Autore: lungo76
Il buono, il brutto, il cattivo
FIORENTINA – PARMA = 3 – 3
Una partita incredibile, infinita, tanto brutta quanto emozionante che resterà impressa nella mente dei tifosi viola per tanto, troppo tempo. L’attaccamento di questa città, della gente fiorentina non meriterebbe una tale sofferenza ma questo passa il convento e dunque questo dobbiamo commentare. Certo è che anche stavolta è sotto gli occhi di tutti il lavoro della società e di Pradè in particolare che a gennaio ha depauperato una rosa già non ricchissima con le cessioni di Cutrone, Lirola e Duncan. La Fiorentina riesce comunque a conquistare un punto in una domenica in cui il Torino cade a Crotone, Spezia e Benevento decidono di non farsi male ed il Genoa cade in casa della Roma. In una settimana in cui i viola avrebbero dovuto fare almeno 4 punti in 3 partite considerando i due impegni casalinghi, la classifica continua a piangere anche se la lentezza delle altre permette ancora di respirare. Certo è che se ci si attendeva una prova scaccia-crisi, ancora una volta rimaniamo delusi dalla prestazione dei singoli e dal gioco della squadra che è stato nettamente insufficiente. Ci attendono altri sei giorni di passione in attesa dell’altro scontro diretto contro il Benevento (sabato alle 18) quando Prandelli recupererà certamente Ribery e chissà forse Castrovilli. Basterà per provare a soffrire un pò meno?
IL BUONO
- Il risultato finale: sembra incredibile ma alla fine il pareggio deve essere visto come una mezza vittoria, come un segnale positivo nell’ennesima stagione disgraziata. L’autorete di Iacoponi salva i viola da una sconfitta che avrebbe aperto una crisi senza fine, con una società già incapace di gestire questi momenti, figuriamoci una sconfitta! I viola mantengono il Parma a 10 punti ma il gioco resta una pura utopia ed i rinforzi di gennaio sono peggiori di quelli che già erano a Firenze. Ancora una volta speriamo sia l’ultima stagione che dobbiamo vivere così.
- Palle inattive: dopo averne ricordato più volte l’importanza nei miei video con Portobello, finalmente gli uomini di Prandelli segnano due gol sullo sviluppo di palle da fermo con due difensori. Certo non si può vivere solo di queste, ma è un importante inizio. Adesso impariamo anche a difendere meglio!
- Martinez Quarta: oggi in fase difensiva ha qualche incertezza di troppo rispetto al solito, ma è un portento di personalità. Si prende la squadra sulle spalle in ogni momento, ribalta spesso l’azione dalla fase difensiva a quella offensiva e segna anche un gran bel gol. Mi vengono i brividi al solo pensiero di una difesa viola senza di lui!
- Borja Valero ed Eysseric: non rubano l’occhio, non disegnano certo calcio ma sono tra i pochi che cercano di inventare qualcosa e di accompagnare un Vlahovic solo come un turista a Firenze di questi tempi. La loro presenza è importante soprattutto per ovviare al periodaccio che vive Amrabat. Comunque utili.
IL BRUTTO
- Dragowski: il portiere viola è ormai un problema importante. Anche oggi non è mai decisivo, non esce mai, non dà mai sicurezza alla difesa. Nonostante si giochi contro una squadra che spesso crossa da tre quarti campo, non aiuta mai la propria difesa pulendo l’area e, a parte la parata su Gervinho, è spettatore non pagante degli avanti emiliani. E se domenica giocasse Terracciano?
- Amrabat: parlare del centrocampista ex Verona è come sparare sulla croce rossa. Quanto a correre corre ma la cosa fondamentale di questo sport è quell’attrezzo sferico di cuoio. Ecco, nell’uso di quello non eccelle certamente! Perde tantissimi palloni, è sempre impreciso, viene spesso saltato da Kucka e Kurtic. Chiude la gara infortunato, buon motivo in più per farlo riposare!
- Malcuit: GRAZIE PRADE‘!!! Senza Malcuit non avrei saputo come fare!! Lirola era peggio di questo terzino venuto dal Napoli? Il mercato di gennaio è roba da ridere, se non ci fosse da piangere….E’ fortemente colpevole sul secondo e terzo gol del Parma in cui non effettua la diagonale difensiva ed insieme a Dragowski apre la porta viola agli attaccanti avversari. Anche Prandelli, viste le difficoltà, avrebbe potuto avvicendarlo ma probabilmente ha qualità che noi non riusciamo a vedere. Un bel turno di riposo a Benevento gli farà bene, tanto è in prestito secco!!
Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento sulle palle inattive!!!
Che si gioca??
Clamoroso ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese stacca la concorrenza tallonato dal silenzioso ma pericolosissimo Niccolò. Per entrambi si è rivelato decisivo il +5 guadagnato nel derby della Lanterna da loro pronosticato in modo perfetto. La cosiddetta sorpresa viene azzeccata anche dal Diavolo Rossonero, dal Molisano e dall’Argentino Fiorentino quasi Parigino che scivola però su Diawara…. ma quante volte dovrà ancora sbagliare i viola prima di smettere di giocarli? Insomma la Toscana spodesta la Lombardia, ma non c’è tempo di festeggiare: grazie al consueto lavoro del mitico Meneghino, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:
| Joe il Pistoiese 30 |
| Niccolò 28 |
| Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 27 |
| Francesco il Meneghino Junior 26 |
| Bomber Siiimo 23 |
| Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 21 |
| Lungo 18 |
| Salva il Molisano 15 |
| Luchino il diavolo rossonero 14 |
| Juri detto Alan Bencio 4 |
Oggi pomeriggio abbiamo già l’anticipo e dunque sotto con i pronostici:
La gara più scontata: NAPOLI – BOLOGNA = 1
Fine settimana di partite difficilissime in serie A! Dopo aver peregrinato anche negli altri campionati e perfino in serie cadetta, ho deciso di dare fiducia a Gattuso e la sua truppa. Il Bologna sta disputando il solito torneo in cui è praticamente già salvo a gennaio e dunque inizia a perdere le partite contro le squadre che hanno ancora qualcosa da chiedere e vincere quelle contro le compagini più o meno nella stessa condizione. Il Napoli viene dall’ennesima cocente delusione di Sassuolo dove, una partita già vinta, poteva essere certamente gestita meglio. Anche lo spogliatoio inizia a far trasparire qualche crepa (vedi lo sfogo finale di Insigne contro alcuni propri compagni), ma se i partenopei vogliono tornare almeno in Europa League, questa è una partita da non fallire assolutamente. Inoltre si inizia a vociferare non solo di un possibile esonero di Gattuso, ma anche di un avvicendamento di Giuntoli. Insomma se la squadra è con loro, è il momento di dimostrarlo! 1 fisso.
La partita da NON giocare: SPEZIA – BENEVENTO
Potevo dire Fiorentina Parma o Crotone Torino come Juventus Lazio, ma alla fine ho optato per la sfida tra i ragazzi di Italiano e quelli di Inzaghi. Partiti entrambi come squadre rivelazione del campionato, elogiati giustamente da tutti, adesso Spezia e Benevento hanno iniziato a frenare vistosamente e, con la contemporanea resurrezione di Cagliari e Torino prima del Covid, non si può più sbagliare. Se dovessi scommettere un centesimo, andrei con lo Spezia perché ha un gioco più collaudato ed è capace di tutto, ma se Inzaghi ed i suoi tornano a difendere come ad inizio campionato, possono bloccare gli avanti spezzini e ripartire con ficcanti contropiede. Il fattore nervoso poi, potrebbe giocare un brutto scherzo agli uni o agli altri: insomma meglio non giocarla!
La sorpresa della giornata: INTER – ATALANTA = 1 (Risultato 3 – 1)
L’esame di maturità per Lukaku e soci dopo gli ultimi risultati strabilianti. La compagine di Conte ormai veleggia in testa alla Serie A, ma l’Atalanta è uno scoglio veramente duro, soprattutto adesso che sembra aver ritrovato il miglior Ilicic accanto a Muriel e Zapata. I nerazzurri di Milano vengono da 6 vittorie consecutive e da 7 nelle ultime 8 gare che hanno permesso una rimonta straordinaria su Milan e Juventus. Siamo sicuri che vogliano gettare tutto alle ortiche? Oltretutto, nelle ultime settimane la difesa è tornata impermeabile mentre davanti, nonostante l’appannamento di Lukaku in fase realizzativa, la via della rete viene trovata con grandissima continuità. Dall’altra parte anche i ragazzi di Gasperini stanno attraversando un ottimo periodo ma credo che, nello schieramento a specchio delle due squadre, la difesa a 3 dell’Atalanta farà molta più fatica a contenere gli attacchi avversari rispetto a quella guidata da De Vrij. La cabala poi dice che le squadre di Conte, una volta raggiunta la vetta della classifica, difficilmente la mollano e quindi vado con il segno 1!
A voi per i pronostici!
Si parla anche di Fiorentina su ATSport 24!
Il buono, il brutto, il cattivo
FIORENTINA – ROMA= 1 -2
Un’altra sconfitta, un’altra beffa atroce arrivata negli ultimi minuti, un’altra disattenzione clamorosa di Milenkovic quando si intravedeva lo striscione del traguardo. Anche stavolta la Fiorentina non riesce a guadagnare punti ed adesso la classifica si fa drammatica. Diventa fondamentale, se non decisivo, la scontro diretto contro il Parma di domenica: vincere per continuare a lottare fino alla fine. A differenza della prestazione di Udine, stavolta la squadra del presidente Commisso ci ha provato, ha lottato, si è impegnata ma tutto ciò non è stato comunque sufficiente. Fanno ancora una volta discutere sia la formazione iniziale che i cambi di Cesare Prandelli ma l’unica certezza è che i viola hanno nuovamente perso ed adesso sentono il fiato sul collo delle squadre che rincorrono, prima tra tutte il Cagliari del subentrato Leonardo Semplici che ha rosicchiato 6 punti in 3 giorni. Insomma, se avessimo una società direi che ci sarebbe da prendere provvedimenti o da fare comunque qualcosa oltre alle solite dichiarazioni post partita in cui diciamo quanto siamo stati sfortunati e quanto ci teniamo alla maglia viola!
IL BUONO
- Il 13° minuto: se avessimo affollato, come al nostro solito, il parterre di Fiesole i brividi si sarebbero probabilmente mescolati alle lacrime per il nostro capitano. In un mondo in cui tutto si dimentica in fretta, tutto viene derubricato a colpi di tweet, il ricordo di Davide Astori resta indelebile a tre anni dalla scomparsa: il giusto premio ad una persona onesta, disponibile, sensibile. Un bellissimo momento per una splendida persona.
- Igor: è protagonista di una prestazione importante finché un contrasto con Bruno Peres non lo toglie dalla contesa. L’intuizione di Prandelli è giusta ed il brasiliano si contraddistingue sia per l’attenzione difensiva, che per la capacità di far ripartire l’azione nei contropiede viola. Peccato per l’infortunio, speriamo non sia nulla di grave.
- Ribery: tiene troppo il pallone, ritarda spesso la giocata, non tira quasi mai in porta. E’ tutto vero, tutto documentabile, ma resta il fatto che quando Ribery esce la luce si spegne miseramente e, dopo Iachini, anche Prandelli spreca punti preziosissimi sbagliando il cambio decisivo. Era stanco, ammaccato, correva poco….ma considerando che domenica contro il Parma sarà squalificato e che è l’unico calciatore di cui la Fiorentina dispone che attira il raddoppio di marcatura, lo vogliamo capire o no che non possiamo permetterci di sostituirlo? Oggi poi appariva anche ispirato: speriamo che la sua assenza contro il Parma non pesi troppo.
IL BRUTTO
- Milenkovic: per la seconda domenica consecutiva una sua colossale disattenzione costa la sconfitta ai viola. Non è più attento come prima, non è più efficace né brillante fisicamente. Lo ha scritto nel contratto (che non rinnova) che deve giocare sempre e per forza? Un periodo di appannamento ci può pure stare, a patto che non mi costi la serie B! Uno o più turni di riposo sono necessari!
- Dragowski: se Milenkovic ci costa il gol decisivo, il portiere polacco riesce nell’impresa di prendere il gol del vantaggio di Spinazzola sul suo palo senza quasi provare l’intervento. Nelle ultime gare sembra diventato goffo, lento, insicuro. A ciò si aggiungono poi i difetti storici di Drago, quali le uscite (da brivido il contrasto testa contro testa con Igor) e l’uso dei piedi nel far ripartire l’azione. A mali estremi, estremi rimedi….Terracciano no?!?!
- Venuti: il confronto diretto con Spinazzola suscita in me profonda tenerezza. Non è possibile non vedere la differenza atletica, tecnica e tattica tra i due esterni contrapposti delle squadre. Solamente Prandelli decide di farsi fustigare per tutta la partita da quella parte senza mai provare a cambiare qualcosa e puntualmente da quella parte si vedono tunnel, gol, cross a ripetizione, sovrapposizioni. Mi spiace Jorgensen de noattri, ma credo non fosse proprio la tua partita.
- Kokorin: se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere. Gioca praticamente un tempo di gara riuscendo nell’impresa di restare pressoché invisibile agli occhi di tutti. Gioca in una posizione ibrida, non tocca praticamente mai la palla, non contribuisce mai alle azioni viola né in fase offensiva né in fase difensiva, non viene nemmeno mai inquadrato dalle telecamere poiché non risulta mai presente nella porzione di campo in cui si sviluppa il gioco. Ricordo ancora una volta che in panchina continua a marcire un calciatore del calibro di Callejon, che anche su una gamba sola, vale almeno tre volte il Kokorin attuale. La prestazione drammatica del russo dovrebbe mettere la parola fine all’esperienza del direttore sportivo a Firenze.
- Prandelli: disegna una squadra che ancora una volta manda un messaggio chiaro, tutti dietro e speriamo di prendere un punto. Una volta che la Fiorentina riesce a riacciuffare la partita grazie ad una clamorosa autorete di Spinazzola, i viola sembrano coprire abbastanza bene gli spazi di campo riuscendo anche a costruire qualche contropiede interessante con Ribery. Poi però il fattaccio: non contenti di aver già visto la squadra viola perdere metri di campo e punti in classifica sia nella gestione Montella che in quella Iachini, Cesare decide di togliere Ribery anziché il fantasma russo e la squadra come per magia indietreggia di almeno 20 metri, non riparte più, non riesce più a rendersi pericolosa. Ancora una volta lo stesso messaggio sbagliato dalla panchina: accontentiamoci e portiamo via un punto. Ma come ad Udine, un errore clamoroso di Milenkovic toglie punti, risultato e serenità. Domenica contro il Parma questo cambio non potrà essere sbagliato, Ribery è squalificato.
Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello (forse) !!!
Il diario di un cassintegrato – parte sedicesima
I governi cambiano, i sottosegretari anche, ma il nostro settore sportivo resta chiuso a doppia mandata. E dopo la formazione del nuovo governo, rimane anche senza rappresentante governativo e senza l’assegnazione delle deleghe. Insomma, becco e bastonato!
Nel frattempo Draghi e la sua compagine hanno emanato il loro primo DPCM (com’era la storia del vulnus alla democrazia?) che resterà in vigore fino al 6 aprile, dunque avrà effetto anche sulla Pasqua. Al di là di alcuni aggiustamenti, come ad esempio il cambio di colore che scatta il lunedì anziché la domenica, mi sembra di poter dire che il nuovo esecutivo si sta muovendo in sostanziale continuità con il precedente. Mantenuta la divisione del paese in colori, le due settimane necessarie per migliorare la fascia regionale, il coprifuoco alle 22,00 e le limitazioni agli sport, alle fiere, ai congressi, agli avvenimenti che possono scatenare possibili assembramenti. Ciò che invece è cambiato, è il rapporto con la scuola: sia in zona rossa, che in quella arancione rafforzata, tutti gli alunni verranno mandati a casa in didattica a distanza e stavolta, udite udite, non sarà colpa di Azzolina. Stride particolarmente il mantenimento dei centri commerciali aperti e la chiusura delle scuole quando siamo stati mesi a discutere degli effetti nocivi della DAD sui nostri bambini e giovani. Adesso però, come per magia, cambiato il Ministro dell’Istruzione, cambiato il Premier, si può chiudere senza problemi ed è lecito anche iniziare a discutere del possibile prolungamento dell’anno scolastico fino al 30 giugno. In questa settimana poi, c’è anche il Festival di Sanremo ed il turno infrasettimanale della Serie A, quindi si può fare tutto ed il proprio contrario che tanto non se ne accorge nessuno!
Nel frattempo, anche per questa settimana, al lavoro sono impegnato due giorni ma non mancano certo le cose da fare. Il blog mi impegna molto, venerdì sarò nuovamente ospite come opinionista nella trasmissione “Minuti di recupero” su ATSPORT 24 e, nel frattempo, ho appena iniziato un corso di aggiornamento di cui vi parlerò nel prossimo appuntamento.
Adesso invece vorrei parlare di una cosa che reputo gravissima, accaduta in questi giorni davanti al carcere di San Gimignano, la cui notizia trovate qui. Credo sia assolutamente indegno che il capo della prima forza politica italiana (stando ai sondaggi), si lasci andare ad affermazioni tanto gravi quanto inesatte, stando alla sentenza di primo grado del processo a carico di queste guardie carcerarie. Non si dovrebbero mai commentare le sentenze, né parlarne prima del verdetto definitivo, ma non si può nemmeno tacere l’indegna campagna pubblicitaria che Salvini sta ormai conducendo da mesi a favore di rappresentanti dello stato che, a detto del primo verdetto, avrebbero pestato e torturato un detenuto del carcere di San Gimignano. In questo paese si iniziano a conoscere troppi casi del genere: dal povero Stefano Cucchi, la cui eco è arrivata fino al cinema grazie anche alla splendida interpretazione di Alessandro Borghi nei panni della vittima, a quello di Magherini fino al caso Aldrovandi, troppe volte agenti colpevoli hanno trovato connivenze e coperture negli apparati dello stato. Non abbiamo proprio bisogno che ci sia anche un megafono politico che provi ad ostacolare il raggiungimento della verità in questi casi: nessuno chiede vendetta, ma almeno giustizia sì e quella la si può trovare solamente nelle aule dei tribunali e non nelle conferenze stampa di qualcuno che cerca solamente di lucrare elettoralmente su qualunque cosa accada.
Gli impegni sono tanti, i temi da trattare pure, ma l’angolo del consiglio settimanale non può proprio mancare! Ed allora oggi si torna al cinema con un titolo che si può tranquillamente vedere su RaiPlay (dunque senza spendere un centesimo). Il film di cui parlo è “Il primo re”, la rivisitazione in chiave epica del rapporto tra Romolo e Remo fino alla nascita di Roma. E’ un film avvincente, che nonostante le oltre due ore di durata, vola via in un amen tenendovi incollati allo schermo. Per coloro i quali sono soliti impressionarsi per lo spargimento di sangue, non è un film adatto, ma la prova dei due protagonisti Alessandro Borghi e Alessio Lapice è veramente convincente. La pellicola ha bisogno di essere seguita senza distrazioni poiché ha i sottotitoli dal momento che gli attori recitano in latino arcaico, ma l’ambientazione e la storia appassionante ripaga ogni singolo sforzo. Provate a guardarlo e magari ditemi cosa ne pensate!
Alla prossima puntata del diario per parlare del mio nuovo corso di aggiornamento e non solo!
Che si gioca??
La testa della classifica resta la stessa, ma qualcuno inizia a perdere contatto! Sono ben 6 i giocatori che azzeccano l’accoppiata partita scontata più sorpresa di giornata ma il colpaccio riesce solamente a Niccolò che azzecca perfettamente il risultato di Crotone Cagliari accorciando dunque sui battistrada. Fa rumore invece la battuta d’arresto dell’Argentino Fiorentino quasi Parigino che sbaglia la gara scontata grazie alla perfetta marcatura di Milenkovic su Nestorovski….immagino i complimenti che gli avrà fatto…. ma soprattutto sarebbe bello sapere in che lingua!! Grazie al turno infrasettimanale però, non dovrà aspettare per rifarsi ed allora, grazie al lavoro certosino del capoclassifica, diamo subito un’occhiata alla graduatoria aggiornata:
| Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 26 |
| Francesco il Meneghino Junior 25 |
| Joe il Pistoiese 24 |
| Bomber Siiimo e Niccolò 22 |
| Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 19 |
| Lungo 17 |
| Salva il Molisano 11 |
| Luchino il diavolo rossonero 10 |
| Juri detto Alan Bencio 5 |
Andiamo allora a giocare le partite di questo turno sperando di aver scelto una gara che vi possa mettere in difficoltà:
La gara più scontata: PARMA – INTER = 2
Sono stato in dubbio tra le due milanesi perché anche il Milan in casa contro l’Udinese dovrebbe fare bottino pieno, ma poi ho scelto i nerazzurri sia per le assenze tra le fila dei ragazzi di Pioli, sia per la consistenza dell’avversario. Il Parma nelle ultime due gare ha mostrato certamente progressi, inizia a trovare la via del gol con più facilità ma si è fatta rimontare due reti sia dall’Udinese che dallo Spezia, cioè in due scontri diretti. L’Inter nel frattempo vola sulle ali dell’entusiasmo, gioca per ultima conoscendo i risultati delle avversarie e grazie a Lukaku parte sempre sopra 1-0 (in 23 partite ha segnato 18 gol e servito 6 assist). La difesa, forte del trio Bastoni De Vrij Skriniar, concede sempre meno ed anche Handanovic sembra tornato ai livelli che furono. Conte poi è un allenatore che, una volta trovata la testa della classifica, difficilmente molla la presa. Insomma, 2 fisso!
La partita da NON giocare: SASSUOLO – NAPOLI
I ragazzi di De Zerbi non sono più scintillanti come ad inizio anno, hanno alcune assenze ma vengono da un riposo forzato dovuto al Covid che ha colpito molti tesserati del Torino. Il Napoli, dopo la cocente delusione derivante dall’eliminazione in Europa League, ha ancora una volta dimostrato di voler ripartire con il proprio mister Gattuso ed ha soprattutto ritrovato Mertens davanti. Il Sassuolo, come spesso succede negli ultimi anni, ha già raggiunto la salvezza ma non può competere per l’Europa, mentre gli azzurri devono cercare di accorciare sui diretti concorrenti per non dover parlare apertamente di stagione fallimentare. Sarà comunque una partita divertente e se dovessi decidere di giocarla, punterei su GOL, ma siccome non ne sono molto sicuro, vedo di scansarla!
La sorpresa della giornata: GENOA – SAMPDORIA = 2 (Risultato 1 – 2)
Il derby della lanterna è da sempre uno dei più affascinanti d’Italia. Seppur senza pubblico, penso sia una partita meritevole di essere giocata nella nostra rubrica. Si affrontano due volponi della panchina che certamente avranno studiato qualcosa di nuovo in vista di questa gara. Intanto si può certamente dire che Genoa e Samp si sono riposate nelle scampagnate domenicali nelle quali hanno fatto giocare le seconde e terze linee. Stavolta scelgo di andare con Ranieri perché il Genoa, completamente rivoluzionato da Ballardini nello spirito e nel gioco, mi sembra in leggero calo. Nelle ultime tre gare ha raggranellato solamente due punti, visto che prima della sconfitta con l’Inter, era riuscito a riacciuffare il Verona solamente al 92° in 10 e la settimana precedente si era visto bloccato dal Torino sullo 0-0. I tre punti mancano dunque da quasi un mese, mentre la Samp difficilmente sbaglia le partite contro le squadre che stanno nella parte sinistra della classifica. Inoltre può contare sulla coppia Quagliarella Candreva accompagnata un Keita che sta facendo bene e da un centrocampo in cui le alternative non mancano. Vado con il segno 2!
A voi per i pronostici!
Ora basta! Siamo imbarazzanti!
Il buono, il brutto, il cattivo
UDINESE – FIORENTINA = 1 – 0
Una partita che non sarà mai uguale a tutte le altre, la gara di Davide Astori, il capitano per sempre, regala una sconfitta ampiamente evitabile. Una prestazione disarmante, priva di lampi e di qualità macchiata da una colossale disattenzione di Milenkovic nei minuti finali. La partita era incanalata fin dai primi minuti sui binari di un pareggio che avrebbe accontentato tutti, ma l’Udinese ha almeno dimostrato di aver voglia di provarci fino alla fine, cosa che i viola non hanno praticamente mai fatto. Nelle retrovie il Cagliari espugna Crotone ed adesso Prandelli ed i suoi ragazzi hanno 7 lunghezze di vantaggio sulla salvezza in attesa della difficilissima gara casalinga contro la Roma. Insomma, tanto per cambiare, è necessario soffrire ancora e giocare così non so se sarà sufficiente.
IL BUONO
- Martinez Quarta: uno dei pochissimi a salvarsi sempre. Un vero gringo argentino con la grinta e la voglia che Firenze tanto ama. E’ ormai un titolare inamovibile in una difesa che invece non riesce più a dare quella certezza necessaria a giocare con tranquillità. Anticipa, lotta, imposta, calcia in porta: in una parola ha leadership, personalità, quella che manca a Pezzella e Milenkovic. Se continua così, DEVE essere il prossimo capitano della Fiorentina!
- Dragowski: se non fosse per la sua parata a metà primo tempo su Stryger Larsen, i viola sarebbero costretti già a rincorrere. Nel prosieguo della gara, in uscita e con i piedi, dimostra di non essere ancora tornato ai livelli di inizio stagione, ma è comunque positivo. Speriamo abbia continuità, ne avremo certamente bisogno!
- Malcuit: in una squadra prigioniera di Ribery che gioca prevalentemente a sinistra e catalizza tutti i palloni offensivi, riesce comunque a farsi notare quando viene servito. Conquista qualche calcio d’angolo, mette in mezzo alcuni buoni palloni soprattutto nella ripresa. In fase difensiva soffre un pò, ma gioca una partita ampiamente sufficiente. Il recupero sembra procedere bene.
IL BRUTTO
- Milenkovic: principale responsabile della sconfitta viola, commette un errore da principiante in marcatura su Nestorovski. In un periodo non brillante né fisicamente né tatticamente (vedi la punizione regalata nel primo tempo dopo l’incredibile svarione di Pezzella), oggi è del tutto fuori fase. Considerando che già il capitano non sta certo vivendo la sua migliore stagione, la Fiorentina non si può permettere di regalare anche Milenkovic agli avversari. Necessario ritrovarsi subito!
- Ribery: uno splendido campione sul viale del tramonto non può tenere in ostaggio una squadra. Al rientro dopo tre gare di stop, trotterella nella solita porzione di campo cercando di saltare il diretto avversario in 1 contro 1 riuscendoci praticamente mai. Serve a Vlahovic una palla invitante ma è l’unica giocata decente della sua partita. Se già nel primo tempo non sprintava, nel secondo diventa una zavorra fino alla sostituzione. Se avessimo un’alternativa, l’ex Bayern dovrebbe entrare a gara in corso.
- Gestione delle palle inattive: non è possibile che in Serie A si abbia una percentuale così bassa tra punizioni e corner battuti ed occasioni da rete create. Nel primo tempo la Fiorentina calcia una decina di volte con Biraghi e Pulgar ma non trova mai il modo di rendersi pericolosa. Considerando l’atavica difficoltà a fare rete, non si potrebbe studiare qualcosa di meglio?
- La coppia Pradè – Prandelli: una squadra sbagliata, costruita male e corretta peggio. Anche oggi si sono denotate tutte le difficoltà in fase di costruzione e di realizzazione che conosciamo da inizio stagione. Purtroppo però, la società ed il suo Direttore Sportivo non hanno avuto idee di come correggerla nel mercato di gennaio. La Fiorentina resta aggrappata ad un ex campione di 38 anni che ormai gioca 1 partita ogni 4 e la sua riserva anche oggi ha dimostrato di essere lontanissimo da una condizione accettabile. Intanto la classifica piange e qui si continua a parlare di stadio e centro sportivo. Nel frattempo Prandelli, che certamente avrà compattato il gruppo e lo avrà reso migliore, anche oggi ha fatto dei cambi che non hanno contribuito a migliorare la squadra, anzi. Nel momento di massimo sforzo, inserire Amrabat e Caceres per Malcuit e Castrovilli ha spento completamente la vena offensiva della squadra ed ha fatto perdere metri di campo e distanze tra reparti. Adesso pensiamo alla salvezza, ma prima o poi dovremo fare i conti!
Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!
Che si gioca??
E’ stata una settimana interlocutoria quella appena passata, la graduatoria ha subito pochissime variazioni per la bravura dei giocatori. Credo per la prima volta da quando abbiamo aperto la rubrica, tutti hanno azzeccato la partita scontata, a parte Salva il Molisano che ha voluto cercare il miracolo calabrese che avrebbe fatto saltare il banco. Anche il derby di Milano non ha rappresentato una difficoltà per la quasi totalità di noi, anche se fa notizia l’errore di Bomber Siiimo che adesso è costretto ad inseguire. Nessuno però aveva pronosticato un risultato così ampio e dunque il +5 continua a rappresentare una chimera per molti. Nonostante la gara del Venerdì sia stata rinviata a causa di questo maledetto virus, le tradizioni sono tradizioni ed allora grazie al consueto lavoro del capoclassifica, diamo subito un’occhiata alla graduatoria aggiornata:
| Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 22 |
| Francesco il Meneghino Junior 21 |
| Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Joe il Pistoiese 20 |
| Bomber Siiimo 18 |
| Niccolò e Lungo 16 |
| Luchino il diavolo rossonero 9 |
| Salva il Molisano 7 |
| Juri detto Alan Bencio 6 |
Poiché DAZN è uno dei finanziatori occulti di questo blog, ha bisogno di share e dunque ho deciso che la gara che tutti dovranno pronosticare sarà la splendida Crotone – Cagliari!! Magari in questo modo qualcuno la guarda……
La gara più scontata: SHEFFIELD UNITED – LIVERPOOL = 2
Si è vero, è la prima volta che esco dai confini nazionali ma siamo o no nell’Unione Europea? Ah già, ma il Regno Unito ha fatto da poco la Brexit! Vabbè affari loro: il Liverpool deve assolutamente vincere per cercare di restare in corsa almeno per la Champions League della prossima stagione, lo Sheffield United è ultimo in classifica anche se ha già fatto lo scherzetto al Manchester United. Nonostante questa impresa, è lontano ormai 14 punti dalla salvezza ed anche se in Inghilterra non mollano mai niente, sembra sinceramente una gara in discesa per Klopp e soci. I Reds sembrano in parabola discendente, la magia pare essersi dissolta, ma una squadra del genere fuori dalla prossima competizione europea più importante non ce la vedo proprio. Le individualità inoltre sono troppo a vantaggio di Salah e compagni: vado con la vittoria esterna!
La partita da NON giocare: SPEZIA – PARMA
Se oltre a godervi lo spettacolo di Cagliari Crotone domenica alle 15, volete proprio un fine settimana indimenticabile, allora potete mettere in agenda anche un altro scontro all’ultimo sangue 24 ore prima. Per il Parma è probabilmente una delle ultime occasioni per provare a rientrare nella corsa salvezza anche se i recenti risultati non fanno certo ben sperare. Due punti nelle ultime 11 gare, il centravanti titolare che è andato a segno per la prima volta la scorsa settimana contro l’Udinese, un doppio vantaggio cestinato in uno scontro diretto. Oltre a ciò, D’Aversa non è riuscito a dare nemmeno una buona solidità difensiva….insomma se cercate buone notizie si prega di ripassare un’altra volta. Dall’altra parte lo Spezia di Italiano, una delle sorprese del campionato, una squadra che per molti doveva già essere retrocessa per Befana ma che invece gioca bene e non ha paura di niente e nessuno. Recupera inoltre il bomber Nzola e se riesce a non commettere troppi errori dietro può fare un passo forse decisivo verso la salvezza. Sarà fondamentale l’aspetto psicologico: con la pistola in mano, lo Spezia riuscirà a giocare con la medesima spensieratezza di sempre oppure subentrerà la paura? Ed io che ne so?
La sorpresa della giornata: CROTONE – CAGLIARI = X (Risultato 1 – 1)
Un crocevia decisivo per entrambe le squadre inguaiate nella lotta per la salvezza. Se le difficoltà della compagine di Stroppa erano certamente preventivabili, il Cagliari è la delusione più cocente del campionato. Costruita per vivere un campionato tranquillo, la compagine sarda ha un organico che non dovrebbe entrarci nulla con la lotta per non retrocedere e sul mercato di gennaio è quella che si è mossa più di tutti, ma i risultati continuano a non arrivare. Non vince una partita dal 4 novembre ed adesso ha anche un nuovo tecnico, Leonardo Semplici. C’è poi da notare che se Crotone e Cagliari possono ancora sperare di rimanere in Serie A nonostante abbiano totalizzato in due la miseria di 27 punti in 23 giornate, è solamente per il livellamento verso il basso del nostro massimo campionato che vede squadre che sarebbero salve oggi pur avendo una media di meno di 1 punto a partita come il Torino. Tornando alla nostra gara, credo che vincerà la paura: se guardiamo alle forze in campo non c’è partita! Nainggolan, Godin, Cragno, Nandez, Simeone, Joao Pedro sono giocatori che probabilmente farebbero i titolari in tutte le squadre eccetto le prime 8 del campionato, ma la realtà è che i sardi non vincono, non segnano, incassano reti. Basterà la mossa Semplici? Dall’altra parte un Crotone che non ha mai sfigurato e che ha conquistato una buona parte dei suoi punti in casa ha l’ultimissima occasione per provare a stare attaccato al treno salvezza fino alla fine. E se invece le due squadre allungassero solamente l’agonia?
A voi per i pronostici!
