Diario di un cassintegrato – parte ventesima

Le settimane si susseguono incessantemente. Passano le stagioni, passano le ricorrenze (ho festeggiato il secondo compleanno consecutivo in zona rossa), passano le feste comandate (nuovamente la Pasqua a casa con i bambini che non vedono nonni, zii, cugini se non per rapidissimi scambi di auguri), scorre anche con drammatica costanza il tempo senza avere prospettive di ricominciare a lavorare con continuità.

Anche stavolta infatti, si sono premurati di non farmi stancare troppo facendomi lavorare solamente il mercoledì, in modo da avere anche il tempo per recuperare le energie spese….A parte gli scherzi, la situazione inizia ad essere difficilmente digeribile per tutta una serie di ragioni. Innanzitutto perché i risultati di queste chiusure sono scarsi e si vedono molto lentamente! Se facciamo sacrifici, chiudiamo e riapriamo a singhiozzo (in realtà nel nostro settore  da ottobre non abbiamo mai nemmeno provato a ricominciare), ma i dati migliorano quasi impercettibilmente significa che c’è qualcosa che non và…o mi sbaglio?

Non voglio dilungarmi ulteriormente sulla campagna vaccinale nazionale in atto di cui ho già scritto qui, ma vorrei spendere una parola su ciò sta avvenendo in Toscana. E’ chiaro che qualcosa non abbia funzionato, perché i numeri sono le uniche cose neutrali che non possono essere interpretate faziosamente. La gestione della vaccinazione agli over 80 è stata letteralmente disastrosa tanto che la nostra regione è la penultima in tutta Italia per numero di immunizzati in questa fascia di età, ma negli settori della popolazione la Toscana è posizionata all’apice della graduatoria. Il problema però è generale ed è molto più grande della gestione Giani, che comunque deve essere assolutamente corretta: sono alcuni giorni ormai che l’Hub più grande della Toscana, quello del Mandela Forum a Firenze, è chiuso perché non ci sono dosi di vaccino da inoculare. Ed allora, caro Generale Figliuolo, abbiamo piani alternativi? Perché giustamente, e ripeto giustamente, non si riapre perché la salute viene prima di tutto, ma intanto la cassa integrazione Covid non la rinnovate, i licenziamenti dal 30 giugno vengono sbloccati (come confermato dal Premier Draghi nell’ultima conferenza stampa)….dunque cosa dovremmo fare noi operatori di quei settori chiusi da più di 1 anno in maniera pressoché continuativa?

Una piccola riflessione poi la merita anche questa benedetta zona rossa…o rossa relativa per scimmiottare il buon Tiziano Ferro. Io francamente tutta questa differenza tra la zona arancione e quella rossa non l’ho notata se non nella chiusura della società sportiva presso la quale accompagnavo mio figlio più grande. Certo, è vero, al mercato (zona all’aperto!!) sono rimasti solamente i banchi alimentari, i barbieri, i parrucchieri ed i centri estetici sono chiusi, ma le persone a giro sono realmente diminuite? E tornando ai bambini, i nostri amministratori dove pensano che vadano dopo aver fatto 8 ore di scuola? Con le società sportive chiuse, con i centri ricreativi chiusi, con le attività collaterali pomeridiane chiuse, forse andranno ai giardini a fare esattamente ciò che farebbero, in sicurezza, nelle strutture che non possono più rimanere aperte? Come mai se i ragazzi vanno in una società sportiva, che magari per riaprire ha investito tanti soldi nel conta-persone, nelle mascherine, nel rilevatore di temperatura etc, devono fare sport individuali a distanza mentre invece ai giardini trovano tutto aperto per fare lo sport in gruppo? Quale sarebbe la logica secondo la quale ai giardini, magari con la mascherina abbassata, a giocare autonomamente a calcio o a basket non ci si infetta ed invece in un gruppo sportivo all’aperto sotto il controllo di un istruttore invece ci si trasmette il virus?

In attesa che qualcuno “voglia trovare un senso anche se un senso non ce l’ha” (citazione dell’eterno ed immenso Vasco Rossi), chiudo con il consiglio della settimana. In un momento così triste, grigio e nebuloso, credo che la miglior terapia sia quella della risata e del buonumore! Ed allora, su Prime Video (canale di Amazon) non potete perdervi “LOL, chi ride è fuori!”. La trasmissione verte su di un cast di 10 comici che devono rimanere per 6 ore chiusi in un ambiente senza poter ridere di fronte ai vari sketch e battute degli avversari. Devo dire che erano mesi che non ridevo così tanto per un programma televisivo o per un film; e ciò è dovuto non solo alle battute ed alle gag dei bravissimi interpreti, da Elio a Frank Matano fino a Lillo, Angelo Pintus e Caterina Guzzanti, ma anche per gli espedienti che gli stessi escogitano per non ridere alle interpretazioni altrui. In un momento come questo, una boccata d’aria assolutamente necessaria!

Alla prossima puntata del diario!  

Che si gioca??

La Pasqua cambia nuovamente gli equilibri in testa alla classifica e Pistoia torna a comandare! Joe azzecca entrambi i risultati centrando il risultato esatto di Benevento Parma e dando addirittura il primo marcatore per cui meriterebbe un bonus ulteriore. Anche a Paderno e Firenze però non si dorme con Francesco che scavalca due avversari centrando anch’egli il +6 di giornata e con Bomber Siiimo che cerca di rientrare in scia grazie anche all’inciampo del Milan in casa contro la Sampdoria che fa abboccare alcuni giocatori. Grazie al consueto meticoloso lavoro settimanale del mitico Carlo, diamo un’occhiata alla classifica aggiornata:

Joe il Pistoiese 45
Francesco il Meneghino Junior 42
Niccolò 41
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 40
Lungo 34
Salva il Molisano e Bomber Siiimo 29
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 28
Luchino il diavolo rossonero 22
Juri detto Alan Bencio 2

Dopo i recuperi infrasettimanali e le coppe europee, torna dunque il campionato e con esso i miei pronostici di giornata:

La gara più scontata: INTER – CAGLIARI = 1

A Paderno Dugnano faranno tutti gli scongiuri conosciuti, ma la gara interna contro la truppa di Semplici appare poco più che una formalità. L’Inter ha ormai acquisito una sicurezza granitica ed oltre a segnare a ripetizione con la coppia Lukaku Martinez, ha ormai trovato un’ottima solidità difensiva che vedrà il ritorno anche di Bastoni nel terzetto davanti ad Handanovic. Il recupero contro il Sassuolo poi, ha mostrato che la contizzazione dei nerazzurri è ormai compiuta: solamente il 32% di possesso palla, poche occasioni, percentuale spaventosa di realizzazione sotto-porta. Di fronte si troverà un Cagliari che, dopo l’iniziale risveglio con il nuovo allenatore, sembra tornato alle vecchie difficoltà. Difesa colabrodo nonostante l’ottimo Cragno, centrocampo di portatori di palla, attacco in cui segnare è tornato ad essere un enigma (Cholito docet). Poi ci può anche scappare la sorpresa, ma la logica e non solo fanno pensare ad altri 3 punti nerazzurri. 1 fisso.

La partita da NON giocare: VERONA – LAZIO

E’ la seconda settimana consecutiva che designo la gara della banda di Juric ma francamente l’Hellas è così sorprendente che non so proprio più cosa aspettarmi. Nonostante non abbia più nulla da chiedere al campionato, il Verona ha sculacciato a domicilio il Cagliari settimana scorsa e sembra non volersi fermare. La Lazio intanto, con mister Inzaghi in isolamento per la positività al Covid, non può più permettersi di sbagliare considerando il momentaccio della Roma. E’ il momento di aumentare i giri per tornare in Europa, ma la stentata vittoria contro lo Spezia ha dimostrato che Immobile e compagni non stanno certamente vivendo un momento eccelso di forma. Inoltre la squalifica di Lazzari priva i biancocelesti di uno dei titolari fissi e sugli esterni di solito il Verona fa tanto male. Godiamocela sul divano vai!

La sorpresa della giornata: SAMPDORIA – NAPOLI = 2 (Risultato 1 – 3)

Dopo aver chiesto a tutti voi di pronosticare la lotta salvezza per due settimane di fila, proviamo adesso a guardare alla lotta Champions League. La Sampdoria ha messo enormemente in difficoltà il Milan a San Siro, ha ritrovato un buon Gabbiadini e continua a poter contare sulla sagacia tattica di Ranieri in panchina e sulle reti di Quagliarella in campo. Dovrà però fare a meno del faro di centrocampo Silva espulso nel sabato di Pasqua e dietro non dà sempre quelle garanzie necessarie a fronteggiare le grandi. Il Napoli è tecnicamente superiore ai blucerchiati, dispone di un Insigne mai visto con questa continuità a certi livelli ed ha recuperato Mertens e Ruiz in forma smagliante. Viene però da un recupero infrasettimanale contro la Juve e dietro continua a ballare più di Leroy Johnson in “Saranno Famosi”: subire due gol con i bianconeri ci può stare, ma tre reti in casa dal Crotone fa scattare il campanello d’allarme. Voglio comunque premiare la qualità, la tecnica ed anche il gioco espresso dai ragazzi di quel Ringhio Gattuso che non vedrei per niente male sulla panchina viola. E poi il Napoli è in corsa per la Champions!

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

GENOA – FIORENTINA = 1 – 1

E’ stata una Fiorentina operaia, una squadra che ha badato al sodo, che ha reagito senza paura alle difficoltà. Prima il gol subito dopo un quarto d’ora di nulla, poi lo scellerato intervento di Ribery che ha costretto la squadra a giocare in inferiorità numerica per 40 minuti. Nonostante ciò, è arrivato un pareggio d’oro considerando la contemporanea sconfitta interna del Cagliari ed il pareggio tra Benevento e Parma che permette di guardare ai prossimi difficilissimi impegni con maggiore serenità. Iachini ha cercato di mettere la squadra nella migliore condizione possibile giocando con un 3-5-2 molto abbottonato in cui gli esterni di centrocampo erano due terzini come Caceres e Venuti, ma ha dato prova di intelligenza sfruttando quei calciatori che sono stati rivitalizzati da Prandelli e che con lui venivano impiegati col contagocce: Vlahovic e Quarta nella formazione iniziale, Eysseric come sostituto in mezzo al campo quando Bonaventura ha finito la benzina. Insomma un mix di passato e presente per guardare con maggiore tranquillità al futuro prossimo grazie anche ai risultati delle dirette concorrenti.

IL BUONO

  • Vlahovic: è il vero baluardo viola. Il calciatore imprescindibile, l’ultimo regalo di Cesare Prandelli alla sua amata Fiorentina. In una partita dura, sporca, difficile, Dusan dimostra ancora una volta quanto sia maturato negli ultimi 6 mesi. Difende palla spalle alla porta, lotta su tutti i palloni, allarga i gomiti se necessario, ma soprattutto è letale nei sedici metri. Sull’assist di Castrovilli, non si lascia pregare ed incrocia una gran bel sinistro che regala alla squadra una ritrovata tranquillità ed un altro punto in classifica. Rocco, blindalo appena torni dagli States!!!!
  • Castrovilli: dopo un lungo periodo di appannamento, finalmente sprazzi del vero Castrovilli. Con Ribery in ombra già prima del folle intervento che gli costa il rosso, spetta al numero 10 inventarsi qualche giocata e creare la superiorità numerica in mezzo al campo. Ancora non riesce a ritrovare pericolosità verso la porta avversaria, ma stavolta attacca continuamente lo spazio libero e recupera tanti palloni trasformando l’azione da difensiva in offensiva. Avesse fatto gol in rovesciata allo spirare dei primi 45 minuti di gioco, l’anno prossimo lo avremmo ammirato sulla copertina dell’album Panini! Se ricomincia a girare lui, possiamo tornare a divertirci.
  • Pezzella: come trasformarsi da Comunardo Niccolai in Franz Beckenbauer in due settimane. Da difensore timoroso e svagato a condottiero che rimedia anche agli errori di Milenkovic ed in parte Martinez Quarta. Contro il Genoa non cade mai, temporeggia, svetta di testa. Chissà che pozione magica avrà trovato?!?!?!?

IL BRUTTO

  • Caceres – Milenkovic: una vera e propria banda del buco. In apnea per tutta la partita contro Zappacosta, non contro Cafù o Serginho….con tutto il rispetto dovuto. Il serbo conferma il suo momentaccio evidenziato anche nelle gare in nazionale, mentre l’uruguagio appare fin da subito un pesce fuor d’acqua. Non attacca, ma soprattutto non difende, viene sempre preso alle spalle dai lanci rossoblù, non sembra mai in grado di limitare la corsa dell’ex Chelsea da cui nascono tutti i pericoli per la retroguardia viola. Continuo a pensare che Caceres non sia assolutamente adatto ad interpretare un ruolo in cui quasi mai serve il corpo a corpo, quasi sempre la falcata di almeno 30 metri. Speriamo Beppe trovi la soluzione.
  • Ribery: una partita disastrosa. Già prima del cartellino rosso, il francese non era mai riuscito a saltare il diretto avversario, era sembrato sempre fuori dal gioco, mai decisivo né per far ripartire l’azione andando a prendere la palla sui difensori, né trovando la giocata decisiva o l’assist per il compagno. Nella ripresa poi, la sciocchezza che avrebbe potuto costare la sconfitta viola. Un’entrata scellerata, senza senso, direttamente sull’uomo simile a quella di Cuadrado su Castrovilli a Torino in Juventus Fiorentina. Fortunatamente i compagni di squadra riescono a stringere le maglie difensive e portano comunque a casa un punto fondamentale in ottica salvezza. Da un calciatore della sua tecnica, della sua esperienza, non si possono accettare questi errori. Qualche settimana per riflettere caro Frank sono assolutamente necessarie.
  • Pulgar: dopo alcune prove ampiamente sufficienti, oggi si è rivisto il calciatore timoroso, lento e falloso che aveva iniziato la stagione. Nel primo tempo perde tantissimi palloni in uscita permettendo ai grifoni di ripartire in contropiede, anche se il filtro davanti alla difesa è comunque più che sufficiente considerando anche che Castrovilli e Bonaventura ai lati lo aiutano a fasi alterne. Nel secondo tempo, costretto ad abbassarsi ulteriormente sui difensori centrali, migliora il proprio rendimento ma il cartellino giallo finale che gli costa la squalifica, conferma che non è proprio la sua giornata. Urge recuperare il centrocampista mortifero sui calci piazzati.

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico…e ci sarà anche Portobello!!!

Che si gioca??

La sosta dedicata alle nazionali ha portato dei cambiamenti anche alla nostra classifica. Tutti abbiamo azzeccato l’en plein della truppa di Mancini contro squadre piuttosto abbordabili, ma c’è chi ha voluto esagerare! Joe il Pistoiese infatti, ha azzeccato ben due risultati esatti e, grazie ai bonus guadagnati, aggancia la testa della graduatoria in compagnia di altri due giocatori. Grazie al meticoloso lavoro del mitico Carlo, diamo dunque un’occhiata alla classifica aggiornata:

Niccolò, Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano e Joe il Pistoiese 39
Francesco il Meneghino Junior 36
Lungo 33
Salva il Molisano 30
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 29
Bomber Siiimo 25
Luchino il diavolo rossonero 21
Juri detto Alan Bencio 3

Con il ritorno del campionato, vediamo se la graduatoria continuerà ad essere così corta oppure qualcuno riuscirà a piazzare una piccola fuga. Ecco i miei pronostici per le gare del fine settimana:

La gara più scontata: ATALANTA – UDINESE = 1

La truppa di Gasperini anche quest’anno è pronta a lottare fino al termine per un posto nell’Europa che conta ed ora, senza più impegni a distrarla, credo abbia buone chances di centrare il risultato. L’Udinese intanto, è praticamente salva e gioca con i nervi distesi e con la possibilità anche di sbagliare. La differenza di qualità poi, è notevole e se la coppia Muriel e Zapata continua a girare come si deve, i tre punti sono pressoché in cassaforte. L’unico dubbio può essere dettato dai tanti nazionali tornati in ritardo dagli impegni in giro per il mondo, ma il turno casalingo non può essere fallito. 1 fisso.

La partita da NON giocare: CAGLIARI – VERONA

Se dovessi guardare alle motivazioni, direi Cagliari sicuramente, ma Juric solitamente non permette ai propri calciatori di rilassarsi facilmente. Se invece dovessi guardare alla forza dei nervi distesi ed alla conoscenza reciproca tra tecnico e giocatori, direi che il Verona ha le carte in regola per far male ai sardi. I gialloblu tra l’altro sono bravissimi a chiudersi e ripartire in contropiede e una squadra che ha difensori legnosi come Godin potrebbe essere la vittima giusta. Certo è che il Cagliari può contare su delle individualità che possono risolvere la partita in ogni momento ed in ogni situazione, a palla in movimento o da fermo. Troppe variabili per i miei gusti!

La sorpresa della giornata: BENEVENTO – PARMA = 2 (Risultato 1 – 2)

I ragazzi di Inzaghi vengono dall’impresa di Torino, il Parma nelle ultime gare ha sempre fatto buone prestazioni anche se non ha portato a casa i punti che avrebbe meritato. Per D’Aversa e soci è veramente l’ultima occasione per rientrare in corsa, per il Benevento invece è il primo match point per far fuori una diretta concorrente. Per vincere queste partite ci vuole tanta esperienza oltre che qualità tecnica e fortuna. Ai sanniti potrebbe insomma venire il braccino del tennista e non vedo calciatori in grado di gestire determinate pressioni. Il Parma invece, potrebbe giocare con la testa libera, senza grandi preoccupazioni, sulle ali della spensieratezza e del contropiede. La partita perfetta per gli attaccanti veloci che D’Aversa ha in rosa. Vuoi vedere che i ducali tornano in corsa?

A voi per i pronostici!

L’Italia Under 21 è ai quarti di finale!

Obiettivo raggiunto, pronostico rispettato!

Gli azzurrini di Nicolato concludono il girone della fase finale degli Europei Under 21 al secondo posto dietro la Spagna e si qualificano per i quarti di finale che si disputeranno il 31 maggio ancora in Slovenia, grazie a una vittoria e due pareggi (per il programma ufficiale leggi il link di seguito https://it.uefa.com/under21/news/0257-0df1d43707bf-42ff05fccd11-1000–il-calendario-della-fase-finale-di-euro-u21-del-2021/).

La qualificazione al turno successivo non è però l’unica buona notizia per l’Italia che ha dimostrato di poter contare su ottime individualità e su di uno spirito di gruppo che ha permesso di superare le avversità che gli azzurrini si sono trovati di fronte. Già al momento del sorteggio, la sfortuna di dover affrontare la Spagna campione uscente della manifestazione e dominatrice del calcio giovanile europeo nell’ultimo decennio aveva fatto storcere la bocca a diversi osservatori. A ciò poi, si aggiungeva il fatto di dover giocare anche contro una delle nazioni organizzatrici, la Slovenia che poi alla riprova dei fatti si è invece rivelata la compagine più debole del gruppo.

Al termine del girone, possiamo dunque analizzare i PIU’ ed i MENO degli azzurrini:

I PIU’

  • Carnesecchi: devo ammettere che conoscevo poco questo estremo difensore prodotto del vivaio dell’Atalanta che milita in Serie B nelle fila della Cremonese. Se l’Italia è ai quarti di finale, buona parte del merito è di questo ragazzo esplosivo tra i pali e sicuro in uscita. Sia nella prima gara contro la Repubblica Ceca, probabilmente la più difficile ed  importante dal punto di vista psicologico, sia in quella contro la Spagna Carnesecchi ha permesso alla propria squadra di portare via un risultato positivo nonostante le difficoltà e l’inferiorità numerica. Se pensiamo che a questi Europei sarebbe stato ancora in quota anche Donnarumma, possiamo dire che la scuola dei portieri italiani è tornata viva e vegeta!
  • La rosa azzurra: un po’ per scelta, molto per le squalifiche, Nicolato ha dovuto cambiare tantissimi uomini nelle tre partite che hanno visto impegnata l’Italia. In difesa quelli che sembravano essere dei rincalzi, Lovato e Ranieri, hanno svolto egregiamente il compito ed hanno dimostrato di essere dei titolari in più. In mezzo al campo poi, dove Tonali doveva essere il faro, la qualità e la varietà dello scacchiere azzurro ha fatto la differenza. La grinta di Frattesi, il senso del gol di Maggiore, le geometrie di Pobega, la corsa di Rovella: un reparto ben assortito anche  senza il gioiello tanto atteso. Davanti poi tra i titolari Scamacca e Cutrone, abbiamo scoperto il senso del gol di Raspadori e la sagacia tattica di Colombo. Insomma il gruppo, con la G maiuscola, con tante alternative pronte in ogni momento a dare una mano!
  • Nicolato: il Commissario Tecnico ha inciso tantissimo sia nel girone di qualificazione che in questa settimana complicatissima. Si è presentato con una squadra molto giovane, che può contare su di un numero minimo di calciatori nati nel 1998 (Cutrone su tutti), che ha visto alcuni calciatori traslocare in Nazionale A da Mancini (Kean, Locatelli, Bastoni oltre Donnarumma), che ha dovuto rinunciare all’ultimo momento per infortunio a Ricci oltre che a Sottil. Nonostante tutto questo, è riuscito a portare avanti un progetto che era nato nelle nazionali giovanili, tra tutte l’Under 20 che aveva ben figurato agli ultimi Mondiali di categoria, ed ha confezionato l’abito giusto alle caratteristiche dei calciatori. Nicolato porta avanti la grande tradizione dei tecnici federali italiani dei Maldini, Gentile, Rocca… speriamo che i risultati diano il giusto merito al lavoro tanto silenzioso quanto prezioso del CT veneto.

I MENO

  • I cartellini rossi: ancora una volta è stata lampante la desuetudine dei calciatori italiani rispetto agli standard arbitrali europei. Per quanto alcune decisioni siano apparse assolutamente esagerate, come il secondo cartellino giallo comminato a Marchizza nella gara contro la Slovenia, non è possibile non riuscire a concludere nemmeno una gara su tre senza subire espulsioni. Oltre alle oggettive difficoltà che ciò ha comportato per la squadra, resta anche la brutta immagine che gli azzurrini hanno dato del calcio italiano in Europa. In vista dei quarti di finale, non sarà ammissibile continuare a commettere certi errori.
  • Tonali: doveva essere la guida, la stella, il metronomo. Il suo girone finale è durato 82 minuti, probabilmente i peggiori della nostra Under 21 in queste tre gare. Chiaramente non si possono addossare a lui le colpe per la brutta prestazione nella partita iniziale, ma il fallo che ha portato alla sua espulsione è assolutamente da condannare e le tre giornate di squalifica ne sono state la naturale conseguenza. Da da quel momento in poi però, gli azzurrini hanno preso fiducia tanto da creare tre nitide occasioni da rete contro la Repubblica Ceca in poco più di 10 minuti, oltre che uscire poi imbattuti contro la Spagna grazie ad una prestazione autorevole, ed infine a sbarazzarsi in poco più di mezz’ora della Slovenia mettendo in cassaforte risultato e qualificazione. Quale futuro dunque per Tonali? Nicolato lo porterà comunque alle finali considerando che ha ancora da scontare un turno di squalifica? Certo è che l’impatto con le responsabilità sia in maglia rossonera che con quella azzurra, si sta rivelando più ostico del previsto per l’ex calciatore del Brescia!

Ci sentiamo il 31 maggio per tifare azzurrini nella gara secca dei quarti di finale!

Che si gioca??

La testa della classifica non trova pace ed anche questa settimana subisce uno stravolgimento pressoché completo. Ben sei di noi inciampano su Arthur e la Juventus e dunque sbagliano la gara scontata della settimana, mentre il Meneghino Junior riesce addirittura a centrare il cappotto con +6 che lo rimette in scia ai primissimi grazie allo 0-2 di Roma Napoli. L’assembramento in cima continua, il gioco ci appassiona ed allora vediamo come possiamo superare la sosta delle nazionali. Come preannunciato nel mio video su YouTube, mi è sembrato carino dare continuità alla rubrica e dunque, pur non essendo un grande tifoso della nazionale, ho cercato di utilizzare le prossime tre gare di Mancini e soci per il nostro gioco. Prima di svelare i miei pronostici, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata con l’aiuto di Carlo:

Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 36
Niccolò 34
Francesco il Meneghino Junior 33
Joe il Pistoiese 32
Lungo 28
Salva il Molisano 25
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 24
Bomber Siiimo 20
Luchino il diavolo rossonero 18
Juri detto Alan Bencio 3

Venendo ai pronostici, ho utilizzato tutte le tre gare dell’Italia in modo da non cambiare il numero delle partite da giocare ma chiedendo il risultato esatto di ognuna oltre che l’esito finale. Vista la relativa facilità delle gare in questione, verrà assegnato 1 punto per aver azzeccato il segno, +3 per ogni risultato giusto ma non ci sarà la penalizzazione per l’errore. Tutto chiaro? Andiamo!!

ITALIA – IRLANDA DEL NORD: 1

RISULTATO ESATTO: 2 – 0

BULGARIA – ITALIA: 2

RISULTATO ESATTO: 1 – 3

LITUANIA – ITALIA: 2

RISULTATO ESATTO: 0 – 3

Mi scuserete se stavolta non faccio la presentazione di ogni singola partita, ma la vacuità degli avversari del girone della Nazionale di Mancini mi porterebbe a scrivere solamente statistiche trovate su internet o posizioni relative al ranking FIFA.

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – MILAN = 2 – 3

Se non fossimo tifosi, potremmo dire che è stata una partita divertente, aperta ad ogni risultato, piena di ribaltamenti di fronte. Essendo però parte in causa di una squadra che continua a lottare per la salvezza, dobbiamo dire che usciamo da questa partita con una grande delusione addosso. Delusione non certo per la prestazione quanto per il risultato e per l’andamento delle occasioni e delle reti. La Fiorentina è purtroppo sparita dopo il gol del 2 – 1 ed ancora una volta ha dimostrato di non avere leaders riconoscibili che possano aiutare la squadra nei momenti di difficoltà, nelle occasioni in cui è necessario avere un condottiero che prenda per mano i compagni e li conduca ad un porto sicuro. E’ stata la sfida tra due tecnici, due uomini che erano, sono e resteranno sempre nel cuore di una città che li ha apprezzati innanzitutto per le doti umane e morali, e poi per quelle tecnico-tattiche.

Non troverete il mister Prandelli in nessuna delle due categorie poiché credo che la Fiorentina abbia giocato per 60 minuti una delle partite più convincenti della stagione grazie ad una disposizione ottimale e grazie alla qualità che è stata messa in campo. Credo però che alcuni cambi siano stati francamente discutibili (ad esempio aver rinunciato ad Amrabat anche nel momento di difficoltà quando Pioli ha messo in campo Bennacer) ma comunque il coraggio e la predisposizione al gioco mi sono piaciuti. Resta purtroppo l’amaro in bocca per la sconfitta finale che lascia invariato il vantaggio sulla terzultima: un pareggio non avrebbe scavato un solco fondamentale nei confronti del Cagliari, ma avrebbe dato una spinta psicologica notevole. Dopo la sosta dedicata alle nazionali, sarà necessario non sbagliare la trasferta di Genova contro i rossoblù per non ripiombare nelle sabbie mobili della lotta per la salvezza.

IL BUONO

  • La formazione iniziale: se Cesare Prandelli voleva dare un messaggio alla squadra, lo ha fatto con le scelte inziali. Una Fiorentina piena zeppa di qualità a costo anche di sbilanciarsi contro la seconda in classifica. Un solo centrocampista capace di fare filtro, Pulgar, e poi tutti insieme Castrovilli, Eysseric, Bonaventura, Ribery e Vlahovic. Insomma una rivoluzione copernicana se si pensa al 3-5-2 con Venuti e Caceres sugli esterni di centrocampo! Un chiaro messaggio che la squadra ha recepito giocando una partita gagliarda in cui la Fiorentina è stata sempre dentro la gara creando, segnando, certamente anche subendo, ma comunque dando dimostrazione di poterci provare in ogni momento. A tratti sembrava la Fiorentina del primo Cesare!
  • Pulgar: la punizione del primo gol è degna del centrocampista che giocava nel Bologna e che raramente abbiamo visto a Firenze. A parte la rete, offre una prestazione di sostanza in cui riesce, nonostante la forzata solitudine in mezzo al campo, a dare un equilibrio più che sufficiente alla squadra finché anche i compagni ci provano. Cala poi insieme a tutta la squadra, ma è uno degli ultimi ad arrendersi. Che si sia finalmente capito che è meglio quando gioca a due e non ha compiti di playmaker?
  • Eysseric: è vero, è in marcatura su Diaz nel gol del pareggio rossonero e perde la palla che dà l’inizio all’azione del 3 – 2 rossonero, ma vogliamo dimenticarci tutto ciò che il francese fa prima di questi episodi? Gioca una partita a tutto campo, limita per quanto è possibile Theo Hernandez, recupera tantissimi palloni e spesso li rigioca in modo intelligente. Tecnicamente ha un piede educato e fisicamente si danna l’anima fino al 90° anche da centrocampista centrale. Ritrovato, uomo in più per il finale di campionato!
  • Vlahovic: non segna, non ruba l’occhio, ma è protagonista di un nuovo passo in avanti nel proprio processo di maturazione. Contro una delle potenze del campionato, gioca una partita di sostanza lottando su tutti i palloni e propiziando anche il primo gol al Franchi di Ribery. Riesce finalmente a coprire il pallone come fanno i grandi attaccanti e, così facendo, scala altre posizioni nella top ten del calcio italiano. Da blindare.

IL BRUTTO

  • Letture della difesa viola: ci tornerò nel video di domani, ma i movimenti difensivi della coppia Milenkovic – Pezzella, uniti ad un Quarta difensore esterno, sono semplicemente da brividi. Nel primo tempo, il Milan riesce a trovare Ibrahimovic due volte alle spalle della difesa viola con palloni verticali di semplicissima lettura: lo svedese riesce a fare un gol ed a colpire una traversa con il minimo sforzo proprio per il cattivo posizionamento della retroguardia di Prandelli. Lavorarci a fondo è fondamentale!!
  • Martinez Quarta: nelle ultime settimane è stato spesso tra i migliori in campo, ma in questo caso lo dobbiamo mettere dietro la lavagna. Si dimentica di tenere la linea difensiva alta in occasione del primo gol ed in altre occasioni risulta svagato e disattento. Non riesce poi ad aiutare la squadra in fase offensiva come invece aveva fatto nelle ultime prestazioni, lasciando anzi spesso sguarnita la propria zona di competenza. Da rivedere.
  • Bonaventura: schierato da centrale in un centrocampo a 4, fatica tantissimo ad entrare nel vivo del gioco. Non riesce a fare filtro come dovrebbe e spesso tende a strafare cercando la soluzione personale dal limite dell’area. Patisce probabilmente la gara da ex col dente avvelenato, ma anche la posizione in campo non è probabilmente la più congeniale. Forza Jack, la salvezza passa anche dai tuoi piedi!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico…chissà se ci sarà Portobello!?!?!?

Che si gioca??

Sorpasso e controsorpasso in vetta alla classifica! Joe il Pistoiese ed il diabolico Niccolò scalzano nuovamente il Meneghino grazie ad un +4 che per adesso fa la differenza. La costanza nei risultati, la politica dei piccoli passi di sonettiana memoria (a proposito auguri grande Nedo!!), per adesso ha la meglio e dunque la coppia è nuovamente al comando. Dietro intanto, a fari spenti, anche Salva il Molisano, il diavolo rossonero ed il Lungo centrano il +4 e cercano di rientrare in scia. Settimana da dimenticare invece per Bomber Siiimo e Francesco che sbagliano tutto e dunque sbattono sul brutto -1. Grazie al meticoloso lavoro del mitico Carlo, diamo un’occhiata alla graduatoria aggiornata:

Niccolò e Joe il Pistoiese 33
Carlo il Meneghino di Paderno Dugnano 32
Francesco il Meneghino Junior 27
Lungo 26
Argentino Fiorentino ormai quasi Parigino 25
Salva il Molisano 23
Bomber Siiimo 21
Luchino il diavolo rossonero 19
Juri detto Alan Bencio 4

In relazione anche al rinvio di Inter – Scansuolo disposto per i casi Covid in casa nerazzurra, ecco i miei pronostici per le gare del fine settimana:

La gara più scontata: JUVENTUS – BENEVENTO = 1

Mi dispiace sempre considerare i bianconeri come vittoriosi già dal venerdì, ma credo che stavolta non si possa pensarla in modo diverso. La Juventus, uscita molto prematuramente dalla Champions, deve almeno cercare di tenere aperto il campionato e domenica l’occasione è troppo ghiotta per fallire. I bianconeri vengono dalla convincente vittoria di Cagliari mentre i sanniti sono stati spazzati via dalla non irresistibile Fiorentina. La squadra di Inzaghi, che già dall’inizio del campionato ha palesato molti problemi a trovare la via della rete, nel girone di ritorno ha iniziato anche a subire valanghe di gol ed adesso è invischiata pericolosamente nella lotta per la salvezza. La Juve solitamente non sbaglia contro le piccole ed ha ritrovato un Ronaldo che sembra ormai decisivo solamente in terra italica. Comunque una caratteristica sufficiente per portare a casa una vittoria necessaria a tenere l’Inter almeno nel mirino. 1 fisso.

La partita da NON giocare: SAMPDORIA – TORINO

Avrei potuto tranquillamente parlare di Verona Atalanta, ma questa gara mi sembra ancor più difficile da pronosticare. Da una parte una Samp che non riesce ad avere quella continuità necessaria per centrare la salvezza con grande anticipo, dall’altra un Torino che sembra aver cambiato marcia con Nicola in panchina. I granata vengono dall’entusiasmante rimonta col Sassuolo ma potrebbero anche pagare la stanchezza dell’impegno ravvicinato sommato ai problemi post Covid. I ragazzi di Ranieri invece, hanno l’occasione di sfruttare il turno casalingo per portarsi definitivamente ad una quota di massima tranquillità ma la gara di Bologna non può far dormire sonni tranquilli. Ranieri e Quagliarella contro Nicola e Belotti, chi vincerà?

La sorpresa della giornata: ROMA – NAPOLI = 2 (Risultato 0 – 1)

Ci attende un gran bel posticipo, equilibrato e molto significativo anche per la classifica. La Roma, ultima italiana in corsa in Europa, continua a lottare contro fatica ed infortuni grazie ad un’organizzazione tattica e di gioco eccezionale. Nonostante le assenze di Mkhytarian e Veretout non ha assolutamente cambiato stile di gioco e questo fa onore al tecnico ed alla squadra. Dopo un periodo di appannamento anche Borja Mayoral sembra tornato in condizione mentre Dzeko continua a non trovare la via della rete. Di fronte avrà un Napoli che continua a dimostrarsi una bellissima realtà soprattutto grazie al blocco unico che si è creato tra calciatori ed allenatore. La vittoria di Milano potrebbe aver cambiato la stagione di Insigne e soci, ma è necessario trovare continuità. Quale miglior occasione di questa? Inoltre anche la difesa ha ritrovato solidità intorno ad un ottimo Koulibaly e questo dà tranquillità a tutti. Le opzioni offensive poi sono tantissime e Gattuso sta dimostrando di aver trovato la quadra. E’ una giocata rischiosa, ma vado per il 2!

A voi per i pronostici!