Il buono, il brutto, il cattivo

UDINESE – FIORENTINA = 1 – 0

Una partita che non sarà mai uguale a tutte le altre, la gara di Davide Astori, il capitano per sempre, regala una sconfitta ampiamente evitabile. Una prestazione disarmante, priva di lampi e di qualità macchiata da una colossale disattenzione di Milenkovic nei minuti finali. La partita era incanalata fin dai primi minuti sui binari di un pareggio che avrebbe accontentato tutti, ma l’Udinese ha almeno dimostrato di aver voglia di provarci fino alla fine, cosa che i viola non hanno praticamente mai fatto. Nelle retrovie il Cagliari espugna Crotone ed adesso Prandelli ed i suoi ragazzi hanno 7 lunghezze di vantaggio sulla salvezza in attesa della difficilissima gara casalinga contro la Roma. Insomma, tanto per cambiare, è necessario soffrire ancora e giocare così non so se sarà sufficiente.

IL BUONO

  • Martinez Quarta: uno dei pochissimi a salvarsi sempre. Un vero gringo argentino con la grinta e la voglia che Firenze tanto ama. E’ ormai un titolare inamovibile in una difesa che invece non riesce più a dare quella certezza necessaria a giocare con tranquillità. Anticipa, lotta, imposta, calcia in porta: in una parola ha leadership, personalità, quella che manca a Pezzella e Milenkovic. Se continua così, DEVE essere il prossimo capitano della Fiorentina!
  • Dragowski: se non fosse per la sua parata a metà primo tempo su Stryger Larsen, i viola sarebbero costretti già a rincorrere. Nel prosieguo della gara, in uscita e con i piedi, dimostra di non essere ancora tornato ai livelli di inizio stagione, ma è comunque positivo. Speriamo abbia continuità, ne avremo certamente bisogno!
  • Malcuit: in una squadra prigioniera di Ribery che gioca prevalentemente a sinistra e catalizza tutti i palloni offensivi, riesce comunque a farsi notare quando viene servito. Conquista qualche calcio d’angolo, mette in mezzo alcuni buoni palloni soprattutto nella ripresa. In fase difensiva soffre un pò, ma gioca una partita ampiamente sufficiente. Il recupero sembra procedere bene.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: principale responsabile della sconfitta viola, commette un errore da principiante in marcatura su Nestorovski. In un periodo non brillante né fisicamente né tatticamente (vedi la punizione regalata nel primo tempo dopo l’incredibile svarione di Pezzella), oggi è del tutto fuori fase. Considerando che già il capitano non sta certo vivendo la sua migliore stagione, la Fiorentina non si può permettere di regalare anche Milenkovic agli avversari. Necessario ritrovarsi subito!
  • Ribery: uno splendido campione sul viale del tramonto non può tenere in ostaggio una squadra. Al rientro dopo tre gare di stop, trotterella nella solita porzione di campo cercando di saltare il diretto avversario in 1 contro 1 riuscendoci praticamente mai. Serve a Vlahovic una palla invitante ma è l’unica giocata decente della sua partita. Se già nel primo tempo non sprintava, nel secondo diventa una zavorra fino alla sostituzione. Se avessimo un’alternativa, l’ex Bayern dovrebbe entrare a gara in corso.
  • Gestione delle palle inattive: non è possibile che in Serie A si abbia una percentuale così bassa tra punizioni e corner battuti ed occasioni da rete create. Nel primo tempo la Fiorentina calcia una decina di volte con Biraghi e Pulgar ma non trova mai il modo di rendersi pericolosa. Considerando l’atavica difficoltà a fare rete, non si potrebbe studiare qualcosa di meglio?
  • La coppia Pradè – Prandelli: una squadra sbagliata, costruita male e corretta peggio. Anche oggi si sono denotate tutte le difficoltà in fase di costruzione e di realizzazione che conosciamo da inizio stagione. Purtroppo però, la società ed il suo Direttore Sportivo non hanno avuto idee di come correggerla nel mercato di gennaio. La Fiorentina resta aggrappata ad un ex campione di 38 anni che ormai gioca 1 partita ogni 4 e la sua riserva anche oggi ha dimostrato di essere lontanissimo da una condizione accettabile. Intanto la classifica piange e qui si continua a parlare di stadio e centro sportivo. Nel frattempo Prandelli, che certamente avrà compattato il gruppo e lo avrà reso migliore, anche oggi ha fatto dei cambi che non hanno contribuito a migliorare la squadra, anzi. Nel momento di massimo sforzo, inserire Amrabat e Caceres per Malcuit e Castrovilli ha spento completamente la vena offensiva della squadra ed ha fatto perdere metri di campo e distanze tra reparti. Adesso pensiamo alla salvezza, ma prima o poi dovremo fare i conti!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

E’ stata una settimana interlocutoria quella appena passata, la graduatoria ha subito pochissime variazioni per la bravura dei giocatori. Credo per la prima volta da quando abbiamo aperto la rubrica, tutti hanno azzeccato la partita scontata, a parte Salva il Molisano che ha voluto cercare il miracolo calabrese che avrebbe fatto saltare il banco. Anche il derby di Milano non ha rappresentato una difficoltà per la quasi totalità di noi, anche se fa notizia l’errore di Bomber Siiimo che adesso è costretto ad inseguire. Nessuno però aveva pronosticato un risultato così ampio e dunque il +5 continua a rappresentare una chimera per molti. Nonostante la gara del Venerdì sia stata rinviata a causa di questo maledetto virus, le tradizioni sono tradizioni ed allora grazie al consueto lavoro del capoclassifica, diamo subito un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 22
Francesco il Meneghino Junior 21
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Joe il Pistoiese 20
Bomber Siiimo 18
Niccolò e Lungo 16
Luchino il diavolo rossonero 9
Salva il Molisano 7
Juri detto Alan Bencio 6

Poiché DAZN è uno dei finanziatori occulti di questo blog, ha bisogno di share e dunque ho deciso che la gara che tutti dovranno pronosticare sarà la splendida Crotone – Cagliari!! Magari in questo modo qualcuno la guarda……

La gara più scontata: SHEFFIELD UNITED – LIVERPOOL = 2

Si è vero, è la prima volta che esco dai confini nazionali ma siamo o no nell’Unione Europea? Ah già, ma il Regno Unito ha fatto da poco la Brexit! Vabbè affari loro: il Liverpool deve assolutamente vincere per cercare di restare in corsa almeno per la Champions League della prossima stagione, lo Sheffield United è ultimo in classifica anche se ha già fatto lo scherzetto al Manchester United. Nonostante questa impresa, è lontano ormai 14 punti dalla salvezza ed anche se in Inghilterra non mollano mai niente, sembra sinceramente una gara in discesa per Klopp e soci. I Reds sembrano in parabola discendente, la magia pare essersi dissolta, ma una squadra del genere fuori dalla prossima competizione europea più importante non ce la vedo proprio. Le individualità inoltre sono troppo a vantaggio di Salah e compagni: vado con la vittoria esterna!

La partita da NON giocare: SPEZIA – PARMA

Se oltre a godervi lo spettacolo di Cagliari Crotone domenica alle 15, volete proprio un fine settimana indimenticabile, allora potete mettere in agenda anche un altro scontro all’ultimo sangue 24 ore prima. Per il Parma è probabilmente una delle ultime occasioni per provare a rientrare nella corsa salvezza anche se i recenti risultati non fanno certo ben sperare. Due punti nelle ultime 11 gare, il centravanti titolare che è andato a segno per la prima volta la scorsa settimana contro l’Udinese, un doppio vantaggio cestinato in uno scontro diretto. Oltre a ciò, D’Aversa non è riuscito a dare nemmeno una buona solidità difensiva….insomma se cercate buone notizie si prega di ripassare un’altra volta. Dall’altra parte lo Spezia di Italiano, una delle sorprese del campionato, una squadra che per molti doveva già essere retrocessa per Befana ma che invece gioca bene e non ha paura di niente e nessuno. Recupera inoltre il bomber Nzola e se riesce a non commettere troppi errori dietro può fare un passo forse decisivo verso la salvezza. Sarà fondamentale l’aspetto psicologico: con la pistola in mano, lo Spezia riuscirà a giocare con la medesima spensieratezza di sempre oppure subentrerà la paura? Ed io che ne so?

La sorpresa della giornata: CROTONE – CAGLIARI = X (Risultato 1 – 1)

Un crocevia decisivo per entrambe le squadre inguaiate nella lotta per la salvezza. Se le difficoltà della compagine di Stroppa erano certamente preventivabili, il Cagliari è la delusione più cocente del campionato. Costruita per vivere un campionato tranquillo, la compagine sarda ha un organico che non dovrebbe entrarci nulla con la lotta per non retrocedere e sul mercato di gennaio è quella che si è mossa più di tutti, ma i risultati continuano a non arrivare. Non vince una partita dal 4 novembre ed adesso ha anche un nuovo tecnico, Leonardo Semplici. C’è poi da notare che se Crotone e Cagliari possono ancora sperare di rimanere in Serie A nonostante abbiano totalizzato in due la miseria di 27 punti in 23 giornate, è solamente per il livellamento verso il basso del nostro massimo campionato che vede squadre che sarebbero salve oggi pur avendo una media di meno di 1 punto a partita come il Torino. Tornando alla nostra gara, credo che vincerà la paura: se guardiamo alle forze in campo non c’è partita! Nainggolan, Godin, Cragno, Nandez, Simeone, Joao Pedro sono giocatori che probabilmente farebbero i titolari in tutte le squadre eccetto le prime 8 del campionato, ma la realtà è che i sardi non vincono, non segnano, incassano reti. Basterà la mossa Semplici? Dall’altra parte un Crotone che non ha mai sfigurato e che ha conquistato una buona parte dei suoi punti in casa ha l’ultimissima occasione per provare a stare attaccato al treno salvezza fino alla fine. E se invece le due squadre allungassero solamente l’agonia?

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SPEZIA = 3 – 0

Dopo un primo tempo disarmante, indecente, tra i più brutti che io ricordi da tanti anni a questa parte, la Fiorentina sblocca la gara grazie a Vlahovic e da lì inizia a dominare senza correre alcun rischio. Ennesima dimostrazione della fragilità psicologica di una squadra che non ha un leader riconoscibile in campo quando manca Ribery e che non riesce ad ovviare a questa mancanza con un’organizzazione di gioco. La Fiorentina di Prandelli resta un malato convalescente che ha però guadagnato tre punti grazie ai quali la salvezza è ormai vicinissima. Adesso urge tirare una riga ad un bilancio fallimentare della gestione Pradè ed iniziare a pensare al futuro con un nuovo progetto che apra finalmente un ciclo che la piazza di Firenze merita.

IL BUONO

  • Castrovilli: dopo diverse partite brutte in cui il numero 10 viola sembrava il lontano parente di quello della scorsa stagione, stasera finalmente si è rivisto il vero Castrovilli. Subentrato all’infortunato Bonaventura, ha deciso la partita con l’assist per Vlahovic ed il gol della sicurezza. Che la panchina sia servita?
  • Vlahovic: è arrivato al gol numero 9 ed ha fatto rimangiare a moltissimi le critiche di inizio stagione (me compreso). Oggi è meno scintillante e coinvolto del solito, ma segna il gol che sblocca la gara mettendola in discesa e poi si dimostra altruista servendo ad Eysseric la palla del 3-0. Se migliora il piede destro ed attacca maggiormente il primo palo per andare a colpire di testa, può essere un attaccante di livello europeo. Vediamo di farlo rinnovare!!
  • Eysseric: insieme a Castrovilli, cambia letteralmente la partita. Certo fare meglio di Kouamè era veramente semplice, ma entra con un piglio che raramente abbiamo visto a lui e non solo. Si mette subito a giocare in verticale con Vlahovic, attacca tutti i palloni e regala qualità alla manovra. Suggella la propria prestazione con un gol semplice ma comunque importante. Professionista esemplare.

IL BRUTTO

  • Kouamè: non trovo sinceramente un solo motivo per il quale la Fiorentina debba aver comprato l’ex Genoa e, nel caso in cui siano arrivate veramente offerte, non sia stato ceduto. Non tiene una palla, è tecnicamente molto indietro, non gioca mai in verticale. Oltre a ciò è anche supponente e senza grinta, sembra quasi che non gli interessi nemmeno. Irritante oltre che inutile. Non se ne può più, basta!
  • Amrabat: se pensiamo al calciatore che abbiamo ammirato a Verona, viene da piangere. Capisco che in un calcio meno organizzato possa trovarsi maggiormente in difficoltà, ma ogni tanto riuscire almeno a fare un passaggio a 3 metri sarebbe carino. Oltre a ciò, viene sempre anticipato da Ricci e Maggiore, prende il consueto cartellino giallo e non ribalta mai l’azione per far ripartire la propria squadra. Stavolta oltre alla qualità, manca anche la quantità.
  • Il primo tempo: se qualcuno vuol vedere cosa significa paura, terrore ed insicurezza nel calcio, basta vedere il primo tempo viola contro lo Spezia. La squadra di Prandelli era completamente bloccata, incapace di fare due passaggi di fila, di sviluppare una qualunque occasione da rete. Una volta sbloccata la gara, è stata tutta un’altra Fiorentina non certo spettacolare né perfetta, ma comunque una squadra che può stare tranquillamente nelle prime 12 posizioni del campionato. Speriamo che la vittoria possa definitivamente tranquillizzare la truppa di Prandelli.

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

Dopo due settimane cambia il capoclassifica e si assiste addirittura allo scippo in famiglia! Paderno Dugnano docet, ma la graduatoria resta cortissima. La cosiddetta sorpresa del campionato arride stavolta a quasi tutti, visto che ben 7 prevedono la vittoria della truppa di Conte ed addirittura in due (Joe il Pistoiese ed il Meneghino Senior) azzeccano anche il risultato guadagnandosi il +5. La stranezza di giornata è che ben cinque giocatori invece, sbagliano la partita scontata ed a Francesco il pareggio del Bayern Monaco costa la testa della classifica. Questa settimana il campionato non solo inizia di Venerdì, ma addirittura alle 18,30 e dunque le due gare di oggi non saranno scelte per non mettere in difficoltà nessuno. Prima dei pronostici però, vediamo la classifica aggiornata:

Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 18
Francesco (Meneghino Junior) e Bomber Siiimo 17
Argentino Fiorentino e Joe il Pistoiese 16
Niccolò e Lungo 12
Luchino (il diavolo rossonero) e Salva il Molisano 8
Juri (Alan Bencio) 7

Avrei voluto cambiare la squadra protagonista della sorpresa, ma con il derby non mi posso esimere ed allora sotto con i nuovi pronostici:

La gara più scontata: JUVENTUS – CROTONE = 1

La mano di Pirlo ancora non si vede, il centrocampo crea poco, la difesa manca di Chiellini e Bonucci, davanti ci si affida solo agli strappi del simpaticissimo figlio d’arte. Sembra il ritratto di una tragedia annunciata, in realtà è solamente la disamina spicciola del momento della Juventus. Attardata in campionato, ha giocato una pessima partita contro il Porto in Champions League pur rimanendo ampiamente in corsa. Nonostante tutto ciò, credo che i bianconeri vinceranno in casa col Crotone per tanti motivi. Il primo è che la Juve difficilmente sbaglia due partite di fila, poi perché la differenza di qualità tra le due rose è quasi imbarazzante, infine per la tradizione delle due società. All’andata tra l’altro i bianconeri lasciarono due punti in classifica e non credo vogliano ripetere l’errore. Se poi Stroppa, mister del Crotone, continua anche a far giocare Messias in mezzo al campo anziché nella coppia d’attacco, allora la frittata è servita. Vittoria casalinga sicura!

La partita da NON giocare: CAGLIARI – TORINO

Una gara del venerdì la inserisco ed è questa. Credo sia difficilmente pronosticabile sia per motivi di cuore (entrambe sono in lotta con la Fiorentina per non retrocedere), sia per motivi più seri. Due compagini gloriose, con un organico che poteva e doveva permettere loro di vivere un campionato diverso e che invece sono incappate in una stagione disastrosa. Il Cagliari non vince dal 4 novembre scorso, il Torino con il nuovo allenatore Nicola ha fermato l’emorragia di sconfitte ma continua a non trovare la via della vittoria. Entrambe sono ancora alla ricerca di una propria fisionomia nonostante e forse anche a causa di un mercato di gennaio in cui Cairo e Giulini non hanno lesinato operazioni e soldi. Il Torino ritrova Sanabria, il Cagliari gioca in casa… insomma sinceramente ci ho capito il giusto!

La sorpresa della giornata: MILAN – INTER = 2 (Risultato 1 – 3)

Il derby della Madonnina, il derby dello scudetto. Quest’anno, complice una Juventus di cui abbiamo già parlato, Milano è tornata la capitale del calcio italiano e, se sulla sponda nerazzurra era un traguardo obbligato, su quella rossonera è una sorpresa assoluta. Si affronteranno dunque l’Inter che ha come unico obiettivo il tricolore senza il quale la stagione sarà ricordata come uno dei fallimenti più clamorosi degli ultimi anni ed il Milan che è invece la favola stagionale. Dopo alcuni anni di mediocrità, le scelte dirigenziali e la guida tecnica di Pioli hanno permesso ad Ibra e compagni di tornare a giocarsela con tutti e su tutti i fronti. Credo però che saranno i nerazzurri a prevalere sia per la qualità e ricchezza della rosa, sia per il momento attuale. L’Inter avendo ormai solamente il campionato ha avuto tutta la settimana per preparare al meglio la gara ed a parte il lungodegente Sensi si presenterà all’appuntamento al gran completo. Le soluzioni che ha nella rosa Conte sono molteplici e di grande qualità e dopo la vittoria con la Lazio la squadra è in fiducia. Il Milan invece, impegnato ancora ieri in Europa, viene dalla sconfitta contro lo Spezia e dovrà fare a meno di Bennacer e Brahim Diaz. Il momento poi, non sembra dei migliori ed atleticamente nelle ultime uscite i rossoneri sono sembrati meno brillanti. Anche in difesa poi, la saracinesca rimane troppe volte alzata e dunque vado con l’apoteosi nerazzurra!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

SAMPDORIA – FIORENTINA = 2 – 1

Un altro passo falso, un’altra sconfitta, un’altra prova insufficiente. Contro una Sampdoria brutta e sotto ritmo, la Fiorentina riesce a perdere nonostante la gara fosse ampiamente alla portata. Non hanno convinto né Dragowski, né soprattutto Prandelli che aspetta addirittura 82 minuti per effettuare i primi cambi e dimostrare di volerci provare. Dopo alcune prestazioni in cui i viola sembravano aver imboccato una strada diversa, oggi la delusione è cocente. Menomale che intanto il Cagliari continua a perdere, ma siamo stufi di fare sempre la corsa sugli altri per cercare di evitare la Serie B!

IL BUONO

  • Martinez Quarta: in una squadra impaurita è uno dei pochi che si assume la responsabilità di fare qualcosa in più del compitino. E’ sempre attento in fase difensiva, è pronto al lancio per far scattare il contropiede, è bravo nell’uno contro uno sia a difendere che ad attaccare. Sfiora addirittura la rete nel secondo tempo quando con un bel colpo di testa colpisce il palo. Unico neo il calcio d’angolo regalato da cui viene il gol di Keita, ma non può fare tutto lui. Imprescindibile.
  • Vlahovic: con quello di oggi siamo a quota 8! Otto reti su 22 complessivi della squadra (penultimo attacco del campionato) mostra quanto sia diventato fondamentale il serbo per la Fiorentina. Si abbassa colpevolmente in occasione del vantaggio di Keita, ma probabilmente viene ingannato dalla chiamata del proprio portiere. A parte ciò, oltre al gol, sta finalmente diventando un attaccante completo: vede la porta, copre benissimo la palla, inizia ad avere ottimi movimenti anche spalle alla porta. E’ chiaro che sta lavorando tantissimo e Prandelli lo sta facendo crescere. Se inizia a saper usare anche il destro, diventa un crack europeo!
  • Bonaventura: quando ad inizio secondo tempo si accende, la Fiorentina domina in lungo ed in largo e potrebbe segnare a più riprese. Se desse maggiore continuità alla sua azione sarebbe il centrocampista titolare della nazionale italiana. Lotta fino alla fine, ci prova e ci riprova ma non è la sua giornata fortunata. Colonna portante.
  • Pulgar: dopo diverse prove incolori, oggi guadagna ampiamente la sufficienza grazie ad una prova in cui unisce quantità, grinta ed alcune giocate apprezzabili come la punizione da cui nasce il pareggio di Vlahovic. Con un Castrovilli in netta flessione di rendimento, contro uno Spezia che và a 100 all’ora, potrebbe essere riproposto accanto ad Amrabat per non prendere infilate pericolose. Speriamo sia la prima prova di una lunga serie.

IL BRUTTO

  • Dragowski: dopo diverse prove da saracinesca, oggi è protagonista di un film horror. Tralasciando il fatto che con i piedi non riesce a tenere praticamente mai la palla in campo, è colpevole sul gol di Keita poiché chiama la palla a Vlahovic inducendolo all’errore. Anche sul raddoppio blucerchiato, il tiro di Quagliarella non sembra irresistibile anche se deviato da Pezzella. Offre l’idea di una partenza ritardata per lui che fà dell’esplosività uno dei marchi di fabbrica. Peccato perché i veri portieri non sbagliano mai le partite decisive, ed oggi era una di quelle. Lo aspettiamo pronto al riscatto contro lo Spezia.
  • Castrovilli: il calciatore ballerino di cui tutti ci siamo innamorati è ormai un lontano ricordo. Certo lo sviluppo di un gioco che non gli regala mai la profondità non aiuta, ma sembra si stia piano piano spengendo anche dal punto di vista caratteriale. Non abbiamo più il tempo di aspettare nessuno!
  • Prandelli: inizia la partita con due attaccanti (ma non si era detto che non si poteva?!?!) e la Fiorentina non demerita assolutamente anche se ancora una volta paga le disattenzioni sulle palle inattive. La cosa grave è però che sembra che Cesare subisca la partita ed i cambi di Ranieri. Decide infatti di non prendere contromisure quando la Samp butta dentro Candreva e Quagliarella e poi aspetta più di 10 minuti per rispondere al gol avversario. I primi due cambi (un terzino ed un esterno di centrocampo) vengono effettuati all’82° e da lì inizia l’assedio. Pensarci prima no?
  • Pradè: la società viola, ed il responsabile tecnico, avevano l’obbligo di portare a casa giocatori pronti ed un sostituto di Ribery, visto che il talento francese appare di cartapesta. Oggi Kokorin non è stato presentato nemmeno per un minuto in una gara che non potevamo perdere. L’altro acquisto è stato un terzino reduce da un intervento al crociato senza dimenticare che il DS ha deciso di sostituire Chiesa con Callejon ben sapendo che la squadra avrebbe giocato con il 3-5-2. Cos’altro deve combinare per essere avvicendato?

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Diario di un cassintegrato – parte quattordicesima

Eccoci nuovamente al termine di una settimana da cassintegrato. Se vi ricordate, in una delle prime pagine del diario, avevo considerato uno degli effetti più forti ed anche migliori di questo periodo difficilissimo la possibilità e la capacità di adattarsi. Credo infatti che nei momenti difficili, sia fondamentale crearsi nuove opportunità provando a reinventarsi ed io sto facendo proprio questo. Al lavoro da me infatti, sono tornato giovane: come nei primi periodi in cui collaboravo con l’Ente di cui poi sono diventato dipendente, da questa settimana sono nuovamente impegnato in magazzino. Nonostante non sia più il mio ruolo lavorativo ormai fin dal 2008, nei momenti dell’emergenza ogni tipo di lavoro è ben accetto a patto che ci si senta rispettati come persona e come lavoratore. Devo dire sinceramente che aver lavorato tutta la giornata senza mai fermarmi insieme ad uno dei dipendenti che stimo di più, mi ha fatto tornare vivo, mi ha fatto nuovamente sentire utile.

Le buone notizie poi non finiscono qui poiché finalmente il mio settore sta lavorando per ripartire, seppur parzialmente. La novella è comunque da sottolineare perché è sinonimo di voglia e vitalità anche se francamente è in controtendenza con ciò che sta succedendo in Toscana. Da domani infatti, la nostra regione tornerà in zona arancione per il peggioramento dei dati e ci rimarrà per almeno due settimane dopodiché la speranza è che possa tornare nuovamente gialla. Ci eravamo abituati male visto che tra le grandi regioni la nostra è quella che ha retto per più tempo in fascia gialla, ma purtroppo le nuove varianti hanno iniziato a farsi strada anche qui. Diventa a questo punto ancor più importante che la campagna vaccinale proceda spedita in attesa della primavera con la quale magari si riuscirà finalmente a svoltare per tornare quasi alla normalità.

L’altra buona notizia è che nelle prossime ore giurerà il nuovo governo Draghi. Fermo restando l’opinione personale che ho già espresso nell’articolo che vi linko qui, la nascita di un nuovo esecutivo è comunque da apprezzare perché non c’è altro tempo da perdere per il nostro paese. Ancora una volta è stato decisivo il Movimento 5 Stelle (che non ci dimentichiamo alle ultime elezioni politiche aveva preso il 33%) che ha fatto esprimere 70.000 tra i propri iscritti sulla piattaforma Rousseau. Al di là di cosa si possa pensare di questa specie di democrazia diretta, io apprezzo le forze politiche che ascoltano la propria base in qualunque modo lo facciano. Anche stavolta ha prevalso la linea governativa del Movimento ma sembra che il risultato non sarà indolore: Di Battista ha già annunciato l’uscita ed anche alcuni parlamentari sembrano poterlo seguire. Nonostante i travagli che stanno attraversando diversi partiti, il governo Draghi nascerà e tutti ci auguriamo che abbia successo per il bene del nostro Paese, del lavoro e del futuro delle nuove generazioni: gestire bene i soldi del Recovery potrebbe essere la base dello sviluppo dei prossimi 50 anni!

Chiudo con il consueto consiglio che questa settimana è dedicato ad una rivista ed un’associazione: Altroconsumo, una pietra miliare per me e la mia famiglia. La rivista mensile approfondisce tantissime tematiche interessanti e smaschera spesso truffe cercando anche di organizzare le persone grazie alle class actions a difesa dei consumatori raggirati. Oltre a ciò Altroconsumo effettua delle comparazioni molto interessanti su tutta una serie di prodotti quali elettrodomestici, apparecchi tecnologici, filtri per acqua, cibi, bevande e non solo. E’ insomma un’ottima guida all’acquisto poiché è veramente indipendente. Non ci dimentichiamo poi l’Osservatorio sulle banche e sulla relativa stabilità di esse, strumento assolutamente necessario per muoversi nella giungla dei contratti, delle clausole, delle regole del bail-in e non solo. Ultimo servizio da ricordare, tra quelli che ho sperimentato, è lo sportello di consulenza gratuita: in passato, mi sono rivolto a loro per liberarmi di un contratto vessatorio di una compagnia telefonica contro la quale battagliavo da più di 1 anno. Grazie al loro intervento, ho ottenuto il passaggio ad un’altra compagnia con una sola comunicazione in modo completamente gratuito. Insomma, i soldi dell’abbonamento mensile e della tessera di socio, sono decisamente ben spesi!

Alla prossima puntata!

Che si gioca??

Stavolta non cambia la testa della classifica ed il Meneghino junior resta primo grazie al pronostico scontato. La gara sorpresa che ho scelto mette in difficoltà praticamente tutti visto che solo l’Argentino Fiorentino riesce a prevedere il Bologna corsaro a Parma anche se poi sbaglia la gara scontata. Ecco allora che l’ammucchiata nelle posizioni di testa continua ad avanzare felicemente, mentre in coda Luchino inizia a staccarsi tradito dalla banda di Gasperini. Grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, qui sotto la classifica aggiornata:

Francesco (Meneghino Junior) 15
Argentino Fiorentino 14
Bomber Siiimo 13
Joe il Pistoiese e Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 12
Lungo 11
Niccolò 10
Luchino (il diavolo rossonero) 7

La scorsa settimana Parma Bologna è stata ostica praticamente per tutti, vediamo come ci comportiamo con i nuovi pronostici:

La gara più scontata: ROMA – UDINESE = 1

La squadra giallorossa viene dalla sconfitta di Torino contro la Juventus ed ha affrontato la prima settimana di convivenza Dzeko-Fonseca dopo la fine del mercato. L’Udinese, che ritrova De Paul dopo la squalifica, è reduce da due vittorie consecutive che gli hanno permesso di iniziare a respirare. Il momento bianconero è certamente migliore, ma la differenza tra le due rose dovrebbe risultare decisiva. Dobbiamo inoltre ricordare che la Roma contro le squadre che lottano per la salvezza non sbaglia mai un colpo né in casa né in trasferta ed inoltre si vedrà per la prima volta nuovamente in maglia giallorossa il Faraone El Sharaawy. Per tutti questi motivi, sommati anche alla volontà di non perdere terreno nei confronti della zona Champions, per me è 1 fisso!

La partita da NON giocare: CAGLIARI – ATALANTA

La squadra di Gasperini viene dalla conquista della finale di Coppa Italia e dunque, alla stanchezza già mostrata nella gara col Torino, se ne aggiungerà altra. Il Cagliari ha assoluto bisogno di punti, non vince da inizio novembre ma il motore sembra essersi inceppato. Anche a Roma contro la Lazio Nainggolan e soci non hanno sfigurato ma non riescono più a fare rete. Contro l’Atalanta sarà fondamentale riuscire ad arginare le scorribande degli esterni e ripartire veloci, ma ci riusciranno? E l’Atalanta sarà quella dei primi 35 minuti contro il Torino o quella dei successivi 55? Troppe domande senza risposte per i miei gusti!

La sorpresa della giornata: INTER – LAZIO = 2 (Risultato 1 – 2)

Ci provo, mi butto…. Carlo e Francesco non mi toglieranno il saluto! La compagine di Conte viene dall’ennesima delusione stagionale e potrebbe risentire dell’impegno infrasettimanale. Lukaku sta iniziando a segnare meno e Lautaro manca di continuità. La Lazio invece viene da 6 vittorie consecutive ed in questo periodo, in cui non ha la Champions, sembra tornata il rullo compressore ante Covid. Con Musacchio poi potrebbe aver messo a posto la difesa ed in mezzo al campo è una delle poche squadre che può lottare ad armi pari con Barella e compagni. Se vogliamo azzardare una chiave di lettura, la partita la potrebbero decidere i due esterni destri di centrocampo, Lazzari ed Hakimi. Chi avrà la meglio? Io provo a puntare sulla Lazio che sembra aver anche trovato la stella della fortuna. Biancocelesti corsari!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – INTER = 0 – 2

Ha vinto la squadra più forte, quella che io ritengo la migliore in Italia ma la Fiorentina ha dato l’impressione di crederci davvero solamente a sprazzi. Dopo il secondo gol firmato da Perisic, i viola sono completamente usciti dal campo ed hanno dimostrato la povertà qualitativa della rosa di Prandelli, povertà acuita dalle assenze di Ribery, Castrovilli e Milenkovic. Prandelli ancora una volta ha preferito Eysseric a Pulgar schierandolo nei tre di centrocampo con Borja Valero a fare da raccordo con Vlahovic, ma la mossa si è rivelata azzeccata solo parzialmente. A parte l’azione conclusasi con la traversa di Bonaventura ed il tiro di Biraghi, i viola non hanno mai impensierito De Vrij e compagni ed il risultato finale è assolutamente giusto. In attesa dei risultati delle altre, sarà importante innanzitutto recuperare tutti gli assenti in vista della trasferta di Genova contro la Sampdoria.

IL BUONO

  • Dragowski: tra i pali è ancora una volta un portento. A parte un’uscita sbagliata, riesce a limitare il passivo in più occasioni con una parata fenomenale su Barella dopo appena 5 minuti ed altri ottimi interventi. Incolpevole sulle due reti subite, si riconferma ancora una volta un punto di forza. Certezza.
  • Martinez Quarta: pur trovandosi di fronte alla squadra più forte del campionato non trema mai. Gioca sempre d’anticipo ed è pronto anche a riproporre l’azione offensiva. Nasce da un suo tunnel l’occasione della traversa di Bonaventura: assolutamente da confermare.
  • Bonaventura: si conferma uno dei pochi in grado di accendere la luce in questa squadra. Soprattutto oggi, in concomitanza con le assenze di Castrovilli e Ribery, si carica la squadra sulle spalle finché può cercando a volte l’assist, altre volte il tiro in porta seppur senza fortuna. Al momento insostituibile.
  • Barella: quando penso ad un calciatore moderno, ad un centrocampista completo non posso non pensare a lui. Qualità, quantità, grinta e tecnica a cui in queste ultime stagioni ha abbinato anche un bel tiro da fuori: per non parlare poi dei meravigliosi tempi di inserimento. Se riesce a limitare i cartellini gialli, entra nell’Olimpo.

IL BRUTTO

  • Igor: è vero, è una serata difficile per i difensori, ma fare peggio di Igor stasera è veramente dura. Non vede praticamente mai Alexis Sanchez che imperversa liberamente nella metà campo viola nel primo tempo, viene scherzato da Hakimi in occasione della seconda rete nerazzurra e, quelle volte che deve far ripartire l’azione, regala palla agli avversari. Credo che stasera abbia toccato il record per il numero di palle perse o di passaggi non andati a buon fine della sua carriera. Ho paura che ancora non sia al livello giusto per giocare queste partite.
  • Kouamé: tecnicamente imbarazzante, per trovare un attaccante con questi limiti tecnici dobbiamo tornare al Tanque Silva o al Gatto di Marmo Bonazzoli. Se davvero la Fiorentina, e dunque Pradè, ha rifiutato 16 milioni di euro per lui, credo sia necessario farsi domande importanti e, nel caso, darsi anche delle risposte veloci. Inadatto.
  • La Fiorentina dopo lo 0-2: è vero che i viola giocavano contro l’Inter ed avevano tantissime assenze (ben quattro!), ma dal gol di Perisic in poi la squadra è virtualmente uscita dal campo tranne Amrabat, Dragowski e poco altro. Spero che almeno abbia già iniziato a pensare alla trasferta di Genova contro la Sampdoria quando la truppa di Prandelli dovrà tornare assolutamente a fare punti per non ripiombare nella zona rossa della classifica. Riattaccare velocemente la spina please!!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

Sorpassi e controsorpassi sono all’ordine del giorno ed allora anche questa settimana cambia la guida al vertice. Il Meneghino Junior riconquista lo scettro grazie all’en-plein delle giocate, mentre i campionati esteri fanno mettere il piede in fallo a tutti, tranne il Bomber Siiimo. Il Paris Saint Germain ed il Real Madrid fanno saltare il banco e nel contempo permettono di accorciare la graduatoria verso l’alto. Grazie al consueto lavoro del mitico Carlo, andiamo a vedere la felice ammucchiata:

Francesco (Meneghino Junior) 14
Bomber Siiimo e Argentino Fiorentino 12
Joe il Pistoiese e Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 11
Lungo 10
Niccolò 9
Luchino (il diavolo rossonero) 8
Juri (Alan Bencio ) 7

A Milano hanno dunque fiutato il colpaccio della Lazio a Bergamo ma questa settimana è tutta un’altra storia ed allora via con i pronostici:

La gara più scontata: MILAN – CROTONE = 1

La prima contro l’ultima, con la capoclassifica che gioca in casa ed i calabresi che si presentano senza il loro miglior giocatore, Messias squalificato. Pioli ritrova Calhanoglu pronto a lanciare Ibra, Bennacer in mezzo al campo e magari un calcio di rigore potrebbe pure capitare ogni tanto ai rossoneri. Il Crotone invece, che sul mercato di gennaio si è rafforzato con Ounas e Di Carmine, proverà certamente a giocarsela anche perché Stroppa non conosce il calcio tutti chiusi dietro e ripartenze in contropiede. Le differenze tecniche, di organico e di momento stagionale però fanno presupporre che il pronostico sia chiuso: 1 fisso!

La partita da NON giocare: BENEVENTO – SAMPDORIA

La squadra di Ranieri non si batte mai da sola, regala poco, bada al sodo. Il Benevento inizia a non trovare più quella continuità di risultati che lo avevano eletto come una delle più belle sorprese del campionato. La vittoria manca da alcune settimane e gli attaccanti fanno fatica a trovare la via della rete. Se dovessi azzardare un pronostico, giocherei X o Under, ma non riesco proprio a leggere la gara. Sono curioso di vedere, se verrà impiegato, il nuovo attaccante sannita Gaich di cui si parla un gran bene, una punta che il Benevento rincorreva già da questa estate. Lascio volentieri agli altri il pronostico.

La sorpresa della giornata: PARMA – BOLOGNA = X (Risultato 1 – 1)

Un derby emiliano che sinceramente non stuzzica molto dal punto di vista dello spettacolo. Il Bologna continua nelle proprie stagioni piuttosto tranquille ma anonime, il Parma ha investito tanto sul mercato di riparazione nella speranza di salvarsi ed aprire un nuovo ciclo. La squadra di Mihajlovic non può permettersi di perdere perché altrimenti verrebbe risucchiata nella zona rossa, mentre i gialloblu devono provarci in tutti i modi. Due compagini che fanno tantissima fatica a buttare la palla in porta, e che hanno anche difese non imperforabili. Il Parma si presenterà probabilmente con i nuovi acquisti Conti, Bani e Man in campo dall’inizio, mentre il Bologna sarà in formazione tipo, tranne l’assenza di Medel. Credo che sarà un partita dura, spigolosa, con poco spettacolo ed alla fine potrebbe prevalere la paura di perdere sulla voglia di vincere. Un punto a testa terrebbe in vita il Parma e potrebbe bastare al Bologna per non essere risucchiato nella mischia.

A voi per i pronostici!

Diario di un cassintegrato – parte tredicesima

Eccoci ad un’altra settimana in cui mi vedo impegnato lavorativamente per due giorni. La cosa, seppur positiva rispetto al passato, inizia a farmi sorgere alcuni dubbi. Nel fine settimana scorso, sabato per la precisione, ho effettuato una visita guidata nel centro di Firenze con i bambini e Claudia, mia moglie. Facevamo parte di un gruppo organizzato egregiamente dall’associazione Artemide, tutti distanziati, con mascherina, con la passeggiata effettuata tutta rigorosamente all’aperto. Camminando per il centro storico però, ho notato una cosa curiosa: davanti a tutti i negozi (da Zara a Disney fino alla Rinascente) erano presenti file di persone non certo distanziate che aspettavano di poter entrare nell’esercizio commerciale al chiuso. Lungi da me contestare tale cosa, ma vorrei sinceramente capire la ratio per la quale i negozi aperti e con la fila fuori si, le partite di calcio dilettantistico all’aperto con pochissimi spettatori sulle tribune no, perché le chiese aperte si, i teatri, i cinema, i congressi e le fiere no. Sorvolo poi sulle accuse che sono state rivolte alle persone che hanno avuto il piacere di passeggiare nelle giornate dello scorso fine settimana. Se la mia regione è gialla, ho tutto il diritto di andare a fare due passi in centro con i miei bambini seppur nell’assoluto rispetto delle regole sanitarie che ci siamo dati. Sono stufo di essere sulla bocca di chi mi dice che posso fare una cosa e poi se la faccio mi accusa apostrofandomi come irresponsabile. Ricordo tra l’altro che se la Toscana è rimasta gialla in queste settimane è proprio grazie all’atteggiamento irreprensibile dei propri cittadini, non certo per la misericordia Divina.

Questi ultimi giorni poi, mi hanno finalmente dato una certezza: se prima era un sospetto, adesso non più. Nei cosiddetti palazzi della politica vivono in uno spazio ed in un tempo che non è quello delle persone normali. Il teatrino lunare che tutti i nostri politici hanno messo in scena nei giorni delle consultazioni dei Presidenti Mattarella e Fico, giocando a chi lo aveva più lungo, è stato sinceramente abominevole. Con la crisi di governo ed il conseguente blocco dell’approvazione del cosiddetto “decreto ristori 5”, al momento è stato cancellato il rifinanziamento della cassa integrazione e nel contempo il 31 marzo scade anche la moratoria relativa ai licenziamenti. A coloro i quali negli ultimi giorni hanno giocato a Risiko con le nostre vite interessa qualcosa? Ai giornalisti che parlano di tutto tranne che della vita reale riesce ogni tanto fare qualche domanda che esuli dalle solite alchimie politiche? Ai sindacati che dovrebbero aiutare la gente in difficoltà e negli ultimi 12 mesi sono stati capaci di far scioperare solamente i dipendenti pubblici (e non credo sia necessario aggiungere altro) fischiano mica le orecchie?

Quando nel vostro pianeta lontano avrete finito di giocare a poker con le sorti del paese, magari chiedeteci di tornare al voto…..se saremo ancora in piedi magari vi rispondiamo!

Chiudo la pagina del mio diario con il consueto consiglio ed anche stavolta ho scelto un film, “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”. Un film spassosissimo basato sulla storia vera della lucida follia, dell’incredibile sogno che l’Ingegnere Giorgio Rosa mise in pratica nel 1968. Costruì una piattaforma al di fuori delle acque territoriali italiane e ne dichiarò l’indipendenza in base al diritto internazionale. Il solito Elio Germano rende il protagonista irresistibile, ma è la storia a farci sentire un irrefrenabile desiderio di libertà, di indipendenza, di autonomia. Divertente, ben costruito, con altri attori di livello come Luca Zingaretti e Fabrizio Bentivoglio, il film mette al centro del mondo l’utopia quale stella polare della propria vita e svela la sclerotizzazione di un potere politico che non ha il vocabolario per comprendere le ragioni del cambiamento. Insomma, se non lo aveste capito, lo consiglio assolutamente!

Alla prossima puntata!