Il buono, il brutto, il cattivo

LAZIO – FIORENTINA = 2 – 1

Dopo quattro risultati utili consecutivi, la Fiorentina torna da Roma senza punti al termine di una prestazione a tratti sconfortante nobilitata solamente dall’ennesimo rigore segnato da Vlahovic. Come al solito, la squadra di Prandelli mastica palloni su palloni ma non riesce a rendersi quasi mai pericolosa. Se a ciò si somma l’infortunio di Ribery accusato già al 35° del primo tempo, la qualità resta una magnifica sconosciuta nella manovra viola. La prima sorpresa della giornata la confeziona Prandelli con la decisione di mandare in campo Martinez Quarta al posto di Milenkovic che fino ad oggi non aveva perso nemmeno un minuto di campionato: se sommiamo a questa scelta la visita del procuratore di Cistana ieri in sede viola, c’è una cessione in vista? La seconda sorpresa è il cambio di modulo finale con un Callejon finalmente coinvolto nel gioco della squadra: noi del Corner del Lungo chiediamo a gran voce il 4-2-3-1 da Luglio, che sia la volta buona?

IL BUONO

  • Martinez Quarta: la sorpresa della formazione iniziale di Prandelli non demerita affatto. Titolare per la seconda volta in stagione, sempre a Roma, è uno dei difensori più sicuri: lotta, sgomita, anticipa spesso il diretto avversario. E’ anche il difensore più intraprendente in fase offensiva cercando di impostare spesso l’azione ed andando a saltare nell’area di rigore avversaria. Promosso.
  • Callejon: gioca mezz’ora ma in realtà la sua partita comincia quando finalmente Prandelli decide di giocare con un modulo a lui più confacente. Da lì in poi detta il passaggio, recupera palloni, viene coinvolto e sfiora anche la rete. Proprio sicuri sia un esubero e che gli si debba preferire Eysseric?
  • Caicedo: si parla tanto di lui come possibile acquisto viola. Ecco io ne sarei, e non da oggi, felicissimo. Gli viene servito un pallone in area di rigore e lui mette a segno un bellissimo gol di prima. E’ sempre protagonista di movimenti intelligenti per aprire gli spazi ad Immobile e non molla mail. Ma soprattutto ripeto: un pallone, un gol! What else?
  • Vlahovic: anche se in una partita non certo scintillante, è l’ultimo a mollare. Si guadagna il rigore e lo realizza con grandissima freddezza. Chissà come mai quando ha un altro attaccante vicino e Callejon libero a destra entra in partita…….Comunque sia imprescindibile.

IL BRUTTO

  • Prandelli: dispiace tanto metterlo dietro la lavagna, ma oggi non mi ha minimamente convinto. La formazione iniziale con la quale ripresenta Amrabat regista, ruolo che non può assolutamente interpretare, viene appesantita dalla presenza di Ribery. Il fuoriclasse francese ha un risentimento muscolare già nel riscaldamento ma viene comunque rischiato quasi che la squadra fosse sua prigioniera. In questo modo i viola giocano praticamente in 10 fino alla sua sostituzione: e qui il secondo capo di accusa al mister. Come si può pensare di inserire Eysseric prima di Callejon o magari di Kouamè? Un calciatore che viene considerato un esubero da almeno due stagioni, è diventato il primo cambio viola? Al di là del problema di modulo per Callejon, dei movimenti di mercato per Kouamè, resta un cambio sinceramente incomprensibile. Chiudo con una postilla tattica: dovevamo proprio aspettare 80 minuti per provare a giocare a calcio con un pò di verticalizzazioni e qualche calciatore in più nell’area avversaria? Non ci siamo proprio.
  • Venuti: gioca 60 minuti tra i peggiori da quando è tornato a Firenze. Confusionario, saltato molto spesso dal diretto avversario, perde tantissimi palloni (come nel caso del gol annullato ad Immobile). Spinge abbastanza, ma i suoi cross non sono mai all’altezza della situazione. Purtroppo non sono ancora le sue partite.
  • Castrovilli: al netto di una prestazione altalenante in cui ci sono anche alcune cose buone, come l’assist meraviglioso per Callejon, non può permettersi di prendere l’ennesimo cartellino giallo che lo farà mancare in una sfida delicatissima come quella di domenica contro il Cagliari. Sono leggerezze che si pagano e che rischiano di compromettere un percorso di continuità di cui la Fiorentina ha assolutamente bisogno. Oltre a ciò viene spesso anticipato e la lucidità, almeno oggi, non è il suo forte (come in occasione del colpo di tacco davanti a Strakosha nel primo tempo). Maturare in fretta, please.
  • Dragowski: dopo alcune prove eccellenti, oggi offre una prestazione insufficiente. Oltre all’incertezza in occasione del secondo gol di Immobile, non dà mai sicurezza in uscita. Può capitare anche a lui.
  • Biraghi: contrapposto a Lazzari non è dominante come successo altre volte in questa stagione. Ha grandi responsabilità sul primo gol laziale ma non si perde d’animo. Continua a combattere ma non è proprio giornata. Il suo sinistro si dimostra pericoloso solamente da palla ferma. Rimandato!

Domani il Corner del Lungo è nuovamente ospite di ATSport. Seguitemi su YouTube !!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BOLOGNA = 0 – 0

Dopo la vittoria di Torino contro la Juventus, tutta Firenze si aspettava una prestazione di ben altro spessore. La squadra di Prandelli è durata sostanzialmente dieci minuti, i primi, quando sembrava che si stesse continuando a giocare allo Juventus Stadium. Da lì in poi è calato il buio, con il Bologna a mantenere un possesso palla a tratti stucchevole e la Fiorentina a chiudere gli spazi e ripartire. I viola non hanno fatto nemmeno un tiro nello specchio della porta e così diventa impossibile vincere le partite.

IL BUONO

  • Dragowski : la crescita del portiere polacco sta diventando impetuosa. Salva i viola almeno tre volte sia in uscita che sui tiri da lontano, dà grande sicurezza alla retroguardia anche quando presenta distrazioni che potrebbero rivelarsi fatali (vedi Pezzella al 34° che mette in porta Palacio). Ancora non precisissimo con i piedi ma è ormai una certezza. Saracinesca.
  • Castrovilli: finalmente più intraprendente rispetto alle ultime uscite. Gioca tantissimi palloni, dialoga con Ribery e prova anche il tiro in porta. Nel grigiore generale è uno dei più positivi anche se ancora non è il Castro di cui tutti ci siamo innamorati. In ripresa.
  • Ribery: si carica la squadra sulle spalle fin dall’avvio quando dopo nemmeno un minuto si inventa una serpentina con cui semina il panico nella retroguardia felsinea. Non trova la stoccata vincente, né l’assit decisivo, ma non ha alcuna forma di collaborazione né dagli esterni, né da Vlahovic. Ci mette tutto sé stesso per creare scompiglio ma stavolta si ritrova sempre troppo solo. Comunque imprescindibile.
  • Domiguez: centrocampista completo, di lotta e di governo, con grande personalità ed intraprendenza. Fisicamente non un maciste, ma in mezzo ad Amrabat e Borja Valero, con la palla tra i piedi usciva sempre lui. Grandissimo prospetto.

IL BRUTTO

  • Vlahovic: dopo alcune prestazioni incoraggianti, torna quello di inizio anno. Nonostante la squadra giochi con lo stesso modulo e gli stessi interpreti di Torino, appare abulico e svogliato. Non riesce a far salire la squadra, né a rendersi pericoloso. Netto passo indietro.
  • Borja Valero: dopo la prestazione sontuosa di Torino contro la Juve, una nettissima involuzione. In 11 contro 11 e con il raddoppio sempre addosso, non riesce ad essere mai decisivo né a verticilizzare. Anche in fase difensiva, con accanto un Amrabat a marce basse, si trova spesso in difficoltà di fronte a Soriano e Dominguez. Unico lampo, il tiro appena fuori al 58°. Se l’idea è di continuare a giocare 3-5-2, credo proprio sia necessario avere un altro interprete del ruolo. Soluzione transitoria.
  • Kouamé: se qualcuno ancora si chiede perché giochi sempre Vlahovic o perché in tanti (me compreso su questo blog) chiediamo l’arrivo di un attaccante pronto, si guardi il quarto d’ora giocato dall’ex Genoa oggi. Passaggi sbagliati, palloni gestiti malissimo, errori marchiani. Nettamente insufficiente.
  • La prestazione: la sbornia di Torino non poteva durare, ma chiedere di tirare almeno una volta in porta in casa contro il Bologna non credo sia lesa maestà. Probabilmente giocare in casa con 5 difensori puri e due centrocampisti come Borja Valero ed Amrabat che non guardano mai l’area avversaria non aiuta. Con gli innesti di Bonaventura e Lirola, la Fiorentina è parsa più intraprendente e ci ha provato maggiormente. Non basta non subire reti!

Ci vediamo domani con una grande sorpresa su YouTube !!!

Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 0 – 3

Se qualcuno aprisse il blog senza aver visto la partita di ieri sera penserebbe ad un errore, invece no! E’ tutto dannatamente vero!! La Fiorentina di Cesare Prandelli, quartultima in classifica, è andata a Torino contro la Juventus di Pirlo (prima o poi qualcuno dovrà pur fare il paragone tra lui ed il defenestrato Sarri) che ha passeggiato a Barcellona ed ha vinto meritatamente 3 – 0!!! La squadra ha giocato un primo tempo praticamente perfetto; corti, stretti, aggressivi, pronti a ripartire, sfacciati nelle ripartenze come aveva chiesto Cesare. Insomma, la Fiorentina dei nostri sogni. L’impresa a cui (diciamo la verità) nessuno credeva, è arrivata. Ed allora festeggiamo con l’ultima puntata del 2020 della nostra rubrica!

IL BUONO

  • La squadra ed il suo allenatore : stasera sarebbe ingiusto e sbagliato sottolineare la prova di un calciatore anziché di un altro. Quando si fanno le imprese come quelle di stasera, si fanno insieme, tutti insieme durante la settimana e durante la partita. Una difesa attenta e ben disposta da Prandelli con l’esplosività di Igor ed un Caceres da sogno, un centrocampo con Borja Valero a fare il metronomo ed Amrabat ad attaccare chiunque in mezzo al campo, un attacco con Vlahovic freddo e Ribery poetico nel lanciare i compagni negli spazi. Mi sembra allora giusto dare spazio a tutti coloro che hanno concorso all’impresa: FIORENTINA (5-3-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Igor, Biraghi (35′ st Venuti); Borja Valero, Amrabat, Castrovilli; Ribéry (35′ st Bonaventura), Vlahovic (29′ st Kouame). Allenatore: Prandelli . Grazie dello splendido regalo di Natale, avanti così per non soffrire più!
  • Cesare Prandelli: ha toccato le corde giuste, ha rivitalizzato Vlahovic, ha riportato dentro al gruppo calciatori precedentemente scomparsi, ha fatto due mosse che hanno messo all’angolo la Juventus. Con Borja Valero centrale di centrocampo, è riuscito a liberare Amrabat nelle praterie avversarie ed ha blindato la fascia destra spostando Caceres a fare il quinto e dando maggiore esplosività in zona centrale con Igor. Nel pomeriggio ne parliamo nel video insieme a Portobello! Che sia tornato il tecnico che tanto abbiamo amato a Firenze?

IL BRUTTO

  • Pirlo: capisco il nome, capisco il passato, capisco finanche la scommessa societaria. Ma ricordo male oppure la Juventus ha mandato via Sarri che aveva una media punti molto migliore rispetto a Pirlo? Viva la meritocrazia! Come al solito dunque basta il nome? Anche stasera la Juve si è mossa solo ed esclusivamente sulle spalle di Cristiano Ronaldo: se va bene a loro, io brindo!! Sopravvalutato.
  • Nedved: l’uomo che tutte le volte a Firenze deve fare il giro di campo passando sotto la Fiesole sfidando il tifo più caldo, ancora una volta dimostra la propria sportività e signorilità lasciando in anticipo il proprio posto in tribuna per protesta nei confronti delle decisioni arbitrali. Sembra il bambino piccolo a cui hanno tolto il pallone, o forse più che altro il fischietto. Stasera, incredibilmente, alla Juventus l’arbitro non concede un rigore (quello su Ronaldo) che francamente poteva starci. Benvenuti nel mondo reale!!! Dove si sbaglia nei confronti di chiunque indipendentemente dalla maglia che si indossa. Vuole fare a cambio con la maglia viola? No…meglio di no….si tenga quella bianconera. Atteggiamento insopportabile.
  • Chiesa e Bernardeschi: stesso nome, stesso colore di maglia, stessa simpatia. Dio salvi Venuti!!!

Ci vediamo più tardi su YouTube per le considerazioni tattiche sulla gara!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Dopo il pareggio ottenuto in casa contro il Sassuolo, la Fiorentina è tornata in campo tra le mura amiche contro gli scaligeri gemellati. L’obiettivo primario era quello di tornare finalmente alla vittoria, ma la squadra di Prandelli ha guadagnato solamente un punto e dunque resta invischiata pericolosamente nella zona calda della classifica. Anche i miglioramenti nel gioco sono sembrati impercettibili e limitati al primo tempo, mentre l’impegno, la voglia e l’attenzione sono sembrati quelli giusti, quelli necessari a lottare per la salvezza. Il 2020 si chiuderà con la trasferta di Torino contro la Juventus….Servirà un’impresa!

IL BUONO

  • Igor: schierato finalmente al posto di Caceres (mossa che avevamo chiesto a gran voce anche su questo blog), gioca una partita irreprensibile. Anticipa spesso il diretto avversario, non rischia mai nulla e riesce qualche volta anche a far ripartire l’azione. Grazie alla propria esplosività combatte su ogni singolo pallone, lotta con tutti, mena e riceve colpi. Da confermare senza alcun dubbio.
  • Vlahovic: alla seconda rete consecutiva, seppur nuovamente su rigore, sembra un calciatore diverso. Anche se continuo a pensare non sia una prima punta, gioca una gara di grande sacrificio venendo incontro ad ogni singolo pallone. La porta non la vede praticamente mai ma quello dipende anche dal fatto che viene servito sempre spalle alla porta e lontano da essa. Anche oggi non si tira indietro quando c’è da andare sul dischetto per calciare il rigore che lui stesso, furbescamente, si è procurato. In netta crescita.
  • Dragowski: ed anche oggi, zitti zitto, il portiere polacco ha salvato i viola. In una gara in cui le occasioni si contano sulle dita di una mano, Drago blocca Lazovic a tu per tu al 66° ipnotizzando il fantasista gialloblu. Se la Fiorentina avesse subito la rete, probabilmente sarebbe stato il colpo del k.o. Certezza.
  • Bonaventura: diciamolo subito, il buon Jack non ha certo giocato una delle sue migliori partite ma voglio premiare l’atteggiamento e la mentalità. Se anche uno dei giocatori più tecnici della rosa dissotterra l’ascia di guerra, allora si può dire che il gruppo ha capito che si deve lottare fino in fondo tutti insieme. Chiama spesso anche il pressing finché resta in campo e spesso riesce a recuperare palla nella metà campo avversaria. Leader silenzioso di lotta e di governo.

IL BRUTTO

  • Fourneau: sbaglia tutte le decisioni più importanti e se la gara diventa più simile ad un incontro di boxe che ad una partita di calcio per l’eccessivo nervosismo dei calciatori, è innanzitutto colpa sua. Concede un rigore molto, ma molto, ma molto generoso al Verona per un contatto veniale di Barreca su Salcedo che allarga il piede proprio per cercare ed accentuare il contatto che comunque c’è. Nonostante la tardiva chiamata al VAR, non torna sui suoi passi e, tra il fischio e la realizzazione di Veloso passano circa 6 minuti. Poi concede un altro rigore inesistente stavolta alla Fiorentina appena Vlahovic cade a terra in area dando la sensazione di aspettare solamente il momento giusto per pareggiare i conti. Permette alle due squadre di picchiarsi in libertà e termina il suo splendido primo tempo concedendo solamente 4 minuti di recupero. Nel secondo tempo non poteva fare peggio ma comunque non dà mai la sensazione di avere in pugno la situazione. Giornata nera.
  • Barreca: è alla prima da titolare con la maglia viola ma fa rimpiangere Biraghi. Al di là del (non) fallo sul rigore del Verona, gioca una partita piena di errori tecnici. La Fiorentina attacca quasi solo dalla sua parte (chissà poi perché) ma Barreca non azzecca un cross né su azione né a palla ferma. Da rivedere.
  • Callejon: capisco non essere in condizione, capisco il Covid che lo ha colpito, capisco anche che la squadra non giochi il calcio a lui più congeniale ma è entrato in campo con un atteggiamento diverso dai compagni. Non ha giocato un pallone decisivo, non ha rincorso l’avversario, non ha saltato l’uomo. Con il suo ingresso Prandelli ha cercato di dare un punto di riferimento in più per i centrocampisti viola, in realtà lo è stato solamente per i difensori scaligeri, vista la scarsa mobilità. Da recuperare al più presto!

Ci vediamo domani su YouTube per le altre considerazioni sulla gara!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SASSUOLO = 1 – 1

La sconfitta di Bergamo ha avuto strascichi e ripercussioni e molti, se non tutti, nell’ambiente viola, esigevano una risposta che rappresentasse un’inversione di tendenza. La Fiorentina vista contro il Sassuolo è stata indubbiamente diversa: compatta, con la voglia di aiutarsi, con l’idea di non mollare mai. Certamente non spettacolare e nemmeno bella, ma comunque un’altra cosa rispetta a quella sgualcita vista a Bergamo. I tre punti anche stavolta sono sfuggiti, ma potrebbe essere un primo passo non solo per conquistare quei punti necessari a vivere un campionato tranquillo, ma anche a riconquistare una città spazientita dai risultati e dall’atteggiamento dei calciatori di Prandelli.

IL BUONO

  • L’atteggiamento della squadra: stasera finalmente Prandelli ha avuto la risposta che cercava. La Fiorentina ha giocato una partita ordinata, grintosa, volenterosa, attenta. Con due linee strette e corte, è riuscita a limitare la fase offensiva del Sassuolo ed ha avuto anche la capacità di ripartire con verticalizzazioni piuttosto veloci. Manca ancora quella qualità nell’esecuzione dell’ultimo passaggio che spesso non permette ad un’azione ben costruita di trasformarsi in occasione da rete. Progressi evidenti.
  • Ribery: per una sera è tornato finalmente il campione che tutta Firenze aspetta e che nelle ultime settimane non si era visto. Prende per mano la squadra inventando giocate, guadagnandosi il rigore, sfiorando il gol. Gioca una partita completa soprattutto dal punto di vista temperamentale: incita tutti, aiuta i compagni, viene a prendere palla e punizioni in ogni zona del campo. Leader imprescindibile.
  • Venuti: il ragazzo che viene dalla Fiesole rappresenta tutto ciò che il tifoso vorrebbe sempre vedere. Ha la voglia di spaccare il mondo, corre per tre, si butterebbe nel fuoco per il bene della squadra se solo Prandelli glielo chiedesse. Certo non è un calciatore di classe cristallina, ma in questo momento serve la sciabola, non il fioretto, serve Venuti e tutti coloro che tengono alla maglia viola come lui. Inaspettato.
  • Amrabat: finalmente si vedono sprazzi del centrocampista dominante di Verona. Già nel primo tempo trascina la squadra ad attaccare la palla nella metà campo avversaria senza soluzione di continuità, nella prima mezz’ora del secondo tempo diventa un totem. Sradica palloni su palloni, pressa chiunque, alza la squadra. Speriamo sia solamente la prima di una lunga serie.
  • Vlahovic: gioca una partita di sacrificio accanto ad un Ribery in grande spolvero e ad un Venuti che gli recapita un paio di cross interessanti. Purtroppo con il piede destro fa fatica anche a camminare, ma stasera deve essere premiato per la freddezza con cui si prende la palla e batte un rigore di un peso specifico spaventoso. Speriamo lo aiuti a sbloccarsi.

IL BRUTTO

  • Caceres: francamente impresentabile. E’ ormai da diverse partite il lontano parente del difensore arcigno ammirato spesso nella scorsa stagione. Distratto in marcatura, disastroso in fase di costruzione, gioca una partita gravemente insufficiente. Menomale che stavolta Prandelli lo cambia prima che sia troppo tardi. Alla prossima Igor please!
  • Milenkovic: dopo aver sbagliato completamente la gara di Bergamo, anche stasera è colpevole della colossale dormita in occasione del gol di Traoré (alla Fiorentina non solo segnano gli ex come Pjaca, ma anche gli ex mancati come lui!). Anche nella metà campo offensiva non è il colosso che conosciamo. Necessario recuperarlo al più presto!
  • Castrovilli: è in una fase di netta involuzione che sembra non avere fine. E’ l’ombra di quel giocatore che danzava in campo saltando gli avversari come birilli e permetteva alla squadra di guadagnare diversi metri di campo. Sembra mancare la brillantezza atletica e la spavalderia che lo avevano contraddistinto. No Castrovilli, no party!
  • Kouamé: a Bergamo era stato vittima della derisione generale poiché era riuscito a scartarsi da solo con il difensore bergamasco più vicino a due metri. Stasera non ripete l’impresa poiché nello spezzone in cui gioca non tocca nemmeno la palla. Al momento impresentabile.

Ci vediamo su YouTube per le altre considerazioni sulla gara!!!