Buon Natale dal Corner del Lungo!

Buon Natale amici!

Buon Natale di cuore a tutti coloro che mi hanno seguito in questa follia nata ormai 6 mesi fa. In questo percorso mi sono inventato, a volte anche grazie ai vostri suggerimenti, alcune rubriche e “Che si gioca“, di cui vi linko l’ultima uscita, è stata certamente la più seguita, letta e commentata.

Ecco allora che ho pensato, grazie soprattutto all’intuizione del mio grande amico Carlo, detto il meneghino di Paderno Dugnano, di lanciare la classifica della rubrica! A partire dai primi pronostici del 2021 (gare del 3 gennaio), si inizia a dare un punteggio a seconda dei risultati centrati o sbagliati. Ci state?

Avremo dunque un regolamento così fatto:

GARA SCONTATA: pronostico giusto bonus +1 e pronostico errato -1

LA SORPRESA DELLA GIORNATA: per comodità, la gara la deciderò io quando metto il post ed in questo caso con pronostico preso (cioè segno della gara 1X2) +3, mentre se si riesce a indovinare anche il risultato esatto allora il bonus diventa +5.

Oltre a queste due gare, io continuerò anche ad indicare quella da non giocare, e sarei felice se continuaste anche voi, ma non concorrerà al punteggio della classifica.

In aggiunta ai bonus per i pronostici della giornata, vi chiedo anche di prevedere:

  • Vincitrice scudetto: bonus +5
  • Squadre retrocesse: bonus +3 per ogni squadra (bonus massimo quindi +9)
  • Vincente Champions League: bonus +5
  • Vincente Europa League: bonus +5.

La classifica verrà aggiornata settimanalmente (con l’aiuto del contabile Carlo), mentre chi non potrà giocare in alcune settimane, avrà in dote il punteggio più basso centrato dagli altri giocatori in quell’occasione.

Tutto chiaro? Allora buon Natale!! Aspetto i pronostici bonus nei commenti di questo articolo!!!

Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 0 – 3

Se qualcuno aprisse il blog senza aver visto la partita di ieri sera penserebbe ad un errore, invece no! E’ tutto dannatamente vero!! La Fiorentina di Cesare Prandelli, quartultima in classifica, è andata a Torino contro la Juventus di Pirlo (prima o poi qualcuno dovrà pur fare il paragone tra lui ed il defenestrato Sarri) che ha passeggiato a Barcellona ed ha vinto meritatamente 3 – 0!!! La squadra ha giocato un primo tempo praticamente perfetto; corti, stretti, aggressivi, pronti a ripartire, sfacciati nelle ripartenze come aveva chiesto Cesare. Insomma, la Fiorentina dei nostri sogni. L’impresa a cui (diciamo la verità) nessuno credeva, è arrivata. Ed allora festeggiamo con l’ultima puntata del 2020 della nostra rubrica!

IL BUONO

  • La squadra ed il suo allenatore : stasera sarebbe ingiusto e sbagliato sottolineare la prova di un calciatore anziché di un altro. Quando si fanno le imprese come quelle di stasera, si fanno insieme, tutti insieme durante la settimana e durante la partita. Una difesa attenta e ben disposta da Prandelli con l’esplosività di Igor ed un Caceres da sogno, un centrocampo con Borja Valero a fare il metronomo ed Amrabat ad attaccare chiunque in mezzo al campo, un attacco con Vlahovic freddo e Ribery poetico nel lanciare i compagni negli spazi. Mi sembra allora giusto dare spazio a tutti coloro che hanno concorso all’impresa: FIORENTINA (5-3-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Igor, Biraghi (35′ st Venuti); Borja Valero, Amrabat, Castrovilli; Ribéry (35′ st Bonaventura), Vlahovic (29′ st Kouame). Allenatore: Prandelli . Grazie dello splendido regalo di Natale, avanti così per non soffrire più!
  • Cesare Prandelli: ha toccato le corde giuste, ha rivitalizzato Vlahovic, ha riportato dentro al gruppo calciatori precedentemente scomparsi, ha fatto due mosse che hanno messo all’angolo la Juventus. Con Borja Valero centrale di centrocampo, è riuscito a liberare Amrabat nelle praterie avversarie ed ha blindato la fascia destra spostando Caceres a fare il quinto e dando maggiore esplosività in zona centrale con Igor. Nel pomeriggio ne parliamo nel video insieme a Portobello! Che sia tornato il tecnico che tanto abbiamo amato a Firenze?

IL BRUTTO

  • Pirlo: capisco il nome, capisco il passato, capisco finanche la scommessa societaria. Ma ricordo male oppure la Juventus ha mandato via Sarri che aveva una media punti molto migliore rispetto a Pirlo? Viva la meritocrazia! Come al solito dunque basta il nome? Anche stasera la Juve si è mossa solo ed esclusivamente sulle spalle di Cristiano Ronaldo: se va bene a loro, io brindo!! Sopravvalutato.
  • Nedved: l’uomo che tutte le volte a Firenze deve fare il giro di campo passando sotto la Fiesole sfidando il tifo più caldo, ancora una volta dimostra la propria sportività e signorilità lasciando in anticipo il proprio posto in tribuna per protesta nei confronti delle decisioni arbitrali. Sembra il bambino piccolo a cui hanno tolto il pallone, o forse più che altro il fischietto. Stasera, incredibilmente, alla Juventus l’arbitro non concede un rigore (quello su Ronaldo) che francamente poteva starci. Benvenuti nel mondo reale!!! Dove si sbaglia nei confronti di chiunque indipendentemente dalla maglia che si indossa. Vuole fare a cambio con la maglia viola? No…meglio di no….si tenga quella bianconera. Atteggiamento insopportabile.
  • Chiesa e Bernardeschi: stesso nome, stesso colore di maglia, stessa simpatia. Dio salvi Venuti!!!

Ci vediamo più tardi su YouTube per le considerazioni tattiche sulla gara!!!

Che si gioca??

La serie A ed il calcio in generale non ci danno respiro, e dunque perché dovrei darvelo io? Già nel tardo pomeriggio si torna in campo, ed allora buttiamoci a capofitto nei pronostici! L’ultimo turno ha visto Bomber Siiimo fare cilecca con un incredibile 0 su 2, mentre tutti gli altri hanno vivacchiato con un 50% buono solo per le statistiche. La palma del migliore però dobbiamo assegnarla all’Argentino Fiorentino che ha azzeccato entrambe le giocate in Italia ma poi, da buon artista, ha voluto esagerare sbagliando la terza nel campionato della sua terra di adozione, la Francia (che poi vorrei sapere quante terre di adozione hai!!!!).

Mentre vi invito a provarci nuovamente, vi anticipo che il giorno di natale è in arrivo un regalo per tutti gli appassionati della rubrica più seguita dal blog! Avanti con i pronostici!

La gara più scontata: JUVENTUS – FIORENTINA = 1

Pronostico muto.

La partita da NON giocare: SPEZIA – GENOA

Una gara difficilissima perché molto particolare. Lo Spezia continua a giocare bene, ma la fortuna sembra iniziare a voltargli le spalle. La qualità della rosa è quel che è, ma il lavoro di Italiano e la forza del gruppo hanno finora permesso di superare molti ostacoli, compreso ad esempio l’infortunio di bomber Galabinov. Il Genoa intanto, dopo l’ennesima sconfitta, ha deciso di esonerare Maran per richiamare in panchina Ballardini (strano!!!) per provare ad invertire una rotta disastrosa. Se guardiamo al valore della rosa i rosso-blu dovrebbero essere favoriti, mentre se si guarda al gioco ed al rendimento dei calciatori, è lo Spezia a pensare di avere qualcosa in più. Da una parte un allenatore, Italiano, che lavora da più stagioni con il proprio gruppo, dall’altro un Ballardini alla prima uscita: certamente non stravolgerà il Genoa ma come e con chi giocherà? Insomma le incognite sono veramente troppe. Evitare accuratamente.

La sorpresa della giornata: MILAN – LAZIO = 2

Potrebbe essere la volta buona che la capolista commette il passo falso. I rossoneri sono ancora falcidiati dagli infortuni non potendo contare su Ibra, Kjaer, Bennacer, Tonali e forse Rebic. Considerando la rosa già non fornitissima, le assenze potrebbero risultare troppe per affrontare una Lazio che, dopo un periodo di appannamento dovuto probabilmente anche alla Champions League, contro il Napoli sembra essere tornata quella vera. Immobile implacabile, Luis Alberto a disegnare calcio, Reina a dare tranquillità alla difesa pur non potendo contare sul totem Acerbi. Ricordiamo poi che la squadra di Pioli ha una striscia aperta di 24 partite senza sconfitte, di cui ben 18 in campionato. La Lazio potrebbe essere la squadra giusta per far saltare il banco considerando anche la confidenza che Inzaghi e soci hanno con le gare in trasferta. Vada per il 2!

A voi per i pronostici e….ci sentiamo a Natale!

Il talento – parte ottava

Dopo aver fatto un bel viaggio nell’attività scolastica per conoscere meglio la possibile collaborazione tra la scuola, le federazioni sportive e le società ritorniamo a parlare di attività di base e di scuole calcio all’interno delle quali è possibile scovare e successivamente allenare il talento.

Uno degli scatti culturali che la FIGC ha provato ad inserire nella cultura calcistica italiana, è quello relativo all’importanza del risultato. Il calcio italiano viene da sempre riconosciuto come quello che mira maggiormente al risultato a discapito del gioco, della qualità, dello spettacolo. Chi di noi non si è mai schierato tra il calcio simil-olandese di Sacchi e quello più italianista di Trapattoni? Chi non si ricorda la battaglia di religione tra la marcatura a uomo ed il calcio a zona? Addirittura anche dal punto di vista semantico, la trasformazione del gioco del calcio ha influito sulla terminologia utilizzata. Il terzino destro è diventato difensore esterno, a centrocampo la mezzala si chiama centrocampista interno e così via. La trasformazione che è partita dall’alto, è arrivata anche alla base della piramide ed ha assunto contorni maggiormente culturali.

Fino agli anni novanta infatti, anche nelle scuole calcio era dominante (e purtroppo in alcune lo è ancora) la cultura del risultato. La partita del fine settimana era infatti vista come il punto focale ed in quel frangente si facevano ricadere sui bambini tutte le pressioni e tutte le aspettative che l’istruttore, i genitori, la società, i nonni avevano. La gara dunque assumeva un significato molto lontano da quello della festa, del momento di apprendimento e di crescita per lasciare campo all’unica volontà di primeggiare senza alcun compromesso. Purtroppo spesso si notava che i bambini più indietro tecnicamente e dal punto di vista motorio non avevano lo stesso spazio dei cosiddetti più bravi proprio perché l’unico obiettivo da centrare era quello della vittoria.

Grazie ad un immane sforzo profuso dalla federazione e dai loro dirigenti, negli anni novanta è partita una battaglia culturale che è ancora oggi in corso. Dirigenti, responsabili tecnici, ma soprattutto formatori ed istruttori federali sul territorio hanno iniziato un percorso che ancora oggi è in itinere. La rivoluzione culturale portata avanti è stata quella di cambiare la rappresentazione della partita. La gara tra due o più squadre che si gioca nel fine settimana, non è finalizzata al risultato, ma all’apprendimento. La partita è un momento di verifica, un momento di confronto all’interno del quale l’istruttore deve innanzitutto controllare se il processo di apprendimento dei bambini nei confronti del lavoro svolto in settimana ha ottenuto i risultati sperati. Il tecnico ha dunque il compito di giudicare non tanto i bambini, quanto il proprio lavoro! Se gli obiettivi delle sedute settimanali non sono stati raggiunti, deve interrogarsi sui motivi e soprattutto ha il compito di cercare un metodo diverso per arrivare allo scopo. Nasce dunque un processo virtuoso tra istruttore e bambini attraverso anche un confronto che arricchisce sia i piccoli atleti, che il tecnico.

Tante volte capita che un obiettivo non sia stato centrato perché magari è stata messa l’asticella troppo in alto, oppure è stato proposto un lavoro con una metodologia sbagliata. La risposta si può averla solamente guardando i bambini, il loro modo di allenarsi, i loro risultati motori e tecnici. Credete sia possibile riuscire ad analizzare tutti questi aspetti se si guarda solamente al risultato? Credete che guardare solo alla vittoria o alla sconfitta permetta di coinvolgere tutti i bambini? Come possiamo dare la stessa soddisfazione di giocare a tutti i bambini se cerchiamo sempre e solo di vincere? Non sarà molto probabile che i bambini più bravi giochino di più di quelli meno bravi? Qui si apre dunque il vaso di Pandora! Vogliamo fare gli istruttori di una scuola calcio o gli allenatori di una squadra professionistica? Sono entrambi mestieri bellissimi e dignitosissimi, ma hanno approcci, metodologie ed obiettivi completamente diversi.

La nuova visione della partita come momento di verifica ha anche ottenuto un altro risultato: la diminuzione della tensione e dell’esasperazione nei comportamenti dentro e fuori dal campo. Ricordo ancora che quando ero bambino, anche nelle scuole calcio esistevano le classifiche, i premi per i capocannonieri, le premiazioni solo per chi vinceva. Fortunatamente sembra passata un’era geologica: quando i bambini vanno a fare i tornei vengono tutti premiati, anche se la classifica esiste sempre. Nei tornei federali invece, non esiste un punteggio finale della gara (o comunque dipende da più fattori come già spiegato in un altro episodio della rubrica) ed anche le classifiche sono relative all’attività di tutta la scuola calcio ed hanno parametri ben precisi. L’assenza di risultato è stata poi accompagnata da un altro cambiamento che ha contribuito ad abbassare la tensione: l’arbitraggio è affidato ad un dirigente di una società, oppure agli stessi bambini con la formula dell’autoarbitraggio. Quest’ultima è la vittoria più grande contro tutti quelli che dicono che i bambini se non giocano “il calcio vero” non si divertono. Finalmente invece, i bambini giocano un calcio a misura propria: palloni e campi più piccoli, porte adatte ai portieri, numero di bambini ridotto per permettere loro di toccare più volte la palla, assenza di un arbitro ufficiale. Ricordando il mio primo calcio, non è una rivoluzione?

A presto per la nuova puntata!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Dopo il pareggio ottenuto in casa contro il Sassuolo, la Fiorentina è tornata in campo tra le mura amiche contro gli scaligeri gemellati. L’obiettivo primario era quello di tornare finalmente alla vittoria, ma la squadra di Prandelli ha guadagnato solamente un punto e dunque resta invischiata pericolosamente nella zona calda della classifica. Anche i miglioramenti nel gioco sono sembrati impercettibili e limitati al primo tempo, mentre l’impegno, la voglia e l’attenzione sono sembrati quelli giusti, quelli necessari a lottare per la salvezza. Il 2020 si chiuderà con la trasferta di Torino contro la Juventus….Servirà un’impresa!

IL BUONO

  • Igor: schierato finalmente al posto di Caceres (mossa che avevamo chiesto a gran voce anche su questo blog), gioca una partita irreprensibile. Anticipa spesso il diretto avversario, non rischia mai nulla e riesce qualche volta anche a far ripartire l’azione. Grazie alla propria esplosività combatte su ogni singolo pallone, lotta con tutti, mena e riceve colpi. Da confermare senza alcun dubbio.
  • Vlahovic: alla seconda rete consecutiva, seppur nuovamente su rigore, sembra un calciatore diverso. Anche se continuo a pensare non sia una prima punta, gioca una gara di grande sacrificio venendo incontro ad ogni singolo pallone. La porta non la vede praticamente mai ma quello dipende anche dal fatto che viene servito sempre spalle alla porta e lontano da essa. Anche oggi non si tira indietro quando c’è da andare sul dischetto per calciare il rigore che lui stesso, furbescamente, si è procurato. In netta crescita.
  • Dragowski: ed anche oggi, zitti zitto, il portiere polacco ha salvato i viola. In una gara in cui le occasioni si contano sulle dita di una mano, Drago blocca Lazovic a tu per tu al 66° ipnotizzando il fantasista gialloblu. Se la Fiorentina avesse subito la rete, probabilmente sarebbe stato il colpo del k.o. Certezza.
  • Bonaventura: diciamolo subito, il buon Jack non ha certo giocato una delle sue migliori partite ma voglio premiare l’atteggiamento e la mentalità. Se anche uno dei giocatori più tecnici della rosa dissotterra l’ascia di guerra, allora si può dire che il gruppo ha capito che si deve lottare fino in fondo tutti insieme. Chiama spesso anche il pressing finché resta in campo e spesso riesce a recuperare palla nella metà campo avversaria. Leader silenzioso di lotta e di governo.

IL BRUTTO

  • Fourneau: sbaglia tutte le decisioni più importanti e se la gara diventa più simile ad un incontro di boxe che ad una partita di calcio per l’eccessivo nervosismo dei calciatori, è innanzitutto colpa sua. Concede un rigore molto, ma molto, ma molto generoso al Verona per un contatto veniale di Barreca su Salcedo che allarga il piede proprio per cercare ed accentuare il contatto che comunque c’è. Nonostante la tardiva chiamata al VAR, non torna sui suoi passi e, tra il fischio e la realizzazione di Veloso passano circa 6 minuti. Poi concede un altro rigore inesistente stavolta alla Fiorentina appena Vlahovic cade a terra in area dando la sensazione di aspettare solamente il momento giusto per pareggiare i conti. Permette alle due squadre di picchiarsi in libertà e termina il suo splendido primo tempo concedendo solamente 4 minuti di recupero. Nel secondo tempo non poteva fare peggio ma comunque non dà mai la sensazione di avere in pugno la situazione. Giornata nera.
  • Barreca: è alla prima da titolare con la maglia viola ma fa rimpiangere Biraghi. Al di là del (non) fallo sul rigore del Verona, gioca una partita piena di errori tecnici. La Fiorentina attacca quasi solo dalla sua parte (chissà poi perché) ma Barreca non azzecca un cross né su azione né a palla ferma. Da rivedere.
  • Callejon: capisco non essere in condizione, capisco il Covid che lo ha colpito, capisco anche che la squadra non giochi il calcio a lui più congeniale ma è entrato in campo con un atteggiamento diverso dai compagni. Non ha giocato un pallone decisivo, non ha rincorso l’avversario, non ha saltato l’uomo. Con il suo ingresso Prandelli ha cercato di dare un punto di riferimento in più per i centrocampisti viola, in realtà lo è stato solamente per i difensori scaligeri, vista la scarsa mobilità. Da recuperare al più presto!

Ci vediamo domani su YouTube per le altre considerazioni sulla gara!!!

Diario di un cassintegrato (parte settima)

Le settimane passano, la cassa integrazione resta.

Se dovessi trovare un sottotitolo a questa rubrica, sarebbe proprio questo! La speranza in questa seconda fase della messa in cassa integrazione, dopo quella del periodo marzo – maggio, era sinceramente che durasse un po’ meno. In molti eravamo speranzosi che qualcosa sarebbe cambiato con il mese di dicembre e che l’attività sarebbe ripresa piuttosto rapidamente. Purtroppo però, così non è stato e l’astensione forzata dal lavoro, seppur non continuativa, è ormai arrivata quasi a due mesi.

Dandomi il consueto sguardo intorno, in questa settimana ci sono state anche buone notizie. Innanzitutto dal lavoro sono stato richiamato in extremis per lavorare due giorni, e poi finalmente la Toscana torna ad essere, seppur per qualche giorno, regione gialla. Al di là della soddisfazione per ovvie ragioni economiche, francamente ne sono felice soprattutto perché significa che la situazione epidemiologica e ospedaliera è tornata ad essere gestibile. Io sono tra coloro i quali pensano che la salute sia più importante dell’economia e dunque sono felice innanzitutto perché meno persone si ammalano e conseguentemente muoiono. Quanto alla polemica sul Natale, credo che sia opportuno e necessario prestare la massima attenzione dal momento che il maggior numero di contagi avviene in famiglia: dunque voler bene ai propri cari quest’anno significa innanzitutto proteggerli! Credo sia perciò auspicabile una stretta regolamentare per evitare che poi a gennaio una possibile terza ondata infici anche la campagna di vaccinazione.

Quanto poi alla polemica relativa agli assembramenti dell’ultimo weekend, sono sinceramente stufo di sentir dire che gli italiani sono degli incoscienti. Mi autodenuncio: sono tra quei fiorentini che domenica scorsa è stato, seppur di mattina, a passeggiare ed a fare acquisti in centro a Firenze. Non mi sento minimamente toccato dalle accuse, né minimamente responsabile di un atteggiamento insensato: HO SEMPLICEMENTE RISPETTATO LE REGOLE! La Toscana, e dunque Firenze, è zona arancione? Ed allora, visto che sono stato chiuso in casa per settimane, ho fatto una passeggiata in centro con la mia famiglia, all’aria aperta, dotato di mascherine ed a distanza dagli altri, senza contravvenire ad alcuna regola. Se non si voleva che la gente andasse in centro, si poteva mantenere la zona rossa oppure chiuderlo nel fine settimana, come si è fatto con i centri commerciali. Sono sinceramente stufo di essere trattato come un delinquente quando in realtà seguo solamente le regole che i nostri governanti ci hanno dato!

Non torno poi sull’indecente teatrino politico a cui stiamo assistendo da giorni. Tra appuntamenti saltati, ripicche da terza elementare ed accuse ridicole, qualcuno tiene sotto scacco il paese come se non ci fosse nient’altro all’infuori di sé stesso.  La speranza è che il nuovo anno porti via non solamente il virus, ma anche questo modo di fare politica inteso solo come volontà di dissetare il proprio smisurato ego. Non ci lamentiamo poi se il populismo torna a farla da padrone o la disaffezione nei confronti della politica tocca vette impensabili fino a qualche anno fa!

In attesa della notizia più agognata da tutti noi, cioè il via libera al vaccino, anche questa settimana mi sono dedicato ad alcune mie passioni e dunque sono pronto all’ “angolo del consiglio”. Tra qualche serie televisiva, i giornali e le partite di calcio, stavolta voglio consigliare a tutti una gran bella lettura. Dopo qualche anno infatti, sono tornato a leggere alcuni racconti del grandissimo Andrea Camilleri. Nonostante alcuni di essi non fossero nemmeno inediti per me, ne sono rimasto ancora una volta affascinato. Il lessico semplice, la scorrevolezza del racconto, la leggerezza che provoca spesso il sorriso del lettore. Per non parlare poi della caratterizzazione dei personaggi e delle situazioni in cui si muovono! Camilleri ha un solo grandissimo difetto: ti coinvolge, ti sequestra, ti avvinghia al libro e non ti permette di chiuderlo fino alla fine del racconto. Insomma, una lettura perfetta per un momento come quelle delle vacanze di Natale in cui è concesso anche spengere la luce ed addormentarsi un po’ più tardi.

Alla prossima puntata del mio diario!

Che si gioca??

Si lo so che la prima gara del prossimo turno si disputa domani, ma le tradizioni sono tradizioni! E’ venerdì si o no? E allora oggi si fanno i pronostici, ovvia!! Lo avevo detto, ci ho sempre creduto….facciamo spazio alle nuove leve! Francesco, ha fatto en-plein!! 2 su 2 per lui, mentre il peggiore è stato il meneghino di Paderno Dugnano Carlo che non ha azzeccato i pronostici che ha suggerito, mentre ha centrato la previsione nella gara che diceva di non giocare: vai a capirli questi lavoratori del Nord! 🙂

Tutti gli altri che ci hanno provato, hanno avuto lo stesso risultato che avevo io a scuola: sufficienza stiracchiata (1 su 2), insomma come dicevano i Professori…..è bravo, ma potrebbe fare di più!

Ed allora che aspettiamo a riprovarci? Ecco i miei pronostici.

La gara più scontata: INTER – SPEZIA = 1

La squadra di Conte sente l’odore del sangue dei cugini rossoneri ormai staccati di una sola lunghezza. Dopo aver rosicchiato due punti nel turno infrasettimanale, ormai Pioli e soci sono nel mirino e quale migliore occasione della gara interna contro lo Spezia per mettere ancora più pressione? L’Inter recupera Hakimi e punta ancora una volta sulla coppia di bomber Lukaku Lautaro, che dovrebbe essere sufficiente per scardinare la retroguardia ligure. Lo Spezia, dopo la rocambolesca partita interna contro il Bologna, continua a veleggiare in una posizione di classifica insperata ad inizio stagione. Italiano sta facendo un lavoro eccezionale con la rosa probabilmente meno qualitativa dell’intera Serie A. I miracoli a volte accadono, ma credo che questa non sia una di quelle volte. Per me 1 fisso!

La partita da NON giocare: ATALANTA – ROMA

Due squadre in salute, piene di entusiasmo che giocano un calcio spumeggiante. Gasperini e Fonseca, la vera sorpresa in panchina di questa stagione, sembrano aver trovato perfettamente la quadra dei propri rispettivi organici. Sarà probabilmente una partita piena di occasioni (e per questo l’unica giocata da fare potrebbe essere GOL), ma è difficile capire chi sia realmente favorita. I bergamaschi, che hanno fermato la Juve nonostante l’ennesimo rigore dato ai bianconeri, sono riusciti a dare continuità alle prestazioni di Champions. Adesso non possono fermarsi se non vogliono restare troppo attardati dal gruppo di squadre che sta lottando proprio per l’accesso alla manifestazione europea più importante. La Roma invece, sfruttando anche la disastrosa direzione arbitrale di Abisso, ha vinto agevolmente contro il Torino ed ora può iniziare a sognare. Per farlo però, non dovrà fallire il nuovo banco di prova che il campionato gli mette di fronte: se davvero Dzeko e compagni vogliono giocarsela fino in fondo, non possono ripetere la prestazione offerta contro il Napoli. Bella partita da vedere, non certo da pronosticare.

La sorpresa della giornata: FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1

Classifica della scorsa stagione ed attuale alla mano, il Verona non può perdere contro i viola. La squadra di Juric, seppur con diverse assenze, è una compagine che in trasferta dà sempre del filo da torcere a tutti. Inoltre il tecnico scaligero, forse anche scottato per essere stato sedotto ed abbandonato dalla società viola, ha alzato la temperatura dello scontro chiedendo le scuse del DS viola Pradè in merito ad alcune sue dichiarazioni. A parte questo, considerando l’organizzazione del Verona e l’improvvisazione viola, la vittoria sembrerebbe veramente difficile. I timidi segnali di risveglio in casa Prandelli però, fanno vedere le cose in modo diverso. Ribery, vero fantasma fino a mercoledì, sembra essere tornato quello vero, mentre Amrabat vorrà certamente fare bene contro il proprio ex tecnico che lo ha lanciato. Se a questo aggiungiamo che la Fiorentina nel turno successivo andrà a Torino contro la Juve, i viola hanno assolutamente bisogno di vincere per non rischiare di passare le vacanze natalizie nelle ultime tre posizioni. Sono due squadre che segnano poco, speriamo che almeno stavolta tocchi a Vlahovic e compagni buttarla dentro! Io gioco 1!

A voi per i pronostici!