Il buono, il brutto, il cattivo

BENEVENTO – FIORENTINA = 1 – 4

Una vittoria fondamentale, tre punti imprescindibili per la Fiorentina! Finalmente dopo tante delusioni i viola vincono e convincono senza troppi patemi d’animo anche se il secondo tempo poteva essere gestito meglio. Prandelli azzecca la formazione iniziale anche se probabilmente tarda i cambi, ma porta a casa una vittoria che permette ai viola di guardare finalmente alle altre partite con un pizzico di tranquillità. Le prossime tappe del campionato saranno difficili, ma con questa qualità la squadra può far male a chiunque. Resta certamente da registrare la gestione della partita quando la squadra va in vantaggio, ma il cambio di modulo nel secondo tempo potrebbe aprire nuove strade da percorrere anche grazie a risorse finora sottoutilizzate come Callejon. Contava vincere e la squadra ci è riuscita, adesso abbiamo davanti una settimana per preparare al meglio la gara contro il Milan inseguitore dei cugini capolista.

IL BUONO

  • Vlahovic: una tripletta in metà partita. Già a quota 12 e Iachini lo teneva praticamente sempre in panchina. Gioca 45 minuti poetici segnando il terzo gol da fenomeno assoluto: oltre al tiro al giro che muore perfettamente all’incrocio dei pali, la differenza viene fatta dal controllo orientato che gli permette di tenere la palla sul sinistro. Chapeau!
  • Approccio alla partita: la Fiorentina ha finalmente azzannato la gara, ha cercato fin da subito il gol ed ha dato impressione di volerla vincere in ogni modo. Ha segnato dopo 8 minuti, si è mangiata il raddoppio con Quarta al 13° e poi ha raddoppiato dopo appena 26 minuti. Fa sinceramente arrabbiare pensare a quanto dobbiamo soffrire con una squadra del genere che ha fallito tutte le partite decisive fino ad oggi. Speriamo non sia un’occasione isolata.
  • Palle inattive in fase offensiva: per la seconda settimana consecutiva possiamo festeggiare un gol su palla inattiva o quasi. Il secondo gol di Vlahovic viene finalmente da uno schema a tre che si conclude dapprima con il colpo di testa di Caceres e poi con il tap-in di Vlahovic. Meglio tardi che mai!
  • Bonaventura – Ribery: non c’è niente da fare, la squadra con questi due calciatori sopraffini è tutta un’altra cosa. Nella metà campo avversaria la Fiorentina è imprevedibile, frizzante, persino bella. Qualità in verticale, passaggi sulla corsa per gli esterni che vanno al cross, assist per gli attaccanti. Quando la qualità si impossessa della squadra, il gioco della Fiorentina è un’altra cosa. Il francese permette poi ai viola anche di chiudere la gara con l’assist per Eysseric. Imprescindibili.
  • Eysseric: non sarà un fenomeno e nemmeno un numero 10 che ruba l’occhio, ma anche in questa gara esegue i compiti assegnatigli come un soldatino. Nel primo tempo gioca da interno di centrocampo, nel secondo interpreta il ruolo di esterno a 4. Impreziosisce poi la prova con il cucchiaio che finalmente chiude la partita. Professionista esemplare.

IL BRUTTO

  • Approccio al secondo tempo: il Benevento doveva provarci, giocavano in casa, avevano un approccio ultra offensivo. Tutto vero, ma la Fiorentina ha perso troppi metri di campo ed ha rischiato di riaprire una partita già finita. Il percorso di crescita verso la nascita di una grande squadra esige una migliore gestione della gara. Cerchiamo di crescere per non soffrire almeno sul 3-0!!
  • Sostituzioni: praticamente assenti nel momento del bisogno, tardive a dir poco. La Fiorentina nel secondo tempo avrebbe avuto bisogno prima di forze fresche oppure di cambiare assetto. Prandelli ha scelto di percorrere questa strada passando al 4-4-2 prima di fare qualche sostituzione ed è andata bene ma sinceramente abbiamo sofferto troppo pur essendo in vantaggio di 3 reti. Resta però da sottolineare che il nostro Cesare ha scommesso fin da subito su Vlahovic e riscoperto Eysseric! E poi i tre punti sanano ogni ferita!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico…magari torna Portobello!!!

Che si gioca??

Nuovo ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese non riesce a ripetersi per colpa della Liga spagnola e dell’Elche che batte sorprendentemente il Siviglia in casa. Approfittano dello scivolone il Meneghino di Paderno Dugnano, nuovo capolista, e Niccolò che lo raggiunge al secondo posto. In quattro azzeccano la vittoria dell’Inter nella cosiddetta sorpresa, mentre l’estero tradisce non solamente Joe. Guardando agli altri, la classifica si accorcia grazie alle ottime performance di Salva il Molisano e del sottoscritto che azzeccano entrambi i pronostici e guadagnano dunque un bel +4. Grazie al meticoloso lavoro del capoclassifica, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 31
Niccolò e Joe il Pistoiese 29
Francesco il Meneghino Junior 28
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 23
Bomber Siiimo e Lungo 22
Salva il Molisano 19
Luchino il diavolo rossonero 15
Juri detto Alan Bencio 3

Avrei giocato volentieri il segno 1 della Lazio, ma in polemica con la programmazione di una gara di Serie A il venerdì alle 15, non lo farò. Ecco dunque i pronostici:

La gara più scontata: BARCELLONA – HUESCA = 1

Nel turno appena passato i campionati esteri hanno giocato dei brutti scherzetti a molti di noi ma io ci provo lo stesso. Messi e compagni sono usciti dalla Champions a causa di una gara di andata disgraziata, mentre al ritorno hanno disputato una grande partita ed avrebbero anche meritato la vittoria. La nuova presidenza di Laporte vorrebbe essere bagnata da un successo roboante e l’avversaria potrebbe essere quella giusta. In classifica poi, Koeman ed i suoi giocatori non possono più sbagliare visto che l’Atletico Madrid dell’ex Suarez ha già 6 punti di vantaggio. L’Huesca è il fanalino di coda ed ha disperato bisogno di punti, ma probabilmente dovrà aspettare un’altra occasione. 1 fisso.

La partita da NON giocare: GENOA – UDINESE

La squadra di Ballardini, dopo due mesi scintillanti tra gennaio e febbraio, sembra avere la spia del carburante accesa mentre l’Udinese di Gotti è in striscia positiva aperta. Se dunque dovessimo pensare a questo, sarebbero i bianconeri i favoriti, ma non possiamo dimenticare che il Genoa tra le mura amiche è un avversario ostico per tutti. Le motivazioni inoltre potrebbero essere decisive ed i rossoblù saranno certamente più affamati avendo bisogno di fare risultato per distanziare nuovamente un Cagliari che ha iniziato a correre come una gazzella. Entrambe le compagini arrivano poi allo scontro diretto pressoché al completo e le rose sono veramente equilibrate. Una classica partita da tripla, quindi non la gioco!

La sorpresa della giornata: BENEVENTO – FIORENTINA = 2 (Risultato 1 – 2)

Anche se questo gioco vede la maggioranza in possesso di un cuore viola che batte, dobbiamo prendere il coraggio a due mani e giocare la gara della Fiorentina. In queste settimane ho sempre cercato di evitarla, ma stavolta penso che sia protagonista di uno dei match più equilibrati del weekend. I viola, reduci dal rocambolesco pareggio interno contro il Parma, hanno una delle ultime possibilità di non farsi risucchiare nella lotta per la salvezza fino a fine stagione. Il Benevento ultimamente è in netto calo con un attacco che continua a fare fatica ma una difesa che è non più impermeabile come ad inizio stagione. I ragazzi di Inzaghi non devono fallire gli appuntamenti in casa ed anche il pareggio potrebbe essere un buon risultato considerando la vittoria esterna nella gara di andata. La Fiorentina invece deve guadagnare i 3 punti che credo arriveranno grazie alla cifra tecnica di alcuni calciatori che sanno come si affrontano le partite decisive, cioè Ribery, Bonaventura, Caceres. Seppur al termine di una gara dura, spigolosa, sofferta, credo proprio uscirà il segno 2.

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – PARMA = 3 – 3

Una partita incredibile, infinita, tanto brutta quanto emozionante che resterà impressa nella mente dei tifosi viola per tanto, troppo tempo. L’attaccamento di questa città, della gente fiorentina non meriterebbe una tale sofferenza ma questo passa il convento e dunque questo dobbiamo commentare. Certo è che anche stavolta è sotto gli occhi di tutti il lavoro della società e di Pradè in particolare che a gennaio ha depauperato una rosa già non ricchissima con le cessioni di Cutrone, Lirola e Duncan. La Fiorentina riesce comunque a conquistare un punto in una domenica in cui il Torino cade a Crotone, Spezia e Benevento decidono di non farsi male ed il Genoa cade in casa della Roma. In una settimana in cui i viola avrebbero dovuto fare almeno 4 punti in 3 partite considerando i due impegni casalinghi, la classifica continua a piangere anche se la lentezza delle altre permette ancora di respirare. Certo è che se ci si attendeva una prova scaccia-crisi, ancora una volta rimaniamo delusi dalla prestazione dei singoli e dal gioco della squadra che è stato nettamente insufficiente. Ci attendono altri sei giorni di passione in attesa dell’altro scontro diretto contro il Benevento (sabato alle 18) quando Prandelli recupererà certamente Ribery e chissà forse Castrovilli. Basterà per provare a soffrire un pò meno?

IL BUONO

  • Il risultato finale: sembra incredibile ma alla fine il pareggio deve essere visto come una mezza vittoria, come un segnale positivo nell’ennesima stagione disgraziata. L’autorete di Iacoponi salva i viola da una sconfitta che avrebbe aperto una crisi senza fine, con una società già incapace di gestire questi momenti, figuriamoci una sconfitta! I viola mantengono il Parma a 10 punti ma il gioco resta una pura utopia ed i rinforzi di gennaio sono peggiori di quelli che già erano a Firenze. Ancora una volta speriamo sia l’ultima stagione che dobbiamo vivere così.
  • Palle inattive: dopo averne ricordato più volte l’importanza nei miei video con Portobello, finalmente gli uomini di Prandelli segnano due gol sullo sviluppo di palle da fermo con due difensori. Certo non si può vivere solo di queste, ma è un importante inizio. Adesso impariamo anche a difendere meglio!
  • Martinez Quarta: oggi in fase difensiva ha qualche incertezza di troppo rispetto al solito, ma è un portento di personalità. Si prende la squadra sulle spalle in ogni momento, ribalta spesso l’azione dalla fase difensiva a quella offensiva e segna anche un gran bel gol. Mi vengono i brividi al solo pensiero di una difesa viola senza di lui!
  • Borja Valero ed Eysseric: non rubano l’occhio, non disegnano certo calcio ma sono tra i pochi che cercano di inventare qualcosa e di accompagnare un Vlahovic solo come un turista a Firenze di questi tempi. La loro presenza è importante soprattutto per ovviare al periodaccio che vive Amrabat. Comunque utili.

IL BRUTTO

  • Dragowski: il portiere viola è ormai un problema importante. Anche oggi non è mai decisivo, non esce mai, non dà mai sicurezza alla difesa. Nonostante si giochi contro una squadra che spesso crossa da tre quarti campo, non aiuta mai la propria difesa pulendo l’area e, a parte la parata su Gervinho, è spettatore non pagante degli avanti emiliani. E se domenica giocasse Terracciano?
  • Amrabat: parlare del centrocampista ex Verona è come sparare sulla croce rossa. Quanto a correre corre ma la cosa fondamentale di questo sport è quell’attrezzo sferico di cuoio. Ecco, nell’uso di quello non eccelle certamente! Perde tantissimi palloni, è sempre impreciso, viene spesso saltato da Kucka e Kurtic. Chiude la gara infortunato, buon motivo in più per farlo riposare!
  • Malcuit: GRAZIE PRADE‘!!! Senza Malcuit non avrei saputo come fare!! Lirola era peggio di questo terzino venuto dal Napoli? Il mercato di gennaio è roba da ridere, se non ci fosse da piangere….E’ fortemente colpevole sul secondo e terzo gol del Parma in cui non effettua la diagonale difensiva ed insieme a Dragowski apre la porta viola agli attaccanti avversari. Anche Prandelli, viste le difficoltà, avrebbe potuto avvicendarlo ma probabilmente ha qualità che noi non riusciamo a vedere. Un bel turno di riposo a Benevento gli farà bene, tanto è in prestito secco!!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento sulle palle inattive!!!

Che si gioca??

Clamoroso ribaltone in testa alla classifica dove Joe il Pistoiese stacca la concorrenza tallonato dal silenzioso ma pericolosissimo Niccolò. Per entrambi si è rivelato decisivo il +5 guadagnato nel derby della Lanterna da loro pronosticato in modo perfetto. La cosiddetta sorpresa viene azzeccata anche dal Diavolo Rossonero, dal Molisano e dall’Argentino Fiorentino quasi Parigino che scivola però su Diawara…. ma quante volte dovrà ancora sbagliare i viola prima di smettere di giocarli? Insomma la Toscana spodesta la Lombardia, ma non c’è tempo di festeggiare: grazie al consueto lavoro del mitico Meneghino, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Joe il Pistoiese 30
Niccolò 28
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 27
Francesco il Meneghino Junior 26
Bomber Siiimo 23
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 21
Lungo 18
Salva il Molisano 15
Luchino il diavolo rossonero 14
Juri detto Alan Bencio 4

Oggi pomeriggio abbiamo già l’anticipo e dunque sotto con i pronostici:

La gara più scontata: NAPOLI – BOLOGNA = 1

Fine settimana di partite difficilissime in serie A! Dopo aver peregrinato anche negli altri campionati e perfino in serie cadetta, ho deciso di dare fiducia a Gattuso e la sua truppa. Il Bologna sta disputando il solito torneo in cui è praticamente già salvo a gennaio e dunque inizia a perdere le partite contro le squadre che hanno ancora qualcosa da chiedere e vincere quelle contro le compagini più o meno nella stessa condizione. Il Napoli viene dall’ennesima cocente delusione di Sassuolo dove, una partita già vinta, poteva essere certamente gestita meglio. Anche lo spogliatoio inizia a far trasparire qualche crepa (vedi lo sfogo finale di Insigne contro alcuni propri compagni), ma se i partenopei vogliono tornare almeno in Europa League, questa è una partita da non fallire assolutamente. Inoltre si inizia a vociferare non solo di un possibile esonero di Gattuso, ma anche di un avvicendamento di Giuntoli. Insomma se la squadra è con loro, è il momento di dimostrarlo! 1 fisso.

La partita da NON giocare: SPEZIA – BENEVENTO

Potevo dire Fiorentina Parma o Crotone Torino come Juventus Lazio, ma alla fine ho optato per la sfida tra i ragazzi di Italiano e quelli di Inzaghi. Partiti entrambi come squadre rivelazione del campionato, elogiati giustamente da tutti, adesso Spezia e Benevento hanno iniziato a frenare vistosamente e, con la contemporanea resurrezione di Cagliari e Torino prima del Covid, non si può più sbagliare. Se dovessi scommettere un centesimo, andrei con lo Spezia perché ha un gioco più collaudato ed è capace di tutto, ma se Inzaghi ed i suoi tornano a difendere come ad inizio campionato, possono bloccare gli avanti spezzini e ripartire con ficcanti contropiede. Il fattore nervoso poi, potrebbe giocare un brutto scherzo agli uni o agli altri: insomma meglio non giocarla!

La sorpresa della giornata: INTER – ATALANTA = 1 (Risultato 3 – 1)

L’esame di maturità per Lukaku e soci dopo gli ultimi risultati strabilianti. La compagine di Conte ormai veleggia in testa alla Serie A, ma l’Atalanta è uno scoglio veramente duro, soprattutto adesso che sembra aver ritrovato il miglior Ilicic accanto a Muriel e Zapata. I nerazzurri di Milano vengono da 6 vittorie consecutive e da 7 nelle ultime 8 gare che hanno permesso una rimonta straordinaria su Milan e Juventus. Siamo sicuri che vogliano gettare tutto alle ortiche? Oltretutto, nelle ultime settimane la difesa è tornata impermeabile mentre davanti, nonostante l’appannamento di Lukaku in fase realizzativa, la via della rete viene trovata con grandissima continuità. Dall’altra parte anche i ragazzi di Gasperini stanno attraversando un ottimo periodo ma credo che, nello schieramento a specchio delle due squadre, la difesa a 3 dell’Atalanta farà molta più fatica a contenere gli attacchi avversari rispetto a quella guidata da De Vrij. La cabala poi dice che le squadre di Conte, una volta raggiunta la vetta della classifica, difficilmente la mollano e quindi vado con il segno 1!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – ROMA= 1 -2

Un’altra sconfitta, un’altra beffa atroce arrivata negli ultimi minuti, un’altra disattenzione clamorosa di Milenkovic quando si intravedeva lo striscione del traguardo. Anche stavolta la Fiorentina non riesce a guadagnare punti ed adesso la classifica si fa drammatica. Diventa fondamentale, se non decisivo, la scontro diretto contro il Parma di domenica: vincere per continuare a lottare fino alla fine. A differenza della prestazione di Udine, stavolta la squadra del presidente Commisso ci ha provato, ha lottato, si è impegnata ma tutto ciò non è stato comunque sufficiente. Fanno ancora una volta discutere sia la formazione iniziale che i cambi di Cesare Prandelli ma l’unica certezza è che i viola hanno nuovamente perso ed adesso sentono il fiato sul collo delle squadre che rincorrono, prima tra tutte il Cagliari del subentrato Leonardo Semplici che ha rosicchiato 6 punti in 3 giorni. Insomma, se avessimo una società direi che ci sarebbe da prendere provvedimenti o da fare comunque qualcosa oltre alle solite dichiarazioni post partita in cui diciamo quanto siamo stati sfortunati e quanto ci teniamo alla maglia viola!

IL BUONO

  • Il 13° minuto: se avessimo affollato, come al nostro solito, il parterre di Fiesole i brividi si sarebbero probabilmente mescolati alle lacrime per il nostro capitano. In un mondo in cui tutto si dimentica in fretta, tutto viene derubricato a colpi di tweet, il ricordo di Davide Astori resta indelebile a tre anni dalla scomparsa: il giusto premio ad una persona onesta, disponibile, sensibile. Un bellissimo momento per una splendida persona.
  • Igor: è protagonista di una prestazione importante finché un contrasto con Bruno Peres non lo toglie dalla contesa. L’intuizione di Prandelli è giusta ed il brasiliano si contraddistingue sia per l’attenzione difensiva, che per la capacità di far ripartire l’azione nei contropiede viola. Peccato per l’infortunio, speriamo non sia nulla di grave.
  • Ribery: tiene troppo il pallone, ritarda spesso la giocata, non tira quasi mai in porta. E’ tutto vero, tutto documentabile, ma resta il fatto che quando Ribery esce la luce si spegne miseramente e, dopo Iachini, anche Prandelli spreca punti preziosissimi sbagliando il cambio decisivo. Era stanco, ammaccato, correva poco….ma considerando che domenica contro il Parma sarà squalificato e che è l’unico calciatore di cui la Fiorentina dispone che attira il raddoppio di marcatura, lo vogliamo capire o no che non possiamo permetterci di sostituirlo? Oggi poi appariva anche ispirato: speriamo che la sua assenza contro il Parma non pesi troppo.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: per la seconda domenica consecutiva una sua colossale disattenzione costa la sconfitta ai viola. Non è più attento come prima, non è più efficace né brillante fisicamente. Lo ha scritto nel contratto (che non rinnova) che deve giocare sempre e per forza? Un periodo di appannamento ci può pure stare, a patto che non mi costi la serie B! Uno o più turni di riposo sono necessari!
  • Dragowski: se Milenkovic ci costa il gol decisivo, il portiere polacco riesce nell’impresa di prendere il gol del vantaggio di Spinazzola sul suo palo senza quasi provare l’intervento. Nelle ultime gare sembra diventato goffo, lento, insicuro. A ciò si aggiungono poi i difetti storici di Drago, quali le uscite (da brivido il contrasto testa contro testa con Igor) e l’uso dei piedi nel far ripartire l’azione. A mali estremi, estremi rimedi….Terracciano no?!?!
  • Venuti: il confronto diretto con Spinazzola suscita in me profonda tenerezza. Non è possibile non vedere la differenza atletica, tecnica e tattica tra i due esterni contrapposti delle squadre. Solamente Prandelli decide di farsi fustigare per tutta la partita da quella parte senza mai provare a cambiare qualcosa e puntualmente da quella parte si vedono tunnel, gol, cross a ripetizione, sovrapposizioni. Mi spiace Jorgensen de noattri, ma credo non fosse proprio la tua partita.
  • Kokorin: se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere. Gioca praticamente un tempo di gara riuscendo nell’impresa di restare pressoché invisibile agli occhi di tutti. Gioca in una posizione ibrida, non tocca praticamente mai la palla, non contribuisce mai alle azioni viola né in fase offensiva né in fase difensiva, non viene nemmeno mai inquadrato dalle telecamere poiché non risulta mai presente nella porzione di campo in cui si sviluppa il gioco. Ricordo ancora una volta che in panchina continua a marcire un calciatore del calibro di Callejon, che anche su una gamba sola, vale almeno tre volte il Kokorin attuale. La prestazione drammatica del russo dovrebbe mettere la parola fine all’esperienza del direttore sportivo a Firenze.
  • Prandelli: disegna una squadra che ancora una volta manda un messaggio chiaro, tutti dietro e speriamo di prendere un punto. Una volta che la Fiorentina riesce a riacciuffare la partita grazie ad una clamorosa autorete di Spinazzola, i viola sembrano coprire abbastanza bene gli spazi di campo riuscendo anche a costruire qualche contropiede interessante con Ribery. Poi però il fattaccio: non contenti di aver già visto la squadra viola perdere metri di campo e punti in classifica sia nella gestione Montella che in quella Iachini, Cesare decide di togliere Ribery anziché il fantasma russo e la squadra come per magia indietreggia di almeno 20 metri, non riparte più, non riesce più a rendersi pericolosa. Ancora una volta lo stesso messaggio sbagliato dalla panchina: accontentiamoci e portiamo via un punto. Ma come ad Udine, un errore clamoroso di Milenkovic toglie punti, risultato e serenità. Domenica contro il Parma questo cambio non potrà essere sbagliato, Ribery è squalificato.

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello (forse) !!!

Che si gioca??

La testa della classifica resta la stessa, ma qualcuno inizia a perdere contatto! Sono ben 6 i giocatori che azzeccano l’accoppiata partita scontata più sorpresa di giornata ma il colpaccio riesce solamente a Niccolò che azzecca perfettamente il risultato di Crotone Cagliari accorciando dunque sui battistrada. Fa rumore invece la battuta d’arresto dell’Argentino Fiorentino quasi Parigino che sbaglia la gara scontata grazie alla perfetta marcatura di Milenkovic su Nestorovski….immagino i complimenti che gli avrà fatto…. ma soprattutto sarebbe bello sapere in che lingua!! Grazie al turno infrasettimanale però, non dovrà aspettare per rifarsi ed allora, grazie al lavoro certosino del capoclassifica, diamo subito un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 26
Francesco il Meneghino Junior 25
Joe il Pistoiese 24
Bomber Siiimo e Niccolò 22
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 19
Lungo 17
Salva il Molisano 11
Luchino il diavolo rossonero 10
Juri detto Alan Bencio 5

Andiamo allora a giocare le partite di questo turno sperando di aver scelto una gara che vi possa mettere in difficoltà:

La gara più scontata: PARMA – INTER = 2

Sono stato in dubbio tra le due milanesi perché anche il Milan in casa contro l’Udinese dovrebbe fare bottino pieno, ma poi ho scelto i nerazzurri sia per le assenze tra le fila dei ragazzi di Pioli, sia per la consistenza dell’avversario. Il Parma nelle ultime due gare ha mostrato certamente progressi, inizia a trovare la via del gol con più facilità ma si è fatta rimontare due reti sia dall’Udinese che dallo Spezia, cioè in due scontri diretti. L’Inter nel frattempo vola sulle ali dell’entusiasmo, gioca per ultima conoscendo i risultati delle avversarie e grazie a Lukaku parte sempre sopra 1-0 (in 23 partite ha segnato 18 gol e servito 6 assist). La difesa, forte del trio Bastoni De Vrij Skriniar, concede sempre meno ed anche Handanovic sembra tornato ai livelli che furono. Conte poi è un allenatore che, una volta trovata la testa della classifica, difficilmente molla la presa. Insomma, 2 fisso!

La partita da NON giocare: SASSUOLO – NAPOLI

I ragazzi di De Zerbi non sono più scintillanti come ad inizio anno, hanno alcune assenze ma vengono da un riposo forzato dovuto al Covid che ha colpito molti tesserati del Torino. Il Napoli, dopo la cocente delusione derivante dall’eliminazione in Europa League, ha ancora una volta dimostrato di voler ripartire con il proprio mister Gattuso ed ha soprattutto ritrovato Mertens davanti. Il Sassuolo, come spesso succede negli ultimi anni, ha già raggiunto la salvezza ma non può competere per l’Europa, mentre gli azzurri devono cercare di accorciare sui diretti concorrenti per non dover parlare apertamente di stagione fallimentare. Sarà comunque una partita divertente e se dovessi decidere di giocarla, punterei su GOL, ma siccome non ne sono molto sicuro, vedo di scansarla!

La sorpresa della giornata: GENOA – SAMPDORIA = 2 (Risultato 1 – 2)

Il derby della lanterna è da sempre uno dei più affascinanti d’Italia. Seppur senza pubblico, penso sia una partita meritevole di essere giocata nella nostra rubrica. Si affrontano due volponi della panchina che certamente avranno studiato qualcosa di nuovo in vista di questa gara. Intanto si può certamente dire che Genoa e Samp si sono riposate nelle scampagnate domenicali nelle quali hanno fatto giocare le seconde e terze linee. Stavolta scelgo di andare con Ranieri perché il Genoa, completamente rivoluzionato da Ballardini nello spirito e nel gioco, mi sembra in leggero calo. Nelle ultime tre gare ha raggranellato solamente due punti, visto che prima della sconfitta con l’Inter, era riuscito a riacciuffare il Verona solamente al 92° in 10 e la settimana precedente si era visto bloccato dal Torino sullo 0-0. I tre punti mancano dunque da quasi un mese, mentre la Samp difficilmente sbaglia le partite contro le squadre che stanno nella parte sinistra della classifica. Inoltre può contare sulla coppia Quagliarella Candreva accompagnata un Keita che sta facendo bene e da un centrocampo in cui le alternative non mancano. Vado con il segno 2!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

UDINESE – FIORENTINA = 1 – 0

Una partita che non sarà mai uguale a tutte le altre, la gara di Davide Astori, il capitano per sempre, regala una sconfitta ampiamente evitabile. Una prestazione disarmante, priva di lampi e di qualità macchiata da una colossale disattenzione di Milenkovic nei minuti finali. La partita era incanalata fin dai primi minuti sui binari di un pareggio che avrebbe accontentato tutti, ma l’Udinese ha almeno dimostrato di aver voglia di provarci fino alla fine, cosa che i viola non hanno praticamente mai fatto. Nelle retrovie il Cagliari espugna Crotone ed adesso Prandelli ed i suoi ragazzi hanno 7 lunghezze di vantaggio sulla salvezza in attesa della difficilissima gara casalinga contro la Roma. Insomma, tanto per cambiare, è necessario soffrire ancora e giocare così non so se sarà sufficiente.

IL BUONO

  • Martinez Quarta: uno dei pochissimi a salvarsi sempre. Un vero gringo argentino con la grinta e la voglia che Firenze tanto ama. E’ ormai un titolare inamovibile in una difesa che invece non riesce più a dare quella certezza necessaria a giocare con tranquillità. Anticipa, lotta, imposta, calcia in porta: in una parola ha leadership, personalità, quella che manca a Pezzella e Milenkovic. Se continua così, DEVE essere il prossimo capitano della Fiorentina!
  • Dragowski: se non fosse per la sua parata a metà primo tempo su Stryger Larsen, i viola sarebbero costretti già a rincorrere. Nel prosieguo della gara, in uscita e con i piedi, dimostra di non essere ancora tornato ai livelli di inizio stagione, ma è comunque positivo. Speriamo abbia continuità, ne avremo certamente bisogno!
  • Malcuit: in una squadra prigioniera di Ribery che gioca prevalentemente a sinistra e catalizza tutti i palloni offensivi, riesce comunque a farsi notare quando viene servito. Conquista qualche calcio d’angolo, mette in mezzo alcuni buoni palloni soprattutto nella ripresa. In fase difensiva soffre un pò, ma gioca una partita ampiamente sufficiente. Il recupero sembra procedere bene.

IL BRUTTO

  • Milenkovic: principale responsabile della sconfitta viola, commette un errore da principiante in marcatura su Nestorovski. In un periodo non brillante né fisicamente né tatticamente (vedi la punizione regalata nel primo tempo dopo l’incredibile svarione di Pezzella), oggi è del tutto fuori fase. Considerando che già il capitano non sta certo vivendo la sua migliore stagione, la Fiorentina non si può permettere di regalare anche Milenkovic agli avversari. Necessario ritrovarsi subito!
  • Ribery: uno splendido campione sul viale del tramonto non può tenere in ostaggio una squadra. Al rientro dopo tre gare di stop, trotterella nella solita porzione di campo cercando di saltare il diretto avversario in 1 contro 1 riuscendoci praticamente mai. Serve a Vlahovic una palla invitante ma è l’unica giocata decente della sua partita. Se già nel primo tempo non sprintava, nel secondo diventa una zavorra fino alla sostituzione. Se avessimo un’alternativa, l’ex Bayern dovrebbe entrare a gara in corso.
  • Gestione delle palle inattive: non è possibile che in Serie A si abbia una percentuale così bassa tra punizioni e corner battuti ed occasioni da rete create. Nel primo tempo la Fiorentina calcia una decina di volte con Biraghi e Pulgar ma non trova mai il modo di rendersi pericolosa. Considerando l’atavica difficoltà a fare rete, non si potrebbe studiare qualcosa di meglio?
  • La coppia Pradè – Prandelli: una squadra sbagliata, costruita male e corretta peggio. Anche oggi si sono denotate tutte le difficoltà in fase di costruzione e di realizzazione che conosciamo da inizio stagione. Purtroppo però, la società ed il suo Direttore Sportivo non hanno avuto idee di come correggerla nel mercato di gennaio. La Fiorentina resta aggrappata ad un ex campione di 38 anni che ormai gioca 1 partita ogni 4 e la sua riserva anche oggi ha dimostrato di essere lontanissimo da una condizione accettabile. Intanto la classifica piange e qui si continua a parlare di stadio e centro sportivo. Nel frattempo Prandelli, che certamente avrà compattato il gruppo e lo avrà reso migliore, anche oggi ha fatto dei cambi che non hanno contribuito a migliorare la squadra, anzi. Nel momento di massimo sforzo, inserire Amrabat e Caceres per Malcuit e Castrovilli ha spento completamente la vena offensiva della squadra ed ha fatto perdere metri di campo e distanze tra reparti. Adesso pensiamo alla salvezza, ma prima o poi dovremo fare i conti!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

E’ stata una settimana interlocutoria quella appena passata, la graduatoria ha subito pochissime variazioni per la bravura dei giocatori. Credo per la prima volta da quando abbiamo aperto la rubrica, tutti hanno azzeccato la partita scontata, a parte Salva il Molisano che ha voluto cercare il miracolo calabrese che avrebbe fatto saltare il banco. Anche il derby di Milano non ha rappresentato una difficoltà per la quasi totalità di noi, anche se fa notizia l’errore di Bomber Siiimo che adesso è costretto ad inseguire. Nessuno però aveva pronosticato un risultato così ampio e dunque il +5 continua a rappresentare una chimera per molti. Nonostante la gara del Venerdì sia stata rinviata a causa di questo maledetto virus, le tradizioni sono tradizioni ed allora grazie al consueto lavoro del capoclassifica, diamo subito un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 22
Francesco il Meneghino Junior 21
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino e Joe il Pistoiese 20
Bomber Siiimo 18
Niccolò e Lungo 16
Luchino il diavolo rossonero 9
Salva il Molisano 7
Juri detto Alan Bencio 6

Poiché DAZN è uno dei finanziatori occulti di questo blog, ha bisogno di share e dunque ho deciso che la gara che tutti dovranno pronosticare sarà la splendida Crotone – Cagliari!! Magari in questo modo qualcuno la guarda……

La gara più scontata: SHEFFIELD UNITED – LIVERPOOL = 2

Si è vero, è la prima volta che esco dai confini nazionali ma siamo o no nell’Unione Europea? Ah già, ma il Regno Unito ha fatto da poco la Brexit! Vabbè affari loro: il Liverpool deve assolutamente vincere per cercare di restare in corsa almeno per la Champions League della prossima stagione, lo Sheffield United è ultimo in classifica anche se ha già fatto lo scherzetto al Manchester United. Nonostante questa impresa, è lontano ormai 14 punti dalla salvezza ed anche se in Inghilterra non mollano mai niente, sembra sinceramente una gara in discesa per Klopp e soci. I Reds sembrano in parabola discendente, la magia pare essersi dissolta, ma una squadra del genere fuori dalla prossima competizione europea più importante non ce la vedo proprio. Le individualità inoltre sono troppo a vantaggio di Salah e compagni: vado con la vittoria esterna!

La partita da NON giocare: SPEZIA – PARMA

Se oltre a godervi lo spettacolo di Cagliari Crotone domenica alle 15, volete proprio un fine settimana indimenticabile, allora potete mettere in agenda anche un altro scontro all’ultimo sangue 24 ore prima. Per il Parma è probabilmente una delle ultime occasioni per provare a rientrare nella corsa salvezza anche se i recenti risultati non fanno certo ben sperare. Due punti nelle ultime 11 gare, il centravanti titolare che è andato a segno per la prima volta la scorsa settimana contro l’Udinese, un doppio vantaggio cestinato in uno scontro diretto. Oltre a ciò, D’Aversa non è riuscito a dare nemmeno una buona solidità difensiva….insomma se cercate buone notizie si prega di ripassare un’altra volta. Dall’altra parte lo Spezia di Italiano, una delle sorprese del campionato, una squadra che per molti doveva già essere retrocessa per Befana ma che invece gioca bene e non ha paura di niente e nessuno. Recupera inoltre il bomber Nzola e se riesce a non commettere troppi errori dietro può fare un passo forse decisivo verso la salvezza. Sarà fondamentale l’aspetto psicologico: con la pistola in mano, lo Spezia riuscirà a giocare con la medesima spensieratezza di sempre oppure subentrerà la paura? Ed io che ne so?

La sorpresa della giornata: CROTONE – CAGLIARI = X (Risultato 1 – 1)

Un crocevia decisivo per entrambe le squadre inguaiate nella lotta per la salvezza. Se le difficoltà della compagine di Stroppa erano certamente preventivabili, il Cagliari è la delusione più cocente del campionato. Costruita per vivere un campionato tranquillo, la compagine sarda ha un organico che non dovrebbe entrarci nulla con la lotta per non retrocedere e sul mercato di gennaio è quella che si è mossa più di tutti, ma i risultati continuano a non arrivare. Non vince una partita dal 4 novembre ed adesso ha anche un nuovo tecnico, Leonardo Semplici. C’è poi da notare che se Crotone e Cagliari possono ancora sperare di rimanere in Serie A nonostante abbiano totalizzato in due la miseria di 27 punti in 23 giornate, è solamente per il livellamento verso il basso del nostro massimo campionato che vede squadre che sarebbero salve oggi pur avendo una media di meno di 1 punto a partita come il Torino. Tornando alla nostra gara, credo che vincerà la paura: se guardiamo alle forze in campo non c’è partita! Nainggolan, Godin, Cragno, Nandez, Simeone, Joao Pedro sono giocatori che probabilmente farebbero i titolari in tutte le squadre eccetto le prime 8 del campionato, ma la realtà è che i sardi non vincono, non segnano, incassano reti. Basterà la mossa Semplici? Dall’altra parte un Crotone che non ha mai sfigurato e che ha conquistato una buona parte dei suoi punti in casa ha l’ultimissima occasione per provare a stare attaccato al treno salvezza fino alla fine. E se invece le due squadre allungassero solamente l’agonia?

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – SPEZIA = 3 – 0

Dopo un primo tempo disarmante, indecente, tra i più brutti che io ricordi da tanti anni a questa parte, la Fiorentina sblocca la gara grazie a Vlahovic e da lì inizia a dominare senza correre alcun rischio. Ennesima dimostrazione della fragilità psicologica di una squadra che non ha un leader riconoscibile in campo quando manca Ribery e che non riesce ad ovviare a questa mancanza con un’organizzazione di gioco. La Fiorentina di Prandelli resta un malato convalescente che ha però guadagnato tre punti grazie ai quali la salvezza è ormai vicinissima. Adesso urge tirare una riga ad un bilancio fallimentare della gestione Pradè ed iniziare a pensare al futuro con un nuovo progetto che apra finalmente un ciclo che la piazza di Firenze merita.

IL BUONO

  • Castrovilli: dopo diverse partite brutte in cui il numero 10 viola sembrava il lontano parente di quello della scorsa stagione, stasera finalmente si è rivisto il vero Castrovilli. Subentrato all’infortunato Bonaventura, ha deciso la partita con l’assist per Vlahovic ed il gol della sicurezza. Che la panchina sia servita?
  • Vlahovic: è arrivato al gol numero 9 ed ha fatto rimangiare a moltissimi le critiche di inizio stagione (me compreso). Oggi è meno scintillante e coinvolto del solito, ma segna il gol che sblocca la gara mettendola in discesa e poi si dimostra altruista servendo ad Eysseric la palla del 3-0. Se migliora il piede destro ed attacca maggiormente il primo palo per andare a colpire di testa, può essere un attaccante di livello europeo. Vediamo di farlo rinnovare!!
  • Eysseric: insieme a Castrovilli, cambia letteralmente la partita. Certo fare meglio di Kouamè era veramente semplice, ma entra con un piglio che raramente abbiamo visto a lui e non solo. Si mette subito a giocare in verticale con Vlahovic, attacca tutti i palloni e regala qualità alla manovra. Suggella la propria prestazione con un gol semplice ma comunque importante. Professionista esemplare.

IL BRUTTO

  • Kouamè: non trovo sinceramente un solo motivo per il quale la Fiorentina debba aver comprato l’ex Genoa e, nel caso in cui siano arrivate veramente offerte, non sia stato ceduto. Non tiene una palla, è tecnicamente molto indietro, non gioca mai in verticale. Oltre a ciò è anche supponente e senza grinta, sembra quasi che non gli interessi nemmeno. Irritante oltre che inutile. Non se ne può più, basta!
  • Amrabat: se pensiamo al calciatore che abbiamo ammirato a Verona, viene da piangere. Capisco che in un calcio meno organizzato possa trovarsi maggiormente in difficoltà, ma ogni tanto riuscire almeno a fare un passaggio a 3 metri sarebbe carino. Oltre a ciò, viene sempre anticipato da Ricci e Maggiore, prende il consueto cartellino giallo e non ribalta mai l’azione per far ripartire la propria squadra. Stavolta oltre alla qualità, manca anche la quantità.
  • Il primo tempo: se qualcuno vuol vedere cosa significa paura, terrore ed insicurezza nel calcio, basta vedere il primo tempo viola contro lo Spezia. La squadra di Prandelli era completamente bloccata, incapace di fare due passaggi di fila, di sviluppare una qualunque occasione da rete. Una volta sbloccata la gara, è stata tutta un’altra Fiorentina non certo spettacolare né perfetta, ma comunque una squadra che può stare tranquillamente nelle prime 12 posizioni del campionato. Speriamo che la vittoria possa definitivamente tranquillizzare la truppa di Prandelli.

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

Dopo due settimane cambia il capoclassifica e si assiste addirittura allo scippo in famiglia! Paderno Dugnano docet, ma la graduatoria resta cortissima. La cosiddetta sorpresa del campionato arride stavolta a quasi tutti, visto che ben 7 prevedono la vittoria della truppa di Conte ed addirittura in due (Joe il Pistoiese ed il Meneghino Senior) azzeccano anche il risultato guadagnandosi il +5. La stranezza di giornata è che ben cinque giocatori invece, sbagliano la partita scontata ed a Francesco il pareggio del Bayern Monaco costa la testa della classifica. Questa settimana il campionato non solo inizia di Venerdì, ma addirittura alle 18,30 e dunque le due gare di oggi non saranno scelte per non mettere in difficoltà nessuno. Prima dei pronostici però, vediamo la classifica aggiornata:

Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 18
Francesco (Meneghino Junior) e Bomber Siiimo 17
Argentino Fiorentino e Joe il Pistoiese 16
Niccolò e Lungo 12
Luchino (il diavolo rossonero) e Salva il Molisano 8
Juri (Alan Bencio) 7

Avrei voluto cambiare la squadra protagonista della sorpresa, ma con il derby non mi posso esimere ed allora sotto con i nuovi pronostici:

La gara più scontata: JUVENTUS – CROTONE = 1

La mano di Pirlo ancora non si vede, il centrocampo crea poco, la difesa manca di Chiellini e Bonucci, davanti ci si affida solo agli strappi del simpaticissimo figlio d’arte. Sembra il ritratto di una tragedia annunciata, in realtà è solamente la disamina spicciola del momento della Juventus. Attardata in campionato, ha giocato una pessima partita contro il Porto in Champions League pur rimanendo ampiamente in corsa. Nonostante tutto ciò, credo che i bianconeri vinceranno in casa col Crotone per tanti motivi. Il primo è che la Juve difficilmente sbaglia due partite di fila, poi perché la differenza di qualità tra le due rose è quasi imbarazzante, infine per la tradizione delle due società. All’andata tra l’altro i bianconeri lasciarono due punti in classifica e non credo vogliano ripetere l’errore. Se poi Stroppa, mister del Crotone, continua anche a far giocare Messias in mezzo al campo anziché nella coppia d’attacco, allora la frittata è servita. Vittoria casalinga sicura!

La partita da NON giocare: CAGLIARI – TORINO

Una gara del venerdì la inserisco ed è questa. Credo sia difficilmente pronosticabile sia per motivi di cuore (entrambe sono in lotta con la Fiorentina per non retrocedere), sia per motivi più seri. Due compagini gloriose, con un organico che poteva e doveva permettere loro di vivere un campionato diverso e che invece sono incappate in una stagione disastrosa. Il Cagliari non vince dal 4 novembre scorso, il Torino con il nuovo allenatore Nicola ha fermato l’emorragia di sconfitte ma continua a non trovare la via della vittoria. Entrambe sono ancora alla ricerca di una propria fisionomia nonostante e forse anche a causa di un mercato di gennaio in cui Cairo e Giulini non hanno lesinato operazioni e soldi. Il Torino ritrova Sanabria, il Cagliari gioca in casa… insomma sinceramente ci ho capito il giusto!

La sorpresa della giornata: MILAN – INTER = 2 (Risultato 1 – 3)

Il derby della Madonnina, il derby dello scudetto. Quest’anno, complice una Juventus di cui abbiamo già parlato, Milano è tornata la capitale del calcio italiano e, se sulla sponda nerazzurra era un traguardo obbligato, su quella rossonera è una sorpresa assoluta. Si affronteranno dunque l’Inter che ha come unico obiettivo il tricolore senza il quale la stagione sarà ricordata come uno dei fallimenti più clamorosi degli ultimi anni ed il Milan che è invece la favola stagionale. Dopo alcuni anni di mediocrità, le scelte dirigenziali e la guida tecnica di Pioli hanno permesso ad Ibra e compagni di tornare a giocarsela con tutti e su tutti i fronti. Credo però che saranno i nerazzurri a prevalere sia per la qualità e ricchezza della rosa, sia per il momento attuale. L’Inter avendo ormai solamente il campionato ha avuto tutta la settimana per preparare al meglio la gara ed a parte il lungodegente Sensi si presenterà all’appuntamento al gran completo. Le soluzioni che ha nella rosa Conte sono molteplici e di grande qualità e dopo la vittoria con la Lazio la squadra è in fiducia. Il Milan invece, impegnato ancora ieri in Europa, viene dalla sconfitta contro lo Spezia e dovrà fare a meno di Bennacer e Brahim Diaz. Il momento poi, non sembra dei migliori ed atleticamente nelle ultime uscite i rossoneri sono sembrati meno brillanti. Anche in difesa poi, la saracinesca rimane troppe volte alzata e dunque vado con l’apoteosi nerazzurra!

A voi per i pronostici!