Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – CROTONE = 2 – 1

Per tutta la settimana la società, il tecnico e la città hanno chiesto alla squadra una reazione dopo il disastro di Napoli e, almeno fino al gol subito, la risposta c’è stata ed è stata piuttosto convincente. La Fiorentina ha conquistato i tre punti attraverso il gioco, con due gol di pregevole fattura e con alcune prestazioni individuali di livello: peccato per l’ennesimo gol subito e per aver ancora una volta dimostrato di non saper chiudere le partite senza soffrire. Ecco dunque tre punti di fondamentale importanza non solo dal punto di vista psicologico, ma anche aritmetico: i viola girano dunque a 21 punti, in linea con una salvezza abbastanza tranquilla (credo infatti che la quota per non scendere di categoria non sarà oltre i 37 punti) ed anche un pareggio venerdì prossimo a Torino contro i granata, permetterebbe di mantenere la zona caldissima a distanza di sicurezza. Speriamo di riuscire a dare continuità per poter lavorare con maggiore serenità e tranquillità.

IL BUONO

  • Castrovilli: di gran lunga il migliore in campo. Torna ad incantare i tifosi viola grazie alle sue serpentine mai banali. Corre, rincorre, recupera palla, dribbla, lancia, serve assist, calcia in porta. Decisivo in entrambi i gol, la Fiorentina ritrova l’unico giocatore che in rosa ha quel cambio di passo in grado di “strappare” per ribaltare l’azione da difensiva ad offensiva. Sbaglia qualche rifinitura di troppo, ma si danna l’anima e diventa il punto di riferimento per tutti. Calciatore ritrovato.
  • Bonaventura: tanto atteso, tanto cercato, finalmente trovato! Jack segna un gol strepitoso utile a sbloccare una partita fino a quel momento piuttosto complicata. Abituato ad andare in rete con un discreta continuità, Bonaventura finalmente si è sbloccato con una tiro al volo dal limite dell’area e da lì in poi è sembrato un altro. Oltre alle giocate intelligenti offensivamente, ha recuperato decine di palloni rigiocandoli sempre con grande perizia. Con lui e Castrovilli che si alternano accanto ad Amrabat, anche il gioco sgorga meglio e la squadra sembra più ficcante. Strada tracciata, continuiamo a percorrerla!
  • Vlahovic: non c’è niente da fare, con Prandelli è un altro calciatore. Nel secondo tempo sbaglia un paio di occasioni clamorose in contropiede per chiudere la partita, ma anche stasera segna al termine di una bellissima azione. Da quando il tecnico di Orzinuovi gli ha dato fiducia illimitata, segna con buona continuità ed è dentro il gioco della squadra. Ha già superato il numero di gol dello scorso anno e punta tranquillamente alla doppia cifra. Che sia finalmente sbocciato ?
  • Ribery: diciamo subito che non sopporto il suo continuo lamentìo e l’allargare le braccia ogni volta che il passaggio non è preciso, ma la gara giocata contro il Crotone è finalmente all’altezza della sua fama. Non precisissimo nei dribbling, disegna però un assist meraviglioso per Vlahovic e rincorre ogni avversario fino allo sfinimento. Da solo tiene impegnato la difesa avversaria e gioca un’infinità di palloni: solo perchè è il Crotone oppure sta ritrovando voglia e condizione? Comunque sia, promosso a pieni voti.
  • Messias: la sua storia è un inno alla voglia di non mollare mai. L’attaccante del Crotone ancora nel 2018 giocava in Serie D, adesso se i calabresi hanno qualche speranza di rimanere nella massima serie devono attaccarsi a lui ed alle sue invenzioni. Salta fisso Igor, calcia benissimo da fermo, gioca sempre senza palla. Se i calabresi non si salveranno, spero di vederlo comunque ancora in Serie A!

IL BRUTTO

  • Igor: ammonito dopo appena tre minuti, gioca una partita piena di errori. Mai sicuro in marcatura, sbaglia spesso anche la giocata in uscita e non risulta mai sicuro tanto che Prandelli gli preferisce Martinez Quarta dopo pochi minuti della ripresa. A Torino un turno di riposo?
  • Biraghi: dopo una prima parte di campionato in cui ci aveva fatto gridare al miracolo, la cura Conte probabilmente ha smarrito gli effetti. Pasticcia in ogni situazione, crossa male sia in movimento che con palla da fermo, commette falli evitabilissimi. Probabilmente la mancanza di un esterno a destra su cui poter appoggiare il gioco, sovraccarica Biraghi di palloni da giocare, ma ogni tanto si potrebbe comunque far meglio. Speriamo sia solamente un periodo di appannamento.
  • Caceres: potrei fare copia ed incolla con il commento precedente su Biraghi, ma l’uruguagio si macchia anche della disattenzione in marcatura su Simy in occasione del gol calabrese. Sembra che Caceres quando non gioca con le prime della classe, non trovi quella voglia, quell’attenzione e quella grinta che invece fanno di lui un perno contro le grandi. Un esterno meglio di lui non si riesce proprio a trovare?
  • Dragowski: dopo la prova di Napoli in cui aveva subito 6 gol con solamente 7 tiri nello specchio, anche stavolta non brilla. Mai sicuro in uscita, il Crotone sembra quasi scegliere scientificamente il cross dentro l’area piccola, dove il polacco non prova mai ad uscire. Dopo che su Reca rischia la frittata, resta fermo sulla linea di porta in occasione del cross di Pereira e si accartoccia malamente sul colpo di testa di Simy subendo un gol evitabile. Da un paio di settimane sembra involuto e meno sicuro: speriamo torni presto a volare come nella prima parte di stagione!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Diario di un cassintegrato – parte undicesima

Le settimane passano e la situazione purtroppo stenta a volgere verso la normalità. Ci sono interi settori, come quello dello sport in cui lavoro, o quello degli eventi e fiere, che sono ancora paralizzati e dunque cercano di organizzare la propria sopravvivenza.

Da questa settimana hanno nuovamente cambiato l’organizzazione del lavoro ed è stato deciso che tutti i dipendenti, compreso i responsabili degli uffici, sono in cassa integrazione a turnazione. Sui sei giorni settimanali lavorativi, ognuno sarà occupato per due giornate e questa turnazione rimarrà tale fino alla prima settimana di febbraio compresa. Se da una parte il nuovo piano organizzativo non regala molte speranze a breve termine, permette però di programmare con minori difficoltà le attività delle prossime settimane.

La bella notizia di questi giorni, quella che regala un po’ di stabilità e tranquillità, viene  dal Decreto Ristori: mentre qualcuno continua a fare politica per abbeverare il proprio smisurato ego, il governo ha prorogato la Cassa Integrazione Covid per ulteriori 26 settimane ed il Ministro dell’Economia Gualtieri è già stato a Bruxelles a spiegare che è ferma intenzione del governo italiano prorogarla fino alla fine di ottobre se sarà necessario. La politica che serve ai cittadini è questa qua, non quella che si gioca sul filo dei numeri, sulle astensioni programmate, sulle comparsate a reti unificate, sui tatticismi nelle commissioni che intendono bloccare i lavori parlamentari. In questa situazione drammatica non ci interessa chi governa, ma come si governa: se si guarda all’interesse dei cittadini o no, se si cerca di sostenere le imprese o no, se si lotta per salvaguardare i posti di lavoro o no. A questo serve la politica, non ad altro.

Mentre lavoro a giorni alterni, sto proseguendo la mia collaborazione con il network ATSport 24 ed ho avuto la grandissima soddisfazione di partecipare ad una trasmissione di approfondimento calcistico con altri due giornalisti, Antonio Rea ed Emilio Scibona, il cui link vi inserisco qui. Nel frattempo mi tengo aggiornato con vari webinar gratuiti sui più svariati argomenti, dal giornalismo alla storia, dalla manutenzione dei siti, al montaggio dei video.

Ma sinceramente, che settimana sarebbe senza il consiglio del Corner del Lungo? Stavolta voglio parlare di uno storico, un professore universitario che è anche scrittore e divulgatore: Alessandro Barbero. Conosciuto grazie al mio amico Leo, Barbero ha appena fatto uscire un libro su Dante Alighieri (ricordo che nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte del sommo poeta), ma non parlerò del libro, poiché non l’ho ancora letto. Ciò che voglio sottolineare del Professor Barbero, di cui potete rintracciare tantissimi video su YouTube, è che ha due qualità eccezionali che quando si incontrano riescono ad affascinare coloro che ascoltano. Innanzitutto Barbero ha una cultura vastissima che va oltre la sola storia e tali conoscenze gli permettono sempre di contestualizzare perfettamente ciò che sta raccontando. E poi è un grandissimo divulgatore: la differenza rispetto a tanti altri è che, oltre a parlare bene, quando racconta regala emozioni mettendoci l’anima e riuscendo a far appassionare l’ascoltatore all’argomento. Quando uno studente, un ascoltatore diventa curioso di ciò che sta ascoltando, il più grande obiettivo di un professore, di un giornalista, di uno speaker è indubbiamente centrato. In un mondo in cui si ricevono migliaia di informazioni al giorno da qualunque tipo di media, riuscire a scuotere l’ascoltatore ed a colpire nel segno in modo che si abbia voglia di approfondire la nozione che ci è arrivata, è il miglior successo del narratore. Ecco, Barbero riesce a metterti sempre la voglia di saperne qualcosa in più e questo è un dono di pochi. Sbirciate qualcosa, scommettiamo che vi torneranno in mente le mie parole?

Alla prossima puntata del diario!

Che si gioca??

Evviva!! Il primo traguardo è finalmente stato raggiunto!!! Occupo l’ultimo posto in classifica!!!

Devo prima di tutto chiedere scusa ma la graduatoria della scorsa settimana era sbagliata e dunque dopo che il TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato da qualche giocatore, siamo corsi ai ripari correggendo la classifica. Anche questa settimana ho voluto evitare la gara del Venerdì sera per agevolare i pronostici e dunque, grazie al consueto lavoro certosino di San Carlo, ecco la classifica aggiornata:

Francesco (Meneghino Junior) 12
Argentino Fiorentino e Bomber Siiimo 10
Joe il Pistoiese 9
Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) e Niccolò 8
Luchino ( il diavolo rossonero) 6
Lungo 5

Cambio della guardia al vertice! Il più giovane di tutti scalza gli altri ed approfitta dei tanti scivoloni per issarsi in testa alla classifica. In quattro indovinano il pronostico del big match mentre incredibilmente sono in sette a fallire la gara scontata: unico a centrarla il Bomber Siiimo anche se proprio sul filo di lana. Le distanze tra i giocatori sono strette, l’unica certezza è quanto sono scarso io!!

Dopo aver visto la nuova classifica, ecco i pronostici di giornata:

La gara più scontata: LAZIO – SASSUOLO = 1

Dopo la vittoria nel derby, la Lazio non si vuole più fermare. Nonostante l’assenza di Luis Alberto, operato di appendicite, la compagine di Inzaghi sembra essere tornata quella della scorsa stagione pre-Covid. La retroguardia è più sicura, il centrocampo gira nuovamente, Lazzari continua a macinare chilometri a velocità assurde, davanti segnano un pò tutti. Di contro, il Sassuolo non è più la squadra di inizio stagione: Le troppe assenze nel reparto offensivo non solo hanno fermato la macchina del gol neroverde, ma hanno anche fatto perdere certezze alla compagine di De Zerbi. Il momento delle due squadre è troppo diverso per credere che possa andare diversamente. Lazio vittoriosa e di nuova in zona Europa!

La partita da NON giocare: PARMA – SAMPDORIA

La squadra del rientrato D’Aversa ha dato ottimi segnali di risveglio nel pareggio conquistato contro il Sassuolo, la Sampdoria ha vinto in rimonta contro l’Udinese. I ducali inoltre stanno cercando sul mercato quello scatto in più per salvarsi, mentre i blucerchiati hanno già visto l’importanza dell’innesto di Torregrossa in attacco. I due tecnici, il citato D’Aversa ed il decano Ranieri, non sono soliti offrire calcio champagne soprattutto in un momento in cui ancora si deve badare al sodo. Se dovessi azzardare un pronostico direi Under, ma considerando che il Parma non è ancora facilmente leggibile e la Samp vive di alti e bassi, direi di evitare la giocata!

La sorpresa della giornata: GENOA – CAGLIARI = 1 (Risultato 2 – 1)

Dopo alcune settimane in cui ho chiesto di giocare scontri al vertice, stavolta ci buttiamo nella mischia della lotta per la salvezza. A Genova è tornato il mago del porto, Ballardini, che ha conquistato 8 punti in 5 gare. A Cagliari questa estate hanno invece scommesso sull’ex mago Di Francesco, che dopo le stagioni di Roma sembra faticare più del previsto per ritrovare la retta via. I sardi non vincono una partita da tempo immemore ed adesso sono immersi nella lotta per non retrocedere nonostante gli arrivi di Nainggolan e Duncan nel mercato di gennaio. I genoani invece, sono in ripresa ed hanno entusiasmo e fiducia. Nelle ultime settimane hanno recuperato alcune posizioni in classifica ed una vittoria contro il Cagliari potrebbe permettere loro di staccare proprio i sardi. Vado con la squadra che in questo momento è più in forma!

A voi per i pronostici!

Il talento – parte undicesima

Mentre la rubrica volge ormai al termine, i candidati alla Presidenza della F.I.G.C. non sono ancora stati molto chiari in merito ai propri programmi per il prossimo quadriennio. Il 22 febbraio le componenti federali saranno chiamate a scegliere tra Gabriele Gravina, Presidente uscente, e Cosimo Sibilia, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti nonché attuale vice Presidente.

Come spesso accade le idee in merito al futuro dell’Ente che si andrà a presiedere in caso di vittoria, sono oscurate dalle lotte di potere che anticipano la scadenza elettorale. Dal basso di questo pulpito, vorrei segnalare che il Settore Giovanile e Scolastico negli ultimi anni ha perso quella spinta propulsiva che aveva reso possibile un cambio di paradigma culturale nel lavoro delle scuole calcio e dei settori giovanili delle società dilettantistiche. Tale slancio è stato appannato da scelte sbagliate soprattutto nell’organizzazione delle competizioni, poiché è poi la gestione dei campionati che indirizza il lavoro delle società.

Detto dell’errore in merito alle società professionistiche, passiamo adesso ad analizzare la filiera dei campionati nel passaggio dall’ultimo anno degli Esordienti (facente parte ancora della scuola calcio) al primo anno della categoria Giovanissimi (primo anno di settore giovanile). Dovete considerare che le differenze tra queste due categorie sono molteplici e dunque tratterò solamente le più importanti:

  • Nella categoria Esordienti i bambini sono impegnati a giocare con squadre composte da 9 bambini mentre in quella successiva si inizia a disputare gare di calcio a 11
  • Nel nuovo campionato, Giovanissimi B, si introduce la figura dell’arbitro ufficiale con tutte le regole del “calcio dei grandi”: dunque oltre al fuorigioco, anche la presenza di cartellini gialli e rossi di cui troppo spesso si sottovaluta l’impatto emotivo e psicologico
  • Nella categoria Esordienti si giocano 3 tempi, mentre nei Giovanissimi se ne giocano 2
  • Nell’ultimo anno di scuola calcio (Esordienti) è obbligatorio far giocare tutti i bambini per almeno un tempo intero, mentre nella categoria Giovanissimi quest’obbligo scompare e dunque ci possono essere alcuni bambini che stanno tutto il tempo in panchina a guardare gli altri giocare.

Come si può evincere da quanto detto, è facilmente comprensibile come la competitività del nuovo campionato sia immensamente superiore rispetto a quello precedente. Credo che sia giusto iniziare a questa età (12 anni) con dei campionati veri e propri in cui siano presenti risultato e classifica poiché prima o poi i bambini devono essere messi davanti a quella competizione che poi sarà amica fedele in tutta la loro vita. Ciò che però trovo profondamente sbagliato è inserire, già nella categoria Giovanissimi B, oltre a risultato e classifica, le promozioni e le retrocessioni. In questa fascia di età infatti, l’annata è suddivisa tra il cosiddetto girone di merito (c’è chi lo chiama di prima categoria) ed i gironi “normali”. Chiaramente, alla fine dell’anno, ci sono delle squadre che retrocedono dal girone di merito o che in esso vengono promosse. Lo scalino tra il campionato Esordienti e quello dei Giovanissimi B così strutturato, mi sembra sinceramente troppo grande!

Si passa da un calcio a 9, senza arbitri né cartellini, senza risultati finali né classifiche a fine stagione, ad un calcio a 11 che scimmiotta in tutto e per tutto il calcio dei grandi. Io continuo a pensare, e non da oggi, che la prima categoria in uscita dalla scuola calcio debba essere una palestra che accompagni i bambini a diventare adolescenti non solo nella vita ma anche nello sport. Se invece li mettiamo di fronte a questo burrone subito, rischiamo di perderne tanti. Come si sentirà il bambino/adolescente che fino a ieri giocava ogni domenica e non aveva lo stress del risultato, quando appena qualche settimana dopo può passare mattinate intere a vedere giocare gli altri o magari essere rimproverato per aver fatto perdere una partita alla propria squadra?

Non sarebbe meglio passare da una categoria cuscinetto, in cui si introduce il cosiddetto calcio vero con risultati e classifiche ma si evitano almeno le promozioni e retrocessioni? Non basterebbe finire la stagione con delle finali, premiare i vincitori senza mortificare le squadre (e dunque i bambini) meno bravi?

Purtroppo non è la sola strada sbagliata intrapresa negli ultimi anni, ne vedremo altre al prossimo appuntamento!

Ode a Matteo

Lo statista di Rignano

che l’Italia ha avuto in mano

or che gli han preso il balocco

vuol mandare tutto a carte quarantotto.

Ha iniziato nei boy scout

a comandar gli altri bambini

ma poi gli han gridato OUT!!!

Non sei mica Spadolini!!!

Dopo gli anni della scuola

la passione politica non era appassita

con la fantasia la testa ancora vola

e si posa sulla Margherita.

Si fa conoscere dalla sua gente

quella della provincia di Firenze

e diventa Presidente

con l’appoggio di grigie eminenze.

Dopo la Provincia conquista il Comune

che governa con alterne fortune

ma l’obiettivo è già un altro

arrivare a Roma con fare scaltro.

“Enrico stai sereno” è il grido di battaglia

pur di governare indossa qualunque maglia

ma la nostra mamma, la Costituzione

non ama certo la presunzione.

Negli ultimi anni ha perso lo scettro

e della crisi agita lo spettro.

Sai cosa gli consiglio prima di terminare?

Farebbe meglio a salutare….

Matteo puoi andare e stai sereno….

non ci serve il tuo veleno!

Il buono, il brutto, il cattivo

NAPOLI – FIORENTINA = 6 – 0

Non ce lo aspettavamo, o almeno non così. Dopo alcune prove confortanti, la Fiorentina viene travolta allo stadio Maradona contro un Napoli scintillante ma fortemente aiutato da una prestazione viola molto deludente. E’ vero, ci avevamo creduto, lo avevamo sperato ma da oggi si torna alla realtà: la squadra di Prandelli non ha la le qualità tecniche né fisiche per potersi permettere di giocare con il 3-4-2-1 e la contemporanea presenza di Castrovilli, Ribery, Callejon e Vlahovic. E’ bene tornare sulla terra e guardare in faccia la realtà e questa dice che la Fiorentina dovrà unicamente lottare per la salvezza. Un’altra stagione da buttare, un’altra annata di delusioni per una piazza innamorata follemente della propria squadra.

IL BUONO

  • L’assenza di infortuni: se un aspetto positivo dobbiamo proprio trovarlo, allora direi che il fatto di riportare la squadra a casa senza infortuni né squalifiche (e sarebbe difficile visto che i viola hanno perso 6 – 0 senza prendere nemmeno un cartellino giallo!) in vista del match salvezza contro il Crotone è da sottolineare. Per come la squadra ha giocato oggi, forse avrei preferito almeno un atteggiamento più battagliero, ma guardiamo alla classifica ed all’importanza capitale della gara di Sabato prossimo alle 20,45. Speriamo serva.

IL BRUTTO

  • Difesa: dopo che nelle ultime settimane sembrava che la retroguardia viola avesse trovato la quadra, si assiste ad una prestazione sconcertante. Nessuna capacità di adattarsi al gioco del Napoli, con Milenkovic ed Igor che commettono gli stessi errori dall’inizio alla fine della partita. Insigne e Lozano dominano in lungo ed in largo ed anche Pezzella soccombe fisicamente e tecnicamente contro Petagna, mentre da Biraghi e Venuti non arrivano mai i raddoppi necessari e dunque la nave imbarca acqua a più riprese. Dalla panchina poi, non arriva alcun correttivo e Dragowski ci mette del suo: prendere 6 gol facendo una sola parata in tutta la partita credo sia il record del mondo. Sulle conclusioni da fuori di Zielinski e Lozano era lecito attendersi di più: disastro senza appello.
  • Centrocampo: è vero, lo abbiamo invocato e ci siamo spesi per avere un centrocampo a 2 con Amrabat, ma giocare con Castrovilli in quella posizione è sembrato un azzardo fin da subito. Considerando poi che la Fiorentina dispone di due esterni di centrocampo (?!) che attaccano poco e saltano l’uomo quasi mai ecco fatta la frittata. Venuti e Biraghi sono stati quasi sempre costretti a rincorrere i dirimpettai e dunque la coppia dei centrali viola è risultata sempre in inferiorità numerica ed in balìa degli avversari. Anche Ribery e Callejon hanno accorciato poco e male e dunque Castrovilli ed Amrabat sono stati presi sempre nel mezzo. Dopo oggi direi che l’esperimento è da mettere definitivamente da parte per un centrocampo più muscolare in cui accanto all’ex Verona giochi uno tra Pulgar e Borja Valero con Castrovilli più avanti sempre che nel frattempo (con calma… mi raccomando!!!) la Fiorentina non voglia comprare anche un centrocampista centrale che unisca qualità e quantità. Tornare velocemente sui propri passi per favore!!
  • Attacco: qui vorrei fare una distinzione tra Vlahovic, che ha lottato fino alla fine e si è reso anche pericoloso in alcune occasioni e i due calciatori che in teoria lo dovevano supportare, Ribery e Callejon. I due più pagati in rosa, hanno giocato una partita trasparente; se togliamo il tiro che Ribery ha scagliato verso la porta avversaria a metà primo tempo, il resto è da dimenticare. E’ chiaro che il francese al momento non è assolutamente in condizione, ma deve partire titolare per contratto oppure quando non è pronto può anche stare in panchina e magari subentrare? Già al top della forma ritarda spesso i tempi di gioco, ma riesce quasi sempre a saltare il diretto avversario, ma in queste condizioni fisiche a che serve? Quanto a Callejon poi, la sua prestazione è ingiudicabile perché la palla non l’ha praticamente mai toccata. Capisco l’emozione per il ritorno, capisco anche le difficoltà dovute ad un ruolo non proprio a lui congeniale, ma la sua prova è stata degna di un fantasma. In una squadra che già fatica tantissimo a costruire, se anche i due calciatori dal maggior talento si nascondono per tutto il tempo, la cima della montagna diventa assolutamente irraggiungibile. Prova da dimenticare!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Diario di un cassintegrato – parte decima

Una settimana scoppiettante, tanti avvenimenti, qualche giorno di lavoro in più ed una bella crisi di governo di cui tutti sentivamo la necessità! E per non farci mancare nulla, il consiglio della settimana.

Cerchiamo dunque di fare ordine e di iniziare dalle cose più importanti: grazie all’infaticabile energia di un collega straordinario, stiamo gradualmente iniziando a lavorare con più continuità. Nelle ultime due settimane ho sempre lavorato tre giorni, ed anche la prossima sarò impegnato per lo stesso numero di giornate. Certo, bisogna essere elastici e pronti a reinventarsi! Le incombenze sono le più disparate, ma se la prendiamo nel modo giusto, anche questa è un’occasione di crescita! Lavorando poi, anche l’umore migliora e quell’amaro retrogusto di inutilità che abbiamo avuto in bocca per settimane tende a sparire.

La notizia della settimana però, è sicuramente l’iniziativa del senatore di Rignano sull’Arno che, in mezzo ad una pandemia ed una crisi economica gravissima, ha deciso di ritirare (dopo più di un mese di tira e molla) le proprie ministre dal governo. La decisione francamente, oltreché incomprensibile, è inaccettabile! Poiché non voglio essere frainteso, dico subito che trovo le motivazioni dell’ex Presidente del Consiglio assolutamente pretestuose. A quanto si è capito (o almeno per come ce l’hanno raccontata), la fiducia è venuta meno sulla stesura del Recovery Plan, sulla delega dei servizi segreti e sul modus operandi del capo del governo. Cercando di approfondire tali tematiche, mi sembra che il Recovery sia stato cambiato profondamente grazie al contributo di Italia Viva e non solo e, per stessa ammissione delle ministre dimissionarie, gran parte delle richieste siano state accettate. Quanto alla delega sui servizi segreti, credo che sia condivisibile la richiesta di affidarla ad un professionista come ormai consuetudine consolidata fin dal governo D’Alema: anche questa sollecitazione, condivisa nella maggioranza, era stata accolta da Conte. L’accusa sinceramente più incredibile è però quella sul modus operandi poco democratico del Presidente del Consiglio. Posto che credo effettivamente sia stato eccessivo il ricorso ai DPCM anche quando si sarebbe potuto fare altrimenti, sentire queste accuse da Renzi appare veramente fuori luogo. Mi sbaglio o è lui che, da capo del governo, fece più volte uso del cosiddetto canguro per tagliare i tempi delle discussioni parlamentari? E’ la mia memoria che sbaglia, oppure il governo da lui presieduto arrivò addirittura a mettere la fiducia sulla riforma della legge elettorale? E nella discussione nelle commissioni parlamentari, non fu forse lui, insieme ai suoi sodali, a sostituire i rappresentanti del proprio partito perché critici con la linea portata avanti dalla dirigenza? Potrei andare avanti all’infinito, ma mi fermerò qua. La verità è che Renzi ha aperto la crisi per ritrovare centralità nel sistema politico italiano, tutto qua. Caro ex capo del governo, i veri problemi del paese sono altri!! Le priorità sono solamente due: sconfiggere la pandemia e far ripartire l’economia facendo ricominciare a lavorare tutti i settori, anche quelli che sono ancora fermi come il turismo, lo spettacolo, lo sport, le fiere, i congressi e tutti gli altri! Di questi giochetti siamo stufi, non ci interessano più!!! Vogliamo soluzioni ai problemi quotidiani, non stare dietro alle tattiche parlamentari!!

Mentre seguiremo con interesse l’evoluzione del quadro politico, vi lascio con il mio consiglio settimanale che stavolta ricade su un libro: “La congiura dei peggiori” di Andrea Scanzi. Regalatomi da familiari, sono sinceramente rimasto un po’ deluso da questo volume perché l’ho trovato un po’ troppo simile ai precedenti. Trovo Scanzi uno dei giornalisti più acuti del panorama italiano, uno che dice sempre quello che pensa con una tagliente vena ironica tipica di noi toscani. Questo libro però non mi ha smosso forti emozioni come, ad esempio, aveva fatto “I cazzari del virus”: mi è sembrata una carrellata a tratti divertente di tantissimi personaggi, ma non ho trovato quell’accuratezza né quell’approfondimento che avevo invece notato in precedenza. Il libro mi ha poi confermato l’idea che Scanzi funzioni molto più in video, a teatro o su un quotidiano anziché in un volume. Mi piacerebbe in futuro leggere qualcosa di più strutturato, che abbia un inizio ed una fine e non un semplice affresco di personaggi improbabili! Insomma, per chi non avesse letto i precedenti, consiglio di partire da quelli!

Alla prossima puntata!

Che si gioca??

Le giornate di campionato passano, ed io sprofondo in classifica (vorrei sapere chi me l’ha fatto fare!!) Si inizia a vedere la prima fuga che potrebbe piano piano consolidarsi come essere velocemente riassorbita. Per le partite di questa settimana, dico subito che avrei voluto chiamarvi a pronosticare il derby di Roma ma visto che giocano stasera, probabilmente qualcuno non sarebbe riuscito ad inserire il pronostico in tempo. Ecco perché chiederò la previsione per l’altro big match di giornata! Vediamo allora, grazie al consueto aggiornamento di San Carlo, chi è il primo fuggitivo della stagione:

Argentino Fiorentino 11
Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano), Bomber Siiimo e Francesco (Meneghino Junior) 9
Joe il Pistoiese e Luchino ( il diavolo rossonero) 7
Niccolò e Lungo 6

Questa settimana in sei hanno indovinato l’esito del big match proposto ed addirittura in tre anche il risultato esatto (l’Argentino Fiorentino, Niccolo’ ed un Luchino in grandissima rimonta)!!

Prima fuga dunque per l’Argentino che per la seconda giornata consecutiva centra il risultato esatto dalle Isole Cayman, mentre Niccolò sciupa la prodezza del 2 a 2 centrato in quel di Roma inciampando sul pareggio a reti inviolate dei Blancos di Madrid.

Vista la graduatoria provvisoria, passiamo ai pronostici di giornata:

La gara più scontata: ATALANTA – GENOA = 1

La squadra del simpaticissimo Gasperini sembra tornata una macchina perfetta. Chiunque giochi, non si nota la differenza ed i risultati continuano ad arrivare insieme a gol e spettacolo. Il Genoa rivitalizzato dall’arrivo di Ballardini sta operando anche sul mercato ma sembra l’agnello sacrificale. Nonostante il giorno in più di riposo dall’impegno di Coppa Italia, credo che la premiata ditta Ilicic Zapata Muriel riuscirà a portare a casa i tre punti per continuare la rincorsa alla zona Champions. La salvezza dei rosso-blu non passa certo da partite come quella di Bergamo. Per me pronostico chiuso: 1 fisso!

La partita da NON giocare: LAZIO – ROMA

Se solo si fosse disputato sabato sera o domenica, il derby di Roma sarebbe stato il pronostico richiesto a tutti. La partita comunque nasconde tantissime insidie: a vedere dagli ultimi risultati sembrerebbe la Roma a stare meglio, ma spesso il derby poi lo vince la squadra che vive il momento peggiore. I giallorossi hanno entusiasmo grazie anche al pareggio acciuffato all’ultimo contro l’Inter, la Lazio ultimamente ha ritrovato una discreta continuità di risultati grazie al recupero di quasi tutti i titolari. Sarà interessante anche la lettura tattica della gara poiché sono curioso di vedere chi tra Roma e Lazio farà la prima mossa: solitamente entrambe le squadre sono più brave ad aspettare e ripartire con contropiedi fulminanti grazie alle qualità nelle verticalizzazioni di Luis Alberto e Mkhytarian, ma non potranno aspettare all’infinito o almeno lo speriamo. Prendiamoci una bella birra fresca e godiamoci il derby sul divano!

La sorpresa della giornata: INTER – JUVENTUS = X (Risultato 1 – 1)

Lo so che vi chiedo di giocare sempre l’Inter ultimamente, ma sennò Carlo e Francesco si arrabbiano!! A parte gli scherzi, altro big match da decifrare: l’Inter inizia a perdere un pò troppo terreno dai cugini, mentre la Juve è in piena rincorsa. Entrambe le squadre vengono dai tempi supplementari di Coppa Italia che potrebbero aver appesantito le gambe anche se i tecnici hanno fatto ampio ricorso al turnover. Credo sinceramente che l’Inter abbia una rosa superiore a quella bianconera e che non possa sprecare l’occasione di vincere lo scudetto in una stagione in cui è già uscita dalle coppe europee. Nonostante ciò, i ragazzi di Pirlo sembrano in crescita anche se accusano ancora troppe pause all’interno della singola gara. La Juve non perde mai le partite importanti, l’Inter ha una rosa più ampia e più forte. Che alla fine esca vittorioso il Milan di Pioli?

A voi per i pronostici!