Autore: lungo76
Il buono, il brutto, il cattivo
SAMPDORIA – FIORENTINA = 2 – 1
Un altro passo falso, un’altra sconfitta, un’altra prova insufficiente. Contro una Sampdoria brutta e sotto ritmo, la Fiorentina riesce a perdere nonostante la gara fosse ampiamente alla portata. Non hanno convinto né Dragowski, né soprattutto Prandelli che aspetta addirittura 82 minuti per effettuare i primi cambi e dimostrare di volerci provare. Dopo alcune prestazioni in cui i viola sembravano aver imboccato una strada diversa, oggi la delusione è cocente. Menomale che intanto il Cagliari continua a perdere, ma siamo stufi di fare sempre la corsa sugli altri per cercare di evitare la Serie B!
IL BUONO
- Martinez Quarta: in una squadra impaurita è uno dei pochi che si assume la responsabilità di fare qualcosa in più del compitino. E’ sempre attento in fase difensiva, è pronto al lancio per far scattare il contropiede, è bravo nell’uno contro uno sia a difendere che ad attaccare. Sfiora addirittura la rete nel secondo tempo quando con un bel colpo di testa colpisce il palo. Unico neo il calcio d’angolo regalato da cui viene il gol di Keita, ma non può fare tutto lui. Imprescindibile.
- Vlahovic: con quello di oggi siamo a quota 8! Otto reti su 22 complessivi della squadra (penultimo attacco del campionato) mostra quanto sia diventato fondamentale il serbo per la Fiorentina. Si abbassa colpevolmente in occasione del vantaggio di Keita, ma probabilmente viene ingannato dalla chiamata del proprio portiere. A parte ciò, oltre al gol, sta finalmente diventando un attaccante completo: vede la porta, copre benissimo la palla, inizia ad avere ottimi movimenti anche spalle alla porta. E’ chiaro che sta lavorando tantissimo e Prandelli lo sta facendo crescere. Se inizia a saper usare anche il destro, diventa un crack europeo!
- Bonaventura: quando ad inizio secondo tempo si accende, la Fiorentina domina in lungo ed in largo e potrebbe segnare a più riprese. Se desse maggiore continuità alla sua azione sarebbe il centrocampista titolare della nazionale italiana. Lotta fino alla fine, ci prova e ci riprova ma non è la sua giornata fortunata. Colonna portante.
- Pulgar: dopo diverse prove incolori, oggi guadagna ampiamente la sufficienza grazie ad una prova in cui unisce quantità, grinta ed alcune giocate apprezzabili come la punizione da cui nasce il pareggio di Vlahovic. Con un Castrovilli in netta flessione di rendimento, contro uno Spezia che và a 100 all’ora, potrebbe essere riproposto accanto ad Amrabat per non prendere infilate pericolose. Speriamo sia la prima prova di una lunga serie.
IL BRUTTO
- Dragowski: dopo diverse prove da saracinesca, oggi è protagonista di un film horror. Tralasciando il fatto che con i piedi non riesce a tenere praticamente mai la palla in campo, è colpevole sul gol di Keita poiché chiama la palla a Vlahovic inducendolo all’errore. Anche sul raddoppio blucerchiato, il tiro di Quagliarella non sembra irresistibile anche se deviato da Pezzella. Offre l’idea di una partenza ritardata per lui che fà dell’esplosività uno dei marchi di fabbrica. Peccato perché i veri portieri non sbagliano mai le partite decisive, ed oggi era una di quelle. Lo aspettiamo pronto al riscatto contro lo Spezia.
- Castrovilli: il calciatore ballerino di cui tutti ci siamo innamorati è ormai un lontano ricordo. Certo lo sviluppo di un gioco che non gli regala mai la profondità non aiuta, ma sembra si stia piano piano spengendo anche dal punto di vista caratteriale. Non abbiamo più il tempo di aspettare nessuno!
- Prandelli: inizia la partita con due attaccanti (ma non si era detto che non si poteva?!?!) e la Fiorentina non demerita assolutamente anche se ancora una volta paga le disattenzioni sulle palle inattive. La cosa grave è però che sembra che Cesare subisca la partita ed i cambi di Ranieri. Decide infatti di non prendere contromisure quando la Samp butta dentro Candreva e Quagliarella e poi aspetta più di 10 minuti per rispondere al gol avversario. I primi due cambi (un terzino ed un esterno di centrocampo) vengono effettuati all’82° e da lì inizia l’assedio. Pensarci prima no?
- Pradè: la società viola, ed il responsabile tecnico, avevano l’obbligo di portare a casa giocatori pronti ed un sostituto di Ribery, visto che il talento francese appare di cartapesta. Oggi Kokorin non è stato presentato nemmeno per un minuto in una gara che non potevamo perdere. L’altro acquisto è stato un terzino reduce da un intervento al crociato senza dimenticare che il DS ha deciso di sostituire Chiesa con Callejon ben sapendo che la squadra avrebbe giocato con il 3-5-2. Cos’altro deve combinare per essere avvicendato?
Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!
Diario di un cassintegrato – parte quattordicesima
Eccoci nuovamente al termine di una settimana da cassintegrato. Se vi ricordate, in una delle prime pagine del diario, avevo considerato uno degli effetti più forti ed anche migliori di questo periodo difficilissimo la possibilità e la capacità di adattarsi. Credo infatti che nei momenti difficili, sia fondamentale crearsi nuove opportunità provando a reinventarsi ed io sto facendo proprio questo. Al lavoro da me infatti, sono tornato giovane: come nei primi periodi in cui collaboravo con l’Ente di cui poi sono diventato dipendente, da questa settimana sono nuovamente impegnato in magazzino. Nonostante non sia più il mio ruolo lavorativo ormai fin dal 2008, nei momenti dell’emergenza ogni tipo di lavoro è ben accetto a patto che ci si senta rispettati come persona e come lavoratore. Devo dire sinceramente che aver lavorato tutta la giornata senza mai fermarmi insieme ad uno dei dipendenti che stimo di più, mi ha fatto tornare vivo, mi ha fatto nuovamente sentire utile.
Le buone notizie poi non finiscono qui poiché finalmente il mio settore sta lavorando per ripartire, seppur parzialmente. La novella è comunque da sottolineare perché è sinonimo di voglia e vitalità anche se francamente è in controtendenza con ciò che sta succedendo in Toscana. Da domani infatti, la nostra regione tornerà in zona arancione per il peggioramento dei dati e ci rimarrà per almeno due settimane dopodiché la speranza è che possa tornare nuovamente gialla. Ci eravamo abituati male visto che tra le grandi regioni la nostra è quella che ha retto per più tempo in fascia gialla, ma purtroppo le nuove varianti hanno iniziato a farsi strada anche qui. Diventa a questo punto ancor più importante che la campagna vaccinale proceda spedita in attesa della primavera con la quale magari si riuscirà finalmente a svoltare per tornare quasi alla normalità.
L’altra buona notizia è che nelle prossime ore giurerà il nuovo governo Draghi. Fermo restando l’opinione personale che ho già espresso nell’articolo che vi linko qui, la nascita di un nuovo esecutivo è comunque da apprezzare perché non c’è altro tempo da perdere per il nostro paese. Ancora una volta è stato decisivo il Movimento 5 Stelle (che non ci dimentichiamo alle ultime elezioni politiche aveva preso il 33%) che ha fatto esprimere 70.000 tra i propri iscritti sulla piattaforma Rousseau. Al di là di cosa si possa pensare di questa specie di democrazia diretta, io apprezzo le forze politiche che ascoltano la propria base in qualunque modo lo facciano. Anche stavolta ha prevalso la linea governativa del Movimento ma sembra che il risultato non sarà indolore: Di Battista ha già annunciato l’uscita ed anche alcuni parlamentari sembrano poterlo seguire. Nonostante i travagli che stanno attraversando diversi partiti, il governo Draghi nascerà e tutti ci auguriamo che abbia successo per il bene del nostro Paese, del lavoro e del futuro delle nuove generazioni: gestire bene i soldi del Recovery potrebbe essere la base dello sviluppo dei prossimi 50 anni!
Chiudo con il consueto consiglio che questa settimana è dedicato ad una rivista ed un’associazione: Altroconsumo, una pietra miliare per me e la mia famiglia. La rivista mensile approfondisce tantissime tematiche interessanti e smaschera spesso truffe cercando anche di organizzare le persone grazie alle class actions a difesa dei consumatori raggirati. Oltre a ciò Altroconsumo effettua delle comparazioni molto interessanti su tutta una serie di prodotti quali elettrodomestici, apparecchi tecnologici, filtri per acqua, cibi, bevande e non solo. E’ insomma un’ottima guida all’acquisto poiché è veramente indipendente. Non ci dimentichiamo poi l’Osservatorio sulle banche e sulla relativa stabilità di esse, strumento assolutamente necessario per muoversi nella giungla dei contratti, delle clausole, delle regole del bail-in e non solo. Ultimo servizio da ricordare, tra quelli che ho sperimentato, è lo sportello di consulenza gratuita: in passato, mi sono rivolto a loro per liberarmi di un contratto vessatorio di una compagnia telefonica contro la quale battagliavo da più di 1 anno. Grazie al loro intervento, ho ottenuto il passaggio ad un’altra compagnia con una sola comunicazione in modo completamente gratuito. Insomma, i soldi dell’abbonamento mensile e della tessera di socio, sono decisamente ben spesi!
Alla prossima puntata!
Che si gioca??
Stavolta non cambia la testa della classifica ed il Meneghino junior resta primo grazie al pronostico scontato. La gara sorpresa che ho scelto mette in difficoltà praticamente tutti visto che solo l’Argentino Fiorentino riesce a prevedere il Bologna corsaro a Parma anche se poi sbaglia la gara scontata. Ecco allora che l’ammucchiata nelle posizioni di testa continua ad avanzare felicemente, mentre in coda Luchino inizia a staccarsi tradito dalla banda di Gasperini. Grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, qui sotto la classifica aggiornata:
| Francesco (Meneghino Junior) 15 |
| Argentino Fiorentino 14 |
| Bomber Siiimo 13 |
| Joe il Pistoiese e Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 12 |
| Lungo 11 |
| Niccolò 10 |
| Luchino (il diavolo rossonero) 7 |
La scorsa settimana Parma Bologna è stata ostica praticamente per tutti, vediamo come ci comportiamo con i nuovi pronostici:
La gara più scontata: ROMA – UDINESE = 1
La squadra giallorossa viene dalla sconfitta di Torino contro la Juventus ed ha affrontato la prima settimana di convivenza Dzeko-Fonseca dopo la fine del mercato. L’Udinese, che ritrova De Paul dopo la squalifica, è reduce da due vittorie consecutive che gli hanno permesso di iniziare a respirare. Il momento bianconero è certamente migliore, ma la differenza tra le due rose dovrebbe risultare decisiva. Dobbiamo inoltre ricordare che la Roma contro le squadre che lottano per la salvezza non sbaglia mai un colpo né in casa né in trasferta ed inoltre si vedrà per la prima volta nuovamente in maglia giallorossa il Faraone El Sharaawy. Per tutti questi motivi, sommati anche alla volontà di non perdere terreno nei confronti della zona Champions, per me è 1 fisso!
La partita da NON giocare: CAGLIARI – ATALANTA
La squadra di Gasperini viene dalla conquista della finale di Coppa Italia e dunque, alla stanchezza già mostrata nella gara col Torino, se ne aggiungerà altra. Il Cagliari ha assoluto bisogno di punti, non vince da inizio novembre ma il motore sembra essersi inceppato. Anche a Roma contro la Lazio Nainggolan e soci non hanno sfigurato ma non riescono più a fare rete. Contro l’Atalanta sarà fondamentale riuscire ad arginare le scorribande degli esterni e ripartire veloci, ma ci riusciranno? E l’Atalanta sarà quella dei primi 35 minuti contro il Torino o quella dei successivi 55? Troppe domande senza risposte per i miei gusti!
La sorpresa della giornata: INTER – LAZIO = 2 (Risultato 1 – 2)
Ci provo, mi butto…. Carlo e Francesco non mi toglieranno il saluto! La compagine di Conte viene dall’ennesima delusione stagionale e potrebbe risentire dell’impegno infrasettimanale. Lukaku sta iniziando a segnare meno e Lautaro manca di continuità. La Lazio invece viene da 6 vittorie consecutive ed in questo periodo, in cui non ha la Champions, sembra tornata il rullo compressore ante Covid. Con Musacchio poi potrebbe aver messo a posto la difesa ed in mezzo al campo è una delle poche squadre che può lottare ad armi pari con Barella e compagni. Se vogliamo azzardare una chiave di lettura, la partita la potrebbero decidere i due esterni destri di centrocampo, Lazzari ed Hakimi. Chi avrà la meglio? Io provo a puntare sulla Lazio che sembra aver anche trovato la stella della fortuna. Biancocelesti corsari!
A voi per i pronostici!
Il talento – parte quattordicesima
Dopo aver sollevato il problema relativo alle migrazioni in massa di bambini ed adolescenti dalle società di quartiere alle società più blasonate per la volontà di giocare i cosiddetti campionati di élite, passiamo adesso a vedere quali sono le armi di difesa a disposizione dei più deboli.
Voglio essere chiaro fin da subito: le possibilità di difendersi sono molte vicino allo zero fino alla Categoria Allievi! Purtroppo nelle categorie inferiori ci dovrebbe essere un patto tra gentiluomini, un accordo di non belligeranza o meglio di rispetto reciproco per cercare di non “rubarsi” i ragazzi a vicenda contattandoli direttamente o indirettamente. Dovrebbe cioè essere il ragazzo e la sua famiglia a decidere liberamente dove andare a giocare l’anno successivo. In realtà, così non è: spesso le società professionistiche o anche i direttori sportivi ed i responsabili delle scuole calcio dilettantistiche iniziano a chiamare i bambini e le relative famiglie fin da età tenerissime per convincerli ad andare a giocare da loro.
A questo malcostume poi, si aggiunge quello più grave di tutti, cioè quello di alcuni tecnici ed istruttori delle scuole calcio che spostano intere squadre da una società all’altra. Quando in passato ho ricoperto il ruolo di tecnico e di istruttore ed ho cambiato società, ho sempre messo un paletto insuperabile: mi sarei spostato solamente se mi avessero affidato un’annata diversa da quella che allenavo precedentemente. Questo per due motivi fondamentali: il primo era per vedere se alla persona con cui parlavo interessavano le mie qualità o i bambini che allenavo, il secondo era che non volevo essere il passepartout per giochetti che sinceramente trovo inaccettabili. Purtroppo invece, troppo spesso tecnici ed istruttori sono i primi a contattare i ragazzi (direttamente o indirettamente) per portarli nella nuova società. Questo atteggiamento, questo modo di agire si commenta da solo.
Detto del rapporto di rispetto reciproco che ci dovrebbe essere tra le società, passiamo adesso ad analizzare la legislazione del tesseramento calcistico. I bambini che iniziano a giocare a calcio firmano, contestualmente ai genitori, un tesseramento annuale e dunque alla fine di ogni stagione sportiva sono liberi di trasferirsi altrove. Tale vincolo temporale resta immutato fino al compimento del quattordicesimo anno di età quando i ragazzi possono decidere di firmare un vincolo che li lega alla società fino al compimento del venticinquesimo anno. Tale vincolo è opzionale tra il compimento del quattordicesimo anno ed il sedicesimo, mentre diventa obbligatorio quando il ragazzo compie i sedici anni. Il problema dunque è che spesso i bambini entrano in una scuola calcio a sei anni, ci stanno fino ai 12 o 13 e poi si spostano in un’altra società senza alcun indennizzo a favore di chi il bambino lo ha formato, lo ha cresciuto, gli ha fornito servizi.
Per ovviare a questa problematica la FIGC prevede per la società che perde il ragazzo il cosiddetto premio di preparazione che scatta nel momento in cui il ragazzo firma il vincolo. Fino alla stagione 2018/2019, il premio di preparazione veniva suddiviso tra le ultime due società che avevano tesserato il ragazzo nelle ultime tre stagioni: i 2/3 del parametro spettavano all’ultima, mentre 1/3 alla penultima. Il parametro economico da versare alle vecchie società, era ed è tuttora calcolato sulla categoria in cui milita la prima squadra della società che acquisisce il ragazzo: se gioca in Eccellenza il parametro sarà dunque più alto rispetto al caso in cui la prima squadra gioca in Seconda Categoria.
Nella stagione 2019/2020 però, è stata introdotta una riforma che ha lo scopo di premiare un maggior numero di società che hanno concorso alla formazione del ragazzo. In base alla nuova legislazione infatti, il premio di preparazione spetta a tutte le società che abbiano tesserato il ragazzo negli ultimi 5 anni diviso in parti uguali. Dunque il 20% per ognuna moltiplicato per il numero di stagioni in cui il ragazzo è stato da loro cresciuto e formato. Meglio? Peggio? E’ ancora presto per dirlo. Le due stagioni in cui è stata sperimentata la nuova legislazione sono state disgraziate e dunque attendiamo ancora un pò di tempo prima di dare un giudizio.
L’ex Ministro Spadafora però, con la riforma dello sport, sembrava voler cambiare tutto: ne parliamo nella prossima puntata!
Draghi e pecorelle
Sembrano passati anni ed invece è solamente poco più di una settimana. Ricordate? Sembrava una crisi di governo irrisolvibile, il mandato esplorativo al Presidente della Camera Fico, il giro di consultazioni, il tavolo programmatico, i veti incrociati insuperabili. Poi la mossa del Presidente Mattarella ed il nome di Draghi, più volte evocato negli ultimi anni come spauracchio, finalmente a prendersi la scena!
E tutto quello che sembrava insuperabile come per magia non esiste più. Non ci sono più le divergenze tra europeisti e sovranisti, non c’è più la diatriba tra quelli del “Sussidistan” e quelli della flat tax, tra chi pensa che Conte sia un vulnus democratico e chi viola la democrazia diretta….
Puff…Magia!
Dal momento che il programma di governo è ancora nebuloso, e la squadra di Ministri non c’è, mi sembra però opportuno ricordare le varie piroette alle quali stiamo assistendo: Nadia Comaneci al cospetto arrossirà!
- Lega (forse di nuovo Nord): chi non si ricorda i proclami a tutta pagina, a tutto social del Capitano e dei suoi sodali? No all’Euro, Italexit, i migranti devono essere lasciati in mezzo al mare perché l’Europa non ci aiuta, il Recovery Fund è una trappola e dunque prendiamo solamente i soldi a fondo perduto! Folgorati sulla via di Draghi, abbiamo invece scoperto un Salvini che accetta i valori di riferimento dell’Europa, riconosce la valenza dei regolamenti europei di politica migratoria, addirittura arriva a votare, in dissenso col proprio gruppo in Europa, il Recovery Plan! Che lo zoccolo duro della Lega, fatto da Giorgetti, Zaia e la borghesia del Nord Italia gli abbia fatto suonare la campanella di fine ricreazione?
- Italia Viva (nel paese non lo so, ma al Senato sicuramente si!): il MES è assolutamente necessario per poter vaccinare le persone e la nostra fiducia nel governo Conte dipende innanzitutto dalla richiesta di attivarlo, no ai tecnici che usurpano le prerogative del Parlamento nella progettazione e gestione dei soldi del Recovery! Una delle poche cose trapelate sul nuovo programma di governo è che non verranno richiesti i fondi del MES, e mi sa che Draghi non è più nemmeno un tecnico!
- Partito Democratico (anche se la base poi se la sono dimenticata da un pezzo): non ci sono alternative al governo politico guidato da Conte, l’unica altra opzione è il voto! Vabbè dai, Draghi lo accettiamo ma saremo l’argine alle forze sovraniste con cui non entreremo mai al governo! Ah già ma Salvini adesso è diventato il mago di Ventotene!
- Movimento 5 Stelle (forse anche meno di 5): da noi 1 vale 1, anche se forse poi Grillo e Di Maio valgono un pochino di più, mai con i banchieri che hanno salvato MPS e non solo, mai con le lobby, ma con i poteri forti….o forse qualche volta, si ma per poco tempo…. E poi se si arrabbia Di Battista magari facciamo votare su Rousseau…. Solo però quando siamo sicuri che vinca la linea di Grillo e Di Maio e nel frattempo mandiamo l’orsacchiotto pacioccone Crimi a prendere schiaffi.
Questa è solamente una piccola parte delle esternazioni incredibili che tutti i partiti dell’arco costituzionale, tranne al momento Fratelli d’Italia anche se con alcune sollecitazioni interne, si sono rimangiate nel breve volgere di una settimana. Credo che Draghi sia una grandissima personalità, incredibilmente competente e fortemente rispettata in tutto il mondo. Nonostante ciò, anche il Professore si dovrà confrontare con un sistema parlamentare all’interno del quale le pulsioni dei partiti torneranno fuori non appena ci si avvicinerà alle prossime elezioni politiche. La speranza è dunque che Draghi riesca a fare bene ed a farlo presto perché nel frattempo ci saranno anche le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Chi fa però parallelismi tra la situazione attuale e quella che dovette affrontare Monti, fa un grande errore di valutazione poiché non contestualizza gli esecutivi all’interno del relativo momento storico. Il governo Monti dovette fronteggiare una tempesta sui mercati ed una grande crisi economica cercando di tagliare e recuperare soldi. Draghi ha invece come obiettivo primario quello di spendere e spendere bene gli oltre 200 miliardi di Euro che arriveranno dall’Europa, non proprio la stessa cosa.
Non so come andranno a finire le consultazioni, quale governo nascerà, né con quali forze politiche all’interno. Ciò che so però, è che il paese è allo stremo sia dal punto di vista economico che dal punto di vista psicologico ed allora voglio rivolgere un appello a quelle forze politiche che ci hanno trascinato nella crisi più assurda della storia e nelle consultazioni più farlocche del mondo:
tacete, finitela di starnazzare, il volante non è più nelle vostre mani e non spetta più a voi guidare. Se volete e ci riuscite, magari iniziate a pedalare, sennò almeno non mettete i piedi a terra, non frenate, almeno quello credo ce lo dobbiate!
Il punto sulla giornata di Serie A
Le partite durano 90 minuti!
Il buono, il brutto, il cattivo
FIORENTINA – INTER = 0 – 2
Ha vinto la squadra più forte, quella che io ritengo la migliore in Italia ma la Fiorentina ha dato l’impressione di crederci davvero solamente a sprazzi. Dopo il secondo gol firmato da Perisic, i viola sono completamente usciti dal campo ed hanno dimostrato la povertà qualitativa della rosa di Prandelli, povertà acuita dalle assenze di Ribery, Castrovilli e Milenkovic. Prandelli ancora una volta ha preferito Eysseric a Pulgar schierandolo nei tre di centrocampo con Borja Valero a fare da raccordo con Vlahovic, ma la mossa si è rivelata azzeccata solo parzialmente. A parte l’azione conclusasi con la traversa di Bonaventura ed il tiro di Biraghi, i viola non hanno mai impensierito De Vrij e compagni ed il risultato finale è assolutamente giusto. In attesa dei risultati delle altre, sarà importante innanzitutto recuperare tutti gli assenti in vista della trasferta di Genova contro la Sampdoria.
IL BUONO
- Dragowski: tra i pali è ancora una volta un portento. A parte un’uscita sbagliata, riesce a limitare il passivo in più occasioni con una parata fenomenale su Barella dopo appena 5 minuti ed altri ottimi interventi. Incolpevole sulle due reti subite, si riconferma ancora una volta un punto di forza. Certezza.
- Martinez Quarta: pur trovandosi di fronte alla squadra più forte del campionato non trema mai. Gioca sempre d’anticipo ed è pronto anche a riproporre l’azione offensiva. Nasce da un suo tunnel l’occasione della traversa di Bonaventura: assolutamente da confermare.
- Bonaventura: si conferma uno dei pochi in grado di accendere la luce in questa squadra. Soprattutto oggi, in concomitanza con le assenze di Castrovilli e Ribery, si carica la squadra sulle spalle finché può cercando a volte l’assist, altre volte il tiro in porta seppur senza fortuna. Al momento insostituibile.
- Barella: quando penso ad un calciatore moderno, ad un centrocampista completo non posso non pensare a lui. Qualità, quantità, grinta e tecnica a cui in queste ultime stagioni ha abbinato anche un bel tiro da fuori: per non parlare poi dei meravigliosi tempi di inserimento. Se riesce a limitare i cartellini gialli, entra nell’Olimpo.
IL BRUTTO
- Igor: è vero, è una serata difficile per i difensori, ma fare peggio di Igor stasera è veramente dura. Non vede praticamente mai Alexis Sanchez che imperversa liberamente nella metà campo viola nel primo tempo, viene scherzato da Hakimi in occasione della seconda rete nerazzurra e, quelle volte che deve far ripartire l’azione, regala palla agli avversari. Credo che stasera abbia toccato il record per il numero di palle perse o di passaggi non andati a buon fine della sua carriera. Ho paura che ancora non sia al livello giusto per giocare queste partite.
- Kouamé: tecnicamente imbarazzante, per trovare un attaccante con questi limiti tecnici dobbiamo tornare al Tanque Silva o al Gatto di Marmo Bonazzoli. Se davvero la Fiorentina, e dunque Pradè, ha rifiutato 16 milioni di euro per lui, credo sia necessario farsi domande importanti e, nel caso, darsi anche delle risposte veloci. Inadatto.
- La Fiorentina dopo lo 0-2: è vero che i viola giocavano contro l’Inter ed avevano tantissime assenze (ben quattro!), ma dal gol di Perisic in poi la squadra è virtualmente uscita dal campo tranne Amrabat, Dragowski e poco altro. Spero che almeno abbia già iniziato a pensare alla trasferta di Genova contro la Sampdoria quando la truppa di Prandelli dovrà tornare assolutamente a fare punti per non ripiombare nella zona rossa della classifica. Riattaccare velocemente la spina please!!
Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!
Che si gioca??
Sorpassi e controsorpassi sono all’ordine del giorno ed allora anche questa settimana cambia la guida al vertice. Il Meneghino Junior riconquista lo scettro grazie all’en-plein delle giocate, mentre i campionati esteri fanno mettere il piede in fallo a tutti, tranne il Bomber Siiimo. Il Paris Saint Germain ed il Real Madrid fanno saltare il banco e nel contempo permettono di accorciare la graduatoria verso l’alto. Grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, andiamo a vedere la felice ammucchiata:
| Francesco (Meneghino Junior) 14 |
| Bomber Siiimo e Argentino Fiorentino 12 |
| Joe il Pistoiese e Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 11 |
| Lungo 10 |
| Niccolò 9 |
| Luchino (il diavolo rossonero) 8 |
| Juri (Alan Bencio ) 7 |
A Milano hanno dunque fiutato il colpaccio della Lazio a Bergamo ma questa settimana è tutta un’altra storia ed allora via con i pronostici:
La gara più scontata: MILAN – CROTONE = 1
La prima contro l’ultima, con la capoclassifica che gioca in casa ed i calabresi che si presentano senza il loro miglior giocatore, Messias squalificato. Pioli ritrova Calhanoglu pronto a lanciare Ibra, Bennacer in mezzo al campo e magari un calcio di rigore potrebbe pure capitare ogni tanto ai rossoneri. Il Crotone invece, che sul mercato di gennaio si è rafforzato con Ounas e Di Carmine, proverà certamente a giocarsela anche perché Stroppa non conosce il calcio tutti chiusi dietro e ripartenze in contropiede. Le differenze tecniche, di organico e di momento stagionale però fanno presupporre che il pronostico sia chiuso: 1 fisso!
La partita da NON giocare: BENEVENTO – SAMPDORIA
La squadra di Ranieri non si batte mai da sola, regala poco, bada al sodo. Il Benevento inizia a non trovare più quella continuità di risultati che lo avevano eletto come una delle più belle sorprese del campionato. La vittoria manca da alcune settimane e gli attaccanti fanno fatica a trovare la via della rete. Se dovessi azzardare un pronostico, giocherei X o Under, ma non riesco proprio a leggere la gara. Sono curioso di vedere, se verrà impiegato, il nuovo attaccante sannita Gaich di cui si parla un gran bene, una punta che il Benevento rincorreva già da questa estate. Lascio volentieri agli altri il pronostico.
La sorpresa della giornata: PARMA – BOLOGNA = X (Risultato 1 – 1)
Un derby emiliano che sinceramente non stuzzica molto dal punto di vista dello spettacolo. Il Bologna continua nelle proprie stagioni piuttosto tranquille ma anonime, il Parma ha investito tanto sul mercato di riparazione nella speranza di salvarsi ed aprire un nuovo ciclo. La squadra di Mihajlovic non può permettersi di perdere perché altrimenti verrebbe risucchiata nella zona rossa, mentre i gialloblu devono provarci in tutti i modi. Due compagini che fanno tantissima fatica a buttare la palla in porta, e che hanno anche difese non imperforabili. Il Parma si presenterà probabilmente con i nuovi acquisti Conti, Bani e Man in campo dall’inizio, mentre il Bologna sarà in formazione tipo, tranne l’assenza di Medel. Credo che sarà un partita dura, spigolosa, con poco spettacolo ed alla fine potrebbe prevalere la paura di perdere sulla voglia di vincere. Un punto a testa terrebbe in vita il Parma e potrebbe bastare al Bologna per non essere risucchiato nella mischia.
A voi per i pronostici!
