alla vita! Adesso per loro si apre quella meravigliosa fase in cui si può accompagnare per mano i sogni dei propri nipoti cercando di tramandare, grazie alla propria esperienza di vita, dei piccoli insegnamenti che i bambini non vogliono sentirsi impartire dai genitori. Quegli splendidi momenti in cui una parola, un’esperienza, un gelato insieme, segna per sempre la vita dei propri nipoti grazie a ricordi che rimarranno indelebili nei loro cuori.

E voi vorreste annacquare tutto questo con precetti, regole e punizioni? Non scherziamo per favore… per quello ci sono il babbo e la mamma!!

Il diario di un cassintegrato – parte diciassettesima

E’ una settimana decisamente diversa quella che sto vivendo. Finalmente tutti gli sforzi di guardare positivo, la voglia e la disponibilità di reinventarsi, l’aver smesso di piangersi addosso, sembra iniziare a pagare. Sono infatti impegnato quattro giorni al lavoro ed anche se forse sarà solo per questa settimana, è giusto guardare il bicchiere mezzo pieno e prendere il meglio da ciò che accade.

Ecco allora che, insieme a gran parte dei miei colleghi, stiamo investendo il nostro tempo e le nostre energie per organizzare delle spedizioni per le nostre affiliate sperando che sia un segno concreto di ripartenza. Nel frattempo, anche se l’Italia si avvicina a grandi passi verso la zona rossa, una piccolissima parte delle manifestazioni del nostre settore si avviano a ricominciare tra mille difficoltà e dubbi, ma intanto si inizia a rimettere in moto la macchina. Ci vorranno mesi, forse anni, per tornare alla normalità ma ormai non vale più la pena guardare a quando accadrà, ma solamente cercare di creare le condizioni affinché accada.

In mezzo a germogli di speranza, questi ultimi giorni hanno però portato un velo di tristezza sulla mia famiglia. La cara Maia, la cagnolina extraterrestre con uno straordinario attaccamento alla vita ed una forza proveniente da un altro pianeta, ci ha purtroppo lasciati.

Nel frattempo poi, i nostri bambini sono nuovamente chiusi in casa in quarantena e con la variante inglese tra l’altro i protocolli sono cambiati e si sono irrigiditi ulteriormente; saremo dunque in allegra compagnia almeno fino a dopo la metà di marzo… sempre che nel frattempo non decidano, come pare, di chiudere nuovamente tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il danno che i bambini, i giovani ed i ragazzi in genere stanno subendo da questa situazione è inimmaginabile per coloro i quali non siano a contatto con loro quotidianamente. Stanno perdendo socialità, cultura, divertimenti, sport, conoscenza: credo che questo sia il salatissimo prezzo da pagare per le future generazioni.

In questo turbinio di emozioni e riassestamenti, la mia ricerca di aggiornamento e formazione non si ferma ed allora per questa settimana ho deciso di consigliare un corso veramente interessante che ho scoperto grazie al mio amico cassintegrato di lungo corso Leo. Lui proprio come me sta cercando di far fruttare questo periodo di forzato allontanamento dal lavoro per cercare di allargare i propri orizzonti e le proprie conoscenze in modo da restare attivo e sempre alla ricerca di possibili alternative e, proprio per questo, sta seguendo il corso che mi ha consigliato. Il futuro volge sempre più verso la digitalizzazione del lavoro sia per le persone che lavorano nel privato che per quelli che lavorano nel pubblico. Stessa cosa dicasi per titolari di negozi o venditori che grazie al web, ai siti, ai social network, all’e-commerce possono reinventare il proprio modo di lavorare anche e soprattutto in periodi come questo in cui è necessario riorganizzarsi. Poiché come vi ho raccontato non ero mai riuscito a trovare posto nei vari corsi gratuiti a cui mi ero iscritto, devo ringraziare Google perché mette a disposizione di tutti un corso di formazione ed aggiornamento sul web gratuito e che rilascia un’attestazione che può essere anche inserita nel curriculum vitae. Dopo aver iniziato a frequentare a spron battuto, le varie vicissitudini mi hanno un po’ frenato ma sono arrivato a circa un quinto del percorso formativo e dunque credo di poterne parlare a ragion veduta. Il corso è articolato su più lezioni, basta avere un account Gmail e per iscriversi si deve utilizzare questo link https://learndigital.withgoogle.com/digitaltraining/courses

Ogni argomento viene trattato in più lezioni con video di massimo 5 minuti al termine dei quali si affronta un piccolo questionario che deve essere superato per poter proseguire. I temi affrontati variano dalla costruzione di un sito all’utilizzo dei social, dalla presentazione della propria attività all’uso del linguaggio, ma a fare la differenza è il modo in cui tali tematiche vengono proposte. Si utilizzano termini alla portata di tutti spiegando il significato dei tecnicismi o delle parole inglesi. Il fatto poi di avere di fronte video brevi permette di ascoltarli nuovamente in caso di dubbi, ma anche di interrompere in ogni momento. Insomma un ottimo modo per ampliare le conoscenze, rimanere con il cervello allenato ed aggiornare il proprio modo di lavorare e di presentarsi al mondo esterno. In più è gratuito e si può fare da ogni dispositivo con il proprio account Gmail. Che chiedere di più?  

Alla prossima puntata del mio diario!!