Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Dopo il pareggio ottenuto in casa contro il Sassuolo, la Fiorentina è tornata in campo tra le mura amiche contro gli scaligeri gemellati. L’obiettivo primario era quello di tornare finalmente alla vittoria, ma la squadra di Prandelli ha guadagnato solamente un punto e dunque resta invischiata pericolosamente nella zona calda della classifica. Anche i miglioramenti nel gioco sono sembrati impercettibili e limitati al primo tempo, mentre l’impegno, la voglia e l’attenzione sono sembrati quelli giusti, quelli necessari a lottare per la salvezza. Il 2020 si chiuderà con la trasferta di Torino contro la Juventus….Servirà un’impresa!

IL BUONO

  • Igor: schierato finalmente al posto di Caceres (mossa che avevamo chiesto a gran voce anche su questo blog), gioca una partita irreprensibile. Anticipa spesso il diretto avversario, non rischia mai nulla e riesce qualche volta anche a far ripartire l’azione. Grazie alla propria esplosività combatte su ogni singolo pallone, lotta con tutti, mena e riceve colpi. Da confermare senza alcun dubbio.
  • Vlahovic: alla seconda rete consecutiva, seppur nuovamente su rigore, sembra un calciatore diverso. Anche se continuo a pensare non sia una prima punta, gioca una gara di grande sacrificio venendo incontro ad ogni singolo pallone. La porta non la vede praticamente mai ma quello dipende anche dal fatto che viene servito sempre spalle alla porta e lontano da essa. Anche oggi non si tira indietro quando c’è da andare sul dischetto per calciare il rigore che lui stesso, furbescamente, si è procurato. In netta crescita.
  • Dragowski: ed anche oggi, zitti zitto, il portiere polacco ha salvato i viola. In una gara in cui le occasioni si contano sulle dita di una mano, Drago blocca Lazovic a tu per tu al 66° ipnotizzando il fantasista gialloblu. Se la Fiorentina avesse subito la rete, probabilmente sarebbe stato il colpo del k.o. Certezza.
  • Bonaventura: diciamolo subito, il buon Jack non ha certo giocato una delle sue migliori partite ma voglio premiare l’atteggiamento e la mentalità. Se anche uno dei giocatori più tecnici della rosa dissotterra l’ascia di guerra, allora si può dire che il gruppo ha capito che si deve lottare fino in fondo tutti insieme. Chiama spesso anche il pressing finché resta in campo e spesso riesce a recuperare palla nella metà campo avversaria. Leader silenzioso di lotta e di governo.

IL BRUTTO

  • Fourneau: sbaglia tutte le decisioni più importanti e se la gara diventa più simile ad un incontro di boxe che ad una partita di calcio per l’eccessivo nervosismo dei calciatori, è innanzitutto colpa sua. Concede un rigore molto, ma molto, ma molto generoso al Verona per un contatto veniale di Barreca su Salcedo che allarga il piede proprio per cercare ed accentuare il contatto che comunque c’è. Nonostante la tardiva chiamata al VAR, non torna sui suoi passi e, tra il fischio e la realizzazione di Veloso passano circa 6 minuti. Poi concede un altro rigore inesistente stavolta alla Fiorentina appena Vlahovic cade a terra in area dando la sensazione di aspettare solamente il momento giusto per pareggiare i conti. Permette alle due squadre di picchiarsi in libertà e termina il suo splendido primo tempo concedendo solamente 4 minuti di recupero. Nel secondo tempo non poteva fare peggio ma comunque non dà mai la sensazione di avere in pugno la situazione. Giornata nera.
  • Barreca: è alla prima da titolare con la maglia viola ma fa rimpiangere Biraghi. Al di là del (non) fallo sul rigore del Verona, gioca una partita piena di errori tecnici. La Fiorentina attacca quasi solo dalla sua parte (chissà poi perché) ma Barreca non azzecca un cross né su azione né a palla ferma. Da rivedere.
  • Callejon: capisco non essere in condizione, capisco il Covid che lo ha colpito, capisco anche che la squadra non giochi il calcio a lui più congeniale ma è entrato in campo con un atteggiamento diverso dai compagni. Non ha giocato un pallone decisivo, non ha rincorso l’avversario, non ha saltato l’uomo. Con il suo ingresso Prandelli ha cercato di dare un punto di riferimento in più per i centrocampisti viola, in realtà lo è stato solamente per i difensori scaligeri, vista la scarsa mobilità. Da recuperare al più presto!

Ci vediamo domani su YouTube per le altre considerazioni sulla gara!!!

2 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

    • Ciao Franz! Bentornato sul blog! Io faccio un discorso diverso : questa è una squadra che fino a 3 partite fa aveva l’encefalogramma piatto ed oltre a non avere un gioco, non lottava nemmeno più. Adesso almeno abbiamo iniziato a lottare. Partiamo dalle basi e su quelle cerchiamo di costruire. Se non abbiamo le fondamenta, la casa crolla.

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