Che si gioca?

E’ stato un weekend in cui è successo praticamente di tutto con Sandro che resta sul gradino più alto del podio mentre dietro si accende la bagarre con sei inseguitori in 5 punti.

La gara scontata è stata incredibilmente sbagliata dalla metà dei giocatori con Lazio, Inter e PSV che ci hanno ingannato in modo del tutto inaspettato. Andrea ha fatto addirittura en plein centrando il +6 che gli permette di scavalcare sia Bomber Siiimo, in crisi nera, che il Crociato Gialloblu. Oltre ad Andrea però, stupisce anche il campione del mondo che si permette addirittura di dare il risultato esatto della scontata dimostrando che la scienza di Scaloni è calata su di lui. In molti poi fanno addirittura un passo indietro, dal Lungo al Pappagallone fino a Joe e Francesco. Andiamo allora a vedere la classifica aggiornata dal mitico Meneghino di Paderno Dugnano:

Sandrino il Bressesino 52
Lungo 46
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 45
Salva il Molisano, il Pappagallone Reale, Joe il Pistoiese e l’Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 41
Francesco il Meneghino Junior 39
Niccolò 34
Andrea 33
Il Crociato Gialloblù 32
Bomber Siiimo 31
Luchino il diavolo rossonero 18

Vai con le partite scelte per questo weekend:

La gara più scontata: PISA – CITTADELLA = 1

Stavolta scendiamo in cadetteria, regno del Crociato Gialloblu! Da quando D’Angelo è tornato sulla panchina dei neroazzurri, il Pisa è tornato a volare ed è rientrato prepotentemente in lotta per la Serie A. Di fronte si troverà un Cittadella che, dopo i miracoli delle ultime stagioni, sembra incappata nell’annata no. In terra patavina si lotta per non retrocedere tra mille difficoltà ed allora vado con una delle squadre più in forma del campionato. 1 fisso.

La sorpresa della giornata: ROMA – FIORENTINA = 1 (Risultato 2 – 0)

Una Fiorentina non certo nel miglior momento di forma e con troppi infortuni và a fare visita ai giallorossi usciti ringalluzziti dal pareggio acciuffato a San Siro negli ultimi minuti. Si affronteranno una squadra che cerca di giocare sempre in modo propositivo ed una delle compagini che specula maggiormente in tutta la Serie A. Purtroppo i viola arrivano alla sfida con tanti giocatori acciaccati o assenti, mentre la Roma disporrà dei migliori: temo poi che la sfida, decisiva per la possibile rimonta dei ragazzi di Vincenzo Italiano, possa essere condizionata come successo ormai troppe volte negli ultimi anni. I giallorossi non si possono permettere di restare fuori dall’Europa ed allora quale miglior occasione per lasciare definitivamente dietro in classifica la Fiorentina? Dico vittoria interna con un’enorme speranza di sbagliare!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SASSUOLO = 2 – 1

Una delle più brutte prestazioni interne della Fiorentina gestione Italiano regala comunque ai viola tre punti che permettono di sperare ancora in una difficilissima rimonta alle posizioni europee. La compagine di Commisso ha giocato una gara sotto ritmo, senza idee, con poca voglia di raggiungere quei tre punti che tutti avevano dichiarato essere l’obiettivo irrinunciabile della gara: non dimentichiamoci che si affrontava il Sassuolo, squadra che aveva avuto il coraggio di perdere tre giorni fa in casa contro la derelitta Sampdoria! Ciò che preoccupa maggiormente è il ritmo bassissimo con cui ha giocato la squadra di Vincenzo Italiano, la mancanza di idee, l’assenza di variazioni sul tema: la sosta, invece di aver oliato i meccanismi della manovra, sembra averla arrugginita sottolineando ancor di più la mancanza di qualità di una rosa che in mezzo al campo, tolto Bonaventura, si muove nel deserto. Una volta tanto però, Italiano ha fatto i cambi al momento giusto e dopo 45 minuti ha inserito Saponara (che quando entra a gara in corso sembra un altro calciatore) e successivamente il desaparecido Nico Gonzalez che ci ha fatto anche il piacere di battere il rigore decisivo.

La strada per la rimonta è ancora lunga ma giovedì è già il giorno di tornare in campo contro la Sampdoria in Coppa Italia: che siano proprio le coppe la strada per dare un senso a questa stagione in chiaroscuro? Se la Fiorentina dovesse passare il turno troverebbe probabilmente l’Inter ma in gara secca perché non pensare all’impresa? E perché non credere che la ripresa a rilento non sia dovuta alla voglia di fare più strada possibile in Europa? Del resto per la doppia sfida contro il Braga mancano ancora quasi 5 settimane: tutto possiamo permetterci tranne che pensare che poco dopo la Befana la stagione sia già finita!

IL BUONO

  • Bonaventura: nel nulla della squadra viola, la qualità del piede di Jack risulta ancora una volta decisiva. Nei primi 45 minuti è l’unico che vede la verticalizzazione e manda in contropiede un paio di volte gli esterni, nella ripresa quando viene schierato tra i due davanti alla difesa dirige il traffico con grande sapienza. Non è ancora il miglior Bonaventura, ma già così è sul piedistallo per distacco. Prima rinnovategli il contratto, poi clonatelo!
  • Saponara: se contro il Monza Italiano aveva fatto lo spettatore non pagante, nella gara odierna è attivo, cambia la partita con le sostituzioni ed azzecca tutte le mosse. E’ infatti Saponara ad aprire le danze con il gol del vantaggio, quel Ricky che nel giorno del compleanno del grande amico Davide Astori gli dedica la rete. Si dimostra ancora una volta molto più decisivo a gara in corso che dall’inizio. Tecnicamente delizioso, uno dei migliori calciatori part time della serie A.
  • Terracciano: nel disastroso primo tempo viola, il portiere è un baluardo decisivo per tenere la porta imbattuta. Prima su Frattesi, poi su Pinamonti, copre gli errori incredibili di un Igor da mettere dietro la lavagna. I tifosi viola tremano nel momento in cui sembra infortunarsi ma poi riesce a portare a termine una gara senza macchie. Pietro il grande!
  • Terzic: ancora oggi non si capisce come mai questo ragazzo non abbia spazio. Il capitano della Fiorentina non si chiama Cabrini e nemmeno Maldini ma nonostante ciò si continua a non far mai giocare Terzic che non sarà un fenomeno ma almeno ci prova in tutti i modi. Contro il Sassuolo, in un quarto d’ora, conquista metri e si proietta in avanti più volte fino a prendere il rigore decisivo. Ma al Bologna non possiamo dare Biraghi?
  • Nico Gonzalez: è decisamente un calciatore di un’altra categoria. Cambia la partita con la sua sola presenza perché trova quegli spazi che sembravano non esserci fino a qualche minuto prima. Sfiora la rete di testa prima, realizza il rigore decisivo poi con una freddezza glaciale. Resta il rammarico di alcuni mesi non disputati per rincorrere il sogno di un mondiale che è svanito per sfortuna o forse solo per giustizia divina. Ora silenzio e pedalare che prima di farmi nuovamente esultare ad un tuo gol ne deve passare di acqua sotto i ponti……
  • Italiano: come l’ho criticato contro il Monza perché i cambi sono stati tardivi, oggi è giusto dire che ha azzeccato tutte le sostituzioni ed ha avuto il coraggio di provarci fino in fondo con un centrocampo a 2 composto da Bonaventura e Castrovilli. In una squadra in cui manca tanta qualità, le doti del mister sono fondamentali. Vincenzo abbiamo bisogno di te!

IL BRUTTO

  • Igor: dopo la prova insufficiente contro il Monza, riesce a fare addirittura peggio! La scelta di Italiano di confermarlo è incomprensibile soprattutto perché, con un centrocampo senza qualità composto da Duncan e Bianco, servirebbe un difensore centrale capace di impostare il gioco e, dopo l’assist a Cabral, perché non confermare Quarta? La stagione del brasiliano continua ad essere assolutamente insufficiente, dov’è il vero Igor? Meno muscoli sui social e più concentrazione grazie!
  • Duncan: nel grigiore generale, il centrocampista ex di giornata si dimostra in confusione totale. Non solo non riesce a far ripartire l’azione, ma perde anche diversi palloni che si rivelano pericolosi per la difesa viola. Avrebbe assolutamente bisogno di avere un regista accanto, ma la società ha deciso che la squadra non ne avesse bisogno. Fuori ruolo e fuori condizione.

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – MONZA = 1 – 1

Se la Fiorentina dopo la sosta doveva ripartire a razzo per accorciare sulle posizioni di classifica che consentono di accedere alle manifestazioni europee della prossima stagione, la prima prova è stata fallita. La delusione per la mancata vittoria proviene da molteplici fattori: la squadra è sembrata stanca già dopo poco più di 50 minuti, ha nuovamente mostrato limiti evidenti di costruzione del gioco, ha rischiato troppo in fase difensiva e soprattutto non ha avuto alcuna reazione (né in campo né tantomeno in panchina) alle mosse del Monza che nella ripresa ha messo in evidente difficoltà i viola. L’occasione del doppio impegno casalingo alla ripresa del campionato doveva essere assolutamente sfruttata, tenendo conto anche dei passi falsi delle dirette concorrenti, Atalanta e Lazio su tutte. Se l’obiettivo, come dichiarato dal mister e dalla società, è riuscire a centrare nuovamente l’ingresso in Europa, la strada è decisamente in salita.

Alla prova collettiva certamente insufficiente, si aggiungono poi alcune prestazioni individuali che lasciano tanti dubbi sulla reale qualità di una rosa che sembra dipendere da alcuni calciatori senza i quali il gioco sgorga troppo lentamente per essere efficace. Bonaventura ad esempio appare ancora imprescindibile, così come gli strappi in avanti di Amrabat, la personalità di Milenkovic e la qualità del desaparecido Nico Gonzalez. Resta un sorriso però, quello che ci ha regalato il ritorno in campo di Gaetano Castrovilli, ragazzo educato, talento sfortunato: che possa essere lui l’arma in più del girone di ritorno?

IL BUONO

  • Bianco: al netto dell’errore in occasione della rete di Carlo Augusto quando non accorcia sul calciatore del Monza, gioca una partita di sostanza, grinta e costrutto. Recupera tantissimi palloni, sprizza energia da tutti i pori, rincorre ogni singolo avversario. Nella ripresa poi, cala insieme a tutta la squadra e denota quei limiti fisici di cui abbiamo parlato spesso anche al Corner Viola. Resto convinto che sia un profilo che può stare ampiamente nella rosa della Fiorentina, ma che abbia bisogno di irrobustirsi per diventare protagonista in maglia viola. Ad oggi è certamente più adatto per un ecntrocampo a 3 oppure per essere il centrocampista accanto ad Amrabat, ma la prova resta convincente. Una bella pianticella da annaffiare facendola giocare.
  • Cabral: se non fosse per l’entusiasmo regalatomi dal vedere un prodotto del settore giovanile viola all’esordio da titolare, oggi la copertina sarebbe tutta sua. Segna una rete di una bellezza abbacinante, tanto da farci tornare alla mente un numero 9 che ha fatto la storia a Firenze e non solo. La prestazione dell’ex Basilea però, non si ferma al 18° minuto del primo tempo perché è fatta di movimenti giusti, di palloni difesi finalmente in modo accurato, di tanta generosità. La scarsa vena di Barak e Saponara però, limitano ancora una volta i rifornimenti tanto che l’assist per il gol è del difensore Quarta. Che possa essere la svolta?
  • Martinez Quarta: in una difesa che nel secondo tempo si fa trovare troppe volte impreparata, resta il baluardo più sicuro. Arricchisce poi la sua prestazione con l’assist per il gol e due conclusioni in area avversaria che avrebbero potuto regalare la vittoria ai viola. Titolare inamovibile!
  • Primo tempo: dopo 52 giorni di sosta, la prima frazione dei viola ha sinceramente illuso un pò tutti. La squadra di Vincenzo Italiano ha corso, lottato, fatto vedere belle trame di gioco, ha mostrato qualità e quantità quasi che la partita di San Siro contro il Milan non fosse mai finita! Purtroppo però, come troppo spesso è capitato da gennaio 2022 in poi, la Fiorentina non è stata capace di concretizzare la mole di gioco espressa e non ha avuto la capacità di tenere il minimo vantaggio fino alla fine. Ennesima occasione sprecata!

IL BRUTTO

  • Igor: in una Fiorentina in cui manca completamente la leadership in campo, il difensore brasiliano si dimostra ancora una volta l’anello debole della difesa. La compagine viola, senza Amrabat e Milenkovic, appare senza una guida sicura nei momenti di difficoltà, senza un condottiero che prenda per mano i compagni in difficoltà per tirarli fuori dalle secche. L’ex Spal, sempre il primo a mostrare i muscoli sui social network, dovrebbe essere così solerte a farlo anche durante le partite! Combina diversi pasticci in fase difensiva ma soprattutto non offre mai la sensazione di calma e tranquillità, cosa di cui la squadra avrebbe estremamente bisogno. Nikola dove sei?
  • Barak: se nella gara di San Siro, ultima prima della sosta, e nelle amichevoli era sembrato in netta crescita di condizione, ieri sera è stato di gran lunga il peggiore in campo. Lento, mai capace di un guizzo né di trovare libertà tra le linee, gioca inspiegabilmente troppi minuti. Proprio quando sembrava essere vicino a tornare il calciatore ammirato a Verona, torna nel tunnel in cui passeggia da inizio stagione. Con il probabile rinnovo di Bonaventura ed il rientro di Castrovilli, siamo proprio sicuri di riscattarlo?
  • Italiano: è vero, la rosa non ha quella profondità e quella qualità che spesso servono per cambiare le gare in corsa ma restare completamente imbambolato a subire le mosse del tecnico avversario ed ammirare la propria squadra affondare non è degno di un tecnico della sua bravura. Che la Fiorentina avesse ricominciato il secondo tempo con due marce in meno del primo credo lo avessero visto tutti e magari era anche nel piano gara, ma non aver reagito alle sostituzioni di Palladino mi ha sorpreso. E’ assolutamente plausibile che la Fiorentina, dopo una sosta così lunga, non fosse in grado di tenere il ritmo dei primi 45 minuti, ma l’insistenza su alcuni calciatori è stata incredibile: perché tenere in campo Saponara e Barak? Perché non provare a rinforzare il centrocampo quando Bianco è andato in apnea? A che servono due cambi al minuto 89? Forza mister, stupiscici ancora una volta che questa squadra ha bisogno di te!

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

MILAN – FIORENTINA = 2 – 1

Dopo la vittoria del Napoli contro l’Udinese, il campionato doveva restare aperto e così è stato. Il rigore clamoroso negato per il fallo di Tomori su Ikonè, il fallo su Duncan in occasione del secondo gol del Milan probabilmente viziato anche da una carica su Terracciano, fanno contenti sia la Lega Serie A che la FIGC. Il sistema calcistico italiano non poteva permettersi un campionato finito ancora prima del mondiale e Sozza ha interpretato in modo magistrale il suo ruolo. Ci ha però dovuto mettere tutto sé stesso per fermare una Fiorentina bellissima che, nonostante il forfait di Bonaventura nel riscaldamento e quello di Dodo’ dopo nemmeno un quarto d’ora, ha giocato alla pari ed a tratti meglio dei campioni d’Italia. Seppur andati in svantaggio dopo appena 90 secondi, i ragazzi di Vincenzo Italiano non hanno perso il filo del discorso ed hanno iniziato a macinare gioco e trame anche apprezzabili. Con un Barak finalmente dentro al gioco ed un Ikone’ a tratti imprendibile, come spesso accade è mancato solamente il gol. Una volta raggiunto il pari, il canovaccio della gara non è cambiato ed i viola avrebbero meritato ampiamente il pareggio se non di più. Poi la manina è arrivata, il fischietto ha indirizzato palesemente la gara e la Fiorentina ha subito la sconfitta.

Dispiace perdere una gara del genere prima della sosta senza avere l’opportunità di scaricare tutta la propria rabbia contro gli avversari, ma la Fiorentina dell’ultimo mese merita fiducia ed applausi. Speriamo che a gennaio, quando questa assurda stagione ripartirà, i viola riescano ad accendere subito l’interruttore perché giocando così la rimonta in classifica è possibile e la cavalcata europea può dare grandi soddisfazioni.

IL BUONO

  • Amrabat: una prova assolutamente dominante di un calciatore che arriva ai mondiali con una fiducia ed una condizione atletica straripante. Gioca una partita completa in cui non si limita a recuperare palloni, ma spesso imposta l’azione offensiva con intelligenza e raziocinio. L’unico modo per fermarlo è stenderlo ed accade almeno in un paio di occasioni: l’unico che non si accorge dei fallI è Sozza….strano! I viola non possono fare a meno di lui!
  • Barak: l’assenza di Bonaventura poteva essere devastante per una Fiorentina che sembrava dipendere dal buon Jack, ma stavolta Barak non lo ha fatto assolutamente rimpiangere. Seppur con la sua andatura caracollante, il calciatore ex Verona gioca una partita totale: è il primo a pressare i centrocampisti rossoneri per evitare le verticalizzazioni avversarie, ma è anche il primo a buttarsi negli spazi offensivi per far ripartire l’azione. Segna il gol del momentaneo pareggio ed è un pericolo costante per Tomori e compagni. Dopo la sosta deve necessariamente ripartire dalla prestazione di San Siro!
  • Ikone’ e Saponara: dopo tanto tempo, Vincenzo Italiano decide di fare a meno di Kouame’ nella formazione titolare e la scelta appare assolutamente azzeccata. I due esterni cuciono il gioco e riescono anche a tenere bassi i due terzini milanisti, spesso fonte inesauribile di gioco e cross per i propri attaccanti. Saponara è protagonista di una gara dal grande sacrificio nobilitata da alcune giocate superbe, Ikone’ si conferma in un grandissimo momento di forma. Salta a ripetizione Theo Hernandez, sfiora diverse volte il gol, ma soprattutto si conquista un rigore solare che solamente il buon Sozza non vede. Peccato per il salvataggio sulla linea a Tatarusanu battuto, ma purtroppo il gol non vuole proprio arrivare. Una gran bella coppia!

IL BRUTTO

  • Cabral: in una Fiorentina che gioca un buon calcio ed ha due esterni che finalmente funzionano, l’attaccante non può essere così invisibile come Re Artù. Non riesce mai ad essere coinvolto, né a vincere i duelli con i difensori milanisti. Se quello del gol resta un problema per i viola, la responsabilità è innanzitutto degli attaccanti.
  • Mandragora: vederlo accanto ad Amrabat fa veramente tenerezza. Non scherma la difesa, non è incisivo nel giro palla, non trova mai la porta quando calcia verso Tatarusanu. Se non fosse stato acquistato a titolo definitivo, avrei chiesto di rispedirlo al mittente il prima possibile!
  • Terracciano: se il gol decisivo è da annullare, ciò è dovuto soprattutto al fallo clamoroso ad inizio azione su Duncan. Anche Rebic va a disturbare il portiere viola in uscita, ma Pietrone è in netto ritardo e sbaglia il tempo dell’intervento. Comunque gol viziato in partenza.
  • Sozza: se l’obiettivo era quello di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo, allora il fischietto è il migliore in campo per distacco. Tutte le chiamate dubbie vanno in una direzione e, nonostante nonostante gli episodi siano abbastanza evidenti, non molla di un centimetro. Complimenti, si merita di diventare un fischietto internazionale!

A voi per i commenti!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SALERNITANA = 2 – 1

La Fiorentina è ufficialmente tornata! Dopo un inizio di stagione in cui la squadra di scioglieva alla prima difficoltà e non riusciva mai a concretizzare il volume di gioco espresso, i ragazzi di Vincenzo Italiano hanno cambiato marcia. I passi in avanti sono chiari ed hanno due protagonisti ben chiari: Giacomo Bonaventura e Vincenzo Italiano. Lo abbiamo invocato tante volte nelle prime settimane di stagione ma sembrava non riuscire più ad esprimere quel calcio, quella qualità, quella continuità che lo avevano eretto all’insostituibile perno del centrocampo viola. Dopo che la squadra ha finalmente cambiato modulo, o meglio l’interpretazione di alcune situazioni di gioco, Jack è rifiorito ed è tornato decisivo! Ma se alcuni calciatori, e non solo Bonaventura, sembrano adesso rinati, il merito è di colui che aveva iniziato la stagione pensando che, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non sarebbe cambiato. Nell’evoluzione del suo calcio, nella ricerca della soluzione dei problemi attraverso il lavoro sul campo, sta la grandezza del lavoro di Vincenzo Italiano. Quanti altri allenatori si sono persi perché non hanno avuto l’elasticità di voler cambiare? Da Montella a Di Francesco, da Giampaolo a Paulo Sousa, ne potremmo ricordare tantissimi. Ecco il mister siciliano ha scelto di non finire nel dimenticatoio e di andare oltre sé stesso con il proprio lavoro e con la disponibilità totale della squadra. Grazie anche ad una società che non lo ha MAI messo in discussione nonostante i risultati scadenti, Italiano ha smesso di chiedere il fraseggio in mezzo per andare maggiormente in verticale, ha abiurato l’idea di un turnover folle, ha dato più equilibrio alla squadra con più muscoli in mezzo al campo ed ha liberato la fantasia e la qualità di Bonaventura ed Ikone’. La trasformazione ha richiesto tempo, lavoro, sudore, ma del resto quale risultato non lo richiede?

Adesso andiamo a San Siro per continuare nel filotto e, se non dovesse riuscire l’impresa, arriveremo comunque alla sosta con la consapevolezza di aver ritrovato la squadra, il mister e la società che remano tutti nella stessa direzione!

IL BUONO

  • Bonaventura: il calciatore più decisivo della rosa per qualità, tempi di gioco, personalità. Interpreta in modo magistrale il ruolo di mezzala, quello di trequartista, quello di bomber. Cosa aspettano a rinnovargli il contratto?
  • Ikonè: come detto nell’analisi iniziale, se Bonaventura è il cervello ed il cuore pulsante della squadra, il francese è l’estro, la fantasia, la magia. Finalmente libero di testa e servito con la faccia alla porta, riesce a saltare avversari come birilli ed a sfornare assist a volontà. Fare rete non rientra nelle proprie prerogative psicologiche, ma questo Ikone’ è già decisivo così. Non si risparmia nemmeno in fase difensiva con alcuni palloni importanti recuperati. Questo è il calciatore che ci aspettavamo!
  • Jovic: turiamoci il naso e giudichiamo solamente il calciatore. Come detto fin da inizio anno, è forse l’unico vero talento che abbiamo in squadra. Al netto della voglia e della professionalità, ieri ha deciso il match in un amen grazie ad un poetico filtrante di Saponara. Una volta che l’arbitro ha assegnato la rete, è corso sotto la Fiesole ad esultare con i tifosi insieme a Ricky: vero coinvolgimento o paraculismo? Contano i 3 punti, stavolta me ne importa il giusto!
  • Terzic: in un quarto d’ora ha fatto tutto ciò che si richiede ad un esterno basso di una difesa a 4. Aggredire l’avversario quando è spalle alla porta per recuperare la palla, offrire sempre l’appoggio alla catena di competenza, ripartire velocemente con le sovrapposizioni e soprattutto cercare il fondo per crossare in mezzo palloni invitanti per gli attaccanti. La titolarità, l’intoccabilità e la fascia di Biraghi sono tra i misteri irrisolti della storia italiana.

IL BRUTTO

  • Kouamè: mi piange il cuore inserirlo tra i peggiori, ma se vogliamo dire le cose come stanno, stavolta l’esterno viola risulta abulico ed inconcludente. Probabilmente spompato da tutte le gare consecutive giocate finora, Kouamè non riesce praticamente mai a ribaltare l’azione né a ripartire in contropiede con le sue solite falcate. Ciò che poi certifica la giornataccia è anche l’assenza di duelli vinti di testa. Succede, ci vediamo a San Siro!
  • Cabral: nella giornata in cui il suo concorrente Jovic decide la gara, Re Artù stecca sotto ogni punto di vista. Non riesce ad addomesticare i pochi palloni che arrivano nonostante la voglia e l’impegno, fallisce una ghiotta occasione nel primo tempo per permettere ai viola di andare sul riposo più tranquillamente. Resta quel tipo di attaccante che non segnerà mai valanghe di reti nel calcio italiano, ma che è comunque un calciatore utile alla squadra. Stavolta però, l’impegno non basta.

A voi per i commenti!!