Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – NAPOLI = 0 – 2

Una discreta Fiorentina lotta finché può contro un Napoli superiore dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. La squadra di Iachini ha cercato di vendere cara la pelle per cercare di riscattare il cappotto della gara di andata ma dopo il gol del vantaggio di Insigne, non ha più avuto la forza ed il cuore di rendersi pericolosa. Resta da sottolineare quanto sia diversa questa Fiorentina, ormai salva, da quella timorosa ed impaurita che non riusciva a fare tre passaggi di fila. Nonostante la sconfitta, stavolta Ribery e compagni se la sono giocata per un tempo contro la compagine più in forma del torneo ed hanno dimostrato che avrebbero potuto e dovuto disputare una stagione diversa, che magari non avrebbe portato Firenze in Europa, ma nemmeno a soffrire fino a 180 minuti dal termine del campionato.

Ricordo che se avete domande, dubbi o curiosità, scrivete nei commenti che vi rispondiamo domani nel “Corner Viola”!

IL BUONO

  • Terracciano: il numero 12 perfetto. Dopo aver fatto qualche prestazione non proprio indimenticabile, stavolta risponde presente. Già nel primo tempo è chiamato alla doppia parata dopo poco più di dieci minuti, poi si ripete ad inizio ripresa. Riesce anche a respingere il rigore di Insigne, che è però il più lesto a ribattere in rete. È protagonista anche di un paio di uscite sicure e non sfigura nemmeno con i piedi. Non so se Dragowki sia in partenza, ma comunque a Crotone possiamo stare tranquilli con Pietrone tra i pali!
  • Ribery: non c’è niente da fare, quando sente profumo di grandi sfide si esalta ed offre il meglio di sé stesso. Delizia la platea televisiva con giocate di altissima qualità saltando avversari come birilli e mettendo la palla in cassaforte. Cerca anche di concludere verso la porta avversaria ma come sempre il meglio lo dà nell’opera di raccordo tra centrocampo ed attacco. Cosa darei per togliergli cinque anni….
  • Pulgar: se la Fiorentina delle ultime settimane e quella del primo tempo inizia ad assomigliare ad una squadra in cui i reparti sono maggiormente legati assieme è sopratutto grazie al centrocampista cileno. Anche oggi, anche se quasi esclusivamente nel primo tempo, riesce a intasare le diagonali di passaggio avversarie ed a far ripartire l’azione viola con alcuni cambi di campo notevoli. Finalmente assomiglia a quello di Bologna.
  • L’atteggiamento della squadra: in un calcio in cui i biscotti sono sempre all’ordine del giorno, la grinta con cui la Fiorentina ha lottato per 90 minuti rappresenta la fotografia di ciò che dovrebbe sempre succedere anche nelle ultime giornate di campionato. Bravi ragazzi.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: il fallo da rigore che commette è tanto plateale quanto stupido. Dimostra ancora una volta di avere pause preoccupanti per un calciatore che sembra ambire ad altri palcoscenici. Anche se è il più evidente, non è certo l’unico strafalcione di giornata. Ennesima prova horror di una stagione da buttare.
  • Dragowski: se non voleva giocare l’ultima a Crotone bastava lo dicesse a Beppe senza dover cercare giustizia sommaria dal momento del rigore in poi. Immagino che bruciassero ancora i 6 gol presi all’andata, ma allora avrebbe dovuto menare anche il compagno Callejon che ebbe la brillante idea di fare anche qualche foto sorridente nello spogliatoio avversario alla fine della partita. Se il giudice sportivo non sarà clemente, rischia di saltare almeno la prima gara del prossimo campionato!
  • La Fiorentina dopo il gol subito: la squadra si è ritratta tutta dentro la propria tre quarti campo e non è più uscita. I soliti difetti strutturali e di gioco di cui abbiamo ripetutamente parlato. Speriamo che il nuovo corso sia diverso, pieno di gioco, divertimento e magari se possibile anche di risultati positivi.

Ci vediamo domani con la 5′ puntata del Corner Viola! Parleremo della conferenza stampa di Commisso e risponderemo alle vostre domande!!

Che si gioca??

Si chiude senza grossi scossoni in classifica la settimana contraddistinta dal turno infrasettimanale perché Joe continua ad essere infallibile nella gare sorpresa di giornata e dietro gli inseguitori invece zoppicano. Tra di essi, si registra il sorpasso del Lungo sul Meneghino Junior grazie al doppio pronostico esatto anche se il +6 resta ancora una chimera. In coda invece, iniziano a cristallizzarsi le posizioni ma è già tempo di riprovarci con la nuova giornata di campionato. Ecco qui, grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, la nuova classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 60
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 51
Niccolò 49
Lungo 47
Francesco il Meneghino Junior 46
Bomber Siiimo 39
Salva il Molisano e Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 34
Luchino il diavolo rossonero 27

Vediamo adesso la partite che ho scelto per questo weekend ed i relativi pronostici di giornata:

La gara più scontata: CROTONE – INTER = 2

Una squadra ormai retrocessa, anche se non regala mai niente, contro una compagine affamata degli ultimi punti che mancano per la conquista dello scudetto. La peggiore difesa del torneo contro una coppia di attaccanti che da troppi turni non è più decisiva come lo è stata nelle prime 25 gare di campionato. L’Inter grazie al successo stiracchiato contro il Verona ha aumentato il vantaggio sulla seconda in classifica e potrebbe anche già laurearsi campione d’Italia in questo turno; situazione al contrario per il Crotone che con la sconfitta potrebbe già essere matematicamente in Serie B. Insomma, se non fosse ancora chiaro, 2 fisso.

La partita da NON giocare: VERONA – SPEZIA

La compagine di Juric ha ormai mollato e le numerose sconfitte degli ultimi turni non fanno altro che testimoniare e sottolineare lo straordinario lavoro del tecnico che è riuscito a compiere un altro miracolo pur avendo a disposizione materiale umano da lotta per non retrocedere. Infatti, appena calata cattiveria ed intensità, tutti i limiti sono venuti a galla. Di fronte lo Spezia, squadra che ha un disperato bisogno di punti ma che potrebbe risentire proprio dell’ansia da risultato. La compagine di Italiano è in fase calante e la risalita del Cagliari l’ha rigettata nella bagarre. Lo Spezia tende poi a scoprirsi e lasciare il contropiede agli avversari e questo, contro il Verona e Lasagna, potrebbe essere un errore sanguinoso. Troppe variabili non solo calcistiche ma anche psicologiche!

La sorpresa della giornata: NAPOLI – CAGLIARI = 1 (Risultato 3 – 1)

Alzi la mano chi avrebbe scommesso 1 euro sulla risalita del Cagliari e chi invece sulla cavalcata che il Napoli sta facendo negli ultimi mesi. Se il calcio non smette di stupire, è anche grazie ad imprese come quelle delle truppe di Gattuso e Semplici. I sardi hanno certamente beneficiato anche di un calendario non impossibile ma probabilmente la sensazione di avere l’acqua alla gola ha dato quella scossa che precedentemente non era arrivata. Il Napoli invece, ha soprattutto potuto contare finalmente della rosa al completo e di una maggiore tenuta difensiva che ha permesso di non regalare più quelle reti incredibili che abbiamo visto nella prima parte di stagione. Chi continuerà la striscia? Il Napoli di Insigne o il Cagliari di Nainggolan? Voglio premiare la creatura di Gattuso soprattutto per la qualità del gioco espresso nelle ultime settimane. Dico 1 e Napoli in lotta per la Champions fino in fondo!

A voi per i pronostici!

Che si gioca??

Sorpasso e controsorpasso in vetta alla classifica! Joe il Pistoiese ed il diabolico Niccolò scalzano nuovamente il Meneghino grazie ad un +4 che per adesso fa la differenza. La costanza nei risultati, la politica dei piccoli passi di sonettiana memoria (a proposito auguri grande Nedo!!), per adesso ha la meglio e dunque la coppia è nuovamente al comando. Dietro intanto, a fari spenti, anche Salva il Molisano, il diavolo rossonero ed il Lungo centrano il +4 e cercano di rientrare in scia. Settimana da dimenticare invece per Bomber Siiimo e Francesco che sbagliano tutto e dunque sbattono sul brutto -1. Grazie al meticoloso lavoro del mitico Carlo, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Niccolò e Joe il Pistoiese 33
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 32
Francesco il Meneghino Junior 27
Lungo 26
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 25
Salva il Molisano 23
Bomber Siiimo 21
Luchino il diavolo rossonero 19
Juri detto Alan Bencio 4

In relazione anche al rinvio di Inter – Scansuolo disposto per i casi Covid in casa nerazzurra, ecco i miei pronostici per le gare del fine settimana:

La gara più scontata: JUVENTUS – BENEVENTO = 1

Mi dispiace sempre considerare i bianconeri come vittoriosi già dal venerdì, ma credo che stavolta non si possa pensarla in modo diverso. La Juventus, uscita molto prematuramente dalla Champions, deve almeno cercare di tenere aperto il campionato e domenica l’occasione è troppo ghiotta per fallire. I bianconeri vengono dalla convincente vittoria di Cagliari mentre i sanniti sono stati spazzati via dalla non irresistibile Fiorentina. La squadra di Inzaghi, che già dall’inizio del campionato ha palesato molti problemi a trovare la via della rete, nel girone di ritorno ha iniziato anche a subire valanghe di gol ed adesso è invischiata pericolosamente nella lotta per la salvezza. La Juve solitamente non sbaglia contro le piccole ed ha ritrovato un Ronaldo che sembra ormai decisivo solamente in terra italica. Comunque una caratteristica sufficiente per portare a casa una vittoria necessaria a tenere l’Inter almeno nel mirino. 1 fisso.

La partita da NON giocare: SAMPDORIA – TORINO

Avrei potuto tranquillamente parlare di Verona Atalanta, ma questa gara mi sembra ancor più difficile da pronosticare. Da una parte una Samp che non riesce ad avere quella continuità necessaria per centrare la salvezza con grande anticipo, dall’altra un Torino che sembra aver cambiato marcia con Nicola in panchina. I granata vengono dall’entusiasmante rimonta col Sassuolo ma potrebbero anche pagare la stanchezza dell’impegno ravvicinato sommato ai problemi post Covid. I ragazzi di Ranieri invece, hanno l’occasione di sfruttare il turno casalingo per portarsi definitivamente ad una quota di massima tranquillità ma la gara di Bologna non può far dormire sonni tranquilli. Ranieri e Quagliarella contro Nicola e Belotti, chi vincerà?

La sorpresa della giornata: ROMA – NAPOLI = 2 (Risultato 0 – 1)

Ci attende un gran bel posticipo, equilibrato e molto significativo anche per la classifica. La Roma, ultima italiana in corsa in Europa, continua a lottare contro fatica ed infortuni grazie ad un’organizzazione tattica e di gioco eccezionale. Nonostante le assenze di Mkhytarian e Veretout non ha assolutamente cambiato stile di gioco e questo fa onore al tecnico ed alla squadra. Dopo un periodo di appannamento anche Borja Mayoral sembra tornato in condizione mentre Dzeko continua a non trovare la via della rete. Di fronte avrà un Napoli che continua a dimostrarsi una bellissima realtà soprattutto grazie al blocco unico che si è creato tra calciatori ed allenatore. La vittoria di Milano potrebbe aver cambiato la stagione di Insigne e soci, ma è necessario trovare continuità. Quale miglior occasione di questa? Inoltre anche la difesa ha ritrovato solidità intorno ad un ottimo Koulibaly e questo dà tranquillità a tutti. Le opzioni offensive poi sono tantissime e Gattuso sta dimostrando di aver trovato la quadra. E’ una giocata rischiosa, ma vado per il 2!

A voi per i pronostici!

Che si gioca??

Clamoroso ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese stacca la concorrenza tallonato dal silenzioso ma pericolosissimo Niccolò. Per entrambi si è rivelato decisivo il +5 guadagnato nel derby della Lanterna da loro pronosticato in modo perfetto. La cosiddetta sorpresa viene azzeccata anche dal Diavolo Rossonero, dal Molisano e dall’Argentino Fiorentino quasi Parigino che scivola però su Diawara…. ma quante volte dovrà ancora sbagliare i viola prima di smettere di giocarli? Insomma la Toscana spodesta la Lombardia, ma non c’è tempo di festeggiare: grazie al consueto lavoro del mitico Meneghino, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Joe il Pistoiese 30
Niccolò 28
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 27
Francesco il Meneghino Junior 26
Bomber Siiimo 23
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 21
Lungo 18
Salva il Molisano 15
Luchino il diavolo rossonero 14
Juri detto Alan Bencio 4

Oggi pomeriggio abbiamo già l’anticipo e dunque sotto con i pronostici:

La gara più scontata: NAPOLI – BOLOGNA = 1

Fine settimana di partite difficilissime in serie A! Dopo aver peregrinato anche negli altri campionati e perfino in serie cadetta, ho deciso di dare fiducia a Gattuso e la sua truppa. Il Bologna sta disputando il solito torneo in cui è praticamente già salvo a gennaio e dunque inizia a perdere le partite contro le squadre che hanno ancora qualcosa da chiedere e vincere quelle contro le compagini più o meno nella stessa condizione. Il Napoli viene dall’ennesima cocente delusione di Sassuolo dove, una partita già vinta, poteva essere certamente gestita meglio. Anche lo spogliatoio inizia a far trasparire qualche crepa (vedi lo sfogo finale di Insigne contro alcuni propri compagni), ma se i partenopei vogliono tornare almeno in Europa League, questa è una partita da non fallire assolutamente. Inoltre si inizia a vociferare non solo di un possibile esonero di Gattuso, ma anche di un avvicendamento di Giuntoli. Insomma se la squadra è con loro, è il momento di dimostrarlo! 1 fisso.

La partita da NON giocare: SPEZIA – BENEVENTO

Potevo dire Fiorentina Parma o Crotone Torino come Juventus Lazio, ma alla fine ho optato per la sfida tra i ragazzi di Italiano e quelli di Inzaghi. Partiti entrambi come squadre rivelazione del campionato, elogiati giustamente da tutti, adesso Spezia e Benevento hanno iniziato a frenare vistosamente e, con la contemporanea resurrezione di Cagliari e Torino prima del Covid, non si può più sbagliare. Se dovessi scommettere un centesimo, andrei con lo Spezia perché ha un gioco più collaudato ed è capace di tutto, ma se Inzaghi ed i suoi tornano a difendere come ad inizio campionato, possono bloccare gli avanti spezzini e ripartire con ficcanti contropiede. Il fattore nervoso poi, potrebbe giocare un brutto scherzo agli uni o agli altri: insomma meglio non giocarla!

La sorpresa della giornata: INTER – ATALANTA = 1 (Risultato 3 – 1)

L’esame di maturità per Lukaku e soci dopo gli ultimi risultati strabilianti. La compagine di Conte ormai veleggia in testa alla Serie A, ma l’Atalanta è uno scoglio veramente duro, soprattutto adesso che sembra aver ritrovato il miglior Ilicic accanto a Muriel e Zapata. I nerazzurri di Milano vengono da 6 vittorie consecutive e da 7 nelle ultime 8 gare che hanno permesso una rimonta straordinaria su Milan e Juventus. Siamo sicuri che vogliano gettare tutto alle ortiche? Oltretutto, nelle ultime settimane la difesa è tornata impermeabile mentre davanti, nonostante l’appannamento di Lukaku in fase realizzativa, la via della rete viene trovata con grandissima continuità. Dall’altra parte anche i ragazzi di Gasperini stanno attraversando un ottimo periodo ma credo che, nello schieramento a specchio delle due squadre, la difesa a 3 dell’Atalanta farà molta più fatica a contenere gli attacchi avversari rispetto a quella guidata da De Vrij. La cabala poi dice che le squadre di Conte, una volta raggiunta la vetta della classifica, difficilmente la mollano e quindi vado con il segno 1!

A voi per i pronostici!

Resta solo l’Atalanta

E’ stata la solita Juve di Champions. Un arbitraggio indecente per una competizione del genere, che nemmeno la tecnologia ha potuto salvare, non può essere una degna scusante anche perché entrambi i rigori assegnati sono stati letteralmente inventati.

La verità è che i nodi sono finalmente venuti al pettine: una gara di andata insufficiente in cui la Juventus è stata surclassata dal Lione per ampi tratti di gara, un ritorno basato più sui nervi e sulla rabbia che non sul gioco e le geometrie. L’assenza di Dybala è stata certamente pesante, ma non era stato preso “il maestro” Sarri proprio per fare un calcio diverso in cui era l’orchestra e non il solista a suonare? Cristiano Ronaldo si è dimostrato ancora una volta un campione assoluto ma la rosa inizia ad avere la sua età e il progetto è rimasto in mezzo al guado… Non sono stati dati a Sarri il tempo sufficiente ed i calciatori necessari per sviluppare il calcio che predilige, ma soprattutto i giocatori non hanno offerto quella disponibilità necessaria ad imparare fino in fondo un altro modo di fare calcio.

Ancora una volta la Juventus vince in Italia (che noia!!!) ma appena prova ad emergere in Europa le viene regolarmente sbattuta la porta in faccia nonostante acquisti monstre quali Ronaldo e De Ligt. L’avventura di Sarri sulla panchina bianconera, l’uomo che faceva dell’opposizione al potere e della gavetta un marchio di fabbrica, è già terminata dopo una sola stagione. Sarri voleva cambiare i bianconeri, la verità è che il mondo Juve ha cambiato lui ed a giudicare dai risultati non ne è valsa nemmeno la pena.

È uscito anche un coriaceo Napoli piegato al Camp Nou per 3 – 1 da un Barcellona troppo superiore nel primo tempo. Nonostante una partenza discreta, la squadra di Gattuso è stata surclassata nel risultato pur non demeritando, ma la serataccia di Koulibaly e Manolas hanno fatto la differenza contro una delle squadre più talentuose del mondo. Insigne in assoluto la nota più lieta della serata: con Ringhio in panchina, il capitano partenopeo sembra aver trovato la strada della definitiva maturazione dopo anni di troppi alti e bassi. L’attacco leggero invece ha dimostrato che nelle partite in cui il Napoli si trova in svantaggio e deve rimontare, fa molta fatica ad impensierire le difese avversarie soprattutto in campo europeo. Il Napoli chiude comunque l’annata con un trofeo ed esce a testa alta dalla Champions: per come era iniziata la stagione, sembra quasi un miracolo!

L’Atalanta resta dunque l’unica rappresentante italiana nella massima competizione europea. Col PSG serve una nuova impresa per continuare a sognare.

Il buono, il brutto, il cattivo

Questa rubrica ci accompagnerà negli approfondimenti degli eventi. Si occuperà principalmente di calcio e di Fiorentina, ma non escludo che un domani possa essere utilizzata anche per giudicare come finirà la trattativa sul Recovery Fund, le elezioni regionali oppure il referendum. Saranno giudizi semi seri che vogliono superare la freddezza numerica ed istituzionale delle pagelle…. Il cattivo insomma cercherà il buono ed il brutto di ogni situazione!

Iniziamo dunque con la finale di Coppa Italia Juventus – Napoli

In realtà  avrei voluto scrivere “iniziamo dallo spettacolo offerto allo Stadio olimpico di Roma” ma non ci sono proprio riuscito….. 😦 😦 😦

IL BUONO

  • La scuola italiana dei portieri continua a sfornare ottimi interpreti del ruolo. Abbiamo ammirato il passato ed il potenziale futuro della nazionale italiana: Meret ha compiuto un ottimo intervento sul rigore di Dybala ed in generale non ha sbagliato nulla. Poi però mi ricordo che ha giocato solamente perché Ospina era squalificato e mi chiedo come si può…..boh
  • L’abbraccio finale della squadra a Gattuso: dopo la prematura scomparsa della sorella, Ringhio si merita questa grandissima soddisfazione. Una persona seria, uno  che ha rinunciato al proprio stipendio al Milan a patto che venissero pagati fino all’ultimo centesimo gli stipendi ai propri collaboratori, uno che non molla mai. Per il gioco del calcio ripassare un’altra volta
  • Il calcio in prima serata a portata di tutti. Anche se ormai ci siamo assuefatti alla pay-tv, è sempre bene ricordare che lo sport è vita, cultura, passione e come tale dovrebbe essere fruibile per tutti, non solamente per chi se lo può permettere… si vabbè ciaoooo!

IL BRUTTO

  • Al di là della tremenda gaffe, aver affidato l’esecuzione dell’inno italiano ad un tal Sergio Sylvestre, non è apparsa la mossa del secolo. Dopo mesi di tricolori appesi alle finestre magari si poteva trovare di meglio…..
  • Ma se pensavate di aver visto il peggio, ancora non vi era capitato di assistere alla finta coreografia inscenata sulle tribune dello stadio…. imbarazzante
  • Direte, si però la partita…..ecco appunto …però….  il Napoli ha giocato una gara poco più che sufficiente che gli ha permesso di superare una Juventus modestissima. Lenta, prigioniera di un possesso palla sterile, senza guizzi né idee. Il Napoli ha vinto meritatamente ma la Juve è stata a tratti inguardabile
  • La squadra di Sarri: eterna incompiuta, con problemi di costruzione e non solo (perché cedere Mandzukic se l’allenatore non crede alla convivenza tra Dybala e Cristiano Ronaldo?), gioca un calcio al quale sembrano non credere nemmeno gli interpreti. Urgono chiari miglioramenti in vista della Champions. Se poi non si vince quest’anno, ci riproveranno l’anno prossimo……
  • Il rigore di Danilo. Niente da aggiungere, solo da piangere.